Ridateci la Delegazione

 

 

 

 

S. Maria delle Mole: Ridateci la Delegazione

S. Maria delle Mole

Ovvero una Delegazione completa.

 

Per capire l’involuzione dei  servizi comunali , offerti alla comunità dell’ex Comune di Boville, è bene fare un breve viaggio nel tempo.

Anno 1995,  a Marino, dopo lo scampato pericolo,  del Comune autonomo di Boville , vengono stesi tappeti rossi per i suddetti abitanti, tant’è che i due candidati papabili al futuro Comune, nel frattempo riunificato,  risultano essere: Rosa Perrone ed Eugenio Pisani, entrambi di Santa Maria.

Il risultato di quella disputa lo conosciamo tutti, ma da quel momento al Comune di Marino, la parola d’ordine, sia degli Amministratori che dell’opposizione  è, priorità ai problemi del “figliol prodigo”.

Un  problema, quello delle scissioni di territorio, che Marino conosceva bene, essendo l’unico Comune in Italia ad averne subite/ tentate,  ben 2, vedi precedente di Ciampino, esempio  da cui evidentemente non aveva   imparato nulla.

Parte quindi un periodo in cui  si fantastica su  grandi  progetti, tra cui la realizzazione delle Casa Comunale, ovvero di un grande edificio dove ospitare  gli uffici comunali ma anche  sala conferenze,congressi, sede per le associazione e per la Pro Loco,  ovvero un centro di aggregazione  a tutto tondo, mentre sui fatti concreti c’è l’impegno a  sostenere come si fa già con la Sagra dell’Uva, anche la manifestazione Bovillestate.

Ma le lusinghe non finiscono qui, a Santa Maria ed a Frattocchie che nel frattempo hanno raggiunto rispettivamente  10.000 e 8.000 abitanti circa, si realizzano 2 Circoscrizioni con tanto di Consiglio eletto  e relativi uffici Comunali sufficientemente grandi in cui i Cittadini possono comodamente espletare le varie  pratiche comunali.

Inoltre, date le sufficienti  dimensioni degli uffici presi in affitto a  Frattocchie, gli stessi ospitavano anche sia  la ASL che  la Pro Loco di Boville.

Promesse, lusinghe ed impegni ben presto dimenticate e/o cancellate,  nel momento in cui  si rendono conto che il pericolo scissione è ormai scongiurato, così che, la gallina delle uova d’oro, può ritornare a produrre, senza  pretendere troppo.

Anno 2014/15, a Santa Maria, che nel frattempo ha raggiunto i 15.000 abitanti, dopo la precedente cancellazione della Circoscrizione, e con la scusa di dover risparmiare, si passa ad eliminare anche la Delegazione.

A nulla servono  le proteste dei Cittadini ne tanto meno  la raccolte di firme, oltre  1.200,  di cui però ad un certo punto sembra si perdano le tracce.

Ma anche per gli abitanti di Frattocchie, che nel frattempo conta  12.000 abitanti, la situazione peggiora, dopo la Circoscrizione ora viene  chiusa una comoda Delegazione,  per trasferire gli uffici comunali, in una palazzina: più piccola, adiacente una strada a scorrimento veloce, con un parcheggio che non supera le 6 unità e dove i  Cittadini possono entrare non più di 7- 10 alla volta.

E’ la cosiddetta politica del risparmio, (ovviamente a nostro carico) che si dispiega in tutta la sua potenza, anche se, stranamente a sostenerla c’è  un movimento  che del decentramento, almeno a parole,  ha fatto la sua stella polare, una palese contraddizione  difficilmente comprensibile.

Una scelta politica che sarebbe interessante capire quanto abbia  fatto risparmiare effettivamente, al netto ovviamente,  degli  eventuali  strascichi legali,  innescati, dall’abbandono in tutta fretta  dei precedenti uffici.

Giugno 2019, sempre per risparmiare, a Santa Maria di Frattocchie, una ormai unica cittadina che supera i 28.000 abitanti, le funzioni della già striminzita delegazione vengono dimezzate, viene infatti  eliminato  PER SEMPRE , il servizio anagrafe, uno dei servizi a maggior  impatto  sulla Cittadinanza.

La versione ufficiale fornita  è , “mancava personale,  ed abbiamo dovuto chiudere gli uffici”.

Ora, ammettendo per un attimo, che questa risposta corrisponda a realtà, mi domandavo se, prima di prendere la decisione di chiudere gli uffici di Frattocchie  a qualcuno è per caso balenata l’idea che, almeno per una volta, ad essere chiusi potevano essere gli uffici di Marino? Un’ipotesi che, in questo Comune,   sembra suonare, come un atto  blasfemo. 

Comunque, in tutte le scelte politiche di questi ultimi 30 anni, un dato emerge prepotentemente, quando si tratta di dover risparmiare, questo Comune pensa sempre e solo a noi.

Alla luce di tutto ciò, la domanda sorge spontanea, ma noi di Santa Maria di Frattocchie, ovvero le ex Circoscrizioni II e III, che nel frattempo siamo diventati anche la stragrande maggioranza dei Cittadini di questo Comune, per poter ambire ad avere dei normali servizi comunali, cosa dobbiamo fare?

Dobbiamo per caso iniziare a raccogliere le firma per richiedere un referendum, dove l’oggetto è: “Costituzione del Comune Autonomo di Santa Maria di Frattocchie”?

Oppure basta che gli Amministratori, presenti e futuri,  con una  appena sufficiente lungimiranza, applichino l’elementare regola  che,  i servizi devono  essere raggiungibili comodamente  dal maggior numero possibile di Cittadini?

Queste le domande, a voi  Amministratori , presenti e futuri,  la scelta di quale risposta  dare.

 

Antonio Calcagni

 

 

26/09/2019
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Antonio Calcagni

 

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Commenti

 

Commento di: marco comandini

26/09/2019 13:25:12

 

 

Francamente credo che interessi avere servizi fruibili da tutti anzichè alimentare guerre tra zone della città. E' chiaro che occorra una delegazione a Santa Maria delle Mole perfettamente funzionante che faccia le stesse cose che si facciano al Comune. Anzi credo che sia ancor più evidente che molti servizi vadano fatti online visto che siamo alle soglie del 2020 e non nell'impero romano. Con la tecnologia non occorrono più neanche spazi esagerati. Ma invece di armare inutili guerre locali, pensiamo invece a portare nuovi servizi sul territorio e dislocarli uniformemente.

 

 

Commento di: Carlo Pistoia

26/09/2019 16:47:27

 

 

Le notizie lette non possono che essere condivise. Chiudere la delegazione significa spostare centinaia di cittadini, logisticamente parlando, in spazi stradali stretti e tortuosi, per giungere nella sede comunale, con le connaturate conseguenze di parcheggio ed inquinamento ambientale. Significa ingolfare maggiormente la macchina amministrativa, già di per se appesantita, centralizzandone funzioni e servizi. Significa sottrarre alle persone tempo destinato alle proprie famiglie ed ai propri impegni. Con un paragone di mercato, mi si passi il termine, è come far spostare centinaia di condomini, presso l'ufficio dell'amministratore, per una riunione assembleare, piuttosto che sia l'amministratore a recarsi presso i condomini. Una petizione promossa dal comitato, e sostenuta dalla firma di coloro che intendono avere servizi essenziali, nell'ambito del proprio territorio, potrebbe portare i responsabili amministrativi a valutare e rivedere le loro posizioni.

 

 

Commento di: michele t.

27/09/2019 17:00:26

 

 

Un sincero ringraziamento all'ottimo Presidente del CdQ di S.Maria delle Mole, che ha voluto offrire all'attenzione di tutti noi uno spunto di riflessione sul gravissimo problema delle sedi comunali nelle frazioni. Da semplice Cittadino sarò meno diplomatico del Presidente Calcagni, e ringrazio questa vetrina che mi offre l'opportunità di esprimere la mia opinione. La cancellazione delle Delegazioni Comunali nelle frazioni di S.Maria delle Mole e di Frattocchie, con l'apertura di una piccola sede decentrata ed inadeguata, e la successiva chiusura di un servizio fondamentale come lo sportello Anagrafe, è una delle situazioni più scandalose attualmente presenti sul nostro territorio, e chiama in causa, direttamente, TUTTE le forze politiche, nessuna esclusa, con diversi gradi di responsabilità.
La DESTRA (quelli che c'erano prima...), per avere colpevolmente chiuso la sede di S.Maria delle Mole, e avere sostituito la funzionale sede di Frattocchie con l'inadeguata struttura di via Nettunense ; si è fatta una scelta scellerata per interessi che è meglio non approfondire, togliendo servizi fondamentali ai Cittadini, con il pretesto di un risparmio, ma creando una situazione insostenibile per tutti, senza peraltro voler considerare le gravissime mancanze in ordine alla Sicurezza dei Lavoratori e dei Cittadini che dovrebbero usufruire dei suddetti servizi. L'ottimo Consigliere Cecchi, meritoriamente presente sul territorio per innumerevoli iniziative a sostegno delle istanze dei "marinesi delle frazioni", su questo argomento, ha per caso qualcosa da dire o da proporre ? Prima di farlo, e sarebbe il benvenuto, tornerebbe utile una sana autocritica.
La SINISTRA (sic....), per avere supinamente accettato la situazione, e avere preso in giro migliaia di Cittadini con una raccolta firme che è inspiegabilmente sparita. L'ottimo ex Consigliere Ambrogiani e il Partito Democratico, che si sono meritoriamente attivati per raccogliere le firme e la protesta sdegnata di oltre 1200 nostri concittadini, su questo argomento hanno per caso qualcosa da dire o da proporre ? Dove sono le firme dei 1200 Cittadini delle frazioni ? Che fine hanno fatto ? Come vi permettete di tenerle in naftalina ? Tiratele fuori e sbattetele sul tavolo del Sindaco !
La nuova amministrazione, il M5S, che è riuscito con il contributo di tantissimi attivisti e semplici Cittadini, a mandare a casa "quelli che c'erano prima", ottenendo la fiducia dei Marinesi, per CAMBIARE le cose, e combattendo per anni su tanti argomenti di interesse comune, delle quali la chiusura delle Circoscrizioni è certamente una delle più sentite. Perché ,dopo tre anni, questo tema così importante, sul quale sono state presentate interrogazioni e fatte tante battaglie quando si era all'opposizione, non è un tema all'Ordine del Giorno ? Perché non viene considerata una priorità del territorio ? Perché non si informa la cittadinanza su quanto si sta facendo per risolverlo ? Perché i tanti Consiglieri eletti nelle frazioni non si confrontano su questo argomento ? Hanno per caso, anch'essi, qualcosa da dire o da proporre ?

Fare Politica, spesso gratuitamente e a prezzo di tantissimi sacrifici, è un compito difficilissimo, che comporta moltissimi oneri e pochi onori, ma diventerebbe certamente meno oneroso se si condividessero le difficoltà e le scelte con i Cittadini: è questo che si chiede a chi si candida per governare.

Ed è qui che arrivano le responsabilità di tutti noi, semplici Cittadini, chiamati a dare il nostro voto in occasione delle elezioni; e sono le responsabilità più pesanti e decisive. Chi deleghiamo a rappresentarci dovrebbe essere continuamente seguito, supportato, spronato, sostenuto, ma anche controllato, criticato, invitato ed obbligato a dare risposte in piena trasparenza, attraverso il confronto continuo ed onesto con gli elettori; non si tratta di una concessione, ma di un preciso dovere; i Cittadini sono i datori di lavoro di chi li amministra e vi sono obblighi reciproci da rispettare. Se ciò non avviene dobbiamo tutti chiederci perché. Evidentemente è molto più facile lamentarsi di continuo, verbalmente o per iscritto, e restare chiusi ognuno in se stesso, a curare il proprio interesse particolare o di bottega.

E' forse giunta l'ora di cambiare registro ?

P.S.= Il timore, o la speranza per alcuni, è che per risolvere il gravissimo problema delle sedi comunali nelle frazioni, si utilizzerà la struttura del Palaghiaccio, magari attraverso uno scambio con il proprietario privato, certamente poco interessato al BEN VIVERE dei marinesi, soprattutto quelli delle frazioni. E' forse il caso di parlarne ?

 

 

Commento di: Vincenzo

04/10/2019 15:22:11

 

 

Arrivati a questo punto non resta altro che richiedere l’autonomia e il distacco definitivo dal comune di Marino, sarà un bene per tutti..così avremo una gestione territoriale più mirata ed adeguata alle esigenze dei cittadini che vivono su tutto il territorio sia quello di Marino centro che le ex frazioni Santa Maria, Frattocchie e cava dei selci...per la pace e la serenità di tutti i cittadini

 

 

 

 

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