Focus! pericolo west nile virus - come proteggersi! Articolo scritto da Domenico Brancato e pubblicato il 20/08/2025!
Come proteggersi dalla puntura delle zanzare: principale veicolo di trasmissione del West Nile Virus.
Innanzitutto occorre precisare che l’infezione da West Nile Virus: nome della regione dell’Uganda in cui venne isolato per la prima volta nel 1937, da qualche anno è presente anche in alcune regioni italiane.
Infatti, dall’inizio del 2025 (dati riferiti al 23 luglio) sono stati riscontrati 32 casi,di cui 21 nel Lazio, tutti in provincia di Latina, ed altri in Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Campania.
Il che significa che il virus ha assunto un andamento endemico (cioè, che nella stagione estiva di ogni anno si ripresentano casi di infezione nell’uomo), e non può essere più considerata una malattia esotica, visto che il clima tropicale si è esteso sempre più stabilmente anche alle nostre latitudini.
Conseguentemente la stagione delle zanzare, in maniera più intensa, inizia prima e finisce dopo. E quindi, divenendo più lungo il periodo di attività dell’insidioso e molesto insetto, necessita approfondire le conoscenze:
- sul potenziale pericolo derivante dalle sue inoculazioni:
le punture responsabili della trasmissione del virus sono quelle della comuni zanzare del genere Culex pipiens infette (che, a loro volta, si infettano pungendo uccelli selvatici infetti, che sono i principali serbatoi del virus) diffuse in Europa dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno;
la trasmissione del virus non avviene tramite contatto con persona infetta, ma solamente per mezzo della puntura di zanzare infette;
l’80% delle persone punte non sviluppa sintomi e solo meno dell’1% di esse può assumere forme cliniche gravi;
nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica, dato che 8 persone su 10 non avverte alcun sintomo;
nelle persone sintomatiche, invece, i malesseri più frequenti sono: febbre (più leggera nei bambini e più alta nei giovani); mal di testa; dolori muscolari; nausea; vomito; ingrossamento di linfonodi; arrossamento degli occhi e irritazione o rigonfiamento della pelle che, in molti casi, si presenta come uno sfogo rosso, pruriginoso e dolente. Anche se a volte può essere formato da bollicine o da placchette ruvide;
molto raramente (1 persona infetta su 150) possono comparire sintomi più gravi, quali febbre alta, mal di testa intenso, disorientamento, tremore e debolezza muscolare, torpore, disturbi alla vista o da convulsioni;
solo in un caso su mille può verificarsi un’encefalite letale;
le persone più esposti a tali sintomi seri risultano essere gli anziani e coloro che hanno basse difese immunitarie o fragili, a causa di malattie pregresse o concomitanti;
il periodo di incubazione (tempo che intercorre tra l’esposizione al virus ed il manifestarsi dei sintomi della malattia) è estremamente variabile: da pochi giorni a due o tre settimane, mentre alcuni sintomi, come stanchezza e spossatezza, possono durare anche qualche mese;
- e sugli accorgimenti da adottare per evitare che il pericolo stesso si manifesti o causi danni:
assumere integratori e alimenti ricchi di vitamina B, come frutta, verdura, uova, latte, salmone, aglio e lievito di birra, per rendere il sudore meno attraente per gli insetti.
Oppure prendere alcuni integratori specifici, quale ZanZar Benex C (Integratore naturale a base di vitamina C , che contribuisce alla formazione del collagene per la normale funzione della pelle e a rendere la stessa meno attrattiva per le zanzare) contenenti principi attivi naturali, come il Ledum Palustre (rimedio omeopatico utile per allontanare le zanzare) che rendono ugualmente la pelle meno gradita alle zanzare. Rimedio particolarmente utile per le persone con gruppo sanguigno 0 (zero) che risulta il preferito dalle zanzare, rispetto i gruppi B e A, in ordine decrescente;
evitare di bere alcolici e birra in particolare, visto che l’odore emanato dal corpo di chi li beve attrae le zanzare;
indossare, soprattutto nelle ore serali, quando le zanzare sono più attive, abiti coprenti e chiari di colore: verde, giallo e Kaki, ed evitare quelli di colore scuro, come il: nero, rosso, grigio, arancione e blu che, avendo la capacità di assorbire il calore, rendono le persone che l’indossano più facilmente individuabili dagli insetti;
coltivare, in prossimità di ingressi e finestre, piante aromatiche, come: menta, citronella, lavanda, geranio, basilico, rosmarino, aglio o cipolla, il cui odore forte funge da buon repellente naturale per le zanzare. Ma soprattutto, per una maggiore efficacia, usare l’olio essenziale estratto da alcune di esse , quali:
Cannella, che uno studio del 2021 ha dimostrato essere efficace come repellente per gli insetti, e nel 2004 un’indagine taiwanese ha accertato che può allontanare più di una specie di zanzara, fra cui quella tigre, ormai diffusa anche in Italia e molto più resistente delle specie autoctone;
Citronella, il cui olio, oltre ad essere ricco di citronellale (composto organico naturale), che nei suoi costituenti principali comprende anche: geraniolo, limonene, linalolo e citronellolo, tutte sostanze repellenti che le zanzare ed altri insetti non tollerano. In soluzione spray assicura una copertura di circa 2 ore, mentre in forma di candela o torcia è un ottimo rimedio contro le zanzare in giardino;
Tea tree o Melaleuca, il cui olio è comunemente noto come “Tea tree oil” ed è apprezzato , oltre che per la sua attività repellente , ancor più della citronella, per le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antimicrobiche dimostrate da numerosi test di laboratorio;
Timo, del quale, in uno studio del 2002 veniva rilevato che il 5% di olio essenziale sulla pelle è stato sufficiente per fornire una copertura di circa il 90% contro le punture di zanzara. Inoltre bruciare foglie di Timo in un braciere(ad esempio, in giardino durante una cena all’aperto) può fornire dai 60 ai 90 minuti di protezione dagli attacchi degli insetti;
Eucalipto citrato, noto già dagli anni ’40 per la sua azione repellente, il suo olio è caratterizzato dall’elevato contenuto di citronellale. Contenuto che, secondo uno studio del 2014, se aggiunto in un vettore fornisce una protezione di oltre il 90%, per un periodo di oltre 3 ore, contro le zanzare;
Lavanda, il suo olio,essenziale, testato in numerosi studi di laboratorio, di cui uno nel 2002, in particolare, ha dimostrato la sua efficacia nel tenere lontane le zanzare per circa 2 ore, oltre a sviluppare proprietà antisettiche, analgesiche e antimicotiche. Ciò significa che, come la Melaleuca, non solo previene le punture, ma può lenire il prurito e sfiammare la zona della pelle irritata;
Erba gatta (Nepeta cataria) o meglio la specie affine (Nepeta parnassica), appartenente alla stessa famiglia della Menta e della Menta piperita, il cui olio essenziale viene distillato dalle foglie dell’arbusto comune in tutto l’arco alpino e nelle zone collinari. Uno studio condotto negli Stati Uniti ha rilevato che tale erba può essere fino a 10 volte più efficace dei repellenti chimici, garantendo una copertura quasi completa di circa 2 – 3 ore, grazie al contenuto di nepetalattone , che è la stessa sostanza che attrae i gatti, e che oltre alle zanzare allontana mosche, pulci, pappataci ed altri insetti indesiderati;
utilizzare trappole:
all’Anidride carbonica – CO2- ,gas che simulando la presenza degli ospiti (essendo il sottoprodotto naturale della respirazione umana), poiché è utilizzato dalle zanzare per la loro localizzazione, vengono fortemente attratte. Trappola che oltre ad essere reperibile in commercio, può essere realizzata autonomamente con prodotti naturali efficaci ed ecologici, come di seguito descritto: tagliare la parte superiore di una bottiglia di plastica, inserirla capovolta all’interno della parte inferiore e fissare le due parti con il nastro adesivo. Quindi preparare una soluzione con 200 ml di acqua calda, 50 g di zucchero e 3 g di lievito secco sciolto (lievito di birra disidratato) o 1 g di lievito fresco (lievito di birra) e versarla nella bottiglia. Il lievito fermentando produrrà l’anidride carbonica occorrente per alimentare la trappola;
all’aceto: predisponendo una bottiglia come sopra, nella quale inserire una soluzione formata da 200 g di zucchero, 200 g di aceto e 400 g di acqua, alla quale vanno aggiunti frammenti di buccia di banana. L’aceto già di per sé, grazie al suo odore pungente, esercita un’azione attrattiva naturale, ma combinato con gli altri ingredienti crea un’esca irresistibile per le zanzare.
Per massimizzare l’efficacia di entrambe le trappole occorre posizionarle nei pressi di porte, finestre, in balcone o in giardino e controllare regolarmente il contenuto, sostituendolo quando necessario;
adoperare la Racchetta elettrica antizanzare: apparecchio efficacissimo per eliminare le zanzare che, dopo aver succhiato il sangue, per riposare e metabolizzare il pasto, si appoggiano sui muri interni all’abitazione e lungo i bordi di porte e finestre, dove possono essere agevolmente individuate e colpite;
utilizzare ventilatori, in quanto (specie se producono forti correnti d’aria e sono dotati del meccanismo di oscillazione),disturbano il volo delle zanzare e diffondono l’anidride carbonica ed altri odori, confondendo la loro “mappa olfattiva”, rendendo più difficile la capacità di intercettare il bersaglio preferito.
Insieme di accorgimenti e rimedi, quelli sopra descritti, la cui finalità mira però ad impedire alle zanzare di esercitare la loro azione predatoria nei confronti delle persone.
Mentre la soluzione radicale prevede la creazione di condizioni che impediscono lo sviluppo delle zanzare, basate fondamentalmente sull’eliminazione dei ristagni di acqua (da effettuarsi tramite il regolare svuotamento di sottovasi, piscine gonfiabili ed altri contenitori utilizzati per raccogliere le acque piovane), per impedire che le zanzare possano deporre le uova.
Oppure, qualora tale operazione non sia possibile, di trattare le acque stagnanti con prodotti dall’effetto ovicida-larvicida efficaci ed ecologici, quali:
Olio di Neem (estratto dai semi dell’albero di Neem di origine indiana),la distribuzione di poche gocce del quale è sufficiente per impedire lo sviluppo delle larve;
Oli biodegradabili (che si decompongono facilmente ), la cui azione è quella di creare una pellicola sulla superficie dell’acqua per impedire alle larve di respirare, provocandone la morte;
Bacillus thuringiensis –BTT- (Batterio dalle preziose proprietà insetticide naturali), innocuo per l’uomo e gli animali, ma letale per le larve di zanzara, reperibile in commercio sotto forma di compresse o granuli, da impiegare alla dose di 10 g per 10 litri di acqua;
Clorazione shock e con cloro a lento rilascio: il primo si trova in commercio nel formato liquido o granulare e contiene il 60% di cloro utile, da impiegare per un’azione d’urto rapida e potente, all’inizio e alla fine dell’uso della piscina, per l’eliminazione delle larve; il secondo è quasi sempre venduto in pastiglie dai 20 a 250 g, contiene il 90% di cloro, con tempi di scioglimento di circa 15 giorni, e viene utilizzato per tutto il periodo di attività della piscina, anche in presenza dei bagnanti, per prevenire la proliferazione delle larve;
Pesci, della specie: Gambusia (Gambusia affins), pesce rosso (Carassius auratus) e Medaka, che possono rappresentare una efficace soluzione naturale alternativa, per il controllo delle larve di zanzara nelle vasche ornamentali e laghetti.
Considerato però l’andamento della propagazione territoriale del West Nile Virus, il quotidiano aumento dei casi di decesso ad esso imputabili e il protrarsi delle condizioni meteorologiche favorevoli (con temperature fino a 40 – 45 ° C) per la proliferazione delle zanzare; onde evitare un ulteriore peggioramento della situazione, oltre ai descritti provvedimenti di competenza dei singoli cittadini; occorre un inevitabile tempestivo potenziamento di interventi di prevenzione ad effetto larvicida, da parte delle Istituzioni resonsabili della salute pubblica.
Interventi di disinfestazione straordinaria su accumuli di acqua stagnante, canali, laghetti e ristagni in prossimità di tombini e caditoie esistenti in are pubbliche, da eseguire preventivamente al verificarsi del contagio, anche nelle presumibili aree di infezione.
Senza attendere che il Virus colpisca, come concordato in occasione della conferenza dei Sindaci Asl Roma 6 del 30 luglio u.s.
Quando le persone affette risultavano esclusivamente residenti in provincia di Latina e Caserta e non si era ancora manifestato l’attuale quotidiano verificarsi di casi conclamati.
Mentre, secondo insalutenews.it, successivamente l’allarme, con 455 casi confermati, anche se senza picchi epidemici (quando il numero di casi di malattia aumenta rapidamente in breve tempo), si è diffuso nelle già menzionate numerose altre regioni e località, confermando l’andamento endemico del virus.
Il che, pur se non implicando necessariamente una situazione di emergenza, richiede un monitoraggio continuo e soprattutto l’adozione di tempestive misure preventive idonee a ridurre l’incombente e persistente rischio di trasmissione. Adempimento, fra l’altro, suggerito anche dal vecchio, ma sempre valido e saggio detto popolare: “meglio prevenire che curare”.
Focus: Pericolo West Nile Virus - Come proteggersi
20/08/2025
Domenico Brancato
Come proteggersi dalla puntura delle zanzare: principale veicolo di trasmissione del West Nile Virus.
Innanzitutto occorre precisare che l’infezione da West Nile Virus: nome della regione dell’Uganda in cui venne isolato per la prima volta nel 1937, da qualche anno è presente anche in alcune regioni italiane.
Infatti, dall’inizio del 2025 (dati riferiti al 23 luglio) sono stati riscontrati 32 casi,di cui 21 nel Lazio, tutti in provincia di Latina, ed altri in Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Campania.
Il che significa che il virus ha assunto un andamento endemico (cioè, che nella stagione estiva di ogni anno si ripresentano casi di infezione nell’uomo), e non può essere più considerata una malattia esotica, visto che il clima tropicale si è esteso sempre più stabilmente anche alle nostre latitudini.
Conseguentemente la stagione delle zanzare, in maniera più intensa, inizia prima e finisce dopo. E quindi, divenendo più lungo il periodo di attività dell’insidioso e molesto insetto, necessita approfondire le conoscenze:
- sul potenziale pericolo derivante dalle sue inoculazioni:
le punture responsabili della trasmissione del virus sono quelle della comuni zanzare del genere Culex pipiens infette (che, a loro volta, si infettano pungendo uccelli selvatici infetti, che sono i principali serbatoi del virus) diffuse in Europa dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno;
la trasmissione del virus non avviene tramite contatto con persona infetta, ma solamente per mezzo della puntura di zanzare infette;
l’80% delle persone punte non sviluppa sintomi e solo meno dell’1% di esse può assumere forme cliniche gravi;
nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica, dato che 8 persone su 10 non avverte alcun sintomo;
nelle persone sintomatiche, invece, i malesseri più frequenti sono: febbre (più leggera nei bambini e più alta nei giovani); mal di testa; dolori muscolari; nausea; vomito; ingrossamento di linfonodi; arrossamento degli occhi e irritazione o rigonfiamento della pelle che, in molti casi, si presenta come uno sfogo rosso, pruriginoso e dolente. Anche se a volte può essere formato da bollicine o da placchette ruvide;
molto raramente (1 persona infetta su 150) possono comparire sintomi più gravi, quali febbre alta, mal di testa intenso, disorientamento, tremore e debolezza muscolare, torpore, disturbi alla vista o da convulsioni;
solo in un caso su mille può verificarsi un’encefalite letale;
le persone più esposti a tali sintomi seri risultano essere gli anziani e coloro che hanno basse difese immunitarie o fragili, a causa di malattie pregresse o concomitanti;
il periodo di incubazione (tempo che intercorre tra l’esposizione al virus ed il manifestarsi dei sintomi della malattia) è estremamente variabile: da pochi giorni a due o tre settimane, mentre alcuni sintomi, come stanchezza e spossatezza, possono durare anche qualche mese;
- e sugliaccorgimenti da adottare per evitare che il pericolo stesso si manifesti o causi danni:
assumere integratori e alimenti ricchi di vitamina B, come frutta, verdura, uova, latte, salmone, aglio e lievito di birra, per rendere il sudore meno attraente per gli insetti.
Oppure prendere alcuni integratori specifici, quale ZanZar Benex C (Integratore naturale a base di vitamina C , che contribuisce alla formazione del collagene per la normale funzione della pelle e a rendere la stessa meno attrattiva per le zanzare) contenenti principi attivi naturali, come il Ledum Palustre (rimedio omeopatico utile per allontanare le zanzare) che rendono ugualmente la pelle meno gradita alle zanzare. Rimedio particolarmente utile per le persone con gruppo sanguigno 0 (zero) che risulta il preferito dalle zanzare, rispetto i gruppi B e A, in ordine decrescente;
evitare di bere alcolici e birra in particolare, visto che l’odore emanato dal corpo di chi li beve attrae le zanzare;
indossare, soprattutto nelle ore serali, quando le zanzare sono più attive, abiti coprenti e chiari di colore: verde, giallo e Kaki, ed evitare quelli di colore scuro, come il: nero, rosso, grigio, arancione e blu che, avendo la capacità di assorbire il calore, rendono le persone che l’indossano più facilmente individuabili dagli insetti;
coltivare, in prossimità di ingressi e finestre, piante aromatiche, come: menta, citronella, lavanda, geranio, basilico, rosmarino, aglio o cipolla, il cui odore forte funge da buon repellente naturale per le zanzare. Ma soprattutto, per una maggiore efficacia, usare l’olio essenziale estratto da alcune di esse , quali:
Cannella, che uno studio del 2021 ha dimostrato essere efficace come repellente per gli insetti, e nel 2004 un’indagine taiwanese ha accertato che può allontanare più di una specie di zanzara, fra cui quella tigre, ormai diffusa anche in Italia e molto più resistente delle specie autoctone;
Citronella, il cui olio, oltre ad essere ricco di citronellale (composto organico naturale), che nei suoi costituenti principali comprende anche: geraniolo, limonene, linalolo e citronellolo, tutte sostanze repellenti che le zanzare ed altri insetti non tollerano. In soluzione spray assicura una copertura di circa 2 ore, mentre in forma di candela o torcia è un ottimo rimedio contro le zanzare in giardino;
Tea tree o Melaleuca, il cui olio è comunemente noto come “Tea tree oil” ed è apprezzato , oltre che per la sua attività repellente , ancor più della citronella, per le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antimicrobiche dimostrate da numerosi test di laboratorio;
Timo, del quale, in uno studio del 2002venivarilevato che il 5% di olio essenziale sulla pelle è stato sufficiente per fornire una copertura di circa il 90% contro le punture di zanzara. Inoltre bruciare foglie di Timo in un braciere(ad esempio, in giardino durante una cena all’aperto) può fornire dai 60 ai 90 minuti di protezione dagli attacchi degli insetti;
Eucalipto citrato, noto giàdagli anni ’40 per la sua azione repellente, il suo olio è caratterizzato dall’elevato contenuto di citronellale. Contenuto che, secondo uno studio del 2014, se aggiunto in un vettore fornisce una protezione di oltre il 90%, per un periodo di oltre 3 ore, contro le zanzare;
Lavanda, il suo olio,essenziale, testato in numerosi studi di laboratorio, di cui uno nel 2002, in particolare, ha dimostrato la sua efficacia nel tenere lontane le zanzare per circa 2 ore, oltre a sviluppare proprietà antisettiche, analgesiche e antimicotiche. Ciò significa che, come la Melaleuca, non solo previene le punture, ma può lenire il prurito e sfiammare la zona della pelle irritata;
Erba gatta (Nepeta cataria) o meglio la specie affine (Nepeta parnassica), appartenente alla stessa famiglia della Menta e della Menta piperita, il cui olio essenziale viene distillato dalle foglie dell’arbusto comune in tutto l’arco alpino e nelle zone collinari. Uno studio condotto negli Stati Uniti ha rilevato che tale erba può essere fino a 10 volte più efficace dei repellenti chimici, garantendo una copertura quasi completa di circa 2 – 3 ore, grazie al contenuto di nepetalattone , che è la stessa sostanza che attrae i gatti, e che oltre alle zanzare allontana mosche, pulci, pappataci ed altri insetti indesiderati;
utilizzare trappole:
all’Anidride carbonica – CO2- ,gas che simulando la presenza degli ospiti (essendo il sottoprodotto naturale della respirazione umana), poiché è utilizzato dalle zanzare per la loro localizzazione, vengono fortemente attratte. Trappola che oltre ad essere reperibile in commercio, può essere realizzata autonomamente con prodotti naturali efficaci ed ecologici, come di seguito descritto: tagliare la parte superiore di una bottiglia di plastica, inserirla capovolta all’interno della parte inferiore e fissare le due parti con il nastro adesivo. Quindi preparare una soluzione con 200 ml di acqua calda, 50 g di zucchero e 3 g di lievito secco sciolto (lievito di birra disidratato) o 1 g di lievito fresco (lievito di birra) e versarla nella bottiglia. Il lievito fermentando produrrà l’anidride carbonica occorrente per alimentare la trappola;
all’aceto: predisponendo una bottiglia come sopra, nella quale inserire una soluzione formata da 200 g di zucchero, 200 g di aceto e 400 g di acqua, alla quale vanno aggiunti frammenti di buccia di banana. L’aceto già di per sé, grazie al suo odore pungente, esercita un’azione attrattiva naturale, ma combinato con gli altri ingredienti crea un’esca irresistibile per le zanzare.
Per massimizzare l’efficacia di entrambe le trappole occorre posizionarle nei pressi di porte, finestre, in balcone o in giardino e controllare regolarmente il contenuto, sostituendolo quando necessario;
adoperare la Racchetta elettrica antizanzare: apparecchio efficacissimo per eliminare le zanzare che, dopo aver succhiato il sangue, per riposare e metabolizzare il pasto, si appoggiano sui muri interni all’abitazione e lungo i bordi di porte e finestre, dove possono essere agevolmente individuate e colpite;
utilizzare ventilatori, in quanto (specie se producono forti correnti d’aria e sono dotati del meccanismo di oscillazione),disturbano il volo delle zanzare e diffondono l’anidride carbonica ed altri odori, confondendo la loro “mappa olfattiva”, rendendo più difficile la capacità di intercettare il bersaglio preferito.
Insieme di accorgimenti e rimedi, quelli sopra descritti, la cui finalità mira però ad impedire alle zanzare di esercitare la loro azione predatoria nei confronti delle persone.
Mentre la soluzione radicale prevede la creazione di condizioni che impediscono lo sviluppo delle zanzare, basate fondamentalmente sull’eliminazione dei ristagni di acqua (daeffettuarsitramite il regolare svuotamento di sottovasi, piscine gonfiabili ed altri contenitori utilizzati per raccogliere le acque piovane), per impedire che le zanzare possano deporre le uova.
Oppure, qualora tale operazione non sia possibile, di trattare le acque stagnanti con prodotti dall’effetto ovicida-larvicida efficaci ed ecologici, quali:
Olio di Neem (estratto dai semi dell’albero di Neem di origine indiana),la distribuzione di poche gocce del quale è sufficiente per impedire lo sviluppo delle larve;
Oli biodegradabili (che si decompongono facilmente ), la cui azione è quella di creare una pellicola sulla superficie dell’acqua per impedire alle larve di respirare, provocandone la morte;
Bacillus thuringiensis –BTT- (Batterio dalle preziose proprietà insetticide naturali), innocuo per l’uomo e gli animali, ma letale per le larve di zanzara, reperibile in commercio sotto forma di compresse o granuli, da impiegare alla dose di 10 g per 10 litri di acqua;
Clorazione shock e con cloro a lento rilascio: il primo si trova in commercio nel formato liquido o granulare e contiene il 60% di cloro utile, da impiegare per un’azione d’urto rapida e potente, all’inizio e alla fine dell’uso della piscina, per l’eliminazione delle larve; il secondo è quasi sempre venduto in pastiglie dai 20 a 250 g, contiene il 90% di cloro, con tempi di scioglimento di circa 15 giorni, e viene utilizzato per tutto il periodo di attività della piscina, anche in presenza dei bagnanti, per prevenire la proliferazione delle larve;
Pesci, della specie: Gambusia (Gambusia affins), pesce rosso (Carassius auratus) e Medaka, che possono rappresentare una efficace soluzione naturale alternativa, per il controllo delle larve di zanzara nelle vasche ornamentali e laghetti.
Considerato però l’andamento della propagazione territoriale del West Nile Virus, il quotidiano aumento dei casi di decesso ad esso imputabili e il protrarsi delle condizioni meteorologiche favorevoli (con temperature fino a 40 – 45 ° C) per la proliferazione delle zanzare; onde evitare un ulteriore peggioramento della situazione, oltre ai descritti provvedimenti di competenza dei singoli cittadini; occorre un inevitabile tempestivo potenziamento di interventi di prevenzione ad effetto larvicida, da parte delle Istituzioni resonsabili della salute pubblica.
Interventi di disinfestazione straordinaria su accumuli di acqua stagnante, canali, laghetti e ristagni in prossimità di tombini e caditoie esistenti in are pubbliche, da eseguire preventivamente al verificarsi del contagio, anche nelle presumibili aree di infezione.
Senza attendere che il Virus colpisca, come concordato in occasione della conferenza dei Sindaci Asl Roma 6 del 30 luglio u.s.
Quando le persone affette risultavano esclusivamente residenti in provincia di Latina e Caserta e non si era ancora manifestato l’attuale quotidiano verificarsi di casi conclamati.
Mentre, secondo insalutenews.it, successivamente l’allarme, con 455 casi confermati, anche se senza picchi epidemici (quando il numero di casi di malattia aumenta rapidamente in breve tempo), si è diffuso nelle già menzionate numerose altre regioni e località, confermando l’andamento endemico del virus.
Il che, pur se non implicando necessariamente una situazione di emergenza, richiede un monitoraggio continuo e soprattutto l’adozione di tempestive misure preventive idonee a ridurre l’incombente e persistente rischio di trasmissione. Adempimento, fra l’altro, suggerito anche dal vecchio, ma sempre valido e saggio detto popolare: “meglio prevenire che curare”.
Domenico Brancato
20/08/2025 Articolo letto 421 volte
Domenico Brancato Professore Tel. 3480345940
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Commenti
Commento di: michele t.
19/08/2025 16:01:43
Sempre interessantissimi e super approfonditi gli articoli del Prof. Brancato. GRAZIE !
Commento di: corrado
19/08/2025 17:09:15
prof. Brancato, complimenti per i tanti dettagli espressi nel quadro. Grazie
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