A Santa Maria delle Mole ci sono giorni in cui la comunità sembra stringersi in un unico gesto, come un abbraccio che attraversa il tempo. Ieri è stato uno di quei giorni. Il nome di Sandro Sciotti, vice brigadiere dei Carabinieri caduto in servizio ventiquattro anni fa, è tornato al centro della vita della frazione, non come un ricordo distante, ma come una presenza che continua a parlare.
La mattina è iniziata nella chiesa della Natività, dove la Messa celebrata dal Cappellano Militare Don Donato Palminteri insieme a Don Jesus Grajeda ha avuto il tono delle cose che toccano nel profondo. Nessuna solennità forzata: solo un silenzio condiviso, fatto di rispetto e gratitudine. La luce che filtrava dalle vetrate sembrava accompagnare ogni parola, come se anche lo spazio sacro partecipasse alla memoria.
Poi, in Piazza Togliatti, davanti alla stele dedicata a Sciotti, la comunità si è raccolta in un cerchio ideale. La famiglia, i Carabinieri, il Sindaco di Marino, i cittadini: volti diversi, storie diverse, uniti dallo stesso sentimento. La corona deposta ai piedi della stele non era un gesto formale, ma un segno di vicinanza autentica, un modo per dire che quel sacrificio continua a vivere nel cuore di tutti.
C’erano persone che ricordano bene quel giorno del 2002 e altre che lo conoscono solo attraverso i racconti. Eppure, in quel momento, sembravano tutte parte della stessa storia. Bambini che osservavano in silenzio, adulti con gli occhi lucidi, anziani che stringevano le mani: un mosaico di emozioni che componeva un unico abbraccio collettivo.
Il Sindaco ha parlato di esempio, di coraggio, di un’eredità che non si spegne. Ma la piazza parlava da sola. Ogni presenza, ogni sguardo, ogni passo verso la stele era un modo per dire che Sciotti non è solo un nome inciso nel marmo: è un legame che tiene insieme una comunità.
Perché ci sono vite che continuano a generare appartenenza, anche quando non ci sono più.
E ieri, Santa Maria delle Mole lo ha dimostrato ancora una volta: la memoria di Sandro Sciotti non è un ricordo, è un abbraccio che continua.