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Nonni su internet: la tecnologia alla portata di tutti

Nonni su internet: la tecnologia alla portata di tutti Copertina Cava dei Selci (477)
Eleonora Persichetti

Di cosa si tratta?
Da ormai due anni, a Cava dei Selci, nel comune di Marino, all’interno del centro anziani situato nel Parco della Pace, è attivo un progetto in collaborazione con l’Istituto Vito Volterra di Ciampino. L’iniziativa ha l’obiettivo di insegnare alle persone della terza età a utilizzare Internet in modo semplice ed efficace.
Numerosi studenti partecipano al progetto con entusiasmo, desiderosi di mettere a frutto le proprie competenze digitali per aiutare i loro nuovi “studenti” a sentirsi più autonomi nel mondo tecnologico.
 
Cosa viene insegnato loro?
Le persone che si iscrivono al corso non cercano certo una preparazione da futuri ingegneri informatici. L’obiettivo è molto più concreto: imparare a utilizzare lo smartphone e il computer per svolgere semplici operazioni quotidiane, come inviare messaggi, fare videochiamate, utilizzare le app o navigare online in sicurezza.
Il desiderio principale è comunicare meglio con i familiari, gestire in autonomia alcuni servizi digitali e, più in generale, sentirsi meno esclusi.
Gli studenti si sono sempre dimostrati capaci di affrontare ogni richiesta. Un esempio? Quest’anno una signora è riuscita a vendere la sua auto online con l’aiuto di uno degli studenti!
La struttura ha fatto la sua parte, creando un ambiente adatto all’apprendimento: è stata installata una connessione Internet più stabile, messi a disposizione dei computer e offerto un costante supporto, grazie soprattutto alla disponibilità di Umberto, il presidente del centro anziani, sempre pronto a risolvere ogni difficoltà.
 
Perché è importante che imparino?
Un progetto come questo non solo aiuta gli anziani a usare meglio i propri dispositivi digitali, ma contribuisce anche a rafforzare la loro sicurezza personale.
Grazie al corso, imparano a riconoscere possibili truffe online e a muoversi con più consapevolezza nel mondo digitale.
Ma i benefici vanno oltre: molte persone che all’inizio si sentivano inadeguate o “tagliate fuori” oggi hanno acquisito maggiore fiducia in sé stesse. La possibilità di restare in contatto con figli, nipoti o amici ha portato a un aumento del benessere e a una nuova forma di indipendenza.
 
Un’opportunità in più anche per i giovani
Il progetto "Nonni su Internet" non rappresenta soltanto una preziosa occasione per gli anziani, ma offre anche ai ragazzi coinvolti un’importante esperienza di crescita personale e civica. Accompagnare qualcuno nell'apprendimento richiede pazienza, empatia e spirito di servizio: qualità che, grazie a questo percorso, molti studenti stanno sviluppando concretamente.
L'iniziativa è stata realizzata con il supporto della Fondazione Mondo Digitale, che da anni promuove l’inclusione digitale e coordina le attività formative, seguendo con attenzione e professionalità i ragazzi dell’Istituto Vito Volterra di Ciampino.
 
Conclusione
"Nonni su Internet" è molto più di un semplice corso di tecnologia: è un ponte tra generazioni, un’occasione di scambio e crescita reciproca. Grazie a questo progetto, la tecnologia diventa uno strumento di vicinanza, autonomia e dignità, restituendo alle persone anziane il piacere di sentirsi parte attiva e connessa del mondo che cambia.

PERCHE’ LA STELLA DI NATALE?

 PERCHE’ LA STELLA DI NATALE? Copertina Nazionali    (commenti:2) (476)
Domenico Brancato

DA QUANDO E PERCHE’ LA STELLA DI NATALE E’ DIVENUTA LA PIANTA PIU’ RAPPRESENTATIVA DEL NATALE?
 
La pianta comunemente conosciuta come Stella di Natale è originaria del Messico e dell’America centrale, dove cresce spontaneamente e raggiunge anche 4 metri di altezza. Mentre da noi, normalmente, non supera i 50 centimetri ed essendo coltivata in vaso, come pianta da appartamento, è divenuta, per la sua eleganza, tonalità cromatiche, e tradizione, da diversi decenni, il simbolo ornamentale più rappresentativo del Natale.
 
Per cercare di rispondere all’interrogativo in intestazione e fornire elementi sull’ attribuzione del simbolo alla pianta in questione, si fanno seguire alcune informazioni storico-leggendarie in proposito.
 
La pianta arrivò in Europa nel 1804 e a Berlino fu catalogata col nome botanico “Euphorbia Pulcherrima”. Successivamente, nel 1825, l’ambasciatore americano in Messico “Joel Poinsett” la portò negli Stati Uniti dove, in suo onore, fu chiamata “Poinsettia”. Dal 1950 , da quando in Germania fu coltivata anche come pianta da appartamento, la Stella di Natale è diventata popolare in tutto il mondo, come simbolo d’amore e di purezza, da donare soprattutto a Natale.
L’usanza, già molto apprezzata dagli Aztechi nel XVI secolo, nasce da un’antica leggenda che racconta: “In un piccolo villaggio del Messico, nella penisola dello Yucatan, viveva una bambina molto povera di nome Altea che, mentre tutti i bambini compravano regali da offrire a Gesù per Natale, lei non poteva permettersi di comprare nulla. Quel giorno, quando tutti gli abitanti del villaggio si recavano in chiesa per offrire i loro doni, Altea decideva, sconsolata, di rimanere in casa da sola, fin quando le apparve un Angelo che le suggerì di raccogliere dei fiori dai bordi della strada e di portarli in chiesa, come dono per Gesù. Precisando che il suo dono sarebbe stato il più apprezzato di tutti, poiché consisteva in fiori raccolti con amore. La bambina decise di seguire i suggerimenti dell’Angelo: raccolse i fiori, li portò in chiesa, li pose vicino all’altare e si mise a pregare. In poco tempo quell’umile omaggio si trasformò in una pianta con meravigliosi fiori di colore rosso: è cosi che nacquero le Stelle di Natale, come le conosciamo oggi”.
 
Da quella notte in Messico la pianta della Stella di Natale prese il nome di “Flores de la Noche Buena”, ovvero fiore della Notte Santa.
Purtroppo però, trattasi di un’essenza delicata la cui gradevolezza, se non si praticano cure adeguate, rischia di esaurirsi ancor prima dello scadere del ciclo delle festività. Per cui, si ritiene utile fornire alcune indicazioni, per evitare simili ricorrenti brevi durate di questa curiosa pianta, caratterizzata dalla presenza di piccoli fiori giallastri seminascosti all’interno di una corona di decorative brattee di varie dimensioni, generalmente di color rosso fuoco, ma anche rosa, bianche, gialle o arancioni.
Innanzitutto, dopo l’acquisto, è buona norma, estraendola dal vaso, controllare le radici che, qualora dovessero essere poche, sottili e scure, è meglio optare per altro soggetto con radici fitte e bianche. Ma anche in quest’ultimo caso, se il vaso dovesse risultare totalmente occupato dall’apparato radicale, per mantenere la vigoria della pianta, è consigliabile effettuare il travaso in un contenitore di dimensioni maggiori. Inserendo sul fondo e nello spazio che si viene a creare intorno alla zolla, del terriccio per piante da fiore misto a del materiale drenante ( Lapillo vulcanico o Perlite o pietra pomice, o sabbia). Allo scopo, non solo di impedire ristagni di acqua, ma anche di assicurare una indispensabile porosità nel terreno, per consentire la penetrazione e la circolazione di ossigeno. Affinchè le radici possano svolgere le loro funzioni vitali, quali la metabolizzazione degli elementi nutritivi e l’assorbimento dell’acqua.
 
Successivamente, per mantenere la pianta in buone condizioni, occorre adottare e praticare altre indispensabili accortezze e cure, quali:
 
  • non tenerla in stanze dove, anche di notte, è possibile che avvenga l’accensione di un lampadario, sebbene per pochi minuti, o di posizionarla nei pressi di luminarie poste sull’albero di Natare o altrove, per evitare la deformazione e la caduta delle foglie. Trattandosi poi di una pianta fotoperiodica (sensibile al complesso di reazioni che gli organismi vegetali presentano al ritmo ambientale giornaliero e stagionale dei periodi di luce e di oscurità), e brevidiurna (a giorno corto), lo sviluppo della fioritura viene stimolato dalla diminuzione a 8-10 ore di luce, rispetto a quelle di buio che, in Autunno-Inverno, dovrebbero avere una durata di 12-14 ore ( dalle 17 alle 7 del mattino ca.) giornaliere;
  • evitare di posizionarla nei pressi di termosifoni, caminetti e di esporla a correnti di aria fredda ed in locali con aria condizionata spinta. In quanto la condizione più rispondente alle sue esigenze risulta essere quella con temperature di 20-25 °C di giorno e 13-15 ° C di notte. Ed una volta individuata la giusta posizione non effettuare continui spostamenti: probabili cause di sofferenza dovuta all’alternanza di condizioni di luminosità e temperatura;
  • annaffiare solo quando il terreno risulta bene asciutto: in genere una volta a settimana in Inverno ed ogni due giorni d’Estate, integrandole con frequenti vaporizzazioni. Comunque l’importante è non lasciare il terreno per troppo tempo asciutto ed evitare i ristagni;
  • effettuare concimazioni, in piccole dosi, ogni ca. 30 giorni, soprattutto in Autunno, con fertilizzante naturale liquido contenente alte percentuali di fosforo (P) e potassio (k);
  • eliminare, quando necessario, gli steli rovinati e vecchi, per non disperdere sostanze nutritive assorbite dalla vegetazione non in grado di rifiorire. In Primavera poi, dopo la caduta delle brattee ( che non rappresenta una manifestazione di sofferenza, bensì una fase del normale periodo vegetativo); affinchè si creino i presupposti per una rifioritura nell’inverno successivo, è necessario tagliare ( proteggendo le mani con guanti per evitare le conseguenze dell’irritazione prodotte dal contatto con l’epidermite) gli steli con una lama bene affilata (escludendo le forbici, in quanto potrebbero piegare, in corrispondenza della recisione, i bordi dello stelo verso l’interno), ad una altezza dal terreno di 10 centimetri e cospargere la superfice dei tagli con cenere o del terriccio, per fermare la fuoriuscita di lattice;
  • in Primavera, possibilmente, portarla all’aperto, in posizione di penombra e, nel caso si avvertisse un’eccessiva crescita, per contenerla è possibile intervenire periodicamente con piccole recisioni fino ad Agosto, quando ha inizio la formazione dei fiori. Ad Ottobre, invece, può avvenire il trasferimento in casa, collocandola in un ambiente dove sia, come in precedenza precisato, per la maggior parte del tempo al buio.
 
Qualora si volesse effettuare la riproduzione, considerato che la pianta non produce seme, è necessario procedere, in Primavera-Estate, tramite il metodo per talea, prelevando circa 10 centimetri di apice dagli steli privi di fiori, e provvdendo all’eliminazione delle foglie lungo la parte bassa ed al dimezzamento di quelle superiori, prima di porla in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Se dopo 15-20 giorni, come normalmente accade, sarà avvenuta la formazione di radici sufficientemente sviluppate, si potrà procedere all’interramento.
Circa le malattie che possono colpire la Stella di Natale è possibile che si verifichi la presenza di macchie scure sulle foglie ed il conseguente afflosciamento, appassimento e la caduta delle stesse. Oltre alla comparsa, su foglie e steli, di polvere grigia che tende a diffondersi rapidamente: sintomo di un attacco di Botrite. Manifestazioni che comunque è facile prevenire, evitando di eccedere con le annaffiature e ad asporre, per lungo tempo, la pianta alla luce e alle basse temperature.
 
Un ultimo consiglio è quello di tenere la pianta fuori della portata di bambini e animali domestici, perché il suo lattice altamente urticante, se ingerito in grandi quantità, potrebbe causare pericolosi manifestazioni di vomito e diarrea.
Infine, chi scrive affida a questa simbolica diffusissima pianta la trasmissione di un sentito auspicio, affinchè il 2021 diffonda nelle “menti” delle Persone di qualsiasi estrazione, ed in particolare di coloro che detengono il potere decisionale, a tutti i livelli, la consapevolezza che la salute costituisce il bene primario: in mancanza o carenza del quale, qualsiasi altro bene materiale perde ogni valore, ed il conseguimento di qualsivoglia aspirazione, spesso, diviene utopia.
Consapevolezza indispensabile, affinchè si possa avvertire la necessità di destinare le indispensabili attenzioni, le necessarie risorse economiche e le energie intellettive occorrenti per la conduzione di permanenti studi specifici ed aggiornamenti professionali, finalizzati all’acquisizione di conoscenze atte a predisporre strategie di prevenzione e tempestivi interventi in grado d’impedire il ripetersi di altre così estese e gravi pandemie. Nonché, di scongiurare il verificarsi di ulteriori manifestazioni di impreparazione, sprovvedutezza e di soccombenza nei confronti dell’attacco di altre eventuali insidiosissime insorgenze virali.
 
Tutto ciò per salvaguardare, il prezioso patrimonio della salute della Popolazione ed in particolare, di tutti coloro che svolgono attività nei vari settori operativi, in quanto artefici e responsabili della qualità della vita delle comunità in cui operano.

Educhiamoci divertendoci

Educhiamoci divertendoci Copertina Marino (476)
Eleonora Persichetti

 
 
Sala Teatro Vittoria
Stagione Teatrale 2021 – 2022
 
 
Domenica 28 novembre alle ore 17 presso la Sala Teatro Vittoria nel Parco Villa Desideri di Marino debutta lo spettacolo F.E.D.RO. Fabulae Etiche Doni ROmani, in collaborazione con la Regione Lazio. Seguiranno repliche in matinée il 10, 15 e 21 dicembre (dal vivo o registrate in base alle prescrizioni anti-Covid).
 
Il Progetto, che ha preso l’avvio a marzo 2021, è giunto ora alle sue battute finali. Senza la collaborazione essenziale delle giovani attrici e tecnici – under 35 della compagnia Artemista tutto ciò non sarebbe stato realizzabile. Dal 2017 si continua a lavorare per l’obiettivo di creare un “vivaio” stabile di giovani che lavorino e si specializzino nel settore dello spettacolo dal vivo presso la Sala Teatro Vittoria di Marino. Attraverso la forza figurativa del teatro e della musica si intende divertire ed intrattenere il giovane pubblico proponendo una riflessione sugli insegnamenti etici e morali contenuti nelle Fabulae con i mezzi proprii delle arti performative: in un bosco incantato in cui gli alberi parlano: si avvicendano difetti, virtù e vicissitudini umane, la prepotenza fra gli esseri umani, la contrapposizione tra umili e potenti, ricchi e poveri attraverso le figure metaforiche degli animali protagonisti delle fabulae dello scrittore latino. Non ultimo argomento il rispetto per l’ambiente in cui viviamo. Il materiale drammaturgico è stato rielaborato da Sabina Barzilai, che ne cura anche la regia, dirigendo i giovani artisti Artemista sulla scena e dietro le quinte. Fedro rappresenta una voce isolata della letteratura, oggi più che mai attuale dalle caratteristiche sia fantastiche e divertenti che pedagogiche. L’obiettivo finale: educare divertendo.
 
 
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Green pass e mascherina obbligatori.
Prenotazione richiesta   via mail

Bibliopop: Voci poetiche a confronto venerdì 22 novembre

Bibliopop: Voci poetiche a confronto venerdì 22 novembre Copertina S. Maria delle Mole (475)
Eleonora Persichetti

Bibliopop ospiterà un incontro molto particolare, una tavola rotonda tra due poeti e una poetessa, che, con i loro versi toccano e fanno risuonare le corde emotive dei lettori. L’evento, che fa parte del calendario culturale proposto da MIND, è dedicato alle ultime sillogi di Eleonora Persichetti, Lorenzo Tramontana e Fabrizio Ansaldo.
 
“Il Karma di una donna”, “Stelle di emozioni” e “Scarafaggi”, questi i tre testi da cui partirà un confronto serrato e intimo sui temi più veri, sull’ispirazione poetica, su cosa significa scrivere versi, fare poesia, oggi.
 
A moderare l’incontro il giornalista e scrittore Roberto Pallocca.
Per i poeti che interverranno tra il pubblico sarà possibile declamare una propria poesia a margine dell’evento principale.
Seguirà un aperitivo con brindisi.
 
L’appuntamento è venerdì 22 novembre alle 18, in via Ugo Bassi a S. Maria delle Mole.
 
 

Iniziamo da subito, ma non per arrivare prima

Iniziamo da subito, ma non per arrivare prima Copertina Sassone (475)
Santo Andaloro

“Collaborando s'impara, la nostra società ha bisogno di ascolto di disponibilità e di attenzione”, dichiara il neo presidente, eletto lo scorso ottobre, Andrea Vessella. Ed ecco lo spunto che ci ha consentito di ascoltare le esigenze dei concittadini, che, coniugate alla disponibilità dei volontari, dopo aver condiviso necessità e fattibilità, ci hanno reso pronti ad iniziare questa nuova esperienza.
 
Il Comitato di quartiere Sassone, in collaborazione con A. S. D. Scaldamuscoli, propone  "il primo calcio", allenamenti tecnico-fisico-motorio per bambini e bambine dai 6 agli 11 anni.
 
 
Info su WhatsApp 379-1578631

Proseguono le attività a Via delle Capanne di Marino dei Volontari del Decoro Urbano

Proseguono le attività a Via delle Capanne di Marino dei Volontari del Decoro Urbano Copertina Volontari Decoro Urbano    (commenti:1) (475)
Gianni Botta

 
I Volontari del Gruppo Decoro Urbano del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole – capeggiati dall’inarrestabile Filippo Cuomo (cuore e motore del gruppo) – proseguono silenziosamente con le loro attività.
 
Questa volta sono tornati in Via delle Capanne di Marino partendo dal Parcheggio Mameli, chissà per quanto ancora adibito a piazza del Mercato settimanale (a proposito, ricordatevi di votare il sondaggio che abbiamo promosso), per fare un po’ di pulizia delle erbacce che sono cresciute a bordo strada e, ahinoi, delle solite bottiglie lanciate da guidatori fuori di senno.
 
Tuttavia, poiché “lavoro chiama lavoro” (come sa chiunque fa le cose con dedizione, come le mamme), i “nostri” si sono spinti ad ispezionare i tombini che si trovano lungo la strada, trovandoli pieni di terriccio che hanno cercato di asportare, nei limiti del possibile.
 
Il tutto nell’indifferenza di quei “velocisti” in automobile i quali, anziché seguire le basilari norme di comportamento al volante – e, quindi, rallentare – si concentravano su come aggirare l’ostacolo rappresentato dalla squadra dei volontari, salvo frenare alla fine costretti dalle autovetture che marciavano in senso opposto.
 
Tuttavia, siccome a noi piace sottolineare le cose belle, vogliamo ringraziare i pedoni che passeggiavano lungo il marciapiede ringraziando i “ragazzi” e fermandosi a parlare con loro. Tra questi  ci ha colpito Francesco il quale ci ha dato un suggerimento che abbiamo fatto subito nostro: installare due bei cartelli provvisti di lampeggianti con la scritta “ATTENZIONE CENTRO ABITATO” all’inizio ed alla fine di Via delle Capanne di Marino.
 
Diciamo che abbiamo fatto subito nostro il suggerimento di Francesco perché al termine del lavoro (e dopo una necessaria, meritata doccia calda) eravamo già al PC a scrivere una bella PEC indirizzata al Comune di Ciampino ed al nostro Comune in cui, partendo dalla relazione di ciò che è stato fatto, abbiamo inviato la lista delle le nostre richieste, come una letterina a Babbo Natale a nome della comunità.
 
Eccole:
  • disostruire i tombini dal terriccio che i volontari non hanno potuto asportare, per ripristinare la funzionalità delle caditoie ed evitare il ristagno dell’acqua sulla sede stradale;
  • installare dei dissuasori con indicazione visiva di velocità in entrambi sensi di marcia;
  • installare un cartello con lampeggianti e scritta “ATTENZIONE CENTRO ABITATO” (o similari), come suggerito da Francesco;
  • riposizionare il cartello stradale che si trova a lato della rotatoria, caduto ed appoggiato lungo la sede stradale da tempo immemore;
  • ripristinare le paline illuminanti non funzionanti ed installarne delle altre anche nel primo tratto stradale, percorso da pedoni provenienti dalla Via Appia Antica;
  • farci sapere la procedura per indirizzare le richieste di intervento per le buche che si formano quando piove ininterrottamente lungo la strada, cosa che al momento facciamo approfittando delle conoscenze dirette che alcuni di noi hanno presso il Comune di Ciampino.
Tutto ciò rappresenta il costante impegno che il Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole porta avanti con costanza per spirito civico ed amore verso il nostro territorio, senza arrogarsi alcun titolo o potestà di rappresentanza, come afferma qualche “presidente” di pseudo gruppi civici che scorrettamente sferra attacchi diretti in rete, accompagnato dal suono di strombazzanti sassofonisti.

Settimana dell'Unicità

Settimana dell'Unicità Copertina S. Maria delle Mole (471)
la Redazione

Settimana dell’Unicità - I.C. Santa Maria delle Mole
 
Il 2 aprile si celebra la Giornata di consapevolezza sull’Autismo, per sensibilizzare alla conoscenza di questo disturbo, contrastare la discriminazione e l’isolamento di cui ancora, purtroppo, sono vittime le persone autistiche e i loro familiari.
Le insegnanti referenti del team Inclusione dell’I.C. Santa Maria delle Mole, Emanuela Casini e Silvia Mencarelli, dichiarano che “la scuola è il luogo educativo e formativo nel quale si pongono le basi per lo sviluppo della crescita personale e civica dei futuri cittadini e delle future cittadine, nella consapevolezza dell’unicità di ognuno, e dell’importanza dell’inclusione di tutti.
Per questo nei prossimi giorni i docenti svolgeranno con gli alunni delle attività specifiche, come ad esempio visione di film, ascolto di canzoni, letture e analisi di libri, laboratori artistici e sulla consapevolezza del proprio corpo, giochi di squadra e attività di gruppo, per far comprendere che ogni essere umano è unico e speciale per come è, ed ha la possibilità di realizzarsi appieno, superando i propri limiti.
Durante la settimana gli alunni avranno inoltre la possibilità di incontrare atleti paralimpici e ascoltare le loro testimonianze.
In particolare venerdì 1 aprile si organizzeranno nei cortili di ogni plesso dei flash mob, sulle note della canzone di Ron: Joe Temerario.”
Ulteriori iniziative saranno un contest per tutte le classi, che prevede la presentazione di un elaborato per aggiudicarsi la targa di Classe più inclusiva del plesso, e un incontro pomeridiano per le famiglie, dal titolo Oltre ogni limite!

Quando l'AISM chiama, Santa Maria risponde sempre in modo generoso

Quando l'AISM chiama, Santa Maria risponde sempre in modo generoso Copertina S. Maria delle Mole (463)
Antonio Calcagni

 
Nonostante la pioggia di sabato, domenica scorsa  si è conclusa, in modo positivo, la vendita delle mele a favore dell’AISM, effettuata dai volontari: del “Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole”; e della locale sezione di “Legambiente Appia Sud Il Riccio”.
 
Infatti in appena 3 ore sono stati venduti tutti i 44 sacchetti assegnati, con un incasso complessivo di euro 549,00, che sono stati consegnati all’Associazione che si occupa di sostenere la ricerca contro la sclerosi Multipla.
 
Un ringraziamento va a tutti i volontari che hanno partecipato ad Alessandra ed Emanuela, ma anche a Don Jesus, che non manca mai di supportarci, ma soprattutto a tutti i cittadini che hanno, ancora una volta, dimostrato una grande sensibilità.
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