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Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
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La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
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Un pantano chiamato Via Mameli

Un pantano chiamato Via Mameli Copertina    (commenti:5) (1.259-0-0)
Antonio Calcagni

 
Siamo alla fine di gennaio 2023, e quindi ormai a 22 mesi dall’inizio dei lavori di via Mameli, che sono iniziati il 17/03/2021 e dopo un periodo di 6 mesi sarebbero dovuti terminare il 17/09/2021, ma della conclusione dei suddetti lavori non si ha nessuna traccia.
 
Con il risultato che ormai la strada è diventata una vero e proprio pantano, dove è diventato impossibile transitare, senza il rischio di un incidente.
 
A nulla sono serviti i nostri solleciti, in cui di seguito segnalo quelli più salienti, ovvero:
  • in data 22/11/2021, in occasione del nostro primo incontro con il Sindaco Cecchi;
  • in data 28/10/2022, attraverso una richiesta d’incontro tecnico, inviata al Presidente del Consiglio comunale, Avv. Eugenio Pisani;
  • in data 04/11/2022, durante l’Incontro tecnico tra il Comitato di Quartiere e, L’Assessore ai LL.PP., Giuseppe Toppi, il Presidente del Consiglio comunale, avv. Eugenio Pisani, l’ingegner Roberto Leto, ed il geometra comunale, Fabrizio del Grande;
  • In data 30/11/2022, durante un incontro con il Sindaco e con l’Assessore ai LL.PP. ;
  • In data 09/12/2022, durante un incontro con l’Assessore ai LL.PP..
In quest’ultima occasione, l’Assessore competente, ci aveva garantito che, a breve avrebbe risposto alle nostre, che poi sono le domande di tutti i Cittadini, sullo stato dell’arte dell’opera.
 
Di seguito troverete le nostre domande, prive, ancora per il momento, delle tanto attese risposte, che, se mai arriveranno, saremo ben felici di pubblicare.
 
  1. Assessore, come ben saprà, i lavori di ammodernamento di via Mameli, sono iniziati esattamente il 17/03/2021, il tempo previsto per il loro completamento era di 6 mesi, con conseguente termine lavori previsto per il 17/09/2021. Ora siamo a Dicembre 2022 a ben 21 mesi dall’inizio, ma i lavori non si sono ancora conclusi. Ci può, cortesemente, spiegare perché tutto questo ritardo?
  1. Cosa ancora manca, e soprattutto cosa state facendo per il completamento dell’opera?
  1. Ci potrebbe fare un crono-programma delle opere che mancano ancora dall’essere realizzate, e soprattutto, può darci una data di fine lavori?
  1. Come sicuramente saprà, diversi alberi, piantati a suo tempo, sono ormai secchi, a conclusione lavori è prevista la loro sostituzione?
Ad onor del vero, a questa ultima domanda abbiamo già ricevuto una risposta tangibile.
 
Abbiamo infatti notato che, nei giorni scorsi, gli alberi che avevamo segnalato essere ormai secchi, sono stati rimossi, ci immaginiamo per essere poi sostituiti, una conferma in tal senso l'abbiamo ricevuta dall’Assessore al Decoro Urbano.
 
Qualcuno mi ha fatto notare che in alcuni dei miei numerosi articoli sull’argomento ho scritto: “I ritardi sui lavori di completamento della suddetta strada, non potevano essere imputati alla posa della fibra, in quanto già installata”.
 
In realtà, la fibra già posata era solo quella che collegava gli uffici comunali di via Morosini.
 
La foto che pubblichiamo in copertina è stata presa da un post pubblicato su Facebook da Massimiliano Nanni Guiducci.

Via Mameli come la Salerno-Reggio Calabria?

Via Mameli come la Salerno-Reggio Calabria? Copertina    (commenti:5) (1.202-0-0)
Antonio Calcagni

 
14 mesi ed ancora non si vede la luce
 
 
Altri 2 mesi sono trascorsi da quando, il 17/03/2022, in occasione del compleanno dell’inizio lavori dell’opera in oggetto, scrivemmo un articolo che denunciava i ritardi nel suo completamento. Vedi il Link: smariamole.it/news.asp?p=513 
 
 
All’amministrazione comunale chiediamo ora:
 
a) Quanto tempo ancora i Cittadini devono aspettare per vedere conclusa l’opera?
b) C’è una responsabilità oggettiva di questi ritardi, e se si, sono previste misure sanzionatorie?
c) Quanti degli alberi messi a dimora, saranno ancora vivi e vegeti, quando verrà inaugurata la suddetta opera?
 
E poi una riflessione: che fine hanno fatto coloro che, già dall’estate scorsa, indignati delle lungaggini che già apparivano evidenti, e muniti di fotocamera, immortalavano quotidianamente, ogni singolo pezzo di asfalto fuori posto?
 
Ci piacerebbe sapere se anche loro, come tutti noi, sono ancora indignati per quanto sta succedendo oppure se la loro indignazione è a targhe alterne?

L'annoso caso del passaggio a livello prosegue: qual è la risposta degli Amministratori di Marino?

L'annoso caso del passaggio a livello prosegue: qual è la risposta degli Amministratori di Marino? Copertina    (commenti:5) (841-31-3)
Gianni Botta

 
 
La scorsa settimana ho pubblicato una fotografia nei vari gruppi Facebook che ritraeva l’ennesima autovettura rimasta bloccata tra le sbarre della stazione ferroviaria.
Una situazione nota a tutti qui a Santa Maria che continua a ripetersi e, ogni volta, comporta il  blocco della circolazione per circa 25 minuti con disagi annessi per chi ha degli appuntamenti o per quei poveri viaggiatori che al termine di una giornata per rientrare a casa debbono attendere che il treno possa ripartire e percorrere i pochi metri fino alla stazione.
 
Nel post mi limitavo a chiedere al Gruppo FS se era possibile installare un cartello identico a quello che si trova al passaggio a livello di Casabianca, senza puntare l’indice contro nessuno.
 
Come era logico attendersi ci sono state molte reazioni e altrettanti commenti, alcuni dei quali proponevano anche altre soluzioni più o meno attuabili.
Finché mel Gruppo “Sei di cava dei selci se..........” è intervenuto l’Avvocato Eugenio Pisani, nostro concittadino e, soprattutto, esponente di spicco dell’Amministrazione comunale il quale ha chiosato in modo inspiegabilmente piccato che il post era inutile: così, senza nessuna spiegazione, chi vive lo stesso nostro territorio (da sempre) ha archiviato la questione definendola inutile.
 
Torno quindi a scriverlo qui, questa volta rivolgendomi direttamente al Presidente Pisani o a chi dell’Amministrazione vorrà rispondere: il problema viene percepito oppure dobbiamo rassegnarci all’indifferenza?
Aggiungo in queste poche righe un’altra circostanza: provenendo dalla Via Appia c’è un solo “pannello distanziometrico” (quel segnale con tre, due e una sbarra rossa che viene messo rispettivamente a 150m, 100m e 50m prima del passaggio a livello) ed è anche girato al contrario.
Quindi ripeto la domanda: c’è qualcuno che potrà intervenire oppure lasciamo le cose come stanno?

Ferrovia Roma - Velletri, croce e delizia di Santa Maria

Ferrovia Roma - Velletri, croce e delizia di Santa Maria Copertina    (commenti:5) (1.836-0-0)
Antonio Calcagni

 
La linea ferroviaria che molti di noi quotidianamente usano per raggiungere la Capitale oppure Velletri, non è una delle tante ferrovie disseminate sul territorio nazionale. Si tratta infatti dell’antica linea ferroviaria Papalina: Roma-Ceprano, inaugurata nel 1863 dal Papa Pio IX, primo tronco di un progetto più ampio, che prevedeva il collegamento ferroviario tra Roma e Napoli, una linea ferroviaria quindi di tutto rispetto.
 
E’ grazie anche ad essa se, negli ultimi decenni, la nostra Cittadina ha conosciuto un grande sviluppo, diventando ben presto una località particolarmente ambita per i tanti cittadini della Capitale desiderosi di vivere in un ambiente più a misura d’uomo.
 
Uno sviluppo che negli ultimi anni, grazie anche alla sempre maggiore frequenza dei treni, è diventato esponenziale.
 
Un servizio, quindi, che ha arricchito la nostra cittadina e di cui non possiamo che essere grati.
 
Il ritmo sempre più frenetico della vita moderna, purtroppo, non ha risparmiato la nostra Cittadina, quindi il passaggio a livello, già di per se motivo di disagio con le sempre più frequenti chiusure prolungate e causate dall’automobilista di turno rimasto bloccato nell’area dei binari, è diventato un vero e proprio dramma.
Una grave infrazione al codice stradale che il Capotreno è obbligato a segnalare alle autorità di Polizia e che porta a sanzioni amministrative molto pesanti, senza trascurare l’atteggiamento, non proprio benevolo, dei tanti cittadini verso il trasgressore di turno, perché coinvolti, loro malgrado, in queste situazioni.
 
Risultato: tra la segnalazione, l’arrivo e la stesura del verbale da parte delle autorità di polizia, spesso passano più di trenta minuti.
 
La conseguenza di tutto ciò è: il blocco della linea ferroviaria, con coinvolgimento a catena di tutti i treni in transito, disagio che si ripercuote sulle migliaia di pendolari che quotidianamente usano la suddetta linea, ma anche la paralisi del traffico nella nostra Cittadina, con ripercussioni negative anche sull’Appia Nuova, senza contare poi l’inquinamento, causato da tutte queste auto ferme.
 
Al fine di ridurre al minimo l’insorgenza di tali nefasti episodi a mio modesto parere, l’Amministrazione comunale dovrebbe intraprendere le seguenti azioni:
  • Istituire un servizio di vigilanza, che scoraggi i comportamenti poco consoni degli automobilisti;
  • Richiedere all’Ente Ferrovie dello Stato l’installazione di un’adeguata segnaletica che indichi chiaramente il comportamento da tenere in prossimità del P. a L., che nel contempo dovrà provvedere ad una rimodulazione del tempo che passa tra l'inizio ed il completamento dell'operazione di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo breve;
  • Reiterare la richiesta al suddetto Ente di spostamento della Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri e di conseguenza procedere al collegamento della stessa, attraverso uno scivolo, al grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Ai cittadini che quotidianamente attraversano il suddetto, mi sento invece di lanciare un accorato appello:
Quando davanti a voi trovate un automobilista che, diligentemente, è fermo prima dell’area dei binari e pronto a partire solo quando è certo di poter completare la procedura di transito, non pensate di trovarvi davanti al solito, rincoglio.... da superare o a cui indirizzare le vostre invettive ma ad una persona il cui comportamento, per il bene di tutti, andrà emulato.
 
Tutti questi accorgimenti ovviamente non possono e non sono la soluzione definitiva al problema.
 
La soluzione passa infatti attraverso il superamento del nodo causato dall’incrocio tra: Appia Nuova/Appia Antica/Ferrovia e Viale della Repubblica.
 
Un problema estremamente complesso che coinvolge numerosi Enti tra cui: l’ANAS, le Ferrovie dello Stato, Il parco Regionale, ma anche quello Nazionale dell’Appia Antica, l’Amministrazione comunale, ecc. ecc.
 
Un progetto che non sarà certamente né facile né immediato, ma proprio per questo, un’Amministrazione seria, lungimirante, che sappia andare ben oltre il proprio orizzonte amministrativo, e che abbia a cuore il bene dei propri Cittadini, dovrebbe affrontare al più presto.
 
A tal fine, ben venga quindi un confronto pubblico, tra tutte le forze politiche e le associazioni del territorio.
 
Non sarebbe certamente la soluzione all’annoso problema, ma almeno segnerebbe l’inizio di un percorso.
 
 
 

UE - Al via la richiesta prestiti

UE - Al via la richiesta prestiti Copertina    (commenti:5) (1.100-0-0)
Domenico Brancato

IL VIA LIBERA ALLA CONCESSIONE DI PRESTITI FINO A 25 MILA EURO A SOSTEGNO DI CITTADININ E IMPRESE
 
 
Approvato dall’UE lo schema di aiuti previsto dal D.L. Liquidità n. 23/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 aprile scorso, relativi al finanziamento alle Imprese, mediante prestiti garantiti dallo stato (Servizi Assicurativi del Commercio Estero – SACE ) e attraverso l’accesso al Fondo di Garanzia Piccola e Media Impresa – PMI.
 
In seguito a tale approvazione, l’Associazione Bancaria Italiana – ABI- con una Circolare ha “comunicato alle banche che la Commissione Europea ha approvato l’indispensabile autorizzazione prevista nel Decreto Legge n. 23 dell’8/04/2020, per rendere operative le importanti misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza del Covid-19”.
Conseguentemente, è stato reso immediatamente disponibile, il Modulo (vedi Allegato) pubblicato, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico – MISE –  sul sito www.fondidigaranzia.it, per chiedere la garanzia sui finanziamenti di importo fino a 25.000 euro, come previsto dall’art. 13, comma1, lettera m), del Decreto n. 23/2020.
 
Mentre il Segretario Generale della Federazione Autonoma Banche Italiane -FABI- ha chiarito che entro venerdì 17 c.m. “arriveranno le indicazioni, anche dal Fondo Centrale di Garanzia, per i crediti alle –PMI- da 25.000 a 800.000 euro, che definirà tutte le procedure informatiche che saranno poi applicate alle banche”. E ha proseguito informando che da lunedì 20 “probabilmente sarà possibile chiedere i prestiti fino a 25.000 euro, a differenza di quelli di importo maggiore, per i quali saranno necessari una quindicina di giorni”.
Intanto si ricorda che il D.L. Liquidità ha previsto 200 miliardi di euro finalizzati a garantire liquidità alle Imprese, ai Professionisti ed alle Partite IVA, attraverso la Società per azioni del Centro Italiano Cassa Depositi e Prestiti, specializzata nel settore Assicurativo-Finanziario – SACE S.p.a.- SACE, che fino al 31 dicembre 2020, è autorizzata a concedere garanzie in favore di banche, Istituzioni nazionali ed internazionali abilitate all’esercizio del credito in Italia. Le garanzie previste copriranno fra il 70 ed il 100% del capitale erogato e dei relativi interessi e costi. In particolare, sono ammissibili alla garanzia del Fondo con copertura al 100%, i nuovi finanziamenti concessi in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni, la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 di importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario e, comunque, non superiore a 25.000 euro.
Il MISE e Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di Garanzia, insieme all’Associazione Bancaria Italiana, stanno lavorando per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure e per accelerare le istruttorie bancarie, al fine di ridurre, a pochissimi giorni, il tempo di attesa intercorrente tre la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme sul proprio conto corrente.
 
Si precisa infine che, il Modulo, in allegato, per richiedere la garanzia dovrà essere compilato dal beneficiario e trasmesso alla banca o all’Ente finanziatore, anche mediante indirizzo di posta elettronica non certificata, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del sottoscrittore.

Intervista alla Sindaca di Ciampino sul passaggio a livello di Casabianca

Intervista alla Sindaca di Ciampino sul passaggio a livello di Casabianca Copertina    (allegati)    (commenti:5) (2.273-0-0)
Antonio Calcagni

 
Il passaggio a livello di Casabianca sembra che abbia ormai le ore contate.
 
Sull’argomento abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con la Sindaca di Ciampino, Emanuela Colella, che ha risposto così alle nostre domande.
 
Sindaca, in queste ultime settimane si sente parlare sempre più spesso del progetto  di  eliminazione del passaggio a Livello di Casabianca,  cosa c’è a riguardo di concreto?
 
Il Comune di Ciampino ha presentato il progetto per la realizzazione del sottopasso di Casabianca.
 
Un intervento ambizioso, per un importo complessivo di 17 milioni di euro, finanziato tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, programmato dalla Regione Lazio e realizzato da Astral, che vedrà nel dettaglio:
• la realizzazione di 7 nuove intersezioni a rotatoria e l’adeguamento di quella esistente in via dell’Ospedaletto intersezione Via Cuneo;
• l’esecuzione del sottopasso carrabile alla linea ferroviaria Roma-Velletri nella traversa all’intersezione con la nuova strada;
• l’esecuzione di un sottopasso ciclopedonale alla linea Ferroviaria Roma-Velletri in prossimità dell’attuale passaggio a livello;
• la realizzazione di 3 nuovi collegamenti viari di penetrazione, classificati come strade urbane di quartiere di collegamento tra la SP Via dei Laghi, il nuovo tracciato in variante e i quartieri urbani a sud della via dei Laghi;
• l’adeguamento del tracciato esistente di via dell’Ospedaletto nel tratto compreso tra via Asti e via dei Laghi.
 
Un passo avanti decisivo per realizzare quella idea di Città che abbiamo condiviso con tutti i cittadini che hanno sostenuto il nostro progetto amministrativo.
 
Una infrastruttura nevralgica che la Città ha atteso per anni e che questa Amministrazione ha portato finalmente a casa, senza proclami, lavorando tutti i giorni con costanza e con il solo obiettivo di raggiungere questo straordinario risultato.
 
Sindaca, possiamo già parlare di tempistiche?
 
Alla luce del cronoprogramma presentato dalla Regione e da Astral, possiamo annunciare che il cantiere per la realizzazione del sottopasso di Casabianca sarà inaugurato l’anno prossimo.
Ricordo che il progetto mira ad intervenire su un’arteria stradale importante, la via dei Laghi, utilizzata dai pendolari di diversi Comuni, con l’obiettivo di diminuire il traffico di lunga percorrenza migliorando sia la sicurezza stradale che la salvaguardia dell’ambiente.
 
Un altro tassello importante nel disegno della Città che stiamo realizzando: bella, vivibile, a basso impatto ambientale, con infrastrutture innovative ed a misura d’uomo.
 
Ringraziando ancora la Sindaca per la sua disponibilità nei nostri confronti, disponibilità che ha dimostrato anche in occasione di un precedente incontro, con oggetto, delucidazioni su via Capanne di Marino, noi cittadini di Santa Maria delle Mole non possiamo che essere contenti se quest’opera verrà realizzata al più presto.
 
Un attivismo di questa amministrazione che ci fa molto piacere e per certi verso invidiamo.
 
Ora però una domanda sorge spontanea.
 
A quando l’eliminazione anche del passaggio a livello di Santa Maria delle Mole, oppure il progetto è quello di farlo diventare un reperto museale dell’era Post industriale?
 

A proposito di palestra al parco Lupini

A proposito di palestra al parco Lupini Copertina    (commenti:5) (2.820-0-0)
Antonio Calcagni

 
A causa di diversi Consiglieri assenti, solo mercoledì scorso si è potuto riunire il Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa delle Mole per discutere l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero il progetto di realizzazione della palestra presso il parco Lupini.
 
Dopo aver analizzato attentamente:
 
  • gli ingombri complessivi della struttura, che è bene ricordare risultano essere, 20 metri x 42 x un’altezza di oltre 9 metri;
  • la complessità della struttura, che impedisce una riconversione giornaliera. 
 
abbiamo deciso all’unanimità che:
 
 
pur ringraziando l’Amministrazione comunale, ed in particolare l’Assessore Tammaro, per l’impegno profuso a dirottare, a favore della nostra Cittadina, un cospicuo impegno economico, riteniamo che non ci siano le condizioni per realizzare una siffatta struttura in un parco che, a seguito di ciò, vedrebbe ridotte le sue dimensioni di oltre il 30%.
 
  • mentre le sue imponenti dimensioni impedirebbero, di fatto, una facile e quotidiana riconversione, condizioni indispensabile per permettere l'utilizzo  dell'area sia ai bambini della Morante che ai tantissimi ragazzi che nel pomeriggio frequentano il parco.
 
Ciò detto, come sempre, siamo disponibili a studiare, di concerto con l’Amministrazione comunale, e con tutti i Cittadini che si sono mobilitati in questa occasione, e che sicuramente hanno a cuore come noi, solo ed esclusivamente, il bene della nostra Cittadina:
 
 
  • le possibili alternative di collocazione di questa imponente struttura in qualsiasi altra parte del territorio cittadino;
  • la possibilità di realizzare, presso il sedime scolastico, una piccola palestra ad uso, ovviamente esclusivo, della suddetta scuola.       
                                                                       
 
Dello stesso parere anche Simona Bisceglie che, oltre ad essere una consigliera del Comitato, è anche rappresentante dell’Associazione Genitori Primo Levi, e Barbara Balsamo, docente e attivista del nostro Comitato ma anche  nipote del Compianto Ruggero Lupini.
 
 
 
Il Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Il Nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUGC)

Il Nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUGC) Copertina    (commenti:5) (1.800-0-0)
Eleonora Persichetti

 
L'attuale amministrazione del Comune di Marino, ha presentato nei giorni scorsi in Sala Consiliare a Palazzo Colonna, e nel centro anziani di Santa Maria delle Mole, il nuovo PUGC, il Piano Urbanistico Generale Comunale.
 
Si tratta, secondo le nuove tendenze urbanistiche, di una forma moderna di Piano Regolatore. Anche se in questo messaggio riferiremo di quanto accade a Marino, è importante annotare le peculiarità di questo strumento, che ha le potenzialità, e la fattualità, di essere più dannoso dei "vecchi" o "superati" Piani Regolatori. Infatti, mentre questi quando vengono approvati sono immodificabili, a meno di fare delle specifiche "varianti", di difficile e riconoscibile genesi politica, il PUGC è concepito per suoi criteri dinamici interni, in modo tale da potere essere modificato in qualsiasi momento dalle autorità comunali, per cui possono stabilire che un'area verde o vincolata si può adibire ad essere edificata, può premiare costruttori o proprietari con indici maggiori di edificabilità secondo criteri arbitrari o opinabili, oppure può decidere di costruire scuole o parcheggi in aree agricole o vincolate. E questo, occorre ribadirlo, in qualsiasi momento e con criteri arbitrari. Ai cittadini rimarrebbe solo la possibilità di fare costosi e complessi ricorsi alle Autorità superiori, o votare (spesso dopo anni) formazioni politiche di opinione diversa, che poi comunque con lo strumento a disposizione potranno sempre fare e disfare sempre arbitrariamente. Vatti a fidare.
 
Incaricato del PUGC è l'architetto romano Francesco Nigro, esterno all'Amministrazione, coadiuvato dal dirigente all'Urbanistica Arch. Michele Gentilini. Questi, incaricato dalla precedente amministrazione, è col tempo divenuto un convinto assertore di questo PUGC dell'Amministrazione attuale, e in generale della necessità di procedere a nuovi insediamenti, cioè a costruire.
 
Il Dott. Nigro ha volutamente fatto una presentazione durata oltre un'ora, illustrando (o sciorinando) con la sua preparazione, la legittimità legale del Piano. Ha cercato di presentare il Piano nei suoi aspetti presumibilmente vantaggiosi per la popolazione, e specialmente nella seconda presentazione, dopo essere stato contrastato da noi e anche da altre associazioni nella prima presentazione, ha posto in secondo ordine, o ha velatamente celato "i nuovi insediamenti" (le nuove costruzioni), presentandole come "trasferimenti" da altre aree, e quindi come vantaggi per queste ultime.
 
Sostengono gli architetti, o per meglio dire i politici dell'Amministrazione attuale che sono i veri ideatori che hanno commissionato il Piano, che si costruirebbe con criteri di "perequazione", per cui per "equità" verrà data la possibilità di costruire in aree agricole pregiate o anche soggette a vincoli, e quale migliore criterio, a detta loro, che quello di procedere su base "compensativa", per cui i proprietari cedendo una parte del terreno al Comune, per costruire scuole o edifici di utilità pubblica, verrebbe data la possibilità di costruire. E tanto più grandi sono i terreni, e tanto più saranno premiati con un indice maggiore di metratura edilizia autorizzata.
 
Pressati specialmente dalla Sezione di Marino di Italia Nostra gli autori del PUGC, e il Sindaco, hanno dovuto ammettere che il Piano alla fine e' volto a un aumento delle costruzioni (del "cemento") per circa 211.000 metri quadrati, equivalenti a circa 600.000 metri cubi, per l'insediamento di circa 6500 nuovi residenti.
 
Occorre notare che i proprietari di questi terreni, e i costruttori, sono in genere benestanti, e hanno acquistato questi terreni con molti vincoli, in tempi recenti, sperando, prevedendo o contando su queste misure. Sia gli architetti pianificatori che i proprietari e costruttori dichiarano di non conoscersi tra di loro, e i proprietari dichiarano di non conoscere il piano e i suoi dettagli, ma evidentemente i ricchi proprietari e i costruttori devono avere una sfera di cristallo che li ha porta a comprare terreni solo agricoli o vincolati, e poi trasformati dal PUGC in terreni edificabili, di assai maggiore valore commerciale. Sarà un caso, ma il piano privilegia sempre loro.
 
Per gli stessi motivi, la grande maggioranza degli abitanti di Marino non ne trarrà alcun beneficio, e anzi, dovrà dividere le poche risorse del territorio e i servizi sociali e medici, con un numero maggiore di cittadini (da 46.000 a 53,500 residenti) con un incremento del 14% della popolazione. I ricchi proprietari e costruttori invece, oltre ad avere più proprietà di loro, vivono o si sono trasferiti nelle parti più alte dei territori comunali, con più verde, quindi in una situazione elitaria.
 
Italia Nostra Marino afferma con forza che il piano e' totalmente inadatto a un territorio che da millenni rappresenta un "unicum", una meraviglia della natura, per cui è stata la culla della civiltà latina e della storia di Roma antica e delle ere successive, come tutte le importanti presenze archeologiche e storiche dimostrano. Il territorio inoltre costituisce un ecosistema estremamente fragile, da preservare, sia per la salvaguardia delle acque del Lago Albano (serbatoio dell'antica caldera del vulcano, e le cui acque hanno un ricambio di limitate quantità, e che verranno captate ancora di più), sia per la sua bellezza paesaggistica e archeologica, che è la ricchezza di Marino e degli altri territori dei Colli Albani dai tempi antichi, che occorre preservare in tutti i modi, in modo da consegnarli alle generazioni future.
 
Infine, tra i criteri vantati di questo PUGC è che ogni nuova costruzione prevede due posti auto, con cui l'Amministrazione ritiene di dare un contributo alla soluzione dell'annoso problema del parcheggio a Marino. È anche previsto l'allestimento di aree di parcheggio. Magro risultato invero, e che non tiene conto che i 6500 nuovi residenti porteranno con sé migliaia di auto, con aumento del problema sia dei parcheggi, sia della congestione del traffico.
 
I problemi riguardano sia Marino "Centro", sia i restanti insediamenti urbani, variamente definiti ("Territori e centri a valle", "Pianura di Marino", "Frazioni" anche se oggi sono più grandi e popolose di "Marino Centro", "Boville", "Nuova Marino" etc.). C’è da rilevare tuttavia che l'economia di Marino "Centro" è in forte declino, per cui i suoi abitanti la stanno lasciando per trasferirsi altrove, nei restanti territori o in altri Comuni. Mentre nei centri a valle l'economia regge. Al solito, saranno soprattutto questi territori quelli interessati dai nuovi insediamenti, dalle costruzioni, e quindi dal depauperamento dei terreni agricoli e vincolati per la presenza di importantissime presenze storiche-archeologiche.
 
Italia Nostra Marino in conclusione ritiene che vada migliorata la condizione di TUTTI i cittadini, dell'ambiente, del patrimonio agricolo - paesistico-archeologico, non il contrario!
 
Il Piano verrà ufficialmente presentato e votato dal Consiglio Comunale il 30 luglio (è scontata la sua approvazione dalla maggioranza). Tuttavia, riteniamo che tutti i cittadini di Marino debbano essere informati e resi consapevoli il più possibile.
 
Dott. Mauro Abate
Italia Nostra - Sezione di Marino
Presidente
La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.