S. Maria delle Mole

Menù

HOME

Farmacie Aperte Oggi

Chi Siamo

Cerca

Sono QUI

Geo Tour

Mappa Rioni

Articoli

Tutti

I più letti

I più commentati

Nazionali

S. Maria delle Mole

Castelli Romani

Cava dei Selci

Frattocchie

Marino

Quarto S.Antonio

Sassone

Volontari Decoro Urbano

Rubriche

AVVISI

Benessere

Concittadini

Cucina

Donne per le Donne

Focus

Il Mio Covid 19

L'avvocato Risponde

Natura e Botanica

Pillole di Musica

Salute

Sport

Storia

Servizi

Almanacco

News di Rilievo

Carburanti

Covid a Marino

Farmacie/Medicina

Meteo

Mezzi Pubblici

Numeri Utili

Panoramiche in WebCam

Parrocchie

Terremoti

Video Informativi

Lavoro

Cerco Lavoro

Offro Lavoro

Cerco/Offro Lavoro

Eventi e Spettacoli

Da Non Perdere

Castelli Romani

Guida TV

Provvedimenti Comunali

Segnalazioni

Le Tue Opinioni

Questionari

Immagini Storiche

Forum

Protocollo

Contatti

Copyright

LogIn

 

 

 

Menù Articoli più commentati - Pag. 7

Bruni Immobiliare

Compravendite Affitti
Residenziale Commerciale
Terreni edificabili
Notaio in sede Consulente finanziario
 
 
 
Bruni Immobiliare
Federica Bruni Agente Immobiliare da anni, dopo aver compiuto gli studi di Architettura e dopo aver lavorato presso un’azienda di famiglia che si occupava di edilizia, ha potuto sviluppare tecniche conoscitive in merito alla cantieristica.
Si abilita presso la CCIAA di Roma e fa esperienza nel campo immobiliare affiancando per un periodo il vicepresidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari) per poi intraprendere l’attività di Agente Immobiliare su Roma e Castelli Romani.
 
 
Associata FIMAA, alla quale e’ iscritta dal 2009, grazie ai numerosi convegni e ai continui programmi formativi organizzati dall'associazione cui ha partecipato, ha acquisito una notevole e specifica competenza in materia, assistendo la clientela nelle compravendite e locazioni; nella cantieristica; offrendo servizi di consulenza sia immobiliare che per ciò che riguarda i finanziamenti oltre alle problematiche urbanistiche che alle valutazioni degli immobili.
 
LA PROFESSIONALITA' AL TUO SERVIZIO​​​​​​
CASA TE LA VENDE BRUNIMMOBILIARE
VENDI BENE, SCEGLI BRUNIMMOBILIARE
 
Bruni Immobiliare
immobiliarebruni@gmail.com
067934105
3208818415

Amministrazione Cecchi, resoconto dei quattro anni

Amministrazione Cecchi, resoconto dei quattro anni Copertina    (commenti:4) (798-42-0)
Antonio Calcagni

Sono trascorsi ormai 4 anni, (48) mesi, dall’insediamento della giunta Cecchi, ed ora, come già fatto alla scadenza dei 3 anni, ci ritroviamo, ancora una volta, a fare il punto della situazione su, quanto di quello promesso in campagna elettorale, a favore di Santa Maria, è stato realizzato.
 
n.b. tutto quello che trovate scritto in neretto, qui di seguito, è stato estrapolato dal,
 
 
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO DEL CANDIDATO SINDACO DEL COMUNE DI MARINO STEFANO CECCHI.
 
PUNTO 1.2. PAGINA 7. Il Nuovo Parco Mameli/ Parcheggio di scambio Via Goffredo Mameli/ Via Capanne di Marino:
  • Realizzazione nell’area di Mugillae di un centro di cultura archeologica, con biblioteca e installazioni di pannelli informativi, aree pic-nic e nuove sedute lungo i percorsi che portano fino al Parco Regionale dell’Appia Antica. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione della nuova Piazza Mameli (collocata ad un incrocio fra via G. Mameli e via Capanne di Marino. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di un Boschetto di mq 573. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di un parco attrezzato per cani. Un'area sgambamento cani è stata avviata gia nel mese di gennaio scorso, presso la casa dei Servizi di via Morosini, ma da ormai diversi mesi è tutto fermo, la possiamo quindi considerare come OPERA INCOMPIUTA.
PUNTO 1.4 PAGINA 8:
  • Alleviamento del traffico generato dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un progetto ambizioso che, in prima battuta, dovrà essere affrontato concertando con Rete Ferroviaria Italiana Prolungamento della banchina in direzione Velletri. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Acquisizione al patrimonio comunale della sovrastante Piazza Albino Luciani. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di una rampa che, dalla banchina, permetta di raggiungere l’ampio parcheggio di piazza A. Luciani. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Nuove pensiline per proteggere i passeggeri dal caldo e dalla pioggia; MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Fermata della stazione Santa Maria delle Mole sarà rinominata aggiungendo la dicitura “Appia antica”. MANCATA REALIZZAZIONE. In compenso la grande novità è che invece della dicitura “Appia Antica” è stata aggiunta "Marino". A che pro?
Le suddette voci riguardavano un progetto complessivo di R.F.I. relativo al rinnovo della nostra stazione ferroviaria.
 
Un progetto annunciato dall’Amministrazione comunale in pompa magna, in occasione della diretta televisiva “Buongiorno Regione” di Rai Tre, da noi richiesta, del mese di novembre 2023, dove tra le altre ponevamo l’accento sulle continue interruzioni della linea, causate dalle quotidiane auto che rimanevano intrappolate dentro l’area dei binari.
 
Sono trascorsi ormai due anni da quella denuncia pubblica, ma le interruzioni della linea continuano come, e più di prima, creando enormi disagi a catena su tutti i passeggeri dell’intera rete ferroviaria locale e paralizzando il traffico veicolare.
 
Sulla promessa minimalista, strappata al Sindaco in quell’occasione, ovvero di una presenza più costante della Polizia Locale, almeno nei momenti topici, nessuna traccia.
 
Mentre del progetto di rifacimento della stazione, ad opera della R.F.I. si è persa ogni traccia.
 
Inoltre, il progetto di collegare, attraverso una rampa pedonale, la stazione a piazza Albino Luciani, era funzionale al fatto che nella suddetta piazza persistevano circa 220 posti auto, mentre ora con l’insediamento dei moduli scolastici della scuola E. Morante, che a causa del crollo di un solaio durante la sua costruzione, si prevede rimarranno in loco per molto altro tempo, i posti auto disponibili si sono ridotti a circa 50, un numero appena sufficiente alle esigenze del plesso scolastico.
 
  • Realizzare una tangenziale che colleghi via Goffredo Mameli e l’innalzamento della Via Appia in prossimità dell’incrocio di Santa Maria delle Mole, con un ponte in legno che rispetti i vincoli inerenti all’Appia Antica e che possa far confluire il traffico delle autovetture direttamente all’inversione ad U che indirizza verso Roma; MANCATA REALIZZAZIONE;
PUNTO 4.0 PAGINA 14. Turismo:
  • Passeggiata della Regina Viarum che, dal meraviglioso tratto dell’Appia Antica fino ai resti del circo di Boville, ci aiuti a riscoprire le passate suggestioni, attraverso interventi di riqualificazione in collaborazione con il Parco dell’Appia Antica; MANCATA REALIZZAZIONE;
PUNTO 5.2 PAGINA 17.
  • Priorità assoluta sarà data alla realizzazione di un’Isola Ecologica nel territorio delle circoscrizioni II e III MANCATA REALIZZAZIONE;
Su questo punto è bene fare un pò di chiarezza.
 
L’amministrazione comunale nell’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2025-2027 ha previsto una spesa di 1.0000.000,00 di euro per la realizzazione della suddetta Isola Ecologica.
 
Avendo però deciso di collocarla presso l’area Tudini, un’area classificata come “Paesaggio agricolo di rilevante valore” e pertanto soggetta a vincolo, per procedere alla sua realizzazione l’amministrazione comunale chiese nel lontano 2022 all’allora Ministro Franceschini, titolare del Ministero dei Beni culturali, una deroga al suddetto vincolo.
 
Da allora del progetto, se ne erano perse le tracce, ma stranamente lo scorso anno l'Amministrazione comunale con 3 determine, ha stanziato 93.400,00 euro.
A questo punto le domande sorgono spontanee:
  1. Abbiamo ricevuto la deroga del suddetto ministero?
  2. È stato già avviato l’iter per l’esproprio dell’area?
Inoltre, non bisogna dimenticare che la suddetta strada, funzionale a raggiungere questa ipotetica isola ecologica, da Santa Maria, al momento è privata e, visto che, il suo tracciato si sviluppa sul territorio di due Comuni diversi, ovvero Roma IX Municipio e Marino, nessuno dei due può acquisirla a patrimonio pubblico.
 
Un problema che è diventato attuale quando, nello scorso mese di agosto, a seguito di un intervento dei vigili del fuoco, che dichiarò pericolanti alcuni pini, posti proprio sul sedime stradale, la suddetta strada fu chiusa per alcune settimane, senza che nessuno dei due Comuni potesse intervenire, dovendosi quindi affidare solo alla buona volontà delle proprietà Tudini.
 
Dopo quell’esperienza fu finalmente chiaro a tutti che, solo la Città metropolitana di Roma, ex provincia di Roma, poteva acquisirla a patrimonio pubblico, e infatti a seguito di ciò, i due Municipi produssero, congiuntamente, una formale richiesta in tal senso alla suddetta Città metropolitana.
 
UN’ISTANZA CHE NOI DEL COMITATO DI QUARTIERE INTENDIAMO SOSTENERE ANCHE ATTRAVERSO UNA RACCOLTA DI FIRME CHE E’ TUTTORA IN CORSO.
 
PUNTO 5.4. PAGINE 17/18.
  • Manutenzione aree verdi private fronte – strada. A tale scopo l’Amministrazione comunale solleciterà la cittadinanza, affinché effettui una costante manutenzione delle aree sopraindicate. NON CI SEMBRA CHE SIA CAMBIATO NULLA.
PUNTO 5.5. PAGINA 18. Lotta contro l’abbandono dei rifiuti.
  • Campagne di informazione e di contrasto all’abbandono dei rifiuti, attraverso l’applicazione di forti sanzioni ai trasgressori, avvalendosi di sistemi tecnologici di ultima generazione e tramite l’azione congiunte tra Forze dell’Ordine, Associazioni di Vigilanza, Ispettori ambientali comunali.
PROGETTO DISATTESO IN QUANTO, IL SINDACO HA PIU VOLTE DICHIARATO DI ESSERE CONTRARIO ALL’INSTALLAZIONE DELLE TELECAMERE, INOLTRE IN QUESTI ANNI È STATO CANCELLATO L’ISTITUTO DEGLI ISPETTORI AMBIENTALI, CHE VISTA LA CARENZA DI PERSONALE DELLA POLIZIA LOCALE, SAREBBE STATO MOLTO UTILE.
E COSI’, NONOSTANTE IL QUOTIDIANO IMPEGNO DEI NOSTRI VOLONTARI DEL DECORO URBANO, L’ABBANDONO DEI RIFIUTI CONTINUA IMPUNEMENTE.
 
PUNTO 5.6. PAGINA 18. Lotta all’inquinamento acustico e ambientale.
  • Deciso “NO” a ogni tipo di nuova discarica sul territorio dei Castelli Romani; COERENTI.
  • Continuare la battaglia che, lentamente ma efficacemente stiamo portando avanti, per l’abbassamento del numero dei voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto GB Pastine di Ciampino; A CHE PUNTO SIAMO?
PUNTO 5.7. PAGINA 18. Monitoraggio emissioni Radom; MANCATA REALIZZAZIONE;
 
PUNTO 5.8. PAGINA 19. Idee concrete per una rivoluzione energetica sul territorio.
  • Uso efficace ed efficiente dell’energia…. con l’impiego e produzione sostenibili dell’energia in tutte le sue forme…. realizzazione di una linea di teleriscaldamento/raffreddamento a servizio degli edifici pubblici alimentato con biomassa locale a chilometro zero derivante dalla manutenzione programmata dei boschi e del verde pubblico ecc.ecc. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Sostituzione delle classiche lampade con quelle a Led.MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 5.9. PAGINA 19 Servizio idrico integrato, chiederemo:
  • Ampliamento del depuratore di Santa Maria delle Mole in vista dei nuovi allacci che coinvolgono anche i vicini comuni di Castel Gandolfo e Albano Laziale;
  • Realizzazione dei nuovi tratti fognari nelle zone del territorio ancora sprovviste;
  • realizzazione di un punto di raccolta acqua potabile in una zona a monte delle sei frazioni cosicché si possa avere una erogazione più regolare in caso di guasti improvvisi, oltre a una migliore distribuzione;
  • ampliamento della rete idrica nelle zone del comune ancora sprovviste;
  • sostituzione dei tratti di condotta idrica obsoleti che, ad oggi, manifestano ancora costanti perdite settimanali su strada;
  • Obbligare il gestore ad interventi di riparazione guasti nel più breve tempo possibile, comunque entro le 72 ore.
PER I PUNTI SOPRAELENCATI NON CI RISULTA SIA STATO FATTO NULLA.
 
Installazione da parte ACEA della Casetta dell’acquaFATTO.
 
PUNTO 5.10. PAGINA 19 Servizio Cimiteriale.
  • Realizzazione del cimitero comunale nell’area delle circoscrizioni II e III. MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 6.3 PAGINE 22 e 23:
  • Sviluppo della mobilità ciclabile: introduzione del servizio di bike sharing e installazione delle rastrelliere per biciclette. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. INSTALLATE NUMERO 2 COLONNINE; un po’ pochine per oltre 20.000 abitanti;
  • Connessione delle aree di Santa Maria delle Mole, con la stazione ferroviaria di Ciampino; MANCATA REALIZZAZIONE. ulteriore beffa è dovuta al fatto che, sul sito della Schiaffini, il servizio compare come già attivo, ma se sì clicca sul link dedicato, ad apparire sono gli orari della linea che collega Frattocchie a Marino;
  • Richiedere al concessionario del TPL, di attivare il sistema di infomobilità che consentirà alla cittadinanza di conoscere in tempo reale il tempo di esatto di arrivo del bus; MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 7 PAGINA 24. Realizzazione di un Campus, un nuovo polo scolastico da ubicare in posizione baricentrica e funzionale rispetto a Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci, Frattocchie e le altre frazioni più piccole di Marino. MANCATA REALIZZAZIONE.
 
PUNTO 8 PAGINA 25. Realizzazione di lavori di adeguamento alla normativa sulla sicurezza del campo sportivo “Attilio Ferraris” di Santa Maria delle Mole. MANCATA REALIZZAZIONE.
 
PUNTO 9 PAGINA 26. Tutela del benessere animale.
  • Miglioramento della pulizia delle strade prevedendo contenitori appositi per i sacchetti utilizzati per la raccolta delle deiezioni e potenziando al contempo i controlli e le sanzioni; MANCATA REALIZZAZIONE DI ENTRAMBE LE VOCI.
PUNTO 10 PAGINA 27. Commercio ed attività produttive.
  • Agevolazioni sulle imposte comunali per piccoli esercizi artigianali e commerciali, per costruire con queste realtà un “patto con il cittadino” che, in contropartita degli aiuti comunali, si impegneranno a praticare sui beni di consumo primari prezzi concorrenziali. MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 15-PAGINA 34. Sicurezza.
  • Istituzione di un presidio di Polizia Locale negli Uffici della Delegazione comunale di Santa Maria. MANCATA REALIZZAZIONE.
A questa fantasmagorica lista di promesse, tanto bella quanto irrealizzabile, mancavano a nostro modesto parere, le seguenti voci:
  • Affrontare in modo serio, il problema complessivo del nodo Ferroviario/stradale/ archeologico dell’incrocio tra via Appia Nuova, Viale della Repubblica, linea ferroviaria Roma-Velletri e Appia Antica;
  • Acquisire l’area del parcheggio di via Frassati, e realizzare un parcheggio degno di questo nome, e possibilmente ampliandolo prevedendo un accesso pedonale supplementare da realizzare su via Silvio Pellico, nella omonima traversa, dove ha sede ImmobilService.;
  • Realizzare e rendere fruibile il cancello pedonale di collegamento tra il parcheggio di via Fratelli Cervi e la scuola, Verdi. Dopo tante insistenze siamo riusciti a farlo realizzare, ma al momento rimane chiuso;
  • Adeguare una rete stradale e relativi parcheggi, all’abnorme incremento di abitanti che si è avuto negli ultimi 40 anni.
E così, mentre si approva un Piano Urbanistico Generale Comunale, che prevede un ulteriore e sostanzioso incremento di abitanti, non ci si preoccupa minimamente di  prevedere le opere di urbanizzazione primaria necessarie.
 
Questa è la situazione che riguarda la nostra Cittadina di Santa Maria delle Mole, ovvero una situazione di completo stallo, in cui gli unici interventi per così dire, degni di rilievo, sono le sporadiche asfaltature di qualche pezzo di strada, ma più spesso parliamo di toppe, e dove le legittime richieste dei cittadini che noi poniamo all’attenzione, vengono disattese.
 
Istanze che solo alcuni singoli membri di questa Amministrazione, dimostrano di recepire. 
 
Una situazione che sembra identica anche per quanto riguarda tutto il restante territorio dell’ex Comune di Boville, ma su questo  lasciamo ai rispettivi Comitati di quartiere giudicare.
 
Comitati che sicuramente come noi, sono molto attenti allo sviluppo dei rispettivi territori di competenza.
 
Tutto ciò mentre a pochi chilometri da noi, il Comune di Ciampino, ormai da qualche anno, ha avviato una massiccia campagna di realizzazione di opere pubbliche, che sta trasformando il volto della città, attraverso la sistemazione di: strade, marciapiedi, piste ciclabili, piazze, rotatorie, ecc.
 
Ma evidentemente da noi, invece di investire nella realizzazione di opere pubbliche utili alla cittadinanza, si preferisce spendere per ben due anni consecutivi la stratosferica cifra annua di 760.000 euro per una sagra che, più che un’evocazione storica, è ormai diventata un’occasione per autocelebrarsi.
 
Sull’argomento la domanda sorge spontanea, ma con tutte le carenze strutturali che caratterizzano il territorio comunale, possiamo permetterci di spendere tutti questi soldi?
 
 

Ispettori Ambientali? Non pervenuti

Ispettori Ambientali? Non pervenuti Copertina    (commenti:4) (1.544-0-0)
Antonio Calcagni

 

Il 31 Maggio 2019, con decreto nr. 4 del Sindaco, e dopo aver superato con esito positivo, un corso formativo, svolto presso la Polizia Locale, venivano nominati 12 Ispettori Ambientali Volontari.

 

Una figura, voluta dal Consiglio Comunale che in data 28-12-2018 la istituisce, era figlia della necessità di potenziare, o più propriamente, (avviare) il controllo ambientale, con azioni di prevenzione, atte a correggere condotte non conformi alle norme ed ai regolamenti.

 

Un traguardo che noi del Comitato di Quartiere non abbiamo mancato di sottolineare positivamente, vedi anche articolo  https://www.smariamole.it/news.asp?p=219  in quanto ritenevamo e riteniamo ancora di fondamentale importanza tale figura che, in qualche modo potesse arginare il proliferare di comportamenti incivili che, con l’introduzione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta”, sono cresciuti in modo esponenziale.

 

Compito degli Ispettori Ambientali è quindi quello di coadiuvare i servizi comunali interessati, sia nelle attività di controllo e di sensibilizzazione nei casi di errato conferimento dei rifiuti, sia nelle attività di verifica del rispetto delle ordinanze, regolamenti e normative in materia ambientale.

 

Successivamente alla suddetta nomina, l’Amministrazione comunale ha organizzato 2 lodevoli iniziative di pulizia volontaria, una presso il bosco Ferentano a Marino e l’altra a Frattocchie sul tracciato dell’Appia Antica, adiacente al bar Incontro.

 

Due iniziative, che hanno visto i suddetti volontari in prima fila, seguiti da numerosi Cittadini, iniziative che hanno  riscosso un ottimo risultato operativo, oltre ad essere, come succede in questi casi, uno straordinario esempio di Cittadinanza Attiva da imitare.

 

Iniziative lodevoli sotto l’aspetto morale, ma che di fatto non attengono al vero e proprio compito dei suddetti Ispettori.

 

Un compito che, ricordiamo è quello appunto di controllo ambientale.

 

Dopo questi sporadici e non del tutto coerenti episodi, ed a 4 mesi dalla loro nascita, ci troviamo a dover constatare che l’avvio operativo di questo tanto atteso drappello di volontari,  c’è stato si, ma solo sulla carta. 

 

A questo punto la domanda sorge spontanea, che cosa impedisce la partenza di questo lodevole gruppo? una domanda che ovviamente rivolgiamo all’Amministrazione Comunale.

 

La preoccupazione è che, questa lunga ed inoperativa attesa, possa in qualche modo intaccare l’entusiasmo, che fino ad ora hanno sempre dimostrato di avere questi maglifici 12.

 

 

Antonio Calcagni, Presidente del  C.d.Q. Santa Maria delle Mole

 

 

Le Osservazioni di Boville al PUCG: intervista a Pino Cardente

Le Osservazioni di Boville al PUCG: intervista a Pino Cardente Copertina    (commenti:4) (554-11-13)
Eleonora Persichetti

“Il nuovo PUCG del Comune di Marino ha sollevato illegittimità e contrarietà. La Comunità Metropolitana di Boville ha presentato sei Osservazioni per “errori, dati confusi, quartieri spariti e enorme cementificazione a Boville: + 30% = 50.000 abitanti”.
Così afferma Pino Cardente, Presidente dell’Associazione Sempre Boville e Storico promotore dell’autonomia comunale di Boville, con il quale abbiamo fatto quattro chiacchiere al riguardo.
 
1. “Piano improcedibile: ignora la sovranità dei cittadini”
 “Marino non rappresenta Boville e non può pianificarla”
Perché definite ‘improcedibile’ il PUCG (Piano Urbanistico Comunale Generale)?
 
Cardente: Perché nasce ignorando principi costituzionali essenziali: la Comunità di Boville non ha un suo Comune e quindi non può esercitare la propria sovranità urbanistica. Marino non rappresenta democraticamente Boville e non ha titolo per decidere il suo sviluppo. Inoltre, il quadro istituzionale è in evoluzione: con la futura Roma Capitale Metropolitana cambieranno molte competenze urbanistiche. Insomma, un piano illegittimo e già vecchio prima ancora di entrare in vigore.
 
2. “Marino Nuova? Un nome per cancellare Boville”
“Per giustificare più cemento, si fanno apparire uniti i territori diversi”
Il piano parla di “Marino Nuova”, includendo Boville. Cosa significa?
 
Cardente: È un imbroglio artefatto. Non valorizza nulla: cancella l’identità di una Comunità che rappresenta il 65% del territorio ed il 75% della popolazione. Ma soprattutto serve a giustificare una cementificazione massiccia a Boville portata a 50.000 Abitanti (aumenta di 12.000 = + 30%): violando gli Indici minimi per Servizi/Abitanti (DM. n.1444/1968), sbilanciata per verde e ossigeno (concentrati nei lontani boschi di Marino).
 
3. “Non è localismo: è un diritto costituzionale”
State difendendo solo un’identità locale?
 
Cardente: Assolutamente no. L’identità è un diritto costituzionale del Cittadino. Ma qui c’è di più: il PUCG è eccessivamente tecnico e volutamente confuso, tanto da impedire ai Residenti di partecipare davvero alla tutela del territorio. Dubito che gli stessi Consiglieri Comunali abbiano potuto leggere e comprendere bene le confuse 1.524 pagine di materiali (quanto ci costa  un lavoro così fatto male? Emerge lo spreco di soldi dei contribuenti).
 
4. “Due realtà diverse: il piano doveva essere doppio”
“Come nel PRG del 1979: un piano per Marino, uno per Boville”
Perché accusate Marino di non aver agito da ‘buon padre di famiglia’?
 
Cardente: Perché avrebbe dovuto redigerlo in due parti distinte: una per Marino, una per Boville. Fu fatto nel 1979, e allora funzionò. Qui si annullano invece confini, dati e identità diverse, per tentare di rappresentare un territorio artificiale: “unitario”, quando invece ve ne sono due diversi, distinti e lontani.
 
5. “Caos archeologico: il Patrimonio Unesco non è un dettaglio”
“Edificazioni nella Buffer Zone di Bovillae? Incredibile ma vero”
Cosa avete trovato nella rappresentazione dei siti archeologici?
 
Cardente: Un caos totale voluto: simboli illeggibili, epoche mescolate, confusione tra l’antica Bovillae e la Marino medievale. Ma il punto più grave è che il PUCG prevede nuove edificazioni nella Buffer Zone di Bovillae, appena riconosciuta dall’Unesco insieme all’Appia Antica quale “Patrimonio dell’Umanità”. È un grave errore che compromette un patrimonio unico al mondo: che il Governo Italiano si è impegnato a salvaguardare e valorizzare.
 
6. “Toponimi sbagliati: un territorio riscritto male”.
“Quartieri confusi, altri scomparsi: guarda caso, proprio dove si costruisce di più”.
La quarta Osservazione riguarda la toponomastica. Problema marginale?
 
Cardente: Tutt’altro. Se sbagli i nomi, sbagli le mappe. In questo PUCG ci sono Quartieri e Zone Storiche (anche distanti km) come Palaverta che finisce a Collepicchione (lontano 2 Km, a + 100 m. di altezza), Castelluccia finisce sia Due Santi e che a Falconella, Falconella finisce nell’abitato di Castelluccia; altri, come Fontana Sala (con lo stesso Rio Petroso: Emissario del Lago) o Sassone scompaiono. Quando gli errori si concentrano proprio dove si prevedono nuove e grosse cementificazioni, la domanda sorge spontanea: errori casuali o causali?
 
7. “Boville e Marino: storie diverse, ignorate”
“Un territorio millenario confuso con un borgo medievale”
Cosa manca nella storia del territorio raccontata dal PUCG?
 
Cardente: La distinzione fra Boville e Marino: Boville ha radici millenarie nell’Agro Romano; Marino è un borgo medievale su un colle. Nel Novecento molte terre fertili di Boville sono passate a Famiglie Marinesi (distruggendone resti e siti di superficie), per poi finire nella speculazione latifondista e cementificatrice.
 
8. “Dati confusi, numeri sbagliati: così non si pianifica”
“Il Comune non può passare da 26 a 24 km² per magia”
Che cosa non funziona nei dati del piano?
 
Cardente: Moltissimo. La superficie comunale, da sempre di 26,1 km², diventerebbe improvvisamente di 24,17. Le previsioni demografiche sono incoerenti e arrivano a prevedere 65.000 abitanti, di cui 50.000 solo a Boville.         I dati non sono disaggregati per ognuna delle due Comunità territoriali: vi si usano stime vaghe, non dati certi e grafici reali. Con numeri così confusi, nessuna programmazione seria è mai possibile.
 
9. “Serve una revoca. E un percorso nuovo, trasparente”
“Questo PUCG non tutela Territorio, Persone, Operatori Economici”.
Cosa chiedete ora?
 
Cardente: La revoca del PUCG, anche in autotutela. Servirebbe un lavoro serio e partecipato, che riconosca l’identità di Boville, tuteli l’Unicum Appia Antica–Bovillae e costruisca un futuro equilibrato per l’intera Comunità Bovillense. Ma, questo con Marino non è mai Possibile! Quindi, torna come necessaria ed urgente, anche per poter fare una seria ed utile programmazione urbanistica di Boville, la immediata ricostituzione del Comune Autonomo di Boville! …e, visti i rischi irreversibili che ci fanno correre, non si può più esservi indifferenti (convivere da Sudditi Sfruttati col Sistema di Potere Cementificatorio)!

RIAPRE VIA DELLA FALCOGNANA

RIAPRE VIA DELLA FALCOGNANA Copertina    (commenti:4) (1.007-0-0)
Antonio Calcagni

Il 19 agosto un'ordinanza dei Vigili del Fuoco che, dichiarando pericolanti i due pini posti rispettivamente, uno dentro il recinto della tenuta Tudini, ma adiacente alla strada e l'altro proprio al centro della carreggiata, qualche metro dopo il ponticello, intimava alla proprietà Tudini la chiusura immediata della suddetta strada.
 
Oggi finalmente, grazie alla sensibilità, anche nei nostri confronti, dimostrata della proprietà Tudini, partiranno i lavori di demolizione dei 2 pini, con conseguente riapertura della suddetta strada.
 
Si completa così un periodo particolarmente difficile, sia per i cittadini di Santa Maria delle Mole, ma anche per i residenti del Consorzio La Giostra, e per tutti i Frontisti di quella strada.
 
Una situazione di disagio, fortunatamente verificatasi in un periodo di vacanze che ne ha mitigato l'impatto, ma che ha comunque posto, ancora una volta, l'attenzione su quello che noi come Comitato di Quartiere, stiamo cercando di far comprendere alle istituzioni da oltre 5 anni.
 
Ovvero l'importanza strategica di quella strada, e di conseguenza l'urgenza di porla sotto la giurisdizione pubblica.
 
Il tracciato della suddetta strada portroppo si smoda nel territorio di 2 diversi Comuni, ovvero quello di Marino e quello del IX Municipio di Roma, va da se che non può essere presa in carico da nessuno dei due.
 
La soluzione è quindi che se ne faccia carico un Ente sovraordinato, ovvero in questo caso, la Città Metropolitana, ex provincia di Roma.
 
A tal proposito la Dott.ssa Sara Salvatori, Amministratrice del Consorzio, La Giostra, nei giorni scorsi ha inviato al Dottor Sanna, Vice Presidente della Città Metropolitana di Roma una lettera di sollecito a trovare una soluzione definitiva all'annoso problema.
 
Un appello che condividiamo pienamente e che sosterremo sempre.
 
Il pericolo ora è che, una volta scampato il pericolo le varie Istituzioni coinvolte, come spesso accade, derubrichino ancora una volta il caso.
 
Sarà, come sempre, nostra cura che, ciò non avvenga più.
 
 
 

Con quali principi il comune di Marino si occupa della sicurezza stradale per i pedoni?

Con quali principi il comune di Marino si occupa della sicurezza stradale per i pedoni? Copertina    (commenti:4) (654-0-0)
Eleonora Persichetti

 
A cura di Angelo Francescato
 
 
Recentemente il Comune di Marino ha fatto costruire un attraversamento in sicurezza per andare da via Martiri di Belfiore a via XXV Aprile, dove temporaneamente è stata spostata la scuola Elsa Morante, tuttavia facciamo notare che via Martiri di Belfiore (strada a senso unico) ha un marciapiede monolaterale solo nel tratto da via della Repubblica fino a tale intersezione, mentre è assente nel successivo segmento della stessa fino alla intersezione con via Nicolò Tommaseo, benchè a tale livello ci sia un parco pubblico e la sede originaria della Scuola Elsa Morante, che comunque lì dovrà tornare una volta completati i lavori di rifacimento programmati.
 
Sarebbe ragionevole che in tale secondo tratto di via Martiri di Belfiore sia data continuità in sicurezza al transito pedonale, costretto invece a muoversi in mezzo alla corsia a senso unico adibita al movimento veicolare, sacrificando uno dei due parcheggi in linea presenti da ambo i lati. È innegabile, infatti, che il traffico in tale tratto di strada è divenuto molto sostenuto negli ultimi anni, soprattutto negli orari di punta per la confluenza di auto che dalle vie Appia e Ardeatina “tagliano” dentro S. Maria delle Mole.
 
Sappiamo che la pericolosità oggettiva di tale situazione è stata da tempo segnalata da alcuni cittadini, ma glissata dall’Amministrazione Comunale senza fornire neppure un doveroso riscontro in merito alla programmazione di un intervento risolutore, che nel breve periodo potrebbe consistere nella disposizione di un divieto di sosta da un lato, apponendovi anche dei paletti parapedonali, rinviando ad altro momento interventi più onerosi, come per l’appunto la costruzione di un marciapiede.
 
In ogni caso, poiché la realizzazione della rete di connessione della mobilità pedonale negli spazi urbani è condizione imprescindibile per dare ai cittadini la possibilità di muoversi a piedi agevolmente nel circuito urbano, tenendo in debita considerazione il transito veicolare, non è rinviabile un intervento concreto e tempestivo di mitigazione del rischio di investimento dei pedoni, da cui discendono precise responsabilità civili e penali dell’Amministrazione tutta. Per tali motivi riteniamo altresì che in altre strade del paese si debba con urgenza, serietà e ragionevolezza rivedere la viabilità veicolare e la sicurezza pedonale, aspettandoci anche eventualmente la realizzazione di un tavolo di confronto con cittadini consapevoli che nelle scelte programmatiche gli interessi generali vengono prima di quelli personali.
 
 

Gli interessi privati calpestano Cava dei Selci

Gli interessi privati calpestano Cava dei Selci Copertina    (allegati)    (commenti:4) (2.607-0-0)
Amerigo Miraglia

 
Esattamente un mese fa, ho scritto un articolo su quanto Cava dei Selci fosse lasciata al suo destino con decisioni calate dall’alto in favore di interessi di privati (realizzazione di un mega impianto fotovoltaico su un lotto di terreno enorme adiacente Cava dei Selci di proprietà di Caltagirone).
 
Esattamente un mese fa ho manifestato le mie perplessità sulla leggerezza con cui il Comune di Marino e Ciampino avessero dato parere favorevole alla realizzazione dell’opera a patto che gli venisse fatta un po’ di elemosina (lampioni nuovi per Cava dei Selci, pista ciclabile in via dell’ospedaletto per Ciampino). 
 
Curioso era stato notare come tra la miriade di pareri favorevoli all’opera, consultabili nella cartella online 110-2021, mancasse il parere chiesto all’INGV che da circa vent’anni monitora proprio quel terreno a fronte di emissioni di gas solforosi e anidride carbonica che negli anni hanno interessato proprio quel terreno.
 
Ebbene.. il 22 Febbraio, l’INGV ha rilasciato una relazione tecnico scientifica sul pericolo da emissione di gas endogeno a Cava dei Selci connesso alla realizzazione di impianto fotovoltaico e successivamente Città Metropolitane di Roma con Protocollo CMRC-2024-0037990 - 01/03/2024 ha diffidato la società Energia Spa sul proseguimento dei lavori, sospendendo di fatto la delibera autorizzativa e chiedendone l’immediatro ripristino dei luoghi.
 
Ora io ricordo bene la chiacchierata che feci con il Sindaco riguardo Cava dei Selci, quando gli dissi che ero venuto a conoscenza di questo progetto su quel terreno disse che non ne sapeva nulla, tanto è vero che manco si sapeva chi fosse il proprietario (anche se spulciando i documenti presenti nel link sopra indicato compare un nome Caltagirone). E ricordo anche la chiacchierata che feci con l’Assessore all’ambiente quando facemmo la Prima giornata ecologica di Cava dei Selci proprio vicino a quel terreno e quando gli dissi di questo progetto anche lui cadde dalle nuvole anche se una persona a lui vicina rappresentante di una lista civica disse che ne sapeva qualcosa, ma tanto era roba di privati.
 
Ecco.. ora questa questione di “privati” sta mettendo a rischio la salute dei cittadini che inermi e senza nessuna tutela si trovano esposti ad un rischio per il quale l’NGV ha chiaramente indicato come alto a seguito delle perforazioni che sono state eseguite.
 
Quanto ancora dovremo aspettare per essere presi sul serio? In questa vicenda ci sarà mai qualcuno che si prenderà la responsabilità di quello che fa o non fa?
 
In allegato all’articolo sono presenti la Diffida di Città Metropolitane e la relazione sullo stato dei luoghi rilasciata dall’INGV.

Riflessioni sui lavori di via Mameli

Riflessioni sui lavori di via Mameli Copertina    (commenti:4) (1.291-0-0)
Antonio Calcagni

 
Dopo ben 2 anni, a fronte di un progetto che prevedeva 6 mesi, nei mesi scorsi finalmente via Mameli è stata completata.
 
Inspiegabilmente però, la segnaletica orizzontale su quella strada, nel tratto che va da via Confalonieri alla rotonda di via Maroncelli, non è stata completata.
 
La segnaletica mancante è, sia la linea bianca che dovrebbe separare le due carreggiate sia quella che dovrebbe delimitare i parcheggi.
 
La domanda sorge spontanea: è per caso finita la pittura bianca? Un colore di pittura che in effetti spesso e volentieri ci si dimentica di stendere, vedi anche, ma non solo, il primo tratto di via S. Pellico, partendo dalla piazza dove, a seguito di recenti lavori di rifacimento del manto stradale su un esiguo tratto di strada, il colore bianco non è più apparso, di contro il colore blu dei parcheggi a pagamento è stato immediatamente ripristinato.
 
Ma restiamo a via Mameli, ricordando all’Amministrazione comunale che per l’effettivo completamento dei lavori, oltre alla suddetta problematica, rimangono da sostituire 5 alberi che giustamente nel periodo invernale si è provveduto a rimuovere in quanto ormai secchi, ma non sono stati sostituiti.
 
Concludo, ricordando ai lor signori che una panchina risulta rotta da quasi un anno e, nonostante il sopralluogo di novembre scorso di Tecnici di alto livello e perfino dell’Assessore ai LL.PP., tale continua a rimanere.

Novità nella faccenda Italgas a Frattocchie

Novità nella faccenda Italgas a Frattocchie Copertina    (commenti:4) (2.250-0-0)
Francesco Peltrone

Cari Cittadini,

 

grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e a quello del Comitato di Quartiere “Gente di Via Aldo Moro e dintorni…” oggi possiamo parlare, nel presente articolo, di un passo in avanti verso la “normalizzazione” di una zona  del nostro Comune, denominata PALAVERTA.

 

Nell’area compresa tra Via Palaverta, Via Aldo Moro, via Kennedy, Via Einaudi, Via della Libertà e traverse varie, finalmente, sarà possibile la distribuzione del gas metano (uno dei servizi essenziali in un mondo normale) per tutti coloro che attualmente non ne dispongono.

 

Come noto e come già detto nel precedente articolo, nell’ultimo decennio i numerosi angoli di verde di questa zona sono stati riempiti di cemento con innumerevoli abitazioni e nuovi nuclei familiari sono venuti ad insediarsi.

 

A partire dall’anno 2016 e già dalla metà del 2015, le nuove utenze non hanno potuto allacciarsi alla rete di distribuzione del gas metano a causa dell’incapacità della rete di distribuzione esistente di poterle soddisfare.

 

La rete, datata e posata quando nell’area erano presenti meno della metà delle attuali abitazioni, non è stata adeguatamente sviluppata per soddisfare le richieste dei nuovi utenti che si sono insediati sul territorio.

 

Il nostro CdQ, nel prendere atto della problematica, ha intrapreso un’iniziativa nei confronti della società ITALGAS al fine di comprendere le problematiche esistenti e le prospettive future. Dopo l’iniziale indifferenza della società ed anche grazie all’intervento del garante dell’energia, al quale ci siamo rivolti, abbiamo avuto l’opportunità di effettuare una conciliazione telefonica con la società (rappresentata da un alto dirigente) che ci ha consentito di spiegare dettagliatamente  la delicata situazione della zona.

 

Da tale evento si è aperto un canale di comunicazione con la società che ci ha consentito, dapprima di organizzare un tavolo tecnico con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale e successivamente di poter sollecitare la società cosa che ha fatto anche l’Amministrazione. Il risultato di tali pressioni, oltre alla consapevolezza dell’estremo pericolo evidenziato e presente nella zona in questione, ha indotto la società a potenziare la rete di distribuzione eseguendo i lavori che sono stati effettuati nelle scorse settimane pur in assenza di uno specifico contratto con il Comune.

 

Ad oggi, coloro che non hanno l’allaccio alla rete di distribuzione del gas metano, possono inoltrare la richiesta di preventivo ad ITALGAS (basta andare sul sito dove troverete anche il modulo previsto) che fisserà un appuntamento per un sopralluogo tecnico. Dopo tale sopralluogo sarà inviato, al richiedente, il preventivo che dovrà essere accettato (l’allaccio dello stabile/villetta sarà a costo zero così perlomeno hanno detto), dopodiché ITALGAS procederà all’allaccio dell’infrastruttura alla rete di distribuzione.

 

Successivamente, ogni singola famiglia/individuo per avere la fornitura del gas metano dovrà stipulare singolarmente un contratto con una delle società di distribuzione del gas metano.

 

Naturalmente dei costi da sostenere ci saranno e sono quelli dovuti all’eventuale collaudo/adeguamento dell’impianto esistente in ogni singola unità abitativa, nonché quelli da pagare alla società che assicurerà la distribuzione per la fornitura del nuovo contatore.

 

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato: in primis l’Amministrazione locale nella persona dell’Assessore Adolfo TAMMARO, e  tutti coloro che si  sono adoperati per l’esigenza.

 

 

Articolo di Francesco Peltrone

FraWeb.it

HAI NECESSITA’ DI UN SITO WEB?
Realizziamo siti web di ogni dimensione e per qualsiasi esigenza.
Curiamo ogni progetto a 360 gradi, dagli aspetti tecnici alla redazione di testi e slogan pubblicitari.
Dal semplice sito vetrina del piccolo esercizio commerciale, fino al sito corporate della grande azienda e ai complessi progetti editoriali ed e-commerce.
 
Siti completamente responsive. Fruibili da qualsiasi dispositivo.
Un sito ben fatto porta solo guadagno.
Un gestionale per la tua azienda, fatto su misura per le tue necessità.
 
FraWeb.it si è ormai consolidata nel settore informatico, grazie ad una lunga esperienza. Professionalità, qualità e convenienza sono gli elementi che ci identificano.

I nostri siti web si distinguono tutti per facilità di gestione, chiarezza e ampia compatibilità tecnologica.
 
– Grafica su misura
– Sito responsive
– Hosting e dominio incluso in offerta
– Settaggio mail personalizzata
– Cura sui particolari
– Ottimizzazione SEO
– Ottimizzazione per Google
– Report accessi
– Assistenza gratuita
– Formazione all’uso del sito
– Integrazione con i social network
– Adeguamento alle normative privacy
 
Per ottenere subito il tuo preventivo personalizzato puoi compilare il modulo di contatto presente in Questa Pagina, oppure inviare una mail a info@fraweb.it
 
A tua disposizione per rispondere a tutte le domande.

SUFFRAGIO PER
FILIPPO CUOMO

Oggi alle ore 18:00

Tocca per approfondimenti