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- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

A proposito del Comitato del Sassone

A proposito del Comitato del Sassone Copertina Sassone    (commenti:1) (532-0-0)
Santo Andaloro

 
Hanno voluto a tutti i costi colpire un comitato, hanno distrutto un centro di aggregazione sociale, associazioni e centro anziani convenzionati ad operare nell'interesse della collettività. Istituti scolastici, gente comune che continua a chiedere che fine abbia fatto l:area verde ben curata e messa a disposizione per recite di fine anno per compleanni o per semplici incontri tra famiglie che amano il verde e che all'interno del parco potevano lasciare scorrazzare in piena sicurezza i propri figli, già perché proprio nulla era lasciato al caso, sicurezza, pulizia, manutenzione del verde. Ma l'interesse dell'amministrazione era solo di depredare al comitato la sua sede storica senza traccia di alcuna alternativa, un comitato scomodo che ancora attende l’intervento della segnaletica stradale su via del Sassone, luogo di molti incidenti per l’alta velocità e la scarsa segnaletica. Da due anni di nulla, presenti solo sfilate quando abbiamo proceduto al presidio stradale con il cartello "rallenta" che ha avuto rilevanza mediatica.

Da maggio ad oggi l’unico lavoro che hanno fatto è mettere un cartello con il relativo selfie, perché si regge di selfie e chiacchiere, lasciando aperto ed incustodito il parco ed I beni del comitato, per la maggior parte spariti, nessun responsabile naturalmente perché il parco deve essere libero, e libera anche la sporcizia e lo stato di abbandono, come ogni bene gestito dal pubblico... Però hanno fatto lo sgarbo al comitato per compiacere qualcuno.

Sabato 20 settembre la Notte Bianca in Allegria 2025

Sabato 20 settembre la Notte Bianca in Allegria 2025 Copertina S. Maria delle Mole (798-0-0)
Eleonora Persichetti

 
A Santa Maria delle Mole, frazione di Marino, sabato 20 settembre si svolgerà l'edizione 2025 della Notte Bianca in Allegria (la 13a complessiva), tappa di avvicinamento al Centenario della Sagra dell'Uva (26 settembre-6 ottobre). L'evento è ideato e organizzato dall'UCF Marino in collaborazione con l'AP Eventi di Andrea Paciotti e Spettacolissimo di Donato Lauri con il contributo del Comune di Marino e il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.
 
Durante la serata l'intero territorio di Santa Maria delle Mole, a partire dalle 19, sarà animato da musica e spettacoli dal vivo, esibizioni di scuole di danza del territorio, animazione per grandi e bambini, artisti di strada, street food e stand enogastronomici. I negozi resteranno aperti tutta la notte.
 
A condurre il programma artistico-musicale della Notte Bianca in Allegria 2025, introdotto dalla sfilata della Banda Musicale “Volemose Bene” di Marino, saranno Luca Rossetti e Diego Spiego, che presenteranno tutti gli appuntamenti previsti per i due palchi principali, allestiti in piazza Palmiro Togliatti e in piazza Sandro Sciotti.
 
Questi i protagonisti della Notte Bianca in Allegria 2025:

- Andrew C DJ, autore della sigla composta per l'evento;
- Fra' Sorrentino;
- Calibro 40;
- Veronica Kirchmajer;
- Sergio D'Arpa;
- Valentina Urbini;
- Mirco e gli Ottava Nota;
- 90 Mania + Italia Mania 2025;
- Francesco Salvatori (Francesco Show);
- Cristina Ferrara (Karaokestoballando);
- Le scuole di danza del territorio, che saranno presenti con il proprio stand.
 
Ancora una volta – commenta il presidente dell'UCF Marino Andrea Paciotti, organizzatore della Notte Bianca in Allegria dal 2018 – abbiamo lavorato con tanti mesi di anticipo per regalare al pubblico un evento imperdibile, che ha lo scopo, come sempre, di far conoscere e apprezzare il nostro territorio attraverso le attività commerciali e le associazioni sportive e culturali, che sono l'anima del paese. Ringrazio fin da ora il Comune di Marino, il Consiglio regionale del Lazio, l'UCF Marino, l'AP Eventi, la Cristiano Consoli Service, la Edilcarbonari, gli standisti, gli artisti che si esibiranno, i due presentatori della serata Luca Rossetti e Diego Spiego e tutti coloro che saranno impegnati a garantire la sicurezza, vale a dire Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Protezione Civile, gli Angeli del Soccorso e la Professional Force di Fabrizio Palermo. Sarà una grandissima Notte Bianca in Allegria, non mancate!”.

Via della Falcognana: continua l'opera di bonifica

Via della Falcognana: continua l'opera di bonifica Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (811-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
Nonostante il clamore causato dalla chiusura al traffico della suddetta strada, che non pochi disagi sta portando ai cittadini, continua silenziosa l'opera dei Volontari Decoro Urbano del nostro Comitato di Quartiere.
 
Una situazione d'emergenza quella della chiusura, che ci auguriamo venga risolto al più presto, ma che ha posto finalmente in evidenza il problema di una strada privata, i cui oneri ricadono solo ed esclusivamente a carico dei proprietari, ma che di fatto è aperta al pubblico.
 
Un problema di cui noi del Comitato siamo ben consapevoli e che da ormai diversi anni portiamo avanti inascoltati.
 
L'Amministrazione comunale, ora che la situazione è esplosa in tutta la sua gravità, ha compreso l'urgenza? Oppure una volta risolta l'interruzione si continuerà a tergiversare? Ai posteri l'ardua Sentenza.
 
Ritornando all'argomento del Decoro Urbano, nei giorni scorsi, grazie all'infaticabile intervento del nostro Filippo, sono stati rimossi: 4 sacconi di rifiuti misti, che si è poi provveduto a portare direttamente all'AMA, oltre 700 bottiglie di vetro che sono state minuziosamente conferite nella campana di vetro che si trova accanto alla sala da Ballo Amapola, mentre i numerosi rottami di ferro sono stati affidati ad un ferrovecchi di passaggio.
 
Un ringraziamento quindi ai nostri volontari, ed in particolare al nostro Filippo, sempre pronto ad intervenire a favore della comunità.

Scuole Verdi/Ciari - Finalmente abbiamo il cancello

Scuole Verdi/Ciari - Finalmente abbiamo il cancello Copertina S. Maria delle Mole (670-0-0)
Antonio Calcagni

Nel lontano maggio del 2022, il nostro Comitato di quartiere, su esplicita richiesta dei genitori degli alunni delle scuole Ciari e Verdi, avviò una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell'amministrazione comunale, sull'urgenza di realizzare un cancello pedonale che collegasse le due scuole, ad un comodo parcheggio, eliminando così il caos che si creava quotidianamente su via Maroncelli, in occasione dell'ingresso e uscita delle scuole.
 
Si avviò quindi una petizione popolare che, nel giro di poche settimane, raccolse oltre 450 firme.
 
Forti di questo supporto, e fiduciosi nel fatto che fosse una miglioria che, con un esiguo costo, avrebbe decisamente migliorato il vivere quotidiano di numerosi cittadini, nel giugno dello stesso anno inoltrammo al Comune tutta la documentazione comprovante le firme della petizione popolare.
 
L'amministrazione comunale ai sensi del Capo I, articoli 2, 3 e 4 del Regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione comunali, trattandosi di tutela di interessi collettivi e diffusi, aveva il dovere di esaminare la suddetta petizione popolare nelle sedi competenti, ovvero attraverso l'inserimento all'ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.
 
Così non fu, ma si scelse invece di passare per la tortuosa strada della commissione LL.PP.
 
In quell'occasione il colpo di scena, alla suddetta riunione, disertata tra le altre, da alcune figure politiche di primo piano, si presentò un fantomatico comitato che facendo da contraltare alle legittime esigenze dei cittadini, presentò, una richiesta per NON aprire quel cancello, chissà forse per evitare le correnti d'aria, a parte la battuta, le motivazioni di quella volontà non si sono mai del tutto comprese, ma di certo non si trattava di tutelare interessi collettivi e diffusi.
 
Un'occasione che giustificò la successiva posizione pilatesca dell'Amministrazione comunale.
 
Da allora, nonostante le nostre continue esortazioni, seguite sempre dalle rassicurazioni ufficiose, di alcune autorevoli figure della maggioranza, nulla si era più mosso.
 
Poi l'incidente che vide coinvolta una signora, che accompagnava la sua bambina a scuola, evidentemente svegliò qualche altra coscienza ancora dormiente.
 
In quel caso l'amministrazione, per tamponare momentaneamente la crescente indignazione dei cittadini, adottò una soluzione posticcia, che ovviamente non risolveva il problema alla radice.
 
A maggio dello scorso anno, le nostre continue pressioni furono supportate da una manifestazione pubblica di protesta che si snodò proprio davanti al recinto, dove doveva essere realizzato il cancello.
 
Lo scorso maggio invece, finalmente quello che noi chiedevamo a gran voce e da lungo tempo, fu fatto proprio da un partito di maggioranza che, al progetto iniziale aggiungeva la realizzazione di un passaggio pedonale, adiacente alla scuola Ciari, che collegasse il suddetto parcheggio alla piccola piazzetta di via Maroncelli, un'intuizione, quest'ultima apprezzabile e condivisibile.
 
Un progetto che poi nelle settimane scorse ha visto finalmente la sua realizzazione  e di questo ne siamo particolarmente fieri, contenti e grati.
 
Ma non dimentichiamo che, per utilizzare il cancello della Verdi è necessario procedere all'acquisizione dell'area del suddetto parcheggio, propedeutica all'apertura del cancello, che speriamo che avvenga al più presto.
 
Certo la posizione in cui è stato realizzato il cancello della Verdi non è esattamente quello che ci aspettavamo ma vorrà dire che, per ora, ce lo faremo bastare.
 
A nome del Comitato di Quartiere ringrazio:
 
Tutti i cittadini che,  con la loro firma, ci hanno dato la forza per portare avanti questa battaglia, direi di civiltà;
 
Tutti partiti, movimenti ed associazioni che da sempre ci sono stati vicini in questa battaglia, ma anche tutti coloro, facenti parte di questa maggioranza, che a differenza di tanti altri, tra gli interessi privati e quelli, legittimi dei cittadini, alla fine hanno scelto questi ultimi.

La "Nostra Festa" edizione 2025

La "Nostra Festa" edizione 2025 Copertina S. Maria delle Mole (1.821-0-0)
Antonio Calcagni

Dopo un periodo di meritato riposo, si rientra a casa ma, con in mente ancora i luoghi di villeggiatura, che ci hanno permesso di rigenerare il corpo e la mente.
 
Il rientro dalle vacanze risulta quindi essere un momento difficile da affrontare perchè ci catapulta direttamente, dalla spensieratezza, alla realtà della vita quotidiana.
 
Un problema che ci tocca tutti molto da vicino ma, che per i cittadini di Santa Maria delle Mole, è mitigato dalla ormai consueta festa patronale.
 
Una festa religiosa che ha però saputo diventare negli anni, la Festa di TUTTI, contribuendo a far crescere quel sentimento di appartenenza ad una comunità.
 
E così in questi giorni di festa abbiamo la possibilità di incontrare tutti gli amici, e condividere con loro le nostre esperienze vacanziere.
 
Quest'anno poi le occasioni di svago che ci offre la Festa sono molteplici e soddisferanno le esigenze ed i gusti, di tutti.
 
Come sempre al lavoro dei volontari del “Comitato festeggiamenti” si agguiunge il supporto: dell’Amministrazione comunale, delle attività produttive locali e non, e del nostro amico Mariano, che coordina il servizio delle bancarelle, senza dimenticare tutti coloro che, in vario modo, contribuiscono alla vendita dei biglietti della lotteria.
 
Ma tutto ciò non basta, infatti per completare l'opera, come sempre, è indispensabile anche il Tuo contributo, che puoi offrirlo:
  • Attraverso un’offerta da depositare SOLO, presso la parrocchia;
  • Acquistando appunto i biglietti della lotteria.
 
Una lotteria che quest’anno è particolarmente ricca, con una Fiat Panda 70 cv Hybrid, come primo premio, e ben altri 24 premi, tutti di grandissimo valore.
 
Alla presente si allega il programma generale della festa che potete trovare anche nei vari negozi della città.
 

Via della Falcognana - I nodi vengono sempre al pettine

Via della Falcognana - I nodi vengono sempre al pettine Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:3) (2.947-0-0)
Antonio Calcagni

È da ormai più di 5 anni, che il nostro Comitato pone all'attenzione delle varie Amministrazioni comunali, la questione di via della Falcognana.
 
Una strada, che è bene ricordare è privata, con tutte le incombenze che ne derivano che restano a carico dei proprietari frontisti, ma che di fatto è aperta al pubblico, in cui giornalmente transitano diverse migliaia di veicoli, e che quindi risulta vitale per la nostra Cittadina.
 
Questa commistione di competenze, tra pubblico e privato, aggravato anche dal fatto che la strada si trova a cavallo di due Comuni, ha sempre causato problemi, risolti grazie solo alla buona volontà dei vari proprietari interessati.
 
In questa settimana il famoso nodo purtroppo però è venuto al pettine.
 
Infatti in data 18 agosto a seguito di una diffida giunta alla proprietà Tudini, per il pericolo di caduta del pino, posto al centro della carreggiata, adiacente al ponticello ed ormai completamente bruciato, la suddetta proprietà ha provveduto ad interrompere il transito su quella strada.
 
Una nota di colore, le transenne che sono state poste, recitano il seguente avviso, "chiusura, per manifestazione" ma evidentemente si tratta di un refuso.
 
Ritornando al problema, ora da Santa Maria, percorrendo Viale della Repubblica, si può arrivare fino al Green House, mentre per raggiungere rispettivamente: il campo da golf; il Consorzio la Giostra; le case dei frontisti, oppure arrivare su via del Divino Amore, bisognerà fare un giro assurdo per le stradine che portano fino a via Kennedy, stesso discorso vale ovviamente nel percorso contrario.
 
Un problema la cui soluzione non si prospetta a breve termine, e che pertanto, se in questa settimana di vacanze le conseguenze di tale interruzione sono state più o meno relative, non ci vuole molto ad immaginare quale sarà l'impatto catastrofico, per il traffico a Santa Maria, zona Palaverta, Aldo Moro e Via Kennedy comprese.
 
Esortiamo quindi  l'Amministrazione comunale affinché ponga in essere, immediatamente, ogni azione atta a sciogliere una volta per tutte questo miscuglio di responsabilità.
 

La perdita e il ricordo di Sergio Chiappa. Ieri i funerali

La perdita e il ricordo di Sergio Chiappa. Ieri i funerali Copertina S. Maria delle Mole (579-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
È con partecipazione e grande dolore che ci apprestiamo a scrivere della morte del compagno Sergio Chiappa, intanto offrendo la massima vicinanza a Lella e Domenica.
 
Una premessa: diffondiamo questo comunicato, “inusualmente” con due simboli, con la medesima storia politica, umana, comunista. Infatti, seppur nell’ultima parte della sua storia politica, Sergio ha voluto compiere scelte differenti, ciò che è stata ed ancora è, in questi anni in cui imperversa la destra, una generazione di comunisti e di popolo di sinistra, e di sinceri democratici antifascisti dediti alla difesa e salvaguardia della Costituzione, è proprio grazie a queste organizzazioni politiche e alle energie, all’intelligenza, alla dedizione e sacrificio che Sergio Chiappa con tanti altri hanno messo a frutto sul nostro territorio. Ecco perché i due simboli. E le due specifiche sezioni: quella dedicata a Togliatti, storica a S. Maria delle Mole (del resto Berlinguer era ancora vivo), e quella “ricostruita” col PCI attuale dedicata a Berlinguer.
 
Per dare l’esatta - seppur non completa - entità della qualità e del peso che ha avuto (ed ha ancora, appunto) Sergio Chiappa e la sua storia comunista e di cittadino a S. Maria delle Mole e a Marino, tenteremo di descrivere alcune pillole.
La “gestione del tessuto sociale”. Era un pallino fisso per Sergio dover porre attenzione a tutte le manifestazioni che nascevano spontanee, o che potevano essere suscitate, nella popolazione - con particolare attenzione ai giovani - per soddisfare anche la vita sociale, culturale, nond irettamente politica. Fu così, che volle far diventare sede la sezione anche delle attività della UISP che seguiva direttamennte con i vari appassionati, dal calcio al ciclismo (sua passione non agonistica di tutta la vita). E’ sempre in sezione che ospitava degli scalmanati giovani che NON volevano parlare di politica e comunismo ma di spettacoli e cultura. E anche grazie a queste aperture ottenne una nuova leva, dopo mesi, anni a pratica e studio comunista, di attivisti e poi dirigenti comunisti: molti erano di quelli di cui prima.
 
L’acquisto della sezione. Non avevamo una lira. Però era forte la capacità organizzativa (sia per la quantità di adesioni al PCI, a centinaia, sia per la capacità di gestione delle Feste dell’Unità in cui molti commercianti erano contenti di contribuire a dare materie prime, gratuitamente o a basso costo per poi trasformare l’evento in una fonte certa di autofinanziamento per la sezione. Tutto ciò, lui segretario della sezione, con due colonne (sempre marcatamente marchigiane, come lui) Ettore Discepoli e poi Ovidio Finucci, a reggere la cassa e la responsabilità di tesoriere. Per cui, propose (di fatto decise impegnando tutti) di accogliere la proposta di acquisto delle mura della sezione che per tanti anni abbiamo avuto come casa del popolo in affitto. La somma era enorme (per l’epoca) quasi venti milioni! In cassa neppure un quarto della bisogna. Allora? Sottoscrizione popolare per quasi due anni. Casa per casa, con la spinta di compagni fondamentali come Domenico Andreozzi (che materialmente fu tra coloro che quell’edificio lo costruirono), come Gigino Forgetta, come Peppe Porcello, e poi Ricci e i tanti che colpevolmente non citiamo qui. Si raggiunse la somma, si acquistò la sede. Un altro successo perseguito da Sergio. Così come l’innovazione di aver intanto dato spazio a nuovi dirigenti giovani.
 
Il Decentramento. Negli anni ‘70 con leggi specifiche nazionali, e con input recepiti a livello locale, molti comuni, così come a Marino si aprì la stagione della partecipazione di base alla gestione della cosa pubblica. Qui, a S. Maria delle Mole, Sergio Chiappa fu consigliere di circoscrizione (di Frazione veniva denominata prima) e poi Presidente della stessa. Molte le attività intraprese, sia di carattere rivendicativo (acquedotto che non esisteva, così come buona parte del sistema fognatizio) che di carattere innovativo (campagna per la capillarizzazione della raccolta rifiuti, con minima differenziata- carta e vetro).
 
La stanza dei bottoni. Negli anni settanta/ottanta, nella stagione della prima repubblica (oggi diremmo senz’altro quella autenticamente collegata col dettato costituzionale trasformata concretamente nella gestione degli enti locali) con le varie composizione di coalizioni, Sergio fu chiamato, con grande voto popolare a sostenerlo, a svolgere il ruolo di eletto consigliere comunale. Considerata la sua capacità, ed il suo fiuto politico, ben presto i compagni gli chiesero di misurarsi con la guida politica del gruppo consiliare nutrito (8/10, tra cui indipendenti) del PCI a Palazzo Colonna. Successivamente, nonostante altre candidature possibili (geometri, tecnici associati a studi notarili e altre professionalità di cui si componeva la compagine comunista) fu chiesto a lui, artigiano, esperto imbianchino, che gestiva la propria attività e quindi i propri conti, di far parte della Giunta comunale. E non in veste di delega leggera, no fu chiamato a guidare Bilancio e Personale. Cosa che svolse in modo eccelso.
 
In seguito, dopo le vicissitudini legate al dopo primo PCI, Sergio non smise di occuparsi di politica e dei cittadini, ma fu chiaro che una certa spinta lo limitò parecchio e così non si propose o non accettò più di svolgere ruoli di primo piano. Noi da parte nostra, non possiamo che rendergli omaggio inchinando la rossa bandiera, perchè è stato propulsore e costrutture di cultura comunista e di solidarietà popolare tra i lavoratori e i cittadini. Ed oggi a decine, di attivisti e dirigenti in varie postazioni posizionati, tutti siamo debitori di quello stuolo di comunisti operai edili per lo più, che hanno consentito a molti di noi di raccolgiere il vessillo comunista e le idee propugante non per testimonianze ma per necessità impellente: contro il baratro della guerra, contro l’assalto padronale ai lavoratori, contro l’usurpazione ambientale, contro la mortificazione culturale. In questo siamo fieramente figli della semina di Sergio Chiappa e dello stuolo di compagni/e che per tanti anni ha accompagnato lui e molti di noi destinandoci ad essere eredi diretti di tutto ciò.
 
 
 
Un abbraccio comunista Sergio

Fosso delle Scopette: ennesima occlusione del collettore fognario

Fosso delle Scopette: ennesima occlusione del collettore fognario Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (724-0-0)
Antonio Calcagni

 
Il mese scorso abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di cittadini, che lamentavano un abnorme e, pertanto sospetto, vista l’assenza di piogge, flusso di liquidi nel fosso delle Scopette.
 
Un problema ben visibile da chi, percorrendo Viale della Repubblica, arrivava al ponticello che lo scavalca, il tutto accompagnato anche da un fortissimo cattivo odore, che si sentiva chiaramente già in lontananza.
 
Una situazione insostenibile per tutti coloro che abitavano nel raggio di 300 metri, ma anche per tutti coloro che percorrevano quel tratto di strada.
 
La scorsa estate, un problema identico da noi segnalato fu risolto con l’intervento dell’Acea, che identifico ed eliminò un’occlusione del collettore nell’area, a monte del ponticello,che impediva il normale deflusso verso il depuratore, con conseguente versamento dei liquami, direttamente nel fosso.
 
Memori di questo, abbiamo ancora una volta provveduto a segnalare l’accaduto, sia all’Amministrazione comunale, che alla ASL, questa volta supportando la richiesta con l’esperienza pregressa.
 
Una richiesta che purtroppo si era persa nel meandri delle due burocrazie interessate e che, solo grazie all’interessamento personale, dell’Assessore Bruno Orazi siamo riusciti a sbloccare.
 
Infatti mercoledì, finalmente il problema è stato risolto, anche se rimane pur sempre il problema di fondo di questo collettore che periodicamente tende ad occludersi e che, a detta della responsabile Acea intervenuta, va risolto con un’ intervento strutturale, che si è comunque impegnata a realizzare.
 
Noi continueremo a vigilare affinché la promessa fatta, venga onorata, così da poter porre fine, a questa incresciosa situazione che periodicamente si presenta, e che crea un enorme disagio agli abitanti di Santa Maria.
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