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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Figli contesi tra genitori di nazionalità diverse: l’emotività ignorata e il ricorso all'Autorità Centrale Italiana

Figli contesi tra genitori di nazionalità diverse: l’emotività ignorata e il ricorso all'Autorità Centrale Italiana Copertina (879-0-0)
Eleonora Persichetti

Avv. Ruggiero: “Spesso si affronta la questione dal punto di vista dei diritti del minore o del decreto del giudice, ma raramente si affrontano le ripercussioni psicologiche ed emotive nei genitori. Dove è in vigore la Convenzione dell’Aia, può intervenire l’Autorità Centrale Italiana”
 
 
Dal 1989, l’Unione Europea ha adottato la Convenzione Europea dei Diritti del Fanciullo, che stabilisce il diritto dei minori a mantenere un rapporto sano con entrambi i genitori, anche dopo la separazione, a meno che ciò non sia contrario ai loro interessi.
 
Purtroppo, però, le normative di alcuni paesi risultano in palese violazione delle norme internazionali sulla protezione dell'infanzia, non prevedono l’affido condiviso e pertanto non riconoscono il diritto dei genitori non affidatari di altri paesi a mantenere il rapporto con il minore. Una situazione che, in casi estremi ma purtroppo non così rari, può dare origine a “casi di rapimento” di minori figli di separati.
 
“Quando si ha a che fare con casi simili, in cui i genitori provengono da paesi con leggi così distanti su questo punto, è difficile riuscire a gestire la situazione senza arrecare traumi ai minori. – Ha commentato l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia – La separazione non è mai facile da un punto di vista emotivo. Spesso si affronta la questione dal punto di vista dei diritti del minore, focalizzandosi su quanto contenuto nel decreto del giudice, ma raramente si affrontano le ripercussioni psicologiche nei genitori. L’idea che la persona con la quale si è condiviso una parte di vita così importante ci porti via la persona a noi più cara è emotivamente destabilizzante e solo in un secondo momento si trovano le forze per rivolgersi ad un legale.”
 
A tutela dei minori e del rapporto che si ha con loro, se l’ex partner di nazionalità diversa manifesta il desiderio di espatriare con i figli, la prima cosa da fare è quella di non concedere l’autorizzazione al rilascio del documento personale del minore, ma per il nostro ordinamento deve sussistere un pericolo comprovato. Se il minore ne è già in possesso, si può chiedere immediatamente all’autorità competente la revoca dell’autorizzazione all’espatrio. Purtroppo, però, non sempre è semplice riuscire a evitare che il minore abbia il documento personale.
 
“Se non sussistono i presupposti per revocare o negare il documento personale del minore, ciò che suggerisco di fare è tentare di far sottoscrivere all’altro genitore una dichiarazione nella quale si precisa la data di rientro, anche tramite legale, e se è in corso una separazione legale, chiedere un’istanza specifica al Giudice. – Prosegue l’Avvocato – Anche conoscere i nomi dei parenti dell’altro genitore e i loro domicili, per conoscere le destinazioni esatte, può essere di aiuto in casi di rapimento. Se tali rimedi preventivi sfuggono e il soggetto si vede sottrarre il figlio minore, ad esempio quando si esercita regolarmente il diritto di visita estivo, al momento del mancato rientro è importante accertarsi che lo Stato presso il quale si è recato il minore rientri tra gli Stati firmatari della Convenzione dell’Aia del 1980, resa esecutiva in Italia nel 1994 dalla legge n 64. In tal caso, la questione diventa un po’ più semplice. Ove applicabile tale convenzione, è indispensabile contattare immediatamente, unitamente alla presentazione della denuncia per sottrazione del minore, l’Autorità Centrale Italiana, per l’avvio della specifica procedura”
 
Si tratta di una procedura complessa, che richiede tempistiche piuttosto lunghe, e in questo lasso di tempo il genitore deve rassegnarsi a stare senza il proprio figlio, cercando di restare calmo e attenersi a quanto suggerito dal proprio legale. L’importante è restare in costante contatto con i funzionari dell’Autorità Centrale Italiana.
 
“Se lo Stato in cui è stato condotto il minore non è tra quelli indicati nella Convenzione dell’Aia, purtroppo, la procedura sarà molto complessa, poiché l’Autorità centrale non può intervenire. In questo caso, consiglio di rivolgersi ad un avvocato locale. Complessivamente, quando si vive una situazione di sottrazione di minore internazionale, vi è una lungaggine eccessiva anche per la ricerca del minore, della quale siamo ben consci anche noi tecnici. – Prosegue l’Avvocato Ruggiero - L’Autorità Centrale Italiana è l’unico ufficio che può aiutare i Legali e le parti nella risoluzione. Il genitore che ne ha la possibilità, cerca anche di appoggiarsi ad un avvocato locale per sveltire ulteriormente il fascicolo. Intanto, il genitore che ha subito tale danno deve cercare di resistere psicologicamente e attivare anche il Giudice civile italiano per la richiesta di affido esclusivo e decadenza della potestà genitoriale. Tutto ciò costituisce un danno gravissimo al minore, sebbene sia fatto per tutelarne la sicurezza, poiché si lede la bigenitorialità. La strada è lunga e complessa, ma casi positivi ve ne sono. Alcuni di collocamento dei minori ai genitori italiani con rimpatrio forzoso, altri con possibilità di incontrare i minori con delle modalità prestabilite e un accordo. Quello che raccomando vivamente è attenzione ai trasferimenti dei minori in altri stati, anche per vacanze per tempo determinato, accortezza.”
 

Immigrazione, il 58% degli italiani è «preoccupato»

 Immigrazione, il 58% degli italiani è «preoccupato» Copertina (997-0-0)
Eleonora Persichetti

Ma per tre connazionali su quattro chi scappa da guerre e terrorismo «va accolto»

In vista della Giornata internazionale della tratta di esseri umani in programma il 30 luglio, Doxa torna a indagare l’atteggiamento degli italiani nei confronti del fenomeno dell’immigrazione. Oggi 6 italiani su 10 sono «preoccupati», ma a dicembre 2017 erano 8 su 10.

 

In vista della Giornata internazionale della tratta di esseri umani in programma il 30 luglio, Doxa torna a indagare l’atteggiamento generale degli italiani nei confronti del fenomeno dell’immigrazione scoprendo che il 58% dei nostri connazionali è «molto o abbastanza preoccupato». A dicembre 2017 tale soglia si attestava al 78%, dunque era superiore di 20 punti. Le più preoccupate sono le donne (65%). Mentre non si rilevano differenze sostanziali in base all’età degli intervistati o, ancora, rispetto all’area geografica di residenza. Unica eccezione: le città con oltre 100 mila abitanti, dove i «preoccupati» sono il 63% (+5% sulla media nazionale). Altra evidenza: il grado di preoccupazione decresce con l’innalzarsi del titolo di studio (solo un laureato su 2 è «preoccupato», mentre tra i possessori di licenza di scuola media inferiore tale soglia arriva al 60%). Ma per un italiano su 2 «gli immigrati rappresentano una risorsa per il Paese» con uno scostamento di 8 punti rispetto ai risultati di pochi mesi fa (44% di «molto o abbastanza d’accordo» a dicembre 2017, 52% a luglio 2018).

 

FOCUS SULLA SICUREZZA — Ordine pubblico e sicurezza sono gli aspetti che più incidono sul livello di preoccupazione degli italiani. Lo afferma il 48% degli intervistati. Con picchi del 54% tra gli over 54 e del 55% tra gli abitanti del Nord-Est. Ma è proprio dalle regioni del Nord-Est che arriva anche l’appello più sentito perché si distingua tra profughi e immigrati regolari, da una parte, e clandestini, dall’altra. Lo chiede l’83% degli intervistati di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige e Veneto contro una media nazionale del 77%. Per quel che concerne le classi d’età i più orientati al distinguo sono i 35-54enni (82%). E ancora: proprio nello zoccolo duro della popolazione attiva italiana l’idea che gli immigrati rappresentino una minaccia per l’occupazione trova minore terreno fertile. A pensarlo è il 24% degli intervistati. Mentre tra gli over 54 tale incidenza arriva al 35%. Anche in questo caso il livello d’istruzione gioca un ruolo chiave: lo pensa l’11% dei laureati contro il 39% di coloro che non sono andati oltre la terza media.

 

SI’ ALL’ACCOGLIENZA PER CHI E’ IN PERICOLO — Questioni singole a parte, i dati Doxa mostrano che lo spirito d’accoglienza degli italiani non è in discussione. Per il 75% degli intervistati chi scappa da guerre e terrorismo «va accolto». A dicembre 2017 tale percentuale si attestava al 70%. Campioni di solidarietà sono i 15-34enni, ossia i millennial, con l’85% di risposte affermative. Mentre a livello geografico sono gli abitanti del Centro Italia i più propensi all’accoglienza con una percentuale di consenso pari all’83%. È curioso notare come alla domanda su un eventuale richiesta da parte delle istituzioni di ospitare dei migranti nel proprio quartiere il livello di preoccupazione su base nazionale scenda al 33%. Era pari al 45% a fine 2017. Anche in questo caso molto più «aperti ad ospitarli» risultano i laureati (19% di tasso di preoccupazione), ma anche i giovani (29% i «preoccupati» under 35) e i residenti nelle grandi città (31% nei centri con oltre 100 mila abitanti). Che il tema vero sia diverso da quello dell’accoglienza?

A cura di Eleonora Persichetti

LUCI IN ALLEGRIA - È GIÀ NATALE

LUCI IN ALLEGRIA - È GIÀ NATALE Copertina (584-8-0)
Eleonora Persichetti

Dopo il successo della Notte Bianca in Allegria dello scorso 20 settembre, Santa Maria delle Mole si vestirà nuovamente a festa sabato 22 novembre per l'inizio della 5a edizione di “Luci in Allegria”, che darà il via al ricco calendario di eventi previsti nella Città di Marino per il Natale 2025 (che sarà comunicato nei prossimi giorni dall'Amministrazione comunale).
L'evento, ideato e organizzato da Andrea Paciotti insieme all'UCF Marino con il patrocinio del Comune di Marino, nasce dalla sinergia tra commercianti, imprese e attività produttive del territorio ed è pronto a confermarsi un punto di riferimento fondamentale per le Feste natalizie nel territorio dei Castelli Romani.

Il momento inaugurale di “Luci in Allegria” 2025, che sarà presentato da Luca Rossetti, comincerà alle 18:30 in piazza Palmiro Togliatti, dove saranno presenti anche le mascotte di Minnie e Topolino ad allietare i tantissimi piccoli visitatori. Poi spazio alla grande e tradizionale festa, con l'accensione di un grande Albero di Natale, alto oltre 10 metri, e un suggestivo spettacolo di suoni e luci alla presenza del Sindaco Stefano Cecchi e dell'Amministrazione comunale.

Fino al 6 gennaio, inoltre, nella ridente frazione marinese saranno presenti un Luna Park con giostre per bambini e stand dedicati ai dolci e alla gastronomia. Non mancheranno, chiaramente le consuete luminarie tridimensionali, offerte in maniera totalmente gratuita e che riprodurranno, lungo le vie principali del territorio, personaggi delle fiabe e dei cartoni animati, con meravigliosi giochi di luce. I negozi, infine, saranno addobbati da sabato 22 novembre fino alla fine delle Feste con luci e decorazioni natalizie.

Anche quest'anno c'è stata una grandissima unione tra i commercianti di Santa Maria delle Mole di  Marino e gli sponsor, che ringrazio sentitamente – ha sottolineato il presidente dell'UCF Marino Andrea Paciotti –. 'Luci in Allegria' è un appuntamento imperdibile per la nostra comunità e abbiamo lavorato ancora una volta con tanti mesi di anticipo per regalare un Natale magico anche ai cittadini degli altri comuni dei Castelli Romani e di Roma. Vi aspettiamo numerosi dal 22 novembre al 6 gennaio a Santa Maria delle Mole, buon divertimento e auguri di Buone Feste!”.

Evento conclusivo della Stagione Teatrale 2021 - 2022

Evento conclusivo della Stagione Teatrale 2021 - 2022  Copertina (511-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Domenica 26 giugno alle ore 18:00 è in programma, presso la Sala Teatro Vittoria di Marino all’interno del Parco Villa Desideri, un evento composito per festeggiare la conclusione della stagione teatrale 2021 - 2022. La prima parte dell’evento sarà dedicata all’ormai noto Progetto Erasmus +, che ha portato i ragazzi di Marino e non solo, in scambio presso località turche, greche e francesi: i giovani che hanno partecipato al progetto From Aesop to La Fontaine cofinanziato dalla Comunità Europea, in partenariato con il Comune di Marino, presenteranno i loro lavori, iniziati circa due anni fa, nel settembre 2020. Si tratta di un grande risultato, considerando che la pandemia ha costretto i ragazzi per un lungo periodo a lavorare online. Anche se il progetto ha subito slittamenti temporali, grazie alla grande determinazione dei capigruppo italiani e stranieri e la disponibilità dei giovani, abbiamo portato a casa degli ottimi risultati che ci auguriamo possano avere una continuazione anche nel 2023. Il gruppo italiano dopo aver analizzato decine di favole di Fedro, sotto la direzione di Sabina Barzilai e Paolo Maddonni (pedagogo teatrale, volontario attivista in varie organizzazioni internazionali tra cui lo S.C.I. appassionato di teatro, ha al suo attivo decine di progetti europei) ha selezionato ed elaborato in maniera personale ed originale alcuni apologhi: Il Lupo e l’Agnello, La Rana e il Bue, la Volpe e Il Corvo, La Volpe e la Maschera, Serpens, Il Cervo alla Fonte, Il Lupo e il Cane.
 
Durante la seconda parte dell’evento verrà presentato il saggio spettacolo del Laboratorio Teatrarte, giunto al suo 27mo anno di anzianità. Gli allievi del laboratorio presentano un divertente testo rielaborato da Sabina Barzilai in chiave originale dal titolo Girotondo Shakespeariano, in cui alcune delle protagoniste femminili descritte dal Bardo si ritrovano insieme ad una misteriosa festa e solo alla fine scopriranno il vero motivo dell’invito...
 
Artemista, dopo aver ospitato alla Sala Vittoria la maggioranza delle associazioni attive a Marino, si presta a concludere l’anno teatrale in corso. Per info e prenotazioni scrivere una mail
 
Contributo richiesto per la serata €10,00. Per garantire la migliore riuscita si prega il pubblico di entrare puntualmente alle ore 18 e trattenersi per tutta la durata dell’evento, da considerarsi come unica rappresentazione. Ringraziamo anticipatamente per la cortese partecipazione. E come già scritto in occasione dell’apertura di stagione ad Ottobre 2021: tenete d’occhio la nostra pagina fb salateatrovittoria. Vi aspettiamo, il Teatro ha bisogno di voi!

Al via la 2ª annualità del Progetto "Tempo Sospeso" di Sabina Barzilai

Al via la 2ª annualità del Progetto "Tempo Sospeso" di Sabina Barzilai Copertina (334-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Artemista e Coop. Sociale Gnosis: un’accoppiata vincente
Il progetto è cofinanziato dalla Regione Lazio
 
 
Il progetto Tempo Sospeso II annualità, ideato da Sabina Barzilai e realizzato da Artemista in collaborazione con la Coop Sociale Gnosis, è stato reso possibile dal contributo della Regione Lazio - Direzione Cultura, Politiche Giovanili, Area Spettacolo dal Vivo - con il cofinanziamento dell’Unione Europea.
L’Associazione Artemista, già vincitrice a Velletri nel Biennio 2006-2008 e a Marino nel 2017-2019, si è aggiudicata per la terza volta le Officine Culturali e di Teatro Sociale vincendo il Bando Biennale della Regione Lazio 2024-2026.
 
Dopo l’esperienza positiva del primo anno, conclusa il 5 luglio 2025, è partita a settembre la seconda annualità delle Officine Teatro Sociale 2024-2026 con una serie di riunioni con i responsabili della cooperativa Gnosis e con tutti gli operatori che quest’anno verranno maggiormente interessati e si concluderà entro il mese di maggio 2026.
 
Le strutture coinvolte sono due: Castelluccia e Grande Montagna, entrambe nel territorio del Comune di Marino, i cui utenti verranno stimolati nella produzione di contributi originali secondo modalità che ripercorreranno, per certi aspetti, gli stessi binari dello scorso anno. Contributi che verranno inseriti nella restituzione finale che si terrà sabato 30 maggio 2026 presso la sede della Gnosis di via Boville 1.
 
Quest’anno, oltre la parola verrà prediletta la partecipazione corporeo-gestuale in modo da fortificare l’autostima dei ragazzi anche dal punto di vista di comportamentale.
 
I contributi originali richiesti saranno in prospettiva di un posizionamento nel futuro, di come vedono il proprio futuro e di come vedono l’inserimento futuro nella società, essendo provvisoria l’esperienza all’interno della struttura che dura in media un paio d’anni e poi cominciano a vivere nel mondo.
 
Alcuni dei ragazzi che hanno aderito lo scorso anno, avendo terminato la permanenza alla Gnosis, non parteciperanno quest’anno, ma sono sopraggiunte delle new entry, dei nuovi ragazzi che andranno ad affiancare quelli che invece sono rimasti e che avevano già preso parte al progetto.
 
“L’esperienza dello scorso anno è stata straordinaria – ha dichiarato Sabina Barzilai, ideatrice del progetto – e quella di quest’anno sarà ancora più straordinaria ed entusiasmante. La continuità del lavoro è importantissima. Poter sviluppare anno dopo anno il lavoro significa non solo approfondirlo, ma anche approfondire i rapporti con le strutture ospitanti e con gli utenti. Quest’anno molti più operatori hanno mostrato disponibilità a partecipare e questo in termini di supporto psicologico per i giovani ospiti è fondamentale. Io ringrazio moltissimo la Gnosis che ci ha dato l’opportunità di fare questo viaggio straordinario, eccezionale e la Regione Lazio”.
“Siamo felici di poter riprendere l’esperienza dell’officina teatrale con l’Associazione Artemista e con Sabina Barzilai – afferma Angela D’Agostino, presidente Gnosis - e di dare continuità alle attività avviate lo scorso anno. È stato emozionante e al tempo stesso “divertente” assistere alla rappresentazione finale dello spettacolo, a cui tutti avevano lavorato con grande impegno e voglia di mettersi in gioco, ed è stata anche un’occasione per accogliere all’interno della nostra sede amici e persone del territorio che hanno voluto partecipare all’evento. La possibilità di continuare l’officina teatrale, o di iniziarla per i nuovi arrivati, offrirà sicuramente uno spazio accogliente e sperimentale dove poter dare spazio alla propria creatività e lavorare sulle emozioni e sulle relazioni. Il tutto sicuramente contribuirà a rafforzare il gruppo che è il nostro principale strumento di lavoro. Grazie ancora a Sabina”.
 
Per informazioni scrivere a artemista1995@gmail.com - direzione@gnosispsichiatria.it

RACCOLTA DEL FARMACO - 26ª EDIZIONE

RACCOLTA DEL FARMACO - 26ª EDIZIONE Copertina    (allegati) (398-7-0)
Francesco Raso

TORNANO LE GIORNATE DI RACCOLTA DEL FARMACO
SI SVOLGONO IN TUTTA ITALIA, DA MARTEDÌ 10 A LUNEDÌ 16 FEBBRAIO
SERVE OLTRE 1 MILIONE DI MEDICINALI PER 502.000 INDIGENTI


Nelle farmacie che partecipano in ogni città, si dona uno o più medicinali da banco.
 
Nel 2026, da martedì 10 a lunedì 16 febbraio, si svolge la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco. In 6.000 farmacie che partecipano in tutte le città italiane (l’elenco è consultabile su www.bancofarmaceutico.org), si chiede ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per chi ha bisogno.
I farmaci raccolti in Italia saranno consegnati a più di 2.000 realtà benefiche che si prendono cura di almeno 502.000 persone (145.000 sono minori) in condizione di povertà sanitaria, offrendo gratuitamente cure e medicine. Il fabbisogno segnalato a Banco Farmaceutico da tali realtà è superiore a 1,2 milioni di confezioni di medicinali.
I cittadini sono invitati a recarsi in farmacia per donare un farmaco.
Servono, soprattutto, farmaci per l’influenzae pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti.
 
A Marino partecipano le seguenti farmacie:
  • Comunale 2
    via Prati, Santa Maria delle Mole

     
  • Comunale 3
    Piazza Garibaldi, Marino

     
  • Comunale 4
    via dei Mille, Cava dei Selci

     
  • Comunale 5
    via Pellico, Santa Maria delle Mole

     
  • Comunale 13
    via Tazzoli, Santa Maria delle Mole

     
  • Fiorelli
    Piazza Togliatti, Santa Maria delle Mole
I farmaci raccolti saranno devoluti a: Caritas, Croce Rossa e Piccole Sorelle dei Poveri di Marino.
Sabato 14 febbraio è il giorno principale con i volontari.
Negli altri giorni, è comunque possibile partecipare per poter raccogliere di più.
 

 
DIVENTA VOLONTARIO
Il volontario: invita a donare, spiega l’iniziativa e il fine, controlla e sistema i farmaci, supporta il farmacista. Tutte le istruzioni saranno fornite in seguito all'iscrizione (farmacia assegnata, possibilità negli altri giorni, indicazioni operative) e in un programmato momento formativo.
Con il vostro aiuto si può raccogliere di più e in modo mirato.
Per aderire come volontari è sufficiente compilare QUESTO MODULO 
Si può anche contattare il numero 342-9578760 o scrivere all’indirizzo mail volontariroma@bancofarmaceutico.org indicando nome, cognome, telefono, email, zona e orario di preferenza per sabato 14 febbraio (mattina/pomeriggio/intera giornata), disponibilità in altri giorni.

Al Teatro V. Colonna di Marino va in scena "Me vedo co’ uno"

Al Teatro V. Colonna di Marino va in scena "Me vedo co’ uno" Copertina (321-4-0)
Eleonora Persichetti

 
L’esilarante commedia di Alessandro Carvaruso con Alessandra De Pascalis protagonista
Prosegue la Stagione 2025/2026
 
 
Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 18:00 andrà in scena al Teatro V. Colonna di Marino l’esilarante spettacolo comico-musicale “Me vedo co’ uno” - La guerra dei sensi senza prigionieri, con la bravissima Alessandra De Pascalis e con Giovanni Zappalorto, Francesco Lappano, Federico Pappalardo, scritto e diretto da Alessandro Carvaruso.
 
“Le donne… complicate, capricciose, sentimentali e fragili. Cerchiamo sempre qualcosa che non abbiamo e troviamo spesso quello che non abbiamo neanche cercato”: una citazione dallo spettacolo “Me vedo co’ uno”, una divertente illustrazione della donna e le difficoltà di relazione.
 
La donna di questa epoca è veramente emancipata dagli stereotipi comuni? Sono cambiate le dinamiche uomo-domma nell’arco dei tempi? È ancora vivo il problema delle relazioni?
 
L’attrice Alessandra De Pascalis interpreta 5 personaggi diversi che parlano dello stesso argomento.
L’autore con questa opera, tra il comico e la verità, presenta personaggi esasperati che raccontano le loro avventure, personaggi femminili apparentemente ridicoli, grotteschi. Ma è chiaro, nel complesso, che il vero intento è quello di prendere in giro l’uomo che risulta smascherato e spogliato della sua (a volte) scarsa virilità. Nella perenne lotta tra esigenze femminili e scarsa sensibilità maschile il vincitore è ancora un mistero e la battaglia è vivissima.
 
Ma forse questo è lo spirito sostanziale della vita, una simpatica lotta che finisce sempre con la ricerca della bella sensazione, non importa quando, che dà poter dire Mi vedo con uno! (o una).
All’interno della pièce canzoni cantate, ballate e suonate dal vivo. Proiezioni che creano momenti di magia su cui il danzatore crea immagini evocative che fanno da sfondo ad uno spettacolo brillante al cui interno sono presenti anche momenti di verità e di riflessione.
 
I biglietti si possono acquistare al Botteghino del Teatro ed online su Vivaticket
 
INTERO
€ 14,00
RIDOTTO € 12,00 (over 70 – under 18)
ABBONAMENTI
5 spettacoli € 55,00 -10 spettacoli € 105,00

“FROM A GREEN SHADE TO A GREEN THOUGHT”: eventually, the work of Eleonora Persichetti on Andrew Marvell is now on the road

 “FROM A GREEN SHADE TO A GREEN THOUGHT”: eventually, the work of Eleonora Persichetti on Andrew Marvell is now on the road Copertina (1.057-0-0)
Eleonora Persichetti

Sarà pur vero che un’opera, come sosteneva Oscar Wilde, una volta data in pasto al pubblico, non appartenga più al suo autore. Essa infatti viene fagocitata dalla critica e dall’interpretazione sempre soggettiva dei lettori, soprattutto quando questi ritrovano pezzetti di sé nelle parole composte da un altro.

Eppure, un’opera mantiene sempre una chiara impronta dell’autore, della sua personalità: c’è qualcosa di intimo, di privato, messo a nudo tra le righe, racchiuso in un concetto, in una forma, nel modo di far respirare le virgole.

Quando iniziai a leggere il saggio su Andrew Marvell di Eleonora, uno dei miei primi pensieri è stato: è proprio lei. Chi la conosce, intuisce subito il perché della scelta di un poeta come Marvell, dimenticato dalla critica per quasi due secoli, eppure importante, perché all’avanguardia nei suoi discorsi di politica e religione, originale nella trattazione del grande tema della Natura, e sfuggente ad ogni rigida classificazione.

Né un poeta metafisico né un cavaliere: come Eleonora, che non è soltanto una giornalista né un’insegnante, non una studiosa, neppure una creatura dotata di curiositas. Nessuna di queste categorie può trattenere l’essenza di lei, che invece è tanto simile alla natura multiforme di quel lievemente celebre eroe di Itaca, vale a dire Odisseo.

Lei procede nella vita come il suo poeta, che trae la sua ispirazione attingendo un po’ dall’uno e un po’ dall’altro, e, così facendo, sviluppa un pensiero superiore, proprio perché ha abbandonato la presunzione che la ragione sia solo nell’uno o solo nell’altro. Marvell, uomo del Seicento, parlamentare e letterato, uomo onesto e anglicano, per affrontare i grossi cambiamenti della sua epoca di transizione e di conflitto, come un orafo, sceglie alcuni sottili ed accurati strumenti: ironia complessa, a permeare i grandi temi esistenziali e attuali, messi in continua antitesi; ambiguità, perché l’obiettivo non è una visione unitaria, bensì una pluralità di punti di vista; sovversione, come il linguaggio rabbioso che sconvolge le atmosfere da elegia pastorale.

E la Natura la fa da padrona: una Natura a tratti allegorica, a tratti scientifica e ordinata, a tratti locus amoenus, mai verosimile, ma sempre introspettiva, rappresentativa, funzionale ai temi trattati. Il paradossale mietitore Damon pianta grano e difende dei valori morali, così come lo sradica, in una scia di furia distruttrice, abbattendo spighe e, con esse, ideali. A colpi di metrica classica e di brevitas, Marvell esercita con sagacia, con wit, il mestiere di poeta saldamente piantato nella realtà, che trae i propri contenuti dall’esperienza politica e religiosa, e la forma dagli studi e dalle colte compagnie, come quella di Milton, di cui fu fedele assistente nei difficili giorni della cecità, fino alla morte.

Una gestazione di nove mesi che ha partorito, dopo viaggi in the UK e consigli eruditi, questo lungo saggio, capace di appassionare i curiosi e saziare i più esperti di letteratura inglese. Lo troviamo, dopo anni di ripensamenti e labor limae, per ora in vendita su Edizioni AI, morebooks.de e su Amazon, ma molto presto lo vedremo approdare su canali altri internazionali come Lightning Source, e, inoltre, sarà raggiungibile tramite distributori locali in ben 40 Paesi.

È un vero traguardo, per l’autrice: in una società fatta di like e d’influencer, ogni tanto un po’ di wit  e di merito fanno bene alla salute.

 

Debora Esposto

http://www.lavocedeicastelli.com/

 

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