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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Nuovo omicidio sul lavoro

Nuovo omicidio sul lavoro Copertina Nazionali (448-0-0)
Eleonora Persichetti

Ciampino/Valmontone. Nuovo omicidio sul lavoro. La dinamica della tragedia accaduta non potrà nascondere il motivo reale: “Non si può risparmiare sulla pelle dei lavoratori”
 
 
La mattina del 12 giugno, a Valmontone, un operaio di Ciampino, Mirko De Persiis, di 42 anni, dipendente della AeT, azienda che svolge le attività, tra l’altro, di raccolta rifiuti quotidianamente, è stato schiacciato dallo stesso mezzo che utilizzava ed è morto. “Nel denunciare questo uteriore omicidio sul lavoro - dichiara Bruno Barbona, segretario regionale del PCI, - porgiamo la massima solidarietà alla famiglia, ai suoi cari e ai suoi compagni di lavoro. Lo facciamo senza rinunciare a svolgere quel ruolo di dura condanna del sistema - scelto da chi governa e dalle aziende che lucrano sulle commesse pubbliche - perchè queste morti sul lavoro sono frutto di una corsa al ribasso nel costo della manodopera, che incide prioritariamente sulla riduzione della prevenzione per la sicurezza.”, “Ad esempio, - prosegue Barbona - Questi appalti pubblici, determinano la ricerca del risparmio sui costi. Uno dei costi tagliati è quello sulla organizzazione del lavoro. Quindi viene “previsto e autorizzato” il cosidetto seervizio di raccolta con monooperatore. Insomma utilizzare un solo lavoratore attorno al mezzo di raccolta, invece che due. Ci sentiamo di sostenere pienamente ogni azione sindacale che le organizzazioni dei lavoratori di Aet stanno mettendo in atto. Per parte nostra, confermiamo - e ricordiamo che questo è un tema che era anche presente nei recenti referendum votati nelle urne la settimana scorsa - che questa parte della battaglia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sconfiggendo proprio il rapporto di rapina che toglie sicurezza ai lavoratori per arricchire i proventi dell’appalto alle aziende che operano in questo modo, noi comunisti la continuiamo. Aziende e padroni sono con gli occhi sui numeri e ricavi invece che sulle persone e sulla loro dignità. La nostra lotta su questo versante non si arresterà. E anche dopo il voto referendario, continueremo a batterci affinché i diritti del lavoro si affermino in coerenza con il dettato costituzionale, perché un lavoro stabile, adeguatamente retribuito, tutelato, sicuro, divengano realtà per tutte e tutti, fuori dall’imperante deriva reazionaria in essere.”.Del resto I sindacati stessi denunciano come l’incidente sia avvenuto durante un turno con “monoperatore” senza sensoristica di sicurezza, denunciando la gravissima inadeguatezza di questa modalità di lavoro troppo spesso usata su diversi Comuni. Nessun operatore, soprattutto in ambiti così delicati, dovrebbe mai lavorare da solo.
 
Partito Comunista Italiano
Comitato regionale Lazio

Sabato 15 novembre - Colletta Alimentare

Sabato 15 novembre - Colletta Alimentare Copertina S. Maria delle Mole (447-3-0)
Francesco Raso

29ª GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE
“Un piccolo gesto, un aiuto concreto”

L’iniziativa solidale promossa dalla Fondazione Banco Alimentare si svolgerà in tutta Italia
sabato 15 novembre 2025

Torna sabato 15 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà. Sarà possibile acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. Con l’aumento delle richieste di aiuto, la Colletta Alimentare rappresenta un segno concreto di solidarietà, sempre più atteso da chi vive in situazioni di disagio.

Nel Lazio, l’iniziativa coinvolgerà oltre 500 punti vendita e più di 5.000 volontari, pronti a raccogliere prodotti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l'infanzia e riso.
 
 
I volontari saranno presenti
nei seguenti super/iper mercati
DEM Via Alda Merlin, 11 Marino
CONAD Piazza Don Luigi Sturzo, 17 Marino
EUROSPIN Largo Alessandro Manzoni, 11 Marino
TOP Via Appia Nuova KM 21 Marino
TOP Via dell’Ospedaletto, 20 Ciampino
PEWEX Piazzale Alessandro Pertini (c.c. La Nave) Marino
TIGRE Via Goffredo Mameli, 9 Marino
 
 
Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 400 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare del Lazio ODV (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, parrocchie, etc..) che aiutano oltre 110.000 persone in difficoltà nella regione.

«I dati diffusi dalla relazione della Corte dei Conti sulla spesa sociale degli enti territoriali confermano ciò che anche noi vediamo ogni giorno: nel Lazio una persona su tre è a rischio povertà e negli ultimi cinque anni la situazione è peggiorata. A colpire di più è la sua nuova fisionomia che oggi non riguarda solo chi ha perso il lavoro, ma anche chi un lavoro ce l’ha e non riesce comunque ad arrivare a fine mese. Colpisce anche tanti anziani soli, un numero purtroppo in crescita costante. È un segnale che non possiamo ignorare: il bisogno di aiuto non è più un’eccezione, ma una realtà quotidiana», afferma Marco Picciaia, Presidente del Banco Alimentare del Lazio ODV.
«In questo contesto, la Colletta Alimentare diventa un gesto ancora più importante. È un’occasione per ricordarci che il cibo non è solo nutrimento, ma relazione, attenzione, condivisione. Lo dimostra anche la crescente partecipazione di alunni delle scuole medie e superiori della regione. La domanda di significato espressa dai giovani trova nella Colletta un inizio di risposta. Ogni pacco donato racconta la scelta di qualcuno di non restare indifferente, di voler essere parte di una comunità che si prende cura degli altri. È questo il valore più grande della Colletta: un gesto semplice che unisce fa riflettere e, soprattutto, cambia le cose.»
 
Le testimonianze raccolte ogni anno lo confermano: “Sono in pensione, non posso permettermi molto…ma qualcosa voglio donarlo anch’io”, ha detto una signora anziana consegnando ai volontari una scatola di lenticchie. O ancora “Non ho tanto, ma so cosa vuol dire non avere nulla. Questo pacco di biscotti è per chi sta peggio di me”, ha raccontato un ex detenuto, porgendo il suo contributo.
 
Dal 15 novembre al 1° dicembre sarà possibile donare la spesa anche online su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e i punti vendita aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito www.bancoalimentare.it.
 
La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare ETS aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2025 indetta da Papa Leone XIV, ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco di Assisi ed è resa possibile dalla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere - Opere Sociali ETS, l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, il Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federation.
 
 
Sponsor: Unipol, Eni, Bennati, Cuki, PwC, Coca-Cola, Terranova
Partner istituzionale: Intesa Sanpaolo
Partner logistico: Amazon, Poste Italiane, Number 1 Logistics Group
 
 
Per informazioni:
comunicazionebal@lazio.bancoalimentare.it
Aldo Mattia 347 727 9204
Alfonso Borreca 377 0992437
 
 
 
Banco Alimentare del Lazio ODV
Viale G. Stefanini 35, 00158 Roma
Tel. +39 06 45753560
segreteria@lazio.bancoalimentare.it
C.F. 97206390581
bancoalimentare.it/lazio

CHRISTMAS MENU': TOP-TEN A TAVOLA

CHRISTMAS MENU': TOP-TEN A TAVOLA Copertina Nazionali (443-0-0)
Eleonora Persichetti

ECCO IL #CHRISTMASMENU: LA TOP 10 DEI MUST HAVE SULLA TAVOLA NATALIZIA SECONDO INSTAGRAM
 
 
Natale si avvicina ed è ora di pensare al menù. In nostro soccorso arriva Instagram: da una ricerca sugli hashtag, è emersa la predilezione degli italiani per i prodotti artigianali, made in Italy e fatti in casa. Non solo: grandi protagoniste del 2020 sono le zuppe: sane, gustose, veloci e facili da preparare. Ecco quindi i consigli e gli spunti sui dieci piatti che non possono proprio mancare sulla tavola natalizia.
 
Non c’è pandemia che tenga: il Natale, con gli addobbi, le lucine colorate e l’albero è, e sempre sarà, un momento magico. E, sebbene quest’anno avrà un sapore decisamente diverso dal solito, gli italiani non hanno intenzione di rinunciare alle tradizioni che contribuiscono a rendere il periodo delle festività così speciale, specialmente per quanto riguarda l’ambito culinario. Al contrario: la raccomandazione di passare il Natale fra le mura domestiche, esclusivamente con i propri conviventi, è la scusa perfetta per riservare alla preparazione del menù ancora più attenzioni rispetto al solito. Ma quali sono i must have per il pranzo o la cena di Natale perfetti? Ce lo dice Instagram.
 
Innanzitutto, l’annosa domanda: team panettone o pandoro? Con più di 580mila foto postate sotto l’hashtag #panettone e 157mila sotto #pandoro, la preferenza degli italiani su quale dolce portare in tavola a Natale sembra piuttosto evidente. In particolare, spopola il panettone artigianale, sempre più apprezzato rispetto ai prodotti industriali, nelle sue varianti più disparate: al cioccolato, al pistacchio e persino vegano, per rimanere sempre al passo coi tempi. Anche il panettone gastronomico, la variante salata del tradizionale dolce natalizio, riscuote un certo successo, con più di 90mila foto postate sotto al rispettivo hashtag. Inoltre, in tempi di quarantena, il ritrovato amore per la cucina casalinga e per il “fatto in casa” si fa sentire soprattutto a Natale. A testimoniarlo le oltre 6mila foto con hashtag #panettonefattoincasa e #pandorofattoincasa.
 
Decisi i dolci, bisogna pensare al resto delle portate, iniziando dagli antipasti. Immancabili le tartine, presentabili in infiniti modi diversi e fantasiosi: gli scatti con hashtag #tartine sono più di 270mila. Ma anche un bel piatto di salumi e formaggi da condividere fra i commensali è un must che accontenta sempre tutti. Spopolano soprattutto le foto con hashtag #salumi: 293mila. Sono poi un chiaro segno dell’amore per il made in Italy, che quest’anno più che mai ha ricevuto il supporto e il calore dei fieri cittadini italiani, gli hashtag #salumiitaliani e #formaggiitaliani, che raccolgono rispettivamente 13mila e 10,7mila foto.
 
Dopodiché, i primi piatti: a Natale, le lasagne sono un classico intramontabile e, stando a Instagram, sono il piatto più amato e fotografato: l’hashtag #lasagne conta più di 760mila immagini. E non solo le tipiche lasagne alla bolognese: #lasagnealpesto e #lasagnevegetariane contano rispettivamente 3,4mila e 2,5mila foto, sintomo del graduale spostamento di molte persone verso un tipo di alimentazione più plant-based. Ed è proprio in questo contesto che si inseriscono le zuppe: piatti caldi perfetti da gustare durante la stagione fredda, sani, veloci e facili da preparare. L’indice di gradimento è evidente: più di 160mila scatti sotto l’hashtag #zuppa. Ce n’è per tutti i gusti: di verdura, di legumi, di cipolle, di patate e chi più ne ha più ne metta. Una gustosa alternativa per la tavola natalizia, oppure un pasto facilmente digeribile per rimanere leggeri fra un cenone e l’altro. E chi non ha tempo di preparare tutti gli ingredienti necessari, magari perché sommerso dalle altre mille cose a cui pensare durante il periodo natalizio, può sempre fare affidamento sulle infinite varietà di zuppe pronte reperibili in commercio. Un settore che, secondo un’indagine di Allied Market Research, durante il lockdown ha conosciuto una fase di calo a causa della difficoltà nel reperire le materie prime, della carenza di manodopera e della chiusura sia delle unità produttive sia di alcuni negozi al dettaglio. Tuttavia, lo scenario post-lockdown ha solo notizie positive in serbo per le zuppe pronte: innanzitutto, per via della facilità e del poco tempo che richiedono per la loro preparazione, questi alimenti creano un’alta domanda di mercato nell’epoca del “ready-made”. Inoltre, data l’elevata durata di conservazione, le zuppe pronte possono rimanere a lungo disponibili sugli scaffali dei supermercati e, di conseguenza, consentire di gustare varianti di sapore e ingredienti fuori stagione senza alcuna riduzione della loro qualità e appetibilità. In ultimo, ma non per importanza, le zuppe sono il piatto perfetto per chi nemmeno durante le feste vuole rinunciare a mantenere la linea: ricche di vitamine, sali minerali e fibre, hanno un alto potere saziante, pur avendo un basso apporto calorico.
 
“Il crescente apprezzamento per le zuppe è un’ulteriore conferma del fatto che le persone sono sempre più propense a ricercare un’alimentazione più sana ed equilibrata anche durante le feste natalizie, periodo tipicamente associato ai cenoni e alle abbuffate - ha spiegato Marco Roveda – Il pioniere del biologico - Quest’anno non farà eccezione: durante i mesi trascorsi in casa per via della pandemia, in molti hanno riscoperto i benefici del tenersi in forma, ed è grande il desiderio di continuare a mantenere uno stile di vita che possa combinare salute e benessere. Le zuppe possono colmare questa esigenza: un’alternativa sana alle tipiche portate natalizie ipercaloriche, ma senza dover rinunciare per forza al gusto e alla prelibatezza.”
 
Alla zuppa poi c’è chi preferisce un brodo, magari come accompagnamento ai famosi tortellini, piatto emiliano amato in tutta Italia. L’hashtag #tortellini ne è testimone: circa 450mila foto che ritraggono buonissimi tortellini in brodo o tortellini fatti in casa. Insomma, l’amore per i piatti della tradizione si fa sentire forte e chiaro, e quale momento migliore se non il Natale per riassaporare i prodotti nostrani?
 
Per i secondi, il piatto preferito risulta essere la tradizionalissima anguilla, sempre presente in primis sulle tavole napoletane, in quanto considerato simbolo di buon auspicio contro la cattiva sorte. Più di 390mila gli scatti con hashtag #anguilla, a riprova dell’apprezzamento per questa portata in tutto lo stivale. Discreto successo anche per le lenticchie, gustabili sia come contorno che come piatto unico: 93mila foto sotto al rispettivo hashtag. E per concludere in bellezza, frutta secca a volontà! L’hashtag #fruttasecca colleziona, infatti, intorno alle 99mila foto.
 
Ecco, quindi, la top 10 dei dieci piatti che non devono mancare nel menù di Natale perfetto:
 
  1. Lasagne, il primo piatto preferito dagli italiani: 760mila hashtag
  2. Panettone, con una vittoria schiacciante sul pandoro: 580mila hashtag
  3. Tortellini, specialità emiliana: 450mila hashtag
  4. Anguilla, pietanza tradizionale napoletana apprezzata in tutta la penisola: 390mila hashtag
  5. Salumi (e formaggi) da condividere con i commensali: 293mila hashtag
  6. Tartine di ogni forma, sapore e dimensione: 270mila hashtag
  7. Zuppa, l’alternativa sana e gustosa: 160mila hashtag
  8. Pandoro, il grande sconfitto: 157mila hashtag
  9. Frutta secca, per una pausa prima del dolce: 99mila hashtag
  10. Lenticchie, sia come contorno sia come piatto unico: 93mila hashtag
 

Auguri di Buone Feste

Auguri di Buone Feste Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (442-8-0)
Eleonora Persichetti

 
Care lettrici e cari lettori,
 
Con l’arrivo del Natale sentiamo il bisogno di fermarci un momento e guardare a ciò che abbiamo condiviso come comunità. È stato un anno fatto di incontri, di ascolto, di storie raccolte per strada, nei quartieri, tra le persone che ogni giorno vivono e costruiscono Santa Maria delle Mole.
 
smariamole.it continua a nascere proprio da qui: dalla volontà di raccontare il territorio con attenzione, rispetto e partecipazione. Dietro ogni articolo ci sono tempo, confronto, passione e il desiderio di dare voce a chi spesso non ne ha abbastanza. Un lavoro che non sarebbe possibile senza una redazione presente, curiosa e profondamente legata al quartiere.
 
Il nostro grazie va a chi collabora, a chi segnala, a chi legge con spirito critico, a chi ci scrive anche solo per raccontare un problema o condividere un’idea. Ogni contributo, piccolo o grande, è parte di un dialogo che rende più viva e consapevole la nostra comunità.
 
In un tempo che corre veloce, proviamo ogni giorno a rallentare lo sguardo, a osservare ciò che accade intorno a noi, a prenderci cura delle relazioni e dei luoghi che abitiamo. Continueremo a farlo anche nel nuovo anno, con l’impegno di restare vicini alle persone, alle loro esigenze e alle trasformazioni del territorio.
 
Un ringraziamento speciale va a Francesco Raso, per la presenza costante e il contributo prezioso, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per smariamole.it, e a tutte le persone che, con discrezione e continuità, rendono possibile questo progetto.
 
Auguriamo a tutte e a tutti un Natale autentico, fatto di gesti semplici, di ascolto e di cura reciproca, e un Nuovo Anno capace di rafforzare il senso di comunità che ci unisce.
 
Concludiamo questi auguri con una poesia che racchiude il significato più profondo del Natale:
 
Natale è
 
Natale è una luce che si accende piano,
quando il rumore del mondo si fa lontano.
È uno sguardo che riconosce,
una parola che scalda.
 
È casa anche fuori dalle mura,
è tempo donato senza misura,
è il coraggio di fermarsi
e ascoltare davvero.
 
Natale vive nei piccoli gesti,
nei silenzi pieni di senso,
nel prendersi cura l’uno dell’altro
senza chiedere nulla in cambio.
 
Che questa luce resti con noi,
oltre i giorni di festa,
a guidare i passi della comunità
e a rendere il futuro più umano.
Buone Feste a tutte e a tutti!
 
Eleonora e Antonio

25° anniversario della "Sagra della Ciambella al mosto"

25° anniversario della "Sagra della Ciambella al mosto" Copertina Marino (437-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Presentata il 10 ottobre, in Sala Consiliare, l’edizione 2022 della Sagra della Ciambella al Mosto, giunta al suo 25° anniversario.
La locandina è stata disegnata per l’occasione, dall’artista Damiano Calcari, ex alunno del M° Stefano Piali, profondamente emozionato ha raccontato di aver riunito in un’immagine tradizione e territorio: una donna in primo piano porta uva e ciambelle nella cesta e alle sue spalle, imponente, la Basilica di San Barnaba, che si lega al numero 25, per questa edizione speciale, come a voler dare solennità a questa importante ricorrenza. Ad illustrare l’evento in Sala Consiliare l’ideatore della Sagra, Venanzio Sagratella, oggi Presidente del Consorzio Ciambella al Mosto, Roberto Frezza Presidente dell’Unione Commercianti Marino con il Vicepresidente Cinzia Franchitti alla presenza del Sindaco Stefano Cecchi insieme agli Assessori Rinaldo Mastantuono, Roberta Covizzi, Bruno Orazi e il Consigliere Francesca Puliti con la partecipazione dell’agronomo Marco Greggio in veste di Presidente della commissione di valutazione sensoriale del Concorso ‘Ciambella al mosto tradizionale’.
 
Consegnata simbolicamente dal Primo cittadino al Presidente del Consorzio, fortemente commosso, una targa commemorativa da parte dell’Amministrazione comunale e di tutto Consorzio Ciambella al Mosto per il 25° anniversario.
 
“Sebbene in questi 25 anni siamo sempre stati sostenuti in questa iniziativa dalle Amministrazioni che si sono susseguite, oggi, per la prima volta, si parla di un progetto nuovo dove questa Amministrazione con il Sindaco Stefano Cecchi manifestano la volontà di fare propria dalla prossima edizione la Sagra della Ciambella al Mosto. Noi negli anni ci abbiamo messo il cuore ma siamo rimasti ‘casarecci’, ora ci sarà finalmente la possibilità di crescere e rappresentare i nostri valori e le nostre tradizioni” – hanno sottolineato gli organizzatori.
 
“Siamo molto felici di poter dare anche il nostro piccolo contributo in questa edizione tanto cara a tutti i cittadini – ha sottolineato l’Assessore al Turismo Roberta Covizzi – Abbiamo tanti progetti e idee per esportare e far conoscere i nostri prodotti”.
L’Assessore alle attività produttive Rinaldo Mastantuono ha dichiarato: “Vogliamo lavorare in sinergia con le attività produttive del territorio e creare una rete di collaborazione fatta di intenti comuni. È desiderio di questa Amministrazione fare propria questa importante ricorrenza non solo sostenendo il Consorzio, ma sostenendo direttamente l’organizzazione dell’evento dandone lustro e vigore”.
 
Il Sindaco Stefano Cecchi ha concluso: “Siamo un popolo orgoglioso della nostra storia, dei nostri sapori e delle nostre tradizioni. La Ciambella al Mosto è nata nei forni di Marino e sta a noi renderla un valore anche per gli altri, per questo, vogliamo che questa Sagra diventi istituzionale e noi siamo pronti ad andare avanti”.

Telefonare al Comune di Marino, impresa impossibile

Telefonare al Comune di Marino, impresa impossibile Copertina Marino    (commenti:1) (423-19-1)
Antonio Calcagni

TELEFONARE AL COMUNE DI MARINO: è mai possibile che non risponde NESSUNO? Nessun ufficio, nessun servizio, nessuna persona!!!
 
Anche il centralino il più delle volte non risponde, e se lo fa, e passa l'ufficio, o la persona, il servizio, o l'interno desiderato, poi NON RISPONDE NESSUNO, MAI!
Ma come è possibile? Un Comune inerpicato su una collina, difficile da raggiungere, senza parcheggio interno per il pubblico, con parcheggi a pagamento distanti 500 metri, con molte scale interne e ascensori che non funzionano.
 
Se uno non sta bene o è anziano, e non può andare in un luogo così faticoso da raggiungere, rimane tagliato fuori.
 
Per cosa paghiamo le tasse? Paghiamo circa CENTO IMPIEGATI E FUNZIONARI, CHE NON VOGLIONO ESSERE DISTURBATI. CHE VERGOGNA!
 
Si puo' anche comprendere che se i dipendenti e funzionari stiano al telefono per troppo tempo non possano riuscire a condurre la propria attività lavorativa.
 
Tuttavia andrebbe comunque istituita una fascia oraria giornaliera, o almeno trisettimanale, in cui gli uffici, i funzionari e i dipendenti siano disponibili al telefono per informazioni, chiarimenti, pareri ed istruzioni per i cittadini.
 
Oppure, anche meglio, uno specifico ed apposito centralino che non solo prenda le telefonate dei cittadini/e, ma che anche prenda appuntamenti telefonici in ora *certa*, con orario preciso, con i funzionari / dipendenti con cui il/la cittadino/a desidera interloquire.
 
Questa organizzazione non solo sarebbe utile, ma sarebbe anche un modello per gli altri Comuni.
 
Facciamoci notare per le nostre capacità, correttezza ed efficienza, non per il loro contrario.
 
Mauro Abate

"Urbanistica - Sfide e soluzioni per il Lazio", grande partecipazione al convegno in sala consiliare

"Urbanistica - Sfide e soluzioni per il Lazio", grande partecipazione al convegno in sala consiliare Copertina Marino    (commenti:1) (415-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Giovedì 5 dicembre una gremita sala consiliare “Zaccaria Negroni”, a Marino, ha ospitato l’incontro “Urbanistica – Sfide e soluzioni per il Lazio”, organizzato su iniziativa della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Micol Grasselli. L’evento, patrocinato dal Comune di Marino e moderato dal consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia – Marino Simone Del Mastro, ha registrato gli interventi di diversi esperti, oltre che degli stessi consiglieri Del Mastro e Grasselli e del sindaco di Marino Stefano Cecchi, intervenuto per i saluti istituzionali.
 
L’ing. Ruggero Giannini, presidente della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, l’arch. Alessandro Panci, presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, il dott. Flavio Pezzoli, presidente dell’Ordine degli Agronomi di Roma, la dott.ssa Simonetta Ceraudo, presidente dell’Ordine dei Geologi di Roma, e il senatore della Repubblica Giorgio Salvitti hanno spiegato le iniziative, i disegni e le proposte di legge che la Regione Lazio sta mettendo in campo in materia di urbanistica, nello specifico la proposta di legge n° 171 del 9 agosto 2024, che ha per oggetto “Semplificazioni e misure incentivanti per il governo del territorio. Modifiche a normative esistenti e introduzione di nuove disposizioni per migliorare l'efficienza amministrativa e incentivare interventi edilizi”.
 
La proposta di legge, come spiegato anche sui canali istituzionali del Consiglio regionale del Lazio, è composta da 21 articoli, senza nuovi oneri per il bilancio regionale. Il suo obiettivo è quello di razionalizzare le procedure e promuovere la riqualificazione urbana. Le semplificazioni introdotte per le modifiche ai piani attuativi prevedono “la competenza della Giunta comunale, anziché del Consiglio comunale per tali modifiche, a condizione che non comportino variazioni sostanziali. Inoltre, è limitata la necessità del parere paesaggistico solo per le modifiche che riguardano porzioni di piani non interessate da aree effettive. Queste misure mirano a snellire le procedure e ridurre i tempi di approvazione. Le disposizioni riguardanti gli interventi di ristrutturazione edilizia consentiti prevedono un incremento fino al 15% della volumetria o della superficie lorda esistente per singoli edifici, con un massimo del 30% per demolizione e ricostruzione”.
 
Questo incontro – ha sottolineato il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Marino Simone Del Mastroha inteso essere un momento di confronto su ciò che in materia di urbanistica il Consiglio regionale intende portare avanti fino a fine legislatura e, mi auguro, anche dopo, vale a dire la rigenerazione urbana e la semplificazione urbanistica, tematiche importanti per tutti i cittadini, su cui la proposta di legge oggetto di questo incontro intende intervenire. Ringrazio – ha aggiunto – il sindaco Stefano Cecchi e il Comune di Marino, per il patrocinio concesso all’evento, la consigliera regionale Micol Grasselli, che anche questa volta ha messo a disposizione la sua competenza per la città di Marino, tutti gli Ordini professionali, i cui esperti presenti stasera testimoniano un dialogo aperto tra gli stessi Ordini e le realtà locali, e ovviamente tutti i cittadini presenti”.
 
Ringrazio, per questo incontro, Simone Del Mastro – ha detto, durante il suo intervento, il sindaco di Marino Stefano Cecchicome tecnico e come consigliere comunale. Gli argomenti oggetto di questa serata sono estremamente importanti e possono essere addirittura, in alcuni casi, risolutivi per delle problematiche familiari. Micol Grasselli, che ringrazio per quanto si sta spendendo da due anni a questa parte, intende portare la Regione Lazio a compiere interventi giusti e mirati su un qualcosa su cui nessuno aveva mai messo mano. Il valore aggiunto viene dato, dunque, da questo incontro non solo per l’aspetto politico, ma anche per il suo risvolto tecnico, perché quando ci sono gli esperti, dal geometra all’architetto, dall’ingegnere al geologo, significa che a tutto tondo si intende capire e far capire anche ai cittadini quali siano le formule più adatte per affrontare questa questione”.
 
Quanto vogliamo realizzare in materia di urbanistica – ha evidenziato la consigliera regionale Micol Grasselliè un passo importante verso un Lazio sempre più innovativo e attento alle esigenze di tutti. Ringrazio il sindaco di Marino Stefano Cecchi e il consigliere comunale Simone Del Mastro, l’amico senatore Giorgio Salvitti e i rappresentanti degli Ordini degli Ingegneri, Architetti, Geologi, Agronomi e del Collegio dei Geometri del Lazio per il costante supporto e confronto”.

Pranzo conviviale del CRIAAC

Pranzo conviviale del CRIAAC Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:3) (413-0-0)
la Redazione

 
In occasione del pranzo sociale a Marino degli aderenti e simpatizzanti del Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino (CRIAAC), storico comitato di cittadini che da 20 anni si batte per la tutela dell’ambiente e della salute contro l’inquinamento acustico e ambientale prodotto dall’attività dell’aeroporto di Ciampino, è stato rinnovato l’impegno e l’attenzione del CRIAAC alle questioni che attengono l’aeroporto di Ciampino e la riduzione nell’ambito delle norme dell’impatto ambientale che questo produce.
 
L’iniziativa del pranzo sociale, alla quale hanno aderito circa 30 persone, si è svolta il 9 febbraio ed ha interrotto l’esclusivo uso delle videoconferenze per le riunioni ed incontri dei soci e dei sostenitori del comitato.
 
Nel corso dell’iniziativa il portavoce del comitato Roberto Barcaroli ha illustrato la situazione attuale in merito sia alle inutili pretese di Ryanair di eliminare le limitazioni al numero dei voli e delle connesse attività aeroportuali, introdotte dallo storico Decreto Ministeriale del Ministero dell’Ambiente n. 345 del 18/12/2018 la cui legittimità è stata confermata anche a livello di Consiglio di Stato.
 
Proprio in questa sede, infatti, sono state respinte, punto per punto, tutte le pretese avanzate sia da Ryanair che da Wizz Air.
 
Il Portavoce del comitato CRIAAC ha durante l’evento illustrato ai presenti come, nonostante le richieste espresse da Ryanair, sia attualmente impossibile per tale compagnia ottenere gli attesi 300 Boeing 737 max 10, ordinati alla Boeing da Ryanair per un importo di 40 miliardi di dollari.
 
Infatti, a causa delle difficoltà produttive della stessa Boeing e per stessa ammissione di Ryanair, tali velivoli potranno forse cominciare ad essere consegnati in ridottissime quantità a Ryanair solo nel 2027.
 
Inoltre, anche i già ordinati Boeing 737 max 8 – 200, a quanto pare verranno consegnati in ristrette quantità e con notevoli ritardi.
 
Infine, Barcaroli ha illustrato come non sia stata ricevuta ancora alcuna risposta dai Comuni interessati alla PEC, inviata l’11 ottobre 2024, dal Comitato CRIAAC a Regione Lazio, Ministero dell’Ambiente (oggi MASE), Arpa Lazio, Comune di Roma, Comune di Ciampino, Comune di Marino, in merito alle dovute verifiche di ottemperanza alle prescrizioni previste dal DM Ambiente n. 345 del 18/12/2018, come previsto dall’art. 4 comma 1 del citato Decreto.
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