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Conclusa la 2Š Giornata Ecologica per Santa Maria delle Mole

Conclusa la 2Š Giornata Ecologica per Santa Maria delle Mole Copertina Volontari Decoro Urbano (1.125-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

2ª giornata ecologica per Santa Maria delle Mole al Parcheggio di Via Piergiorgio Frassati
 
Buongiorno a tutti, siamo i Volontari del Decoro Urbano per Santa Maria delle Mole, ci chiamiamo Filippo, Paolo, Clemy, Luca, Antonio, Gabriele, Gianni, Sergio, Nadia, Giuseppe e tutti quanti insieme oggi abbiamo aderito alla 2ª giornata ecologica per Santa Maria delle Mole (QUI organizzata) per ridare decoro al parcheggio di Via Piergiorgio Frassati.
Lo abbiamo fatto perché una residente della zona ci aveva segnalato la situazione in cui si trovava quest’area e noi, come per ogni zona della nostra Santa Maria, ci siamo sentiti in dovere di intervenire.
Sinceramente la realtà concreta che ci si è presentata davanti agli occhi era sconfortante, peggiore di quella che avevamo registrato durante il sopralluogo: accantonati ai margini del parcheggio e nascosti dalle vetture parcheggiate c’erano cumuli di rifiuti, alcuni paradossalmente rinchiusi dentro bustoni oramai lacerati dal tempo, resti di lavori di ristrutturazione come calcinacci, un water, un piccolo scaldabagno, una macchina per cucire, e bottiglie di vetro ovunque. La sorpresa più grande è stata trovare uno scooter privo di targa nascosto tra i rovi, quasi invisibile, che ci riferiscono essere lì da sei anni.
Quindi ci siamo rimboccati le maniche e confortati dagli amici che via via ci hanno raggiunto ci siamo messi all’opera raccogliendo tutto con gli attrezzi a nostra disposizione o a mano, se necessario, avendo cura di selezionare il vetro – l’unico materiale riciclabile a differenza della plastica sporca – e riempiendo quei sacchi che vedete nelle foto, per la successiva rimozione da parte degli addetti del Comune, precedentemente allertato via pec dal Presidente del nostro Comitato di Quartiere.
Lo scooter invece lo abbiamo segnalato alla centrale operativa della Polizia Locale, ricevendo indicazioni sulla procedura da seguire che sarà nostra cura attivare.
I primi di noi erano già lì alle 7:30 e via via il gruppo si è infoltito fino a che alle 10:30 era tutto pulito, i rifiuti rimossi, e soddisfatti ce ne siamo tornati ognuno alle nostre case per fare le commissioni che ognuno di noi svolge nel sabato.
Niente di speciale, solo volontà e collaborazione da parte di ciascuno per far sì che intorno a noi il verde torni a splendere, perché noi non abbiamo nessun altro colore.
Adesso il compito passa ai residenti di Via Frassati: starà a loro custodire quest’area in cui si affacciano dalle finestre di casa, che impegnano ogni giorno per andare a prendere la macchina insieme ai loro bambini quando li portano a scuola, in palestra, alle feste.
Abbiatene cura amici, tenete gli occhi aperti contro quelle persone a cui non interessa nulla, le stesse che, magari, sbraitano in modo inappropriato sui social di nascosto, come fanno di notte quando vengono a “regalarvi” i loro resti

Salotto per donne usate

Salotto per donne usate Copertina Marino (1.124-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Domenica 22 maggio ore 18:00 presso la Sala Teatro Vittoria nel Parco Villa Desideri di Marino
 
 
"Salotto per donne usate" è una tragicommedia di Aldo Lo Castro: la storia di sei donne, quattro ospiti di una casa di cura per anziani, la figlia di una di loro e un’infermiera. Ognuna di loro ha un’ossessione particolare, che scoprirete venendo a teatro. La scena si svolge nel salotto di questo “albergo” in cui le protagoniste manifestano in modo allegro la propria follia. “Che c’è di male? In questo mondo, ogni giorno, tutti improvvisano qualcosa, e tutti s’improvvisano qualcuno che non si è.”
 

Spettacolo teatrale a cura dell'Associazione Culturale "I Disobbedienti di Tespi", attiva localmente dal 2004 con una predilezione per il genere brillante. La regia è a firma di Anna Candelotti.
 
Per info e prenotazioni: 3478864235 - 3383697101

A BiblioPop l’ultimo nato č il "Coro Bovillae"

 A BiblioPop l’ultimo nato č il "Coro Bovillae" Copertina S. Maria delle Mole    (audio/video) (1.124-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Si parte da una quindicina e si attendono voci maschili!

 

Nei giorni scorsi l’Esecutivo dell’associazione Acab che gestisce BiblioPop ha ascoltato la relazione del Presidente Sergio Santinelli circa contatti e richieste di disponibilità a favorire la nascita, la permanenza e la vita musicale di un gruppo di persone – serie e preparate – a dar vita ad un Coro. L’organismo che collegialmente conduce le attività, assieme ad un numero neppure quantificato di volontari, della spumeggiante realtà di BiblioPop ha immediatamente accolto favorevolmente l’ipotesi. Del resto per queste finalità, a partire dai libri, è nata e vive BiblioPop: per attivare in modo diffuso cultura e socialità. Così, diretto dal Maestro Mauro Corsaro, si è insediato il gruppo che ha dato vita al Coro di Bovillae. Dunque da febbraio 2020 è ufficialmente fondato il "Coro Bovillae".

 

Promotori  Annamaria Di Marzo (pianista e accompagnatrice del coro) e Mauro Corsaro (direttore del coro). Il musicista e compositore romano è attualmente organista della basilica di San Giovanni Bosco (RM) e anche direttore del coro omonimo. Vive dal 2015 a Santa Maria delle Mole. Il Coro Bovillae (Santa Maria  delle Mole, Frattocchie, Cava dei Selci, Fontana Sala-Castelluccia e Marino) accoglierà i residenti di zona che vorranno cimentarsi nel canto corale. Il repertorio sarà misto; musica sacra, classica, musica da film, natalizia e ovviamente non mancheranno i lavori scritti dallo stesso Mauro Corsaro, che appena trasferitosi, cinque anni fa, compose un brano di musica da camera dedicato proprio a Santa Maria delle Mole (anche riprodotto in Piazza Togliatti durante "CantArte 2017"). Il coro Bovillae apre le iscrizioni, soprattutto alle voci maschili, ed invita quindi a rivolgersi direttamente ai promotori, oppure ai soliti riferimenti di BiblioPop/Acab.

La panchina rossa nel parco di Bibliopop si ritinge di rosso

La panchina rossa nel parco di Bibliopop si ritinge di rosso Copertina S. Maria delle Mole (1.123-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Ieri mattina, nel Parco di Bibliopop, è stata ripitturata di rosso la panchina con la targa antiviolenza. Un gesto simbolico – ma anche utile per ridarle colore – all’insegna della giornata del 25 novembre, un simbolo della lotta alla violenza contro le donne.
 
A promuovere l’iniziativa, la consigliera comunale e capogruppo del PD di Marino, Franca Silvani, l’associazione Insieme per il Parco, la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle, Barbara Cerro, il Presidente di Bibliopop, Sergio Santinelli, la giornalista Eleonora Persichetti.
 
Ricordiamo che l’installazione al Parco della Pace, proprio oggi, sarebbe stata spostata qui, purtroppo, a causa del furto dei fari rossi, non è stato possibile.
 
La rivedremo il prossimo 10 dicembre, in occasione di un evento che conclude tutti gli appuntamenti organizzati per la Giornata internazionale dell’eliminazione contro la violenza delle donne, ospitato proprio da Bibliopop.
 
Sarà una giornata all’insegna del dibattito, della visione di cortometraggi a tema, di letture. Inoltre, sarà possibile visitare la ormai celebre mostra Non solo Bambole, che fino a sabato sera è stata allestita nella Sala Lepanto di Palazzo Colonna, e che è diventata un altro simbolo della lotta contro la violenza di genere. Una mostra, allestita per la prima volta nel dicembre del 2019 al Civico 20 a Cava dei Selci, che con il tempo si è arricchita di bambole, da quelle in porcellana, alle Barbie, Cicciobello e tante altre. La mostra è stata ideata dalla consigliera Franca Silvani in collaborazione con l’Associazione Insieme per il Parco, e viene realizzata con il supporto dei cittadini, delle associazioni e dei commercianti che donano, realizzano o prestano le bambole.
 
Inoltre, proprio a partire da questa settimana, troverete in biblioteca una scatola rossa per “dire la vostra”. Potrete scrivere un vostro pensiero sulla parità di genere – cos’è per voi, a che punto siamo, cosa possiamo fare – e metterlo nella scatola. Domenica 10 dicembre lo leggeremo tutti insieme. L’iniziativa è rivolta a bambini ed adulti.
 
L’appuntamento è per le 10:30 presso Bibliopop, seguirà il programma dettagliato.
 

Estate solidale

S. Maria delle Mole (1.118-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 

Ogni anno l’arrivo dell’estate, per molti cittadini, è il momento atteso, con legittimo entusiasmo, per programmare le ferie o una serie di occasioni in grado di procurare spensieratezza, gaiezza, realizzazione di desideri di evasione dal menage quotidiano. Insomma, un periodo in cui si tende a mettere in atto   tutto ciò  che può aiutare la nostra mente a liberarsi dalle ”tossine “ prodotte da assilli varie forme di condizionamento imposte dalla routine del tempo lavorativo.

Per contro, lo stesso periodo costituisce un incubo per tante persone che versano in precarie condizioni socio-sanitarie, per le quali, il periodo delle ferie riserva gravi disagi dovuti allo spettro  del senso dell’abbandono, al timore di patire gli effetti della solitudine e di poter essere in grado di affrontare autonomamente i problemi relativi al soddisfacimento delle esigenze primarie e, soprattutto,  al timore della mancanza di quel supporto  morale, indispensabile per superare gli inevitabili connessi momenti di fragilità.

Ed è proprio per venire incontro alleobiettive  esigenze di quest’ultima categoria di Persone degne di ogni considerazione e bisognosi di doverosa solidarietà, che l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Marino, per il terzo anno, ha attivato un progetto denominato “ESTATE SOCIALE”, per dedicare Loro, dal 23 luglio al 31 agosto 2018,la prestazione gratuita  dei seguenti servizi:

  • Accompagnamento a fare la spesa;
  • Acquisto e consegna della spesa a domicilio;
  • Accompagnamento per andare dal medico, in farmacia, presso le sedi dei Servizi Pubblici ed altri piccoli interventi di natura sociale;
  • Una voce  “Amica “ pronta a rispondere al Numero verde 800 144 976, durante gli orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00 ed il sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

La presente nota si prefigge di contribuire ad estendere al massimo  la consapevolezza dell’esistenza del descritti servizi, affinché il maggior numero possibile  di Persone interessate possano sapere di poter fare assegnamento sulla fruizione  dei benefici  Loro riservati.

 

 Articolo redatto dal Prof Domenico Brancato

Il nuovo Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole si presenta

Il nuovo Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole si presenta Copertina S. Maria delle Mole (1.117-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
Venerdì 13 giugno si è riunito il Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole uscito dalle elezioni svolte il 25 maggio scorso, per procedere a sua volta ad eleggere le varie cariche.
 
 
Qui esposta la composizione:
  • Presidente: Antonio Calcagni;
  • Vice Presidente: Filippo Cuomo;
  • Tesoriera: Mara Dario;
  • Segretario: Gianni Botta;
  • Revisori dei conti:
    •      Francesco Peltrone;
    •      Francesco Raso;
    •      Eleonora Persichetti.
 
Inizia quindi il nuovo triennio durante il quale il Consiglio Direttivo resterà in carica per portare avanti le iniziative e le attività previste dallo Statuto, che saranno programmate e portate a conoscenza della comunità tramite questo portale informatico.
 
Nell’attesa ricordiamo a tutti i concittadini che il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole è da sempre il punto delle problematiche del nostro territorio, quindi non esitate a contattarlo per rappresentare le criticità che incontrate nel quotidiano che laddove non fosse possibile intervenire direttamente saranno prontamente riportate alle Autorità preposte.
 
Con l’occasione rendiamo noto che il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole è annoverato – coi relativi recapiti – nell’Albo dei Comitati di Quartiere approvato dal Comune di Marino con Determina n.648 del 18/06/2025.
 
Prima di chiudere, auguriamo buon lavoro ai componenti del nuovo Direttivo, ringraziandoli sin d’ora per aver voluto accettare questo impegno.

Passeggiando per Frattocchie

S. Maria delle Mole (1.116-0-0)
Gianni Morelli

(articolo esportabile)

La Storia trova molti modi per farsi ricordare.

A volte utilizza poeti che, attraverso le loro opere di fantasia, descrivono eventi e situazioni molto rappresentative degli usi e dei costumi delle epoche cui si riferiscono, oltre a personaggi che, reali o fantastici, rappresentano gli eroi che in quegli ambienti agiscono. Tali sono opere come l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, la Divina Commedia

A volte sono le religioni che definiscono le regole di comportamento cui si debbono attenere i fedeli nei confronti di Deità definite in funzione della loro specifica cultura e del loro mondo, capaci di influenzare il corso delle loro vite.   

A volte è il caso, come per il ritrovamento dei bronzi di Riace, che ci fa scoprire reperti la cui interpretazione ci riporta ai fasti ed ai concetti su cui si è sviluppata l’arte al momento della loro creazione.

A volte, come nel caso del ritrovamento di Troia, è la convinzione di un ricercatore che insiste per decenni su una sua idea, magari non condivisa dagli esperti del suo tempo

E, in tutte le occasioni, scienziati, ricercatori e semplici appassionati, tramite le loro conoscenze, le iscrizioni e le interpretazioni di eminenti cultori dell’archeologia e della storia, si sforzano di trovare le più corrette interpretazioni del significato storico/culturale del ritrovamento

Come in questo caso, in cui la grande passione di un uomo ci racconta di momenti di  rilevanza storica vissuti sul nostro Territorio.

SACCHETTI PER FRUTTA E VERDURA: POSSIBILE PORTARLI DA CASA

Nazionali (1.114-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Un parere del Consiglio di Stato, dà il via libera all’uso di sacchetti bio frutta e verdura reperiti autonomamente dal consumatore, purché conformi agli standard imposti dalla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti.

I quesiti presi in considerazione dal Consiglio di Stato, fra quelli pervenuti al Ministero,  si riferiscono alla possibilità, da parte dei consumatori, di utilizzare borse e contenitori di qualsiasi natura in loro possesso.

In quanto,gli shoppers (sacchetti di carta o plastica distribuiti ai clienti di negozi per il trasporto di prodotti acquistati al minuto) biodegradabili  e compostabili ultraleggeri che vengono usualmente adoperati negli esercizi commerciali, in   quantità non trascurabili (dovendo contenere varie tipologie di frutta e verdura dal peso e prezzi diversi), a seguito della nuova disposizione:dal  primo Gennaio 2018, vengono ceduti  al prezzo  medio di 2 centesimi ( pari ad una spesa, per famiglia,di  15-20 euro l’anno), riscontrabile sullo scontrino o sulla fattura di acquisto, destinati  in parte  al negozio ed in parte allo Stato.

A differenza dei vecchi sacchetti di plastica che venivano, apparentemente, distribuiti gratuitamente, dato che  il loro costo veniva pagato dagli esercenti che, però, lo ricaricavano poi sul prezzo finale dei prodotti.

Il Consiglio, a tal proposito, tiene a precisare  che, in riferimento alla normativa nazionale e comunitaria,  gli scopi principali dell’imposizione del  pagamento dei contenitori “ bio “hanno come obiettivo quello di:

  • disincentivare l’abuso e gli sprechi, attraverso una maggiore responsabilizzazione   da parte dei consumatori ( come dimostra l’esperienza condotta in Irlanda, dove una tassa sullo shopper di 22 centesimi di euro ha determinato una riduzione del consumo del 90 % );
  • e  ridimensionare il grave inquinamento prodotto della enorme presenza delle buste di plastica nell’Ambiente. Dove, una volta abbandonati, vi rimangono da un minimo di 200 ad un massimo di mille anni,causando, fra l’altro:
  • allagamenti  conseguenti all’intasamenti degli scarichi;
  • la morte di centinaia di migliaia di uccelli ed altri animali marini;
  • la formazione negli Oceani, insieme a rifiuti di altra natura,di  grandi  “ Isole di spazzatura “, fra le quali : il “Pacific Trash Vortex” (Vortice di spazzatura a Nord dell’oceano Pacifico ) che,secondo alcune stime,si estenderebbe  fino a 10 milioni di Km2, ma che  gli scienziati ritengono  ricopra   1, 6 milioni di Km2 ( pari a circa 5,3 volte la superficie dell’Italia isole comprese): e il “South Pacific Garbage Patch” ( Macchia di immondizia a Sud dell’0ceano Pacifica ),di ben 2,6 milioni di Km quadrati, individuata da recente da un team di oceanografi dell’Algalita  Marine  Research Foundation, attraverso l’ inequivocabile acquisizione  di prove e raccolta  di campioni. La maggior parte dei quali non sono costituiti da bottiglie o sacchetti , bensì da detriti più piccoli di un chicco di riso e microframmenti  che si estendono in verticale ed orizzontale, formando un ammasso simile ad una nuvola di smog  che i pesci ingeriscono, scambiandoli  per plancton; 
  • oltre ai devastanti effetti sul clima.

Come dimostrano i calcoli elaborati dall’Agenzia per l’ambiente, secondo i quali, per produrre un Kg dei sacchetti di polietilene ad alta densità occorrono  ca.   900  grammi di petrolio, dai quali derivano emissioni climalteranti relativi  alla formazione di  2 Kg di CO2  ( Anidride carbonica ) equivalenti. E poiché in Italia, secondo Legambiente, si producono 300.000 tonnellate (pari a 20 miliardi di sacchetti, corrispondenti ad  un consumo pro-capite di ca.  250 all’anno ) di  shopper provenienti dal petrolio ( a fronte dei 500 – 1000  e 100 miliardi di sacchetti di plastica che vengono consumati annualmente, rispettivamente: nel mondo ed in Europa),si ha un’emissione in atmosfera  di  ben 200.000 tonnellate di Co2.    

Situazione che induceva  l’Italia a  correre ai ripari, con un Dispositivo  della Legge Finanziarie del 2007, che recepiva una Direttiva Comunitaria del Dicembre 1994 (  la  94/62/Ce ), relativa al divieto,a partire dal primo Gennaio 2011, della produzione e commercializzazione  di shopper non biodegradabili “ a  canottiera “ ( cioè con i manici ) destinati all’alimentazione,con la concessione di qualche mese, dalla decorrenza del divieto, a supermercati e negozi per consentire lo smaltimento delle scorte.

Dispositivo che, fra l’altro, prevedeva  la sostituzione dei sacchetti di plastica con i cosiddetti eco-shopper in carta o “ bioplastica “ . Cioè con  polimeri biodegradabili, compostabili, dello spessore inferiore a  15 micron( 15 millesimi di millimetro ) ricavati, prevalentemente, da amido di Mais, di Patate  e  Girasole.  

Denominazione  di polimeri dei quali   è bene  precisare la differenza, per evitare di considerarli dei sinonimi, mentre esistono sostanziali differenze ai fini della loro  composizione e destinazione d’impiego, come di seguito specificato:

  • Oxo-degradabili:  plastiche convenzionali ( Polietilene –PE-; Polipropilene –PP-; Polistirolo –PS-; Polietilentereftalato – PET - ) che si ottengono dal petrolio con l’aggiunta di additivi che  consentono lo sgretolamento in piccolissimi pezzi sotto l’effetto del calore, dell’ossigeno  e della luce solare. I sacchetti realizzati con questo tipo di plastica sono difficilmente biodegradabili, non compostabili e non riciclabili (a differenza delle normali plastiche) e contengono alcuni componenti  (cobalto e manganese) che potrebbero nuocere alla salute dell’uomo e dell’ambiente.

Se poi finiscono in mare vengono scambiati per plancton dai pesci e quindi ingeriti, per poi, tramite la catena alimentare, giungere sulle nostre tavole. Per cui, ai fini di non trarre in inganno i consumatori, alcuni autorevoli esponenti dell’industria del settore propongono di sostituire “ degradabili”con la più appropriata  definizione di  “ oxo-frammentabili” oppure “ termo o foto frammentabili”;

  • Biodegradabili: capacità dei sacchetti di dissolversi naturalmente mediante l’azione di microbi, calore ed umidità. Al termine del processo di degradazione le sostanze organiche di partenza vengono trasformate in sostanze inorganiche, quali acqua, anidride carbonica e metano, senza il rilascio di elementi inquinanti. Tale processo, però,  comporta tempi di trasformazione più lunghi ( La normativa europea stabilisce che un prodotto per essere definito  biodegradabile deve decomporsi del 90% entro  6 mesi )rispetto  quelli della frazione umida e quindi non possono essere adoperati come contenitori della stessa destinata al compostaggio;
  • Compostabile o Bioplastica: capacità del materiale organico di  essere riciclato nella frazione dell’umido, trasformandosi,  in meno di 3 mesi,  in Compost mediante il processo, in condizioni controllate, di decomposizione biologica della sostanza organica.   Compost che è  un materiale ricco di humus, di flora batterica attiva e microelementi, che può essere impiegato come fertilizzante in agricoltura e contro l’inaridimento dei suoli;
  • Rinnovabile: caratteristica  di un prodotto legata alle materie prima di origine vegetale e animale utilizzate per produrlo. Infatti, per la produzione di 100 sacchetti bio occorrono 1 Kg di mais ed 1 Kg di olio di semi di Girasole. Piante queste,capaci di rigenerarsi in tempi brevi, al contrario delle materie prime provenienti da fonti fossili esauribili (petrolio).

Sacchetti che,  secondo i calcoli di Legambiente, in Italia se ne   consumano ca. 10 miliardi, per produrre i quali occorrono 30 mila ettari coltivati a Mais (Cereale del quale l’Italia, per   coprire il fabbisogno, ne importa già il 35 %), ai quali si aggiunge la richiesta,in continuo aumento,  di aree coltivabili per la produzione di agrocarburanti. Il che comporta un considerevole impiego di acqua irrigua, antiparassitari e fertilizzanti chimici che inquinano le falde acquifere e immettono nell’aria  gas serra.  Un dispendio di preziose materie prime e conseguenze di natura ambientale che non possono  trovare una plausibile convenienza nella  fornitura di materiale monouso ( al più riusabile per contenere i rifiuti organici ) che, a detta di Silvia Ricci, coordinatrice della campagna “ Porta la sporta “, si può  giustificare soltanto per  una temporanea soluzione di emergenza.

In tal senso,  una risposta valida e di immediata attuazione, se presa in considerazione dalla maggior parte  dai Cittadini, potrebbe  trovare riscontro nella semplice, ma efficacissima, applicazione della regola delle  “4 R “:Rifiuta ( l’usa e getta); Riduci ( al minimo indispensabile le confezioni); Riusa  (nel caso specifico,   quanto più possibile, i contenitori )  e Ricicla (per ottenere nuovi prodotti, quando viene a mancare la possibilità di usare ancora quelli originali).

Ipotesi che   trovano già, anche se  in parte,riscontro nell’impiego delle borse di tela da esporto (per contenere e portar via i vari prodotti acquistati) e nei trolley.

Altra interessante soluzione che  potrebbe trovare il favore della moltitudine di  utenti dei supermercati e dei negozi di generi alimentari e contribuire a ridurre l’impiego di preziose materie prime,  è una borsa in cotone e rete molto resistente, durevole  e di modico prezzo,  progettata e realizzata da una Azienda di Asti, destinata, secondo  il suo Amministratore delegato,  a sostituire i sacchetti trasparenti da pesare,a pagamento, contando sulla disponibilità e condivisione  degli esercenti di dotarsi di  bilance con la tara  predisposta all’utilizzo del descritto contenitore.

Soluzione che consentirebbe di ovviare anche ad alcuni inconvenienti: -dovuti alla constatazione di intralci   che i sacchetti, che dal 1° Gennaio la legge ci impone di usare al supermercato, creerebbero  negli impianti di compostaggio della  provincia di Bolzano; -e  causati, secondo segnalazioni espresse dal Consorzio Italiano Compostatori, dalle etichette non bio  applicate sui sacchetti  recanti il peso ed il costo del contenuto.

Inconvenienti che, a breve, si prevede possano essere  eliminati, anche  con l’avvento di un nuovo bio-polimero,  denominato “ Minerv – PHA”, ottenibile da scarti della lavorazione dello zucchero da barbabietola:  il melasso che, a differenza del Mais ed altri prodotti vegetali,  non solo non è  destinabile  all’alimentazione umana ma che attualmente  ha, addirittura, un costo per essere smaltito. Invece, grazie alla realizzazione di questo progetto,  ancora in fase sperimentale,  l’inutile e oneroso scarto viene trasformato in materia prima per la  produzione di un materiale plastico autenticamente bio, in grado di dissolversi in appena 10 giorni, senza residuo,  sia nel terreno che in acqua  dolce  e di mare.

Insomma, secondo gli esperti del settore, trattasi di materiale che presenta il grande vantaggio di provenire da materie prime povere e naturali trasformabili  in  elementi rinnovabili ad alto valore aggiunto, in sintonia con i principi dell’ “ Economia:

  • “Circolare “ ( La cui denominazione deriva dai meccanismi presenti in alcuni organismi viventi, in cui le sostanze nutritive sono elaborate e utilizzate, per poi essere ri emesse nel ciclo sia biologico che tecnico. Infatti, i sistemi economici  in linea con i  canoni dell’Economia Circolare devono rispondere  al concetto  di ciclo chiuso o rigenerativo, attraverso attività di riparazione e manutenzione  mirate all’estensione della vita dei prodotti e dalla riduzione della produzione di rifiuti. Privilegiando logiche di progettazione modulari, versatili e adattabili,mediante la realizzazione di prodotti  pensati e realizzati per essere aggiornati e riparati );
  •  e “ Verde” o “ Green  Economy “ (Modello di sviluppo economico che oltre a promuovere l’incremento della ricchezza, vuole ridurre, fino ad eliminare, i danni all’ambiente naturale provocati dal modello di produzione, distribuzione e consumo tradizionale. Comprendente, cioè, tutti quei settori e attività economiche che hanno come obiettivo la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento, il riciclaggio dei rifiuti e altre produzioni di beni e servizi che mirano ad incrementare la sostenibilità ecologica dell’attività economica).

Comunque, in attesa che si concretizzino le descritte ipotesi di contenitori più rispondenti strutturalmente ed economicamente al fabbisogno dei consumatori, come premesso, il Consiglio di Stato, considerato che il contenitore della merce è un bene avente un valore autonomo ed indipendente da quello del contenuto, ha riconosciuto la facoltà del loro acquisto all’esterno dell’esercizio commerciale nel quale saranno poi utilizzati.

Pertanto, come premesso, i consumatori potranno utilizzare sacchetti dagli stessi reperiti e gli operatori del settore alimentare non potranno impedire tale facoltà. Anche se a loro è riservata la verifica della conformità dei sacchetti utilizzati dal consumatore con quelli rispondenti alle disposizione di legge  (cfr.reg.CE 1935/2004), messi a disposizione nell’esercizio commerciale. Ciò comporta, la comminazione di  multe,da 2.500 a  100.000 euro, a carico degli esercenti, nei  casi di riscontro  di un ingente quantitativo di buste non conformi odi un   valore di sacchetti fuori legge  superiore il 10  % del fatturato del trasgressore.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Articolo redatto dal Professor Domenico Brancato                                                                                                                                                                                      

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