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Parco Falcone, un altro scempio in arrivo

Parco Falcone, un altro scempio in arrivo Copertina    (commenti:5) (4.701-0-0)
Antonio Calcagni

Correva l’anno 1991 quando, un folto gruppo di Cittadini, uniti sotto le insegne dell’Associazione “Progetto Uomo-Ambiente”, creata allo scopo, tra cui il sottoscritto, insieme a tutta la sua famiglia, stanchi di assistere inerti al degrado ed all’abbandono in cui versava un parco, inaugurato in pompa magna solo alcuni anni prima, che la sciatteria ed il disinteresse che contraddistingueva la politica in quegli anni non aveva nemmeno pensato a dargli un nome. Con grande fantasia veniva definito “parco Maroncelli”.

 

Attilio, Luigi, Carlo, Michele, Luisa, Azelio, Giancarlo, Babina, Paolo, Franco, Mario, Alberto, Mara, Claudio, Francesco, Antonio, Nunzia sono i pionieri di un gruppo che negli anni si è sempre di più allargato.

 

Un folto gruppo, di cui solo alcuni sono immortalati nella foto del 1993, che ci ritrae insieme a Maria Falcone. Un gruppo, dicevo, che con grande entusiasmo ed abnegazione riesce, in poco temp,o a risanare, recuperare e valorizzare questo bellissimo angolo verde.

 

Alcuni anni dopo, in collaborazione con il corpo insegnanti delle scuole di Santa Maria, l’Associazione lancia un questionario, riservato ai ragazzi, per la scelta del nuovo nome da dare al parco, a cui i ragazzi rispondono in modo corale, indicando il nome di Giovanni Falcone, magistrato ucciso dalla mafia appena pochi mesi prima.

 

Una scelta, quella di dedicarlo al magistrato che, per la sua tempistica, fa risultare il parco, il primo luogo pubblico in assoluto ad essere dedicato a Giovanni Falcone e per il modo in cui è stato scelto, da circa 1.000 ragazzi, colpisce profondamente Maria Falcone.

 

La sorella del magistrato, infatti, non mancherà di visitarlo e di incontrare i ragazzi delle scuole di Santa Maria, un legame che la porta a diventare,Presidentessa onoraria dell’Associazione Progetto Uomo- Ambiente.

 

In tutto questo rifiorire di entusiasmo, dovuto alla nascita del nuovo Comune di Boville, un’ombra però si aggira nel futuro del parco, ovvero il rischio che prima o poi nell’area prospiciente al parco venisse realizzato uno stabile.

 

Ebbene, dopo 28 anni, l’incubo peggiore dei tantissimi volontari che hanno collaborato a questo progetto  sta oggi diventando una realtà. Nei giorni scorsi, infatti, l’area adiacente all’entrata del parco è stata recintata ed è comparso un cartello che annuncia la realizzazione di un edificio residenziale, opera che completerà l’accerchiamento del parco, eliminando anche il parcheggio che a suo tempo fu realizzato dal Comune ma che a quanto pare, lo stesso non ha mai provveduto ad espropriare. Una realizzazione che sarà un pugno nell’occhio, nello stomaco, ma anche al ricordo dei tantissimi volontari che hanno lavorato a questo progetto. Voglio ricordare coloro che ora non sono più tra noi: Luigi Carletti, Renato Arioli, Ventura Fiorini. 

 

Una cosa che, questa Amministrazione Comunale più delle altre che l’hanno preceduta  non, dico NON, doveva permettere che succedesse.

 

Ora ovviamente partiranno le difese d’ufficio che, dall’alto della loro sapienza, ci spiegheranno che, essendo un’area privata ed edificabile, non si poteva impedirne la costruzione.

 

Concetto che noi semplici Cittadini di questo infelice Comune abbiamo imparato molto bene a nostre spese, ossia che le uniche garanzie certe sono quelle riservate ai singoli, a scapito di quelle della collettività.

 

Ma a questo sciagurato concetto pensavamo che, un’Amministrazione che, ad onor del vero, in altre occasioni ha dimostrato attenzione ed interesse, ne opponesse uno altrettanto legittimo, ovvero quello diEsproprio per Pubblica Utilità”.

 

Una situazione che, presenta, a parte il finale, molte analogie con quella dell’area ex fonte San Pietro. In quel caso la nostra Capo Redattrice, in un articolo di alcuni mesi fa, denunciava il rischio che in quell’area stesse per nascere una palazzina. Notizia poi per fortuna, (e per ora) non confermata, che fece scattare l’indignazione degli amministratori locali, che la smentirono categoricamente.

 

Ora, scopriamo che, lo scampato pericolo in quel caso, fu dovuto essenzialmente al fatto che l’area in questione rientrava nell’ampliamento, deciso nel 2018, del parco dell’Appia Antica.

 

Tutta questa storia fa venire in mente un detto di una vecchia volpe della politica nazionale che recitava: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

 

 

Parco Falcone è diventato oramai "Terra di Nessuno"

Parco Falcone è diventato oramai "Terra di Nessuno" Copertina    (commenti:5) (1.697-1-0)
Antonio Calcagni

 
Nonostante le nostre denuncie di gennaio e di giugno dello scorso anno, Il parco Falcone ha ormai raggiunto un punto di degrado e di abbandono che non si era mai visto prima.
 
Gran parte dei giochi infatti risultano ormai distrutti, stessa cosa per diverse panchine, fatte a pezzi e utilizzate come trampolini per ciclocross, mattonelle antitrauma, che una volta erano posizionate intorno ai giochi, ora risultano divelti e sparse per tutto il parco, tetto del gazebo ormai completamente sfondato mentre l’adiacente staccionata è ridotta a pezzi.
 
Per non parlare poi di quelli che una volta erano i campi di basket di pallavolo, di cui ora non è rimasto più nulla, dove di tanto in tanto compare una panchina sradicata dalla sua originale posizione e buttata li.
 
E che dire del campo di bocce diventato ormai di fatto area dove vengono portati a defecare i cani e dove per questo motivo il personale della Multiservizi, è restio ad effettuare il taglio dell’erba.
 
Concludiamo questa disamina, con le pareti esterne dei locali servizi, dove compaiono sempre nuove scritte che fanno rabbrividire per la violenza che veicolano e che per questo motivo abbiamo deciso di non pubblicare.
 
Con queste premesse non meraviglia certo il fatto che le famiglie ormai si tengano alla larga da questo, che una volta era un bellissimo parco.
 
Noi però volontari della rispettabile e stimata “Associazione Progetto Uomo-Ambiente”, non possiamo e non vogliamo assistere inermi a tanto disinteresse e degrado, lo dobbiamo alla memoria di tutti coloro che nei tre decenni di gestione del parco si sono succeduti nella sua gestione, e non ultimo, alla memoria del magistrato Falcone.
 
Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale, così come già fatto ufficialmente,  vedi PEC di porre in essere ogni azione atta al ripristino della legalità a garanzia della fruibilità del parco da parte di tutta la cittadinanza.
 
Se tutto ciò non porterà a nulla, siamo pronti ad intraprendere iniziative dirompenti il cui eco andrà ben oltre l’ambito locale.

Eletto il nuovo Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere di S. Maria delle Mole

Eletto il nuovo Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere di S. Maria delle Mole Copertina    (commenti:5) (1.315-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Si sono svolte sabato 19 settembre 2020 le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole. Le elezioni, inizialmente previste per sabato 14 marzo, furono rinviate a causa della pandemia.
Si è registrata una massiccia partecipazione da parte dei Cittadini che, con l’iscrizione al Comitato di Quartiere, hanno voluto dimostrare il loro impegno a favore della cittadina.
 
Le votazioni hanno perlopiù confermato la struttura organizzativa preesistente - in totale, i membri del Consiglio direttivo sono 18 - ma hanno anche portato all’inserimento di risorse fresche e motivate che lasciano ben sperare. Sono stati, infatti, confermati: Bisceglie Simona, Brancato Domenico, Calcagni Antonio,(il Presidente), Capaldi Carlo, Casale Nicola, Cerqua Antonio, Ferrante Silvio, Fonzo Giulio, Mele Maria Annunziata, Morelli Giovanni, Spaccatrosi Americo e Surace Maria.
Tra le new entries: Balsamo Barbara, Benvenuti Claudia, Genco Mario, Rotoloni Angela, Sinapi Massimo e Tamanti Maurizio.
 
 
 


XIX COMITATO DI QUARTIERE
“Santa Maria delle MOLE”
ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO
19 settembre 2020
 
Successivamente all’elezione del 18 membri del consiglio direttivo da parte dei cittadini regolarmente iscritti al CdQ, si sono svolte le operazioni di voto per la nomina delle cariche nell’ambito del consiglio direttivo.
Alla votazione hanno preso parte i 18 (diciotto) candidati eletti che hanno espresso le seguenti preferenze:
 
 
Nr VOTI CANDIDATO CARICA PREFERENZE
RICEVUTE
1 27 Antonio CALCAGNI PRESIDENTE 18
2 26 Massimo SINAPI CONSIGLIERE 18
3 25 Angela ROTOLONI REVISORE DEI CONTI 18
4 20 Maurizio TAMANTI VICE PRESIDENTE 18
5 18 Giulio FONZO CONSIGLIERE 18
6 18 Maria Annunziata MELE CONSIGLIERE 18
7 16 Silvio FERRANTE CONSIGLIERE 18
8 15 Giovanni MORELLI TESORIERE 18
9 15 Carlo CAPALDI CONSIGLIERE 18
10 12 Claudia BENVENUTI SEGRETARIO 18
11 9 Barbara BALSAMO REVISORE DEI CONTI 18
12 9 Simona BISCEGLIE CONSIGLIERE 18
13 9 Maria SURACE CONSIGLIERE 18
14 8 Antonio CERQUA CONSIGLIERE 18
15 7 Domenico BRANCATO CONSIGLIERE 18
16 7 Mario GENCO CONSIGLIERE 18
17 5 Nicola CASALE CONSIGLIERE 18
18 5 Americo SPACCATROSI REVISORE DEI CONTI 18
 
 
 
La struttura del Comitato risulta così rafforzata ed ancor più determinata nel richiedere all’amministrazione comunale la soluzione dei problemi che da sempre attanagliano la nostra Cittadina.
 
Su alcune importanti opere sono stati ottenuti risultati importanti, quali: il trasferimento in via Morosini della Casa Comunale, l’apertura della procedura per far sì che via della Falcognana possa diventare una strada pubblica. Molto ancora c’è da fare, ad esempio: la realizzazione di uno scivolo che dal parcheggio di piazza A. Luciani porti direttamente alla stazione ferroviaria, che anch’essa necessita di una profonda ristrutturazione; un serio programma di parcheggi che decongestioni la nostra cittadina, ma anche un accurato progetto che sciolga il nodo ferroviario/stradale/archeologico composto da Viale della Repubblica, Linea Ferroviaria Roma Velletri, Appia Antica ed Appia Nuova. Questo per citare solo ed esclusivamente i grandi progetti.
 
Per il momento, auguriamo buon lavoro a tutti gli eletti, veterani e debuttanti.
 
Eleonora Persichetti

Via Mameli: una vergogna tutta Marinese

Via Mameli: una vergogna tutta Marinese Copertina    (commenti:5) (1.315-0-0)
Antonio Calcagni

Ricordiamo ancora una volta, come facciamo  ormai da molti mesi  che, i lavori di rifacimento della suddetta strada iniziarono  il 17/03/2021, e dopo un periodo di 6 mesi, si sarebbero dovuti concludere il 17/09/2021.
 
Siamo al 16/09/2022, ovvero a 18 mesi dall’inizio dei lavori, ed ancora non si vede la luce.
 
Manca ancora il rifacimento complessivo dell’asfalto, e siamo stati fortunati che, dopo un autunno- inverno non particolarmente piovosi sono  arrivate, una primavera ed un’estate aride.
 
Una situazione di vantaggio che purtroppo non è destinata a durare a lungo, infatti con l’imminente l’arrivo delle piogge, la strada diventerà impraticabile.
 
E come sintetizzo bene un nostro amico alcuni anni fa, realizzando una foto che lo ritraeva intento a pescare in una voragine apertasi in via Maroncelli, a quel punto di area adibite alla pesca ce ne saranno a iosa.
 
Inutili sono stati i vari solleciti, scritti, ma anche di persona al Sindaco ed ai  vari Assessori competenti e non, in materia, effettuati negli ultimi mesi durante i nostri, più o meno casuali incontri.
 
La risposta  all’inizio era: “Ci sono problemi” (non meglio precisati) mentre,  negli ultimi mesi il mantra  è diventato, “Prima di cominciare con l’asfalto dobbiamo far passare la fibra”.
 
Una risposta che in apparenza sembrerebbe abbastanza convincente, se non fosse che nei mesi scorsi, gli uffici comunali di via Morosini  rimasero  chiusi per alcune settimane, indovinate perché?
 
Nell’esecuzione di non meglio precisati lavori stradali su via Mameli,  per errore fu  tranciato il cavo della fibra, che passava sul marciapiede.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea, come si può tagliare un cavo che non c’è?
 
Comunque, ammesso e non concesso che restano ancora da realizzare alcuni attraversamenti, cosa aspettate a farli? Di operai in quel cantiere ormai da molti mesi  si sono perse le tracce.
 
Nel frattempo  purtroppo, un cospicui numero  di  alberi  sono  seccati.
 
Tutto ciò avviene nel più completo silenzio, anche dei consiglieri di maggioranza che sono stati eletti nella nostra Cittadina, mentre, i famosi fotografi, che in altre epoche fotografavano ogni sasso fuori posto della suddetta strada, un impegno ed un attaccamento alla cosa pubblica che  ci aveva lasciato ben sperare, sembra che ormai si siano trasferiti in altro Comune.
 

RIAPRE VIA DELLA FALCOGNANA

RIAPRE VIA DELLA FALCOGNANA Copertina    (commenti:4) (1.062-0-0)
Antonio Calcagni

Il 19 agosto un'ordinanza dei Vigili del Fuoco che, dichiarando pericolanti i due pini posti rispettivamente, uno dentro il recinto della tenuta Tudini, ma adiacente alla strada e l'altro proprio al centro della carreggiata, qualche metro dopo il ponticello, intimava alla proprietà Tudini la chiusura immediata della suddetta strada.
 
Oggi finalmente, grazie alla sensibilità, anche nei nostri confronti, dimostrata della proprietà Tudini, partiranno i lavori di demolizione dei 2 pini, con conseguente riapertura della suddetta strada.
 
Si completa così un periodo particolarmente difficile, sia per i cittadini di Santa Maria delle Mole, ma anche per i residenti del Consorzio La Giostra, e per tutti i Frontisti di quella strada.
 
Una situazione di disagio, fortunatamente verificatasi in un periodo di vacanze che ne ha mitigato l'impatto, ma che ha comunque posto, ancora una volta, l'attenzione su quello che noi come Comitato di Quartiere, stiamo cercando di far comprendere alle istituzioni da oltre 5 anni.
 
Ovvero l'importanza strategica di quella strada, e di conseguenza l'urgenza di porla sotto la giurisdizione pubblica.
 
Il tracciato della suddetta strada portroppo si smoda nel territorio di 2 diversi Comuni, ovvero quello di Marino e quello del IX Municipio di Roma, va da se che non può essere presa in carico da nessuno dei due.
 
La soluzione è quindi che se ne faccia carico un Ente sovraordinato, ovvero in questo caso, la Città Metropolitana, ex provincia di Roma.
 
A tal proposito la Dott.ssa Sara Salvatori, Amministratrice del Consorzio, La Giostra, nei giorni scorsi ha inviato al Dottor Sanna, Vice Presidente della Città Metropolitana di Roma una lettera di sollecito a trovare una soluzione definitiva all'annoso problema.
 
Un appello che condividiamo pienamente e che sosterremo sempre.
 
Il pericolo ora è che, una volta scampato il pericolo le varie Istituzioni coinvolte, come spesso accade, derubrichino ancora una volta il caso.
 
Sarà, come sempre, nostra cura che, ciò non avvenga più.
 
 
 

Gli interessi privati calpestano Cava dei Selci

Gli interessi privati calpestano Cava dei Selci Copertina    (allegati)    (commenti:4) (2.680-0-0)
Amerigo Miraglia

 
Esattamente un mese fa, ho scritto un articolo su quanto Cava dei Selci fosse lasciata al suo destino con decisioni calate dall’alto in favore di interessi di privati (realizzazione di un mega impianto fotovoltaico su un lotto di terreno enorme adiacente Cava dei Selci di proprietà di Caltagirone).
 
Esattamente un mese fa ho manifestato le mie perplessità sulla leggerezza con cui il Comune di Marino e Ciampino avessero dato parere favorevole alla realizzazione dell’opera a patto che gli venisse fatta un po’ di elemosina (lampioni nuovi per Cava dei Selci, pista ciclabile in via dell’ospedaletto per Ciampino). 
 
Curioso era stato notare come tra la miriade di pareri favorevoli all’opera, consultabili nella cartella online 110-2021, mancasse il parere chiesto all’INGV che da circa vent’anni monitora proprio quel terreno a fronte di emissioni di gas solforosi e anidride carbonica che negli anni hanno interessato proprio quel terreno.
 
Ebbene.. il 22 Febbraio, l’INGV ha rilasciato una relazione tecnico scientifica sul pericolo da emissione di gas endogeno a Cava dei Selci connesso alla realizzazione di impianto fotovoltaico e successivamente Città Metropolitane di Roma con Protocollo CMRC-2024-0037990 - 01/03/2024 ha diffidato la società Energia Spa sul proseguimento dei lavori, sospendendo di fatto la delibera autorizzativa e chiedendone l’immediatro ripristino dei luoghi.
 
Ora io ricordo bene la chiacchierata che feci con il Sindaco riguardo Cava dei Selci, quando gli dissi che ero venuto a conoscenza di questo progetto su quel terreno disse che non ne sapeva nulla, tanto è vero che manco si sapeva chi fosse il proprietario (anche se spulciando i documenti presenti nel link sopra indicato compare un nome Caltagirone). E ricordo anche la chiacchierata che feci con l’Assessore all’ambiente quando facemmo la Prima giornata ecologica di Cava dei Selci proprio vicino a quel terreno e quando gli dissi di questo progetto anche lui cadde dalle nuvole anche se una persona a lui vicina rappresentante di una lista civica disse che ne sapeva qualcosa, ma tanto era roba di privati.
 
Ecco.. ora questa questione di “privati” sta mettendo a rischio la salute dei cittadini che inermi e senza nessuna tutela si trovano esposti ad un rischio per il quale l’NGV ha chiaramente indicato come alto a seguito delle perforazioni che sono state eseguite.
 
Quanto ancora dovremo aspettare per essere presi sul serio? In questa vicenda ci sarà mai qualcuno che si prenderà la responsabilità di quello che fa o non fa?
 
In allegato all’articolo sono presenti la Diffida di Città Metropolitane e la relazione sullo stato dei luoghi rilasciata dall’INGV.

Novità nella faccenda Italgas a Frattocchie

Novità nella faccenda Italgas a Frattocchie Copertina    (commenti:4) (2.282-0-0)
Francesco Peltrone

Cari Cittadini,

 

grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e a quello del Comitato di Quartiere “Gente di Via Aldo Moro e dintorni…” oggi possiamo parlare, nel presente articolo, di un passo in avanti verso la “normalizzazione” di una zona  del nostro Comune, denominata PALAVERTA.

 

Nell’area compresa tra Via Palaverta, Via Aldo Moro, via Kennedy, Via Einaudi, Via della Libertà e traverse varie, finalmente, sarà possibile la distribuzione del gas metano (uno dei servizi essenziali in un mondo normale) per tutti coloro che attualmente non ne dispongono.

 

Come noto e come già detto nel precedente articolo, nell’ultimo decennio i numerosi angoli di verde di questa zona sono stati riempiti di cemento con innumerevoli abitazioni e nuovi nuclei familiari sono venuti ad insediarsi.

 

A partire dall’anno 2016 e già dalla metà del 2015, le nuove utenze non hanno potuto allacciarsi alla rete di distribuzione del gas metano a causa dell’incapacità della rete di distribuzione esistente di poterle soddisfare.

 

La rete, datata e posata quando nell’area erano presenti meno della metà delle attuali abitazioni, non è stata adeguatamente sviluppata per soddisfare le richieste dei nuovi utenti che si sono insediati sul territorio.

 

Il nostro CdQ, nel prendere atto della problematica, ha intrapreso un’iniziativa nei confronti della società ITALGAS al fine di comprendere le problematiche esistenti e le prospettive future. Dopo l’iniziale indifferenza della società ed anche grazie all’intervento del garante dell’energia, al quale ci siamo rivolti, abbiamo avuto l’opportunità di effettuare una conciliazione telefonica con la società (rappresentata da un alto dirigente) che ci ha consentito di spiegare dettagliatamente  la delicata situazione della zona.

 

Da tale evento si è aperto un canale di comunicazione con la società che ci ha consentito, dapprima di organizzare un tavolo tecnico con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale e successivamente di poter sollecitare la società cosa che ha fatto anche l’Amministrazione. Il risultato di tali pressioni, oltre alla consapevolezza dell’estremo pericolo evidenziato e presente nella zona in questione, ha indotto la società a potenziare la rete di distribuzione eseguendo i lavori che sono stati effettuati nelle scorse settimane pur in assenza di uno specifico contratto con il Comune.

 

Ad oggi, coloro che non hanno l’allaccio alla rete di distribuzione del gas metano, possono inoltrare la richiesta di preventivo ad ITALGAS (basta andare sul sito dove troverete anche il modulo previsto) che fisserà un appuntamento per un sopralluogo tecnico. Dopo tale sopralluogo sarà inviato, al richiedente, il preventivo che dovrà essere accettato (l’allaccio dello stabile/villetta sarà a costo zero così perlomeno hanno detto), dopodiché ITALGAS procederà all’allaccio dell’infrastruttura alla rete di distribuzione.

 

Successivamente, ogni singola famiglia/individuo per avere la fornitura del gas metano dovrà stipulare singolarmente un contratto con una delle società di distribuzione del gas metano.

 

Naturalmente dei costi da sostenere ci saranno e sono quelli dovuti all’eventuale collaudo/adeguamento dell’impianto esistente in ogni singola unità abitativa, nonché quelli da pagare alla società che assicurerà la distribuzione per la fornitura del nuovo contatore.

 

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato: in primis l’Amministrazione locale nella persona dell’Assessore Adolfo TAMMARO, e  tutti coloro che si  sono adoperati per l’esigenza.

 

 

Articolo di Francesco Peltrone

Amministrazione Cecchi, resoconto dei quattro anni

Amministrazione Cecchi, resoconto dei quattro anni Copertina    (commenti:4) (925-42-0)
Antonio Calcagni

Sono trascorsi ormai 4 anni, (48) mesi, dall’insediamento della giunta Cecchi, ed ora, come già fatto alla scadenza dei 3 anni, ci ritroviamo, ancora una volta, a fare il punto della situazione su, quanto di quello promesso in campagna elettorale, a favore di Santa Maria, è stato realizzato.
 
n.b. tutto quello che trovate scritto in neretto, qui di seguito, è stato estrapolato dal,
 
 
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO DEL CANDIDATO SINDACO DEL COMUNE DI MARINO STEFANO CECCHI.
 
PUNTO 1.2. PAGINA 7. Il Nuovo Parco Mameli/ Parcheggio di scambio Via Goffredo Mameli/ Via Capanne di Marino:
  • Realizzazione nell’area di Mugillae di un centro di cultura archeologica, con biblioteca e installazioni di pannelli informativi, aree pic-nic e nuove sedute lungo i percorsi che portano fino al Parco Regionale dell’Appia Antica. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione della nuova Piazza Mameli (collocata ad un incrocio fra via G. Mameli e via Capanne di Marino. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di un Boschetto di mq 573. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di un parco attrezzato per cani. Un'area sgambamento cani è stata avviata gia nel mese di gennaio scorso, presso la casa dei Servizi di via Morosini, ma da ormai diversi mesi è tutto fermo, la possiamo quindi considerare come OPERA INCOMPIUTA.
PUNTO 1.4 PAGINA 8:
  • Alleviamento del traffico generato dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un progetto ambizioso che, in prima battuta, dovrà essere affrontato concertando con Rete Ferroviaria Italiana Prolungamento della banchina in direzione Velletri. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Acquisizione al patrimonio comunale della sovrastante Piazza Albino Luciani. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di una rampa che, dalla banchina, permetta di raggiungere l’ampio parcheggio di piazza A. Luciani. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Nuove pensiline per proteggere i passeggeri dal caldo e dalla pioggia; MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Fermata della stazione Santa Maria delle Mole sarà rinominata aggiungendo la dicitura “Appia antica”. MANCATA REALIZZAZIONE. In compenso la grande novità è che invece della dicitura “Appia Antica” è stata aggiunta "Marino". A che pro?
Le suddette voci riguardavano un progetto complessivo di R.F.I. relativo al rinnovo della nostra stazione ferroviaria.
 
Un progetto annunciato dall’Amministrazione comunale in pompa magna, in occasione della diretta televisiva “Buongiorno Regione” di Rai Tre, da noi richiesta, del mese di novembre 2023, dove tra le altre ponevamo l’accento sulle continue interruzioni della linea, causate dalle quotidiane auto che rimanevano intrappolate dentro l’area dei binari.
 
Sono trascorsi ormai due anni da quella denuncia pubblica, ma le interruzioni della linea continuano come, e più di prima, creando enormi disagi a catena su tutti i passeggeri dell’intera rete ferroviaria locale e paralizzando il traffico veicolare.
 
Sulla promessa minimalista, strappata al Sindaco in quell’occasione, ovvero di una presenza più costante della Polizia Locale, almeno nei momenti topici, nessuna traccia.
 
Mentre del progetto di rifacimento della stazione, ad opera della R.F.I. si è persa ogni traccia.
 
Inoltre, il progetto di collegare, attraverso una rampa pedonale, la stazione a piazza Albino Luciani, era funzionale al fatto che nella suddetta piazza persistevano circa 220 posti auto, mentre ora con l’insediamento dei moduli scolastici della scuola E. Morante, che a causa del crollo di un solaio durante la sua costruzione, si prevede rimarranno in loco per molto altro tempo, i posti auto disponibili si sono ridotti a circa 50, un numero appena sufficiente alle esigenze del plesso scolastico.
 
  • Realizzare una tangenziale che colleghi via Goffredo Mameli e l’innalzamento della Via Appia in prossimità dell’incrocio di Santa Maria delle Mole, con un ponte in legno che rispetti i vincoli inerenti all’Appia Antica e che possa far confluire il traffico delle autovetture direttamente all’inversione ad U che indirizza verso Roma; MANCATA REALIZZAZIONE;
PUNTO 4.0 PAGINA 14. Turismo:
  • Passeggiata della Regina Viarum che, dal meraviglioso tratto dell’Appia Antica fino ai resti del circo di Boville, ci aiuti a riscoprire le passate suggestioni, attraverso interventi di riqualificazione in collaborazione con il Parco dell’Appia Antica; MANCATA REALIZZAZIONE;
PUNTO 5.2 PAGINA 17.
  • Priorità assoluta sarà data alla realizzazione di un’Isola Ecologica nel territorio delle circoscrizioni II e III MANCATA REALIZZAZIONE;
Su questo punto è bene fare un pò di chiarezza.
 
L’amministrazione comunale nell’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2025-2027 ha previsto una spesa di 1.0000.000,00 di euro per la realizzazione della suddetta Isola Ecologica.
 
Avendo però deciso di collocarla presso l’area Tudini, un’area classificata come “Paesaggio agricolo di rilevante valore” e pertanto soggetta a vincolo, per procedere alla sua realizzazione l’amministrazione comunale chiese nel lontano 2022 all’allora Ministro Franceschini, titolare del Ministero dei Beni culturali, una deroga al suddetto vincolo.
 
Da allora del progetto, se ne erano perse le tracce, ma stranamente lo scorso anno l'Amministrazione comunale con 3 determine, ha stanziato 93.400,00 euro.
A questo punto le domande sorgono spontanee:
  1. Abbiamo ricevuto la deroga del suddetto ministero?
  2. È stato già avviato l’iter per l’esproprio dell’area?
Inoltre, non bisogna dimenticare che la suddetta strada, funzionale a raggiungere questa ipotetica isola ecologica, da Santa Maria, al momento è privata e, visto che, il suo tracciato si sviluppa sul territorio di due Comuni diversi, ovvero Roma IX Municipio e Marino, nessuno dei due può acquisirla a patrimonio pubblico.
 
Un problema che è diventato attuale quando, nello scorso mese di agosto, a seguito di un intervento dei vigili del fuoco, che dichiarò pericolanti alcuni pini, posti proprio sul sedime stradale, la suddetta strada fu chiusa per alcune settimane, senza che nessuno dei due Comuni potesse intervenire, dovendosi quindi affidare solo alla buona volontà delle proprietà Tudini.
 
Dopo quell’esperienza fu finalmente chiaro a tutti che, solo la Città metropolitana di Roma, ex provincia di Roma, poteva acquisirla a patrimonio pubblico, e infatti a seguito di ciò, i due Municipi produssero, congiuntamente, una formale richiesta in tal senso alla suddetta Città metropolitana.
 
UN’ISTANZA CHE NOI DEL COMITATO DI QUARTIERE INTENDIAMO SOSTENERE ANCHE ATTRAVERSO UNA RACCOLTA DI FIRME CHE E’ TUTTORA IN CORSO.
 
PUNTO 5.4. PAGINE 17/18.
  • Manutenzione aree verdi private fronte – strada. A tale scopo l’Amministrazione comunale solleciterà la cittadinanza, affinché effettui una costante manutenzione delle aree sopraindicate. NON CI SEMBRA CHE SIA CAMBIATO NULLA.
PUNTO 5.5. PAGINA 18. Lotta contro l’abbandono dei rifiuti.
  • Campagne di informazione e di contrasto all’abbandono dei rifiuti, attraverso l’applicazione di forti sanzioni ai trasgressori, avvalendosi di sistemi tecnologici di ultima generazione e tramite l’azione congiunte tra Forze dell’Ordine, Associazioni di Vigilanza, Ispettori ambientali comunali.
PROGETTO DISATTESO IN QUANTO, IL SINDACO HA PIU VOLTE DICHIARATO DI ESSERE CONTRARIO ALL’INSTALLAZIONE DELLE TELECAMERE, INOLTRE IN QUESTI ANNI È STATO CANCELLATO L’ISTITUTO DEGLI ISPETTORI AMBIENTALI, CHE VISTA LA CARENZA DI PERSONALE DELLA POLIZIA LOCALE, SAREBBE STATO MOLTO UTILE.
E COSI’, NONOSTANTE IL QUOTIDIANO IMPEGNO DEI NOSTRI VOLONTARI DEL DECORO URBANO, L’ABBANDONO DEI RIFIUTI CONTINUA IMPUNEMENTE.
 
PUNTO 5.6. PAGINA 18. Lotta all’inquinamento acustico e ambientale.
  • Deciso “NO” a ogni tipo di nuova discarica sul territorio dei Castelli Romani; COERENTI.
  • Continuare la battaglia che, lentamente ma efficacemente stiamo portando avanti, per l’abbassamento del numero dei voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto GB Pastine di Ciampino; A CHE PUNTO SIAMO?
PUNTO 5.7. PAGINA 18. Monitoraggio emissioni Radom; MANCATA REALIZZAZIONE;
 
PUNTO 5.8. PAGINA 19. Idee concrete per una rivoluzione energetica sul territorio.
  • Uso efficace ed efficiente dell’energia…. con l’impiego e produzione sostenibili dell’energia in tutte le sue forme…. realizzazione di una linea di teleriscaldamento/raffreddamento a servizio degli edifici pubblici alimentato con biomassa locale a chilometro zero derivante dalla manutenzione programmata dei boschi e del verde pubblico ecc.ecc. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Sostituzione delle classiche lampade con quelle a Led.MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 5.9. PAGINA 19 Servizio idrico integrato, chiederemo:
  • Ampliamento del depuratore di Santa Maria delle Mole in vista dei nuovi allacci che coinvolgono anche i vicini comuni di Castel Gandolfo e Albano Laziale;
  • Realizzazione dei nuovi tratti fognari nelle zone del territorio ancora sprovviste;
  • realizzazione di un punto di raccolta acqua potabile in una zona a monte delle sei frazioni cosicché si possa avere una erogazione più regolare in caso di guasti improvvisi, oltre a una migliore distribuzione;
  • ampliamento della rete idrica nelle zone del comune ancora sprovviste;
  • sostituzione dei tratti di condotta idrica obsoleti che, ad oggi, manifestano ancora costanti perdite settimanali su strada;
  • Obbligare il gestore ad interventi di riparazione guasti nel più breve tempo possibile, comunque entro le 72 ore.
PER I PUNTI SOPRAELENCATI NON CI RISULTA SIA STATO FATTO NULLA.
 
Installazione da parte ACEA della Casetta dell’acquaFATTO.
 
PUNTO 5.10. PAGINA 19 Servizio Cimiteriale.
  • Realizzazione del cimitero comunale nell’area delle circoscrizioni II e III. MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 6.3 PAGINE 22 e 23:
  • Sviluppo della mobilità ciclabile: introduzione del servizio di bike sharing e installazione delle rastrelliere per biciclette. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. INSTALLATE NUMERO 2 COLONNINE; un po’ pochine per oltre 20.000 abitanti;
  • Connessione delle aree di Santa Maria delle Mole, con la stazione ferroviaria di Ciampino; MANCATA REALIZZAZIONE. ulteriore beffa è dovuta al fatto che, sul sito della Schiaffini, il servizio compare come già attivo, ma se sì clicca sul link dedicato, ad apparire sono gli orari della linea che collega Frattocchie a Marino;
  • Richiedere al concessionario del TPL, di attivare il sistema di infomobilità che consentirà alla cittadinanza di conoscere in tempo reale il tempo di esatto di arrivo del bus; MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 7 PAGINA 24. Realizzazione di un Campus, un nuovo polo scolastico da ubicare in posizione baricentrica e funzionale rispetto a Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci, Frattocchie e le altre frazioni più piccole di Marino. MANCATA REALIZZAZIONE.
 
PUNTO 8 PAGINA 25. Realizzazione di lavori di adeguamento alla normativa sulla sicurezza del campo sportivo “Attilio Ferraris” di Santa Maria delle Mole. MANCATA REALIZZAZIONE.
 
PUNTO 9 PAGINA 26. Tutela del benessere animale.
  • Miglioramento della pulizia delle strade prevedendo contenitori appositi per i sacchetti utilizzati per la raccolta delle deiezioni e potenziando al contempo i controlli e le sanzioni; MANCATA REALIZZAZIONE DI ENTRAMBE LE VOCI.
PUNTO 10 PAGINA 27. Commercio ed attività produttive.
  • Agevolazioni sulle imposte comunali per piccoli esercizi artigianali e commerciali, per costruire con queste realtà un “patto con il cittadino” che, in contropartita degli aiuti comunali, si impegneranno a praticare sui beni di consumo primari prezzi concorrenziali. MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 15-PAGINA 34. Sicurezza.
  • Istituzione di un presidio di Polizia Locale negli Uffici della Delegazione comunale di Santa Maria. MANCATA REALIZZAZIONE.
A questa fantasmagorica lista di promesse, tanto bella quanto irrealizzabile, mancavano a nostro modesto parere, le seguenti voci:
  • Affrontare in modo serio, il problema complessivo del nodo Ferroviario/stradale/ archeologico dell’incrocio tra via Appia Nuova, Viale della Repubblica, linea ferroviaria Roma-Velletri e Appia Antica;
  • Acquisire l’area del parcheggio di via Frassati, e realizzare un parcheggio degno di questo nome, e possibilmente ampliandolo prevedendo un accesso pedonale supplementare da realizzare su via Silvio Pellico, nella omonima traversa, dove ha sede ImmobilService.;
  • Realizzare e rendere fruibile il cancello pedonale di collegamento tra il parcheggio di via Fratelli Cervi e la scuola, Verdi. Dopo tante insistenze siamo riusciti a farlo realizzare, ma al momento rimane chiuso;
  • Adeguare una rete stradale e relativi parcheggi, all’abnorme incremento di abitanti che si è avuto negli ultimi 40 anni.
E così, mentre si approva un Piano Urbanistico Generale Comunale, che prevede un ulteriore e sostanzioso incremento di abitanti, non ci si preoccupa minimamente di  prevedere le opere di urbanizzazione primaria necessarie.
 
Questa è la situazione che riguarda la nostra Cittadina di Santa Maria delle Mole, ovvero una situazione di completo stallo, in cui gli unici interventi per così dire, degni di rilievo, sono le sporadiche asfaltature di qualche pezzo di strada, ma più spesso parliamo di toppe, e dove le legittime richieste dei cittadini che noi poniamo all’attenzione, vengono disattese.
 
Istanze che solo alcuni singoli membri di questa Amministrazione, dimostrano di recepire. 
 
Una situazione che sembra identica anche per quanto riguarda tutto il restante territorio dell’ex Comune di Boville, ma su questo  lasciamo ai rispettivi Comitati di quartiere giudicare.
 
Comitati che sicuramente come noi, sono molto attenti allo sviluppo dei rispettivi territori di competenza.
 
Tutto ciò mentre a pochi chilometri da noi, il Comune di Ciampino, ormai da qualche anno, ha avviato una massiccia campagna di realizzazione di opere pubbliche, che sta trasformando il volto della città, attraverso la sistemazione di: strade, marciapiedi, piste ciclabili, piazze, rotatorie, ecc.
 
Ma evidentemente da noi, invece di investire nella realizzazione di opere pubbliche utili alla cittadinanza, si preferisce spendere per ben due anni consecutivi la stratosferica cifra annua di 760.000 euro per una sagra che, più che un’evocazione storica, è ormai diventata un’occasione per autocelebrarsi.
 
Sull’argomento la domanda sorge spontanea, ma con tutte le carenze strutturali che caratterizzano il territorio comunale, possiamo permetterci di spendere tutti questi soldi?
 
 
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