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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Violenza sulle donne, da Frattocchie l'impegno della giovane Veronika: "Ho paura, ma lotto per cambiare il mondo"

Violenza sulle donne, da Frattocchie l'impegno della giovane Veronika: "Ho paura, ma lotto per cambiare il mondo" Copertina    (commenti:1) (1.197-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Veronika, una giovane 15enne di Frattocchie (Marino), studentessa del Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano, ha voluto scrivere una lunga riflessione negli ultimi giorni legata al tema della violenza sulle donne. Alla luce degli ultimi, tragici avvenimenti riguardanti i femminicidi di Sara Campanella e Ilaria Sula, gli ennesimi episodi di violenza sulle donne che purtroppo, hanno riempito le cronache locali e nazionali negli ultimi giorni, le sue parole diventano non solo attuali, ma pregne di significato e di valore.
 
E se gli altri non lo dicono, lo dico io. Io non so se sia giusto così, se tutto questo sia fatto apposta, programmato, organizzato… ma a me non piace. Non mi piace aver paura di uscire la notte da sola. Non mi piace dover fare attenzione a come mi vesto, in che condizioni sono e quanti bicchieri ho bevuto. Non mi piace dover dare spiegazioni su un mio atteggiamento ritenuto inappropriato. Non mi piace sentirmi dire frasi del tipo: ‘Ahò, ma ti svegli? Quanto sei stupida!’; ‘Vabbè, sei donna, queste cose non puoi capirle’; ‘Non sono argomenti che ti riguardano, lascia fare a chi se ne intende’; ‘Quando ti sposi? Io alla tua età avevo già due figli e un marito!’; ‘Non puoi farlo, è roba da uomini’; ‘Guarda che, se continui così, nessuno ti si prende, eh?’; ‘Ma hai il ciclo?’. E non ho menzionato nemmeno tutti gli stereotipi di genere che sento ogni giorno, ogni ora.
 
Le mie non sono parole buttate al vento: sono quelle che non hai pronunciato tu, tu o tu, e lei, il mio girasole.
 
Non mi piace dovermi sentire fischiare da una macchina. Che qualcuno mi faccia sentire piccola. Che qualcuno mi gridi contro perché sono donna. Che mi si dica che non sarò mai nessuno. Non mi piace che una mano mi tocchi senza il mio consenso (ma per meno di 10 secondi, così non viene considerata violenza. Giusto? Io, in 10 secondi, se trovo le forze dopo essere stata toccata, potrei spaccargli la faccia, anche se, per la Legge italiana, poi la colpa ricade su di te. E io dovrei vivere così, stando zitta? NO, non esiste proprio).
 
Nella mia vita avrò fatto delle scelte sbagliate, ma una scelta che ho fatto è giusta al 100%: ho iniziato un percorso lungo, difficile e pericoloso, ma fantastico. Ho paura, ho paura da morire, ma non lascerò mai nessuno indietro. Mai! Mia mamma, alcune volte, ha paura di me, in senso positivo, ma ha paura, perché sa che io zitta non so stare. Ha paura quando esco, perché è consapevole del fatto che, se qualcuno mi dovesse suonare, sarei in grado di rispondere, o, se qualcuno mi dovesse guardare troppo o scattarmi delle foto, io sarei in grado di andare a domandargli se voglia una foto o se abbia qualche problema. Io faccio proprio questo e ho paura, perché reagendo potrei beccarmi uno schiaffo, essere stuprata o, addirittura, non vedere più nessuno della mia famiglia.
 
Parlo apertamente perché, purtroppo, accade questo: se non stai zitta, vieni punita. Però, sapete, è più forte di me: io zitta non ci sto e non ci starò mai! L’ho detto dall’inizio, farò di tutto per cambiare anche una piccola parte dello schifo che c’è in questo mondo, anche morendo, se necessario. Ma sono sicura che, se dovesse accadere, avrò lasciato un pezzettino di me in ognuno di voi, anche a chi non mi ha mai supportato.
 
Persone che fino a 10 minuti prima reputavo fratelli o sorelle mi hanno detto: ‘Ma ora, con questo profilo, pensi di cambiare il mondo? Che ridere!’. Sapete che c’è? Che io vi dico di sì. Perché, quando mio fratello torna da scuola e mi dice che ha difeso una sua amichetta dalle prese in giro, che l’ha fatta passare prima perché ‘Prima le donne’ o che le ha prestato un colore che non aveva, io mi sento già ‘avanti’, perché so che sto crescendo un Uomo che ha solamente 6 anni.
 
Non me ne faccio nulla di frasi del tipo ‘È inutile che tu faccia tutto questo, perché è sempre stato così’, perché domani io posso morire solamente per aver detto ‘No’. Domani io posso rimanere incinta in seguito a uno stupro e non so nemmeno se devo per forza tenere il bambino. Domani posso essere toccata solo perché vestita scollata e proverò sotto la doccia a strofinare la pelle fino a farmi uscire il sangue, ma continuerò a sentirmi sporca. Domani potrei salutare mamma per l’ultima volta, lo sai?
 
Io ho paura dell’uomo, ma anche delle donne, le prime nemiche delle donne stesse. Io spero, un giorno, di diventare mamma e, vi dico la verità, mio marito o mia moglie (perché il mio orientamento sessuale è ancora da scoprire) dovrà aiutarmi in cucina, con i figli e con la scuola, perché io nella mia vita non ho nessun ruolo e nessuna etichetta: sono una persona e, se la persona che ho al mio fianco non è in grado di comportarsi come tale, preferirò rimanere sola.
 
I miei profili non sono stupidi né inutili e parlo per le persone che non hanno la forza o che non hanno avuto il tempo di aiutare loro stessi perché troppo impegnati ad aiutare gli altri. E a breve verrò a trovarti. Mi sei stata tolta e io non permetterò più a nessuno di fare del male a una donna. Perché so che, se tu fossi ancora qui con me, le avresti salvate tutte, ma hai dimenticato di salvare te stessa. So che sei fiera di me.
 
Tua Veronika”.

La Primavera č arrivata

La Primavera č arrivata Copertina    (commenti:1) (729-0-0)
Gianni Morelli

(articolo esportabile)

E al Parco Lupini gli alberi fioriscono puntualmente e si rivestono di colori bellissimi, ma nonostante alcuni lavori di manutenzione siano già stati fatti:

 

- l’impianto di irrigazione ormai inutilizzabile da tempo non è stato riparato;

 

- la ‘casetta’ ha un pavimento di legno ormai completamente fradicio. Il Comitato ne aveva riparato una parte in occasione del Natale, ma la frequentazione di molte persone che hanno fatto visita a Babbo Natale ha evidenziato le numerose falle e lo ha reso ormai inagibile;

 

- la vecchia fontana non è stata messa in sicurezza come più volte promesso.

 

Ed è arrivata anche sulla Via Appia, anche se non si parla più di realizzare pensiline a beneficio di quanti sono costretti ad aspettare senza alcuna protezione l’autobus, che li porta al lavoro o a scuola, sotto qualsiasi condizione meteorologica

Ed anche sulla stazione ferroviaria, che aspetta da sempre il prolungamento del marciapiede e l’accesso dalla piazza del mercato. L’efficienza dei trasporti e la loro accessibilità sono un fattore importante per gli abitanti dei nostri quartieri ‘di pianura’ e dovrebbero essere resi sempre più agevolmente fruibili ai nostri concittadini.

 

Oltre che sulle strade piene di buche ed intasate dalla caotica circolazione resa ancora più caotica dalla cronica assenza di Vigili Urbani che in alcune ore potrebbero essere molto utili per regolare il traffico sempre più intenso e disordinato.

 

E sui contenitori di abiti usati regolarmente svuotati con il contenuto disperso nei dintorni. Contenitori che sembrava dovessero essere rimossi già da tempo.

 

E sui rifiuti abbandonati da cittadini non rispettosi di regole civili. E questo anche amplificato dalla mancata realizzazione della tanto pubblicizzata nuova isola ecologica. Isola che, per la sua vicinanza, potrebbe permettere a quei cittadini di disfarsi dei rifiuti in modo più civile e potrebbe permettere alla Multiservizi di evitare continui interventi di ‘recupero’ che tolgono risorse alla normale conduzione delle attività. Senza contare l’impressione negativa che ne deriva e toglie valore alla coraggiosa e quasi perfetta introduzione della ‘raccolta differenziata’ da parte della nostra Amministrazione Comunale.

 

Chiudo con l’invito a tutti i concittadini di far sentire la loro voce e sollecitare la definizione di programmi tramite i quali il Comune si impegni a risolvere entro tempi accettabili questi ed altri problemi che condizionano negativamente il benessere nel nostro Territorio.

 

Questo portale è a disposizione di tutti.

Dichiarazione dell’assessore Trinca a proposito di Esselunga

   (commenti:1) (982-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

COMUNICATO STAMPA

 

“La nostra Amministrazione ha a cuore la riqualificazione urbanistica ed architettonica di tutto il territorio di Marino.

 

Come criterio generale daremo impulso ad ogni iniziativa pubblica o privata che tenda a valorizzare il patrimonio esistente, evitando il consumo ulteriore di suolo agricolo o comunque libero.

 

In riferimento alla Esselunga, al momento non è stato definito ancora nulla, vi sono solo ipotesi al vaglio.

 

Allorquando verrà presentato il progetto di dettaglio che s'intenderà proporre ed una volta dimostrata ed analizzata l'utilità pubblica saremo lieti di rendere pubblici i particolari del progetto."




L’Assessore all’Urbanistica  del Comune di Marino

Andrea TRINCA

Nativi digitali: l’educazione scolastica diventa 4.0 grazie al "blended learning"

Nativi digitali:  l’educazione scolastica diventa 4.0 grazie al "blended learning"  Copertina    (commenti:1) (987-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 

Dagli esperti i benefici di una nuova tecnica di apprendimento misto

 

Migliora l’interesse degli studenti nei confronti della lezione, aumenta il tasso di concentrazione e l’interazione con i docenti, stimola la creatività dei bambini e li prepara a un futuro digitale. Sono questi alcuni dei preziosi benefici sui più piccoli del “blended learning”, nuova tecnica di apprendimento misto che, secondo gli esperti, rappresenta il trend educativo del 2020.

 

L’avvento delle nuove tecnologie ha cambiato in maniera radicale il panorama educativo dei nativi digitali. Basti pensare che, secondo una recente indagine dell’American Health Association pubblicata sul portale della CNN, il 42% dei bambini al di sotto dei nove anni trascorre in media tre ore al giorno davanti allo schermo. Dato che si ripercuote sullo scarso tasso di attenzione in aula dal momento che, secondo una ricerca pubblicata su USA Today, il 67% dei bambini di fascia di età compresa tra i 6 e i 10 anni fa fatica a concentrarsi. Cosa bisognerebbe fare per renderli più partecipi durante le lezioni in classe? Gli esperti consigliano di utilizzare la tecnica del “blended learning”, apprendimento misto che combina il metodo tradizionale in aula con attività mediate da sistemi digitali e che, come riporta Forbes, rappresenta il principale trend educativo del 2020. Ma quali sono i benefici del blended learning per i più piccoli? Aumenta l’interazione con i docenti, rende l’istruzione più accessibile, stimola la loro creatività e li prepara a un futuro digitale.

 

“La giusta sinergia tra lezioni frontali e l’impiego di dispositivi tecnologici aiuta i bambini a essere più attivi e partecipi in classe – spiega Eva Balducchi, co-fondatrice di Baby e Junior College – Per questa ragione nella nostra scuola adoperiamo lavagne interattive touchscreen, tablet, microscopi digitali e computer come strumenti per stimolare la curiosità dei più piccoli, avvicinandoli non solo ad un approccio ludico, ma di utilizzo funzionale alle attività didattiche, cercando di sviluppare in loro anche uno spirito critico dello strumento così che ne limitino l’uso passivo. La tecnologia mette a disposizione strumenti utili per studiare e promuovere apprendimenti significativi attraverso l’attenta guida dei nostri docenti, esperti in campo pedagogico”.

 

Ma non è tutto, secondo una ricerca pubblicata su Psychology Today l’utilizzo di dispositivi tecnologici in classe migliora il rendimento scolastico degli studenti e li aiuta a essere più responsabili. E ancora, un’indagine della University of Michigan, pubblicata sulla CBS, afferma che il 62% dei docenti ritiene che il blended learning possa aiutare a colmare il gap digitale e a migliorare le lezioni. Mettere in pratica questa nuova forma di apprendimento, dunque, comporta un’evoluzione radicale del modo in cui docenti e partecipanti affrontano l’esperienza formativa.

 

Pensiero condiviso da Mariarosa Porro, pedagogista: “L’utilizzo di nuove tecnologie in aula permette di realizzare simulazioni, reperire informazioni da fonti diverse e confrontarle tra loro, scrivere testi a più mani in modo cooperativo, guardare video tutorial e svolgere esercizi interattivi. Sono tutte esperienze formative che prevedono un coinvolgimento attivo da parte degli alunni, utilizzando strumenti a loro familiari, e stimola la loro creatività. In questo modo la tecnologia diventa una risorsa aggiuntiva che integra nel progetto educativo e formativo quanto una volta era rappresentato dal semplice spazio e dai materiali utilizzati nel gioco scolastico”.

 

Ecco infine i benefici del “Blended Learning” come nuova forma di apprendimento scolastico:

 

  • Aumenta l’interazione tra docenti e studenti: l’utilizzo di strumenti tecnologici permette a entrambe le parti di comunicare in maniera più immediata ed efficace.
  • Migliora il tasso di concentrazione dei ragazzi: gli studenti riescono a immergersi totalmente nella lezione, partecipando in maniera attiva.
  • Rende l’istruzione più accessibile: i materiali didattici sono accessibili in qualunque momento anche da casa.
  • Stimola la creatività e rende gli studenti più responsabili: gli strumenti tecnologici permettono di tener conto del percorso formativo, gestendolo in maniera personalizzata.
  • Migliora il rendimento scolastico: gli studenti sono più invogliati allo studio delle materie e alla scoperta di novità da imparare.

Via Falcognana: un esempio di condivisione

Via Falcognana: un esempio di condivisione Copertina    (commenti:1) (1.039-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 

Mi riferisco all’intervento di pulizia della strada che, situata al ‘confine’ tra il Comune di Roma e quello di Marino, è diventata ‘terra di nessuno’ visto che nessuno dei due Comuni ritiene, con motivazioni assolutamente inaccettabili, di poter intervenire nel mantenerla ad un livello di pulizia e di manutenzione accettabile.

 

Certamente non vale la considerazione che possa essere considerata come ‘privata’ in quanto sostiene un traffico non indifferente, specialmente in certe ore di punta, visto che viene considerata come un percorso preferenziale che permette di evitare lunghe code ai semafori presenti tra la via Nettunense e la via Appia. Traffico che intasa la già precaria situazione di Santa Maria delle Mole.

 

E non vale nemmeno il concetto che Roma e Marino fanno parte della stessa Area Metropolitana che dovrebbe costituire un centro decisionale in grado di recepire le istanze originate dai cittadini dei vari Territori che la compongono.

 

E non vale neanche la situazione favorevole che vede entrambi i Comuni gestiti da rappresentanti eletti nelle liste appartenenti allo stesso Partito.

 

Ed a nulla valgono le richieste dei cittadini che, da anni e sotto Amministrazioni di vari colori, richiedono la realizzazione di opere come viadotti, gallerie, sottopassi, qualsiasi infrastruttura che renda più agevole il traffico e riduca l’impatto dovuto all’attraversamento di questa nostra cittadina da parte di tutti i traffici provenienti da tutte le direzioni.

 

Ed allora non ci rimane che assistere al fallimento di una Politica che non è ormai a sostegno dei Cittadini ma è solo indirizzata alla gestione del potere.

 

E questa considerazione porta a porsi delle domande sul reale significato della parola ‘confine’ che, nella gestione della cosa pubblica assume sempre più il significato di ‘separazione’ con l’erezione di muri di incomprensione e di rivalità, mentre dovrebbe essere considerato come ‘contatto e condivisione’ per la ricerca di soluzioni soddisfacenti per tutti.

 

Quindi, non ‘limiti’ ma ‘vicinanza’.

Ed è proprio questa collaborazione spontanea, nata tra cittadini romani e marinesi, che ha permesso pulizia della strada con uomini e mezzi residisponibili ‘privatamente’ in un clima pieno di allegria edi entusiasmo.

 

Un forte messaggio alle forze politiche che abbiamo eletto perché si impegnassero a garantire una corretta gestione delle risorse ed una giusta attenzione alle richieste di chi vive ed opera nei territori, e non per far loro perseguire personali fini di carriera politica.

E, soprattutto, non vorrei che il pensiero dei nostri Amministratori fosse di soddisfazione per il fatto che finalmente lo abbiamo fatto da soli ed il pensiero di quelli che abbandonano i rifiuti fosse di gratitudine per aver liberato degli spazi altrimenti inaccessibili.

 

E rinnovo ancora una volta l’invito alla nostra cittadinanza di farsi maggiormente ‘parte attiva’ nella ricerca di collaborazione con i nostri Amministratori, alla luce di quella promessa di ‘trasparenza’ che tanto abbiamo apprezzato al momento delle elezioni comunali. 

 

Gianni Morelli

Dal 2023 Maestro di ginnastica alle elementari

Dal 2023 Maestro di ginnastica alle elementari Copertina    (commenti:1) (759-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

La legge n. 234/2021 ha previsto l’introduzione dell’insegnamento dell’Educazione fisica nelle classi quarte e quinte a decorrere, rispettivamente, dagli anni scolastici 2022 - 2023 e 2024 - 2025 
 
Pertanto, è in fase di allestimento, da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, il Decreto sugli organici del personale e la predisposizione del concorso per l’assunzione di 2247 docenti.
 
In quanto, pur essendo l’Educazione fisica nella scuola primaria, una materia prevista dall’ordinamento, finora il suo insegnamento è stato delegato ai tudor: figure fuori dell’organico, nominate dai Dirigenti scolastici in via discrezionale, con il compito di:
  • Promuovere la partecipazione delle classi al percorso valoriale, per stimolare la riflessione dei ragazzi verso i valori educativi dello sport (Il tema scelto per l’anno 2019 - 2020 è stato: Campioni di FAIR PLAY, cioè “Gioco corretto”, finalizzato ad inculcare un comportamento rispettoso delle regole, per garantire le stesse opportunità ai diversi contendenti, nello sport e nei rapporti umani e sociali);
  • Supportare gli insegnanti per favorire la partecipazione alle attività motoria e l’inclusione degli alunni con disabilità;
  • Organizzare i giochi di fine anno scolastico;
  • Svolgere la funzione di raccordo tra la scuola e il sistema sportivo del territorio.
 
Quindi, disco verde per l’integrazione nella scuola primaria dell’Educazione motoria nelle attività didattiche, della quale, dal prossimo anno scolastico, beneficeranno 24.693 quinte classe, di cui oltre 15 mila a tempo normale e le rimanenti a tempo pieno.
 
Integrazione che, secondo il parere del Ministro dell’Istruzione, rappresenta “Un’importante novità, attesa nel mondo della scuola, che riguarda il benessere psicofisico e lo sviluppo dei nostri bambini e bambine”. Novità che rientra nel percorso di costruzione di una nuova scuola, la cui realizzazione si avvale delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza -PNRR.
 
 
Per la partecipazione al concorso per insegnanti di Educazione Fisica alle elementari sono richiesti i seguenti requisiti:
  • Essere in possesso di 24 Crediti formativi universitari o Crediti formativi accademici – CFU/CFA – nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche , più una delle lauree:
  • Magistrale Classe LM-68 “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate”;
  • Magistrale Classe-47 “Organizzazione e gestione dei servizi per lo sportr e le attività motorie”;
  • Titoli di studio equiparati alle predette lauree magistrali, ai sensi del DM 9 Luglio 2009;
  • Analogo titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, ai sensi delle normativa vigente.
 
Complessità di requisiti certamente rispondenti ad assicurare un livello di insegnamento in grado di consentire ai ragazzi di fruire degli unici benefici educativo-formativi, derivanti dalle specifiche prerogative connesse ad un buon esercizio dell’attività sportiva.

Le proposte di Italia Viva per la fase 2. Centrale ruolo Regione

Le proposte di Italia Viva per la fase 2. Centrale ruolo Regione Copertina    (commenti:1) (700-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Salute – Andreassi e Piazzoni: “Le proposte di Italia Viva per la fase 2. Centrale ruolo Regione”
 
“Siamo alla vigilia dell’avvio della nuova fase di gestione del contenimento del virus Sars-Cov-2, in cui, all’interno di una cornice di norme nazionali, le Regioni avranno un ruolo centrale nella gestione e programmazione della ripartenza”. E’ quanto dichiarano Luca Andreassi e Ileana Piazzoni, coordinatori di Italia Viva della Provincia di Roma. “Il ministero della Salute, tramite una cabina di regia che coinvolgerà le Regioni e l’Istituto Superiore di Sanità, raccoglierà le informazioni necessarie e realizzerà una classificazione settimanale del livello di rischio della trasmissione del Covid nelle Regioni, imponendo nuove chiusure o restrizioni nei luoghi dove il contagio ricominciasse a salire. Come potremo vivere, dunque, dipenderà da quanto sarà efficace il sistema sanitario regionale nella capacità di monitoraggio, di accertamento diagnostico, di indagine e gestione dei contatti”. Proseguono Andreassi e Piazzoni: “Per questo come Italia Viva della Provincia di Roma abbiamo realizzato, grazie al lavoro prezioso di professionisti del mondo della sanità e tanti amministratori locali, un documento di proposte, sintetizzato in 11 punti, basate sulla convinzione che la Seconda Fase debba fondarsi sulle tre T: “Testare, Tracciare, Trattare”. Dunque sorveglianza attiva, capacità di fare tamponi e test, indagini epidemiologiche, tracciatura e monitoraggio costante sul territorio dei cittadini più a rischio, per ridurre la gravità della malattia ma anche per diminuire la diffusione del contagio e continuare a garantire la tenuta del servizio sanitario regionale”.
 
Le proposte:
 
1) individuazione di un Covid Leader, in ogni azienda sanitaria della Regione, che prenda in carico ogni azione e ogni decisione legata alla epidemia;
2) sorveglianza attiva sul territorio, in tutti i comuni, negli ospedali, nelle RSA e nelle case di riposo o di comunità ed altri contesti individuati come a maggior rischio;
3) aumento del numero dei tamponi, accelerazione dei tempi per effettuarli e per avere il risultato, campagne a tappeto dei test sierologici per fotografare lo stato di salute al momento dell’esame e procedere con le terapie necessarie, nonché verificare lo stato di diffusione del virus;
4) tracciabilità, anche attraverso applicazioni informatiche, dei contatti dei contagiati, rapidità dei test e isolamento di coloro che risultino contagiati;
5) implementazione a tappeto delle Unità Speciali di assistenza Territoriale Regionali (USCAR) e aziendali (USCA);
6) costituzione, in ogni singolo comune, di una rete dei medici di base, promuovendo l’istituzione di un coordinamento territoriale comunale che permetta il monitoraggio della attività complessivamente svolta dagli stessi medici;
7) dare ai cittadini la possibilità di sottoporsi ai test autonomamente, posto che molti laboratori sul territorio si stanno organizzando per fare test sierologici disponendo l’obbligo informativo, a carico della struttura e previa acquisizione del consenso informato, in favore dei medici di base;
8) consentire ai singoli comuni di organizzare autonomamente, in aggiunta rispetto alla attività espletata dalla ASL, sempre nel pieno rispetto della privacy, iniziative di screening con condivisione degli esiti con la ASL, nella figura del Covid Leader;
9) terapia medica a domicilio, anche senza tampone positivo, se presenti febbre da più giorni e compromissione cardiorespiratoria, con controlli costanti per verificare eventuali aggravamenti della patologia;
10) valutazioni epidemiologiche con controllo continuo e costante del tasso di riproduzione del virus per modificare in base a determinati indicatori gli scenari successivi di intervento anche di eventuali nuove fasi mirate di lockdown;
11) divisione programmata, ed in sicurezza, degli ospedali Covid dai NON Covid per tornare ad assicurare la “normalità” nelle cure sanitarie su tutto il territorio regionale.
 
“Questo pacchetto di proposte – concludono Luca Andreassi ed Ileana Piazzoni – lo abbiamo consegnato ai Consiglieri Regionali di Italia Viva, Marietta Tidei ed Enrico Cavallari, affinchè sia sottoposto e discusso nelle sedi istituzionali preposte”.

Proroga Termine Domanda Compostaggio Domestico

   (commenti:1) (1.109-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

PROROGATO IL TERMINE UTILE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

In riferimento alla nota pubblicata in data 27 Marzo 2018, si informano i numerosi lettori interessati all’argomento che il termine per la presentazione della Domanda per ottenere  la riduzione della parte variabile dell’importo della TARI (Tassa Rifiuti), da parte di  coloro che praticano o praticheranno il Compostaggio domestico, è stato prorogato, come riportato nel seguente avviso  pubblicato sul sito web istituzionale del Comune di Marino:

“In considerazione del progressivo passaggio al sistema  Porta a Porta della gestione dei  Rifiuti Solidi Urbani, i termini per l’inoltro della domanda per la comunicazione relativa all’utilizzo del compostaggio (Art.5 del Regolamento Compostaggio) prevista per il 31 Marzo di ogni anno, solo per il 2018, saranno prorogati al 30.06.2018 con apposito atto e modulistica specifica che verranno pubblicati sul portale web istituzionale nei prossimi giorni.

Saranno comunque acquisite le domande che i cittadini interessati hanno fatto pervenire entro il 31 Marzo scorso, tramite servizio PEC  o protocollo ordinario”.

Intanto, approfittando dell’ampio margine di tempo concesso dalla proroga, si  consiglia agli interessati che, pur disponendo dei requisiti necessari,  non avevano fatto in tempo a presentare la domanda o a produrre tutta la documentazione richiesta, di predisporre quanto necessario per poterlo  inoltrare  non appena l’Amministrazione Comunale provvederà all’aggiornamento del contenuto   della modulistica di seguito riportato :

  • Atto di acquisto del Kit del compostaggio domestico  (  se non dovesse  essere fornito dall’Amministrazione Comunale );
  • La planimetria dell’immobile per il quale verrà effettuato il trattamento del rifiuto sulle aree scoperte pertinenziali all’abitazione principale, che devono essere di almeno 25 metri  quadrati per ogni occupante;
  • Una copia fotostatica della carta d’identità del  dichiarante,

se trattasi di presentazione di  prima domanda

  • Una copia fotostatica della carta d’identità del dichiarante,

per chi ha presentato negli anni scorsi la domanda.

 

A cura del Prof. Brancato

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