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Economia circolare e lineare: quali effetti sul clima?

Economia circolare e lineare: quali effetti sul clima? Copertina Nazionali    (commenti:1) (1.308-0-0)
Domenico Brancato

 

 

L’economia Circolare consiste in un nuovo modo di produrre nel rispetto dell’Ambiente e del valore delle cose ed è basata sul riciclo e sul contenimento degli sprechi. Il principio è che un’economia per essere sostenibile non può continuare ad estrarre ulteriori materie prime in via di esaurimento, ma deve essere orientata alla conversione degli scarti per la produzione di nuovi prodotti e per il conseguimento di una serie di vantaggi di natura ambientale, sociale e climatica.

 

A differenza dell’economia Lineare, che si fonda sul prelievo di sempre nuove materie prime e sul consumo di massa, destinato a diventare materiale di scarto che alimenta l’incontenibile accumulo di rifiuti che, a loro volta, generano inquinamento e surriscaldamento (detto anche Riscaldamento climatico), che ha comportato e sta comportando il mutamento sempre più rilevante del clima terrestre, con conseguenti manifestazioni, sempre più frequenti, di fenomeni atmosferici estremi. Oltre a creare enormi diseguaglianze e conflitti etnici, a causa delle guerre che si scatenano per accaparrarsi le più importanti fonti residue di materie prime.

 

Sicché, l’economia Circolare si fonda:

 

· sulla considerazione che i rifiuti prodotti da industrie e privati non sono materiale di scarto, ma una seconda materia prima;

· sulla drastica diminuzione dello spreco a monte, attraverso la condivisione, con altri consumatori, di beni in buono stato, per evitare di buttarli o lasciarli accantonati ed inutilizzati;

· nell’arresto dell’inefficienza precoce dei prodotti, tramite la loro riparazione;

 

e persegue la seguenti finalità:

· produrre ex novo prodotti con materiali atossici e progettati per poter essere riutilizzati, allo scopo di ridurre, se non addirittura azzerare, gli scarti;

· allungare la vita dei prodotti;

· ridurre i rifiuti attraverso il riciclo, per creare nuova materia.

 

Al fine di conseguire i seguenti vantaggi:

· un risparmio netto, secondo dati del Parlamento Europeo, dell’8 % del fatturato annuo ( pari a ca. 600 miliardi ) di tutte le imprese Europee e la riduzione delle emissioni di gas serra del 2- 4 % , grazie alla prevenzione dei rifiuti, il riutilizzo dei materiali e l’ecodesign ( Ideazione e progettazione di oggetti d’uso con materiali di scarto);

· una maggiore sicurezza nei confronti della disponibilità delle materie prime;

· un aumento della competitività e dell’impulso all’innovazione e alla crescita economica;

· un incremento dell’occupazione che, secondo stime, nell’Unione Europea, con la transizione verso l’Economia Circolare, si prevede sia di circa 600 mila nuovi posti di lavoro,

· benefici verso i consumatori finali, poiché potranno contare sulla disponibilità di prodotti durevoli ed innovativi, tali da far risparmiare in termini economici, e migliorare la qualità della vita.

 

Fra gli esempi di Economia Circolare in Italia, rispondenti al conseguimento dei descritti obiettivi, meritano una citazione le realtà di seguito menzionate:

 

DACCAPO – Centro Ri-Uso di Capannori:

centro di raccolta sociale creato su iniziativa della Caritas e dell’Associazione “Ascolta la mia voce“ per ricevere la donazione di oggetti che non servono più o per farli riparare. Delle tre sedi operative, fra Lucca e Capannori, due effettuano la raccolta e la riparazione ed uno svolge la funzione di Emporio. Dove è possibile acquistare, attraverso una donazione, gli oggetti riparati o trasformati in un laboratorio all’uopo attrezzato, per insegnare un mestiere ed offrire opportunità di lavoro a persone in condizioni di difficoltà;

 

C.R.E.A: Centro Riuso ed Educazione Ambientale (Pergine Valsugana –Trentino):

dove è possibile donare o cedere, in contro vendita, oggetti e materiali in buone condizioni d’uso, come: posate, stoviglie, strutture di arredo, libri, abbigliamento, piccoli elettrodomestici, ecc. Allo scopo di stimolare e diffondere la cultura del riuso, tramite il conferimento di una seconda vita a ciò che non viene più utilizzato;

 

Eco Sistemi S.r.l – Rovereto:

azienda che si occupa della depurazione delle acque con un sistema brevettato nel 2014 che, grazie al reattore (Contenitore progettato per farvi avvenire una reazione chimica, costituito da un serbatoio alimentato da un flusso costante di materia comprendente reagenti, inerti, catalizzatori e parte del prodotto riciclato) – RCBR - (Rotating Cell Biofilm Reactor = Reattore a Biofilm a cella rotante), senza additivi chimici, forma naturalmente un film biologico di batteri attivi nel rimuovere gli inquinanti delle acque. Trattasi, in particolare, di un sistema che sfrutta:

 

· l’aereazione naturale, evitando i costi di funzionamento e manutenzione dei compressori d’aria;

· e un design (progetto di un oggetto d’uso destinato alla produzione industriale, in serie, secondo forme esteticamente rispondenti alla funzionalità dell’oggetto stesso) che utilizza materiali di scarto (tappi di plastica delle bottiglie), per la formazione dell’habitat per la crescita del film biologico attivo. Frutto di un brevetto tutto italiano, che oggi viene applicato per risolvere i problemi di depurazione, anche da sostanze poco biodegradabili, di acque reflue;

 

Carte ecologiche Favini:

azienda dedita alla produzione della gamma “Crush”(residui dei prodotti vegetali di seguito citati) di Favini, di carte colorate dalla consistenza tattile particolare, realizzata nel laboratorio di Rossano Veneto, che si distingue dai tradizionali metodi di produzione per le materie prime impiegate. Dato che si avvale dell’utilizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare per la lavorazione di: agrumi, uva, ciliegie, kiwi, nocciole, mandorle, lavanda, mais, olive e caffè, a loro volta sottoposti ad un complesso trattamento, utilizzando elettricità idroelettrica autoprodotta.

 

Tutte iniziative meritevoli di grande considerazione, per l’assoluta coerenza con i principi dell’Economia Circolare, che ci si augura possano diffondersi copiosamente su tutto il territorio nazionale, ovviamente con finalità compatibili con le esigenze di smaltimento e di utilizzazione produttiva degli scarti prevalenti nelle singole aree.

 

Però, in attesa che ciò accada, il contributo più immediato alla diffusione di tale sensata tipologia di Economia, potrebbe e dovrebbe arrivare da un più generale cambiamento delle abitudini dei consumatori, rivolto a contrastare le conseguenze di una incontrollata e smodata produzione di rifiuti che, indirettamente, contribuisce ad incrementare le emissioni di gas serra (Anidride carbonica – CO2-; Protossido di azoto – N2O -; l’Ozono – O3 -; Metano – CH4 – ; Vapore acqueo; Esafluoruro di zolfo -SF6 –, impiegato come isolante elettrico; e gli Alocarburi, fra i quali i Clorofluorocarburi - CFC -, impiegati come propellenti per aerosol, come agenti refrigeranti e per la produzione di materie plastiche espanse).Contributo, per il conseguimento del quale basterebbe mettere in pratica, diligentemente, i seguenti punti, praticabili a livello individuale, del tanto invocato rispetto della Regola delle “ 5 R”:

 

· Riduzione dei rifiuti: scegliendo prodotti sfusi o che abbiano minori volumi e pesi di imballaggio ed evitando gli sprechi, come ad esempio: acquisto di prodotti in esubero; impiego degli shopper monouso ( sacchetti di plastica o carta con manici, distribuiti ai clienti di negozi per il trasporto di merce acquistata al minuto ); parziale utilizzazione della carta, a scuola ed in ufficio; la sostituzione delle bottigliette di acqua minerale, con le durature borracce rifornite con acqua del rubinetto o prelevata alle fonti;

· Raccolta differenziata: imparando a distinguere i materiali che compongono i prodotti dei quali ci si vuole disfare, per conferirli separatamente negli appositi contenitori, secondo le modalità indicate;

· Riuso degli oggetti ancora utili: prima di decidere se considerare un oggetto rifiuto, occorre ponderare se la sua utilità è inevitabilmente cessata o può trovare ulteriori possibilità di utilizzazione, come ad esempio per i barattoli di vetro, contenitori vari, indumenti, libri, elettrodomestici, ecc;

· Riparazione: di tutto ciò che si presta a questa provvidenziale operazione, un tempo usuale, per prolungarne l’efficienza e ridurre la massa dei rifiuti.

 

Per evitare di condividere il deprecabile ruolo passivo di rassegnati o indifferenti spettatori del sempre più frequente ripetersi di eventi che, complice la cattiva gestione del territorio, causano l’incontenibile progressione di degrado ambientale. Le cui conseguenze, a livello nazionale, da qualche anno, producono i disastrosi e luttuosi effetti documentati dalla cronache quotidiane.

 

Situazione in gran parte imputabile all’andamento dei mutamenti climatici, dovuti, secondo fonte ISAC-CNR ( Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima), al fatto che la temperatura, nel nostro Paese, si sta elevando più velocemente della media globale e delle altre terre emerse del pianeta.

 

Come dimostra la differenza, rispetto al trentennio 1971-2000, del nuovo record di + 1,45°C, raggiunto nel 2014, contro il + 0,46°C, verificatosi a livello globale. Conseguentemente, in Italia, la tendenza dell’innalzamento della temperatura, basato sui rilevamenti dei dati degli ultimi decenni, si stima possa essere di 1,5 °C superiore a quella della media delle terre emerse e del doppio di quella di tutto il pianeta, se non verranno messe in atto, a breve, drastiche ed efficienti misure di contenimento, da parte di tutti i Responsabili delle attività fonti delle pregiudizievoli citate emissioni.

 

Non esclusa l’influenza dell’ingente schiera di consumatori che, specie in coincidenza delle festività Natalizie, con l’incremento degli acquisti, spesso:

· eccedenti, rispetto alle effettive necessità;

· voluttuari;

· ed orientati verso strenne, magari di poco valore, ma contornate da appariscenti, corpose, inutili ed effimere confezioni che, in parte, finiscono con l’accrescere, irresponsabilmente, i cumuli abusivi di rifiuti indifferenziati, contribuiscono a peggiorare il già gravissimo problema della carenza di smaltimento.

 

Dato che le discariche esistenti “autorizzate”, nonostante i forzati ampliamenti, hanno raggiunto e superato il limite della capienza, e la quasi impossibilità di reperire siti, comunali e regionali, disponibili per la realizzazione di nuovi invasi di dimensioni idonei a soddisfare l’attuale perdurante esigenza di smaltimento dell’enorme mole giornaliera di rifiuti indifferenziati, proveniente dalle più svariate aree.

 

Ciò premesso, le alternative ipotizzabili, per evitare di subire l’invasione degli effetti materiali della diffusa ed annosa noncuranza o inadeguatezza nell’affrontare il problema, e le gravi conseguenze di natura igienico-sanitaria e di compromissione della vivibilità, già in atto in molte realtà urbane (vedi Roma, in particolare), si ritiene possano trovare riscontro nelle seguenti soluzioni:

· adoperarsi per adottare tutti gli accennati accorgimenti rivolti a produrre meno rifiuti possibili e, compatibilmente con la disponibilità dei previsti idonei ambienti, trasformare, autonomamente, la componente organica (ca. 1/3 della produzione totale) in compost;

· acquistare prodotti realizzati con materiali totalmente o prevalentemente riciclabili;

· eseguire scrupolosamente la differenziazione dei resti inevitabili;

· programmazione, da parte dei Comuni, in gestione autonoma o consorziata ,della realizzazione di Impianti di Compostaggio e del Trattamento Meccanico Biologico dei Rifiuti –TMB -;

· o andare incontro al pagamento di ancora più onerose tariffe TARI, per sostenere gli enormi costi derivanti dal trasporto e conferimento dei famigerati prodotti, presso gli ancora disponibili siti, distanti dal luogo di produzione (anche esteri), ed attrezzati per il loro stoccaggio, trattamento e trasformazione.

 

Soluzioni che ovviamente interessano anche la Cittadinanza locale, nonostante la pur provvidenziale attuazione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta“ nelle zone di pianura, abbia già consentito di ridurre del ca.55 % il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica. Conferimenti, che seppur destinati a ridursi, in seguito all’estensione del nuovo metodo di raccolta su tutto il territorio comunale; poiché, come già accennato, le discariche, sia:

· per la mancanza di ulteriore capacità ricettiva;

· per in alcuni casi, le conseguenze dell’ inquinamento imputabili al percolato;

· per il notevole deprezzamento del territorio circostante, che comporta la loro presenza

 

costituiscono motivo di accesi ed annosi contenziosi, fra Cittadini ed Istituzioni, riguardanti la contrastata possibilità della loro ulteriore utilizzazione e l’ubicazione di eventuali nuove realizzazioni; ne deriva una situazione che non lascia ben sperare per l’immediato futuro. Il che impone, precauzionalmente e responsabilmente, la necessità dell’impegno ad incrementare, quanto più possibile, la propensione al raggiungimento dell’obiettivo “ZERO DISCARICA“ se non si vuole correre il rischio di andare incontro ad una, non utopistica, generale condizione di emergenza.

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico BRANCATO

Eletto il nuovo Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere di S. Maria delle Mole

Eletto il nuovo Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere di S. Maria delle Mole Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:5) (1.308-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Si sono svolte sabato 19 settembre 2020 le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole. Le elezioni, inizialmente previste per sabato 14 marzo, furono rinviate a causa della pandemia.
Si è registrata una massiccia partecipazione da parte dei Cittadini che, con l’iscrizione al Comitato di Quartiere, hanno voluto dimostrare il loro impegno a favore della cittadina.
 
Le votazioni hanno perlopiù confermato la struttura organizzativa preesistente - in totale, i membri del Consiglio direttivo sono 18 - ma hanno anche portato all’inserimento di risorse fresche e motivate che lasciano ben sperare. Sono stati, infatti, confermati: Bisceglie Simona, Brancato Domenico, Calcagni Antonio,(il Presidente), Capaldi Carlo, Casale Nicola, Cerqua Antonio, Ferrante Silvio, Fonzo Giulio, Mele Maria Annunziata, Morelli Giovanni, Spaccatrosi Americo e Surace Maria.
Tra le new entries: Balsamo Barbara, Benvenuti Claudia, Genco Mario, Rotoloni Angela, Sinapi Massimo e Tamanti Maurizio.
 
 
 


XIX COMITATO DI QUARTIERE
“Santa Maria delle MOLE”
ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO
19 settembre 2020
 
Successivamente all’elezione del 18 membri del consiglio direttivo da parte dei cittadini regolarmente iscritti al CdQ, si sono svolte le operazioni di voto per la nomina delle cariche nell’ambito del consiglio direttivo.
Alla votazione hanno preso parte i 18 (diciotto) candidati eletti che hanno espresso le seguenti preferenze:
 
 
Nr VOTI CANDIDATO CARICA PREFERENZE
RICEVUTE
1 27 Antonio CALCAGNI PRESIDENTE 18
2 26 Massimo SINAPI CONSIGLIERE 18
3 25 Angela ROTOLONI REVISORE DEI CONTI 18
4 20 Maurizio TAMANTI VICE PRESIDENTE 18
5 18 Giulio FONZO CONSIGLIERE 18
6 18 Maria Annunziata MELE CONSIGLIERE 18
7 16 Silvio FERRANTE CONSIGLIERE 18
8 15 Giovanni MORELLI TESORIERE 18
9 15 Carlo CAPALDI CONSIGLIERE 18
10 12 Claudia BENVENUTI SEGRETARIO 18
11 9 Barbara BALSAMO REVISORE DEI CONTI 18
12 9 Simona BISCEGLIE CONSIGLIERE 18
13 9 Maria SURACE CONSIGLIERE 18
14 8 Antonio CERQUA CONSIGLIERE 18
15 7 Domenico BRANCATO CONSIGLIERE 18
16 7 Mario GENCO CONSIGLIERE 18
17 5 Nicola CASALE CONSIGLIERE 18
18 5 Americo SPACCATROSI REVISORE DEI CONTI 18
 
 
 
La struttura del Comitato risulta così rafforzata ed ancor più determinata nel richiedere all’amministrazione comunale la soluzione dei problemi che da sempre attanagliano la nostra Cittadina.
 
Su alcune importanti opere sono stati ottenuti risultati importanti, quali: il trasferimento in via Morosini della Casa Comunale, l’apertura della procedura per far sì che via della Falcognana possa diventare una strada pubblica. Molto ancora c’è da fare, ad esempio: la realizzazione di uno scivolo che dal parcheggio di piazza A. Luciani porti direttamente alla stazione ferroviaria, che anch’essa necessita di una profonda ristrutturazione; un serio programma di parcheggi che decongestioni la nostra cittadina, ma anche un accurato progetto che sciolga il nodo ferroviario/stradale/archeologico composto da Viale della Repubblica, Linea Ferroviaria Roma Velletri, Appia Antica ed Appia Nuova. Questo per citare solo ed esclusivamente i grandi progetti.
 
Per il momento, auguriamo buon lavoro a tutti gli eletti, veterani e debuttanti.
 
Eleonora Persichetti

BOVILLESTATE 2022

BOVILLESTATE 2022 Copertina Cava dei Selci (1.307-0-0)
Eleonora Persichetti

La rassegna di eventi e spettacoli a cura della Pro Loco Boville
 
 
Riparte sabato 11 giugno BovillEstate dopo due lunghi anni di attesa, la rassegna di eventi e spettacoli a cura della Pro Loco Boville con il partenariato del Comune di Marino.
BovillEstate rappresenta una realtà consolidata, un importante punto di riferimento per l’estate grazie anche alla collaborazione in sinergia con le numerose Associazioni del territorio che danno vita a rassegne cinematografiche, saggi, balli e spettacoli per grandi e piccini nella Cavea “Alberto Sordi” all’interno di Parco della Pace a Cava dei Selci.
 
“Ringrazio la Presidente della Pro Loco Boville Cristina Gastaldi e tutto il Direttivo per il grande lavoro fatto col cuore e tutti coloro che sono dietro le quinte che renderanno possibile il palinsesto in programma e soprattutto, auguro a tutti voi spettatori di divertirvi, ridere e passare qualche ora spensierata fatta di gesti semplici e buona compagnia.” – queste le parole del Sindaco Stefano Cecchi.
 
Oltre agli eventi serali, nella cornice di Boville Estate si inserisce ESTATE IN FORMA 2022 "Lo sport per tutti", una serie di attività sportive che avranno luogo sempre presso il Parco della Pace. Alleghiamo il programma.
 
 

Via Mameli: una vergogna tutta Marinese

Via Mameli: una vergogna tutta Marinese Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:5) (1.306-0-0)
Antonio Calcagni

Ricordiamo ancora una volta, come facciamo  ormai da molti mesi  che, i lavori di rifacimento della suddetta strada iniziarono  il 17/03/2021, e dopo un periodo di 6 mesi, si sarebbero dovuti concludere il 17/09/2021.
 
Siamo al 16/09/2022, ovvero a 18 mesi dall’inizio dei lavori, ed ancora non si vede la luce.
 
Manca ancora il rifacimento complessivo dell’asfalto, e siamo stati fortunati che, dopo un autunno- inverno non particolarmente piovosi sono  arrivate, una primavera ed un’estate aride.
 
Una situazione di vantaggio che purtroppo non è destinata a durare a lungo, infatti con l’imminente l’arrivo delle piogge, la strada diventerà impraticabile.
 
E come sintetizzo bene un nostro amico alcuni anni fa, realizzando una foto che lo ritraeva intento a pescare in una voragine apertasi in via Maroncelli, a quel punto di area adibite alla pesca ce ne saranno a iosa.
 
Inutili sono stati i vari solleciti, scritti, ma anche di persona al Sindaco ed ai  vari Assessori competenti e non, in materia, effettuati negli ultimi mesi durante i nostri, più o meno casuali incontri.
 
La risposta  all’inizio era: “Ci sono problemi” (non meglio precisati) mentre,  negli ultimi mesi il mantra  è diventato, “Prima di cominciare con l’asfalto dobbiamo far passare la fibra”.
 
Una risposta che in apparenza sembrerebbe abbastanza convincente, se non fosse che nei mesi scorsi, gli uffici comunali di via Morosini  rimasero  chiusi per alcune settimane, indovinate perché?
 
Nell’esecuzione di non meglio precisati lavori stradali su via Mameli,  per errore fu  tranciato il cavo della fibra, che passava sul marciapiede.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea, come si può tagliare un cavo che non c’è?
 
Comunque, ammesso e non concesso che restano ancora da realizzare alcuni attraversamenti, cosa aspettate a farli? Di operai in quel cantiere ormai da molti mesi  si sono perse le tracce.
 
Nel frattempo  purtroppo, un cospicui numero  di  alberi  sono  seccati.
 
Tutto ciò avviene nel più completo silenzio, anche dei consiglieri di maggioranza che sono stati eletti nella nostra Cittadina, mentre, i famosi fotografi, che in altre epoche fotografavano ogni sasso fuori posto della suddetta strada, un impegno ed un attaccamento alla cosa pubblica che  ci aveva lasciato ben sperare, sembra che ormai si siano trasferiti in altro Comune.
 

Ai Castelli Romani "la cantina Gotto D’oro" guarda al futuro tra storia e innovazione

Ai Castelli Romani "la cantina Gotto D’oro"  guarda al futuro tra storia e innovazione Copertina S. Maria delle Mole (1.304-0-0)
Eleonora Persichetti

 

La cooperativa vinicola più importante del Lazio con i suoi 210 soci punta all’eccellenza

 

 

Un vero e proprio salto di qualità verso l’eccellenza è quello che sta attraversando una delle cantine più conosciute nel territorio laziale. Si tratta della "Gotto d’Oro", una coopererativa intraprendente che si è recentemente dotata di un laboratorio chimico e microbiologico che gli permetterà di aumentare ulteriormente il controllo, la ricerca e la qualità dei suoi prodotti vinicoli, già elogiati alla 53ma edizione del Vinitaly 2019 durante la quale è stata presentata la linea Vinea Domini.

 


D’altra parte con i suoi 1.200 ettari ai Castelli Romani ed una produzione di oltre 7 milioni di bottiglie all’anno, il Gotto D’oro, già da tempo, ha intrapreso un percorso consapevole e attento ai cambiamenti socio-economici puntando a valorizzare ulteriormente la storia del suo territorio attraverso prestigiosi e innovativi traguardi. Uno di questi è sicuramente la realizzazione dei nuovi laboratori scientifici, quale strumento per competere alla pari con le blasonate case vinicole del Nord Italia. Non a caso il laboratorio, oggi più che mai, assume un’importanza strategica di centralità assoluta su tutta la filiera vinicola.

 


Dal design innovativo e minimalista il laboratorio realizzato da Labozeta S.p.a., con i suoi oltre 200 mq, è stato ripensato con la finalità di creare uno spazio ampio e luminoso, aperto da vetrate che trasmettono anche all’osservatore più disattento il cuore pulsante dell’attività vinicola con enologi e tecnici che controllano, studiano, elaborano e creano sapientemente abbinamenti unici esaltando pregi e sapori di un prodotto vinicolo dal respiro internazionale.

 


Insomma il mestiere di fare il vino viene da lontano. Correva, infatti, l’anno 1945 quando i contadini decisero di aggregarsi con lo scopo di unire le forze per risollevarsi dalle ceneri della seconda Guerra Mondiale. Così nacque il marchio Gotto D’Oro. Un brand che, con il suo originale modello di esportazione, ha contribuito all’affermazione del Made in Italy nel Mondo.

 

Un’attività moderna e dinamica in continua espansione, quella della Gotto D’Oro, oggi protagonista dei cambiamenti tecnici e tecnologici senza mai dimenticare le sue origini.

 

 

 

Ufficio Stampa & Comunicazione Labozeta Spa

Rifiuti urbani e Coronavirus

Rifiuti urbani e Coronavirus Copertina Nazionali (1.302-0-0)
Domenico Brancato

RACCOMANDAZIONI DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ (I.S.S.)
 
 
Da quanto comunicato puntualmente dal Sindaco, purtroppo, il Comune di Marino non è esente da contagi da Coronavirus che trovano riscontro in un numero di 11 casi positivi e 22, poi scesi a 15, in isolamento domiciliare (per seguire l’andamento giornaliero dei dati, accedere al Portale del Comune di Marino e cliccare, in successione, su Aree Tematiche e Coronavirus – Misure di Contrasto).
Per fare in modo che questi non trascurabili valori possano ulteriormente ridursi ed azzerarsi, è inderogabilmente richiesto che ogni singolo Cittadino si attenga allo scrupoloso rispetto delle norme emanate in tal senso; nonché all’osservanza dei contenuti del seguente Rapporto dell’ISS, diffuso, recentemente, con Circolare della Regione Lazio: COVID-19 N. 3/2020, aggiornato al 14 Marzo 2020, basato: - sulle evidenze attuali inerenti la diffusione del Virus; - sui principi di cautela stabilite nel DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) del 9 Marzo 2020; - e sulla constatazione che, al momento, ancora non si conosca il tempo di sopravvivenza del Coronavirus in rifiuto domestico/urbano. Anche se si ipotizza un tempo di disattivazione che va da pochi minuti ad un massimo di 9 giorni, in funzione alla tipologia di materiale, della concentrazione e delle condizioni microclimatiche.
Ciò premesso, per tutelare la salute della popolazione e degli operatori dell’Igiene Ambientale (dediti alla Raccolta e Smaltimento Rifiuti), l’ISS, in particolare, raccomanda l’applicazione di specifiche procedure rapportate alle tipologia di affezione e di interventi di seguito riportati.
 
  • Nelle abitazioni dove sono presenti:
 
-soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena:
  • raccolta e conferimento insieme, senza separarli, di tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura, essendo considerati indifferenziabili;
  • effettuare la raccolta utilizzando almeno 2 sacchetti, uno dentro l’altro, e possibilmente optare per un contenitore a pedale;
  • chiudere adeguatamente i sacchi, utilizzando guanti monouso;
  • evitare l’accesso agli animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
  • allontanare il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio. A tal proposito si raccomanda agli Enti preposti (per Marino, la “ Multiservizi dei Castelli per Marino” alla quale, per l’adempimento delle norme riferite all’insorgenza delle menzionate manifestazioni da COVID-19, ci si può rivolgere tramite il numero verde 800154952) l’istituzione di un servizio in grado di soddisfare la specifica esigenza, con personale opportunamente addestrato.
 
- soggetti non positivi e non in quarantena:
  • non interrompere la raccolta differenziata;
  • smaltire nei rifiuti indifferenziati: fazzoletti, rotoli di carta, mascherine, e guanti. Utilizzando, anche in questa circostanza, 2 sacchetti, uno dentro l’altro, chiudendoli adeguatamente, adoperando guanti monouso, con lacci o nastro adesivo, senza comprimerli, per poi depositarli negli appositi contenitori;
  • mantenere il rispetto delle procedure in vigore nel territorio di appartenenza.
  • Nelle Aziende con operatori del settore dell’igiene Ambientale (Raccolta e smaltimento rifiuti):
  • adozione di dispositivi di protezione individuale (DPI), come da gestione ordinaria, ed in particolare mascherine (filtranti facciali) FFP2 O FFP3, compatibilmente con la valutazione del rischio percettibile in azienda.
  • Nell’ambito di iniziative di Volontariato (preposte ad aiutare a soddisfare le esigenze di persone anziane , sole, o affette da patologie):
  • Non prelevare rifiuti presso abitazioni in cui vi siano persone positive al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria;
  • In altre abitazioni, osservare le dovute precauzioni ed attenersi alle norme comportamentali quali, ad esempio: utilizzare guanti monouso e non prelevare sacchetti di rifiuti aperti o danneggiati.
 
Insieme di adozione di accorgimenti comportamentali trascritte che, unitamente al rispetto delle norme che quotidianamente e ripetutamente viene sollecitato da tutti i mezzi d’informazione, costituiscono, allo stato attuale, l’unica strategia efficace per cercare di arginare l’aggressiva avanzata del micidiale Virus di turno. Condizione che impone ad ognuno di noi di accettare scrupolosamente, con rassegnazione e profondo spirito di collaborazione i conseguenti inderogabili sacrifici.

Grande successo per la Little Tony Family

Grande successo per la Little Tony Family Copertina S. Maria delle Mole (1.302-0-0)
Eleonora Persichetti

Grande successo di pubblico per la Little Tony Family che si è esibita domenica in Piazza Sciotti a Santa Maria delle Mole, recuperando la serata del 5 ottobre, rimandata a causa della pioggia. Tanta gente sotto al palco pronta ad intonare e a ballare sui più grandi successi di un artista che non se ne è mai andato dai nostri cuori. La figlia di Little Tony, Cristiana Ciacci, e lo storico collaboratore, Angelo Petruccetti, portano in giro per l’Italia questo immenso bagaglio musicale, corredandolo da coreografie, scenografie e cambi di costume che lasciano con il fiato sospeso.

Magnifica l’esibizione del corpo di ballo e molte delle coreografie sono state ideata dalla bravissima ballerina nostrana: Desirée Fedeli, che si è esibita anche in uno splendido passo a due con il ballerino Valerio.

Al termine del concerto, non sono mancati applausi, cori di incitazione, complimenti e un indimenticabile selfie sulle note del brano finale: “Cuore matto”.

 

Eleonora Persichetti

Mercati rionali unificati al Palaghiaccio

Mercati rionali unificati al Palaghiaccio Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:10) (1.302-0-0)
Gianni Botta

Tra le delibere discusse nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è stata adottata quella che ha accolto la proposta di concentrare “in via sperimentale” i 3 mercatini settimanali di Cava dei Selci, Santa Maria delle Mole e Frattocchie (elencati in ordine di distanza) nel piazzale antistante l’ex Palaghiaccio.
 
Non staremo qui ad approfondire la “gestazione” di questa decisione o le modalità attraverso cui ci si è arrivati, lasciando volutamente da parte ogni aspetto “politico” ampiamente trattato a più riprese sia dai diretti protagonisti che dagli organi di stampa locali.
 
Ciò che a noi interessa è capire se questa decisione – che, va detto, è stata deliberata anche ai fini dell’esecuzione immediataincontri il favore delle comunità dei rioni o, in caso contrario, quali sono le difficoltà a cui andranno incontro i residenti per raggiungere la nuova sede.
 
Scevri da qualsiasi intento polemico, lo ripetiamo, il motivo per cui solleviamo questo quesito è per portare la voce delle comunità verso Palazzo Colonna e verificare se sussistano margini per un “dietro front” terminata la sperimentazione.
 
Aspettiamo le vostre opinioni.
 
È  attivo un sondaggio popolare ove è possibile esprimere la propria opinione sull'argomento.
Le opinioni saranno raccolte in forma anonima, come sempre.
 
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(Immagine di copertina tratta da Foto di Alexa da Pixabay)
La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
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Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
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Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
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Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
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Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.