
Il paddle è lo sport del momento, venne ideato nel 1898 dallo statunitense Frank Beal che lo chiamò così poiché si pratica con una racchetta a piatto solido “paddle racquet” . Possiamo descriverlo come un mix di dinamiche, un incontro tra il tennis e lo squash in quanto viene svolto su un campo di gioco, di 20×10 metri e caratterizzato da muri di fondocampo che sono parte integrante dell’area di gioco.
Il paddle è coinvolgente perché facile, sfidante e sopratutto perché tutti possono giocare.
In questo articolo ci occuperemo di affrontare la tematica da un punto di vista medico sanitario, analizzando 2 aspetti:
1.Infortuni e cure
Il paddle è sostanzialmente caratterizzato da scatti, rapidi cambi di direzione e un uso intenso della racchetta, queste dinamiche possono essere importanti fattori di rischio nell’insorgere di:
Dopo aver accuratamente valutato la sintomatologia degli atleti ed averne evidenziato, tramite una serie di test specifici, la causa di origine, sviluppando un programma fisioterapico riabilitativo personalizzato sarà possibile tornare in campo, con una nuova consapevolezza motoria e del proprio corpo.
Come ci spiega lo staff dello Studio di Fisioterapia Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole, per risolvere la condizione dolorosa delle patologie sopra elencate è possibile ricorrere a:
I trattamenti fisioterapici sopracitati permettono di intervenire sulla sintomatologia consentendo allo sportivo di godere nuovamente di un’ottima salute.
A questo punto si è pronti per tornare in campo. Attenzione per evitare nuovi infortuni sarà fondamentale, proprio in questo momento, sviluppare un accurato lavoro di prevenzione.
2. Prevenzione
Prima di tornare in campo lo sportivo dovrà maturare un’approfondita consapevolezza circa il proprio corpo al fine di evitare l’insorgere di nuovi infortuni. Questo sarà possibile attraverso un lavoro di rinforzo muscolare, di propriocezione, di stretching e di rieducazione posturale.
Inoltre bisognerà valutare il tipo e la frequenza di svolgimento degli allenamenti. Nel caso di allenamenti costanti, ripetuti dalle 3/5 volte a settimana diventerà necessario e opportuno, al fine di evitare compromissioni, lesioni e infortuni, un lavoro costanze di preparazione e rinforzo muscolare del corpo inteso nella sua globalità.
Alessandra Benassi![]() |
8/02/2020 Articolo letto 1.068 volte |

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