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Salute
La mia voce cambiata

 

 

 

Salute: La mia voce cambiata

Salute
11/12/2019
Annalisa Muto

 

 

La voce è il nostro strumento di comunicazione per eccellenza, il più straordinario strumento di partecipazione alla vita. Essa, in termini evolutivi, viene acquisita dall’uomo prima ancora dell’articolazione del linguaggio. Il neonato, infatti, esprime i propri bisogni attraverso gridolini, pianti, urla e risate di benessere considerate tutte espressioni diverse della voce. Inoltre, essa rappresenta un biglietto da visita potentissimo ed efficace. La nostra voce racchiude infatti la nostra personalità ed il nostro stato emotivo. Siamo arrabbiati? La nostra voce cambia. Siamo emozionati? La nostra voce cambia. Siamo malati? La nostra voce cambia. Insomma, la voce è espressione del nostro stato psico-fisico.

 

La voce è definita come un segnale acustico (un suono) risultante dalla fuoriuscita di aria che mette in vibrazione le corde vocali e che viene amplificata nel vocal tract (tratto anatomico costituito dalla laringe, della cavità orale e della cavità nasale).

 

Il concetto di voce dovrebbe implicare il concetto di eufonia (letteralmente: buon suono o buona voce) a sua volta correlato al concetto di economia: massima efficacia comunicativa con il minor dispendio energetico possibile. La voce è il prodotto di una serie di fattori che interagiscono tra loro:

 

  • Modalità respiratoria;
  • Stato delle corde vocali;
  • Grado di idratazione della mucosa del vocal tract;
  • Tratti della personalità e stato emotivo;
  • Presenza di tensioni muscolari e/o problematiche posturali;
  • Tipo di attività lavorativa;
  • Modalità di utilizzo del vocal tract;
  • Stato delle alte vie respiratorie;
  • Stato del sistema gastro-enterico.

 

Quando uno di questi fattori subisce una modificazione in senso negativo la voce cambia ed incorriamo in una disfonia (alterazione dei caratteri acustici vocali). Con il termine disfonia ci si riferisce in senso ampio a tutti i cambiamenti, qualitativi o quantitativi, a carico della voce. Quando la voce cambia per più di 2-3 settimane la disfonia può essere considerata una patologia cronica ed è bene rivolgersi agli specialisti della voce. Il medico specialista delle problematiche vocali è il foniatra o l’otorino-laringoiatra, il quale andrà ad analizzare le cause della disfonia mediante strumentazione apposita e indirizzerà il paziente verso cure farmacologiche, approfondimenti diagnostici o terapia vocale logopedica.

 

Campanelli di allarme

  • Voce bassa, rauca e afona dopo 2/3 settimane
  • Ridotta/persa la capacità di eseguire note più acute
  • Voce più profonda (più grave)
  • Bruciore e/o dolore localizzato alla gola
  • Tensione muscolare a livello di gola e collo
  • Aumentato sforzo per parlare
  • Mal di testa dopo aver parlato tanto
  • Necessità di schiarirsi frequentemente la voce
  • Sensazione di un corpo estraneo in gola.

 

Quali sono le cause di disfonia?

 

Le cause di disfonia sono molteplici e spesso l’alterazione cronica della voce è il frutto della sofferenza di più di una componente del sistema sopra descritto. Sicuramente la predisposizione genetica rappresenta un fattore che influenza ampliamente lo stato di salute del nostro sistema fonatorio; se alla predisposizione genetica si aggiungono cattive abitudini quotidiane, ansia, agitazione motoria, attività lavorativa stressante per le corde vocali, problematiche posturali, otorino-laringoiatriche e gastro-enteriche ecco che la voce sarà soggetta a cambiamenti importanti. Tutte queste condizioni agiscono alterando l’equilibrio fisiologico della mucosa laringea con possibilità di sviluppare edemi cordali, noduli cordali e polipi.

 

Le disfonie possono essere suddivise in due grandi gruppi:

  • disfonie organiche: problematiche vocali correlabili ad una lesione laringea (presenza di noduli, polipi, edema, paralisi cordale ect.) che compromette la produzione della voce;
  • disfonie funzionali: problematiche vocali in cui non si riscontrano danni oggettivabili a carico delle corde vocali ma la performance vocale risulta compromessa. Esse dipendono da un abuso (surmenage) o ad un uso scorretto (malmenage) del sistema vocale, che determinano uno sforzo eccessivo e prolungato nel tempo della muscolatura fonatoria con conseguente perdita di efficienza del meccanismo fonatorio. Queste disfonie, se non trattate adeguatamente, portano allo sviluppo di lesioni laringee (disfonie organiche).

 

Le cause di disfonia posso essere:

 

Cattive abitudini:

    • uso ed abuso di fumo, alcol, farmaci e droghe comporta l’alterazione fisiologica della mucosa che riveste le corde vocale;
    • scarso apporto di acqua influisce negativamente sulla mucosa deprivandola della giusta idratazione;
    • canticchiare in macchina, urlare da una stanza all’altra e tutti quei comportamenti di stress vocale eseguiti senza una corretta impostazione della voce comportano un eccessivo sforzo per il sistema fonatorio.

 

Attività lavorative che gravano sulle corde vocali: insegnanti, centralinisti, istruttori di fitness, allenatori, speaker, cantanti non professionisti sono tutte figure che incorrono in problematiche vocali.

 

Problematiche alle alte vie respiratorie: adenoiditi, tonsilliti, riniti allergiche, sinusiti e tutti gli stati infiammatori a livello di cavità nasale, orale e laringea vanno ad alterare l’omeostati della mucosa laringea con conseguente irritazione delle corde vocali e possibilità di danno organico (edema, nodulin polipi etc.).

 

Problematiche posturali: cervicalgie, tensioni a livello dell’articolazione temporo-mandibolare, alterazioni del corretto assetto posturale e tensioni muscolari portano il sistema pneumo-fonico (voce e respiro) a lavorare in condizioni di rigidità. Infatti l’onda espiratoria per trasformarsi in voce eufonica e risultare qualitativamente ‘’pulita’’ necessita di una buona elasticità da parte di tutte le strutture che vengono messe in vibrazione dall’onda sonora.

 

Problematiche gastro-intestinali: reflusso gastro-esofageo, intolleranze alimentari ed allergie alimentari sono causa di forti infiammazioni di tutto il tratto gastro-enterico che inizia con la laringe per terminare a livello dell’ano. Ovviamente un’infiammazione ad uno o più tratti di questo ‘’tubo’’ può alterare lo stato della mucosa di tutto il sistema gastro-enterico.

 

Ansia, stress, agitazione sono stati emotivi che alterano a più livelli l’equilibrio corporeo comportando tensioni fasciali e muscolari, alterazione della corretta coordinazione pneumo-fonica, reflusso gastro-esofageo o problematiche gastro enteriche che, cronicizzando, potranno alterare la fonazione creando danni organici.

 

Cosa fare se si ha il sospetto di una disfonia?

La prima cosa da fare in caso di alterazione persistente della voce è parlarne con il proprio medico di famiglia, il quale, se riterrà opportuno approfondire lo stato della vostra voce, vi invierà da un foniatra (o otorino-laringoiatra). Questo specialista si occuperà di eseguire un’indagine approfondita della performance vocale, studiando mediante appositi strumenti (fibro-laringoscopia, strobo-scopia, analisi della voce etc.) lo stato oggettivo della laringe e di tutte le strutture che intervengono o correlano con la produzione vocale. A seguito di ciò, lo specialista darà indicazioni relative al trattamento. Solitamente la presa incarico di un paziente disfonico è a 360° e coinvolge più di un professionista. Se infatti si accerta la presenza, ad esempio, di un reflusso gastro-esofageo concomitante ad un ‘’cattivo’’ utilizzo della voce, le figure che verranno coinvolte saranno: gastro-enterologo, nutrizionista, logopedista e fisioterapista o osteopata. A seconda del profilo specifico del singolo paziente e dei fattori negativi che sono intervenuti nell’istaurarsi della problematica vocale, verranno date indicazioni specifiche sulla presa in carico.

 

Chi si occupa di voce?

Ricapitolando, le figure che ruotano attorno al paziente disfonico sono:

  • Foniatra o Otorino-laringoiatra;
  • Altri specialisti (Gastro-enterologo; Allergologo; Fisiatra, Psichiatra)
  • Terapisti (Logopedista, Fisioterapista, Osteopata).

 

Consigli della logopedista

  • Bere almeno 1.5 litro di acqua al giorno
  • Tenere le vie aeree superiori libere, pulite ed idratate (lavaggi nasali, fumenti, cure termali)
  • Evitare sostanze irritanti (fumo, alcool, cibi grassi, cibi che stimolano il reflusso gastro-esofageo)
  • Prediligere, in caso di secchezza a livello orale, caramelle che stimolano la salivazione (rivolgersi alle farmacie o erboristerie)
  • Evitare situazioni di eccessivo sforzo vocale (conversazioni in pub eccessivamente rumorosi, evitare di canticchiare in macchina se non si hanno adeguate conoscenze canore, evitare di urlare al telefono, evitare di gridare da una stanza all’altra per chiamare un collega o un familiare etc.)
  • Umidificare l’ambiente mediante umidificatore
  • Se si ha avuto una giornata/serata in cui abbiamo sforzato eccessivamente la voce, far seguire un momento di riposo vocale facendo dei fumenti e ricercando attività che non richiedano eccessivo utilizzo di voce
  • Prima di svolgere attività in cui è richiesto un importante sforzo vocale, lubrificare le corde con fumenti e scaldare la voce (per esercizi specifici rivolgersi ai professionisti della voce)
  • Apprendere una corretta impostazione vocale rivolgendosi ai professionisti della voce.

 

‘’Buona voce’’ a tutti!

 

Per approfondimenti, consigli e richieste specifiche rivolgersi a Dott.ssa Annalisa Muto Logopedista

 

 

 

Annalisa Muto
11/12/2019
Articolo letto 602 volte

 

 

 

 

 

 

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