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SPECIALE NEVE - Raccolta Fotografica

SPECIALE NEVE - Raccolta Fotografica Copertina    (audio/video)    (commenti:4) (3.739-0-0)
Francesco Raso

(articolo esportabile)

E’ sfatato il detto “a Roma nevica ogni 10 anni”

Siamo arrivati a 6 e per noi, popolo caraibico, è una grande novità.

 

Bando alle ciance! Iniziamo la raccolta foto della neve a S. Maria, Cava dei Selci e Frattocchie.
In questo articolo esporremo tutte le vostre foto e video.

Le foto ed i video saranno aggiunti, indistintamente, man mano che arriveranno.
Fate belle foto e possibilmente panoramiche, ovvero in orizzontale.

 

La raccolta immagini è terminata il giorno 10 Marzo 2018

 

 

 

 

 VOTA la più bella foto con la neve!
Sono già state selezionate 20 fotografie da mettere ai voti!
Dal giorno 16/03/2018 al giorno 21/06/2018 si potrà votare l’immagine preferita.
Vai al sondaggio e leggi il regolamento cliccando QUI.
 

 

 

Marciapiede di Via Capanne di Marino, ormai impraticabile

Marciapiede di Via Capanne di Marino, ormai impraticabile Copertina    (commenti:4) (909-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

In questi ultimi giorni numerose sono state le segnalazioni di Cittadini che evidenziavano lo stato di completo abbandono in cui versa il marciapiede della suddetta strada.
 
Il marciapiede in questione infatti, è ormai invaso completamente dalle erbacce, che di fatto ne impediscono la fruizione.
 
Una situazione a grave rischio per l’incolumità dei pedoni che, impediti ad utilizzarlo, si vedono costretti ad usare la carreggiata riservata alle auto.
 
Al fine  di garantire la sicurezza dei tanti pedoni che percorrono la suddetta strada, lunedì 26 Giugno, abbiamo inviato al Sindaco del Comune di Ciampino, una nostra missiva in cui evidenziavamo il problema e i relativi rischi.
 
Ci auguriamo che, vista la gravità della situazione, il Sindaco, provveda ad intervenire immediatamente.
 
La lettera in questione, e visionabile sempre su questo portale,  nell’archivio protocollo, raggiungibile dal menù o direttamente da QUESTO link.
 
Le foto sono state gentilmente offerte da Lorenzo Pastano per mettere in risalto il grande disagio e pericolo del marciapiede oltre che all’indecorosa immagine che ne emerge.

Gli interessi privati calpestano Cava dei Selci

Gli interessi privati calpestano Cava dei Selci Copertina    (allegati)    (commenti:4) (2.706-0-0)
Amerigo Miraglia

(articolo esportabile)

 
Esattamente un mese fa, ho scritto un articolo su quanto Cava dei Selci fosse lasciata al suo destino con decisioni calate dall’alto in favore di interessi di privati (realizzazione di un mega impianto fotovoltaico su un lotto di terreno enorme adiacente Cava dei Selci di proprietà di Caltagirone).
 
Esattamente un mese fa ho manifestato le mie perplessità sulla leggerezza con cui il Comune di Marino e Ciampino avessero dato parere favorevole alla realizzazione dell’opera a patto che gli venisse fatta un po’ di elemosina (lampioni nuovi per Cava dei Selci, pista ciclabile in via dell’ospedaletto per Ciampino). 
 
Curioso era stato notare come tra la miriade di pareri favorevoli all’opera, consultabili nella cartella online 110-2021, mancasse il parere chiesto all’INGV che da circa vent’anni monitora proprio quel terreno a fronte di emissioni di gas solforosi e anidride carbonica che negli anni hanno interessato proprio quel terreno.
 
Ebbene.. il 22 Febbraio, l’INGV ha rilasciato una relazione tecnico scientifica sul pericolo da emissione di gas endogeno a Cava dei Selci connesso alla realizzazione di impianto fotovoltaico e successivamente Città Metropolitane di Roma con Protocollo CMRC-2024-0037990 - 01/03/2024 ha diffidato la società Energia Spa sul proseguimento dei lavori, sospendendo di fatto la delibera autorizzativa e chiedendone l’immediatro ripristino dei luoghi.
 
Ora io ricordo bene la chiacchierata che feci con il Sindaco riguardo Cava dei Selci, quando gli dissi che ero venuto a conoscenza di questo progetto su quel terreno disse che non ne sapeva nulla, tanto è vero che manco si sapeva chi fosse il proprietario (anche se spulciando i documenti presenti nel link sopra indicato compare un nome Caltagirone). E ricordo anche la chiacchierata che feci con l’Assessore all’ambiente quando facemmo la Prima giornata ecologica di Cava dei Selci proprio vicino a quel terreno e quando gli dissi di questo progetto anche lui cadde dalle nuvole anche se una persona a lui vicina rappresentante di una lista civica disse che ne sapeva qualcosa, ma tanto era roba di privati.
 
Ecco.. ora questa questione di “privati” sta mettendo a rischio la salute dei cittadini che inermi e senza nessuna tutela si trovano esposti ad un rischio per il quale l’NGV ha chiaramente indicato come alto a seguito delle perforazioni che sono state eseguite.
 
Quanto ancora dovremo aspettare per essere presi sul serio? In questa vicenda ci sarà mai qualcuno che si prenderà la responsabilità di quello che fa o non fa?
 
In allegato all’articolo sono presenti la Diffida di Città Metropolitane e la relazione sullo stato dei luoghi rilasciata dall’INGV.

Le Osservazioni di Boville al PUCG: intervista a Pino Cardente

Le Osservazioni di Boville al PUCG: intervista a Pino Cardente Copertina    (commenti:4) (706-12-13)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

“Il nuovo PUCG del Comune di Marino ha sollevato illegittimità e contrarietà. La Comunità Metropolitana di Boville ha presentato sei Osservazioni per “errori, dati confusi, quartieri spariti e enorme cementificazione a Boville: + 30% = 50.000 abitanti”.
Così afferma Pino Cardente, Presidente dell’Associazione Sempre Boville e Storico promotore dell’autonomia comunale di Boville, con il quale abbiamo fatto quattro chiacchiere al riguardo.
 
1. “Piano improcedibile: ignora la sovranità dei cittadini”
 “Marino non rappresenta Boville e non può pianificarla”
Perché definite ‘improcedibile’ il PUCG (Piano Urbanistico Comunale Generale)?
 
Cardente: Perché nasce ignorando principi costituzionali essenziali: la Comunità di Boville non ha un suo Comune e quindi non può esercitare la propria sovranità urbanistica. Marino non rappresenta democraticamente Boville e non ha titolo per decidere il suo sviluppo. Inoltre, il quadro istituzionale è in evoluzione: con la futura Roma Capitale Metropolitana cambieranno molte competenze urbanistiche. Insomma, un piano illegittimo e già vecchio prima ancora di entrare in vigore.
 
2. “Marino Nuova? Un nome per cancellare Boville”
“Per giustificare più cemento, si fanno apparire uniti i territori diversi”
Il piano parla di “Marino Nuova”, includendo Boville. Cosa significa?
 
Cardente: È un imbroglio artefatto. Non valorizza nulla: cancella l’identità di una Comunità che rappresenta il 65% del territorio ed il 75% della popolazione. Ma soprattutto serve a giustificare una cementificazione massiccia a Boville portata a 50.000 Abitanti (aumenta di 12.000 = + 30%): violando gli Indici minimi per Servizi/Abitanti (DM. n.1444/1968), sbilanciata per verde e ossigeno (concentrati nei lontani boschi di Marino).
 
3. “Non è localismo: è un diritto costituzionale”
State difendendo solo un’identità locale?
 
Cardente: Assolutamente no. L’identità è un diritto costituzionale del Cittadino. Ma qui c’è di più: il PUCG è eccessivamente tecnico e volutamente confuso, tanto da impedire ai Residenti di partecipare davvero alla tutela del territorio. Dubito che gli stessi Consiglieri Comunali abbiano potuto leggere e comprendere bene le confuse 1.524 pagine di materiali (quanto ci costa  un lavoro così fatto male? Emerge lo spreco di soldi dei contribuenti).
 
4. “Due realtà diverse: il piano doveva essere doppio”
“Come nel PRG del 1979: un piano per Marino, uno per Boville”
Perché accusate Marino di non aver agito da ‘buon padre di famiglia’?
 
Cardente: Perché avrebbe dovuto redigerlo in due parti distinte: una per Marino, una per Boville. Fu fatto nel 1979, e allora funzionò. Qui si annullano invece confini, dati e identità diverse, per tentare di rappresentare un territorio artificiale: “unitario”, quando invece ve ne sono due diversi, distinti e lontani.
 
5. “Caos archeologico: il Patrimonio Unesco non è un dettaglio”
“Edificazioni nella Buffer Zone di Bovillae? Incredibile ma vero”
Cosa avete trovato nella rappresentazione dei siti archeologici?
 
Cardente: Un caos totale voluto: simboli illeggibili, epoche mescolate, confusione tra l’antica Bovillae e la Marino medievale. Ma il punto più grave è che il PUCG prevede nuove edificazioni nella Buffer Zone di Bovillae, appena riconosciuta dall’Unesco insieme all’Appia Antica quale “Patrimonio dell’Umanità”. È un grave errore che compromette un patrimonio unico al mondo: che il Governo Italiano si è impegnato a salvaguardare e valorizzare.
 
6. “Toponimi sbagliati: un territorio riscritto male”.
“Quartieri confusi, altri scomparsi: guarda caso, proprio dove si costruisce di più”.
La quarta Osservazione riguarda la toponomastica. Problema marginale?
 
Cardente: Tutt’altro. Se sbagli i nomi, sbagli le mappe. In questo PUCG ci sono Quartieri e Zone Storiche (anche distanti km) come Palaverta che finisce a Collepicchione (lontano 2 Km, a + 100 m. di altezza), Castelluccia finisce sia Due Santi e che a Falconella, Falconella finisce nell’abitato di Castelluccia; altri, come Fontana Sala (con lo stesso Rio Petroso: Emissario del Lago) o Sassone scompaiono. Quando gli errori si concentrano proprio dove si prevedono nuove e grosse cementificazioni, la domanda sorge spontanea: errori casuali o causali?
 
7. “Boville e Marino: storie diverse, ignorate”
“Un territorio millenario confuso con un borgo medievale”
Cosa manca nella storia del territorio raccontata dal PUCG?
 
Cardente: La distinzione fra Boville e Marino: Boville ha radici millenarie nell’Agro Romano; Marino è un borgo medievale su un colle. Nel Novecento molte terre fertili di Boville sono passate a Famiglie Marinesi (distruggendone resti e siti di superficie), per poi finire nella speculazione latifondista e cementificatrice.
 
8. “Dati confusi, numeri sbagliati: così non si pianifica”
“Il Comune non può passare da 26 a 24 km² per magia”
Che cosa non funziona nei dati del piano?
 
Cardente: Moltissimo. La superficie comunale, da sempre di 26,1 km², diventerebbe improvvisamente di 24,17. Le previsioni demografiche sono incoerenti e arrivano a prevedere 65.000 abitanti, di cui 50.000 solo a Boville.         I dati non sono disaggregati per ognuna delle due Comunità territoriali: vi si usano stime vaghe, non dati certi e grafici reali. Con numeri così confusi, nessuna programmazione seria è mai possibile.
 
9. “Serve una revoca. E un percorso nuovo, trasparente”
“Questo PUCG non tutela Territorio, Persone, Operatori Economici”.
Cosa chiedete ora?
 
Cardente: La revoca del PUCG, anche in autotutela. Servirebbe un lavoro serio e partecipato, che riconosca l’identità di Boville, tuteli l’Unicum Appia Antica–Bovillae e costruisca un futuro equilibrato per l’intera Comunità Bovillense. Ma, questo con Marino non è mai Possibile! Quindi, torna come necessaria ed urgente, anche per poter fare una seria ed utile programmazione urbanistica di Boville, la immediata ricostituzione del Comune Autonomo di Boville! …e, visti i rischi irreversibili che ci fanno correre, non si può più esservi indifferenti (convivere da Sudditi Sfruttati col Sistema di Potere Cementificatorio)!

Finalmente la "Casa dell’Acqua" anche a Santa Maria

Finalmente la "Casa dell’Acqua" anche a Santa Maria Copertina    (commenti:3) (1.819-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Il nostro Comitato di Quartiere, con lettera nr. prot. 017-2019, già nel lontano mese di luglio 2019, propose, all’allora Amministrazione Colizza, di avviare la richiesta alla società ACEA per l’installazione di una “Casa dell’Acqua” nella nostra Cittadina, da posizionare presso la piazza Albino Luciani.
 
Una richiesta più volte reiterata nei successivi incontri, sia con la precedente sia con l’attuale Amministrazione.
 
L’ACEA, infatti, aveva da alcuni anni avviato l’installazione, a Roma e Provincia, di circa 80 cosiddette “Case dell’Acqua”, a cui avrebbero fatto seguito, negli anni successivi, ulteriori 100 installazioni.
 
Un’opportunità offerta dall’ACEA che non andava assolutamente sprecata.
 
Le suddette hanno diversi pregi, tra cui: l’erogazione, in forma gratuita, dell’acqua mineralizzata, sia naturale sia frizzante, la loro gradevole estetica senz’altro migliora l’arredo urbano ma hanno soprattutto il pregio di abbattere notevolmente il consumo della plastica, un gravissimo problema per l’ambiente, mentre la sua riduzione, contribuisce ad alleggerire il servizio di R.S.U.
 
Alla luce di tutto ciò, non possiamo che essere grati a quest’amministrazione che è riuscita ad ottenere un risultato che inseguivamo da ormai 4 anni.

Le luminarie di Santa Maria tornano a risplendere

Le luminarie di Santa Maria tornano a risplendere Copertina    (commenti:3) (1.468-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

A tempo di record, quello che 4 stupidi, in una notte, che dovrebbe essere di felicità e spensieratezza, hanno cercato di azzerare, è stato invece sistemato e reso ancora più bello.
 
A nome del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, ma credo di poter dire, anche a nome di tutti i Cittadini di Santa Maria:
  • Ad Andrea Paciotti un rinnovato ringraziamento per tutto quello che ha fatto e che continua a fare per la nostra Cittadina;
  • Ai 4 poverini che hanno cercato, inutilmente, di cancellare un sogno, che, in tutte queste settimane ha incantato migliaia di bambini, e non solo, potrei rivolgermi, usando la valanga di aggettivi, non certo lusinghiere, usati nel loro confronti, non solo sui  social, dai tantissimi Cittadini indignati, ma preferisco dire solo che,  CI FATE PENA.

Crolla un solaio della scuola in costruzione - Feriti

Crolla un solaio della scuola in costruzione - Feriti Copertina    (commenti:3) (1.136-0-0)
Francesco Raso

(articolo esportabile)

Crollo di un solaio nel cantiere, in via Fratelli Bandiera, per la costruzione di una nuova scuola elementare. Sul posto i Vigili del Fuoco e Carabinieri della stazione Santa Maria delle Mole.
 
A causa del crollo sette operai sono precipitati da un’altezza di circa tre metri.
 
Sul posto, appena scattato l’allarme, sono arrivati gli agenti della Polizia locale di Marino, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della locale stazione, gli amministratori locali e, naturalmente, i sanitari del 118 che hanno portato in ospedale gli operai feriti.
 
Per il più grave di loro è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
 
Sono in corso gli accertamenti dei Vigili del Fuoco per stabilire le cause dell’accaduto. La ditta appaltatrice, insieme ad altre cooperative edilizie che lavorano sul posto, sono della provincia di Caserta così come anche gli operai e i muratori feriti, 7 in totale tra italiani e stranieri, tra i 25 e i 50 anni.
 
 

Appia Antica, qualcosa, forse, si muove.

Appia Antica, qualcosa, forse, si muove. Copertina    (commenti:3) (2.497-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Il nostro Comitato di Quartiere, stanco di vedere il nostro tratto dell’Appia Antica, ma anche quello di competenza del Comune di Ciampino ridotti in pessime condizioni, in data 15-02-21 ha inviato una lettera di esortazione ad intervenire, al parco Archeologico dell’Appia Antica, al Parco Regionale dell’Appia Antica, ed ai sindaci di Ciampino e Marino. Vedi Link
 
La risposta non si è fatta attendere, ed è stata la dottoressa Alma Rossi, Direttore del parco Regionale a prendere l’iniziativa, invitandoci ad un incontro, per fare il punto della situazione, aperto anche ai: rappresentanti dei suddetti Comuni,  ed ai responsabili di Legambiente, sezione Appia Sud “ Il Riccio”, gestori dell’area.
 
Lunedì scorso, quindi, dopo una falsa partenza, presso il costruendo punto informazioni turistiche di Via della Repubblica, si è svolto l'incontro, che ha visto la presenza della Dottoressa Alma Rossi e del dirigente Andrea Buzi, rispettivamente: direttore e dirigente del parco Regionale dell’Appia Antica, dell’Assessore Tammaro per il Comune di Marino, dell’Archeologo Marco Cavacchioli in rappresentanza della sezione Legambiente, e di Claudia Benvenuti, Gianni Morelli e Antonio Calcagni, in rappresentanza del nostro Comitato di Quartiere.
 
Assenti: l’Assessore Roberto D’Ottavio del Comune di Ciampino, con cui comunque avevamo avuto un precedente incontro e l’Architetto, Simone Quilici, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica , che è stato messo al corrente di tutto.
 
La nostra linea, sostenuta dal rappresentante di Legambiente, è stata quella di ribadire con forza la necessità che, anche il nostro tratto di strada riceva le necessarie attenzioni, così come succede già per quello che ricade nel territorio della Capitale.
 
La dottoressa Alma Rossi, ha condiviso con noi le attuali problematiche ed insieme all'assessore Tammaro hanno preso l’impegno ad adoperarsi affinché si arrivi nel più breve tempo possibile, alla firma, del protocollo d’intesa da parte del parco Archeologico, già a suo tempo stilato e firmato dal parco Regionale.
 
Strumento indispensabile al fine di agganciare anche il nostro tratto di Appia Antica al programma di manutenzione.
 
Fiduciosi che qualcosa di positivo possa venir fuori,da questo incontro, e ribadendo la nostra vicinanza agli amici di Legambiente, vi lascio all’appello di Claudia Benvenuti, sull’argomento.
 
Appia Antica: fortuna e privilegio di vivere in quest’area
 
Riuscire a comprendere la grandezza culturale di quello che il nostro territorio spontaneamente ci consegna è un dovere civico ed è giusto valorizzarlo per goderne della bellezza.
 
Abbiamo la fortuna di avere L’Associazioni Legambiente con la sua sezione locale Appia Sud “Il Riccio” magistralmente guidata da figure che si adoperano per la promozione del sito a titolo completamente gratuito, non solo con il supporto prezioso dei volontari ma con quello tecnico specializzato altamente preparato della figura del Dott. Cavacchioli.
 
Non è ammissibile perdere un’occasione così importante per i cittadini di godere di uno spazio verde e allo stesso tempo avere la possibilità di conoscere con esattezza ciò che accadeva nel passato sulla stessa terra che ora occupiamo, spesso in malo modo.
 
Il nostro Comune, che in molte occasioni si è dimostrato sensibile e promotore della cultura di alto livello è chiamato ancora una volta a porre lo sguardo su questo percorso materiale e temporale che fa parte del territorio sotto la cura dell’Amministrazione.
 
Aprire il più velocemente possibile il punto informativo permetterebbe di attivare molteplici iniziative turistiche, con una risonanza non sottovalutabile per l’economia locale; dare la possibilità agli studenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di visitare il sito in un area sicura e disciplinata costantemente, accogliere anche il turismo scolastico fuori Comune, per gli studenti del vicino Liceo Artistico di Ciampino toccare con mano e sentirsi appartenere ad un territorio storico così importante per loro oggetto di studio.
 
Ciò che non bisogna trascurare è che la cittadinanza, tutta, percepisca la fortuna e il privilegio di vivere in questa zona, diffondere la conoscenza dei luoghi e dei fatti che hanno segnato il percorso evolutivo della nostra civiltà è un impegno che ognuno di noi cittadini deve assumersi secondo le proprie capacità e disponibilità.
 
 
 
Claudia Benvenuti, Segretaria del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole
 
 
Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole
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