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Marino Centro V/S Circoscrizioni II e III - "L'importanza della comunicazione"

(1.083-0-0)
Gianni Morelli

     Nel precedente articolo ho parlato della necessità di costruire una piattaforma su cui cominciare a costruire un dialogo tra le parti in questione. Da questo momento in poi vorrei fornire argomenti su cui questo dialogo potrebbe essere impegnato e cominciare a costruire qualcosa di pratico dopo le sollecitazioni teoriche di cui ho scritto finora

     Già l’invito a realizzare una Commissione è, di fatto, l’invito a comunicare ed a discutere di atteggiamenti e di convinzioni indotte dai differenti modi vivere la nostra città nonché dalla ragionevole volontà di quanti vi sono nati e vi risiedono da molte generazioni,  di difendere i loro usi, costumi e privilegi nei confronti delle pretese dei nuovi insediati nella pianura, che della loro storia non sembrano conoscere nemmeno i momenti più significativi e sono mossi da esigenze apparentemente disattente ed irrispettose delle tradizioni.

     Il dialogo, quindi, come prima forma di comunicazione che dovrebbe portare almeno ad una reciproca comprensione ed alla comprensione delle reciproche esigenze nonché alla individuazione di interessi comuni, al punto di decidere di collaborare su percorsi di sviluppo del territorio che apportino benefici ad entrambe le parti in causa.

      Ma non è solo questa la comunicazione cui mi riferisco.

      Infatti, se guardiamo alla struttura del nostro territorio, possiamo osservare come sia diviso fisicamente da arterie di comunicazione ferroviarie e stradali che, mentre permettono collegamenti con il resto del mondo, costituiscono barriere molto limitanti nei confronti della circolazione di persone e merci interna al Comune. Una divisione fisica che contribuisce ad aumentare le distanze tra il Centro e le periferie. Ad esempio, con una circolazione più snella, i negozianti di tutta la città vedrebbero aumentare il loro territorio di influenza.

      Allora uno dei primi progetti da proporre per lo sviluppo del territorio è quello relativo ad una riqualificazione delle vie di comunicazione interne al  Comune. Lo sviluppo caotico dell’edilizia di questi ultimi decenni , l’assenza di strade di scorrimento esterne ai centri abitati, la mancanza di parcheggi e di zone di carico/scarico merci, l’immobilismo che ha portato a dedicare una quasi nulla attenzione all’impostazione ed alla realizzazione di progetti di sviluppo viario, hanno portato ad avere un traffico caotico, quasi impossibile in alcune ore della giornata.

Eppure gli antichi romani, nostri avi, hanno sempre tenuto in evidenza l’importanza delle vie di comunicazione nella gestione del loro immenso Impero. Riprendiamo questo insegnamento ed assumiamoci l’onere di impostare e realizzare un grande progetto di riqualificazione del territorio che, tramite la realizzazione di sottopassi e viadotti, renda meno problematiche le comunicazioni tra le varie parti che costituiscono il territorio della nostra città.

     La facilità di comunicazione interna vista come un enorme impulso allo sviluppo di tutto il Comune.

     

Marino Centro V/S Circoscrizioni II e III

(1.935-0-0)
Gianni Morelli

     Voglio prima di tutto precisare che questo articolo non intende esprimere nessuna valutazione di tipo politico, né dare nessun giudizio su quanti hanno governato questa città nei vari periodi storici, né tanto meno valutare la gestione dell’attuale Giunta che amministra il nostro territorio.

     Di fatto vorrei dire che, al di là del colore politico di cui fanno parte, io ho sempre considerato l’elezione di un Sindaco e della sua Giunta esattamente come la nomina di un Amministratore Delegato e del Consiglio di Amministrazione di una qualsiasi Azienda. I cittadini sono chiamati a scegliere quelle persone che, a loro modo di vedere, rappresentano le migliori garanzie per la conduzione di quei servizi di cui hanno bisogno per il mantenimento e per lo sviluppo di quello che considerano il ‘loro’ Territorio. E, siccome le persone in cui ripongono la loro fiducia sono presentate da un Partito Politico o da un Movimento, votano quelle persone in una lista. Quelli che votano guidati dalla propaganda di un Partito, a mio avviso, votano per difendere interessi particolari che nulla hanno a che fare con il benessere dei cittadini ma che costituiscono il vantaggio di alcune classi sociali molto lontane dal comune cittadino. Alcune volte sono spinti, ad esempio, dai costruttori edili, altre volte dal desiderio di sopravvivenza di partiti politici ormai superati.

     Il mio unico obiettivo, quindi, è quello di realizzare una piattaforma di dialogo sulla quale impostare un programma di sviluppo globale della nostra città che ritengo possa divenire possibile soltanto dopo aver estirpato definitivamente quelle convinzioni radicate nel tempo sulle quali si basa il conflitto che da molto tempo tende a dividere

Perché questo possa avvenire, è necessario partire da un evento che ha caratterizzato i rapporti tra il Centro Storico di questa città e la sua perifeferia. In particolare dobbiamo poter valutare il reale significato di quanto è successo nel recente passato nonché della motivazione data alla sentenza di ricongiungimento da parte della Corte di Cassazione :

     Il 12 gennaio 1992 si tenne un referendum tra i residenti delle frazioni di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie, attuali circoscrizioni II e III del comune di Marino, per ottenere l'autonomia del loro territorio, sotto il nome di Comune Autonomo di Boville: l'85.5% dei votanti si espresse in favore della separazione[147]. Nel 1994 venne costituito il Comune Autonomo di Boville, subito dopo però soppresso e riaccorpato a Marino: il neo-ricostituito comune di Marino fu commissariato fino a nuove elezioni. Il comune autonomo di Boville venne costituito con legge regionale n° 56 del 21 ottobre 1993[148]: all'atto della sua creazione era vasto 16.89 km2 -contro i 26.10 km2 totali del comune di Marino con le frazioni- ed aveva una popolazione di 18.818 abitanti -contro i 32.903 abitanti del comune di Marino con le frazioni-.[149] La soppressione del comune fu sancita dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 433 del 6 settembre 1995. La Corte Costituzionale, in una successiva sentenza (n° 43/03) riguardo l'autonomia della frazione di Baranzate dal comune di Bollate, in provincia di Milano, elevò il caso dell'autonomia di Boville quasi ad esempio, asserendo[150]:

« Ci sarebbe una differenza fra la vicenda del distacco di Boville da Marino (caso che diede origine alla questione risolta con la sentenza n. 433 del 1995) e la vicenda dell'erezione a Comune autonomo di Baranzate, per distacco da Bollate. Una cosa infatti sarebbe l'erezione a Comune autonomo di una frazione (non piccola ma neppure enorme) di un Comune che resta comunque più grande, come nel caso ora all'esame della Corte, altra cosa sarebbe invece l'erezione a Comune autonomo di una larghissima parte del territorio di un Comune preesistente, come avvenne nel caso di Marino. In quel caso, sarebbe stato assurdo non consultare tutta la popolazione di Marino, proprio perché Marino, dopo la scissione di Boville, sarebbe diventato altro da quel che era. »

(Sentenza della Corte Costituzionale n° 43 del 10 febbraio 2003.)

     Questa sentenza è stata considerate come una grande vittoria da parte degli abitanti del Centro Storico  e come una disfatta definitiva delle velleità della periferia.

     Ma, se leggiamo bene, il contenuto della motivazione assegna un peso molto più rilevante ai fautori della scissione piuttosto che ai fautori del ricongiungimento. 

     Infatti, sia il confronto con le motivazioni della scissione confermata per il comune di Baranzate, sia la frase ‘…..proprio perchè Marino, dopo la scissione, sarebbe , diventato altro da quel che era’ significano che Marino avrebbe perso una parte molto più importante di quella che sarebbe rimasta e che la Marino che ne derivava sarebbe stata fortemente penalizzata dalla scissione.

Ed è questo il ragionamento che dovrebbe portare i più ostinati difensori della Marino intesa come roccaforte difesa da possenti mura e luogo di residenza di elite dominatrici e della Marino che nella storia ha dovuto subire moltissimi attacchi ed assedi e distruzioni e che quindi tende a rinchiudersi in sé stessa, che le popolazioni della periferia costituiscono ormai una forte maggioranza in termini sia di abitanti, sia di risorse economiche e che sono loro che contribuiscono, in modo sicuramente predominante, a riempire le casse del Comune. Casse dalle quali debbono essere ricavati gli emolumenti ai dipendenti comunali, oltre che tutti gli investimenti destinati allo sviluppo nonché le spese derivanti dalla manutenzione dell’intero territorio.

Entrambe le parti debbono arrivare a riconoscere le reciproche validità  ed operare per valorizzare, ad esempio, tutte quelle attrazioni turistiche che tanti benefici potrebbero portare all’intera comunità. Non solo la festa dell’uva le Chiese ed i monumenti del Centro quindi, ma anche Appia Antica e Via Francigena e valori archeologici delle periferie.

Quello che auspico, quindi, è quello di creare una Commissione composta da rappresentanti delle due attuali fazioni che, supportate da tecnici, Amministratori Comunali ed esperti in archeologia ed in marketing turistico, nonchè dalle Associazioni esistenti ecc., riescano a definire programmi di sviluppo atti a dare sempre maggiore smalto alla nostra città e contribuiscano ad incrementaare sua economia.

Eliminando pulsioni all’autonomia ed imposizione di una presunzione di nobiltà non più attuale. 

 

Borse di Studio "Gabetti" (1a edizione), al Teatro "Vittoria Colonna" premiati gli studenti meritevoli del territorio

Borse di Studio "Gabetti" (1a edizione), al Teatro "Vittoria Colonna" premiati gli studenti meritevoli del territorio Copertina (233-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Nella serata di mercoledì 27 maggio, al Teatro comunale “Vittoria Colonna” di Marino, si è svolta la cerimonia di premiazione, presentata dalla consulente immobiliare Gabetti Francesca Fiacchi, della 1a edizione delle Borse di Studio offerte dall'Agenzia Immobiliare “Gabetti” di Santa Maria delle Mole, riservate agli studenti più meritevoli delle Scuole Primarie e Secondarie del territorio.
Il progetto è stato fortemente voluto e coordinato dallo staff della “Gabetti”, che ha inteso valorizzare l'impegno, il merito e la crescita personale dei ragazzi, riconoscendo non solo i brillanti risultati scolastici da loro raggiunti, ma anche e soprattutto la loro costanza, il loro senso di responsabilità e la loro partecipazione attiva alla vita scolastica.
 
I 21 ragazzi premiati hanno raccontato storie che descrivono un tessuto sociale vivo e ricco di talenti di spessore, innanzitutto, umano. La consegna delle Borse di Studio non è stato, dunque, soltanto un momento di riconoscimento, ma un evento di grandissima rilevanza educativa, sociale e comunitaria, che ha voluto stimolare gli alunni a continuare con entusiasmo e determinazione il proprio percorso di studi, con la viva speranza di ulteriori soddisfazioni future.
 
Non è mancata, chiaramente, la rappresentanza dei rappresentanti istituzionali: a portare il saluto ai ragazzi e a festeggiare con loro il meritato premio sono intervenuti, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale che guida la Città di Marino, il Sindaco Stefano Cecchi e l'Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Pamela Muccini. Presente anche il Presidente del Consiglio comunale Eugenio Pisani.
 
Una serata a dir poco stupenda, una delle più belle per la nostra Città – ha detto, nel suo intervento, il Primo Cittadino marinese –. Complimenti a questi giovani e brillanti ragazzi. Credo profondamente che iniziative come questa rappresentino un esempio concreto di attenzione verso le nuove generazioni e verso il loro futuro. Desidero ringraziare l'Agenzia Immobiliare 'Gabetti' per aver promosso un progetto capace di valorizzare non soltanto il merito scolastico, ma anche la crescita umana dei giovani coinvolti. Un ringraziamento va, inoltre, ai dirigenti scolastici, ai docenti, alle famiglie e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento, condividendo un momento di grande emozione e orgoglio per l'intera comunità. Investire nei giovani significa costruire il futuro della nostra città, sostenendo il talento, l'impegno e i valori che rendono la nostra comunità più forte e unita”.
Le motivazioni alla base di questi premi non si fermano al semplice rendimento scolastico – ha aggiunto l'Assessore Muccini –. Abbiamo voluto premiare la propensione di ognuno di loro ad aiutare gli altri, la capacità e la generosità di mettere il proprio sapere a disposizione della comunità scolastica”.
 
A offrire il proprio contributo sono stati anche i dirigenti scolastici. “Troppo spesso gli alunni che danno il massimo, non solo dal punto di vista didattico, ma anche del comportamento, vengono un po' trascurati da questa società – è stata la riflessione del Prof. Luca Congedo dell'IC Marino Centro –. Loro, invece, sono l'esempio positivo di una generazione che cresce: sono la nuova civiltà e i cittadini del futuro”. “I giovani premiati incarnano perfettamente lo studio inteso nella sua accezione latina di 'studium', vale a dire 'passione' – così il Prof. Paolino Gianturco dell'IC Santa Maria delle Mole –. Sono ragazze e ragazzi che hanno studiato, ma che hanno saputo anche dimostrare una profonda empatia verso i loro compagni. Ringrazio sentitamente per questo evento, che ha avuto il grande merito di riunire il territorio mettendo insieme le scuole, le istituzioni e le aziende. Questa è la dimostrazione pratica di cosa significhi essere una 'comunità educante'”.
 
Ha preso, poi, la parola Claudio Sugamosto, consigliere delegato Gabetti: “Siamo una grande azienda, fatta, prima di tutto, di persone – ha tenuto a evidenziare –. Pensavo di partecipare a un evento che mi avrebbe arricchito professionalmente, ma non immaginavo che mi sarei emozionato così tanto. Questi ragazzi sono stati straordinari, sono rimasti sempre 'sul pezzo' dimostrando una produttività che a volte ricorda quella dei nostri migliori consulenti, e in giovane età hanno saputo coniugare l'impegno al risultato, successo possibile grazie anche al supporto di ottime famiglie e di insegnanti eccellenti”.
 
Sul palco è stato, poi, annunciato un imminente corso di scrittura creativa per le scuole del territorio, curato dal poeta e scrittore Sandro Sacco, reduce dal Salone del Libro di Torino con il suo ultimo volume “Da Kyoto al Tassello Fischer”.
 
A tirare le somme della serata, infine, è stato Cristiano Fiacchi, consulente immobiliare e anima operativa della sede “Gabetti” di Santa Maria Delle Mole, che con grande commozione ha ringraziato tutto lo staff, con menzione speciale per la preziosa collaborazione di Giulia Angeli, e ha regalato una bellissima promessa ai ragazzi. “C'è un immenso bisogno di investire sui giovani, perché sono loro gli uomini e le donne di domani – ha detto Fiacchi –. Con questo piccolo pensiero speriamo di aver dato loro una speranza: la certezza che, comportandosi bene, studiando e vivendo con sani valori, si ottengono gratificazioni e riconoscimenti importanti. Dopo questa prima edizione, la seconda sarà sicuramente diversa e ancora più 'forte'!”.
 
(Si ringrazia Gianni Alfonsi per le foto)

VOTAZIONE PER SCEGLIERE L'UBICAZIONE DEL NUOVO ECOCENTRO

(1.343-0-0)
Alessandro Valentini

Oggi i cittadini di Marino sono stati chiamati alle urne per esprimere il loro parere sull’ubicazione del nuovo Ecocentro scegliendo uno dei quattro siti indicati dall’amministrazione comunale, potevano votare tutti i cittadini maggiorenni, residenti nel comune di Marino, apponendo una croce o un segno su uno dei quattro siti contraddistinti dalle lettere; “A” zona Cava dei Selci, “B” zona via Nettunense, “C” zona Mazzamagna dopo la cantina sociale Gotto D’Oro e “D” zona Santa Maria delle Mole.

Alle ore 18,00 terminate le votazioni, si è proceduto allo spoglio delle schede con il seguente risultato:

Cittadini votanti    1.182

Sito “A” zona Cava dei Selci    voti 391

Sito “B” zona via Nettunense   voti 183

Sito “C” zona Mazzamagna     voti 558

Sito “D” zona Santa Maria       voti  43

Schede nulle 7

Pertanto a seguito della seguente votazione si evince che il nuovo sito per l’Ecocentro sarà quello contraddistinto dalla letera “C”  zona Mazzamagna.

"Che musica ragazzi" - 24Š edizione

"Che musica ragazzi" - 24Š edizione Copertina (232-5-0)
Antonio Calcagni

Marino Aperta APS annuncia la 24ª edizione di “Che musica ragazzi” per il 30 maggio. Appuntamento sull’Appia Antica, Infopoint Legambiente Appia Sud, a S. Maria delle Mole
 
Una giornata all’insegna della partecipazione, della valorizzazione del territorio e dell’incontro tra generazioni. È questo lo spirito della 24-esima edizione di “Che musica ragazzi!”, l’iniziativa promossa da Marino Aperta APS in collaborazione con Legambiente Appia Sud il Riccio, in programma sabato 30 maggio 2026 presso il punto informativo del parco regionale dell’Appia Antica a Santa Maria delle Mole, nei pressi della stazione FS.
L’evento è organizzato per concludere le attività del progetto più ampio denominato Spazio Giovani condotto anche quest’anno con le scuole pubbliche del territorio IC S. Maria delle Mole e IC Primo Levi.
Il progetto propone un percorso che unisce scoperta, musica e socialità, con un programma pensato per coinvolgere famiglie, giovani e cittadini.
La manifestazione si aprirà alle 16:30 con una visita guidata sull’Appia Antica organizzata da Legambiente Appia Sud Il Riccio, presentata come una passeggiata naturalistico-archeologica alla scoperta del territorio. Un’occasione per riscoprire uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e paesaggistico locale, in una chiave partecipata e accessibile.
Alle 17:45 spazio allo spettacolo del Piccolo Coro del Fiore Blu, con “L’isola che non c’è”, ispirato a Peter Pan. L’appuntamento musicale e teatrale rappresenta uno dei momenti più attesi dell’evento, con un linguaggio pensato per i più piccoli ma capace di parlare anche agli adulti attraverso fantasia e immaginazione.
Il programma proseguirà alle 18:30 con i saggi di chitarra dei corsi dell’Associazione, e una performarce canora del Coro Polifonico del Centro Anziani Frattocchie di Marino CAFM APS.
La serata si conclude alle 20:00 con una cena sociale, momento finale dedicato alla convivialità e allo stare insieme. Una scelta coerente con la vocazione dell’iniziativa, che punta a creare comunità attorno a esperienze culturali e ambientali condivise.
Che musica ragazzi” ha dichiarato la Presidente di Marino Aperta APS Michela Grazianisi presenta come un’iniziativa dal forte valore simbolico: unire la tutela del territorio, l’educazione alla storia e all’ambiente all’attività artistica dei più giovani e degli adulti. L’Appia Antica diventa così non solo un luogo da visitare, ma un patrimonio vivo da abitare insieme, attraverso la cultura, la musica e la partecipazione. Questo per noi di Marino Aperta APS significa investire su una cittadinanza più consapevole e partecipe. In un contesto in cui il bisogno di socialità è sempre più evidente, eventi come questo contribuiscono a rafforzare il legame tra associazionismo e comunità locale“.

Eco Centro questo sconosciuto

(935-0-0)
Antonio Calcagni

Premesso che un Eco-Centro ovvero isola ecologica, se gestita con diligenza,  non è affatto una discarica, vedi gli innumerevoli esempi sparsi in ogni Comune Italiano, ma è l’elemento fondamentale senza cui è impossibile avviare una raccolta differenziata degna di questo nome.

Stabilito che una consultazione popolare é per antonomasia  la massima espressione di democrazia diretta, di cui nessuno dovrebbe mettere in dubbio la validità ovvero considerarla  una sorta di  scarico di responsabilità, a questo proposito anzi auspichiamo un  uso della consultazione popolare ancora più massiccio.

Invitiamo  tutti i nostri Concittadini  di Santa Maria delle Mole ad  esprimere la propria opinione sull’argomento, scegliendo  non sulla base emotiva di quanti semplificando, paventano disastri ecologici, ma analizzando attentamente tutti gli elementi  oggettivi  dei vari siti proposti, quali:

 

  • Le dimensioni  del sito, 
  • La Baricentricità, rispetto al territorio servito;
  • La facilità di accesso agli utenti;
  • La viabilità complessiva  per il raggiungimento del sito, sia da parte degli utenti ma anche da parte degli Automezzi  adibiti al recupero dei materiali.

Inoltre un suggerimento all’Amministrazione, perché non prevedere  una riduzione della TARI  per gli abitanti che risiedono  ad una determinata distanza dall’Eco-Centro?

 

Dal 13 Gennaio entrano in vigore le nuove regole per le visite fiscali.

Dal 13 Gennaio entrano in vigore le nuove regole per le visite fiscali. Copertina (1.016-0-0)
Domenico Brancato

Il Decreto n° 206 del 17 Ottobre 2017 stabilisce nuove procedure per l’accertamento delle assenze per malattia dei lavoratori del pubblico impiego, mirate a ridimensionare sensibilmente la simulazione degli abituali assenteisti e dei malati immaginari.

 

Le novità riguardano, in particolare:

  • La richiesta di visita di controllo

Può essere richiesta, fin dal primo giorno di malattia, sia dal Datore di lavoro, tramite l’INPS e sia dall’INPS direttamente.

  • Visita fiscale, più volte, anche nei giorni festivi

Può essere disposta con “cadenza sistematica e ripetitiva” (cioè, può essere effettuata più volte nel corso dello stesso periodo di malattia), anche in prossimità di giornate festive o di riposo settimanale, soprattutto quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle lavorative: lunedì e giorno successivo alla scadenza delle ferie o di riposo.

  • Fasce orarie di  reperibilità

Vanno dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 (a differenza dei dipendenti del settore privato, che vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19), durante le quali il dipendente ha l’obbligo di rispettare la reperibilità presso il domicilio dichiarato, anche nei giorni non lavorativi e festivi.

  • Esclusione della reperibilità

 Riguarda i dipendenti affetti da:

  • Patologie gravi che necessitano di terapie salvavita, cioè indispensabili a tenere in vita la persona, come da certificazione che attesti la natura della patologia e la specifica terapia da effettuare, quali: terapie chemioterapiche, malattie che richiedono trattamenti con emodialisi, procedure riabilitative per i lavoratori affetti da AIDS,ecc;
  • Beneficiari di cause di servizio comprese nelle prime 3 categorie della Tab. A  del DPR  30.12.1981 n° 834: mancanza di arti, deformazioni ecc, o patologie di cui alla Tab. E: malattie superinvalidanti con relativo assegno di superinvalidità;
  • Stati patologici connessi ad invalidità superiori al 67%, (che comportino una menomazione di cospicuo rilievo funzionale congenita o acquisita, come: insufficienze  mentali, cecità, sordità civili, ecc.)

Mentre, non potranno più fruire dell’agevolazione dell’esclusione della verifica del medico fiscale tutte quelle infermità più ricorrenti, di minore gravità (non bagatellari ), ritenute dipendenti da causa di servizio, quali: sindrome ansiosa, bronchite, gastrite, otite, cistite, ecc.

  • Modalità della visita

Il medico fiscale, redatto il verbale relativo alla valutazione dalla capacità o incapacità lavorativa, lo trasmette via telematica all’INPS che, con lo stesso mezzo, lo inoltra  al Datore di lavoro, mentre una copia viene consegnata al dipendente.

  • Domicilio dichiarato

Il dipendente ammalato ha l’obbligo di comunicare all’Ufficio della sede di servizio l’eventuale variazione dell’indirizzo dove trascorrerà la malattia e dove sarà reperibile, affinché possa informare tempestivamente  l’INPS.

  • Assenza alla visita fiscale

Se il medico fiscale non troverà il dipendente al domicilio dichiarato, avviserà immediatamente il Datore di lavoro e lascerà, al domicilio del dipendente in malattia, l’invito a recarsi, il primo giorno utile, a visita ambulatoriale.

  • Contestazione dell’esito della visita fiscale

Se il dipendente non accetta l’esito della visita di controllo, è tenuto a manifestare il dissenso in sede di visita domiciliare o ambulatoriale. Il dissenso sarà annotato sul verbale di visita e il dipendente sarà invitato a sottoporsi a visita di controllo presso l’Ufficio del Medico Legale dell’INPS, per il giudizio definitivo. Se il dipendente si rifiuta di firmare il verbale, il Medico Fiscale informerà l’INPS e invierà il soggetto interessato a presentarsi a visita presso il suindicato Ufficio Legale.

  • Rientro anticipato con nuovo certificato

Nel caso di guarigione anticipata, rispetto la precedente diagnosi, il Medico attestante l’iniziale infermità, o l’eventuale suo sostituto, predisporrà un nuovo certificato di anticipata guarigione.

 

 Da quanto sopra riportato si evince che, a partire dal 13 di Gennaio, per i Dipendenti del settore pubblico, in particolare,  specie in occasione delle citate  giornate sospette e in considerazione della persistente  precarietà occupazionale,  non conviene fingere di ammalarsi, se non si vuole rischiare di incorrere in fastidiose procedure burocratiche, nell’innesco di malumori nell’ambiente di lavoro  o, in caso di recidività, addirittura, nell’allontanamento temporaneo o permanente dal posto di lavoro.

Perciò, fermo restando che ognuno rimane libero di adottare il comportamento che crede più rispondente alle proprie “esigenze“, la presente sintesi vuole essere un contributo di informazione affinché ogni decisione, in merito all’astensione non plausibilmente giustificabile dal lavoro, venga consapevolmente meditata e  contemperata ai provvedimenti restrittivi sanciti dalla  nuova normativa in questione.

 

articolo redatto da Domenico Brancato

Canone Rai 2018: entro il 31 Gennaio la dichiarazione di esenzione.

Canone Rai 2018: entro il 31 Gennaio la dichiarazione di esenzione. Copertina (769-0-0)
Domenico Brancato

 L’Agenzia delle Entrate invita gli aventi diritto ad anticipare la scadenza del 31  Gennaio per la dichiarazione, ai fini dell’esenzione del Canone

 

Tale invito trova motivo nell’innovazione della Legge di Stabilità 2016, che ha introdotto la presunzione di detenzione dell’apparecchio  Tv nel caso in cui esista un’utenza elettrica nel luogo in cui una persona ha la residenza anagrafica e che il pagamento del relativo canone avvenga mediante addebito sulla  bolletta elettrica, in 10 rate mensili, da gennaio a ottobre.

 Trattandosi di una supposizione   di detenzione, chi non possiede un apparecchi Tv, per evitare di pagare il canone, entro il 2018,  dovrà  presentare  all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il Modello di seguito riprodotto, una Dichiarazione sostitutiva di non detenzione.

Modello, che può essere utilizzato anche da eredi di soggetti deceduti ai quali risulta ancora intestata l’utenza elettrica dell’abitazione in cui non è presente alcun televisore.

Il Modello può essere inviato via Web sul sito dell’Agenzia delle Entrate o, in alternativa, tramite:

 - intermediari abilitati: Caf e Commercialisti:

 - unitamente ad una copia di un documento valido di riconoscimento, per Raccomandata, senza busta, da inoltrare all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti Tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino;

 - Pec, firmata digitalmente, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

 

Scarica il modello: Dichiarazione sostitutiva di non detenzione

 

articolo redatto da Domenico Brancato

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