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Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
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La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
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Grande successo per la Little Tony Family

Grande successo per la Little Tony Family Copertina S. Maria delle Mole (1.327-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Grande successo di pubblico per la Little Tony Family che si è esibita domenica in Piazza Sciotti a Santa Maria delle Mole, recuperando la serata del 5 ottobre, rimandata a causa della pioggia. Tanta gente sotto al palco pronta ad intonare e a ballare sui più grandi successi di un artista che non se ne è mai andato dai nostri cuori. La figlia di Little Tony, Cristiana Ciacci, e lo storico collaboratore, Angelo Petruccetti, portano in giro per l’Italia questo immenso bagaglio musicale, corredandolo da coreografie, scenografie e cambi di costume che lasciano con il fiato sospeso.

Magnifica l’esibizione del corpo di ballo e molte delle coreografie sono state ideata dalla bravissima ballerina nostrana: Desirée Fedeli, che si è esibita anche in uno splendido passo a due con il ballerino Valerio.

Al termine del concerto, non sono mancati applausi, cori di incitazione, complimenti e un indimenticabile selfie sulle note del brano finale: “Cuore matto”.

 

Eleonora Persichetti

Nuove Foto Storiche

Nuove Foto Storiche Copertina S. Maria delle Mole (3.125-0-0)
Francesco Raso

(articolo esportabile)

Quest’anno, in occasione dei festeggiamenti della Beata Vergine, è stata presentata la 2a mostra fotografica di Santa Maria delle Mole.
Come di consueto abbiamo raccolto le nuove foto nell’archivio fotografico di questo portale.
 
Da questo momento, per coloro che non hanno avuto la fortuna di vederle alla mostra o per chi vuole rivederle con calma, può sfogliarle nelle nostre pagine.
E’ possibile accedere alla galleria fotografica dal menù “Rubriche” all’opzione “Storia” o semplicemente dall’icona con l’orologio o, meglio ancora, cliccando QUI.
 
Se anche tu hai delle vecchie fotografie dove sono visibili delle panoramiche, contattaci.
Fai in modo che questi trascorsi vissuti non vengano smarriti e dimenticati e che le nuove generazioni possano esplorare il passato.
Tutte le nuove foto verranno esposte in anteprima nella mostra fotografica che si terrà ogni anno durante il periodo di festeggiamento della Beata Vergine. Al termine della manifestazione verranno aggiunte in questa pagina, in modo da rimanere conservate per sempre.
Sono gratitissime anche delle video interviste di anziani che narrano vicende vissute, ambienti e luoghi di lavoro in S. Maria delle Mole.
 
Qui di seguito vengono mostrate alcune delle nuove immagini che fanno scoprire o rivivere i gloriosi trascorsi di Santa Maria delle Mole.

 

Le spugnette da cucina: peggio solo le feci

Le  spugnette da cucina: peggio solo le feci Copertina Nazionali    (commenti:1) (2.826-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Un gruppo di ricercatori tedeschi, guidato da Sylvia Schnell  e comprendente  Markus Egert  dell’Università di Giessen e l’italiano Massimiliano Cardinale, ha pubblicato uno studio su Scientific Reports, poi riportato sul sito  Science,  sul rilevamento del Dna microbico di 14 spugne usate.

Studio che desta una certa inquietudine, poiché  ha permesso di conseguire  il sorprendente risultato del riscontro di una popolazione di oltre 50 miliardi di microrganismi per ogni centimetro cubo di spugna da cucina, tra i quali quelli della stessa famiglia che causano polmoniti e meningiti.

Quantità e qualità ( come Escherichia coli  e lo Staphilococcus aureus riscontrati dai conduttori di uno studio simile svolto  presso Università di Arizona)  di insidiosi batteri paragonabili a quelle presenti nelle feciBatteri  che non è stato possibile neutralizzare nemmeno sottoponendo a  trattamenti igienizzanti, quali la  bollitura e la sterilizzazione in microonde,  le spugne analizzate. In quanto, è stato riscontrato  che le spugne sterilizzate  ne contenevano una percentuale più elevata  rispetto ai campioni che non erano mai stati puliti.  Per il motivo, secondo i ricercatori, che i batteri più pericolosi  sono molto resistenti e dispongono di un altissima capacità di  rapida proliferazione e di ricolonizzazione delle aree abbandonate, come accadde nell’intestino dopo un trattamento antibiotico.

Pertanto, per cercare di attenuare i  possibili dannosi effetti dell’uso delle spugnette per la pulizia delle stoviglie,  non rimane che seguire alcuni utili accorgimenti, quali:

  • Dopo ogni uso, assicurarsi di aver eliminato ogni residuo di cibo, di averli strizzati bene e di averli poggiate  su superfici che permettono di asciugarsi rapidamente, evitando ristagni, per non agevolare l’intensa e rapida  moltiplicazione dei batteri;
  • Destinare una spugna differente,  magari  di colore diverso,  per ogni singola tipologia di  pulizia, così da non confondere quella utilizzata per lavare i piatti con quella    destinata alla pulizia delle superfici e dei fornelli.  Onde  evitare di trasferire sui piatti di portata nocivi residui di  prodotti non compatibili. Inconveniente quest’ultimo che, però, è possibile  escludere adoperando sostanze naturali come: aceto, bicarbonato e  limone, in sostituzione degli  aggressivi preparati industriali;
  • Sostituire frequentemente (ogni settimana o, comunque, prima dell’apparizione di segni di usura ) le spugnette. Motivo per cui è preferibile scegliere quelle di cellulosa biodegradabili o di luffa ( provenienti dal frutto essiccato –zucchina –  prodotto da una pianta appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee),  di  lunga durata, facilmente strizzabili, che non ammuffiscono e, come le precedenti,    smaltibili con  i rifiuti organici (umido).

Comunque,  la percezione  inequivocabile di quando  è giunto il momento di sostituire improrogabilmente  la spugnetta è quando si comincia ad avvertire l’emanazione dello   sgradevole odore di stantio (rancido), simile a quello dello scarico del lavandino, imputabile alla presenza del batterio Moraxella  osloensis, responsabile   di  rilevanti  infezioni, specie  nelle  persone con un debole sistema immunitario.

Infatti le spugne  per lavare i piatti, dopo alcuni giorni del loro uso,  agiscono sia come serbatoi  che come disseminatori di batteri  sulle superfici domestiche, con il  conseguente   pericolo di contaminazione di mani e cibo.

Insomma, a volte la inspiegabile insorgenza di alcune malattie, che potrebbe sembrare priva di plausibili motivazioni,  specie  nei confronti di persone   previdenti, grazie al singolare apprezzabile lavoro dei citati ricercatori, si scopre, sia dovuta  alle  insospettabili insidie derivanti dall’imprescindibile uso quotidiano dei materiali adoperati per una presunta  accurata pulizia della cucina,  praticata, paradossalmente,   proprio  per eliminate    ogni traccia nemica dell’igiene.

Tale consapevolezza, ci si augura possa servire ai lettori, attraverso  una diligente e  costante applicazione  dei suggeriti accorgimenti, per il conseguimento di una oculata opera di prevenzione   nei confronti delle  citate potenziali affezioni  rivelati nella presente nota.

 

A cura del Prof. Brancato

 

Dal 1° luglio 2019 obbligatoria l’installazione del seggiolino "salva- bebè"

Dal  1° luglio  2019 obbligatoria l’installazione del seggiolino  "salva- bebè" Copertina Nazionali    (commenti:2) (1.148-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

La nuova legge, approvata all’unanimità dal Senato il 25 settembre 2018, introduce l’obbligo del dispositivo anti abbandono sui seggiolini per auto, per Bambini fino a  4 anni.

Le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del sistema di allarme dovranno essere stabilite, entro 60 giorni, da un Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (anche se si  prevede consista nell’applicazione  di un sensore al seggiolino che riveli, una volta spento il motore,  la presenza dei Bimbi in auto, attraverso l’emissione di un segnale acustico di allarme  inviato sulla chiave dell’auto o sul cellulare del  conducente).  Mentre l’obbligo d’installazione del seggiolino è previsto dopo 120 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto e comunque a decorrere dal 1° Luglio 2019.

Intanto, a cura de Ministero delle salute è prevista e finanziata, per il triennio 2019 – 2021, la realizzazione di un campagna informativa sulle modalità di utilizzo dei dispositivi e sui rischi  derivanti dall’amnesia dissociativa. Disturbo caratterizzato da una perdita di memoria-retrospettiva (ricordarsi di fare qualcosa) e della conseguente incapacità di ricordare informazioni autobiografiche (che riguardano la propria vita) , dovuto  ad eventi sconvolgenti dal punto di vista fisico ed emotivo, spesso associati ad eventi traumatici o fortemente stressanti, quali (fra i più ricorrenti,  connessi all’attuale andamento della vita quotidiana): problemi finanziari; difficoltà interpersonali (riconducibili spesso  a conflittuali rapporti famigliari e di amicizia) apparentemente irrisolvibili; impulsi mossi da sensi di colpa; morte di una persona alla quale si era affettivamente molto legati; ecc.

 Tale disturbo anche se si può presentare in qualsiasi fascia di età,  sembra manifestarsi più frequentemente tra i giovani adulti.

Secondo il testo approvato, l’obbligo dell’installazione dei seggiolini anti-abbandono riguarderà i conducenti dei veicoli delle seguenti categorie:

  • M1: Veicoli a motore costruiti essenzialmente per il trasporto di persone e dei loro bagagli, aventi al massimo 8 posti a sedere, oltre al posto del conducente;
  • N1, N2 e N3 Veicoli a motore costruiti essenzialmente per il trasporto di merci con una massa, rispettivamente,  non superiore a 3,5 tonnellate; compresa tra 3,5 e 12 tonnellate  e superiore alle 12 tonnellate,

immatricolate in Italia o all’estero e condotti da residenti in  Italia, che trasportano Bambini fino a 4 anni di età, assicurati al sedile con il sistema di ritenuta (sistema finalizzato ad evitare collisioni ed urti ai Bambini, in caso di incidente stradale o brusche frenate, che  deve  essere omologato e dotato di contrassegno conforme alle norme stabilite dal Ministero dei Trasporti ed il cui  utilizzo è obbligatorio per soggetti  fino al raggiungimento di 36 Kg di peso ed un’altezza di 1,50 metri. L’art. 172 del Codice della Strada, poi, prevede l’obbligo del seggiolino per auto per tutti i passeggeri sotto i 150 cm e i 12 anni di età. Sono esentati dall’ottemperanza dell’utilizzazione del sistema di ritenuta i Bambini di età inferiore a 3 anni che occupano i sedili posteriori, solo se trasportati: - con veicolo sprovvisto di tale sistema;  taxi o di autovetture da noleggio con conducente in servizio urbano o su itinerari da e per stazioni ferroviarie, porti e aeroporti, purché siano accompagnati da un passeggero di almeno 16 anni di età. L’alterazione del normale funzionamento di tali dispositivi di sicurezza è punibile con una sanzione fino a 162 euro, mentre l’importazione, la produzione e la commercializzazione in Italia degli stessi, non omologati,  è punibile con una multa che varia da 841b a 3.366 euro).

Intanto, nel frattempo che si giunga al termine dei 60 giorni per conoscere la definizione dei dettagli tecnico-economici e di spettanza,  inerenti la concreta applicazione del provvedimento,  sono allo studio sconti per incentivare l’acquisto dei seggiolini , in sintonia con  il testo del Decreto che  suggerisce appositi provvedimenti legislativi inerenti agevolazioni (detrazioni fiscali fino a 200 euro) limitati nel tempo,  in ottemperanza della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Anche se il direttore del Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’Ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) Carlo Rienzi asserisce “ che quando si introduce un obbligo si devono prevedere anche tutele per le famiglie: per questo chiediamo che i seggiolini siano totalmente gratuiti per i genitori , anche allo scopo di evitare ignobili speculazioni sull’esigenza di tutelare i bambini “

In caso di inosservanza dell’obbligo d’installazione dei seggiolini anti-abbandono è prevista una multa che va da 81 a 326 euro ( come per il mancato uso delle cinture di sicurezza ) ed  in caso di recidiva, nell’arco di due anni, la conversione in  sospensione della patente da 15 giorni fino ad un massimo di due mesi (in seguito ad aggiornamento dell’art. 172, comma 4  del Codice della Strada).

Comunque, nel frattempo, al di là degli specifici dispositivi esistenti o in via di realizzazione, per ricordare ai conducenti che un bimbo è rimasto in auto, si può ricorrere alla messa in atto di accorgimenti semplici, efficaci   e per nulla onerosi  che richiamino o inducano ad accorgersi della presenza in auto  del bambino, come:

  • Posizionare, in vista, sul sedile accanto al conducente, degli oggetti  attinenti il  Bambino: biberon,  pannolini, pupazzetti, ecc;
  • Lasciare, sul sedile dell’auto accanto al piccolo, degli oggetti personale: agenda, cellulare,  computer, chiavi della sede di lavoro ed altri oggetti indispensabili allo svolgimento della mansione  lavorativa, cioè tali  che  costringano “ l’ incauto “ genitore a far ritorno sull’auto per recuperarli e quindi  accorgersi della presenza del bambino;
  • Il ricorso  (per coloro che dispongono di uno  smartphone con connessione internet) all’ installazione gratuita  dell’applicazione “ Waze : impostare il promemoria bimbi in auto “, attraverso Google Play,  Apple Store e Windows Store, rispettivamente, per sistemi operativi: Android, iPhone e Windows.

Tutto ciò  al fine di soccorrere  quei  genitori che, assillati  da mille inspiegabili ed inestricabili problemi che annebbiano la  loro mente, rischiano di abbandonare, anche se incoscientemente, il proprio figlio in auto, e per scongiurare il pericolo che agli 8 bambini deceduti in Italia, negli ultimi 10 anni, in tali circostanze, si aggiungano altri strazianti luttuosi eventi del genere.

 

A cura del Prof. Brancato

Riflessioni su fatti banali

S. Maria delle Mole (795-0-0)
Gianni Morelli

(articolo esportabile)

I fatti

Una signora, entrando in un supermercato, nota l’aspetto macilento di un ragazzo di colore che mostra segni di cedimento fisico e gli chiede se sta male. Il ragazzo risponde di no. Ma la signora insiste e gli chiede se ha fame.

A quel punto lui risponde di sì e lei lo accompagna all’interno del supermercato ed acquista per lui generi alimentari di prima necessità che lo aiutino a riprendersi.

Lui ringrazia e lei gli dichiara la sua disponibilità ad aiutarlo ancora in futuro.

L’aiuto si ripete per diverse volte, fino a quando il ragazzo dice alla signora che ha trovato un lavoro e che non ne ha più bisogno. Ed appare fiero di poterlo dire perché pensa di aver finalmente acquisito una sua indipendenza.

Non vuole sfruttare ancora la disponibilità della signora!

Un ragazzo molto cortese ed educato, come ha modo di verificare il marito della signora quando lo incontrano insieme, e lui si dichiara ancora una volta grato dell’aiuto e si mette a disposizione per effettuare piccoli lavori di varia natura.

Le riflessioni

Mi chiedo perché piccoli, normali episodi di vita come questi mi siano sembrati tanto eccezionali da essermene quasi commosso e tanto significativi da aver voglia di raccontarli. Soprattutto sono sorpreso dal fatto di essermi tanto meravigliato del comportamento così pacato ed educato, ma non sottomesso o servile, del giovane. Comportamento che non mi sembrava consono con la sua condizione di isolamento sociale in cui si trova, situazione cui è costretto per la sua condizione di ‘migrante’, tenuto a distanza anche da chi gli concede qualche spicciolo di elemosina quando si offre di portare fino alla macchina i carichi più pesanti dei clienti del supermercato.

Comportamento, il suo, che mostrava chiaramente come anche lui sia degno di poter godere della stessa considerazione, degli stessi diritti, delle stesse opportunità, dello stesso trattamento e dello stesso tipo di inserimento sociale di cui godono tutti i cittadini in Italia. Diritti che la nostra società in questo momento non gli concede totalmente per il fatto che la sua pelle ha un colore diverso

E considero anche la possibilità che, già soltanto per il fatto che questi episodi mi sembrino cosi eccezionali, anche io sia condizionato dall’atmosfera di scarsa accettazione del ‘diverso’ che ormai permea da tutto il mondo della comunicazione e dalla tendenza ormai diffusa di considerare i migranti come un pericolo.

E capisco che, se sono così condizionato, anche io sono un po’ razzista.

La sagra dell'uva a Santa Maria!

La sagra dell'uva a Santa Maria! Copertina S. Maria delle Mole (1.164-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Appuntamento venerdì 5 ottobre alle 21 in Piazza Sciotti a Santa Maria delle Mole con il live tour della Little Tony Family.

Da non perdere!

 

 

Little Tony Family

Chi sono:

Antonio Ciacci, in arte Little Tony, è scomparso il 27 maggio 2013 a Roma.

Prima di lasciarci ha espressamente chiesto di continuare a portare avanti il suo patrimonio musicale, continuando a far vivere le sue canzoni che tanto ha amato e che il pubblico ama ancora.
Cristiana Ciacci ed Angelo Petruccetti (collaboratore storico di Tony), rielaborando i brani e sincronizzando la voce di Tony con i video dei più bei concerti ed apparizioni televisive, duettano ancora oggi con l’Elvis italiano accompagnati dalla loro band live formata da quattro elementi, risultato: un concerto pieno di emozione, divertimento, energia e carica di rock and roll che Tony ha sempre interpretato con l’amore per la musica inglese-americana e la grande melodia italiana.

 

Il tutto si svolge in due ore dove vengono raccontati aneddoti sulla vita dell’artista e la nascita delle sue indimenticabili canzoni, con interventi coreografici di due ballerine che insieme a Cristiana disegnano dei veri e propri quadri.

 

Le foto sono state estratte dal sito ufficiale Little Tony Family che si invita a visitare per approfondimenti. E’ ricco di immagini e video.

 

 

Deiezioni dei cani non raccolte? Attenti al Dna!

Deiezioni dei cani non raccolte?  Attenti al Dna! Copertina Nazionali    (commenti:3) (1.508-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Adesso esiste  la prova del Dna contro i proprietari incivili.

 

L’idea è nata dagli Amministratori di un condominio di Devon  Wood, nel Massachusetts, che stanchi di rinvenire defecazioni  canine  negli spazi comuni, sui marciapiedi , sui viottoli e i prati dei parchi pubblici, lungo i viadotti e nelle aiuole  e delle vane sollecitazioni rivolte ai proprietari degli amici a quattro zampe, per un maggiore impegno all’igienica convivenza, hanno escogitato il sistema per identificare l’animale e, di conseguenza,  il detentore, attraverso il test del Dna sugli escrementi.

Constatata la drastica diminuzione delle deiezioni abbandonate per la deterrenza prodotta dal citato  provvedimento, l’iniziativa si è estesa, in via sperimentale,    in Spagna, in Inghilterra  e, da circa due anni , anche in Italia, a partire da Napoli, nel quartiere del Vomero, con un progetto definito: “ Prevenzione della fecalizzazione canina sul territorio metropolitano “, grazie  all’attuazione del quale è stata già  ottenuta  una riduzione del 70 % delle deiezioni in strada. Atri esperimenti del genere, assecondati da Coldiretti , in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori – Aia – ,  le Amministrazioni Comunali e le Aziende Territoriali Sanitarie – Ats - sono in atto a: Livorno, Trieste, Cremona, Comuni di Malnate ( Varese ) e Villasanta  ( Monza e Brianza ), per cercare di far prevalere una questione di civiltà e di rimuovere quel diffuso atteggiamento di noncuranza  verso il bene pubblico e l’osservanza delle norme igieniche, in particolare.

Studi scientifici, Infatti, hanno dimostrato come gli escrementi dei cani stiano  incrementando pericolosamente   l’inquinamento, in quanto contengono una specifica tipologia di batterio capace di resistere agli antibiotici. Se si considera  che un cane può produrre mensilmente fino a 18 Kg di feci, la cattiva abitudine del cospicuo  loro abbandono sul suolo pubblico rappresenta un rischio sia per l’ambiente  che per l’uomo e per gli stessi cani,  poiché le feci non raccolte possono trasformarsi in focolai per la prolificazione di pericolose malattie.

Il procedimento per il conseguimento della descritta tipologia di intervento, in genere, trova rispondenza: in un’ordinanza del Sindaco a fare il prelievo ematico o di un  campione salivare presso l’ospedale o centro veterinario dell’ ASL; nella catalogazione del campione prelevato; nell’invio all’Istituto Zooprofilattico o altro Istituto specializzato per l’esame del Dna; nell’istituzione del registro del Dna dei cani; nella raccolta del campione della deiezione abbandonata, da parte di un Operatore ambientale o una Guardia zoofila o un Vigile urbano; nell’ invio all’Istituto per l’individuazione del cane attraverso il raffronto tra il Dna del campione e quelli contenuti nella banca dati;  nel Collegamento del   proprietario al cane tramite l’iscrizione all’anagrafe canina; e nella comminazione della sanzione al trasgressore.

Il   Ministero della Salute, infatti,  già nel 2013 aveva reso noti i nuovi obblighi per i possessori di animali domestici:  “ i cani non possono circolare nei luoghi pubblici senza guinzaglio e deve essere cura del padrone raccogliere le deiezioni con gli appositi sacchetti. Se non rispettosi delle regole, i trasgressori possono incorrere in multe i cui importi variano tra i 50 ed i 100 E “.

Dal punto di vista economico, il test  del Dna ha un costo di circa 20 euro che , si ipotizza,  non dovrebbe costituire un aggrazio di spesa per i cittadini, in quanto gli introiti provenienti dalle multe per le deiezioni non raccolte, secondo l’esperienza di alcuni Sindaci dei Comuni sedi della sperimentazione, compenserebbero gli oneri sostenuti dalle Amministrazioni.  Anche se la disponibilità all’esborso di un piccolo contributo, si ha motivo di credere,  non verrebbe negato dalla stragrande maggioranza della popolazione,  pur di godere del beneficio di un ambiente vivibile e pulito.

Esigenza che si avverte in maniera sensibile nel nostro territorio, per la presenza di un notevole numero di cani e di buona  parte di proprietari  che trasgrediscono, disinvoltamente, le norme igieniche e di convivenza civile. Pertanto si ritiene esistano tutti i presupposti affinché  la  descritta iniziativa  venga condivisa ed avviata anche  dall’Amministrazione Comunale di Marino.

Ma in attesa che ciò avvenga, non si può non esprimere l’auspicio che gli abituali trasgressori, attuali o futuri, in previsione dell’applicazione di un sistema di controllo così infallibile per la loro individuazione, optino, sin d’adesso,  per comportamenti più responsabili e scelte più consapevoli delle incombenze e dei doveri che comporta una razionale convivenza con l’ “amico o gli amici “ a quattro zampe.

In modo tale che la detenzione di un così potenzialmente prezioso  animale, non sia la conseguenza dell’accondiscendenza  alla occasionale richiesta di un Bambino ( in quanto   al “Cucciolo” non si può  attribuire la funzione di un inerte  giocattolo,  trattandosi di un  essere vivente in rapida crescita  che necessita di continue cure  ed attenzioni ) o dell’assecondare un  impulsivo  desiderio di  seguire la diffusa  ed allettante tendenza alle passeggiate o al footing in compagnia dell’amico più fedele e protettivo,  anche quando non  si è in grado di:

  •  assicurare a quest’ultimo   una giornaliera   confortevole ed adeguata assistenza  alle sue non trascurabili esigenze;
  •  e di rispettare  le  regole che impediscono di far subire  le conseguenze di tali carenze agli estranei alla convivenza.

 

A cura del Prof. Brancato

Graduatoria provvisoria reddito di cittadinanza locale

S. Maria delle Mole    (commenti:1) (871-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

In  riferimento alla nota pubblicata su questo sito in data 22/0672018, dal titolo:  A Luglio l’avvio del Reddito di Cittadinanza locale a Marino: a chi spetta il beneficio? Si informano gli interessati che:

  • La Commissione dei Servizi Sociali in data 10/09/2018 ha verificato le n. 81 domande pervenute ed ha stilato una graduatoria degli ammessi, aventi i requisiti previsti dal bando, e degli esclusi;
  • Che a seguito delle  verifiche   di competenza del  Centro per l’Impiego e di tutte quelle previste dal bando, la Commissione dei Servizi Sociali, in data 17/09/2018 ha approvato la graduatoria provvisoria degli ammessi e degli esclusi al Reddito di Cittadinanza locale.

A cui ha fatto seguito la Determina di pubblicare, dal 20/09 al 4/10/2018,  sul sito del Comune di Marino,  l’elenco degli ammessi e degli esclusi e di dare atto che gli interessati potranno presentare ricorso al Comune di MARINO – Servizi Sociali – Largo Palazzo Colonna 1 – 00047 Marino o tramite Pec al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.marino.rm.it -  entro i 15 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria provvisoria.

 

 

A cura del Prof. Brancato

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