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"Abbiamo aspettato cinque anni per avere questo schifo"

"Abbiamo aspettato cinque anni per avere questo schifo" Copertina Frattocchie    (commenti:1) (526-19-1)
la Redazione

 
Scuola “A. Frank” di Frattocchie: proteste dei genitori tra mensa esterna, disagi e criticità sulla sicurezza
 
 
A quaranta giorni dall’inaugurazione ufficiale della nuova scuola elementare “A. Frank”, avvenuta il 7 gennaio 2026 alla presenza del sindaco e con la benedizione del parroco, monta la protesta dei genitori.
Dopo cinque anni trascorsi nei container durante i lavori di ricostruzione, le famiglie denunciano una situazione che definiscono «inaccettabile» e «insicura», chiedendo chiarimenti immediati all’amministrazione comunale e ai responsabili della sicurezza.
 
 
Le criticità segnalate
Secondo quanto riportato dall’associazione Sempre Boville – Onlus, i problemi riguarderebbero diversi aspetti strutturali e organizzativi.
 
 
Accessi e sicurezza esterna
  • Chiusura dell’entrata/uscita da via Nettunense Vecchia.
  • Eliminazione della tettoia antipioggia.
  • Vie di fuga modificate o ostruite da nuovi muri.
  • Cancello principale recentemente danneggiato.
  • Percorso esterno obbligato verso la mensa lungo una recinzione di cantiere definita “precaria”.
In caso di maltempo, riferiscono i genitori, i bambini sarebbero costretti a percorrere un tragitto esposto a pioggia, fango, tombini otturati e ristagni d’acqua.
 
 
La questione mensa
Uno dei punti più contestati riguarda la mancata ricostruzione della mensa all’interno del nuovo edificio scolastico.
Il servizio sarebbe stato collocato nel vecchio stabile ex-ONMI, struttura più datata rispetto al nuovo edificio. Qui, sempre secondo le segnalazioni:
  • I bambini pranzerebbero in tre turni (dalle 12:00 alle 14:10).
  • I gruppi di circa 50 alunni mangerebbero in spazi ritenuti troppo ristretti.
  • I tavoli sarebbero disposti in modo da ostacolare un’eventuale evacuazione.
  • La caldaia dei termosifoni sarebbe guasta.
  • L’acqua nei bagni e nei lavandini mancherebbe frequentemente.
Inoltre, non sarebbe presente una copertura per il tragitto tra edificio scolastico e mensa, esponendo gli alunni alle intemperie.
 
 
Problemi interni all’edificio
Tra le criticità segnalate anche:
  • Ascensore non funzionante.
  • Porte dei bagni che non si chiudono.
  • Assenza di tettoia tra il cancello e l’ingresso principale.
 
Fondi pubblici e interrogativi
La ricostruzione dell’edificio è stata finanziata con 1.467.000 euro di fondi PNRR, oltre a risorse comunali.
L’associazione sottolinea come si tratti di fondi pubblici e chiede trasparenza: «Dopo tutti questi anni di sacrifici, ritrovarsi in queste condizioni è disumano e irresponsabile».
Tra le domande poste all’amministrazione:
  • È stata certificata l’agibilità scolastica prima dell’apertura?
  • Perché la mensa non è stata inclusa nel nuovo edificio?
  • Sono stati rispettati pienamente i criteri di sicurezza?
 
La posizione dell’associazione
Sempre Boville afferma di non aver voluto inizialmente alimentare polemiche, vista la lunga attesa delle famiglie, ma ritiene ora doveroso rendere pubbliche le criticità riscontrate, nella speranza che vengano risolte rapidamente.
Nel comunicato non manca anche un richiamo politico, con la richiesta di riattivare il Comune di Boville e un appello alla mobilitazione dei cittadini.
 
Associazione SEMPRE BOVILLE – onlus
 

PERCHE’ LA STELLA DI NATALE?

 PERCHE’ LA STELLA DI NATALE? Copertina Nazionali    (commenti:2) (526-0-0)
Domenico Brancato

DA QUANDO E PERCHE’ LA STELLA DI NATALE E’ DIVENUTA LA PIANTA PIU’ RAPPRESENTATIVA DEL NATALE?
 
La pianta comunemente conosciuta come Stella di Natale è originaria del Messico e dell’America centrale, dove cresce spontaneamente e raggiunge anche 4 metri di altezza. Mentre da noi, normalmente, non supera i 50 centimetri ed essendo coltivata in vaso, come pianta da appartamento, è divenuta, per la sua eleganza, tonalità cromatiche, e tradizione, da diversi decenni, il simbolo ornamentale più rappresentativo del Natale.
 
Per cercare di rispondere all’interrogativo in intestazione e fornire elementi sull’ attribuzione del simbolo alla pianta in questione, si fanno seguire alcune informazioni storico-leggendarie in proposito.
 
La pianta arrivò in Europa nel 1804 e a Berlino fu catalogata col nome botanico “Euphorbia Pulcherrima”. Successivamente, nel 1825, l’ambasciatore americano in Messico “Joel Poinsett” la portò negli Stati Uniti dove, in suo onore, fu chiamata “Poinsettia”. Dal 1950 , da quando in Germania fu coltivata anche come pianta da appartamento, la Stella di Natale è diventata popolare in tutto il mondo, come simbolo d’amore e di purezza, da donare soprattutto a Natale.
L’usanza, già molto apprezzata dagli Aztechi nel XVI secolo, nasce da un’antica leggenda che racconta: “In un piccolo villaggio del Messico, nella penisola dello Yucatan, viveva una bambina molto povera di nome Altea che, mentre tutti i bambini compravano regali da offrire a Gesù per Natale, lei non poteva permettersi di comprare nulla. Quel giorno, quando tutti gli abitanti del villaggio si recavano in chiesa per offrire i loro doni, Altea decideva, sconsolata, di rimanere in casa da sola, fin quando le apparve un Angelo che le suggerì di raccogliere dei fiori dai bordi della strada e di portarli in chiesa, come dono per Gesù. Precisando che il suo dono sarebbe stato il più apprezzato di tutti, poiché consisteva in fiori raccolti con amore. La bambina decise di seguire i suggerimenti dell’Angelo: raccolse i fiori, li portò in chiesa, li pose vicino all’altare e si mise a pregare. In poco tempo quell’umile omaggio si trasformò in una pianta con meravigliosi fiori di colore rosso: è cosi che nacquero le Stelle di Natale, come le conosciamo oggi”.
 
Da quella notte in Messico la pianta della Stella di Natale prese il nome di “Flores de la Noche Buena”, ovvero fiore della Notte Santa.
Purtroppo però, trattasi di un’essenza delicata la cui gradevolezza, se non si praticano cure adeguate, rischia di esaurirsi ancor prima dello scadere del ciclo delle festività. Per cui, si ritiene utile fornire alcune indicazioni, per evitare simili ricorrenti brevi durate di questa curiosa pianta, caratterizzata dalla presenza di piccoli fiori giallastri seminascosti all’interno di una corona di decorative brattee di varie dimensioni, generalmente di color rosso fuoco, ma anche rosa, bianche, gialle o arancioni.
Innanzitutto, dopo l’acquisto, è buona norma, estraendola dal vaso, controllare le radici che, qualora dovessero essere poche, sottili e scure, è meglio optare per altro soggetto con radici fitte e bianche. Ma anche in quest’ultimo caso, se il vaso dovesse risultare totalmente occupato dall’apparato radicale, per mantenere la vigoria della pianta, è consigliabile effettuare il travaso in un contenitore di dimensioni maggiori. Inserendo sul fondo e nello spazio che si viene a creare intorno alla zolla, del terriccio per piante da fiore misto a del materiale drenante ( Lapillo vulcanico o Perlite o pietra pomice, o sabbia). Allo scopo, non solo di impedire ristagni di acqua, ma anche di assicurare una indispensabile porosità nel terreno, per consentire la penetrazione e la circolazione di ossigeno. Affinchè le radici possano svolgere le loro funzioni vitali, quali la metabolizzazione degli elementi nutritivi e l’assorbimento dell’acqua.
 
Successivamente, per mantenere la pianta in buone condizioni, occorre adottare e praticare altre indispensabili accortezze e cure, quali:
 
  • non tenerla in stanze dove, anche di notte, è possibile che avvenga l’accensione di un lampadario, sebbene per pochi minuti, o di posizionarla nei pressi di luminarie poste sull’albero di Natare o altrove, per evitare la deformazione e la caduta delle foglie. Trattandosi poi di una pianta fotoperiodica (sensibile al complesso di reazioni che gli organismi vegetali presentano al ritmo ambientale giornaliero e stagionale dei periodi di luce e di oscurità), e brevidiurna (a giorno corto), lo sviluppo della fioritura viene stimolato dalla diminuzione a 8-10 ore di luce, rispetto a quelle di buio che, in Autunno-Inverno, dovrebbero avere una durata di 12-14 ore ( dalle 17 alle 7 del mattino ca.) giornaliere;
  • evitare di posizionarla nei pressi di termosifoni, caminetti e di esporla a correnti di aria fredda ed in locali con aria condizionata spinta. In quanto la condizione più rispondente alle sue esigenze risulta essere quella con temperature di 20-25 °C di giorno e 13-15 ° C di notte. Ed una volta individuata la giusta posizione non effettuare continui spostamenti: probabili cause di sofferenza dovuta all’alternanza di condizioni di luminosità e temperatura;
  • annaffiare solo quando il terreno risulta bene asciutto: in genere una volta a settimana in Inverno ed ogni due giorni d’Estate, integrandole con frequenti vaporizzazioni. Comunque l’importante è non lasciare il terreno per troppo tempo asciutto ed evitare i ristagni;
  • effettuare concimazioni, in piccole dosi, ogni ca. 30 giorni, soprattutto in Autunno, con fertilizzante naturale liquido contenente alte percentuali di fosforo (P) e potassio (k);
  • eliminare, quando necessario, gli steli rovinati e vecchi, per non disperdere sostanze nutritive assorbite dalla vegetazione non in grado di rifiorire. In Primavera poi, dopo la caduta delle brattee ( che non rappresenta una manifestazione di sofferenza, bensì una fase del normale periodo vegetativo); affinchè si creino i presupposti per una rifioritura nell’inverno successivo, è necessario tagliare ( proteggendo le mani con guanti per evitare le conseguenze dell’irritazione prodotte dal contatto con l’epidermite) gli steli con una lama bene affilata (escludendo le forbici, in quanto potrebbero piegare, in corrispondenza della recisione, i bordi dello stelo verso l’interno), ad una altezza dal terreno di 10 centimetri e cospargere la superfice dei tagli con cenere o del terriccio, per fermare la fuoriuscita di lattice;
  • in Primavera, possibilmente, portarla all’aperto, in posizione di penombra e, nel caso si avvertisse un’eccessiva crescita, per contenerla è possibile intervenire periodicamente con piccole recisioni fino ad Agosto, quando ha inizio la formazione dei fiori. Ad Ottobre, invece, può avvenire il trasferimento in casa, collocandola in un ambiente dove sia, come in precedenza precisato, per la maggior parte del tempo al buio.
 
Qualora si volesse effettuare la riproduzione, considerato che la pianta non produce seme, è necessario procedere, in Primavera-Estate, tramite il metodo per talea, prelevando circa 10 centimetri di apice dagli steli privi di fiori, e provvdendo all’eliminazione delle foglie lungo la parte bassa ed al dimezzamento di quelle superiori, prima di porla in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Se dopo 15-20 giorni, come normalmente accade, sarà avvenuta la formazione di radici sufficientemente sviluppate, si potrà procedere all’interramento.
Circa le malattie che possono colpire la Stella di Natale è possibile che si verifichi la presenza di macchie scure sulle foglie ed il conseguente afflosciamento, appassimento e la caduta delle stesse. Oltre alla comparsa, su foglie e steli, di polvere grigia che tende a diffondersi rapidamente: sintomo di un attacco di Botrite. Manifestazioni che comunque è facile prevenire, evitando di eccedere con le annaffiature e ad asporre, per lungo tempo, la pianta alla luce e alle basse temperature.
 
Un ultimo consiglio è quello di tenere la pianta fuori della portata di bambini e animali domestici, perché il suo lattice altamente urticante, se ingerito in grandi quantità, potrebbe causare pericolosi manifestazioni di vomito e diarrea.
Infine, chi scrive affida a questa simbolica diffusissima pianta la trasmissione di un sentito auspicio, affinchè il 2021 diffonda nelle “menti” delle Persone di qualsiasi estrazione, ed in particolare di coloro che detengono il potere decisionale, a tutti i livelli, la consapevolezza che la salute costituisce il bene primario: in mancanza o carenza del quale, qualsiasi altro bene materiale perde ogni valore, ed il conseguimento di qualsivoglia aspirazione, spesso, diviene utopia.
Consapevolezza indispensabile, affinchè si possa avvertire la necessità di destinare le indispensabili attenzioni, le necessarie risorse economiche e le energie intellettive occorrenti per la conduzione di permanenti studi specifici ed aggiornamenti professionali, finalizzati all’acquisizione di conoscenze atte a predisporre strategie di prevenzione e tempestivi interventi in grado d’impedire il ripetersi di altre così estese e gravi pandemie. Nonché, di scongiurare il verificarsi di ulteriori manifestazioni di impreparazione, sprovvedutezza e di soccombenza nei confronti dell’attacco di altre eventuali insidiosissime insorgenze virali.
 
Tutto ciò per salvaguardare, il prezioso patrimonio della salute della Popolazione ed in particolare, di tutti coloro che svolgono attività nei vari settori operativi, in quanto artefici e responsabili della qualità della vita delle comunità in cui operano.

Parcheggio di Via Frassati di nuovo nel degrado

Parcheggio di Via Frassati di nuovo nel degrado Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (525-0-0)
la Redazione

La civiltà questa sconosciuta: ennesima denuncia di un cittadino sulle condizioni del Parcheggio Frassati
La civiltà questa sconosciuta... non voglio credere che a casa vostra vivete in uno schifo del genere. Parcheggio a via frassati, una vera vergogna grazie a tutti per la decenza.
 
Con queste parole un cittadino denuncia la situazione nella quale viene nuovamente a trovarsi il Parcheggio Frassati il quale, per chi non lo sapesse, è stato preso in carico dal Comune di Marino a seguito di un contratto di comodato gratuito rinnovato in data 28/02/2024, della durata di tre anni eventualmente prorogabili.
 
In passato come Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole ci siamo occupati più volte delle condizioni del Parcheggio di Via Frassati innanzitutto con i fatti, andando a rimuovere i rifiuti abbandonati dagli avventori.
 
Ma poiché non è sufficiente mobilitarsi, abbiamo anche cercato di attivare la nostra Amministrazione per illuminare l’area (articolo 787)
 
E come se non bastasse in precedenza scrivemmo un articolo più dettagliato con cui, tra le altre cose, segnalavamo questi interventi:
  1. l’inserimento del parcheggio nel contratto di manutenzione aree verdi insieme alle altre superfici pubbliche (es. il Parcheggio Mameli);
  2. l’ubicazione di almeno due cestini - non cassonetti - nei quali consentire lo svuotamento dei posaceneri delle automobili (cicche, pacchetti di sigarette, salviette, etc.);
  3. il rifacimento della recinzione - se consentito dal contratto - considerando che quella esistente è abbattuta in più punti e dona all’area l’idea di una discarica, anche grazie alle automobili ed alle moto abbandonate tra i rovi;
  4. pavimentare l’area per renderla calpestabile e, soprattutto, evitare che quando piove in abbondanza la terra scoli sulla strada e vada ad ostruire le caditoie.
L’ultimo sogno sarebbe la congiunzione del Parcheggio Frassati con Via Silvio Pellico con un vialetto pedonale simile a quello realizzato presso le Scuole Verdi e Ciari (che ancora attende di essere aperto): non sarebbe anche questo un beneficio per gli esercizi commerciali della zona ed una comodità per i loro clienti?
 
Ci proviamo per l’ennesima volta, qualcuno ci ascolterà?

Il Circolo Legambiente Appia Sud "Il Riccio" APS riconferma il proprio Consiglio Direttivo

Il Circolo Legambiente Appia Sud "Il Riccio" APS riconferma il proprio Consiglio Direttivo Copertina S. Maria delle Mole (524-0-0)
Gianni Botta

Nel pomeriggio di venerdì 27 giugno il Circolo Legambiente Appia Sud “Il Riccio” APS ha svolto il congresso per il rinnovo del Consiglio Direttivo.
Alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, delle Associazioni del territorio – tra cui noi del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole – e del Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi l’assemblea dei soci ha riconfermato per acclamazione Mirko Laurenti alla Presidenza del Circolo e la sua squadra così composta:
  • Marco Cavacchioli, Vice Presidente;
  • David Leo, Tesoriere;
  • Greta Minervino, Segretaria;
  • Tiziana Marinelli, Consigliera;
  • Maria Vittoria Bartoli, Consigliera;
  • Nicola Passaretti, Consigliere.
L’occasione è stata propizia per discutere delle prospettive e delle problematiche del territorio, approfittando della disponibilità del Presidente del Consiglio Comunale a rispondere alle domande delle persone presenti, in una sorta di question time informale che si è svolto in toni civili nel rispetto della circostanza e dei ruoli, toccando solo di sfuggita il tema del momento, ovvero il nuovo PUCG, ma questo è un discorso che ci porterebbe fuori tema.
Vi diciamo solamente che abbiamo 
registrato la proposta dell’Avv. Pisani di svolgere nuovi incontri proprio all’infopoint in cui discutere dei problemi del territorio col titolo da egli stesso coniato “Ditemelo in faccia e non su Facebook”: Presidente, La prendiamo in parola!
 
Come Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole facciamo le nostre congratulazioni a Mirko Laurenti ed alla sua squadra riconfermata, guardando al futuro per proseguire nel rapporto di collaborazione e di amicizia che dura da 40 anni.
 
Purtroppo però sembra che talvolta le cose belle debbano essere accompagnate da quelle dolenti, così nel corso della notte tra venerdì e sabato degli ignoti si sono introdotti nella sede del Circolo praticando un foro nella rete che separa dalla ferrovia e poi scassinando una finestra dell’infopoint per sottrarre le poche decine di euro in contanti giacenti nel fondo cassa.
Dopo il rituale sopralluogo della pattuglia dei Carabinieri di Santa Maria, i nostri amici del “Riccio” si sono messi all’opera per riparare la finestra e sostituire la serratura della porta del magazzino situata sul retro, danneggiata anch’essa da parte dei malintenzionati ma senza successo.
Poche decine di euro a fronte dei danni di importo maggiore che questi ladri hanno provocato, ma che speriamo possano essere identificati quanto prima da parte delle Autorità di P.S. avvalendosi delle riprese delle telecamere.
 
Tornando però alle note liete, ancora auguri ai nostri amici de “Il Riccio” e ad maiora!

La storia come avrei voluto fosse stata insegnata a me. Il Generale Ciampini, ospite dell’Associazione Centro Anziani Frattocchie di Marino

La storia come avrei voluto fosse stata insegnata a me. Il Generale Ciampini, ospite dell’Associazione Centro Anziani Frattocchie di Marino Copertina Frattocchie (524-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Il Generale Ciampini è stato invitato dall’Associazione CAFM a tenere una conferenza dal titolo La Repubblica Romana del 1849, nel contesto dei moti rivoluzionari europei del 1848. Le grandi speranze di un forte cambiamento sociale e politico”, offrendo un approfondimento storico di grande rilievo ancora più apprezzato nella congiuntura attuale. Durante l'intervento, il Generale ha tracciato un parallelo illuminante tra le esperienze rivoluzionarie del 1848 e l'episodio della Repubblica Romana del 1849, sottolineando come, nonostante la sua breve durata, quest'ultima rappresentasse il simbolo di un rinnovamento inteso come impulso verso la giustizia e l’uguaglianza. Il relatore ha evidenziato come la conoscenza della storia sia fondamentale per interpretare e comprendere le dinamiche del presente. Secondo il Generale, solo analizzando le grandi trasformazioni sociali e politiche del passato possiamo apprezzare il valore delle conquiste attuali e affrontare le sfide contemporanee con maggiore consapevolezza. Con un linguaggio chiaro e appassionato ha invitato i presenti a considerare il patrimonio storico non solo come un ricordo, ma come una guida imprescindibile per il futuro. Durante l’incontro sono stati evidenziati i ruoli dei protagonisti: Pio IX, Garibaldi, Mazzini, ma anche Ciceruacchio e Pellegrino Rossi (cui si è ispirato Andreotti nel suo libro: “Ore 13: il Ministro deve morire”) e infine il contributo fornito nei giorni della Repubblica del 1949 da alcune donne straordinarie come Cristina di Belgioso, Margaret Fuller e Anita Garibaldi. Insomma un piacevole concentrato di approfondimenti fornito ai partecipanti. Le aspettative non sono andate deluse e lo dimostrano i commenti pervenuti all’Associazione. Bruno ha così commentato la sua soddisfazione: “Oggi il Generale Ciampini mi ha affascinato. Sarà che l'ho trovato in gran forma ma la sua narrazione della storia della Repubblica Romana è stata oltremodo interessante; storia che per certi versi apre gli occhi sui recenti avvenimenti europei. Molto coinvolgente, sempre interessante, molto preparato, starei ad ascoltarlo per ore. Alla prossima”. Luciana che ha seguito tutto il ciclo di lezioni finora tenuto:Questa è la storia come avrei voluto fosse insegnata a me: conoscere gli aspetti che spesso hanno portato i “signori della guerra” a determinate decisioni per poi ribaltarle in fase condotta tradendo anche i più elementari principi di lealtà. La storia si ripete anche oggi.” Angelo: “Sempre molto interessante”. E infine Claudio che con il conferenziere ha approfondito alcuni aspetti dell’argomento: “Ennesima conferma di preparazione ed esposizione di alto livello. Grazie al Gen. Ciampini”.
 
 
Gianni, grande ammiratore del Gen. Ciampini: Un oratore preparatissimo che racconta la storia in modo fluente e con estrema chiarezza. Ci ha calato negli eventi che hanno caratterizzato la Repubblica Romana e ce li ha fatti vivere come fossimo presenti. Un sentito ringraziamento al relatore e al nostro Generale Tonino Dibello che ne cura l’organizzazione”. Soddisfatto il presidente Claudio Bornaccioni: “Un’attività che dà lustro alla nostra Associazione, ma anche al territorio di Marino che ospita un’autorità che tiene regolarmente conferenze sul territorio nazionale e internazionale”. La partecipazione alle attività dell’Associazione è gratuità ma è necessaria l’iscrizione all’Associazione di Promozione Sociale CAFM. Per coloro che intendono seguire il programma offerto dal Centro Anziani Frattocchie di Marino APS (CAFM), l’invito a seguire la pagina Facebook e prendere contatto con il Presidente Claudio Bornaccioni al cel. 335-364847.

Videoconferenza stampa online Erasmus 27 febbraio ore 11

Videoconferenza stampa online Erasmus 27 febbraio ore 11 Copertina Nazionali (523-0-0)
Eleonora Persichetti

Sabato 27 febbraio 2021 alle ore 11,00 ci sarà la Conferenza stampa internazionale online alla presenza del Sindaco Carlo Colizza e del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Paola Tiberi e delle Assessore Barbara Cerro – Servizi Sociali e Ada Santamaita - Attività Produttive del Progetto europeo gratuito ERASMUS + KA2 (Convenzione n. K205 017158) From Aesop to La Fontaine, rivolto ai giovani dai 18 ai 30 anni non compiuti, cofinanziato dalla Comunità Europea e in Partenariato con il Comune di Marino.
 
“Orgogliosi di aderire ad una iniziativa di così grande respiro culturale” il commento dell’Assessore Paola Tiberi, e Artemista è orgogliosa di portare Marino in Europa, poiché convinti che il futuro possa ripartire dalla provincia giovane che a pieno diritto sieda al tavolo di partners internazionali.
 
L’evento, riservato a tutti i partner che partecipano al progetto e alla stampa, verrà trasmesso in diretta streaming sul sito istituzionale del Comune di Marino al link: https://marino.consiglicloud.it/home e sulla pagina FB dell’Ente. Successivamente sarà fruibile in differita nell'Archivio delle dirette streaming pubblicate sul sito.

Marino - "Costruiamo l'Europa insieme" Le opportunità del 2025

Marino - "Costruiamo l'Europa insieme" Le opportunità del 2025 Copertina Marino (523-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Un percorso di formazione per cogliere le opportunità. Così inizia il 2025 di Fratelli d’Italia nel Lazio, grazie all’iniziativa “Costruiamo l’Europa insieme”. Un circuito virtuoso, quello che inizia da Marino giovedì 9 gennaio, fortemente voluto dalla presidente della Seconda commissione consiliare della Regione Lazio, il consigliere Emanuela Mari, all’insegna della concretezza.

Il ciclo di incontri di formazione e opportunità affronterà infatti il tema di come trasformare la sessione europea 2024 (frutto del lavoro della commissione regionale con l’ufficio di rappresentanza a Bruxelles e delle categorie) in opportunità per i territori.

I lavori dell’evento di Marino, moderato da Felice Catapano in qualità di membro del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, saranno introdotti dai saluti di Simone Del Mastro, capogruppo di FdI nel locale consiglio comunale.

Successivamente sarà Raffaele Cacciapuoti (dello staff della commissione affari europei e internazionali) ad affrontare il tema “L’Unione europea cos’è e come funziona”. A seguire Matteo Lori, consigliere comunale di Mandela porterà la sua esperienza su “Costruire l’Europa con i consiglieri locali”.

A Vanni Resta, docente dell’Università La Sapienza di Roma, starà il compito di entrare nel vivo sul tema della “Pianificazione dei progetti europei”, mentre il consigliere regionale Emanuela Mari (presidente della commissione consiliare permanente Affari Europei ed internazionali) concluderà i lavori.

Al circolo di Fratelli d’Italia di Marino, in corso Vittorio Colonna 84, l’incontro prenderà il via alle ore 18.

Cosa prevede davvero la legge sull'autonomia differenziata?

Cosa prevede davvero la legge sull'autonomia differenziata? Copertina S. Maria delle Mole (523-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Oggetto di un dibattito politico infuocato, la legge sull’autonomia differenziata è stata interpretata in molti modi diversi: per alcuni spacca il Paese, per altri garantisce la solidarietà nazionale grazie ai Lep (Livelli Essenziali delle Prestazioni). Ma cosa dice effettivamente la legge? Quanto ci costerà? Faciliterà o complicherà la gestione del nostro Paese?
 
A queste e ad altre domande, ha risposto in maniera molto dettagliata ed esaustiva, Fabio Ascenzi, scrittore, politico ed ex sindaco di Genazzano, durante la presentazione del suo libro Autonomia o secessione? Limiti e possibilità del regionalismo differenziato, Phasar Edizioni, 2023, lunedì scorso presso Bibliopop, a S. Maria delle Mole. Un libro che si è rivelato premonitore, poiché nel 2023, c’era solo un disegno di legge sull’autonomia differenziata. 
 
L’iniziativa è stata promossa dalle consigliere e dai consiglieri comunali: Franca Silvani, Barbara Cerro, Carlo Colizza, Alessandro Blasetti, Alex Carmesini, nell’ambito delle iniziative di raccolta firme contro l’autonomia differenziata.
 
A moderare l’incontro, la giornalista e caporedattrice del nostro portale, Eleonora Persichetti.
 
Al termine della presentazione è stato possibile raccogliere le firme per il referendum abrogativo. 
 
Quella con Fabio Ascenzi è stata una chiacchierata che ha fatto entrare nel vivo della discussione tutto il pubblico, attivo e partecipativo. Ha illustrato quali sono le novità in arrivo con l’introduzione dell’autonomia differenziata e  le prospettive critiche sull’argomento. Con numeri alla mano ha presentato esempi concreti di costi e risorse per lo Stato italiano che richiede l’applicazione della legge. Un eventuale bilancio economico (calcolo di organismi istituzionali statali, come Svimez, Banca d’Italia, etc) che prevederebbe una spesa applicativa annuale di circa 100 miliardi di euro, cioè quattro volte di più di un “normale bilancio annuale dello Stato”. 
 
Si è dibattutto sul concetto di “regionalismo differenziato”, un tema che ha catturato l’attenzione di Fabio.
Il libro offre una dettagliata analisi della storia travagliata del regionalismo italiano, mettendo a fuoco la legislazione recentemente approvata e valutando il rispetto dei princìpi fondamentali della Costituzione. Un libro chiaro e scorrevole con riferimenti tecnici e normativi, per tutti.
 
Il tema sembra ormai interessare veramente l’opinione pubblica, la popolazione sta percependo l’importanza di questa riforma, ma c’è ancora tanto da fare.
 
All’incontro erano presenti, oltre ad associazioni e forze politiche, anche i comitati di quartiere e il circolo di Legambiente. Ci saranno altri appuntamenti per raccogliere le firme. E’ stato allestito anche un banchetto con dei prodotti artigianali il cui ricavato andrà alle donne iraniane vittime di violenza.
 
Come ha ricordato l’Anpi, sono stati organizzati, ai fini della raccolta firme, due momenti, uno a S. Maria delle Mole, presso InfoPoint Appia Antica (vicino stazione FS) per sabato 7, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00; ed un altro domenica a Marino centro presso la sede Anpi dalle 10.00 alle 13.00.
Inoltre, le consigliere e i consiglieri promotori della presentazione del libro danno appuntamento stamattina alle 10, al Palazzo dello Sport a Cava dei Selci, per la raccolta firme.
Bruni Immobiliare

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Bruni Immobiliare
Federica Bruni Agente Immobiliare da anni, dopo aver compiuto gli studi di Architettura e dopo aver lavorato presso un’azienda di famiglia che si occupava di edilizia, ha potuto sviluppare tecniche conoscitive in merito alla cantieristica.
Si abilita presso la CCIAA di Roma e fa esperienza nel campo immobiliare affiancando per un periodo il vicepresidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari) per poi intraprendere l’attività di Agente Immobiliare su Roma e Castelli Romani.
 
 
Associata FIMAA, alla quale e’ iscritta dal 2009, grazie ai numerosi convegni e ai continui programmi formativi organizzati dall'associazione cui ha partecipato, ha acquisito una notevole e specifica competenza in materia, assistendo la clientela nelle compravendite e locazioni; nella cantieristica; offrendo servizi di consulenza sia immobiliare che per ciò che riguarda i finanziamenti oltre alle problematiche urbanistiche che alle valutazioni degli immobili.
 
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Bruni Immobiliare
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