La musica è soltanto espressione artistica o può diventare anche uno strumento capace di influenzare idee, comportamenti e società? L’Associazione Centro Anziani Frattocchie di Marino sempre più protagonista della vita socio-culturale del territorio affronta la tematica con il Generale Ciampini
Il Centro Anziani Frattocchie di Marino APS ha ospitato, presso Bibliopop il 21 maggio scorso, un partecipato incontro culturale dal titolo “Note di potere: come la musica plasma la società tra consenso e controllo”, tenuto dal Generale Marco Ciampini.
Un appuntamento che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra storia, musica e dinamiche sociali, stimolando curiosità e dibattito. Partendo da una domanda tanto semplice quanto attuale -il potere ha interesse a controllare le espressioni culturali e, in particolare, quelle musicali?- il Generale Ciampini ha proposto una riflessione sul rapporto tra musica, consenso, influenza sociale e “ruolo dell’intelligence dei vari paesi”. Attraverso un excursus dagli anni Sessanta fino ai tempi più recenti, sono stati ripercorsi episodi, protagonisti e scenari legati al mondo musicale italiano e internazionale, soffermandosi sul ruolo delle case discografiche, dei grandi produttori e dei meccanismi che, nel tempo, hanno orientato gusti e fenomeni culturali.
Sono stati citati personaggi come Giuseppe Doto, noto come Joe Adonis, figura controversa collegata alla criminalità organizzata e, secondo alcune ricostruzioni riportate dal relatore, influente anche nel mondo dello spettacolo, richiamando testimonianze e racconti.
Ampio spazio è stato dedicato al Festival di Sanremo, interpretato come uno specchio dei cambiamenti sociali ed economici italiani.
Secondo la lettura proposta, all’interno del panorama musicale convivevano differenti orientamenti: una legata all’intrattenimento, una caratterizzata da messaggi sociali moderati e, infine, una maggiormente orientata verso temi di protesta e conflitto sociale per arrivare a concludere che tensioni culturali e politiche avrebbero attraversato anche il mondo della musica leggera.
Tra gli esempi internazionali sono stati citati i Beatles e John Lennon, simboli del cambiamento culturale degli anni Sessanta.
Il relatore ha ricordato il conflitto tra Lennon e l’amministrazione del presidente Richard Nixon, inserendolo nel più ampio rapporto tra controcultura giovanile e potere politico negli Stati Uniti. Allo stesso modo è stato citato Elvis Presley come possibile contrappeso culturale rispetto ai fenomeni più contestatori.
Per il contesto nazionale sono state prese in esame le figure di De André, Battiato, De Gregori, Vasco Rossi, Mina e Celentano: tutti richiamati nel quadro delle relazioni tra produzione artistica, spiritualità, politica e controllo culturale.
Tra i temi affrontati anche l’evoluzione delle modalità di diffusione della musica: dai grandi impresari del passato agli algoritmi delle piattaforme digitali di oggi, strumenti che influenzano sempre più ciò che ascoltiamo e scopriamo. Numerosi gli spunti proposti al pubblico, invitato a mantenere uno sguardo critico e a riflettere sul ruolo della musica non soltanto come forma di intrattenimento, ma anche come possibile strumento capace di incidere sull’immaginario collettivo.
L’incontro si è concluso con un vivace confronto con i presenti, confermando ancora una volta l’impegno del Centro Anziani Frattocchie di Marino APS nel promuovere iniziative culturali capaci di unire approfondimento, partecipazione e dialogo.
Per conoscere e seguire tutte le attività del CAFM è possibile seguire la pagina Facebook dell’Associazione oppure contattare il Presidente Claudio Bornaccioni al numero 335-364847.