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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Marino, con "La maternità surrogata: reato universale?" iniziati gli incontri tematici con FdI

Marino, con "La maternità surrogata: reato universale?" iniziati gli incontri tematici con FdI Copertina Marino (834-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Nel pomeriggio di venerdì 5 aprile il circolo territoriale di Fratelli d’Italia di Marino centro ha ospitato l’incontro “La maternità surrogata: reato universale?”, durante il quale è stato affrontato il tema della maternità surrogata (o utero in affitto) dal punto di vista etico-clinico, sociale e giuridico.
 
Introdotto da Simone Del Mastro, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Colonna, l’evento ha registrato gli interventi della dottoressa Martina De Nicola, dottoressa di ricerca in Bioetica, dell’avvocato civilista Martina Carano e della consigliera regionale del Lazio di Fratelli d’Italia Micol Grasselli. Presenti, tra il pubblico, anche la consigliera comunale della Lega di Marino Francesca Puliti e il presidente del Consiglio comunale di Monte Porzio Marco Pitolli.
 
“Questo è il primo incontro pubblico che ospitiamo dopo l’apertura, avvenuta circa due mesi fa, della nostra sede – ha esordito il consigliere comunale Simone Del Mastro –. Abbiamo deciso di dare vita, a partire da oggi, a una serie di iniziative sul territorio per affrontare tematiche di natura politica, sociale, economica, ambientale e non solo. Iniziamo dalla maternità surrogata, una tematica delicata e complessa, ma al tempo stesso molto attuale, che il nostro gruppo politico ha già affrontato a livello locale nel maggio 2023, quando ha promosso una raccolta firme a sostegno della proposta di legge nazionale sulla maternità surrogata come reato universale. La nostra sede deve essere aperta alla cittadinanza per far comprendere bene le linee programmatiche e il pensiero della nostra comunità politica. Ringrazio la dottoressa Martina De Nicola, presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Marino centro e dottoressa in Bioetica, l’avvocato civilista Martina Carano e la consigliera regionale Micol Grasselli”.
 
“Lo scorso anno – così la dottoressa Martina De Nicola – un gruppo di parlamentari ha presentato una proposta di aggiunta al comma 6 dell’articolo 12 della Legge 40 del 2004: la richiesta di considerare reati anche le pratiche di maternità surrogata che avvengono all’estero. Dietro questa pratica, che in Italia è illegale e non prevista, c’è un mondo che coinvolge diversi soggetti, adulti e non adulti. La maternità surrogata è nata negli anni ’70 in concomitanza con lo sviluppo delle tecniche di fecondazione artificiale e prevede che una donna, in maniera gratuita o a pagamento, decida di affittare il proprio utero, e quindi il proprio corpo, per una gravidanza per conto terzi di una coppia o di una singola persona. Il coinvolgimento della coppia può avvenire in termini di contratto o di collaborazione come dotazione di materiale genetico (ovociti, spermatozoi…), oppure possono intervenire donatori esterni o, ancora, la donna può decidere di mettere parte del proprio patrimonio genetico a disposizione di questa gestazione.
 
Vale la pena sottolineare che spesso le donne che decidono di utilizzare questa pratica vi accedono più volte e, dal punto di vista clinico, incorrono spesso in problematiche quali la sindrome da iperstimolazione ovarica o infiammazioni pelviche. L’impatto clinico cambia anche a seconda delle condizioni economiche e sanitarie del Paese in cui viene effettua la maternità surrogata. Per capire la questione dal punto di vista clinico e sanitario bisogna analizzare la geografia del cosiddetto ‘turismo procreativo’. I Paesi che permettono la pratica della maternità surrogata sono molteplici: in Occidente ve ne sono alcuni, in Stati Uniti e in Canada è possibile a pagamento, in Inghilterra è prevista solo quella gratuita e vi sono altri Paesi in cui il quadro cambia a seconda della legislazione, che in alcuni casi, come in Ucraina e in India, è più blanda. I costi variano in base al Paese: per esempio 120mila dollari negli Stati Uniti e 20-30mila dollari in India. In India parte dei soldi è destinata proprio alle donne che scelgono di sottoporsi a questa pratica, spesso residenti in campagna, povere e lasciate a se stesse nelle fasi prima e dopo il parto.
 
La maternità surrogata viene spesso raccontata come un atto di donazione gratuito, ma molto spesso dall’Europa ci si rivolge verso Paesi più lontani, dove vi si può accedere a prezzi vantaggiosi. Ma la questione va vista anche sul piano etico e morale: in tutto il discorso c’è da tenere presente un soggetto indifeso, il bambino, che viene richiesto, contrattualmente scelto e voluto, e i fenomeni di gestazione, in termini biologici ed esperienziali, non sono neutri per il bambino, che riesce anche a ‘rivivere’ il battito del cuore della mamma sentito per 9 mesi se viene appoggiato al suo petto. Ricordiamo che, quando si parla di maternità surrogata, si sta parlando comunque di un mercato che riguarda esseri umani e in ballo c’è anche la questione del rispetto della donna”.
 
“Il tema della maternità surrogata – ha aggiunto l’avvocato Martina Carano – trova una sua regolamentazione nella Legge 40 del 2004, che per la prima volta in Italia ha regolamentato le tecniche di procreazione medicalmente assistita, legate al diritto di genitorialità, che in qualche modo richiama l’articolo 2 della Costituzione, che tutela l’uomo nell’evoluzione delle formazioni sociali, prima fra tutte la famiglia. La Legge 40 ha aperto le porte alla fecondazione omologa e a quella eterologa, che prevede un terzo donatore, ma quest’apertura non è mai arrivata al riconoscimento della maternità surrogata o gravidanza per altri, in cui una donna, chiamata madre gestazionale, porta avanti una gravidanza rinunciando a monte ai diritti nei rapporti col neonato.
 
Il divieto di maternità surrogata si trova nell’articolo 12 comma 6 della Legge: è un divieto che risponde a dei principi di ordine pubblico internazionale, che la nostra Costituzione deve garantire, e intende tutelare la dignità dell’uomo, motivo per cui si parla, nella proposta di legge, di ‘reato universale’. Inoltre, anche sulla base di sentenze della Corte di Cassazione, mentre non ci sono dubbi sui rapporti con il genitore biologico, che fornisce il seme, non è riconosciuto il legame di parentela con il genitore committente.
 
A livello giuridico, poi, l’adozione di un figlio nato con la pratica della maternità surrogata è possibile solo come ‘caso particolare’. La maternità surrogata, anche secondo i giudici, viola la dignità della donna, e il motivo per il quale si vuole estendere all’estero il divieto è un modo per opporsi a questo turismo procreativo. Dunque è un fatto anche di diritto, oltre che etico”.
 
“Quello della maternità surrogata è un tema estremamente delicato – ha concluso la consigliera regionale Micol Grasselli –, sul quale si possono avere sensibilità diverse anche tra appartenenti allo stesso gruppo politico. Per questo bisogna ascoltare i diversi punti di vista e confrontarsi in incontri come questo. Il mio punto di vista è quello della nostra premier Giorgia Meloni: il rapporto che si crea con il feto nel momento della gravidanza è un rapporto reale e vedere un bambino trattato come una merce che si può comprare o vendere credo sia davvero sconvolgente, così come è sconvolgente che l’utero della donna sia considerato una macchina incubatrice che genera qualcosa che poi verrà venduto.
 
Se vogliamo essere una Civiltà con la C maiuscola, una pratica del genere non possiamo accettarla. Per questo la modifica alla Legge è necessaria, perché bisogna bloccare questo processo e il turismo procreativo. Certamente è una tematica complessa sul piano legislativo, ma si deve assolutamente lavorare per non consentire più questa pratica”.

ALLENAMENTI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

ALLENAMENTI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS Copertina Nazionali (833-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

È BOOM DI “HOME WORKOUT”: DAGLI ESPERTI IL DECALOGO PER PREVENIRE E CURARE GLI INFORTUNI CASALINGHI
 
 
Periodicizzare gli allenamenti nei diversi giorni della settimana, rafforzare i distretti muscolari, ripristinare l’equilibrio sonno-veglia e detossificarsi. Sono questi alcuni dei consigli degli esperti per prevenire i più frequenti infortuni casalinghi legati agli “home workout”, che hanno riscontrato un boom durante la quarantena: un trend certificato dalla popolarità su Instagram, dove sono protagonisti di oltre 3 milioni di post.
 
L’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus ha costretto milioni di persone alla quarantena forzata, modificando in maniera radicale le abitudini di allenamento tradizionale. Basti pensare che in queste settimane è esplosa la mania degli “home workout”, menzionati su Instagram in oltre 3 milioni di post. Un metodo alternativo per rimanere in forma e ottenere benefici a livello fisico e mentale, come rivelato da una ricerca condotta dalla National Health Association e pubblicata su USA Today. Pratica amata e condivisa anche dalle stelle dello spettacolo, che creano delle sessioni interattive per i follower: da Jessica Alba a Kate Upton, da Britney Spears a Kaley Cuoco, fino ad arrivare a Robbie Williams e Justin Bieber. Ma gli allenamenti domestici, soprattutto per i neofiti, rappresentano una delle principali cause di infortuni, come spiegato da un’indagine del New York Times. Quali sono i consigli degli esperti per affrontarli al meglio? La prevenzione inizia a tavola con un’alimentazione sana e corretta, ricca di proteine e verdure, e continua con la giusta periodicizzazione degli esercizi in base al carico di lavoro. Ma non è tutto, perché è fondamentale ripristinare l’equilibrio sonno-veglia, eseguire esercizi finalizzati al rinforzo dei distretti muscolari e detossificarsi con l’ausilio di piante. Per garantire il recupero funzionale e biologico dagli infortuni, infine, gli esperti consigliano l’utilizzo della Theal Therapy, terapia laser made in Italy creata da Mectronic che grazie al mix perfetto di diverse lunghezze d’onda accelera la rivascolarizzazione delle varie muscolature.
 
Allenarsi a casa in questo periodo di quarantena è indispensabile per preservare la propria salute fisica e mentale, alleviando i livelli di stress e ansia legati all’epidemia, ma occorre farlo nella giusta misura. Muoversi è importante per combattere le contratture muscolari e le acutizzazioni di problemi di artrosi, che vengono accentuati con l’immobilizzazione – spiega il dott. Paolo Tenconi, medico e preparatore atletico professionista – Per questo motivo consiglio di dividere i giorni della settimana in base al carico di lavoro e procedere in maniera graduale, riconoscendo i propri limiti. Compiere movimenti sbagliati porta molto spesso a tendinopatie a livello inguinale, soprattutto per coloro che non sono abituati a correre sul posto, e a contratture muscolari. Bisogna dare priorità allo stretching, compiere esercizi mirati al rinforzo dei distretti muscolari e idratarsi. Allenarsi adesso è fondamentale per arrivare in forma alla fine dell’epidemia. E in quel caso per recuperare dagli infortuni viene in aiuto la Theal Therapy, che grazie al mix di lunghezze d’onda favorisce la rivascolarizzazione dei muscoli, e consente di riossigenare e capillare i tessuti”.
 
Ma quali sono gli infortuni più frequenti legati agli allenamenti domestici? Secondo una ricerca americana della National Athletic Trainer’s Association e pubblicata sul portale Health, le parti più vulnerabili restano gli arti inferiori, soggetti a tendinopatie e contratture, soprattutto per i neofiti che non sono abituati a correre sul posto per via della mancanza della spinta del suolo. Ma non è tutto, perché in caso di movimenti scorretti durante l’esecuzione degli addominali si può incappare anche in cervicalgie miotensive, che provocano dolori alla zona cervicale. Da non sottovalutare anche contratture e stiramenti causati da piegamenti e alzate laterali con peso eccessivo. In questi casi è fondamentale lavorare sulle distanze per la parte metabolica e non sottovalutare la respirazione.
 
Ecco infine il decalogo degli esperti per prevenire gli infortuni più comuni in caso di Home Workout”:
 
  1. Periodicizzare il proprio calendario di allenamenti: dividere i giorni della settimana in base ai diversi carichi di lavoro, prediligendo circuiti a bassa o alta intensità a seconda delle proprie capacità.
  2. Seguire un’alimentazione sana e bilanciata: la prevenzione inizia a tavola con una dieta possibilmente ricca di proteine, frutta e verdura. Spazio anche ai carboidrati, ma con moderazione.
  3. Eseguire esercizi finalizzati al rinforzo dei distretti muscolari: lavorare sui pettorali con i piegamenti, sulle spalle con alzate laterali e frontali e sugli addominali con gli squat.
  4. Ristabilire l’equilibrio sonno-veglia: le giuste ore di riposo sono fondamentali per il recupero delle facoltà cerebrali e per iniziare al meglio gli allenamenti.
  5. Non sottovalutare l’importanza dello stretching: al termine di ogni sessione è importante allungare la propria muscolatura con esercizi mirati per garantire la corretta circolazione sanguigna ed evitare la stasi.
  6. Idratarsi prima, durante e dopo il workout: reintegrare le scorte idriche bevendo almeno due litri d’acqua al giorno aiuta a migliorare l’efficacia degli allenamenti.
  7. Controllare l’ambiente circostante: è importante allenarsi in spazi domestici puliti e privi di oggetti che possano causare cadute accidentali.
  8. Riconoscere i propri limiti: ascoltare i segnali del proprio corpo e non eccedere con il carico di lavoro, procedendo in maniera graduale.
  9. Detossificarsi con l’ausilio di erbe e piante: magnesio e rosmarino sono utili per eliminare le tossine in eccesso, mentre ortica e pungitopo aiutano a combattere l’insufficienza renosa.
  10. Per recuperare dagli infortuni utilizzare la laserterapia: una volta tornati attivi all’aria aperta, al termine dell’epidemia, la Theal Therapy è ideale per rivascolarizzare le varie muscolature e riossigenare i tessuti.

Attenzione alla sindrome di Romeo e Giulietta!

Attenzione alla sindrome di Romeo e Giulietta! Copertina Nazionali (830-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

La coppia scoppia sotto l'ombrellone: è la sindrome di Romeo e Giulietta, che si manifesta in un fallimento nella gestione degli ostacoli. «Ci si lascia perché si passa troppo tempo insieme senza saper gestire e superare le difficoltà» spiega il padre delle Discipline Analogiche, Stefano Benemeglio.

 

«D'estate i difetti del partner diventano più evidenti e riemerge tutto ciò che durante il periodo invernale è rimasto sopito» spiega lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche, direttore scientifico dell'«Università Popolare delle Discipline Analogiche» (UPDA), famoso per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose, includendo anche l'Ordine dei Medici di Madrid e l'Università «Pompeo Fabra» di Barcellona.

 

«In questo periodo riceviamo moltissime richieste di consulenza da parte di coppie che stanno attraversando un periodo di difficoltà o da parte di un membro della coppia che chiede una consulenza per salvare la propria relazione» aggiunge lo psicologo, noto anche per la sua ampia ricerca sulla «comunicazione analogica» portata avanti fin dagli Anni '70 del secolo scorso, quando -trasferitosi negli Stati Uniti- fu counselor e couch di numerose stelle di Hollywood.

 

Secondo quanto rilevato dalla «Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche» (www.upda.it), a luglio si litiga di più soprattutto a causa delle opposte esigenze di uomini e donne e dell'incapacità di gestire le differenze di genere.

 

«Sotto l'ombrellone le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte» commenta Samuela Stano, presidente della «Università Popolare delle Discipline Analogiche», che ha potuto rilevare come il 72% delle donne ama stare sotto il sole oltre 5 ore al giorno, mentre due terzi degli uomini degli uomini resiste appena 3 ore.

 

«Per il 36% delle donne prendere il sole è come fare una cura di bellezza, per il 21% è l'occasione per apparire più giovani e per il 19% un modo per rilassarsi. Ma il 34% degli uomini si annoia, il 25% preferisce andare a nuotare o comunque stare in acqua, il 22% fare sport» sottolinea Samuela Stano.

 

Sotto l'ombrellone si finisce per litigare in 7 casi su 10. Il fatto è che poi alla fine in vacanza lui e lei si ritrovano divisi su tutto, con lei che vorrebbe chiacchierare e lui che scompare dietro ad un pallone, lei che vorrebbe un po' di coccole e lui che si perde con lo sguardo dietro alla vicina d'ombrellone.

 

Molto spesso la crisi è scatenata della «Sindrome di Romeo e Giulietta», denominazione che deriva dal fatto che Romeo e Giulietta, pur amandosi reciprocamente senza limiti, non hanno saputo gestire le difficoltà provenienti da terzi: gli ostacoli parentali che non hanno permesso ai due di coronare i loro sogni. «La sindrome in questione, manifesta appunto, un fallimento nella gestione degli ostacoli», evidenzia lo psicologo Stefano Benemeglio.

 

 

Eleonora Persichetti

UNA PARENTESI DISTENSIVA NEI TEMPI DEL CORONAVIRUS

UNA PARENTESI DISTENSIVA NEI TEMPI DEL CORONAVIRUS Copertina Nazionali (830-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

NEI TEMPI DEL CORONAVIRUS
 
I tantissimi telespettatori appassionati della famosissima Serie TV “IL Commissario Montalbano“ nel seguire le scene in cui Montalbano contattava l’Anatomopatologo, anche quando si ingozzava di cannoli, per carpire dettagli sull’esito del suo operato sull’omicidio di turno, avranno certamente notato che ne scaturiva un colorito dialogo che, quasi sempre, si concludeva con una frase del genere: e adesso se ne vada perché mi ha rotto i “Cabasisi”.
Espressione che, data la particolare gradevolezza suscitata nella foltissima schiera di seguaci della trasmissione, trova sempre più ampie occasioni di citazione nel comune linguaggio quotidiano. Per cui si ritiene utile fornire delle precisazioni sull’autentico significato del curioso vocabolo.
Vocabolo che, anche se si dà per scontato, che sia nelle intenzioni di chi lo pronuncia, che nell’interpretazione di chi lo ascolta, alluda inequivocabilmente a degli organi maschili; in realtà tale convincimento non trova rispondenza nella sua traduzione letterale.
 
Trattasi, infatti,di un Termine che si riferisce ad una pianta spontanea denominata Zigolo dolce – Cyperusesculentus, diffusa nelle regioni meridionali, con un apparato radicale terminante con dei tuberi eduli,(ai quali, molto probabilmente, è da attribuire l’allusivo riferimento), molto apprezzati, tanto da essere entrati,specie in Sicilia, nel linguaggio corrente, con la denominazione di: Bagigi, Dolceghini, Ziperi, Zizzole o Mandorle di terra e Cabasisi. Nome quest’ultimo reso noto, appunto, dal Montalbano di Camilleri.
Chiarimento che certamente sorprenderà molti lettori e che ridimensionerà l’enfasi dell’espressione finora riservata ad una risposta conseguente a subiti comportamenti fastidiosi …, ma che, in compenso, per effetto dell’accostamento agli esilaranti momenti collegabili all’accattivante battuta, probabilmente, avrà il non trascurabile merito di influire ad abbassare il livello di scontrosità ed a predisporre gli animi degli ipotetici dialoganti ad un più conciliante atteggiamento.
 
Per completare le annotazioni delle caratteristiche della pianta in questione, si aggiunge che è considerata dai botanici “classica” (ossia nota fin dall’epoca Romana), in quanto oggetto di remote citazioni, per il fatto che i suoi tuberi sono stati rinvenuti nelle antiche tombe dei Faraoni, risalenti al 2000 avanti Cristo. Poiché,la leggenda vuole che questo particolare cibo accompagnasse i defunti nell’aldilà.
Oltre ad essere, più da recente, molto apprezzata,sia per le molteplici utilizzazioni dei ricchi di nutrienti tuberi, come: surrogati di mandorle e nocciole, nelle trasformazioni in pasticceria; snack, uniti allo yogurt e in confezioni di essiccati; e sia per il contenuto di molteplici apporti di sostanze benefiche dagli effetti: antiossidanti ed anti-invecchiamento; fortificatori del sistema immunitario e confacenti alle esigenze nutrizionali: deidiabetici, di chi soffre di colesterolo e dei celiaci.
Insomma, trattasi di una pianta che, come infestante, per molti agricoltori costituisce un serio problema per la difficoltà di eliminarla, a causa del notevole potere di diffusione degli organi di riproduzione sotterranei (tuberi), difficilmente asportabili insieme agli steli; mentre, con finalità colturale, grazie alle molteplici utilizzazioni sopra descritte, rappresenta una provvidenziale fonte di reddito.

Paura a Santa Maria delle Mole: un uomo rapina un bar

Paura a Santa Maria delle Mole: un uomo rapina un bar Copertina S. Maria delle Mole (829-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Un’altra brutta storia che affligge la nostra cittadina.
Abbiamo parlato con i proprietari dell’attività, un bar, che ci hanno raccontato come è andata. È accaduto tutto una mattina della scorsa settimana, alle 06.50, un orario in cui, solitamente, il bar che ha subito la rapina, è molto frequentato. Quel giorno, stranamente, non c'era quasi nessuno. Ad un certo punto entra una persona, un uomo, risultato poi un incensurato di 52 anni e residente a Santa Maria, armato di un taglierino, con il viso coperto da un passamontagna.
 
Con un'azione fulminea ha aperto la cassa e ha sottratto 300 euro, sotto lo sguardo attonito delle due cameriere intente nel loro lavoro. Il tutto è durato appena 55 secondi, ma grazie alle numerose impronte lasciate ed alle immagini delle telecamere, il malvivente è stato arrestato nel pomeriggio dello stesso giorno, ed ora si trova agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere di Rapina a mano armata.
 
I proprietari evidenziano il pronto intervento delle Forze dell’ordine e ringraziano la Caserma dei Carabinieri di Santa Maria delle Mole per il lavoro svolto, in coordinamento con il Comando dei Carabinieri di Castel Gandolfo.
 
 

Bando per giovani aspiranti volontari del servizio civile

Nazionali    (allegati) (828-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Sulla G.U. N. 102 DEL 4 Maggio 2018 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 13 Aprile 2018, n. 43 recante “Disposizioni integrative correttive al Decreto Legislativo 6 Marzo 2017, n.40, concernente istituzione e disciplina del Servizio Civile Universale, a norma dell’articolo 8 della Legge 6 Giugno 2016, n.106 “.
Fra i punti più rilevanti della riforma emerge il rafforzamento del carattere peculiare di strumento di difesa non armata della Patria e la distinzione di tale  finalità dai settori d’intervento: assistenza; protezione civile; patrimonio storico artistico e culturale; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport; agricoltura in zona di montagna e agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della non violenza, e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.
 Settori che costituiscono gli ambiti delle materie in cui si attuano gli interventi del Servizio Civile Universale (S.C.U.).
L’attività di programmazione del  S.C.U, infatti, ha la funzione di rilevare i prevalenti bisogni nei territori di competenza ed individuare gli interventi  per soddisfarli, in coerenza con le politiche settoriali realizzate dalle singole Amministrazioni.
Le Regioni e le Provincie autonome partecipano alla realizzazione degli interventi nei rispettivi ambiti di competenza, coerentemente con la programmazione stabilita dallo Stato.
Il Decreto Legislativo prevede la partecipazione al sistema anche degli stranieri residenti in Italia, uniformandosi alla pronuncia della Corte Costituzionale n. 119 del 13 Maggio 2015, al fine di eliminare disparità di trattamento e favorire l’integrazione dei cittadini di altri Paesi con i cittadini Italiani.
La riforma pone una particolare attenzione alle problematiche dei giovani , in considerazione del fatto che essi rappresentano una delle categorie più colpite dalla crisi economica. Infatti uno degli obiettivi di questo provvedimento è di favorire l’inserimento dei giovani che dispongono  di  minori opportunità occupazionali nelle attività degli Enti che realizzeranno  gli interventi con impiego di  questi giovani. Enti  verso i quali,  a tal fine, sono previsti incentivanti meccanismi di premialità.
Il nuovo sistema riconosce, inoltre, agli operatori volontari del S.C.U  impegnati in interventi da realizzarsi in Italia, la possibilità di usufruire di un periodo di tutoraggio di tre mesi finalizzato alla facilitazione dell’accesso al mercato del lavoro, nonché la valorizzazione delle competenze acquisite, al fine di consentirne l’utilizzo in ambito lavorativo e nei percorsi di istruzione.
Il bando, prevede la disponibilità di 53.363 posti e  la facoltà dei  candidati di richiedere di partecipare ad uno dei  5.400 progetti,  o ad   un centinaio di progetti all’estero, destinati a circa 800 volontari, o a 151 progetti sperimentali per oltre 1.200 giovani. Progetti   che saranno realizzati tra il 2018 e il 2019.
Possono presentare domanda (vedi Modello allegato) i giovani di entrambi i sessi che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 anni e non superato i 28 anni e 364 giorni e siano in possesso dei seguenti requisiti:
  • essere cittadini  Italiani o degli altri paesi dell’Unione europea, oppure cittadini non comunitari  regolarmente soggiornanti;
  • non aver riportato condanna, anche non  definitiva, alla pena della reclusione ad un anno per delitto non colposo; ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materiale esplodenti; ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda aver:
  •  interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente, originato da segnalazione dei volontari;
  •  già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “ Garanzia Giovani “ e nell’ambito del progetto sperimentale europeo IVO4ALL (Opportunità di Volontariato Internazionale  per tutti );
  • Svolto un servizio civile regionale, ossia un servizio istituito con una legge regionale.
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando nazionale o tra quelli inseriti nei bandi delle Regioni e delle provincie autonome, pena l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.
Non possono presentare domanda di partecipazione:
  • gli appartenenti a Corpi militari e alle forze di Polizia;
  • i giovani che già prestano o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari;
  • i giovani che abbiano interrotto il servizio civile prima della scadenza;
  • i giovani che abbiano in corso con l’Ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti, nell’anno precedente, di durata superiore a 3 mesi.
La   domanda va integrata con gli  allegati di seguito elencati:
  • fotocopia di un documento valido di identità personale;
  • Dichiarazione dei titoli posseduti o Curriculum Vitae sotto forma di autocertificazione (vedi  Modello  allegato);
  • Informativa  “ Privacy “ redatta ai sensi del Regolamento  U.E. 679/2016 (vedi Allegato)
 e deve essere  inoltrata entro il prossimo 28 SETTEMBRE, tramite raccomandata o  PEC (Posta Elettronica Certificata), oppure  consegnata a mano, e deve pervenire  all’Ente, rispettivamente, entro le ore 23,59 del 28/09/2018 e  le ore 18,00 del 28 Settembre.
Il bando prevede, inoltre, le seguenti condizioni:
  • durata del servizio di 12 mesi per i progetti ordinari o inferiore (minimo 8 mesi)  per i progetti sperimentali;
  • orario di servizio non inferiore a 30 ore settimanali o a 1.400 ore annue per i progetti ordinari e a 25 ore settimanali o al monte ore di 1.145 ore per i progetti sperimentali;
  • rimborso di euro 433,80 mensili per il servizio in Italia più, per l’estero, un’indennità giornaliera dai 13 ai 15 euro , a seconda del Paese di destinazione;
  • la data di avvio in servizio dei volontari è diversa per ciascun progetto ed è pubblicata sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale  (www.scelgoilserviziocivile.gov.it).
Quanto sopra riportato,  si prefigge di  fornire agli Interessati esaurienti elementi conoscitivi, per consentire loro di operare una scelta quanto più possibile  consapevole  verso un’esperienza ,unica, finalizzata a contribuire a promuovere l’affermazione della personalità, a scoprire le proprie attitudini e  potenzialità, ad acquisire una gratificante dimestichezza operativa ed un profondo senso di  solidarietà sociale.
 
 
A cura del Prof. Brancato
 
Scarica la documentazione del bando che trovi in allegato

Riflessioni sull’illustrazione del nuovo Piano Urbanistico Generale –

Riflessioni sull’illustrazione del nuovo Piano Urbanistico Generale – Copertina Marino    (commenti:2) (828-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
In data 24 giugno, presso la sede del centro anziani di Santa Maria delle Mole, ad una cospicua presenza di cittadini, i tecnici dell’Amministrazione Comunale di Marino hanno esposto la struttura, i contenuti e la complessa normativa seguita per la redazione della proposta del nuovo PUCG.
 
Esposizione, che nonostante la notevole durata di circa un’ora e mezza, veniva seguita dall’uditorio con costante attenzione e notevole interesse.
 
Come dimostrano i successivi numerosi qualificati pertinenti e significativi interventi svolti da molti partecipanti, fondamentalmente mirati ad evidenziare l’incongruenza della previsione di un incremento di nuove opere edilizie equivalenti a circa 650.000 m3 di ulteriore cemento, a circa 4.000 nuovi appartamenti e ad almeno 8.000 abitanti; a fronte delle già preoccupanti carenze di dotazione idrica (destinate ad un inevitabile progressivo aumento dovuto alla prevista crescente aridità e penuria di precipitazioni, correlate alla tendenza di un andamento climatico destinato a divenire sempre più estremo); della insufficienza manutentiva delle attuali aree pubbliche; e soprattutto dello spropositato esubero di abitazioni, realizzate con intenti speculativi, rispetto alla reale esigenza abitativa territoriale..
 
Oltre alla puntualizzazione, emersa nel corso dei numerosi animati commenti critici, della contrapposizione fra i più volte elencati accorgimenti adottati dai tecnici, per la elaborazione di un cosiddetto Piano finalizzato alla salvaguardia delle residue potenziali risorse, e per favorire il miglior sviluppo strutturale ed economico del Territorio; e la cospicua entità della prevista citata espansione edilizia.
 
Espansione che, se venisse realizzata nella sua interezza , e con le modalità già emerse in seguito al dilagare della precedente cementificate, avviata dopo il 2000 e ancora in atto, produrrebbe tali ulteriori rovinosi irreversibili effetti da rendere invivibile gran parte del territorio.
 
Pertanto, al fine di rendere quanto più possibile proficuo ed effettivamente rispondente al recupero del riassetto del Territorio, il gravoso ed oneroso impegno richiesto per lo sviluppo del nuovo Piano; oltre alla prevista applicazione dell’ineludibile miriade di norme ed all’inderogabile rispetto dei vincoli di vario genere, sarebbe bene non sottovalutare anche gli utili contributi traibili dai contenuti delle indicazioni di seguito menzionate.
 
a) Agenda 2030 che, com’è noto, è, un programma globale, da realizzare appunto entro il 2030, adottato dall’ONU nel 2015, che rappresenta un quadro di riferimento per: orientare le azioni dei governi, delle imprese, della società civile e dei cittadini verso uno sviluppo più sostenibile, equo ed inclusivo; equilibrare la crescita economica e promuovere la protezione ambientale, attraverso l’azzeramento del non indispensabile consumo del suolo; per preservare la biodiversità; migliorare gli effetti del cambiamento climatico; ridurre i rischi idrogeologici; garantire la sostenibilità dello sviluppo urbano e tutelare i servici ecosistemici essenziali (quali l’approvvigionamento di cibo, acqua potabile, aria pulita e regolazione del clima).
 
Azzeramento del consumo del suolo, che tuttavia non significa necessariamente arrestare la crescita urbana, ma piuttosto bilanciare l’espansione con la riqualificazione di aree già edificate, recuperare gli edifici abbandonati ed utilizzare le vaste aree degli edifici industriali dismessi.
 
b) Concetto dI sostenibilità, che mira a soddisfare i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la capacità di quelle future di soddisfare i propri. Concetto che si articola in tre dimensioni interconnesse quali: ambientale (incentrato sull’uso responsabile delle risorse naturali, sulla conservazione della biodiversità, sulla riduzione dell’inquinamento e sulla sensata gestione dei rifiuti); economica (che mira a promuovere uno sviluppo economico che non si basi sullo sfruttamento delle risorse naturali, ma sull’efficienza e sulla crescita equa delle stesse) e sociale (riferita all’importanza di creare una società giusta e inclusiva, in cui tutti abbiano accesso a opportunità e benefici).
c) Legge economica della domanda e dell’offerta (basata sulla relazione fra la quantità che i consumatori desiderano acquistare e la quantità che i produttori sono disposti a vendere. Per cui un aumento della domanda tende a far aumentare i prezzi, mentre un incremento dell’offerta, come la condizione in atto nel territorio di Marino, tende a farli diminuire. Ne discende quindi che l’equilibrio di mercato si verifica quando domanda e offerta si equivalgono):
 
d) Buonsenso (inteso come capacità naturale delle persone preposte a giudicare rettamente, specie su tematiche che influiscono sulla qualità di vita della popolazione).
 
Quanto esposto per chiedere, spinto dai fondati i timori che non possono non derivare dal prospettato conseguimento degli obiettivi del nuovo PUCG, a chi di competenza, una ponderata riflessione, in tempo utile, sulle effettive gravose conseguenze che la presenza di altre 8.000 persone, su un territorio con una già elevata densità abitativa (ca. 1838 abitanti per chilometro quadrato, rispetto un valore medio di 791 dei Comuni dei Castelli Romani), potrebbero apportare.
 
Anche perché è stato più volte precisato dai tecnici estensori che il PUCG in questione, una volta approvato rimarrà integralmente in vigore per lungo tempo.
 
Il che, a maggior ragione, impone una lungimirante regolamentazione, specie dello strumento di perequazione urbanistica, attraverso il quale le Amministrazioni comunali si avvalgono della incontestabile facoltà di distribuire i diritti edificatori e gli oneri tra i proprietari terrieri interessati da una trasformazione urbanistica.
 
Ciò, per scongiurare il pericolo di una perdurante possibilità di concessioni di variazione di destinazione d’uso degli esigui terreni agricoli rimasti ancora tali, e per evitare che alle generazioni a venire, della rinomata amenità e della decantata vocazione vitivinicola del territorio, giunga soltanto una testimonianza fotografica.
 
 

Che Notte Bianca in Allegria!

Che Notte Bianca in Allegria! Copertina S. Maria delle Mole    (audio/video) (827-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Ivana Spagna, La Signora Gilda e i 90 Mania hanno acceso Santa Maria delle Mole
 
In migliaia, dal pomeriggio a notte fonda, sabato 14 settembre hanno letteralmente invaso Santa Maria delle Mole per la Notte Bianca in Allegria 2024. Uno strepitoso successo per la 12ª edizione dell’evento, organizzata da AP Eventi di Andrea Paciotti e dall’UCF Marino, in collaborazione con Cristiano Consoli, che insieme a Franco De Vita ha curato il service, e Spettacolissimo di Donato Lauri, con il contributo di oltre 120 commercianti, di circa 20 scuole del territorio e del Comune di Marino e con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e di Città Metropolitana.
 
Come di consueto, la Notte Bianca in Allegria 2024, presentata da Luca Rossetti, è stata una vera e propria festa itinerante, che si è svolta lungo le vie principali di Santa Maria delle Mole con artisti di strada, giostre, karaoke, stand di artigianato ed enogastronomici, street food, animazione per grandi e bambini, nonché esibizioni di scuole di ballo del territorio, oltre a quelle della banda musicale “Volemose Bene” e degli Sbandieratori e Musici Città di Marino “Lo Scudo di Lepanto”, che si sono tenute nel pomeriggio.
 
Come per ogni grande festa che si rispetti, non sono mancati spettacoli musicali ed esibizioni artistiche, tra cui: Mirco Bencivenga con la sua band Havana Dance, sul palco allestito in piazza Sandro Sciotti; la cover di Michael Jackson, lungo via Alessandro Manzoni; la band Ipotetico Trio, in via Silvio Pellico; il format “Ti sblocco un ricordo” di Andrew C DJ, il tributo a Eros Ramazzotti di Alex De Negri, lo show di Francesco e Stefania, il sax di Andrea Corsi e Karaokestoballando con Cristina Ferrara lungo viale della Repubblica.
 
Tantissimi altri appuntamenti hanno, invece, fatto scatenare, ballare e divertire un grandissimo pubblico in piazza Palmiro Togliatti. A rompere il ghiaccio sono stati, con due brevi esibizioni, i due rapper, entrambi marinesi doc, Calibro 40 (al secolo Daniele Quaranta) e Fra’ Sorrentino. È stata, poi, la volta dello show di Diego Brunetti, in arte “La Signora Gilda”, accompagnato sul palco dal suo fedelissimo Daniele Stregapede. Tantissima musica dance, targata 90 Mania – The Original e Circo Dance 2000, ha permesso ai presenti di scatenarsi nel mezzo della serata e al termine della stessa. Ha, infine, emozionato a non finire l’esibizione dell’ospite più attesa, la popolarissima cantante Ivana Spagna, che ha riproposto alcuni suoi brani cult, quali Gente come noi, Lupi Solitari, E io penso a te e Il cerchio della vita, colonna sonora dell’edizione italiana del celeberrimo classico Disney “Il Re Leone”, che proprio quest’anno ha festeggiato i 30 anni dall’uscita, avvenuta nel 1994.
 
Non sono mancati, chiaramente, i saluti istituzionali, portati dal sindaco di Marino Stefano Cecchi, dall’assessore alle Attività Produttive e alla Polizia Locale Rinaldo Mastantuono e dalla vicesindaco Sabrina Minucci, i quali hanno tenuto a ringraziare tutte le persone che hanno organizzato e contribuito alla realizzazione della Notte Bianca in Allegria 2024 e coloro che hanno garantito la sicurezza e l’ordine pubblico, ricordando contestualmente il prossimo e imminente appuntamento con la Sagra dell’Uva di Marino, in programma dal 27 settembre al 7 ottobre (la conferenza stampa di presentazione è prevista martedì 17 settembre a Palazzo Colonna).
 
Sul palco sono saliti anche l’assessore Bruno Orazi e i consiglieri Francesca Puliti, Vincenzo Amato, Filippo Carbone, Gerardo Cornacchia e Mario Tisei, il comandante della Polizia Locale di Marino Giulio Bussinello e Raoul Marchetti, che in rappresentanza della presidenza del Consiglio regionale del Lazio ha portato il saluto del presidente Antonello Aurigemma e fatto dono al presidente dell’UCF Marino Andrea Paciotti di una medaglia celebrativa per il 50° anniversario dell’istituzione delle Regioni italiane. Infine don Jesus Grajeda, parroco della chiesa della Natività della Beata Maria Vergine, ha dato la benedizione a tutti i presenti.
 
Una Notte Bianca in Allegria veramente straordinaria – commenta il presidente dell’UCF Marino Andrea Paciotti. Sono sempre più numerosi i commercianti che danno il loro prezioso contributo ai miei eventi, a tutti loro va un grandissimo ringraziamento. Ovviamente un grandissimo ringraziamento va anche all’amministrazione comunale di Marino tutta, al Consiglio regionale del Lazio, a Città Metropolitana, alle scuole del territorio, agli sponsor, agli standisti, a Spettacolissimo di Donato Lauri, a tutto lo staff di AP Eventi (Simona, Carmen, Antonella, Gennaro, Pino e Mariano), a Cristiano Consoli e Franco De Vita, che hanno curato il service, a Edilcarbonari, per l’allestimento dei palchi e l’organizzazione logistica della serata, e a tutti coloro che hanno garantito la sicurezza e l’ordine pubblico, ossia tutte le Forze dell’Ordine, la Professional Force di Fabrizio Palermo, la Protezione Civile e gli Angeli del Soccorso. Voglio ringraziare, infine, tutti gli artisti che si sono esibiti, Luca Rossetti, che ha presentato magistralmente gli spettacoli e le esibizioni di piazza Palmiro Togliatti, e il vero e proprio fiume umano che ha travolto Santa Maria delle Mole. Nelle prossime settimane – annuncia Paciotti renderemo noti i dettagli del programma del Natale 2024, al quale stiamo già lavorando. Grazie ancora a tutti!”.
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Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
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