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I. Me. De. club

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I.Me.De. club - Il nostro Curriculum
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Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
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Elezioni Amministrative 2021 - Ballottaggio - Dettaglio Seggi

Elezioni Amministrative 2021 - Ballottaggio - Dettaglio Seggi Copertina Marino    (allegati) (1.091-0-0)
la Redazione

Marino si Rinnova 
 
Si è conclusa questa “anomala” tornata elettorale che ha messo il sindaco uscente Carlo Colizza a confronto con il candidato Stefano Cecchi, con solo il 50% della popolazione che si è espressa.
 
È da ribadire che la campagna elettorale, da tutti i fronti, è stata portata avanti con poca considerazione, poca pazienza, poco tempo e lasciando quasi tutta la politica in balia dei soliti simpatizzanti ed attivisti, i quali hanno riversato sui social tutta la loro inesperienza ed incapacità di comunicazione. In parole povere hanno solo creato dell’inutile traffico sul web mettendoci la faccia e convinti di aver ben servito il proprio partito.
Quest’anomalia l’abbiamo riscontrata in tutta Italia ed infatti i risultati si sono palesati; circa il 50% dei votanti ha preferito starsene in poltrona.
 
Il risultato del ballottaggio ha scontentato il 48% della popolazione che si aspettava una prosecuzione ma prende comunque atto della volontà espressa dalla restante parte della comunità.
 
 
 
Qui di seguito vengono riportati i risultati numerici del ballottaggio
 
SEZIONI 32
ELETTORI 36.187
VOTANTI
15.187 
41,97%
SCHEDE NULLE 194
SCHEDE BIANCHE 64
SCHEDE CONTESTATE 7
 
Candidato Sindaco Voti %
STEFANO CECCHI 7.746 51,91
CARLO COLIZZA 7.176 48,09
 
 
 
 
 
 
Vengono pubblicati gli ALLEGATI, in formato PDF, con le espressioni di voto di tutte le sezioni, così come nell’articolo del Primo Turno.
 
 
 
La redazione di smariamole.it augura un Buon Lavoro al Sindaco STEFANO CECCHI
 

La panchina rossa nel parco di Bibliopop si ritinge di rosso

La panchina rossa nel parco di Bibliopop si ritinge di rosso Copertina S. Maria delle Mole (1.090-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Ieri mattina, nel Parco di Bibliopop, è stata ripitturata di rosso la panchina con la targa antiviolenza. Un gesto simbolico – ma anche utile per ridarle colore – all’insegna della giornata del 25 novembre, un simbolo della lotta alla violenza contro le donne.
 
A promuovere l’iniziativa, la consigliera comunale e capogruppo del PD di Marino, Franca Silvani, l’associazione Insieme per il Parco, la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle, Barbara Cerro, il Presidente di Bibliopop, Sergio Santinelli, la giornalista Eleonora Persichetti.
 
Ricordiamo che l’installazione al Parco della Pace, proprio oggi, sarebbe stata spostata qui, purtroppo, a causa del furto dei fari rossi, non è stato possibile.
 
La rivedremo il prossimo 10 dicembre, in occasione di un evento che conclude tutti gli appuntamenti organizzati per la Giornata internazionale dell’eliminazione contro la violenza delle donne, ospitato proprio da Bibliopop.
 
Sarà una giornata all’insegna del dibattito, della visione di cortometraggi a tema, di letture. Inoltre, sarà possibile visitare la ormai celebre mostra Non solo Bambole, che fino a sabato sera è stata allestita nella Sala Lepanto di Palazzo Colonna, e che è diventata un altro simbolo della lotta contro la violenza di genere. Una mostra, allestita per la prima volta nel dicembre del 2019 al Civico 20 a Cava dei Selci, che con il tempo si è arricchita di bambole, da quelle in porcellana, alle Barbie, Cicciobello e tante altre. La mostra è stata ideata dalla consigliera Franca Silvani in collaborazione con l’Associazione Insieme per il Parco, e viene realizzata con il supporto dei cittadini, delle associazioni e dei commercianti che donano, realizzano o prestano le bambole.
 
Inoltre, proprio a partire da questa settimana, troverete in biblioteca una scatola rossa per “dire la vostra”. Potrete scrivere un vostro pensiero sulla parità di genere – cos’è per voi, a che punto siamo, cosa possiamo fare – e metterlo nella scatola. Domenica 10 dicembre lo leggeremo tutti insieme. L’iniziativa è rivolta a bambini ed adulti.
 
L’appuntamento è per le 10:30 presso Bibliopop, seguirà il programma dettagliato.
 

Il nuovo Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole si presenta

Il nuovo Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole si presenta Copertina S. Maria delle Mole (1.090-0-0)
Gianni Botta

 
Venerdì 13 giugno si è riunito il Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole uscito dalle elezioni svolte il 25 maggio scorso, per procedere a sua volta ad eleggere le varie cariche.
 
 
Qui esposta la composizione:
  • Presidente: Antonio Calcagni;
  • Vice Presidente: Filippo Cuomo;
  • Tesoriera: Mara Dario;
  • Segretario: Gianni Botta;
  • Revisori dei conti:
    •      Francesco Peltrone;
    •      Francesco Raso;
    •      Eleonora Persichetti.
 
Inizia quindi il nuovo triennio durante il quale il Consiglio Direttivo resterà in carica per portare avanti le iniziative e le attività previste dallo Statuto, che saranno programmate e portate a conoscenza della comunità tramite questo portale informatico.
 
Nell’attesa ricordiamo a tutti i concittadini che il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole è da sempre il punto delle problematiche del nostro territorio, quindi non esitate a contattarlo per rappresentare le criticità che incontrate nel quotidiano che laddove non fosse possibile intervenire direttamente saranno prontamente riportate alle Autorità preposte.
 
Con l’occasione rendiamo noto che il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole è annoverato – coi relativi recapiti – nell’Albo dei Comitati di Quartiere approvato dal Comune di Marino con Determina n.648 del 18/06/2025.
 
Prima di chiudere, auguriamo buon lavoro ai componenti del nuovo Direttivo, ringraziandoli sin d’ora per aver voluto accettare questo impegno.

Marino Centro V/S Circoscrizioni II e III - "L'importanza della comunicazione"

S. Maria delle Mole (1.089-0-0)
Gianni Morelli

     Nel precedente articolo ho parlato della necessità di costruire una piattaforma su cui cominciare a costruire un dialogo tra le parti in questione. Da questo momento in poi vorrei fornire argomenti su cui questo dialogo potrebbe essere impegnato e cominciare a costruire qualcosa di pratico dopo le sollecitazioni teoriche di cui ho scritto finora

     Già l’invito a realizzare una Commissione è, di fatto, l’invito a comunicare ed a discutere di atteggiamenti e di convinzioni indotte dai differenti modi vivere la nostra città nonché dalla ragionevole volontà di quanti vi sono nati e vi risiedono da molte generazioni,  di difendere i loro usi, costumi e privilegi nei confronti delle pretese dei nuovi insediati nella pianura, che della loro storia non sembrano conoscere nemmeno i momenti più significativi e sono mossi da esigenze apparentemente disattente ed irrispettose delle tradizioni.

     Il dialogo, quindi, come prima forma di comunicazione che dovrebbe portare almeno ad una reciproca comprensione ed alla comprensione delle reciproche esigenze nonché alla individuazione di interessi comuni, al punto di decidere di collaborare su percorsi di sviluppo del territorio che apportino benefici ad entrambe le parti in causa.

      Ma non è solo questa la comunicazione cui mi riferisco.

      Infatti, se guardiamo alla struttura del nostro territorio, possiamo osservare come sia diviso fisicamente da arterie di comunicazione ferroviarie e stradali che, mentre permettono collegamenti con il resto del mondo, costituiscono barriere molto limitanti nei confronti della circolazione di persone e merci interna al Comune. Una divisione fisica che contribuisce ad aumentare le distanze tra il Centro e le periferie. Ad esempio, con una circolazione più snella, i negozianti di tutta la città vedrebbero aumentare il loro territorio di influenza.

      Allora uno dei primi progetti da proporre per lo sviluppo del territorio è quello relativo ad una riqualificazione delle vie di comunicazione interne al  Comune. Lo sviluppo caotico dell’edilizia di questi ultimi decenni , l’assenza di strade di scorrimento esterne ai centri abitati, la mancanza di parcheggi e di zone di carico/scarico merci, l’immobilismo che ha portato a dedicare una quasi nulla attenzione all’impostazione ed alla realizzazione di progetti di sviluppo viario, hanno portato ad avere un traffico caotico, quasi impossibile in alcune ore della giornata.

Eppure gli antichi romani, nostri avi, hanno sempre tenuto in evidenza l’importanza delle vie di comunicazione nella gestione del loro immenso Impero. Riprendiamo questo insegnamento ed assumiamoci l’onere di impostare e realizzare un grande progetto di riqualificazione del territorio che, tramite la realizzazione di sottopassi e viadotti, renda meno problematiche le comunicazioni tra le varie parti che costituiscono il territorio della nostra città.

     La facilità di comunicazione interna vista come un enorme impulso allo sviluppo di tutto il Comune.

     

Il Comitato di Quartiere si presenta

S. Maria delle Mole (1.089-0-0)
Antonio Calcagni

Regole del C.d.Q. Il Territorio di competenza, è Santa Maria Delle Mole, laddove  non sussistano altri Comitati ed i cittadini residenti ne facciano esplicita richiesta, la sua giurisdizione può estendersi a  tutto il territorio di Boville. Non ha scopo di lucro ed è apartitico, pertanto tutte le cariche direttive  sono incompatibili con la partecipazione attiva a partiti o movimenti politici. 

Obiettivi: Il C.d.Q. si prefigge lo scopo  di sostenere un sviluppo  armonioso del territorio e di contribuire alla realizzazione di  un diffuso tessuto sociale, ricco e solidale.

Per il cui raggiungimento : Organizza attività culturali, quali mostre, convegni tematici, feste  e visite guidate, volte alla conoscenza del nostro territorio ed alla creazione di una forte aggregazione sociale;

Promuove dibattiti pubblici con i cittadini per conoscere e/o integrare le proposte utili al miglioramento della qualità della vita, da sottoporre a tutte le istituzioni, Comune, Regione, ecc.

Promuove un forte  coordinamento con altre associazioni che condividono gli stessi interessi;

Propone, stimola e incalza l’Amministrazione Comunale sulle  specifiche istanze  non lesinando, dove necessario, gli Apprezzamenti o le Critiche, senza però il benché minimo pregiudizio.

Attualmente siamo impegnati:

In Coordinamento con altri C.d.Q. di Roma e Ciampino per debellare l’annoso problema dei roghi nel campo Rom,  “ La Barbuta” , tale coordinamento il 3  agosto 2017 si è incontrato con la Commissione Parlamentare preposta;

In coordinamento con altri Comitati locali contro la speculazione edilizia del “Divino Amore”; In coord. con altra associazione, per la realizzazione, di un’area verde attrezzata per cani;

Collabora  con il Comitato festeggiamenti  per la realizzazione della festa Patronale;

Gestione parco Ruggero Lupini; nel proporre all’Amministrazione Comunale le seguenti problematiche: Ritorno degli Uffici Comunali a Santa Maria Valorizzazione del mosaico di Santa Maria; Realizzazione del collegamento pedonale tra il parcheggio Albino Luciani e la stazione ferroviaria. Sistemazione di Via Mameli, Piazza Sciotti, Piazza dei Lecci, realizzazione di via della Falcognana ecc. ecc. tutte proposte già presentate all’Amministrazione Comunale nei vari incontri che abbiamo avuto in questo periodo e che presto ne chiederemo lo stato dell’arte. Per ultimo abbiamo organizzato la mostra fotografica “ Santa Maria, ieri,oggi……. e domani? Visitabile nei giorni della festa patronale nei locali della parrocchia. Per tutto ciò, è necessario  anche il TUO sostegno, lo puoi dare iscrivendoti e partecipando attivamente alla vita sociale del Comitato.

Ancora tu! Ma non dovevamo vederci pių?

Ancora tu! Ma non dovevamo vederci pių? Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.088-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
Sorpresa e stupore ha accompagnato il ritorno, nei giorni scorsi, nelle strade della nostra cittadina, dei cassonetti per la raccolta di abiti usati.
 
L’amministrazione comunale ha infatti assegnato, una parte del servizio di raccolta degli abiti usati, alla società Green Field.
 
A seguito di ciò, è scoppiata la bagarre tra chi deve sempre e comunque fare da sponda all’operato dell’Amministrazione e chi è contro a prescindere.
 
Per fare un contributo costruttivo all’argomento, è necessario quindi attenersi, solo ed esclusivamente ai fatti.
 
Andiamo per ordine, Il suddetto servizio non è certo una novità per il nostro Comune, se la memoria non mi inganna, sono ormai alcuni decenni che risulta operativo.
 
Un servizio che permette, alle famiglie di disfarsi degli abiti usati, garantendo il loro riutilizzo, con una significativa riduzione del materiale da inviare in discarica.
 
Ciò detto, va però trovato il sistema per impedire che, intorno, o addirittura dentro ai suddetti cassonetti, venga depositato ogni tipo di rifiuti, con conseguente impatto negativo sul decoro cittadino, e con un aggravio di spese sulla collettività.
 
Per capire quindi il futuro che ci aspetta, è bene ricordare quello che è già successo in passato.
 
Fin quando la raccolta dei R.S.U. avveniva su strada, il problema quasi non si poneva, tutti erano infatti “liberi” di conferire nei vari cassonetti, di tutto e di più, senza dover ricorrere a scorciatoie.
Con l’eliminazione dei cassonetti su strada e la conseguente introduzione del servizio di raccolta differenziata porta a porta, la situazione è cambiata radicalmente, ognuno di noi infatti è diventato responsabile di quello che conferisce.
 
Da quel momento in poi, chi, per varie ragioni, non voleva o non poteva utilizzare il servizio di R.S.U. si è trovato a fare una scelta.
 
C’è chi ha scelto, spontaneamente o non, di mettersi in regola, chi invece ha scelto la strada dell’abbandono selvaggio, nelle aree meno controllate, e chi ha preferito la tecnica dell’abbandono dei rifiuti, camuffandoli da abiti usati.
 
Risultato, solo per ricordare qualche esempio , via della Falcognana ridotta ad una vera e propria discarica, e cassonetti degli abiti usati, stracolmi, dentro e fuori, di ogni tipo di rifiuto.
 
A completare poi l’opera ci pensavano gruppi organizzati che, con le loro continue intrusioni, saccheggiavano i cassonetti, scegliendo il meglio e disseminando il territorio di quello che loro non ritenevano utile.
 
Di fronte a questo scempio, noi del Comitato abbiamo, da un lato sostenuto l’encomiabile opera del nostro amico e socio Filippo Cuomo, Cittadinanza Super Attiva che ha provveduto a far rinascere quell’area, e dall’altra abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale di allora affinché eliminasse i cassonetti superstiti.
 
Ribadendo quindi l’utilità del servizio, ma al fine di evitare quanto già successo, suggeriamo all’Amministrazione comunale di mantenere si il servizio, ma di allocare i suddetti cassonetti solo ed esclusivamente presso le isole ecologiche, fisse o mobili che siano.
 
Se questo semplice suggerimento non sarà preso in considerazione, vorrei tanto sbagliare ma, i problemi visti nel passato si ripresenteranno tali e quali. 
 
È stata aggiunta la foto relativa a come era la situazione alcuni anni fa.

Via Mameli - sarā questa la volta buona?

Via Mameli - sarā questa la volta buona?  Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.082-0-0)
Antonio Calcagni

 
Nel precedente articolo sull’argomento, pubblicato il 22/01/2023, dal titolo “Un Pantano chiamato via Mameli”, avevamo anticipato che l’assessore ai LL.PP. Giuseppe Toppi, aveva espresso la sua disponibilità a rispondere alle nostre domande, sulla situazione di via Mameli. Queste risposte sono ora arrivate e le rendiamo pubbliche.
 
  • Assessore, come ben saprà, i lavori di ammodernamento di via Mameli, sono iniziati esattamente il 17/03/2021, il tempo previsto per il loro completamento era di 6 mesi, con conseguente termine lavori previsto per il 17/09/2021. Ora siamo a dicembre 2022 (nel frattempo siamo arrivati a marzo 2023) a ben 21 mesi quindi dall’inizio, ma i lavori non si sono ancora conclusi. Ci può, cortesemente, spiegare perché tutto questo ritardo?

    “Il ritardo sulla Pista ciclabile è prevalentemente imputabile alla responsabilidella ditta esecutrice, mentre per il rifacimento del manto stradale il ritardo è stato causato dal fatto che il sottoscritto è stato costretto a bloccare i lavori per consentire alla società Fibercoop di provvedere alla posa della fibra.

    Tuttavia nel momento in cui eravamo pronti per il rifacimento del manto stradale di Via Mameli, ci siamo resi conto che le caditoie per lo smaltimento delle acque meteoriche non erano sufficienti.

    E' stato pertanto necessario incaricare altra ditta per la realizzazione di ulteriori caditoie per impedire e prevenire allagamenti sulla strada.

    Inoltre, al fine di realizzare il manto stradale, è stato necessario aspettare che le temperature salissero sopra i cinque gradi, in caso contrario l’impresa non avrebbe garantito il lavoro”.

 
  • Assessore ci potrebbe fare un crono-programma delle opere che mancano ancora dall’essere realizzate, e soprattutto, può darci una data di fine lavori?

    I lavori per il rifacimento del manto stradale, inizieranno tra circa 20 giorni e saranno ultimati in circa sei giorni lavorativi.


     
  • Assessore, come sicuramente saprà, diversi alberi, piantati a suo tempo, sono ormai secchi, è prevista la loro sostituzione?
    Per quanto riguarda gli alberi non attecchiti, la ditta di manutenzione provvederà alla loro sostituzione.
 
Quindi, tralasciando per un attimo le responsabilità della società a cui però è corrisposta un’assenza di controlli da parte dell’Amministrazione comunale, ed il  mancato coordinamento tra le varie attività anch’esso imputabile all’Ente Pubblico, da quanto affermato dall’Assessore ai LL.PP. Giuseppe Toppi per il 20 marzo, giorno più giorno meno, ovvero a 24 mesi esatti dall’inizio dei lavori che sarebbero dovuti durare solo 6 mesi, avremmo finalmente via Mameli completamente sistemata, ovviamente temperature permettendo, anche se  quest'affermazione dell'Assessore ci lascia molto perplessi.
 
Fiduciosi staremo a vedere.

La ladra di alberi di Natale

La ladra di alberi di Natale Copertina S. Maria delle Mole (1.081-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Questa storia che stiamo per raccontarvi ha dell’incredibile, sembra la scena di un film, per fortuna a lieto fine. È accaduta realmente nella nostra cittadina, a S. Maria delle Mole, in viale della Repubblica, lunedì 12 dicembre.
 
Il protagonista di questa vicenda è il negozio Idea Regalo di Romina e Francesca. Quella sera stessa, Romina Sforza, la titolare, avrebbe dovuto nominare i vincitori del concorso L'ALBERO DI NATALE. Non ha potuto farlo, perché è rimasta bloccata in Caserma dalle 18 alle 20!
 
Sapete perché? Una signora, proprio davanti al suo negozio, ha pensato bene di rubarle l’Albero di Natale! Romina ha iniziato a correre dietro a quell’auto ladra, ha gridato e, per fortuna, la gente che stava in piazza P. Togliatti in quel momento l’ha aiutata. L’albero è tornato nel suo negozio.
Certo, è stata un’avventura memorabile, ma tutto è bene quel che finisce bene!
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