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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

VIa Falcognana: quale futuro?

VIa Falcognana: quale futuro?   Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (2.075-0-0)
Antonio Calcagni

 

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito con sconcerto ad un crescendo di degrado di quella strada, che a causa dell’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni tipo, aveva  raggiunto una situazione a dir poco  imbarazzante, dove ormai  i rifiuti quasi ne impedivano il normale transito.

 

Una situazione intollerabile, in cui si era  costretti a percorrere una tragitto che, nulla aveva da invidiare alle aree più degradate del 3° mondo e che noi del Comitato di Quartiere, più volte abbiamo denunciato sia pubblicamente, (vedi sempre su questo sito, l’articolo “identikit di un troglodita”), che direttamente all’amministrazione Comunale.

 

Un problema, quello dell’abbandono dei rifiuti, che tocca ormai molte parti del nostro territorio ma che nel caso specifico, aveva assunto dimensioni disastrose.

 

Poi un bel giorno abbiamo avuto la piacevole sorpresa di vedere un gruppo di persone che, con coraggio e determinazione hanno messo le loro mani nel sudiciume accumulato in tanti anni  di inciviltà  e di  indifferenza, un messaggio che non potevamo non raccogliere.

 

Un duro lavoro gratificato però da una valanga di apprezzamenti sia attraverso i social ma anche direttamente dai tantissimi automobilisti che passando facevano sentire la loro vicinanza e gratitudine, segno che a sporcare sono comunque un’esigua minoranza. 

 

Alcune cifre per  comprendere  la portata dell’intervento:

 

- 4 i giorni d’intervento;

- 20 le persone che hanno partecipato all’intervento, tra cui molti i giovani;

- 300 i sacchi della spazzatura , dal peso complessivo di 15.000 Kg;

- 1 camion di materiali vari portato all’isola ecologica 400 Kg.

 

L’occasione  ci ha permesso  di conoscere ed apprezzare  un gruppo di splendidi  amici  quali : Filippo, Sergio, Matteo, Davide, Melissa,Nunzia, ecc.,con cui abbiamo avviato una collaborazione che lascia ben sperare.

 

Ma vediamo ora perché si era giunti a tanto e soprattutto quali sono gli interventi  atti ad evitare che si ricada nel problema .

Il perché  è presto detto, l’inciviltà di base di uno sparuto gruppo, che vuoi per menefreghismo e/o per interessi economici, crede di poter continuare a trasgredire una regola così essenziale del vivere civile, un problema che va combattuto alla radice dagli organi preposti con controlli e sanzioni esemplari.

A questo si aggiunge poi la il fatto che la suddetta strada è di proprietà privata (Fioranello Golf Club, Consorzio La Giostra e tutti gli altri frontisti), a cui resta l’onere finale della manutenzione e della pulizia.

 

Una situazione che risulta veramente paradossale in quanto la stessa è di fatto aperta al pubblico ed è percorsa giornalmente da  circa  7.000 autoveicoli, compresi gli enormi  camion che fanno la spola con il  depuratore cittadino e che nel loro transito occupano l’intera carreggiata  contribuendo  al rapido deterioramento del  già precario, manto stradale.

 

Altra peculiarità è dovuta dal fatto che la stessa segna il confine  tra  il Comune di Marino e quello di Roma,  8° Municipio.

Ora visto è considerato che: la suddetta strada riveste una fondamentale importanza per la viabilità generale  della nostra Cittadina e non solo, che è impensabile che uno sparuto numero di proprietari si debba sobbarcare un costo ed un’incombenza per  un servizio pubblico aperto appunto a tutti e considerato che,  il tracciato della suddetta si snoda tra 2 differenti Comuni, chiediamo al  Signor Sindaco di Marino, di  promuovere presso il Consiglio  della Città Metropolitana di Roma,  un progetto di   acquisizione della suddetta via  a patrimonio pubblico.  

Un atto che permetterebbe finalmente: una ri-determinazione  del tracciato, un adeguamento della carreggiata con il rifacimento totale del manto stradale e la realizzazione della pubblica  illuminazione. 

 

A supporto di tale proposta, siamo pronti ad  avviare una raccolta di firme, da presentare oltre che al Consiglio Comunale di Marino, anche all’8° Municipio di Roma ed Consiglio della Città Metropolitana di Roma. 

 

Nelle foto, la strada come appare dopo la pulizia.

 

 

Articolo di Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

 

Il Carnevale di Boville

Il Carnevale di Boville Copertina Cava dei Selci (2.072-0-0)
Eleonora Persichetti

 (VI Edizione)

GIA’ CARNEVALE DI CAVA DEI SELCI

Nato da un gruppo di amici che, come tutte le mattine, davanti ad una tazza di caffè parlano ed un giorno s’inventano questo carnevale per dare un risveglio alla monotonia della borgata di Cava dei Selci.

Il gruppo nel 2013 inizialmente prende il nome di “Comitato Gente di Marino con Cava nel Cuore” e come prima attività, il 7 febbraio 2013 inizia il 1°Carnevale a Cava dei Selci.

Il 27 marzo 2014 viene costituita l’Associazione Culturale “ GENTE DI CAVA” per la divulgazione e promozione delle attività sociali, creative e culturali.

Dallo Statuto dell’Associazione si evince che ha come scopo primario la realizzazione del Carnevale di Cava dei Selci negli anni.

Dopo l’esperienza quinquennale del Carnevale, abbiamo voluto ampliarlo, grazie alla collaborazione dei Comitati di Quartiere di “S. Maria delle Mole”, ”Cava dei Selci” e “Gente di Via Aldo Moro e dintorni”; la Proloco Boville; le Associazioni “Progetto Uomo Ambiente”, “Arcobaleno”, “Mamme Insieme”,  Genitori “IC Primo Levi” e “Hobby Time” abbiamo deciso di organizzare il Carnevale di Boville – 6^ Edizione.

Quest’anno l’evento si svolgerà a Cava dei Selci, a S. Maria delle Mole e a Frattocchie e precisamente l’8 e l’11 a Cava dei Selci e il 10 e 13 a S. Maria delle Mole.

A S. Maria delle Mole la manifestazione consisterà nel corteo di carri allegorici che, partendo da Via Mameli, transiterà su Viale della Repubblica, proseguirà su Via S.Pellico invertendo il transito su via Maroncelli (altezza scuola elementare) fino ad arrivare in Piazza Sciotti, ove si svolgerà uno spettacolo di cabaret.

Per Cava dei Selci il corteo partirà dal piazzale del Palaghiaccio proseguirà per Via dei Mille, Via Calatafimi, Via A: Fantinoli, Via Bassini, Via Paiella Catullo, Via Calatafimi, con sosta con spettacolo di cabaret e animazione sul piazzale dello sport.

A Frattocchie la mattina dell’11 dalle 10 alle 12 presso il C.C. “La Nave” sarà una sfilata di maschere, spettacoli di animazione e giochi vari.

Il giorno 11 febbraio per tutta la giornata sul piazzale del Palaghiaccio ci sarà il mercatino di Hobby Time.

Il programma definitivo verrà pubblicato non appena avremmo definito il tutto.

Umberto Porrino

Il passaggio a livello di Santa Maria delle Mole: una proposta

Il passaggio a livello di Santa Maria delle Mole: una proposta Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:9) (2.071-1-0)
Gianni Botta

Ieri sera, intorno alle 17.30, scendevo per Via della Repubblica verso l’infopoint dell’Appia Antica e, come succede in quell’orario, le sbarre erano abbassate in attesa del treno che arriva da Velletri.
 
Come purtroppo capita a cadenza regolare, ahimè, un incauto autista di furgone era rimasto intrappolato tra le sbarre ed il treno, giunto di lì a poco, si è arrestato prima della banchina salvo poi decidere di avvicinarsi lentamente e consentire ai passeggeri di scendere e salire, nel frattempo però lungo la strada si era formata una lunga coda di automezzi.
 
Tra il treno fermo e gli automezzi che iniziavano a suonare i clacson la situazione è sembrata precipitare, finché il treno ha deciso di ripartire lentamente: tutto è durato una ventina di minuti circa di tensione, durante i quali ognuno pensava all’intervento delle Forze dell’Ordine per l’identificazione del conducente, che però non sono arrivate.
 
Quello del passaggio a livello è un problema annoso che si trascina Santa Maria delle Mole, con ripercussioni sulla viabilità che arrivano fino alla Via Appia Nuova: né ripetute manifestazioni né una trasmissione televisiva – Buongiorno Regione del TG3 dell’8 novembre scorso – e nemmeno articoli scritti ovunque sono riusciti a stimolare una soluzione.
 
La speranza è riposta nello spostamento della stazione per il quale bisognerà attendere non meno di due anni, il tempo che venga liberata Piazza Albino Luciani attualmente occupata dai moduli della Scuola Elsa Morante in corso di ricostruzione.
 
Tornando a ieri, durante l’attesa mi sono avvicinato al capotreno domandandogli se, esauriti i controlli di sicurezza, non fosse possibile per lui verbalizzare la presenza del mezzo ed identificare il conducente senza attendere l’arrivo delle Forze dell’Ordine: la risposta è stata negativa in quanto lui non riveste la qualifica di agente di pubblica sicurezza.
 
Invero, consultando online mi sono imbattuto in ripetuti documenti che, richiamando le sentenze della Corte di Cassazione, stabiliscono che, sì, il controllore del treno nell’esercizio delle sue funzioni riveste la qualifica di “pubblico ufficiale”. In tale veste, egli è titolato a verbalizzare le infrazioni rilevate lungo il tragitto, a tal fine identificando il trasgressore che è obbligato ad esibire il proprio documento di identità.  Non so se tale compito si limiti al treno o se possa riguardare anche la sede ferroviaria, sicuramente qualcuno meglio di me potrà dare una risposta.
 
Ora, telecamere a parte, è pacifico che non si può chiedere la presenza fissa di agenti di P.S. alla stazione per intervenire quando necessario e quindi torna la domanda fatta di ieri: perché non prevedere l’intervento del capotreno nella sua veste di “pubblico ufficiale”? In tal modo sarebbe forse possibile accelerare le procedure ogni qualvolta accade che autisti incauti si trovino intrappolati tra le sbarre, senza dover attendere l’arrivo delle Forze dell’Ordine e lasciandole ai loro compiti già gravosi, o no? 
 
Queste semplici riflessioni, prive di qualsiasi spessore giuridico, vogliono però essere un’ennesima richiesta di intervento, una semplice proposta rivolta ai nostri Amministratori affinché incarichino i propri uffici a inquadrare il problema anche da questa angolazione, se non già fatto in precedenza.
 
Gentili Sindaco Cecchi, Presidente Pisani, che dite, questa può essere una proposta da prendere in considerazione?

A luglio l’avvio del reddito di cittadinanza locale a Marino: chi spetta il beneficio?

A luglio l’avvio del reddito di cittadinanza locale a Marino: chi spetta il beneficio? Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:8) (2.048-0-0)
Domenico Brancato

L’Amministrazione comunale con questo provvedimento intende offrire alle persone che hanno perso il lavoro, in  età di difficile ricollocazione, compresa fra i  43 e i  58 anni,  l’opportunità di inserirsi in un programma di riqualificazione professionale compatibile con le loro competenze e capacità operative.

I cittadini che disporranno dei molti restrittivi requisiti riportati nell’allegato Modello per la “Richiesta Reddito cittadinanza”, da presentare entro il 16 Luglio 2018, fruiranno per 6 mesi, rinnovabili al massimo per altri 6 mesi,  di un assegno di importo variabile da 400 a 450 a 500 ed a 600 euro, a seconda se trattasi di  singole persone o di famiglie composte da 2, 3 e più di 3 componenti.

In  relazione alla previsione di  stanziamento in bilancio di 300 mila euro, per tale finalità, si prevede che di tale beneficio potranno godere circa 100 disoccupati residenti nel Comune di Marino.

Articolo redatto dal professor Domenico Brancato

Corso anti Bullismo

Corso anti Bullismo Copertina S. Maria delle Mole (2.028-0-0)
Antonio Calcagni

È giusto o no frequentare un corso anti bullismo?  Cerchiamo di sfatare un po' di ignoranza

 

Prima di tutto dovrò fare un premessa, oramai sono 38 anni che svolgo la mia professione e nel corso del tempo ho visto le nuove leve appoggiarsi su dei valori un po' confusi e troppo superficiali. Anno dopo anno percepivo che il loro credo originale si affievoliva sempre più, lasciando il rapporto umano, fatto di abbracci sinceri, scambi di sguardi complici e gioia di vivere in gruppo, ad una proiezione sociale creata  virtualmente.

A mio modo di vedere, tutto ciò ha portato ad una falla nel sistema emozionale, così da creare falsi miti e un accelerato bisogno di affermazione. Visto che non si ha uno scambio con un proprio simile si cerca di conquistare la propria presenza con una voglia e una determinazione senza filtri, così da portare non più a confrontarsi e socializzare ma imporre la propria esistenza a discapito di chi non é in grado di valorizzarsi.

Il mio allievo e sopratutto amico Stefano Bacchetta alla fine di una di quelle mie lezioni in cui mi prolungo a parlare cercando di trasmettere ciò che ho assaporato sulla mia pelle, mi disse: "Devi per forza aiutare questi ragazzi, hanno bisogno di qualcuno che gli chiarisca le idee e tu sei la persona giusta al momento giusto."

Il Prof. Bacchetta che insegna Filosofia dell’Educazione all’università ed è maestro elementare alla E. Morante di Santa Maria delle Mole, più e più volte si è fatto partecipe del progetto e, se anche quest'anno ho insistito e il comune di Marino lo ha sposato e portato alla sua realizzazione, è anche un po’ merito suo.

Una volta descritto da dove e come nasce il progetto, bisogna chiarire che in corsi del genere non dobbiamo catalogare vittime e carnefici.  Si commetterebbe il più grave degli errori: stiamo comunque parlando di ragazzi ed il rispetto reciproco non deve mai venire meno.

Dobbiamo sapere che una parte del fenomeno del Bullismo è dovuta alla mancanza di una guida o della  famiglia nei bisogni esistenziali di questi ragazzi. Mi è capitato spesso di dover prendere sotto la guida il fanatico invece che il buono e scoprire che nel più delle volte bastava una buona pacca sulla spalla e dirgli semplicemente "Bravo".

Molti genitori sapendo che tale corso/progetto era in fase di costruzione mi hanno chiesto come mai veniva offerto solo per le scuole medie.

 

Il perché di tale scelta é semplice:

 

1) Voglio sperare che alle scuole primarie non ci sia e non ce ne sarà mai bisogno di tali corsi. Lasciatemi credere ancora in un futuro migliore.

 

2) Durante il corso toccherò argomenti in cui gli adolescenti si rispecchieranno in modo perfetto. Cosa prematura ancora con i ragazzi più piccoli. 

Ciò non toglie che le arti marziali, fin dalla più giovane età, sono di per se’ propedeutiche alla costruzione di una personalità e di valori che si oppongono naturalmente a derive pericolose, tra le quali anche il bullismo. E noi abbiamo pronti da tempo anche progetti in tal senso.

Detto questo ho cosi strutturato il corso:

  

Motivazioni, strategie  e obiettivi del progetto

Tale progetto è stato concepito per far leva sull'autostima e per migliorare i propri rapporti con ciò che circonda il ragazzo socialmente soprattutto nell'età adolescenziale.

Nella struttura del progetto si lavorerà per elevare il proprio spirito senza perdere mai d'occhio il rispetto primario e indispensabile verso gli altri.

Non c'è competizione, non c'è confronto agonistico. Lo scopo del progetto è lavorare per migliorare l’autostima ed il proprio vivere sociale.

 

Gli incontri sono suddivisi in una parte teorica, nella quale vengono somministrate nozioni generali sul fenomeno del bullismo ed una parte pratica, riguardante tecniche basilari di autodifesa adattate ad un pubblico adolescenziale.

 

Durante gli incontri si affronteranno sinergicamente sia le tematiche teoriche, che la parte pratica di autodifesa.

Durante il corso si coinvolgeranno gli studenti in una partecipazione attiva ai lavori, dando loro la possibilità di raccontare esperienze personali (se le hanno avute) o di esprimere loro opinioni sugli argomenti trattati; tutto ciò col fine di redigere una valutazione il più possibile obiettiva su ciò che stato realmente assimilato al termine del programma, sia a livello teorico che a livello pratico.

 

Chi decide di intraprendere questo cammino dovrà imparare, tra le altre cose, il controllo e l’autodisciplina, il rispetto e l’umiltà. E’ una pratica che ci rende consapevoli del potenziale del nostro corpo, delle nostre emozioni e dei nostri limiti, insegnandoci a gestire tutto ciò e riuscendo ad andare oltre.

Per i ragazzi che entrano in contatto con questa dimensione, si cercherà di divenire una vera e propria scuola di vita, che li prepara ad affrontare con maggiore serenità e fiducia il mondo che li circonda, le relazioni con i pari e con gli adulti e in attesa delle eventuali difficoltà della vita.

 

Parte teorica

Concetto di “Bullismo”, quali sono le caratteristiche e le varie tipologie di manifestazione

Come identificare “il bullo”: il concetto di “capo branco”

Quali sono le forme di prevaricazione

Chi sono gli “Spettatori” ed il loro ruolo fondamentale

Quali sono gli atteggiamenti sospetti da classificare come pericolosi

Quali sono i fattori che innescano la violenza e come evitarli

Stima delle proprie capacità

Come non essere una preda

Come dominare la paura e come trasformarla in nostra alleata

 

Parte pratica

Docenza di tecniche base di Difesa Personale

Sistema di Autodifesa Misto, estremamente intuitivo e di rapido apprendimento, non necessita di particolari doti atletiche o di basi marziali per chi lo pratica, adattato ad utenti di età adolescenziale.

Insegna anche a sfruttare l’ambiente in cui ci troviamo come alleato

 

Insegnando un corso del genere ai ragazzi, il primo e fondamentale scopo è quello di far sentire sulla loro pelle il profumo di un'arte millenaria che, dietro i movimenti visti fare da eroi virtuali o immaginari, li aiuti a tirare fuori lati del carattere nascosti, li aiuti a porsi verso se stessi e verso gli altri con maggiore fiducia.

 

Etica del progetto

Lo scopo del progetto lavorando con gli adolescenti, naturalmente, non è quello di generare aggressività nei confronti degli altri, ma di raggiungere un perfezionamento di se stessi. La motivazione che deve spingere l’alunno alla pratica è il miglioramento delle qualità psico-fisiche, qualità che devono farci scoprire il bene più prezioso che è l'equilibrio. Con l'aiuto delle arti marziali tale progetto deve essere capito con il corpo, con la mente e, vista l’età, soprattutto con il cuore.

L' arte marziale è un modo di migliorarsi costantemente, che deve rispecchiarsi nella vita di tutti i giorni: lavoro, studio, rapporti umani; soltanto così possiamo migliorare noi stessi ed anche la nostra parte spirituale. Le qualità morali delle arti marziali, e del Kung Fu in particolare, sono: la sincerità, il rispetto, la solidarietà, la fraternità, la saggezza, l'umiltà, lo spirito di sacrificio, il coraggio, la pazienza ed altre ancora, tutte doti che nella società moderna sembrano essersi disgregate.

Ritengo che, praticando un simile progetto, secondo i canoni tradizionali, si dia vita a nuovi spazi ed autentici momenti di incontro, di dialogo, di lavoro comune e di amicizia. In questo modo nasce lo stimolo ad una necessaria e maggiore presa di coscienza individuale, per confrontarsi con i propri compagni in modo costruttivo avendo in comune lo stesso arrivo finale.

 

Progetto realizzato dal Maestro Carlo Capaldi

 

 

Info sulle sedi e giorni:

 

Tutti i martedì presso gli Istituti: A. Vivaldi Via G. Prati - S. Maria delle Mole e M. D'Azeglio Via del Giardino Vecchio – Marino.

 

Funzionamento e sanzioni dei limitatori velocità

Funzionamento e sanzioni dei limitatori velocità Copertina Nazionali    (commenti:1) (1.998-0-0)
Domenico Brancato

 

E’ arrivata l’estate che a molte persone dà il via  per la percorrenza, in auto,  di lunghi  trasferimenti per il raggiungimento delle sedi prescelte dove trascorrere le agognate vacanze, attraverso strade che affacciano su  affascinanti panorami che inevitabilmente non possono non attirare   l’attenzione dei conducenti. Così,data anche l’euforia tipica della circostanza, che non sempre si concilia con un’adeguata attenzione nel seguire la segnaletica che regola la circolazione, può capitare di pigiare, inavvertitamente,  più del dovuto il piede sul pedale dell’acceleratore, incorrendo in spiacevoli ed onerose violazioni.

 

Per cui, al fine di contribuire ad evitare  che l’atmosfera vacanziera possa essere turbata, sul nascere, dal verificarsi di tali non trascurabili inconvenienti, si ritiene opportuno riepilogare alcuni dettagli inerenti le norme che regolano la circolazione stradale quali, in particolare:

 

 - la modalità di controllo della velocità;

- la gradualità delle sanzioni rispetto all’entità dellatrasgressione;

- e i limiti di velocità per tipologia di veicolo, di strada, di condizione di percorribilità e categoria di conducente.

 

Come è noto il controllo dei limiti di velocità viene effettuato tramite  gli  autovelox (strumenti che rilevano la velocità istantanea dei veicoli che transitano dinanzi al loro raggio d’azione): fissi (stabilmente collocati ai margini delle carreggiate) o mobili (presidiati dalle forze dell’ordine) e i Tudor (rilevatori, attraverso le telecamere, che registrano,soprattutto in autostrada,  il veicolo, la targa,  l’ora esatta del passaggio e della velocità media mantenuta, tra la posizione fissa di un apparecchio ed il successivo). Entrambi gli apparecchi, che periodicamente devono essere sottoposti a  revisione, pena l’invalidità delle loro rilevazioni, in genere, sono preventivamente ed adeguatamente segnalati con appositi cartelli o pannelli recanti la dicitura: “Controllo o Rilevamento elettronico della velocità” posti ad una distanza minima di 400 m in autostrada, 150 m su strade secondarie e 80 m in città.

 

Il sistema Tudor è attivo anche di notte e rileva perfino gli autoveicoli che transitano nella corsia d’emergenza.

 

L’articolo 1, del D.M. 29 Ottobre 1997 stabilisce tuttavia che “ Nell’impiego degli apparecchi, per gli accertamenti della velocità , al valore rilevato deve essere applicata una riduzione (tolleranza) pari al 5 %, con un minimo di 5 Km/h. Il che significa che se il limite è di 50 Km/h, l’automobilista viene sanzionato solo se tiene una velocità di marcia pari o superiore a 56 Km/h.

 

Naturalmente l’applicazione della sanzione è proporzionata all’entità del superamento del limite, che trova riscontro nei valori di seguito riportati:

 

  • Tra 42 e 173 euro, fino a 10 Km/h;
  • Tra  173 e 695 euro e decurtazione di 3 punti sulla patente, oltre i 10 Km/h ma non superiore a 40 Km/h;
  • Tra 544 e 2.174 e decurtazione di 6 punti dalla patente e sospensione della stessa da 1 a 3 mesi, oltre a 40 ma non superiore a 60 Km/h;
  • Tra 847 e 3.389 euro, decurtazione di 10 punti sulla patente e sospensione della stessa da 6 a 12 mesi,  oltre i  60 Km/h.

 

Tali sanzioni vengono maggiorate di 1/3 se la violazione è commessa tra le ore 22,00 e le ore 7,00 del giorno successivo, se poi vengono commesse  3 violazioni in un anno, dopo la terza  si incorre nella decurtazione di almeno 5 punti sulla patente e la revisione della stessa.

 

I limiti di velocità stabilite dal Codice della Strada, per veicoli  del peso limite di 3,5 tonnellate, risultano essere sulle:

 

  • Autostrade: di Km/h 130, 110 o 90 e 50, rispettivamente: per condizioni di transitabilità normali, particolari ed in presenza di nebbia con visibilità inferiore a 100 m,;
  • Strade extra- urbane principali (caratterizzate da carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile e dotate di corsie di accelerazione/decelerazione ed eventuali spazi di sosta): 110 e per brevi tratti70  Km/h,;
  • Strade extra-urbane secondarie (chedispongono di una carreggiata singola a doppio senso di marcia e possibili intersezioni laterali o passaggi a livello):  90 e per brevi tratti 70  Km/h;
  • Strade urbane: 50 e in zone con elevata presenza di pedoni30 Km/h.

 

Limiti,  ai quali, per coloro che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni (Neopatentati), vengono applicati ulteriori limitazioni che impongono il divieto,su autostrada e strade extraurbane principali, rispettivamente del superamento di 100 e 90 Km/h, per non incorrere nell’applicazione di una sanzione minima di 160 euro. Inoltre, sempre per i Neopatentati,  è prevista  una decurtazione doppia dei punti sulla patente, rispetto a quanto previsto dall’Articolo 126 bis del Codice della Strada.

 

Altre limitazioni della velocità, trovano riscontro in:

 

  • 45  Km/h per i ciclomotori (Veicolo con due o tre ruote  e motore di cilindrata non superiore a 50cc, non abilitato al trasporto di altre persone oltre il conducente);
  • 80 Km/h per quadricicli a motore (Veicoli a 4 ruote di massa a vuoto fino a 400 Kg e di potenza massima del motore di 15 KW, per guidare i quali occorre aver compiuto 16 anni ed essere in possesso della patente di categoria  B1, a meno che non trattasi di quadricicli leggeri corredati di motore fino a 4 KW  di potenza e cilindrata non superiore a 50 cc, assimilabili ai ciclomotori,e quindi guidabili da conducenti di 14 anni con patente di categoria AM).
  • 80 e 70 Km/h per autotreni e autovetture che viaggianocon un rimorchio, rispettivamente  su autostrade e strade extra- urbane principali e secondarie.

 

Inoltre, sulle autostrade e strade extraurbane principali è vietata la circolazione sia ai motocicli di cilindrata inferiore  a 150 cm3,  che  alle autovetture che non sono in grado di sviluppare la velocità,  in piano, di almeno 80 Km/h.

 

Dopo quanto sopra esposto, non rimane che augurare, a quanti si accingono a raggiungere i sospirati  luoghi di villeggiatura, oculati trasferimenti ed una serena permanenza,al fine di evitare, al rientro, di essere accolti da sgradevoli  notifiche conseguenti a leggerezze di condotta di guida.

 

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

Riparte l’attività del  Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Riparte l’attività del  Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole Copertina S. Maria delle Mole (1.992-0-0)
Antonio Calcagni

 
Sabato 6 giugno, presso il parco Lupini, nel pieno rispetto di tutte le norme antivirus, è ripartita l’attività del nostro Comitato.
 
Si è svolta infatti nella mattinata di sabato scorso, all’aperto, e con tutte le precauzioni del caso, un incontro del Direttivo del nostro Comitato per fare un punto di situazione di tutte quelle attività a suo tempo avviate e che, a causa della pandemia, hanno subito una battuta d’arresto durata 3 mesi.
Un incontro che prima di tutto è stato un’occasione per ritrovarsi tra vecchi amici,e sancire così il ritorno alla “normalità”, ma che è servito anche a rendere participi tutti delle attività che il Comitato, nell’ambito del Gruppo Coordinato delle Associazioni e Comitati, GCAC, ha comunque svolto in questo periodo a favore della popolazione più vulnerabile del nostro territorio. Un gruppo che ci tengo sottolineare è stato egregiamente coordinato da una persona, l’ing. Marco Carbonelli, che ha dimostrato una profonda competenza professionale sull’argomento e un, non comune, senso civico.
 
Altro argomento dibattuto è stato quelle delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 2020-2020, che previste per il 14-03-20 sono state ovviamente sospese. A tal proposito è stato stabilito che verranno svolte, sempre all’aperto, in un’area del parco appositamente allestita, entro il mese di settembre.
Sarà nostra cura informare per tempo, tutti gli iscritti, ma anche coloro che nel frattempo vorranno aderire al Comitato, la data esatta e le modalità di svolgimento.
 
 
Si è quindi passati ad esaminare le proposte a suo tempo promosse dal Comitato, quali:
 
  • Delegazione a Santa Maria, una proposta supportata da quasi 2.000 firme;
  • Via della Falcognana da acquisire a patrimonio pubblico, un principio sancito dal Sindaco nell’incontro che abbiamo avuto il 26.02-2020;
  • Parcheggio di piazza Albino Luciani, da collegare alla stazione ferroviaria attraverso uno scivolo pedonale, un progetto più volte dibattuto;
  • Parcheggio di via Frassati da completare;
  • ecc.ecc.
     
A tal fine, si è deciso di chiedere ufficialmente un incontro del nostro Direttivo, con l’Amministrazione comunale, per verificare insieme, lo stato dell’arte delle suddette proposte, e nel contempo essere informati sui progetti che hanno in programma.
Altro argomento di primaria importanza che porteremo all’attenzione nel prossimo incontro con gli Amministratori comunali è quello del nodo stradale- ferroviario, Via Appia-Viale della Repubblica-Ferrovia, fonte di enorme disagio per tutti gli abitanti della nostra Cittadina.
Un progetto, quello almeno del sottopassaggio dell’Appia, che in un primo momento era previsto in occasione dei mondiali del ’90, ma che poi inspiegabilmente venne abbandonato.
 
 
Come si può vedere, i problemi irrisolti sono ancora tanti e noi, ancora una volta, saremo presenti per far sentire la voce della nostra Cittadina.
Se anche tu hai a cuore il bene di Santa Maria, ti invitiamo ad iscriverti al nostro Comitato e partecipare così attivamente al suo sviluppo armonico.
 

Apertura del laboratorio analisi presso l'Ospedale di Genzano

Apertura del laboratorio analisi presso l'Ospedale di Genzano  Copertina Nazionali (1.986-0-0)
Eleonora Persichetti

Coronavirus - Andreassi e Piazzoni (Italia Viva): "Soddisfatti per inserimento laboratorio ex Ospedale di Genzano nelle rete regionale"
 
“Accogliamo con grande soddisfazione la conferma da parte della Regione Lazio dell’inserimento del laboratorio di analisi presente all’interno dell’ex Ospedale di Genzano nella rete regionale dei laboratori che si occuperanno di effettuare i tamponi per rilevare le positività al coronavirus, un passo in avanti importante per il nostro territorio nel contrasto alla diffusione del Covid-19”, esprimono in una nota la loro soddisfazione i Coordinatori di Italia Viva della Provincia di Roma Luca Andreassi e Ileana Piazzoni, che nei giorni scorsi avevano lanciato con forza l’iniziativa, sostenuta anche da molti medici e dai Sindaci dei Comuni della Asl.
 
Come sottolineato anche dall’Assessore alla Sanità, il laboratorio di analisi presso l’ex Ospedale di Genzano permetterà di aumentare la capacità di eseguire tamponi sul territorio e ridurre notevolmente i tempi di attesa dei risultati.
“Un ringraziamento a tutti i professionisti della sanità, ai Sindaci e tutti gli Amministratori locali che hanno supportato attivamente l’iniziativa. Confidiamo ora in una rapida attivazione del laboratorio. Restiamo convinti che il virus si possa indebolire con una efficace tracciamento delle singole linee di contagio attraverso test mirati e potenziando la vigilanza attiva sul territorio”. Concludono la nota i coordinatori provinciali di Italia Viva Luca Andreassi e Ileana Piazzoni.
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