I. Me. De. club
Nazionali
(800-0-0)
S. Maria delle Mole
(commenti:1)
(800-0-0)
E’ sicuro, l’ecocentro si farà. Sabato scorso, 13 gennaio 2018, i cittadini hanno espresso le loro preferenze. I dubbi sono ancora tanti: far votare i cittadini è un’espressione di democrazia, un segnale di apertura o semplicemente uno “scaricarsi la coscienza” sul dove, avendo già preso la decisione più importante a monte? Cioè, parliamoci chiaro, l’ecocentro si farà, questo è sicuro, però ai cittadini è stato proposto di intervenire. Come dire, noi l’ecocentro lo facciamo, abbiamo chiesto i fondi alla Regione, però voi residenti aiutateci a capire dove lo volete. Ovviamente, nessuno lo vuole vicino casa sua e guarda caso, la zona C, Mazzamagna (Falcognana – Gotto d’oro), è stata la più votata.
Il dubbio viene: che la politica si stia veramente avvicinando al cittadino o il cittadino serve a legittimare alcune scelte politiche?
Non lo scioglieremo certo a breve... Oggi è una giornata di festa, 1182 votanti. Un trionfo. 5 stelle.
Queste le parole del Sindaco, al termine delle votazioni:
ECOCENTRO: 1200 VOLTE GRAZIE!
Sabato è stata una giornata bellissima, il germoglio della partecipazione si è manifestato nonstante il veleno di chi ha il terrore che i cittadini si informino, si esprimano e siano coinvolti nelle decisioni che i professionisti della politica vorrebbero chiuse nel palazzo.
E' solo l'inizio, una giornata di vittoria della democrazia diretta a cui ne seguiranno altre, non abbiamo paura di coinvolgere i nostri concittadini nelle scelte, non abbiamo paura del confronto.
Andremo avanti nella certezza che la partecipazione crescerà come la consapevolezza che i cittadini attivi son il migliore antidoto al ritorno di un passato che non appartiene a questa comunità.
Eleonora Persichetti
S. Maria delle Mole
(commenti:1)
(799-0-0)
S. Maria delle Mole
(799-0-0)
![]() Nonostante la straordinaria importanza, che conduce da sempre studiosi di tutto il mondo ad occuparsene, pur essendo Bovillae situata proprio nel punto in cui i due parchi regionali quasi si congiungono, imperdonabilmente, come detto, non fu inclusa nei loro perimetri.
L’urgenza di proteggere l’area archeologica dell’antica Bovillae fu per la prima volta perorata dal Prof. Giuseppe Tomassetti con una accalorata orazione presso la Pontificia Accademia Romana di Archeologia il 29 marzo 1900. Tomassetti, ligio al Vaticano e ai valori cattolici, non fu molto ascoltato dai liberali dell’epoca, in contrasto con la Chiesa.
|
Si dovettero attendere circa 80 anni affinché la protezione dell’area al di fuori dal Parco dell’Appia Antica fosse auspicata dalle migliori menti di Italia Nostra, quali Antonio Cederna (uno dei fondatori nel 1955 dell’Associazione, poi presidente della Sez. di Roma) dalla Prof. Vittoria Calzolari, dal Prof. e Soprintendente di Roma Adriano La Regina, dal Prof. Lorenzo Quilici, Annalisa Cipriani ecc.Ė seguita una lunghissima pausa in cui l’idea fu messa in secondo piano, anche perché era già in vigore il Vincolo Paesaggistico dei Colli Albani del 1959 fino a Via del Sassone e Via Nettunense, che fu affiancato da misure analoghe nel PTPR del 2007. Fatto sta che non se ne parlò più. D’altro lato, ci fu l’affermazione nelle elezioni di una classe politica con un progetto esattamente opposto:l’aggressiva cementificazione oltre ogni limite sopportabile e l’urbanizzazione di moltissime aree verdi, e primariamente di quella antica pregiata posta tra i due parchi. Gli interessi erano (e sono) a riguardo enormi, per l’espansione della capitale. Questa nefasta direttrice fu percorsa inizialmente dai partiti di destra, ma fu infine considerata ineluttabile e seguita anche da larghi strati dei partiti di sinistra, in modo bipartisan, anche con larghe intese, pur mantenendo una filosofia e una presentazione ambientalista.
|
L’attuale progetto esecutivo dei parchi fu proposto inizialmente da Mauro Abate, che nel realizzare il primo sito internet ambientalista di Marino (2004) gli diede il nome significativo parcodibovillae.org, concedendone l’utilizzo fino al 2006 quale sito ufficiale del Circolo di Legambiente “Il Riccio”. Nel sito esortava la trasformazione in parco dell’area di Bovillae e la congiunzione dei due parchi regionali. Tuttavia il Circolo di Legambiente in quel tempo non era interessato, pur avendo gestito per alcuni anni nel sito archeologico del Circo antico di Bovillae un terreno in comodato d’uso, chiamato ”Fattoria Boville”. Abate propose allora dal 2006 il suo progetto all’interno di un’altra associazione, "Sempre Boville”, realizzando anche per questa il sito internet. Infine, determinato a realizzare il sogno di Cederna, insieme a un nutrito gruppo di ambientalisti, ha costituito il comitato “Tutela Bovillae” con lo scopo primario di studiare, progettare e promuovere la realizzazione del parco nell’area di congiunzione. Il comitato è stato poi il promotore, con l’autorizzazione di Italia Nostra nazionale, della Sezione di Marino di Italia Nostra, di cui Abate è stato eletto presidente.Di formazione internazionale, ma molto legato all’Italia e a Marino, Abate è incline ad essere indipendente dalle forze politiche italiane, ritenendo che ciò lo porta ad essere più libero nelle azioni di tutela del patrimonio e del paesaggio. Era persuaso che risultati di grande portata si realizzano con progetti molto ben fatti, come quello che eseguì. Sostenne il progetto con iniziative concrete, e con la partecipazione democratica e consapevole della popolazione e dei suoi rappresentanti.
|


Il carnevale regala una entusiasmante ventata di allegria anche ai Cittadini di Santa Maria delle Mole
Grazie al sinergico impegno fra CAVA dei SELCI e S. MARIA DELLE MOLE FRATTOCCHIE e alla intensa e ammirevole collaborazione fra: Associazioni, Comitati di Quartiere, Amministrazione Comunale edal favore di un ideale andamento climatico, è stato possibile realizzare una riuscitissima manifestazione carnevalesca. Seguita da una festante partecipazione di Cittadini di tutte le età,che hanno gremito le vie del percorso dei carri allestiti con significative rappresentazioni allegoriche, preceduti dalle allegre e spettacolari esibizioni delle Bande musicali, Magjorette e dagli Sbandieratori.
Dimostrazione tangibile di come è possibile, disponendo anche di poche risorse, mettere in campo iniziative capaci di creare attrattive e stimoli in grado di coinvolgere anche la moltitudine di Cittadini, in genere, poco inclini a presenziare ad iniziative di pubblico interesse.
Infatti, il successo di questo evento che segue alla riuscitissima Festa Dei Bambini e all’altrettanto apprezzata ricostruzione dell’atmosfera Natalizia al Parco “ Lupini”, svoltesi, rispettivamente, a fine Maggio ed a Dicembre dello scorso anno, grazie al’impegno e l’inventiva dell’associazione Genitori Primo Levi presieduta dalla “vulcanica” e infaticabile Simona Bisceglie, assistita e supportata fattivamente e brillantemente dai Componenti le Associazioni coinvolte; dimostra come il cocktail: INVENTIVA, CONDIVISIONE, DISINTERESSATO e APPASSIONATO IMPEGNO, possa consentire di infondere, nella popolazione,interesse alla vita sociale e propensione all’attivismo comunitario.
Fattori questi che costituiscono gli indispensabili propulsori per la realizzazione di progetti sempre più ambiziosi.
A conclusione di questa breve nota,chi scrive, avverte l’esigenza di rivolgere uno spontaneo e doveroso plauso a tutti gli attori che, in varia misura e con complementarietà di competenze, hanno contribuito alla realizzazione di questo evento ed,al contempo, di esprimere un sentito auspicio affinché,l’unità d’intenti e la disponibilità operativa riscontrate in questa circostanza, possano trovare conferma anche nell’affrontare le numerose problematiche di altra natura che incombono sul territorio.
Ciò, al fine di rendere più vivibile e meno problematica la quotidianità della sempre più numerosa Popolazione di un Territorio che seppur degradato, dispone di pregevoli risorse umane, e di un inestimabile patrimonio archeologico - naturale che attendono di essere convenientemente valorizzate.
Redatto dal Prof. Domenico Brancato
S. Maria delle Mole
(797-0-0)
Nazionali
(794-0-0)
Nazionali
(commenti:1)
(794-0-0)
I social, in genere, vengono intesi come mezzi attraverso i quali gruppi di persone stabiliscono contatti con abitanti di tutto il mondo, spesso trascurando di pensare di utilizzarli come utilissime opportunità per conoscere meglio il vicinato, scambiare idee ed opinioni, favori o cercare di essere collaborativi gli uni con gli altri.
L’idea di “Social Street”, cioè Strade Sociali ha origine dall’esperienza iniziata nel Settembre 2013, del gruppo Facebook “ Residenti in via Fondazza” – Bologna, nato proprio in seguito alla constatazione dell’impoverimento generale dei rapporti sociali. Impoverimento che aveva comportato una condizione di solitudine, perdita del senso di appartenenza, conseguente degrado urbano e mancanza di controllo sociale del territorio.
Da qui l’esigenza di far ricorso ad una soluzione che fosse in grado di favorire le pratiche di buon vicinato, socializzare con i vicini della propria residenza, al fine di: instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità e conoscenze e promuovere progetti di interesse comune, da cui trarre benefici derivanti da una maggiore interazione sociale.
Soluzione, seguita dal felice esperimento di“ Vicinimiei.it “ : piattaforma creata da Giulia Buffa e Christian Vollmann, fondata su tre regole: sii gentile; sii onesto; sii disponibile. Regole“che se tutti rispettiamo, siamo tutti felici”. Si tratta di un sito gratuito, attivo anche su 100 quartieri di Milano e disponibile su app, con la finalità di mettere in contatto gli abitanti del vicinato.
Iniziative che trovano riscontro e riferimento in molte altre realtà, quali:.
Baby sitter referenziata o di un bravo idraulico o elettricista o riparatore di elettrodomestici e cosi via.
Insomma, trattasi di una sorta di esperimenti sociali con ampia casistica di finalità che si prefiggono di ribaltare il vecchio concetto di vicini litigiosi e più inclini a farsi dispetti, piuttosto che collaborare per il conseguimento del reciproco benessere.
Come dimostra il bisogno potenziale di una socialità non egoistica e soprattutto indipendente da qualsiasi interesse di natura politico-partitica ed economica,riscontrabile nella costituzione degli oltre 450 gruppi nati in Italia e all’estero, tutti ispirati al modello “ Strada sociale “ e che trovano ampi consensi e notevole interesse anche nei pareri espressi dal mondo accademico e da studiosi di fama mondiale dell’emergente descritto fenomeno.
Pareri che sinteticamente trovano rispondenza nel giudizio espresso in proposito dell’autorevole giornalista e scrittore Antonio Lubrano: "Social street è la riscoperta della vera solidarietà, sentimento che l’incattivirsi dei rapporti aveva fatto sparire e che ora la lunghissima crisi, fa riaffiorare. Che bel segnale“.
Comunque, l’intento dell’argomento esposto non è soltanto quello di diffondere la conoscenza del suo contenuto, bensì vorrebbe essere una proposta di promozione per la realizzazione delle illustrate meritevoli iniziative, anche nel nostro territorio.
Realizzazione, che ovviamente prevede lo svolgimento di una indagine volta a localizzare lezone interessate a recepire l’iniziativa e ad individuare quali delle specificate finalità, si ipotizza, possano risultare più rispondente al miglioramento delle condizioni di vivibilità della specifica area. A cui, ovviamente, dovrà seguirel’impegno di una o più volenterosi che dispongano di mezzi informatici, competenza e disponibilità operativa,necessari per l’avvio e l’organizzazione dell’attività del gruppo social.
Articolo Redatto dal Prof. Domenico Brancato
Bruni Immobiliare
![]() ![]() ![]() ![]() |


