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Bruni Immobiliare

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Bruni Immobiliare
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Via Curiel ostaggio del fosso delle Scopette e non solo

Via Curiel ostaggio del fosso delle Scopette e non solo Copertina    (audio/video)    (commenti:2) (1.167-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Dopo il nostro precedente articolo: “fosso delle Scopette una bomba ad orologeria”, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di persone che, avendo letto l’articolo, ci hanno contattato per confermare la situazione in cui versa il suddetto canale, e le nefaste conseguenze che tale incuria provoca anche ai residenti di Via E. Curiel e dintorni. 
 
Infatti, anche in occasione di pioggia moderata, tutti i garage dell'area si allagano completamente, creando ingenti danni.
 
Questo avvalora l’ipotesi già espressa nel nostro articolo di ieri, ovvero che, il suddetto fosso necessita di una urgente e radicale pulizia straordinaria.
 
Senza per questo dimenticare ovviamente il problema del probabile intasamento del tubo di conduttura della fogna che porta al depuratore, e che per questo motivo, in prossimità del ponticello di Viale della Repubblica, bypassa il flusso nel suddetto canale.
 
Qui, come diceva giustamente una signora, che abita nella suddetta strada, "la bomba purtroppo è già scoppiata", da molto tempo e i residenti sono ormai esasperati, e  allora cosa dobbiamo aspettare che succeda ancora, prima d'intervenire?
 
Una strada che, come tutti sapranno, almeno a Santa Maria, estrema periferia di questo Comune, è diventata un vero e proprio budello.
 
Un argomento, questo che ci riserviamo di focalizzare la nostra attenzione in un futuro prossimo.
 
Comunque invece di dilungarmi ulteriormente, lascio a voi la visione del video, realizzato davanti al civico 31 della suddetta strada, che alleghiamo, e che è molto più eloquente di mille parole.
 

SPRECO ALIMENTARE: CONSEGUENZE ETICHE, ECONOMICHE, SOCIALI  ED AMBIENTALI

   (commenti:2) (1.723-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Il termine spreco trova rispondenza nell’insieme di quei prodotti alimentari che hanno perso valore commerciale e che vengono scartati, ma che potrebbero essere ancora destinati al consumo umano.

Ciò costituisce un inaccettabile paradosso del nostro tempo, in quanto se da un lato vi è la necessità, nei prossimi anni, di incrementare la produzione dei prodotti alimentari del 60 – 70 %, per far fronte all’incremento della popolazione dall’altro, nel mondo, si spreca oltre un terzo del cibo prodottoche, secondo uno studio condotto dalla FAO (Organizzazione mondiale di cibo e agricoltura), ammonterebbe ad 1,3 miliardi di tonnellate, delle quali l’80 % sarebbe ancora utilizzabile.

Tant’è che se fosse possibile recuperare gli sprechi, questi sarebbero sufficienti a sfamare 2 miliardi di persone.

In Europa si sprecano mediamente circa 180 Kg/pro-capite di cibo l’anno (con valori oscillanti fra i 579 e i 44 Kg/pro-capite dell’Olanda e della Grecia), mentre in Italia, globalmente, la media dello spreco, per effetto di contenimento  prodotto  della crisi economica,  risulta essere di 149 Kg/pro-capite, così ripartito:

 

Genere di  Alimento                                Percentuale

Prodotti Ortofrutticoli                                           17

Pasta e Pane                                                      28

Pesce                                                                  15

Uova                                                                    29

Carne                                                                  30

Latticini                                                                32.

Entità di spreco,equivalente ( secondo una indagine condotta dalla ricercatrice Claudia Giordano sugli sprechi di   400 famiglie in una settimana, promossa dal Ministero dell’Ambiente/ Progetto Reduce con l’Università di Bologna,  nell’ambito della campagna Zero Spreco, con la supervisione dell’economista  Andrea Segrè), a Kg/giorno  0,1 a  testa,  pari a Kg/famiglia (composta mediamente, nel 2016, da 2,32 persone)  84,9,corrispondenti a 0,0849 tonnellate, che moltiplicate per  i 25.937.723  di famiglie Italiane,  diventano  2,2 milioni di tonnellate l’anno, chefiniscono nelle  pattumiere delle abitazioni,facendo registrare,rispetto le varie  sedi di rilevazione dello spreco, la rilevante quota del 42 %.Quotache, tradotta in costi, supera i 25 euro/mese per famiglia.

Alle appena  descritte conseguenze di natura etico-economica del cibo sprecato, si aggiungono poi quelle, non meno trascurabili, di natura ambientale e socio-sanitaria, dal momento in cui le cospicue quantità di cibo non consumato contribuiscono sensibilmente al riscaldamento globale e alle crescenti  carenze idriche.

Come si può dedurre dalle emissioni di 4,5 Kg  di anidrite carbonica (CO2) equivalenti, per ogni Kg di cibo sprecatoe dai dati relativi alla “ Impronta Idrica” o “ Acqua Virtuale “ (Volume totale  di acqua consumato e inquinato, in un determinato luogo, nelle diverse fasi della filiera,per ottenere un prodotto), dedotti dagli esiti degli studi condotti dalla Fondazione Olandese  “ Water Footprint Network “ (Integrati  con dati provenienti da altre fonti) sugli alimenti di seguito riportati:

Tipologia  Alimento

                  Quantità

Chilogrammi   Grammi  Numero

Impronta  Idrica( litri acqua )

                       Per

    1 Kg                        Porzione

Pane

         1                            50

   1300                             65

Pasta

         1                            80

   1693                           135

Biscotti

         1                            50

   1800                             90

Cereali (Per colazione)

         1                            30

   1645                             49

Riso

         1                            80

   3400                           272

Legumi secchi

         1                            50

   4055                           203

Frutta con guscio (Noci, Nocciole)

         1                            30

   9065                           272

Frutta fresca

         1                          150

    970                            145

Succo di Frutta

  •                        200 ml
  •                         1140

Verdura e ortaggi

         1                      200

    325                              65

Pomodori

         1180                   1

    156                              28

Patate

         1                       150           

    900                            135

Latte

         1                      125 ml

  1000                            125

Dolci

         1                       100

  3140                            314

Cioccolato

  •                        100
  •                         2400

Zucchero

         1                         5

   1500                            7,5

Vino

         1                     100

     610                             61

Birra

         1                     250

     300                             75

Caffè tostato

        1                      7     1 tazzina

 18900                          132

Tè verde

         1                     3     1 bustina

   8860                            27

Olio d’oliva

         1                   12     1 cucchiaio

   4900                            59

Olio di Girasole

         1                    -

   6795                              -

Burro

         1                           15

   5550                            83

Uova

         1                           60           

   3300                          198

Formaggio fresco

         1                          100

   5000                          500

Carne  avicola ( Pollo )

        1                           150

  3900                           585

Carne suina

         1                          150

  4800                           720

Carne di agnello

         1                          150

  9580                         1437

Carne di manzo

         1                          100

 15500                        1550

Hamburgher di manzo

  •                           150
  •                          2400

 

Dati che, come evidenzia la Piramide Idrica del Barilla Nutrition Center, messa a confronto con la Piramide Alimentare (Vedi allegato n° 1), consentono di riscontrare l’interessante coincidenza tra i cibi meno indispensabili e più grassi  (vari tipi di carne e insaccati) con quelli che consumano più acqua. In pratica, i cibi da consumare con più parsimonia sono anche quelli che hanno un maggior impatto idrico ed ambientale, a conferma che la salute della persone e quella dell’ambiente vanno di pari passo.

Per cui, a seconda della prevalenza del consumo di cibi di provenienza vegetale o animale, l’impronta idrica giornaliera individuale  può variare da circa 1500 – 2600  a 4000 – 6000 litri di acqua (comprendenti, oltre l’acqua consumata direttamente per bere, cucinare e lavarsi, quella impiegata per produrre e trasportare i cibi che mangiamo, per fabbricare gli indumenti che indossiamo e per svolgere ogni altra attività quotidiana), a differenza (stando alle stime del  WWF: Fondo Mondiale per la Natura) del  miliardo di persone che , nel mondo,  non ha accesso all’acqua potabile e degli oltre quattro miliardi che  non ne hanno a sufficienza.

Enorme divario di disponibilità di un bene sempre più prezioso ed indispensabile per la sopravvivenza, imputabile anche ai rilevanti quantitativi di acqua che vengono consumati inutilmente per la produzione della consistente quantità di prodotti alimentari che si sprecano nel corso delle seguenti fasi:

  • Produttiva e prima trasformazione, ovvero durante la coltivazione o l’allevamento, la raccolta e il trattamento della materia prima;

 

  • Distributiva, cioè durante la trasformazione industriale, per  lo scarto di prodotti dovuto alla  non rispondenza  al gradimento del consumatore, all’errata distribuzione o all’invenduto, per eccesso di produzione;

 

  • Del consumo,attribuibili  a:

-  Le irrazionali abitudini di fare la spesa  di milioni di consumatori;

 - L’inosservanza delle indicazioni riportate in etichetta riferite alla corretta modalità di conservazione degli alimenti;

 - Le date di scadenza, per alcuni prodotti, troppo restrittive;

 - La tendenza a confezionare porzioni di cibo abbondanti;

-  Le promozioni che invogliano i consumatori a comprare più cibo del  necessario.

 

Cause di sprechi che, in gran  parte, potrebbero essere evitati compiendo semplici azioni quotidiane e migliorando le abitudini alimentari, come:

  • Fare la lista della spesa e comprare solo la quantità di prodotti necessari;
  • Comprare, possibilmente, presso produttori locali;
  • Acquistare  prodotti di stagione;
  • Limitare l’uso di prodotti trasformati;
  • Imparare l’arte della cucina di recupero, basata sull’utilizzo di avanzi e scarti;
  • Non servire a tavola porzioni abbondanti;
  • Seguire una dieta adeguatamente ripartita dal punto di vista quali-quantitativo e calorico (vedi Allegato n. 2 ).

A proposito di quest’ultimo accorgimento, da quanto emerso da una indagine condotta  dal ricercatore Matteo Boschini dell’università di Bologna, su 73 plessi di Scuola primaria, dei quali 35 in Emilia Romagna, 25 nel Lazio e 18 in  Friuli Venezia Giulia, si deduce che il 29,5 % dei pasti consumati nelle mense viene gettato.

Dati che il professor Andrea  Segrè , docente di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna e fondatore di Last Minute Market, commenta in questi termini: “Nel luogo reputato a fare educazione alimentare, il cibo viene invece buttato. Sono soprattutto frutta e verdura gli alimenti più sprecati, che dal punto di vista della nutrizione dovrebbero essere parte fondamentale del pasto”.

Commento al quale riteniamo sia opportuno aggiungere che la causa della summenzionata tipologia di spreco sia da ricercare, principalmente, nella estensione di cattive abitudini ed eccessive preferenze alimentari, in molti casi, acquisite e consentite dagli/agli alunni in ambito famigliare.

Come denotano le considerazioni  dello Psichiatra Paolo Crepet sul buonismo educativo dei Genitori: “Noi non abbiamo più figli, ma piccoli Budda a cui noi siamo devoti, per cui possono fare di tutto. Scelgono dove andare a mangiare e cosa mangiare… omissis. Siamo diventati Genitori che dicono sempre di si. Ma questo è sbagliato. Quando diventeranno grandi ci sarà qualcuno che gli dirà di no.”

Autorevole opinione che , pur non potendola generalizzare,  trova, purtroppo, riscontro in molti  ambiti  familiari.

Riscontro, che inevitabilmente si ripercuote nell’irrazionalità  delle abitudini alimentari di un cospicuo numero di bambini in età scolare ( In Italia, secondo il Ministero della Salute, il 9% dei bambini di 8 – 9 anni non fa colazione ed il 31% non consuma una colazione adeguata ).

 In quanto, i genitori (o chi per loro) invece di seguire le indicazioni dei nutrizionisti  sulla qualità, quantità, apporto calorico ed equilibrata ripartizione dell’assunzione dei cibi nell’arco della giornata,inconsapevolmente optano,con l’ovvio intento  di assicurare ai loro figli un soddisfacente nutrimento, per inadeguate  soluzioni alternative,come ad esempio:

  • Per una colazione del mattino veloce e frugale, invece di un importante momento da dedicare all’alimentazione con una delle  seguenti combinazionedi cibi:

 - Tazza di tè deteinato con 1 cucchiaio di zucchero o miele, 1 yogurt intero bianco, 1 brioche integrale o 1 fetta di crostata o ciambella fatta in casa ed 1 frutta fresca;

- Tazza di latte intero o parzialmente scremato senza zucchero, 2 fette biscottate integrali con marmellata, 1 porzione di frutta fresca;

- Toast integrale con prosciutto e sottiletta ( o altra farcitura ), più un frullato di frutta fresca di ca. 200 ml, ecc;

 

  • seguita,durante l’intervallo scolastico  delle 10 – 10,30,da un’ abbondante e spesso  ricca di grassi “ colazione”  a base di :

- pizza; - panini con salumi;  cornetto con nutella; ricchi tramezzini; - patatine fritte; -snacks dolci o salati,o addirittura di merendine ricche di grassi, conservanti ed edulcoranti ( junk food = cibo spazzatura ), con l’aggiunta di  bibite zuccherate che, complessivamente, forniscono da 250 a 530 Kcal ca.,

  • invece di uno spuntino antifame dal prevalente contenuto di carboidrati, a base di:

- frutta di stagione( 1 Mela o 1 Arancia, 1 Pera, 2 Kiwi, 3 Mandarini )  con  1 fetta biscottata integrale;

             - uno yogurt magro da 125 g, alla frutta;

- 2 fette biscottate con marmellata;

            - un quadratino di cioccolata ed un frutto;

            - una porzione  (di 22g ) di riso soffiato con cioccolato light, ecc.

Cioè, con cibi di facile digeribilità e dall’apporto calorico (di ca. il 5% dell’intero fabbisogno giornaliero) di  80– 120 Kcal che,secondo accreditati studi scientifici, favoriscono il miglioramento dell’umore, oltre a potenziare le capacità di apprendimento e mnemoniche.

L’insieme di suggerimenti e indicazioni, sopra riportati, per cercare di diffondere l’importanza della  consapevolezza di una equilibrata alimentazione, al fine di impedire il protrarsi  di pregiudizievoli inadeguatezze alimentari.

 Inadeguatezze per le quali, secondo il parere di dietologi, medici e nutrizionisti, i molti bambini che le praticano abitualmente, vanno incontro, nel tempo, a predisposizioni di natura patologica (sovrappeso, obesità, diabete, ecc.) e, nell’immediato, ad una ridotta concentrazione mentale ed a  manifestazioni di sonnolenza dovuti, nelle prime ore,agli effetti di ipoglicemia imputabile al digiuno o ad insufficiente alimentazione e, dopo l’abbondante spuntino di metà mattinata, agli ulteriori nocivi effetti di una pesante  e prolungata digestione, che li fa giungere all’ora di pranzo con scarso appetito (Vedi allegato n° 3 ).

Inappetenza che causa il rifiuto di  buona parte del pasto, che sarebbe potenzialmente utilizzabile, ma che,  in genere, è  destinato a diventare rifiuto.

A tal proposito, la Legge Gadda  166/2016, onde  evitare l’immorale dissipazione di alimenti recuperabili,  si prefigge di incentivare un nuovo modello di mercato e di welfare ( espressione che sottintende iniziative dirette ad assicurare il benessere dei cittadini ) inclusivo, in grado di  rendere compatibili la sostenibilità del complesso delle norme che regolamentano l’approvvigionamento alimentare  con la responsabilità sociale, riferita alla collettività.

Infatti, la citata Legge,incentra i suoi punti di forza:

 - nell’operato delle  Associazioni di volontariato, grazie all’impegno delle  quali si è  già registrato un incremento di donazioni  in termini di quantità e  di tipologia: prodotti ortofrutticoli, cibi cotti e freschi, prodotti a lunga conservazione e farmaci;

- e nella possibilità di reperimento, prima impensabile, di prodotti,come quelli confiscati, le eccedenze nel settore del banqueting (banchetti)  e nelle mense. 

Come dimostra  l’aumento,da 4.635 a 5.573 tonnellate/anno ( da Ottobre 2016 a Settembre 2017 ), pari ad un incremento del 21,4% delle donazioni delle eccedenze, dedotto dai rilevamenti condotti da Andrea Giussani, presidente del Banco Alimentare, che  afferma: “ abbiamo riscontrato un progressivo cambio di cultura degli operatori della filiera, concretamente testimoniato  dall’aumento dei punti di vendita disponibili e dalle  quantità di alimenti recuperati”.

Quanto sopra, per tentare di indurre gli operatori interessati ed i tanti  lettori del  nostro Sito:

- riflettere sulla potenziale possibilità, anche  individuale, di poter contribuire a  limitare al massimo gli sprechi ed a  far sì che l’eccedenza di  cibo non venga trattata come rifiuto,  bensì come  prodotto utilizzabile e destinabile al soddisfacimento alimentare delle  molte persone che versano in estrema condizione di indigenza;

- e a considerare, che un cibo sprecato non solo diventa inutile e dannoso per l’ambiente,ma oltre modo dispendioso per i connessi ulteriori  sprechi di: superfici di terreno coltivabile, acqua, fertilizzanti, energia e costi del lavoro,utilizzati e spesi per la sua produzione.

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

1° Carnevale di Boville

1° Carnevale di Boville Copertina    (commenti:2) (2.751-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Con l’organizzazione del  “1° Carnevale di Boville” si è suggellata una coesione ed un’unità  d’intenti e d’indirizzo straordinaria tra i vari Comitati ed Associazioni di Santa Maria, Cava  e Frattocchie , ovvero di tutto quel territorio del Comune di Marino, che si estende intorno alla “Regina Viarum”.

Un coordinamento  inedito e che per  ciò che riguarda la  cultura e non solo, si propone, quale interlocutore  unico nei rapporti  con l’Amministrazione Comunale. Un coordinamento aperto al tutte quelle Associazioni/Comitati, operanti nel  territorio ex  Comune di Boville che volessero aderire.

La genesi di tale coordinamento si è potuta intuire già  nell’organizzazione del “Natale Insieme 2017” che, ha visto, per la prima volta,  un accenno di progetto condiviso.

 A questa riuscitissima esperienza,  ha fatto seguito la realizzazione del “Portale del Cittadino” denominato www.smariamole.it , un  portale di cui il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, ne è il titolare,  ma che è stato volentieri  aperto all’apporto di tutti gli altri Comitati ed Associazioni.

Un Sito che ha l’ambizione di diventare un punto di riferimento e confronto per tutta la comunità e che  giorno dopo giorno  si arricchisce dell’apporto di illustri Concittadini, eccellenze nel loro ambito, a volte del tutto sconosciuti nel nostro territorio.

Infine, questa volta ad essere condiviso,  è stato  appunto invece il Carnevale, una manifestazione nata nel 2013 a Cava dei Selci, grazie alla creatività ed alla tenacia di alcuni amici, uniti nell’associazione  “Gente di Cava”,  una propria creatura, coltivata con tanto amore negli anni ma  che, con un grande atto di generosità hanno deciso di condividerla con gli amici di Santa Maria e di Frattocchie,  un esempio che certamente farà scuola.

Una manifestazione  che ha superato ogni più  ottimistica previsione, i numeri  rendono meglio di ogni parola l’ampiezza di questo successo:

  • 6  sono stati i carri che hanno partecipato alla sfilata;
  • 10  sono state  le Associazioni/ Comitati  o gruppi, coinvolti;
  • 100 (circa) sono state le persone coinvolte direttamente o indirettamente nell’organizzazione;
  • 5 sono stati gli eventi messi in campo;
  • Diverse migliaia sono stati invece i Cittadini che festosamente che hanno partecipato ed apprezzato la manifestazione.

Un doveroso ringraziamento va quindi a tutti quei Cittadini che con il loro certosino lavoro e sottraendo tempo e risorse alla propria famiglia, hanno permesso la realizzazione di questa splendida manifestazione.

Uno speciale ringraziamento ai tanti commercianti, per il  loro concreto sostegno.

Infine, ma non per ultimo, un grazie all’Amministrazione Comunale che ha saputo cogliere e sostenere i segni di un risveglio culturale in atto nel nostro territorio.

Ancora una volta il vecchio detto “ L’unione fa la forza” ha  dimostrato  tutta la sua validità. Una forza  quindi propositiva e positiva  il cui intento è quello di  unire e non certo dividere.

Ciclo virtuoso

Ciclo virtuoso Copertina    (commenti:2) (1.352-0-0)
Gianni Morelli

(articolo esportabile)

In un precedente articolo auspicavo la possibilità che i cittadini tutti, di qualunque fede politica, insieme all’Amministrazione che è stata chiamata a gestire il nostro Comune, da qualunque partito sia stata proposta, riuscissero a dare inizio ad un ‘Ciclo Virtuoso’ che, prendendo le mosse dall’individuazione concordata dei ‘bisogni reali’, si attivasse nel perseguire la loro soddisfazione.

 

Ma cosa si intende per ciclo virtuoso ?

 

 “Le espressioni circolo virtuoso e circolo vizioso intendono riferirsi a una combinazione stabile di due o più condizioni tali per cui il mantenimento di ciascuna condizione contribuisce al mantenimento di tutte le altre attraverso un meccanismo di retroazione positiva”.

 

Se tali condizioni sono considerate desiderabili si tratterà di circolo virtuoso, viceversa se le condizioni sono sgradite si parlerà di circolo vizioso. Nel caso più semplice che le condizioni siano due, esse sono concatenate direttamente per cui l'una è la causa dell'altra e viceversa.  Da Wikipedia

 

 

Da cui, se, ad esempio, ci mettiamo in due a fare cose condivise ed abbiamo successo, i risultati positivi ci spingeranno ad affrontare altri argomenti con ancora maggiore convinzione e con maggiore probabilità di ottenere altri successi. Avremmo creato, così, un circolo virtuoso.

Il mio invito sarebbe infatti quello di passare da una situazione di contrapposizione che vede:

  • da una parte un’Amministrazione che è comunque trascinata a perseguire gli obiettivi del Partito Politico che l’ha portata a gestire il nostro Comune
  • e, dall’altra, la necessità di istituire un tentativo di dialogo che, nel nostro caso, anche per la totale assenza di supporto da parte di altre forze politiche che, bloccate da diatribe interne o del tutto prive di qualunque capacità di proposizione, lasciano solo spazio alle lamentele di singoli cittadini.

Ad una situazione in cui cittadini ed Amministrazione trovino una modalità di collaborazione che porti a risultati di valore eccezionale.

 

Purtroppo, le lamentele dei singoli cittadini, espresse in modo casuale e non strutturato, vengono molte volte tenute in scarsa considerazione e spesso diventano causa di ulteriori chiusure verso la possibilità di arrivare a dialoghi costruttivi, creando un circolo vizioso da cui è sempre difficilissimo uscire.

Noi siamo fortunati perché, a parte il Sindaco che a mio avviso si sente Primo Cittadino di Marino Centro e non di tutto il Comune e mi sembra molto preso dalla ricerca di una crescita personale nel suo Movimento politico, ho spesso trovato ottima disponibilità al dialogo da parte di molti Amministratori e grande competenza da parte dei dipendenti del nostro Comune

E quindi, per poter avviare un dialogo costruttivo tra forze di peso equivalente che possa portare al famoso circolo virtuoso, manca solo la creazione di una controparte fatta di cittadini ragionevoli e non accecati da fedi politiche contrapposte. Cittadini che si uniscano a costituire una ‘Comunità Operativa’ che abbia come unico scopo quello di raggiungere obiettivi di interesse comune

A mio avviso, le fondamenta atte a raggiungere questo primo importantissimo obiettivo esistono già. E sono costituite dalle numerose Associazioni e da quei Comitati che sono sorti spontaneamente sul nostro territorio a supporto di gruppi di cittadini che, svincolati da credi politici ed animati da spirito civico, si interessano con entusiasmo e dedizione alla soluzione di problemi, talvolta di carattere specifico, altre volte di carattere generale, ma sempre orientati al benessere di tutti.

E non vanno dimenticate tutte quelle Associazioni di volontariato che si dedicano alla divulgazione di cultura o sono dedicate alla difesa dei beni archeologici e dell’ambiente, volontari che sono sempre più presenti nella nostra vita sociale.

 

Per il raggiungimento di una forza contrattuale nei confronti dei gestori della cosa pubblica, sarebbe sufficiente che tutte queste organizzazioni si riunissero e, pur mantenendo la propria specifica vocazione, si dessero reciproco supporto nella loro costante opera:

 

  • sia quando rivolta a segnalare e stimolare la realizzazione di provvedimenti ritenuti necessari
  • sia quando fosse necessario controllare la corretta attuazione degli stessi.
  •  

Non è difficile, in quanto già ora Associazioni e Comitati operano in stretto contatto nell’organizzazione di eventi legati ai festeggiamenti per il Carnevale, per il Natale dei bambini ed altro. E’ sufficiente riunirsi e, tutti insieme:

 

  • individuare e condividere i problemi reali esistenti,
  • definirne le priorità
  • ed individuare le modalità operative per ottenerne la soluzione.

 

Un esempio di possibile collaborazione è questo messaggio pubblicato su Immagini da Boville dal Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole dopo un incontro con i nostri amici dell’ ASSOCIAZIONE TUTELA FRATTOCCHIE

 

Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, aderisce all'iniziativa della raccolta firme promossa dall'Associazione Tutela Frattocchie e già dai prossimi giorni si adopererà attivamente

 

‎Antonello Burli‎ a ASSOCIAZIONE TUTELA FRATTOCCHIE

 

MARINO (RM): A.T.F. LANCIA, DA SABATO 8 GIUGNO, DUE RACCOLTE DI FIRME TRA I CITTADINI

LA PRIMA PROPONE L’IMMEDIATO UTILIZZO DI UNA AREA COMUNALE GIA’ DISPONIBILE PER REALIZZARE L’ECOCENTRO PER LA RACCOLTA RIFIUTI.

LA SECONDA E’ INVECE PER SPINGERE IL COMUNE A RIQUALIFICARE E RIAPRIRE SUBITO IL PARCO DAVANTI ‘LA NAVE’ A FRATTOCCHIE.

“E’ ora di dare risposte concrete ai cittadini, risolvendo criticità storiche. Da domani, sabato 8 giugno, sarà possibile firmare le due petizioni”. 

 

Ma la cosa più importante dovrà essere l’impegno a mantenere un flusso di informazioni continuo con i Cittadini ed invitarli a partecipare a tutti gli incontri.

Per questo, oltre alle pagine su Internet gestite dai responsabili di tutti i Comitati ed Associazioni, è stato realizzato un Portale molto ben articolato che, aperto a tutti i cittadini, permetterà di raccogliere idee ed opinioni relativamente ai vari temi di loro interesse.

Facciamo affidamento su noi stessi, partecipiamo ed otterremo risultati insperati. Insieme, per il nostro benessere comune.

 

 

Gianni Morelli

Pista ciclabile dedicata a Filippo Cuomo

Pista ciclabile dedicata a Filippo Cuomo Copertina    (allegati)    (commenti:2) (1.093-45-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Il Comitato di quartiere ha inviato nei giorni scorsi una Pec al Comune di Ciampino e al Comune di Marino, chiedendo di intitolare la nuova pista ciclabile Santa Maria delle Mole – Cava dei Selci, tratto Via Capanne di Marino al nostro caro Filippo Cuomo.
 
Queste le motivazioni:
 
a. Filippo Cuomo, nato a Roma il 16/01/1959, è stato un residente benemerito di Santa Maria delle Mole, dove si è impegnato personalmente e continuamente per restituire e conservare il decoro di tutti i luoghi pubblici (strade, vie, giardini, parcheggi) e custodirne l’ambiente;
 
b. in questa costante dedizione egli ha incarnato l’essenza ecologista più pura recuperando i materiali abbandonati e talvolta riciclandoli per abbellire le strade o richiamare l’attenzione dei passanti sulla cura dell’ambiente ed il rispetto della sicurezza stradale;
 
c. con generosità ed in modo totalmente disinteressato Filippo Cuomo ha voluto portare la “bellezza” nei luoghi attraversati dalla collettività sentendoli come “casa”;
 
d. mosso da questa sensibilità egli è andato oltre il territorio di Santa Maria delle Mole spingendosi fino alle zone dei comuni limitrofi come via della Falcognana, via del Divino Amore, via Ardeatina, via Capanne di Marino;
 
e. questo impegno costante e l’umanità che lo contraddistingueva lo hanno portato ad essere punto di riferimento locale di tutti i cittadini che hanno voluto impegnarsi nelle attività del decoro urbano, portando alla costituzione del Gruppo Volontari del Decoro Urbano nell’ambito del nostro C.d.Q.;
 
f. Filippo Cuomo, in conclusione, ha rappresentato un animo nobile capace di catalizzare ed emulare gesti di bontà e di impegno civico nella comunità nella quale la sua improvvisa scomparsa, avvenuta il 02/03/2026, ha lasciato un vuoto incolmabile e, allo stesso tempo, stimolato il desiderio che il messaggio che egli ha lasciato con il suo impegno non vada disperso.
 
Per tutte le ragioni qui esposte, a nome del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole che rappresento,
 
FACCIO APPELLO
 
alla sensibilità della Signora Sindaco di Ciampino, Emanuela Colella, e del Signor Sindaco di Marino, Stefano Cecchi, chiedendo che venga intitolato un luogo a Filippo Cuomo che testimoni la sua presenza a Santa Maria delle Mole e ne tramandi la memoria alle generazioni future.
 
A tale scopo
CHIEDO
 
alle S.L. per la parte di rispettiva competenza - e compatibilmente con la normativa in materia toponomastica - che il tratto della pista ciclabile “Santa Maria delle Mole - Cava dei Selci” in via di realizzazione lungo Via Capanne di Marino, sia intitolato a Filippo Cuomo, luogo di cui si è preso cura maggiormente per dare il “benvenuto” a coloro che entravano per la prima volta a Santa Maria delle Mole, il “bentornato” a chi tornava a casa dal lavoro o dalle vacanze, il semplice “ciao” a chi la percorreva a piedi per una passeggiata.
 

Rivogliamo la delegazione!

Rivogliamo la delegazione! Copertina    (commenti:2) (1.167-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 

Dopo la chiusura di alcuni uffici nella delegazione di Via Nettunense, la scorsa estate, la situazione non è affatto migliorata, anzi, sempre più criticità stanno rendendo difficile il disbrigo di pratiche quotidiane e amministrative. E a rimetterci, cosa ormai nota, sono sempre i cittadini. Come evidenziato nel precedente articolo, la causa della chiusura, apparentemente momentanea, è la carenza di personale; problema evidentemente prevedibile. Detto ciò, l’amministrazione comunale sta espletando le procedure concorsuali per l’assunzione di 19 istruttori amministrativi e 2 informatici, ma non si hanno notizie riguardo ai tempi previsti per l’assunzione.

 

I residenti nelle ex Circoscrizioni II e III, fino al 2014, hanno potuto usufruire di una delegazione sita a Santa Maria e di un’altra, sita in via Nettunense vecchia a Frattocchie. Nel 2015, in nome del risparmio, le circoscrizioni sono state unite e trasferite nella sede attuale.  A distanza di quattro anni, la sospensione di molti servizi e il ridimensionamento – ancora una volta – hanno generato non pochi  disagi e di conseguenza malcontento generalizzato tra i cittadini delle suddette ex circoscrizioni, che è bene ricordare hanno raggiunto e superato le 28.000 unità. Vista la situazione protratta nel tempo, i residenti chiedono ora non solo la riapertura a pieno titolo di tutti gli uffici della delegazione, ma anche che venga spostata, visto che non è per nulla agevole raggiungerla lì dove è ora.

 

A tal proposito, il Comitato di Quartiere di S. Maria delle Mole si è attivato per raccogliere le firme a favore di un trasferimento della delegazione. Siamo a quota 1800. Le destinazioni possibili sono: l’edificio quasi ultimato in via Morosini, il quale diventerà proprietà del comune e dovrebbe ospitare anche il centro anziani; il centro commerciale La Nave che ha degli uffici liberi; probabilmente uno dei locali su Via Appia nuova vecchia sede, all’altezza delle Sorelle Ramonda. Usiamo il termine “probabile”perché non c’è un’ufficialità della disponibilità, ma può essere un’idea.

 

Nel frattempo, per riportare la situazione alla normalità ed in attesa di trovare un  assetto definitivo degli uffici comunali decentrati, il Comitato,  in coordinamento con il Comitato di Quartiere “Gente di Via Aldo Moro e dintorni” e  il Comitato di Quartiere di Cava dei Selci, chiede di organizzare i suddetti servizi, programmando un’apertura  alternata  tra  gli uffici di Marino e quelli di Frattocchie, fino a quando persisterà l’attuale carenza di personale.

 

Ci appelliamo al “buon senso” dell’amministrazione.

 

 

da https://www.lavocedeicastelli.com/

Eleonora Persichetti

 

"Riaprite Via di Fioranello" - Il CdQ Santa Maria delle Mole a Buongiorno Regione

"Riaprite Via di Fioranello" - Il CdQ Santa Maria delle Mole a Buongiorno Regione Copertina    (commenti:2) (1.857-27-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
Lunedì 8 giugno 2026 alle ore 07.32 il TGR Lazio si è collegato con Via di Fioranello, dove si sono dati appuntamento i vari Comitati di zona per chiedere a gran voce la riapertura di Via di Fioranello.
Anche noi del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole – per voce del Presidente Antonio Calcagni – eravamo lì a rappresentare i disagi che ci comporta questa chiusura, disagi sperimentati di persona considerato che per raggiungerla siamo dovuti passare per il GRA impiegando oltre 30 minuti.
 
Successivamente ciascun portavoce degli altri Comitati – tutti riuniti nel Coordinamento di cui via abbiamo parlato (estrapolato della trasmissione) – ha portato la propria testimonianza sulle difficoltà create da questa chiusura che si protrae da più di tre mesi, accentuate dall’assenza di navette e dalla sospensione della linea ATAC n.720 che collega Via di Fioranello con la stazione Laurentina della Metro B.
 
L’Assessora ai Lavori Pubblici del Comune di Roma Ornella Segnalini, intervistata infine dall’inviata del TG3 Ester Maria Lorido, ha assicurato che la riapertura di Via di Fioranello è prevista per la fine di questo mese, quando saranno ultimati i lavori di consolidamento della parete franata.
 
Chi fosse interessato a rivedere l’intera trasmissione può farlo al seguente link.
 
Augurandoci che questo impegno del Comune di Roma venga onorato, noi del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole continueremo a monitorare la situazione e vi terremo informati sulle pagine di questo portale.

Consegnata alla Città Metropolitana di Roma la petizione popolare per l’acquisizione di via della Falcognana 61

Consegnata alla Città Metropolitana di Roma la petizione popolare per  l’acquisizione di via della Falcognana 61 Copertina    (commenti:2) (1.061-36-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
 
Lunedì 8 giugno, una delegazione del nostro Comitato di Quartiere insieme all’amministratrice del Consorzio “La Giostra” Avv. Sara Salvatori, e accompagnati dal Dott. Pasquale Calzetta, Ex Presidente di quello che attualmente è il IX Municipio di Roma, siamo stati ricevuti dal Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma, Pierluigi Sanna, a cui abbiamo consegnato i risultati della suddetta petizione popolare.
 
All’incontro ha partecipato anche il Capo del Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale Francesco Nazzaro.
 
Il Vicesindaco da parte sua, pur ribadendo le grandi difficolta di bilancio in cui versa l’Ente, ci ha promesso il suo incondizionato impegno a trovare una soluzione al problema, anche attraverso il coinvolgimento di Roma Capitale.
 
Nello specifico, la proposta  del Vicesindaco sarebbe quella di inserire Via della Falcognana 61 tra le strade oggetto di riqualificazione con i fondi stanziati per il Giubileo, una proposta che verrà rappresentato già oggi  al Direttore Generale di Roma Capitale, Albino Ruberti.  
 
Ricordiamo, la petizione popolare, organizzata nei mesi scorsi dal Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, in collaborazione con il consorzio “La Giostra” del IX Municipio Roma, è stata sottoscritta da 1.027, residenti nell’area metropolitana di Roma, e intende essere di supporto alla richiesta a firma congiunta, più volte reiterata, del IX Municipio di Roma e del Comune di Marino, avente lo stesso fine. 
 
Come noto il suddetto tratto, che collega via della Falcognana, (IX Municipio), con viale della Repubblica, di Santa Maria delle Mole, pur essendo una strada privata di proprietà dei soci del Consorzio la Giostra, e degli Eredi Tudini, è diventata nel tempo particolarmente strategica per tutto il quadrante, e quindi di fatto aperta al pubblico, con un flusso di automezzi stimano in diverse migliaia di transiti giornalieri.
 
Una strada fondamentale quindi per il collegamento tra l’area sud del IX Municipio e la nostra Cittadina e non solo, che non può essere quindi lasciata alla discrezionalità, ed a carico dei proprietari.
 
Basti pensare quello che causo la sua chiusura nel mese di agosto dello scorso anno, quando i Vigili del Fuoco, a seguito di un controllo, la inibirono al transito e intimarono agli eredi Tudini la sua riapertura immediata, previa rimozione di alcuni alberi ricadenti nelle vicinanze del manto stradale.
 
Un paradosso a nostro modesto parere, quello di obbligare un privato a mettere in sicurezza una strada privata al fine di permettere il pubblico transito.
 
Sarà nostra cura tenervi informati sui futuri sviluppi della vicenda.  
 
 
 
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