S. Maria delle Mole

Menù

HOME

Chi Siamo

Cerca

Diretta Streaming

Articoli

Tutti

I più letti

Nazionali

S. Maria delle Mole

Cava dei Selci

Frattocchie

Mappa Rioni

Rubriche

AVVISI

Benessere

Concittadini

Condominio Cafe'

Cucina

Famiglia nel Diritto

Focus

Salute

Sport

Storia

Servizi

Almanacco

Chat

Covid a Marino

Medicina/Farmacie

Meteo

Numeri Utili

Parrocchie

Polveri Sottili

Terremoti

Trasporti

Lavoro

Cerco Lavoro

Offro Lavoro

Cerco/Offro Lavoro

Segnalazioni

Sondaggi

Immagini

Forum

Protocollo

Contatti

Copyright

LogIn

Meteo

Martedì 13
  10°c
Mercoledì 14
  13°c
Giovedì 15
  13°c
Venerdì 16
  13°c

a cura del
Comitato di Quartiere

  • Il Grande Portale di
    Santa Maria delle Mole

  • Storico Covid-19
    nel Comune di Marino

  • Polveri Sottili
    Noi le Misuriamo

  • C'era una volta.
    Le foto di S.Maria scomparsa

  • Tieniti informato.
    Le news del tuo rione

  • Entra anche te in discussione.
    Fai sentire la tua voce

Fase Lunare

Sito donato da
Francesco Raso

Santa Maria delle Mole

Santa Maria delle Mole

Il portale del cittadino

 

AUTOCERTIFICAZIONE - Clicca Compila e Stampa
Situazione Covid-19 al 13/04/2021
Positivi:289    Isolamento Cautelare: 18
Guariti:2380    Attesa Tampone: 0
Deceduti:66

 

 

 

 

 

Telecamere sul territorio

 

 
Particolato CIA 22:03 ► PM10: 26.63 µg/m³ - PM2.5: 13.38 µg/m³

 

 

 

 

22

 

15 Domande ai candidati a Sindaco sul futuro di Santa Maria delle Mole


S. Maria delle Mole    (commenti:3) (417)
Antonio Calcagni

In questi giorni, il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole sta provvedendo ad inviare delle domande a tutti coloro che, al momento, hanno reso pubblica la loro candidatura a Sindaco, molti dei quali hanno già dato la loro disponibilità a rispondere, ovvero:
 
Stefano Cecchi;
Carlo Colizza;
Gabriella De Felice;
Fabio Martella;
Gianfranco Venanzoni.
 
 
Le domande, di seguito riportate, attengono al futuro della nostra Cittadina e ci aspettiamo una cortese risposta.
 
Gentile signor/a …………. , quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi a Sindaco del Comune di Marino? E quale sono i partiti, liste civiche/movimenti che la sosterranno in questa impresa?
 
  1. Santa Maria, in questi ultimi decenni è cresciuta in modo esponenziale fino a diventare il centro più popoloso di questo Comune, a questa crescita non è però corrisposto un incremento dei servizi, quali per esempio: un punto di pronto soccorso, il ritorno del Comando dei Vigili urbani, Lei che cosa farebbe in merito se diventasse Sindaco?
  1. Speculazione Divino Amore, qual’é la Sua opinione sull’argomento, anche alla luce delle recenti sentenze che sembrano aver posto definitivamente fine al progetto?
  1. Appia Antica, una strada unica al mondo che potrebbe diventare un museo a cielo aperto e essere quindi uno straordinario biglietto da visita per il nostro Comune, quali sono i Suoi progetti in merito?
  1. Mosaico di Viale della Repubblica, come Lei sicuramente saprà nel 2016 è stato ritrovato, adiacente all’Appia Antica, un bellissimo mosaico, poi sotterrato, cosa ne pensa della possibilità di una sua valorizzazione in loco?
  1. Palaghiaccio, come senz’altro saprà, il manufatto, che al momento è in completo abbandono, è stato acquistato all’asta nel 2015 da Esselunga, qual è la Sua opinione in merito al suo futuro?
  1. Via Falcognana, una strada fondamentale per Santa Maria, dove giornalmente transitano circa 5.000 automezzi, risulta essere una strada privata aperta al traffico pubblico, non Le sembra un paradosso? l’attuale amministrazione, sotto nostro impulso si è detta disponibile ad avviare la procedura per farla diventare di competenza pubblica, Lei cosa ne pensa?
  1. Incrocio, Appia Nuova/Viale della Repubblica/Passaggio a livello, un nodo stradale/ferroviario che di fatto paralizza il traffico della nostra Cittadina, se Lei fosse eletto/a cosa farebbe per cercare di risolvere il problema?
  1. A latere di questo problema, c’è poi da realizzare un piano generale della viabilità, che preveda un incentivo all’uso della bici, attraverso la realizzazione una serie di piste ciclo- pedonali, parcheggi per bici e parcheggi auto, compreso il completamento di quello di via Frassati: cosa prevede il Suo programma?
  1. Trenitalia nell’Aprile dello scorso anno ha approvato il piano di recupero di molte stazioni ferroviarie, compresa quella di Santa Maria, un progetto di cui sembra si siano perse le tracce. Al recupero della suddetta stazione si lega anche quello della realizzazione di una rampa di collegamento tra la suddetta ed il parcheggio di piazza A. Luciani un’ argomento di cui in questi anni si è parlato molto, ma purtroppo senza risultati. Cosa farebbe Lei in concreto, per risolvere il problema?
  1. Il Suo programma cosa prevede circa la realizzazione di un’isola Ecologica nel territorio ex circoscrizioni II e III ?
  1. Aeroporto di Ciampino e rotte su Santa Maria, qual è il Suo parere in merito?
  1. A Suo parere la Sagra dell’Uva deve rimanere l’unica iniziativa fortemente sostenuta dal Comune, oppure c’è la possibilità che anche altre iniziative che si svolgono nel territorio delle ex circoscrizioni II e III possono in futuro ricevere un sostegno altrettanto generoso dal Comune?
  1. Tenuta Tudini, un polmone verde importantissimo per la nostra Cittadina, ma anche un’opportunità per la realizzazione di laboratori per apprendistato mestieri; recupero aree per agricoltura, Orti sociali, il Suo programma prevede qualcosa in merito?
  1. Stretto controllo di ACEA e lotta per ritornare all’acqua pubblica cosa le dice questa frase?
  1. Manutenzione strade e giardini; Cartellonistica stradale; Fotocamere e Sicurezza, come si muoverebbe Lei su questo piano?
 

BONUS CULTURA PER I NATI NEL 2002


Nazionali (90)
Antonio Calcagni

COME RICHIEDERLO
 
E’ stata rinnovata “18 App”: l’iniziativa finalizzata a promuovere la cultura fra i giovani diciottenni, che siano in possesso di: un documento di riconoscimento in corso di validità; tessera sanitaria; e-mail e numero di telefono personali.
 
Documenti necessari per il rilascio dello Spid, ottenibile gratuitamente, attraverso semplici adempimenti ed in tempi brevi, presso gli uffici postali e comunali
 
Una volta acquisito lo Spid, con decorrenza 1° aprile e fino al 31 agosto 2021, è possibile richiedere il Bonus, registrandosi sul sito www.18app.italia.it .
 
Trattasi di un Bonus dell’importo di 500 euro, spendibile entro il 28 febbraio 2022, destinato all’acquisto di: libri, musica, cinema, teatro, danza, musei, monumenti e parchi archeologici, eventi culturali, corsi di musica, teatro o lingua straniera, prodotti dell’editoria audiovisiva e, da quest’anno, in abbonamenti e quotidiani anche in formato digitali.
 
Destinazione sulla quale il Ministero della Cultura, in collaborazione con la Guardia di Finanza, provvederà a vigilare affinchè venga rispettata.
 
Considerato l’attuale periodo di crisi economica, l’età e le esigenze dei destinatari (deducibili dall’entità e dal genere di opzioni effettuate nel corso della prima edizione del Bonus, secondo le quali delle somme erogate l’83 % sono state spese per l’acquisto di libri, il 14 % per concerti e musica ed il 3 % per le altre voci di spesa indicate), si ritiene trattasi di una propizia occasione da non trascurare, per evitare, come statisticamente provato per altre tipologie di Bonus, che buona parte delle somme stanziate, rimangano, sorprendengtemente, non utilizzate.

Ultime dal FORUM


Io l'avrei...però a Verona!! È per questo che mi piacerebbe avere una finestra anche sul mio paese. Chi è lontano potrebbe avere qualche minuto di quotidianità anche di Santa Maria...
Grazie Patrizio, si e vero 2 cestini sono effettivamente pochi. Provvederemo a richiedere un'integrazione.
Buongiorno, famiglia di tre persone cerca con una certa urgenza bilocale o trilocale in centro (con cucina e servizi ma non necessariamente ammobiliato) , da occupare per un periodo limitato non superiore ai 4 mesi per esecuzione lavori di restauro in casa propria. L'affitto partirebbe dal mese di marzo. Necessità di portare anche 2 gatti. Max affitto 750€. Per manifestazione d'interesse SCRIVERE UN EMAIL A: barrettavalentina@gmail.com.
Cerco, con una certa urgenza, un appartamento in affitto. Madre e figlio. - Zone: S. Maria, Cava dei Selci, Frattocchie, Ciampino, Morena o Osteria del Curato. - Di circa 45/55Mq o minore. - Non ammobiliato - 1/2 camere - Possibilmente a Piano terra - Costo da 500 a 550 euro mensili Fiorella - 324 08 79 239 Grazie per l'attenzione.

 

CERCO LAVORO

Inserisci la tua richiesta

Cerco lavoro come badante convivente ho 47 anni non sono automunita ho referenze verificabili sono disponibile da subito per maggiori informazioni contattemi su Messenger
Lievitista- specializzato cornetti top- Esperienza trentennale Cerca lavoro part time pomeridiano
Cerco lavoro lungorario, supermercati
Cerco lavoro part o full time, dal lunedì al venerdì, con opzione per il sabato mattina. Preferibilmente lavoro d'ufficio oppure ripetizioni di inglese(sono in possesso di certificato Cambridge FCE) , baby sitter, assistenza ad anziani. Automunita.

 

OFFRO LAVORO

Pubblica la tua inserzione

LAVORO BACK OFFICE SMART WORKING/DA CASA NO CALL CENTER, NO NETWORK, NO PORTA A PORTA. Il lavoro è da svolgere totalmente da casa o in un ambiente idoneo proprio. Settore delle utilities. È richiesta una buona dialettica, buone capacità all'utilizzo del pacchetto office, pc portatile e disponibilità a fare formazione attraverso strumenti on-line da noi forniti. Non è richiesta alcuna competenza specifica nella vendita. I candidati scelti verranno formati e a loro volta collaboreranno alla formazione di altri candidati. Il candidato scelto incasserà un gettone e un fisso mensile per ogni pratica inserita, il pagamento è settimanale. Richiesto l'invio del curriculum vitae. Il personale selezionato verrà contattato per un colloquio conoscitivo e formativo nel medesimo appuntamento. Si richiede serietà ed interesse per portare avanti un lavoro duraturo nel tempo. Chiediamo gentilmente di astenersi perditempo e di candidarsi solo se seriamente interessati. “Selezioniamo 3 candidati per gestione clienti, presa appuntamenti per ampliamento nostra rete distributiva. Si richiedono: - ottime conoscenze uso pc, office - serietà, disponibilità a fare formazione gratuita e continuativa Dove devono inviare la candidatura le persone: Messenger (riceverete le candidature direttamente al vostro Messenger) Tipo di stipendio: “A settimana” Luogo: Aosta (Non è necessario lo spostamento di regione in regione visto che il lavoro è smartworking e si può fare semplicemente da casa) Tipo di lavoro: “A tempo pieno”

 

 

Lavoro: il 44% delle donne non sono appagate dalle opportunità di carriera

Nazionali (108)
Eleonora Persichetti

 
 
Lavoro e Gender Gap: l’insoddisfazione dell’universo femminile è il punto di partenza per una felicità equa nel mondo del lavoro
 
Dai primi dati dell’Osservatorio sulla Felicità emerge che le donne si sentano meno felici sul lavoro rispetto agli uomini, sensazione confermata dal 41% che si dichiara insoddisfatta del proprio compenso e l’insoddisfazione derivata dalle opportunità di sviluppo di carriera è per le donne maggiore di 9 punti percentuali rispetto agli uomini (35%).
 
 
 
L’Associazione “Ricerca Felicità” prosegue con l’analisi dello stato di felicità e benessere dei lavoratori italiani rilasciando ulteriori dati che toccano le differenze tra uomini e donne nel mondo del lavoro. I fattori indagati riguardano la soddisfazione sul compenso e sulle opportunità lavorative e le donne risultano meno soddisfatte rispetto agli uomini: il 41% risale all’insoddisfazione del compenso, contro il 28% degli uomini, mentre l’insoddisfazione derivata dalle opportunità di sviluppo di carriera per le donne risale al 44% contro il 35% degli uomini.
 
“I dati raccolti non hanno la pretesa di voler fornire delle risposte, si tratta di un punto di partenza su cui noi tutti siamo chiamati a riflettere. Il nostro obiettivo è quello di captare i segnali provenienti dal mondo del lavoro, affinché si possano trovare degli strumenti utili per il raggiungimento di un benessere collettivo. Non sappiamo con assoluta certezza perché il 41% delle donne non siano soddisfatte del proprio compenso e il 44% non siano appagate dalle proprie opportunità di sviluppo di carriera sul lavoro, ma supponiamo possa esistere nella donna un certo grado di difficoltà nell’esprimere il proprio disagio in ambito lavorativo, e in questa ricerca penso abbiano voluto farlo presente” osserva Elisabetta Dallavalle, Presidente dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
Tra gli altri elementi indagati, come il rispetto e il riconoscimento dei propri meriti, le differenze dimostrano che il divario tra uomo e donna è minore. Infatti, alla domanda “mi trattano con rispetto, senza discriminazione” le donne che hanno risposto in modo negativo risalgono al 14%, mentre per gli uomini si tratta solo del 10%, e alla domanda “riconoscono sempre i miei meriti” le donne che hanno risposto in modo negativo risalgono al 31%, contro il 28% degli uomini.
 
Tuttavia, “l’11,9% dei rispondenti ha dichiarato che in ambito lavorativo l’affermazione “mi aiuta a capire me stesso” sia assolutamente falsa, così come il 12,2% crede che l’affermazione “l’ambiente mi fa sentire compreso” non sia veritiera. Sebbene si tratti di una ristretta minoranza, non vanno sottovalutati questi indizi, poiché anche all’interno di questi piccoli sintomi di malessere si possono indagare e comprendere le differenze di genere” afferma Sandro Formica, VicePresidente e Direttore scientifico dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
Per quanto riguarda la dimensione di felicità in generale emerge che, quando uomini e donne sono stimolati a confrontarsi, si dichiarano un po’ più felici rispetto alle altre persone che conoscono. Complessivamente, il campione interrogato ritiene che gli altri li vedano più felici di quanto loro stessi non si sentano. Questa sensazione è più evidente per le donne rispetto agli uomini: la differenza fra chi dice di apparire agli altri molto felice (39% per le donne e 36% per gli uomini) rispetto a sentirsi veramente così (26% per le donne e 31% per gli uomini) è di circa 13 punti percentuali.
 
“Questa discrepanza crediamo sia stata accentuata dalla pandemia, che sembra aver colpito più duramente le donne: alla dimensione dell’home working - non riusciamo a definirlo smart-working visto che è privo della componente “smart” e “agile” - si sono aggiunti i costanti impegni familiari, appesantendo i carichi di lavoro. Ciononostante, pensiamo che questa diversità tra uomini e donne emersa dai dati, possa essere appianata con una relazione generativa all’interno dell’azienda: assiduo ascolto attivo, per realizzare dei percorsi in cui non ci si senta giudicati, ma ci si possa esprimere liberamente, dichiarando i propri bisogni, mostrando i propri talenti e creando un rapporto autentico con i leader, con i colleghi e con l’ambiente che ci circonda” commenta Elga Corricelli co-founder dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
La survey ha coinvolto 1.314 persone, suddivise tra lavoratori dipendenti (72,3%) e liberi professionisti (27,7%), suddivisi per sesso con una media ponderata di 42.3% di donne e il 57,7% di uomini, appartenenti alle 4 generazioni (Baby Boomers, Generazione X, Millennials, Generazione Z) in rappresentanza della popolazione italiana attiva nel mondo del lavoro.

SOSTIENI SMARIAMOLE IT

Il Comitato di Quartiere che gestisce questo portale informativo è a tutela di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie inoltre sostiene tutti gli altri CdQ territoriali e le Associazioni No-Profit dell’Interland.
 
Se hai a cuore il tuo ambiente e vuoi difenderlo, tutelarlo ma non hai i mezzi o capacità, noi siamo al tuo fianco.
Offriamo i nostri servizi unicamente ad Aziende e/o Privati che svolgono la propria attività nella nostra area geografica.

 
Vuoi pubblicizzare la tua azienda in questo portale?
Sostienici e potrai usufruire di pubblicità gratuita.
 
Noi non noleggiamo spazi pubblicitari.
 

 
Diventa Socio Sostenitore del Comitato di Quartiere ed avrai il tuo spazio.
 
Sarà un'ottima vetrina per la tua azienda o punto vendita.
 
I banner pubblicitari sono ben visibili da qualsiasi dispositivo.
 
Per potere dare risalto alla tua attività commerciale, ciò che devi fare è molto semplice e veloce: Contattaci.
 
 
 
 
Puoi richiedere informazioni, tramite il nostro “Modulo”, ai seguenti contatti:
 

- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

Apre la Casa dei Servizi di Via Morosini

S. Maria delle Mole (837)
Antonio Calcagni

 
Con l’inaugurazione, prevista per domani, martedì 30 marzo 2021, apre la Casa dei Servizi comunali di via Morosini.
 
Un giorno atteso a lungo, da quel lontano 2015 quando, con una scellerata decisione dell’allora amministrazione Comunale, si decise di scippare, ad una cittadina in forte crescita demografica, la propria delegazione.
 
Una scelta che, nella versione ufficiale, doveva servire a ridurre i costi di affitto, anche se le reali motivazioni rimangono ancora un mistero tutto da chiarire.
 
La palazzina in questione, è bene ricordare, diventerà di proprietà comunale, in quanto frutto di un atto d’obbligo stipulato diversi anni or sono tra il Comune e la società costruttrice Cristina.
 
Stop quindi, almeno in questo caso, ad affitti a carico del Comune a suon di molte decine di migliaia di euro distribuiti qua e là.
 
Un sistema, quello degli atti d’obbligo che, vista l’enormità delle licenze edilizie concesse in questi ultimi decenni, avrebbe permesso di sopperire alle ataviche carenze di strutture pubbliche nel territorio delle ex Circoscrizioni II e III.
 
Ci auguriamo quindi che questo diventi un esempio da utilizzare molto più frequentemente.
 
Parlando dell’ubicazioni di questa nuova Casa dei Servizi, qualcuno, in un primo momento, potrebbe obiettare di come la palazzina si trovi incastonata tra le case in una strada stretta, che parte da via S.Pellico e con una forte carenza di posti auto.
 
Un’impressione che viene del tutto dissipata se proviamo a vedere la questione da un altro punto di vista.
Con la definitiva apertura di via Morosini, infatti, questa strada, sboccherà direttamente in via Mameli, e questo cambia completamente gli scenari.
 
Pensando di percorrere, in auto, via Mameli, infatti, già su questa strada, in corrispondenza dei suddetti uffici sono presenti numerosi parcheggi, stessa cosa succede quando imboccheremo il nuovo tratto di via Morosini direzione via S. Pellico, una strada molto più larga dell’altra parte e che quindi permetterà sia il transito sia il parcheggio.
 
Stessa cosa vale anche per tutto il percorso della strada che da via Morosini porta in via U. Bassi.
 
Un numero di parcheggi che è stato da noi quantificato in oltre 80 unità, con una percentuale di occupazione che durante le mattine/primo pomeriggio, dei giorni feriali, non supera il 40%, questo vuol dire che durante gli orari di apertura degli Uffici avremo a disposizione, nell’arco di appena 150 metri, almeno 45 posti auto disponibili.
 
Senza parlare del fatto che vista la sua centralità, gli uffici potranno essere comodamente raggiunti a piedi dalla gran parte dei Cittadini di Santa Maria.
 
Il rientro della Casa dei Servizi a Santa Maria è da considerarsi, quindi, un grande risultato sotto ogni punto di vista, ottenuto anche grazie ai circa 2.000 cittadini che hanno firmato la nostra petizione, ma soprattutto grazie alla sensibilità di questa Amministrazione comunale che in occasione della consegna ufficiale delle firme prese con noi quest’impegno.
 
Un grazie sincero e nient’affatto convenzionale dal Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, un Comitato che si limita ad esprimere il proprio giudizio solo e soltanto in base ai risultati ottenuti, mai inquinati dalla simpatia per questa o quella parte politica, e per questo, forse, più apprezzabile.

LA NUOVA ETICHETTA ENERGETICA EUROPEA

Nazionali (195)
Domenico Brancato

DAL PRIMO MARZO E’ ENTRATA IN VIGORE LA NUOVA ETICHETTA ENERGETICA EUROPEA
 
L’etichetta energetica è uno strumento, esistente dal 1992, che fornisce una chiara indicazione sull’efficienza energetica di un prodotto e si prefigge di consentire ai consumatori di compiere delle scelte più oculate, sia dal punto di vista economico che ambientale ed, al tempo stesso, di stimolare l’industria a sviluppare prodotti che consumino sempre meno energia.
 
Il sistema attualmente in uso si basa su 10 classi energetiche, che vanno da A+++ alla G. Nel corso degli anni l’indicazione è divenuta meno chiara ed efficace, per cui, al fine di rendere più semplice ed agevole la comparazione dei prodotti, si è resa necessaria l’introduzione di un nuovo sistema di classificazione che va dalla A: Classe più efficiente, di colore verde scuro, a G: Classe meno efficiente, di colore rosso. Questo “riscalaggio” (posizionamento a livello inferiore di efficienza) comporterà anche una migliore differenziazione fra i prodotti che, con l’attuale classificazione, compaiono tutti nelle stesse categorie.
 
Ciò significa, ad esempio, che un frigorifero che attualmente ha un’etichetta A+++ potrebbe rientrare nella categoria C (vedi Figura 1), anche se presenta le stesse caratteristiche di efficienza energetica di prima. Conseguentemente, nella nuova Etichetta, secondo i nuovi parametri, pochissimi elettrodomestici disporranno dei previsti requisiti di elevata efficienza per l’attribuzione della Classe A, e solo pochi troveranno rispondenza di caratteristiche per l’inserimento nelle Classi B e C. Allo scopo di incentivare la ricerca e l’invenzione per la realizzazione di prodotti più efficienti, dal punto di vista del risparmio energetico e della compatibilità ambientale.
 
A tal proposito, la recente normativa dispone che: dal 1° novembre 2020 tutti i prodotti devono essere provvisti sia della nuova che della vecchia etichetta (vedi Figura n° 1); dal 1° marzo 2021 la nuova etichetta è obbligatoria per lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici, frigoriferi, congelatori, cantinette vino (frigoriferi adatti alla conservazione del vino), TV e monitor; dall’1 Settembre 2021 diventerà obbligatoria anche per tutte le fonti di illuminazione (luci a LED); e che i vecchi modelli potranno avere ancora la vecchia etichetta fino al 30 novembre 2021, mentre sarà rigorosamente vietato vendere elettrodomestici con la vecchia Etichetta dal 1° dicembre 2021.
 
La nuova Etichetta, inoltre, si distingue dalla precedente per le seguenti caratteristiche:
 
  • L’aggiunta del Codice QR, posizionato in alto a destra, che consente ai consumatori di ottenere informazioni più dettagliate sull’elettrodomestico, contenute nel database europeo delle etichette energetiche (EPREL), semplicemente effettuando la scansione con il proprio smartphone;
  • Una nuova scala energetica: da A a G, senza le Classi “+”;
  • Il consumo energetico specifico per ogni prodotto: annuo per i frigoriferi; 100 cicli per le lavastoviglie e le asciugatrici; e 1000 ore di utilizzo per lampadine e schermi;
  • Presenza di pittogrammi (icone che mostrano, a seconda dell’elettrodomestico , informazioni sulla sua: capacità, dimensione, consumo di menergia in kWh, livello emissione di rumore in Db–decibel-, consumo di acqua e durata del progframma, come evidenziato nella Riproduzione n° 2) finalizzati a fornire informazioni visive utili ai consumatori.
 
In definitiva, attraverso l’introduzione delle Etichette energetiche, l’Unione Europea persegue la finalità di promuovere una permanente programmazione di sviluppo innovativo dell’industria dedita alla produzione dei più comuni apparecchi elettrici, attraverso l’adozione di un “riscalaggio” periodico di 10 anni delle Classi di efficienza. In riferimento al tempo previsto affinchè una significativa percentuale di modelli possa raggiungere livelli di efficienza tali da essere inseriti nelle Classi più elevate.

Vedi a 360 Gradi

Basta con le solite foto di immobili
Basta con le solite visite infruttuose
VAI OLTRE
Offri ai tuoi clienti la Visita Virtuale. Risparmia tempo e raggiungi più clienti. Guarda la nostra demo senza alcuna spiegazione sul funzionamento. La nostra offerta è principalmente orientata per Agenzie Immobiliari ma può essere applicata ovunque ci sia necessità di mostrare una panoramica ambientale. Ad esempio: Alberghi, Bed Breakfast, Palestre, Circuiti di Trekking o Mappature di Escursioni.
 
 
 
 
 
Guarda una DEMO  Se sei interessato e vuoi saperne di più CONTATTACI
 
Fai decidere, comodamente dal proprio divano, quale sarà la casa dei loro sogni o il migliore albergo. Non saranno più obbligati a perdere tempo inutilmente; potranno effettuare più visite virtuali e poter valutare con la massima tranquillità e più chiarezza qual'è l'offerta che più si avvicina alle proprie esigenze.
 
Inoltre anche te avrai più tempo da dedicare al lavoro eliminando tutti quegli appuntamenti che già sai che non andranno a buon fine.
 
Ti offriamo la possibilità di crearti, in modo economico, in totale autonomia e con i tuoi semplici mezzi delle spettacolari panoramiche.
Non abbiamo bisogno di immagini a 360 gradi, in 3D o con tecnologie troppo costose; sono più che sufficienti le foto scattate dal tuo smartphone.
Sarai sempre tu a creare una successione visiva, quello che poi sarà il "Percorso di Visita Virtuale"
 
Dovrai solo impegnarti a fare delle belle foto, per il resto è tutto molto semplice e veloce. Una interfaccia alquanto intuitiva ti guiderà passo passo. Ogni foto, se necessario, può essere commentata. Impossibile commettere errori ed è tutto modificabile in qualsiasi momento. A lavoro terminato dovrai solo inserire, nel tuo sito, i link delle panoramiche che hai costruito. Avranno solo il nome della tua azienda. NON HAI LIMITI DI PANORAMICHE O DI FOTO
 
Guarda la DEMO e poi CONTATTACI

Appia Antica, qualcosa, forse, si muove.

S. Maria delle Mole    (commenti:3) (957)
Antonio Calcagni

 
Il nostro Comitato di Quartiere, stanco di vedere il nostro tratto dell’Appia Antica, ma anche quello di competenza del Comune di Ciampino ridotti in pessime condizioni, in data 15-02-21 ha inviato una lettera di esortazione ad intervenire, al parco Archeologico dell’Appia Antica, al Parco Regionale dell’Appia Antica, ed ai sindaci di Ciampino e Marino. Vedi Link
 
La risposta non si è fatta attendere, ed è stata la dottoressa Alma Rossi, Direttore del parco Regionale a prendere l’iniziativa, invitandoci ad un incontro, per fare il punto della situazione, aperto anche ai: rappresentanti dei suddetti Comuni,  ed ai responsabili di Legambiente, sezione Appia Sud “ Il Riccio”, gestori dell’area.
 
Lunedì scorso, quindi, dopo una falsa partenza, presso il costruendo punto informazioni turistiche di Via della Repubblica, si è svolto l'incontro, che ha visto la presenza della Dottoressa Alma Rossi e del dirigente Andrea Buzi, rispettivamente: direttore e dirigente del parco Regionale dell’Appia Antica, dell’Assessore Tammaro per il Comune di Marino, dell’Archeologo Marco Cavacchioli in rappresentanza della sezione Legambiente, e di Claudia Benvenuti, Gianni Morelli e Antonio Calcagni, in rappresentanza del nostro Comitato di Quartiere.
 
Assenti: l’Assessore Roberto D’Ottavio del Comune di Ciampino, con cui comunque avevamo avuto un precedente incontro e l’Architetto, Simone Quilici, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica , che è stato messo al corrente di tutto.
 
La nostra linea, sostenuta dal rappresentante di Legambiente, è stata quella di ribadire con forza la necessità che, anche il nostro tratto di strada riceva le necessarie attenzioni, così come succede già per quello che ricade nel territorio della Capitale.
 
La dottoressa Alma Rossi, ha condiviso con noi le attuali problematiche ed insieme all'assessore Tammaro hanno preso l’impegno ad adoperarsi affinché si arrivi nel più breve tempo possibile, alla firma, del protocollo d’intesa da parte del parco Archeologico, già a suo tempo stilato e firmato dal parco Regionale.
 
Strumento indispensabile al fine di agganciare anche il nostro tratto di Appia Antica al programma di manutenzione.
 
Fiduciosi che qualcosa di positivo possa venir fuori,da questo incontro, e ribadendo la nostra vicinanza agli amici di Legambiente, vi lascio all’appello di Claudia Benvenuti, sull’argomento.
 
Appia Antica: fortuna e privilegio di vivere in quest’area
 
Riuscire a comprendere la grandezza culturale di quello che il nostro territorio spontaneamente ci consegna è un dovere civico ed è giusto valorizzarlo per goderne della bellezza.
 
Abbiamo la fortuna di avere L’Associazioni Legambiente con la sua sezione locale Appia Sud “Il Riccio” magistralmente guidata da figure che si adoperano per la promozione del sito a titolo completamente gratuito, non solo con il supporto prezioso dei volontari ma con quello tecnico specializzato altamente preparato della figura del Dott. Cavacchioli.
 
Non è ammissibile perdere un’occasione così importante per i cittadini di godere di uno spazio verde e allo stesso tempo avere la possibilità di conoscere con esattezza ciò che accadeva nel passato sulla stessa terra che ora occupiamo, spesso in malo modo.
 
Il nostro Comune, che in molte occasioni si è dimostrato sensibile e promotore della cultura di alto livello è chiamato ancora una volta a porre lo sguardo su questo percorso materiale e temporale che fa parte del territorio sotto la cura dell’Amministrazione.
 
Aprire il più velocemente possibile il punto informativo permetterebbe di attivare molteplici iniziative turistiche, con una risonanza non sottovalutabile per l’economia locale; dare la possibilità agli studenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di visitare il sito in un area sicura e disciplinata costantemente, accogliere anche il turismo scolastico fuori Comune, per gli studenti del vicino Liceo Artistico di Ciampino toccare con mano e sentirsi appartenere ad un territorio storico così importante per loro oggetto di studio.
 
Ciò che non bisogna trascurare è che la cittadinanza, tutta, percepisca la fortuna e il privilegio di vivere in questa zona, diffondere la conoscenza dei luoghi e dei fatti che hanno segnato il percorso evolutivo della nostra civiltà è un impegno che ognuno di noi cittadini deve assumersi secondo le proprie capacità e disponibilità.
 
 
 
Claudia Benvenuti, Segretaria del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole
 
 
Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima

Nazionali (355)
Eleonora Persichetti

 
 
Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima, cioè senza smart working. Digitalizzazione prioritaria per il 67%
 
Le difficoltà che le aziende vivono sulla propria pelle e le preoccupazioni per la crisi economica non spengono la voglia di guardare avanti delle imprese italiane, in particolare per quanto riguarda l’innovazione in ambito HR. Innovazione che, anzi, viene riconosciuta come sempre più necessaria: il 67% delle imprese mette la digitalizzazione in cima alla lista delle priorità e il 60% indica nello smart working l’iniziativa più urgente su cui investire per quanto riguarda la gestione delle risorse umane. Dopo averlo sperimentato in modo forzato durante l’emergenza, infatti, solo il 6% delle imprese dichiara di voler tornare alle condizioni preesistenti senza smart working.
 
Sono questi i risultati della terza edizione della survey “Future of Work 2020” rivolta alle direzioni del personale delle grandi aziende italiane, presentata nel corso di HR Business Summit e realizzata da Osservatorio Imprese Lavoro Inaz e-Business International.
 
«In tutti i cambiamenti che hanno travolto le imprese quest’anno, si è confermata la centralità del fattore umano – fa notare Linda Gilli, presidente e AD di Inaz –. La ricerca fotografa indubbiamente una situazione in divenire, in cui emergono tendenze a volte contraddittorie, ma una cosa è molto chiara: le esperienze fatte nel 2020 lasceranno una traccia profonda, su tutte il lavoro a distanza. Per trasformare quest’ultimo in vero smart working occorre da un lato proseguire sulla strada della digitalizzazione, ma dall’altro non bisogna mai perdere di vista il ruolo dell’azienda come luogo di socialità e aggregazione».
Innovare i modelli di organizzazione del lavoro è indicato dal 69% delle aziende come l’obiettivo prioritario in ambito HR di qui a tre anni, con un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2019. Fra le competenze su cui la funzione HR sente di dover migliorare, spiccano formazione e sviluppo di nuove competenze (55% delle risposte, +10% rispetto allo scorso anno).
Una serie di domande introdotta in quest’ultima edizione della ricerca mira invece a indagare come gli effetti della pandemia stiano modificando le prospettive future dell’organizzazione del lavoro. Emerge quindi che, per quanto riguarda il lavoro a distanza, il 78% delle aziende dichiara che l’esperienza è stata positiva durante l’emergenza, ma necessita di una progettualità; il 56% dei Direttori HR evidenzia l’aumento di motivazione e senso di responsabilità dei collaboratori.
Per quanto riguarda le prospettive concrete per il futuro sempre nell’ambito dello smart working, poco meno di due aziende su tre modificheranno il modus operandi precedente, o implementando in modo sistematico lo smart working (43%) o incrementando le pratiche di smart working già in atto (18%). Tra le rimanenti solo il 6% tornerà alle condizioni preesistenti senza smart working, il 3% confermerà le policy di smart working già consolidate e il 31% dichiara di trovarsi ancora dentro il processo decisionale su possibili cambiamenti.
 
Nel dettaglio, per quanto riguarda il mix tra lavoro in sede e lavoro a distanza su base settimanale, per il 35% delle aziende interpellate il lavoro delocalizzato sarà, in proporzioni diverse, comunque prevalente rispetto al lavoro in sede. Il 39% delle aziende prevede invece più prudentemente due giorni su cinque di smart working. Un altro 13% infine si sta orientando per un solo giorno di erogazione della prestazione lavorativa in luogo diverso dalla sede dell’azienda.
 
Quanto alle criticità dello smart working, l’aspetto su cui si sono maggiormente concentrate le risposte (1 su 5) è quello della leadership, seguita dal rischio di una diminuzione non tanto delle performance, quanto del senso di appartenenza dei collaboratori (18% delle risposte).
 
«Ogni rivoluzione, e questo cambiamento globale che abbiamo di fronte lo è, presenta insidie ma anche opportunità – conclude Linda Gilli –. Le direzioni HR sono chiamate oggi a ridefinire strumenti e modelli in modo che persone e imprese possano trarre vantaggi dal difficile periodo che stiamo vivendo».
 
La ricerca completa è scaricabile al link:
scarica report

Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb
A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
Nuove case immerse nel verde.
Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.
Contattaci 3473488024
 
Viviamo in un momento storico dove la necessità di proteggere la nostra salute ha fatto emergere prepotentemente la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti salubri, in edifici antisismici e durevoli, che non producano emissioni di CO2, realizzati con materiali ecosostenibili e che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e quindi anche i costi di gestione.
 
Alle porte di Roma, vicino al parco dell’Appia Antica, un imprenditore edile alla terza generazione, già dall’anno 2019 ha iniziato ad investire per rispondere a queste esigenze iniziando a realizzare edifici a strutturale ligneo con elevati standard di sostenibilità e qualità.
 
 
 
Nel fare questa scelta la Brunedil, impresa di Tommaso Brunetti, si è affidata anche alle competenze ed esperienza della LignoAlp – Damiani Holz&Ko SpA, importante azienda di produzione dell’Alto Adige nel settore delle costruzioni a strutturale ligneo; attraverso una sinergia tra le due imprese il prodotto edile che è stato realizzato, ed in fase avanzata di realizzazione, permette di toccare con mano quelle che sono le valenze di un sistema edilizio virtuoso.
 
Appartamenti indipendenti con giardino o terrazze, case antisismiche, alta efficienza energetica, strutture sicure, durevoli ed ecosostenibili che permettono un comfort abitativo elevato; un valore aggiunto per la salute che si aggiunge ad un vantaggio economico per l’abbattimento dei costi di gestione e per il mantenimento del valore dell’investimento essendo edifici realizzati secondo i nuovi e più stringenti standard energetici.
 
 
 
Il legno è una materia prima eccellente e rinnovabile, ed è protagonista nelle costruzioni fin dall’antichità; esistono nel mondo costruzioni in legno in perfetta efficienza che hanno anche oltre 1.000 anni di vita.
 
Nel mondo, ed ora anche in Italia, l’edilizia in legno è sempre più presente, ora anche qui a Santa Maria delle Mole; visitando queste costruzioni, quello che offrono, quali peculiarità e vantaggi si possono avere, ciò che nell’immaginario poteva sembrare difficile da credere diventa improvvisamente una realtà che si tocca con mano.
 
Siamo alle porte di Roma, ottimi collegamenti con il centro città, in una zona vicina al lago, ai castelli romani, al mare, commercialmente bel sviluppata e dotata di tutti i servizi.
Le costruzioni del futuro per un vivere sano, rispettose dell’ambiente circostante, sicure, antisismiche, a bassi costi di gestione sono già il presente. Vedere per credere.
 
Appartamenti indipendenti in vendita; possibile affitto con riscatto.
VIVERE SANO

BASSI CONSUMI
ENERGIE RINNOVABILI
NIENTE GAS

 
SALUBRITA’ IN-DOOR
MASSIMO COMFORT ABITATIVO

 
MATERIALI DI QUALITA’ ELEVATA ED ECO-SOSTENIBILI
 
ABBATTIMENTO EMISSIONI DI CO2
 
Non aspettare a contattarci, venite a visitare il nostro cantiere, tratterete direttamente con Tommaso.
Per le prime richieste sono previste tariffe agevolate e sconti speciali.
Tutte le informazioni sul posto.
Contattaci 3473488024

Uomini che odiano ... gli alberi

S. Maria delle Mole (508)
Antonio Calcagni

 
Oggi, 17 marzo, questo Comitato ha inviato al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente ed al Comandante della Polizia Municipale, una lettera denuncia per segnalare l’improvvisa morte di alcuni alberi piantati recentemente nel parco Lupini.
 
Lettera che potete trovare su questo stesso Sito, alla voce Protocollo nel menù oppure scaricandola direttamente da QUI.
 
Saranno ora le Autorità competenti a stabilire se, questa improvvisa morte, sia naturale oppure l’atto di uno squilibrato.
 
Ipotesi nient’affatto peregrina, visto che l’erba intorno ai suddetti alberi risulta misteriosamente secca.
 

A scuola in sicurezza e senza sosta selvaggia

S. Maria delle Mole (281)
Eleonora Persichetti

Riceviamo e pubblichiamo
 
 
 
Cara Redazione,
 
vi scrivo per parlarvi della situazione parcheggi della scuola Verdi di S. Maria delle Mole, in via Maroncelli. La mattina accompagnare i bambini a scuola con la macchina è diventata un’impresa difficilissima. La situazione è davvero sfuggita di mano. Ricordiamoci che poi la strada per andare a scuola è più che trafficata la mattina.
 
È una corsa ad ostacoli e anche se c’è la Polizia locale che vigila, il problema di dove parcheggiare l’auto per scendere ed accompagnare i propri figli a scuola, rimane.
Su quella via è impossibile trovare posto e ci sono divieti, auto che sostano tutto il giorno, pochissimo spazio: ma come facciamo se i nostri figli sono piccoli e non possono andare a scuola da soli? I vigili sono prontissimi a fare le multe, senza esitazione, ma forse andrebbe trovata una soluzione diversa.
Perché non fare un piano della viabilità? Non dico tanto una zona ZTL riservata agli orari di entrata e di uscita delle scuole perché sarebbe un problema per chiunque transita su quella strada, però almeno aprire il cancello della scuola e consentire a noi genitori di fermarci temporaneamente lì per far scendere i bambini. Perché questo lì si può fare veramente, sarebbe comodo per tutti aprirlo. E non serve solo a noi, ma anche a tutti i bambini disabili che devono entrare a scuola e hanno bisogno di avvicinarsi il più possibile.
 
Spesso, credetemi, ci sono scene terribili davanti alla scuola: mamme che gridano e si arrabbiano con i vigili, bambini che piangono e vigili che fanno multe a tutto spiano. E poi i vigili sono scortesi, abusano del loro potere, rispondono male alla gente. Stamattina i vigili mi hanno fatto un verbale di SIT per aver detto ad alta voce che mi ero stufata della situazione. Io sono molto arrabbiata per tutto questo.
 
Ma ci rendiamo conto che la situazione è insostenibile?
Davvero pensiamo che basta un agente della Polizia locale a risolvere il problema, facendo una multa?
Serve un piano viabilità o, senza aspettare troppo, come dicevo prima, basta aprire i cancelli della scuola e anche il problema sosta selvaggia o ingorghi è risolto.
 
Spero che questa mia lettera sia letta dalle autorità competenti e possa servire, a nome di tanti genitori, a risolvere, una volta per tutte, questa incresciosa situazione.
 
Barbara

PIANTE ORNAMENTALI, SOLUZIONE NATURALE PER DEPURARE L’ARIA DI CASA

Nazionali    (allegati) (248)
Domenico Brancato

 
PIANTE ORNAMENTALI: L’UNICA SOLUZIONE NATURALE, A COSTO ZERO, PER DEPURARE L’ARIA DI CASA.
 
 
La presente nota si prefigge di introdurre l’allegata pubblicazione in formato digitale (E-Book), finalizzata a contribuire a promuovere la conoscenza delle piante a noi quotidianamente più vicine e le salutari influenze e le benefiche funzioni che, le stesse, sono in grado di trasmetterci e di produrre. A condizione, però, che questi straordinari doni che la natura ci elargisce siano adeguatamente accolti e custoditi.
 
Ed è proprio affinché tale condizione possa trovare il più ampio riscontro, che nel contenuto dell’accennato compendio si riporta la riproduzione di numerose illustrazioni esemplificative, le condizioni rispondenti alle esigenze delle specie più presenti nelle nostre abitazioni e le modalità dei trattamenti da praticare per mantenerle permanentemente in buona salute.

FraWeb.it

HAI NECESSITA’ DI UN SITO WEB?
Realizziamo siti web di ogni dimensione e per qualsiasi esigenza.
Curiamo ogni progetto a 360 gradi, dagli aspetti tecnici alla redazione di testi e slogan pubblicitari.
Dal semplice sito vetrina del piccolo esercizio commerciale, fino al sito corporate della grande azienda e ai complessi progetti editoriali ed e-commerce.
 
Siti completamente responsive. Fruibili da qualsiasi dispositivo.
Un sito ben fatto porta solo guadagno.
Un gestionale per la tua azienda, fatto su misura per le tue necessità.
 
FraWeb.it si è ormai consolidata nel settore informatico, grazie ad una lunga esperienza. Professionalità, qualità e convenienza sono gli elementi che ci identificano.

I nostri siti web si distinguono tutti per facilità di gestione, chiarezza e ampia compatibilità tecnologica.
 
– Grafica su misura
– Sito responsive
– Hosting e dominio incluso in offerta
– Settaggio mail personalizzata
– Cura sui particolari
– Ottimizzazione SEO
– Ottimizzazione per Google
– Report accessi
– Assistenza gratuita
– Formazione all’uso del sito
– Integrazione con i social network
– Adeguamento alle normative privacy
 
Per ottenere subito il tuo preventivo personalizzato puoi compilare il modulo di contatto presente in Questa Pagina, oppure inviare una mail a info@fraweb.it
Puoi anche contattarci telefonicamente al numero  (+39) 347 33 25 851 - a tua disposizione per rispondere a tutte le domande.

Ripartiamo Insieme

S. Maria delle Mole    (video) (832)
Antonio Calcagni

Ripartiamo Insieme.
 
In queste due parole del titolo è racchiusa l’essenza di questa grande idea, ossia il rilancio del nostro territorio, attraverso un progetto che, per la prima volta vede unite diverse realtà associative quali: le Associazione Commercianti, delle Frazioni, di Frattocchie e di Marino, oltre a Legambiente Appia Sud il Riccio, ASD Scacchi in tour ed il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, progetto che è bene ricordare, è stato ideato da Ale Viaggi e Paciotti Foto.
 
Ma perché questo progetto?
 
Quello che stiamo attraversando, è un periodo che purtroppo, lascerà profonde ferite, nel tessuto sociale ed economico, nazionale e locale.
 
Da sempre infatti noi eravamo abituati a vivere in una cittadina ricca di attività culturali/sociali ed eventi di ogni tipo, dove non mancava  l’impegno dei volontari nel recupero del bene comune, che spesso proprio grazie a questo impegno veniva riqualificato e promosso, anche all’esterno.
 
Molte erano anche le iniziative culturali e sociali di ogni tipo, compreso l’organizzazione di eventi che allietavano le nostre giornate, serate estive, e non, che si svolgevano nei nostri parchi, Appia Antica compresa, ma anche nelle piazze e per le strade del nostro Comune, e tutto ci sembrava; scontato, acquisito, irrinunciabile.
 
Dietro a tutto ciò, c’èra però sempre l’impegno dei tanti volontari uniti nelle varie associazioni/Comitati, ma anche e soprattutto, il solido sostegno dei nostri Commercianti.
 
Dopo il passaggio di questo Tsunami, nulla purtroppo sarà più come prima, se infatti da una parte, l’impegno dei tantissimi volontari, commercianti compresi, è rimasto tale, dall’altra non si può più immaginare che, l’onere economico di mantenere in vita queste splendide iniziative possa continuare a gravare sulle spalle dei nostri commercianti, devastati da questa guerra.
 
Ben venga quindi l’idea dell’Amministrazione comunale di istituire la prima edizione del bilancio partecipato, attraverso il concorso “Sei tu a decidere”, dove i cittadini potranno scegliere direttamente il progetto migliore che verrà finanziato dal Comune. 
 
Un concorso a cui noi abbiamo aderito volentieri, con un progetto che nello specifico prevede, in continuità con il passato, una serie di iniziative tra cui :
  • Riqualificazione e promozione del territorio, attraverso il recupero dell’Appia Antica, una porta di fama mondiale che introduce al nostro territorio, e la realizzazione una serie di supporti dedicati ai turisti tendenti, a promuovere i numerosi itinerari archeologici e naturalistici, di cui il nostro Comune è ricco, e nel contempo mettere in mostra le realtà produttive locali;
  • Realizzazione di una serie di eventi, culturali e sociali, che nel passato hanno dimostrato di essere particolarmente graditi, sia ai numerosi concittadini ma anche a coloro che venivano dall’esterno, eventi che proprio grazie alla loro peculiarità, possono diventare un volano per l’economia locale;
  • Politiche sociali, portate avanti attraverso l’organizzazione di numerosi tipi di corsi per grandi e piccini.
E’ giunto quindi il momento di passare la parola a tutti voi cittadini che con il vostro voto potete fare la differenza , e se il nostro progetto, Ripartiamo insieme, vi ha convinto, vi invitiamo a votarlo.
 
Le votazioni si svolgeranno nei giorni : 1, 2, 3 e 4 aprile. Si potrà votare: on line, ma anche inviando una mail e specificando la preferenza sul progetto oppure nella tradizionale forma cartacea nei banchetti che il nostro gruppo intende allestire per l’occasione e che vi saranno comunicati.
 

Uffici Comunali di Santa Maria delle Mole: chi li ha visti?

S. Maria delle Mole    (commenti:4) (1.004)
Antonio Calcagni

 
Nell’ottobre del 2019 questo Comitato, con la raccolta di circa 2.000 firme, avviò la procedura per riaprire gli uffici comunali a Santa Maria delle Mole, un’iniziativa che ci trovò in pieno accordo con l’attuale Amministrazione, tant’è che, all’atto della consegna delle firme, avvenute direttamente nelle mani del Vice Sindaco, Paola Tiberi, le assicurazioni furono chiare, la volontà dell’Amministrazione era quella di aprire al più presto gli uffici comunali a Santa Maria, nella palazzina in costruzione in via Morosini, destinata a diventare di proprietà comunale.
 
Con questa rassicurazione si chiudeva una ferita inferta ai Cittadini di Santa Maria nel 2015, quando l’allora amministrazione comunale, con una scelta alquanto infelice, decise di chiudere la delegazione di via Prati, insieme a quella sulla Via Nettunense Vecchia, riallocando il tutto, in una palazzina sulla via Nettunense Nuova, una scelta di cui, a ben vedere, oggi, nessuno se ne vuole più intestare la paternità.
 
Da quell’ormai lontano fine 2019, molto tempo è passato e, complice anche la pandemia i tempi si sono allungati.
 
Poi alcuni mesi fa la prima notizia, in cui si annunciava finalmente, per i primi giorni di gennaio di quest'anno l’apertura degli uffici, una data che in seguito scivolò alla meta di gennaio e poi alla fine dello stesso mese.
 
A quel punto,chiedemmo spiegazioni su questi continui ritardi e, fonti ufficiali, ci assicurarono che entro la metà del mese di Febbraio ci sarebbe stata la tanto agognata apertura.
 
Ora siamo arrivati a marzo e tutto tace, a questo punto la domanda sorge spontanea, quanto ancora dobbiamo aspettare?
Ma soprattutto perché si è scelto di chiudere gli uffici di Frattocchie, il 21 dicembre scorso, senza la certezza di poter aprire, quelli di via Morosini, lasciando di fatto per oltre due mesi, senza servizi comunali gli oltre 26.000 abitanti?

Il tuo Spazio pubblicitario

Vuoi pubblicizzare la tua azienda in questo portale?
Noi non noleggiamo spazi pubblicitari. Offriamo i nostri servizi unicamente ad Aziende e/o Privati che svolgono la propria attività nella nostra area geografica.
Se hai a cuore il tuo ambiente e vuoi difenderlo, tutelarlo ma non hai i mezzi o capacità, noi siamo al tuo fianco. Sostienici e sarai ripagato in pubblicità.
Diventa Socio Sostenitore del Comitato di Quartiere ed avrai il tuo spazio. Contattaci.

Partecipa ai nostri QUIZ

 

 

 

La Raccolta Differenziata nei Condomìni - Prima Parte

Condominio Cafe' (562)
Antonella Ruiu

Gentili lettori,
lo scopo di questo articolo è di offrire una chiave di lettura ad un argomento che ci riguarda tutti da vicino:
La raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani”.
 
Il punto di vista è quello condominiale, un mondo ad oggi purtroppo ancora poco conosciuto nella sua vasta complessità e nella sua interezza che si differenzia da edificio a edificio, da assemblea ad assemblea.
 
Il servizio della raccolta differenziata porta a porta è ormai attivo nel Comune di Marino dal 2018, anche se solo nel 2019 è stata completata la copertura su tutto il territorio.
Territorio che, per estensione, conformazione e popolosità si diversifica e si caratterizza estremamente eterogeneo.
La raccolta porta a porta è stata affidata dal Comune alla società Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.a. che in questi anni per il tramite dei propri operatori ha consegnato alla popolazione il kit dei mastelli per il conferimento dei rifiuti.
 
Per le abitazioni private o per i Condomìni di piccole dimensioni fino a un massimo di 8 unità, sono stati consegnati i kit dei mastelli ai singoli utenti; per i Condomìni sopra alle 8 unità immobiliari sono stati consegnati i mastelli più grandi a servizio dell’edificio intero.
La gestione dei mastelli condominiali (carrellati) concessi in comodato d’uso presenta diverse criticità:
 
1 – La responsabilità:
I mastelli per la raccolta porta a porta sono beni di utilizzo diretto dei condomini che gravano su parti comuni e pertanto gli stessi se ne devono assumere in solido le relative responsabilità in quanto sono i condomini nella qualità di persone singole e, non il Condominio, a sostenere il costo del servizio di raccolta porta a porta tramite il pagamento della Tarsu all’ente comunale.
 
2 – L’igiene:
Cura, manutenzione e lavaggio dei contenitori dei mastelli sono a carico dei condomini che beneficiano del servizio di conferimento; l’assemblea potrebbe chiedere all’amministratore di provvedere a tale adempimento addebitando il costo ai condomini che sono titolari dell’utenza Tarsu; ovviamente sono a carico del gestore la manutenzione e sostituzione dei contenitori dovuta a rotture, deperimento, usura e a cause non imputabili all’utente.
 
3 – L’informativa:
Come vanno effettuati i conferimenti dei rifiuti è a cura del gestore del servizio, che consegna agli utenti le informazioni sulla raccolta al momento della consegna dei mastelli; l’amministratore può, su richiesta dei condomini, affiggere nella bacheca condominiale l’opuscolo informativo con giorni e regole di conferimento.
 
4 – L’area di collocamento:
Negli immobili dove non sia già stata prevista un area, in fase di costruzione, è compito dell’assemblea decidere, con il voto favorevole della maggioranza dei condomini presenti o per delega, il luogo idoneo ove collocare all’interno del Condominio i mastelli per la raccolta della differenziata. I mastelli vanno custoditi in aree di pertinenza condominiale e facilmente accessibili da parte degli operatori che curano il servizio di raccolta. E’ possibile esporre su strada i mastelli, negli orari di raccolta, solo per l’intervallo di tempo necessario agli operatori ad effettuare il ritiro. Rimane vietato lo stazionamento su strada dei mastelli per la raccolta differenziata.
 
5 – L’errato conferimento:
Il caso di errato conferimento dei rifiuti o di abbandono degli stessi al di fuori dei mastelli, il mancato rispetto di giorni e orari di conferimento può comportare la sospensione del servizio di ritiro da parte del gestore sino alla irrogazione di sanzioni amministrative a carico del Condominio. Ad ogni modo si sottolinea che se i condomini non rispettano le norme sulla raccolta differenziata la responsabilità non è ascrivibile all’amministratore che, in nessun caso, può essere ritenuto responsabile di tali comportamenti omissivi. Infatti non è compito dell’amministratore verificare il corretto conferimento dei rifiuti, né può elevare multe ai condomini che non rispettano le norme del corretto conferimento.
 
6 – La rimozione e lo smaltimento dei rifiuti non ritirati:
Infine la rimozione dei rifiuti abbandonati non può essere assolta da altro fornitore del Condominio (es. ditta delle pulizie), ma sono i condomini che devono provvedervi personalmente andando a conferire tali materiali presso le isole ecologiche che si trovano sul territorio comunale. Ciò accade perché solo il gestore è il soggetto titolato e legittimato al ritiro dei rifiuti e solo i condomini, nella loro qualità di utenti che pagano il servizio, sono legittimati al conferimento presso le isole ecologiche autorizzate.
 
7 – I rifiuti delle persone affette da Covid:
I condomini che dovessero essere costretti a rimanere nelle proprie abitazioni a causa dell’assolvimento della quarantena prevista dalle autorità sanitarie in caso di contagio da Covid-19, devono fare richiesta presso la Multiservizi dei Castelli di Marino del kit di buste previste per il conferimento dei rifiuti speciali e del relativo opuscolo informativo in quanto, per ovvie ragioni igienico-sanitarie, il conferimento dei rifiuti viene in questi casi eseguito in modalità differenti da quelle ordinarie.
 
Questi sono i punti cardine della raccolta differenziata dei rifiuti nei Condomini sui quali tutto ruota, nel bene e nel male. Sono i punti che stabiliscono i confini netti fra obblighi, responsabilità e aumenti di spese nelle gestioni condominiali e soprattutto rappresentano la linea di confine fra chi conferisce in modo virtuoso nel condominio e chi ne approfitta per conferire in maniera “ancora poco attenta”.
 
Nel prossimo articolo, anche in base alle vostre domande, verranno analizzate le falle di un sistema che purtroppo ad oggi nei condomini ancora non funziona in maniera adeguata e che, in buona sostanza, lascia oneri e disonori sulle spalle dei condomini virtuosi, gli unici che fanno il loro dovere di civili cittadini e di rispettabili condomini. I furbetti e gli incivili purtroppo no, quelli continuano a fare quello che hanno sempre fatto.

Rubrica Condominiale

Condominio Cafe' (288)
La Redazione

Parte la nuova Rubrica Condominio Cafe’.
 
La dottoressa Antonella Ruiu, in coordinamento con la dottoressa Michela De Paoli e l’Avvocato Andrea Mercuri, avvieranno nei prossimi giorni, su questo Portale, la rubrica Condominio Cafe’.
Una rubrica che, periodicamente, ed attraverso piccole pillole informative, il tempo appunto di assaporare un caffè, affronterà, in modo semplice e diretto, la complessa materia condominiale, con tutte le molteplici problematiche con cui spesso ci troviamo a confrontarci.
 
Essendo consapevoli che è un argomento “caldo”, siamo più che sicuri che la partecipazione dei nostri lettori sarà alta.
Ovviamente sarà possibile intervenire sulle argomentazioni presentate e chiedere maggiori informazioni ove lo si ritenga importante.
 
Questa rubrica, in verità, nasce con l’intento di poter dare una veloce lettura e nozioni per aggiornare i lettori sulle molteplici questioni condominiali e sui diritti dei condomini.
Tratteremo per ogni articolo un argomento, suggerito dai lettori, che rappresenti situazioni reali in essere nel proprio condominio, cercando di analizzare quanto esposto per indicare nell’articolo le eventuali possibili soluzioni con accenni alle normative in materia.
 
 
La Redazione

IL MIO COVID-19

Focus (243)
La Redazione

Il COVID-19 ha spinto molti scrittori, politici e personaggi pubblici di vario genere a pubblicare le proprie memorie di questa pandemia.
La maggior parte ha solo sfruttato questa onda per fare la solita propaganda o per denunciare pubblicamente dei fatti occulti. Solo per curiosità, date un’occhiata ai libri in commercio
 
Ti piacerebbe scrivere e lasciare ai posteri il Tuo Covid-19 ma non hai i mezzi e tanto meno il denaro per le spese di editoria, pubblicazione, presentazione e divulgazione?
 
Questa volta il Portale di Santa Maria delle Mole può aiutarti a costo Zero.
Infatti è nostra intenzione aprire una nuova rubrica dal titolo “Il Mio Covid-19
Al suo interno verranno pubblicati tutti i vostri scritti e le documentazioni della paura, dei disagi, delle incomprensioni, di qualche inaspettato colpo di fortuna e di come stanno cambiando le vostre abitudini e stili di vita. Cosa rimpiangete e cosa, invece, apprezzate dopo questo stravolgimento a livello mondiale.
 
Ognuno di noi ha veramente molto da raccontare e questa è una vera certezza. I problemi con il lavoro, l’impossibilità di portare a termine importanti progetti, la casa al paese dove gli anziani ti attendono, le folli multe, il non sapere oggi cosa si può fare. C’è veramente molto da narrare, ognuno di noi l’ha vissuta e la sta vivendo in modo diverso.
Ora non ti resta che sederti davanti al tuo computer ed iniziare a scrivere Le Tue Memorie sul COVID-19.
Non importa se non hai mai scritto, se non ti sei mai dedicato ad un po’ di letteratura. Le tue memorie saranno fondamentali per ricostruire e mantenere traccia di questi accadimenti.
Stiamo scrivendo la storia dell’umanità, non dimentichiamolo.
 
Non c’è limite di tempo. La rubrica sarà sempre aperta per ricevere le nuove pubblicazioni.
Potrai, se lo ritieni opportuno, pubblicarla in forma anonima; diversamente ogni pubblicazione verrà attribuita allo scrittore e tutelata secondo termini di legge sulle opere letterarie.
 
Ci sarà molto da raccontare; dalle prime notizie dubbiose, le mascherine, le paure, i negazionisti, il Lockdown, Nonni e nipoti, le file al supermercato, la conta dei morti ed infetti, i distanziamenti, tutte le false notizie e la comicità sui social.
 
C’è anche chi, per sua fortuna, è riuscito a risolvere dei grossi problemi.
Abbiamo notizia di una brava Camiciaia di Alta Sartoria che per vari scherzi della vita ha avuto grossi problemi economici ed il rischio di perdere casa. Con il Coronavirus il lavoro si è fermato mandandola in vero panico ma ha iniziato a produrre Mascherine di Alta Sartoria con tanto di Filtri Certificati. Queste mascherine gli hanno fatto guadagnare talmente tanto che ha risolto tutti i problemi economici e di stabilità. Per lei è stato un “Santo Covid”.
 
Cosa stai aspettando? Raccogli dentro di te tutti i ricordi che vuoi trasmettere a noi ed ai nostri successori ed inizia a scrivere.
 
Puoi inviare la tua opera all’indirizzo: editoria@smariamole.it oppure contatta la nostra redazione nel modo che preferisci.
 
Aspettiamo la tua opera!
Sicuramente un giorno pubblicheremo, a nostre spese, una collana di racconti ed all’interno ci sarà anche il tuo.
 
Smetti di leggere!
Ora è arrivato il momento di scrivere!

I semi di chia

Benessere (281)
Eleonora Persichetti

La chia (Salvia hispanica) è una pianta erbacea annuale appartenente alla stessa famiglia della menta. I suoi semi sono ricchissimi di proteine, vitamine, calcio, magnesio, manganese, fosforo, e contengono Omega 3 e Omega 6, acidi grassi essenziali chiamati anche “buoni” che aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, mantenendo in salute il cuore, a controllare i processi infiammatori ed a promuovere un buon sviluppo del sistema nervoso. I semi di chia sono una fonte anche di fibre. Queste ultime promuovono il buon funzionamento dell'intestino e ne proteggono la salute. Inoltre, contengono molecole che promuovono il buon funzionamento del metabolismo, proteggono la salute di ossa e denti, aiutano lo sviluppo corretto del sistema nervoso durante la gestazione ed esercitano un'azione antiossidante. A contribuire a quest'ultima sono anche altri fitonutrienti presenti in questi semi. Infine, i semi di chia sono caratterizzati da un basso indice glicemico. Gli studi effettuati sugli animali hanno dimostrato che i semi di chia riducono l’insulino-resistenza e migliorano i livelli di glicemia, entrambi fattori di rischio per lo sviluppo di sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e malattie cardiache. Il quantitativo medio consigliato per ottenere i benefici descritti sopra è circa un cucchiaino al giorno. Ci sono diversi modi per utilizzarli: crudi, sull’insalata, nelle macedonie di frutta o nello yogurt, o in gustose ricette.
 
Hanno 486 calorie per 100 grami.
 
 
Biscotti integrali ai semi di chia
Ingredienti per 30 biscotti
Tempo: 25 minuti
 
1 cucchiaio di farina di farro, 1 di farina integrale
un bicchiere e mezzo circa di avena sminuzzata
5 cucchiaini di semi di chia
2 cucchiaini di semi di lino
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
mezzo di zenzero in polvere
1 uovo intero
50 ml di olio di semi
2/3 cucchiai di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
 
 
Preparazione
Sminuzzate i fiocchi di avena, inserendoli nel mixer e frullandoli per qualche secondo. In una ciotola unite i semini, le farine e le polveri compreso il lievito, il sale e lo zucchero. Mescolate il tutto con un cucchiaio e in ultimo aggiungete l’uovo e l’olio. Impastate il composto con le mani formando una palla. Prelevate una piccola noce di composto e formate una piccola pallina, schiacciatela tra le mani formando una sorta di piccolo disco. Disponete i biscotti su una teglia, infornate e cuoceteli a 180° per 10-15 minuti.
 
Eleonora Persichetti

Torta salata

Cucina (200)
Nunzia Mele

Torta salata
 
Ingredienti:
 
 
  • 300 gr di farina;
  • 125 ml di latte;
  • 125 ml di olio di semi;
  • Lievito di birra;
  • Un pizzico di sale;
  • 2 uova;
  • Salame e formaggio a piacere (in cubetti).
 
Procedimento
 
 
In una ciotola, mettere: farina, olio, sale, il lievito sciolto nel latte tiepido, e le uova.
Lavorare l’impasto con una frusta finché non si ottiene una pasta liscia ed omogenea.
Aggiungere i pezzetti di salame e formaggio.
Far riposare la pasta nello stampo fintanto che non raddoppii di volume.
Mettere al forno ad una temperatura di 180° per 35/40 minuti.
 
 
 
Buon appetito da Nunzia

La qualità in sanità

Salute (174)
Alessandra Benassi

In questo Articolo scritto per il Master Universitario di secondo livello, “Management Sanitario 4.0” della Business School del Sole 24, afforntiamo il tema della qualità nel quadro di riferimento del sistema sanitario nazionale.
 
  1. Il sistema delle 3 A a supporto della qualità
    1. Tra autorizzazione e accreditamento
 
Con il D. L 502 del 1992 viene introdotto il concetto di qualità in sanità, che inizia ad essere definita, come un sistema di “servizi alla persona” in cui si diffonde la cultura dell’assicurazione della qualità, intesa come processo di miglioramento continuo nell’organizzazione dei processi interni alle aziende e delle performance erogate. Osserviamo come è proprio anche l’idea di servizio che ha cambiato il modo di pensare la prevenzione e la tutela della salute, l’organizzazione degli ospedali e la professionalità di medici infermieri, perché essere operatori di servizi non è più la stessa cosa che essere operatori della mutua[1].
Il concetto di qualità in sanità si configura come intrinsecamente correlato a quello di sicurezza. L’ordinamento giuridico riconosce all’attività sanitaria una potenziale ed eventuale pericolosità, per l’incolumità fisica delle persone e per tale ragione necessita di autorizzazione per il suo esercizio. Con l’istituzione di un regime di tipo autorizzatorio si prevede un meccanismo di garanzia preventiva circa la sicurezza delle cure mediche. L’Autorizzazione si configura come, il provvedimento amministrativo attraverso cui si rimuove un divieto, un limite all’esercizio di determinate attività o funzioni soggette ad una tutela particolare per motivi di interesse pubblico. Attraverso l’autorizzazione si esercita la rimozione di un ostacolo all’esercitazione di un diritto che un soggetto già detiene. Se pensiamo all’attività sanitaria svolta da parte di soggetti privati, il diritto in questione diventa il diritto alla libera iniziativa economica privata. Il motivo alla base dell’ostacolo del libero esercizio di questa prerogativa non può che essere individuato appunto nel riconoscimento di una natura pericolosa delle attività sanitarie. In caso di verifica positiva la struttura ottiene la conseguente autorizzazione regionale. Inizialmente, con riferimento alla legge 833, dal punto di vista dei privati, questa autorizzazione rappresenta l’idoneità a poter erogare assistenza sanitaria in un contesto di tipo istituzionale. Cioè i soggetti erogatori privati dovevano inquadrarsi soltanto in funzione sussidiaria rispetto al sistema pubblicistico. Con il decreto legislativo 229/1999 prende forma il sistema vigente, in quanto ha previsto che: l’esercizio dell’attività di assistenza specialistica ospedaliera e sociosanitaria da parte di soggetti privati, per conto e a carico del sistema sanitario nazionale, sia subordinato al rilascio dell’autorizzazione dell’accreditamento, nonché alla stipulazione di appositi accordi contrattuali. L’instaurazione del nesso organizzativo di servizio pubblico con i soggetti erogatori e la quantificazione delle prestazioni erogabili da ciascuno di essi sono il frutto di valutazioni programmatiche ed organizzative discrezionali della Regione, titolare del servizio.
 
In questo contesto l’autorizzazione che abbiamo visto essere un atto di garanzia della qualità minima, perché le cure siano sicure a tutela del paziente, viene strutturata in due livelli, prevedendo due tipi di autorizzazione:
 
  • autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie: deve essere ottenuta prima di dar corso ai lavori di costruzione di nuove strutture o per quelle già esistenti per il loro adattamento, ampliamento e trasformazione.
  • Autorizzazione all’esercizio di attività sanitarie: deve essere posseduta prima di dare avvio all’attività. Tutte le strutture sanitarie, comprese alcune categorie di studi professionali sono soggette a regime di autorizzazione all’esercizio dell’attività.
 
L’autorizzazione regionale all’esercizio dell’attività sanitaria è richiesta sia per chi vuole operare in regime privatistico che in regime di servizio pubblico. L’autorizzazione si configura come lo standard minimo di sicurezza, tanto che gli art. 8 c.4 e 8ter del d.lgs. n.502 del 1992 stabiliscono requisiti minimi di sicurezza e qualità per poter effettuare prestazioni sanitarie. L’autorizzazione è inoltre un prerequisito per l’ulteriore regime di qualificazione di accreditamento e cioè l’idoneità della struttura ad operare per conto del servizio sanitario nazionale, con verifica periodica. Sono condizioni per essere accreditati:
 
  • la rispondenza a requisiti ulteriori di qualificazione rispetto a quelli necessari per ottenere l’autorizzazione
  • la funzionalità rispetto agli indirizzi della programmazione regionale
  • la verifica positiva dell’attività svolta e dei risultati raggiunti
 
1.2 Manuali per l’accreditamento
Per quanto concerne l’accreditamento un importante riferimento va fatto ai “Manuali per l’accreditamento” AGENAS[2], proposti nel 2015 come riferimento per le Regioni. Nel 2015 AGENAS ha appunto elaborato una proposta di quattro manuali operativi con l’obiettivo di supportare le Regioni e le Province Autonome nel processo di adeguamento ai nuovi requisiti nazionali di accreditamento. Tutti i sistemi di accreditamento regionali devono infatti uniformarsi ai contenuti del “Disciplinare per la revisione della normativa sull’accreditamento” (Intesa 20 dicembre 2012) che individua 8 criteri, 28 Requisiti essenziali e 123 evidenze, nei tempi previsti dall’Intesa del 19 febbraio 2015. Nei Manuali si indica come obiettivo prioritario: quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l’accreditamento istituzionale delle strutture fondato sui seguenti elementi:
 
  1. centralità del cittadino/ paziente:
    • comprendere i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti;
    • garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio;
    • guardare all’erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti;
  2. leadership, ovvero:
    • garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l’eccellenza;
    • ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi;
  3. Cultura del miglioramento:
    • concezione del miglioramento come componente essenziale del lavoro quotidiano;
    • raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti;
    • monitoraraggio dei risultati
  4. evidenza dei risultati delle prestazioni:
    • dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati;
    • la valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un’organizzazione;
  5. Propensione alle buone pratiche:
    • confronto con gli altri per aumentare l’efficacia e l’efficienza dei processi;
    • migliorare gli outcome per i cittadini/ pazienti.
  6. La finalità dell’accreditamento è quella di:
    • migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti;
    • migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti;
    • rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale.
 
1.3 Dall’accreditamento agli accordi contrattuali
Se l’accreditamento attribuisce la qualifica istituzionale come gestore del servizio pubblico, non consente all’accreditato di erogare prestazioni a carico del sistema sanitario nazionale se non previa pattuizione di appositi accordi contrattuali. Solo attraverso l’accordo contrattuale l’operatore contratta con la regione/ASL le tipologie delle prestazioni che può erogare a carico delle risorse pubbliche per il sistema sanitario nazionale, le tariffe per le prestazioni rese ed il volume massimo di queste ultime. Non tutte le strutture interessate che siano in grado di soddisfare i requisiti tecnici di accreditamento hanno diritto ad ottenerlo: tra queste saranno selezionate solo quelle la cui attività risulti funzionale alle scelte della programmazione regionale dell’offerta di servizi sanitari.
Una volta completata la fase di accreditamento si passa alla stipula dell’accordo contrattuale tra le strutture pubbliche ed equiparate (IRCCS – AOU). I contratti vengono stipulati con le strutture private e professionisti accreditati. Essi sono preceduti da intese con le organizzazioni rappresentative a livello regionale delle strutture private e dei professionisti accreditati.
Il sistema delle 3 a (autorizzazioni, accreditamento, accordo contrattuale), introdotto con, il decreto legge 502 del 1992, modificato dal 229 del 1999, è un modello volto all’accertamento, verifica, monitoraggio e mantenimento di elevati standard qualitativi del servizio sanitario erogato dagli erogatori, al fine di assicurare la sicurezza dei servizi alla popolazione.
 
 
2. Qualità in sanità
 
2.1 Il modello di Deaming
L’AGENAS afferma che il modello di accreditamento proposto alle regioni si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA – plan–do–check–act), un sistema circolare in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all’utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall’assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente.
 
La sequenza logica del ciclo di Deming si compone di 4 fasi:
 
  • P – Plan. Pianificazione: l’organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell’obiettivo per la qualità definito dal requisito per l’accreditamento;
  • D – Do. Implementazione: l’organizzazione deve garantire l’implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione;
  • C – Check. Controllo, studio e raccolta dei risultati: l’organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall’erogazione del servizio;
  • A – Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l’organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un’analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti.
 
Il ciclo PDCA sviluppato da W. E. Deming rappresenta uno dei principali strumenti della gestione della qualità. Definire il concetto di qualità in sanità richiede la considerazione di molteplici aspetti e fattori di natura diversa. Il modello del Total Quality Managment, strettamente correlato al modello di Deming ci aiuta ad inquadrare la qualità in sanità. Nel Total Quality Management, l’approccio alla qualità diventa manageriale e strategico. La qualità viene considerata un’arma competitiva, e ci si affida sempre di più alla motivazione ed al coinvolgimento di tutte le persone e di tutte le funzioni aziendali. Si riconosce che la qualità dei prodotti e dei servizi è il risultato degli sforzi congiunti di tutte le funzioni aziendali. Tutta l’impresa deve essere coinvolta nel raggiungimento dell’obiettivo ultimo. Ciò comporta anche il coinvolgimento e la mobilitazione dei dipendenti e la riduzione degli sprechi in un’ottica di ottimizzazione degli sforzi. L’obiettivo ‘qualità’ non risiede più nel prodotto/servizio ma nei processi aziendali; l’azienda produce qualità. Il fine ultimo dell’approccio TQM è il miglioramento della competitività, ottenuta migliorando la soddisfazione dei clienti attraverso la miglior qualità del prodotto o del servizio attraverso elevati standard di qualità dei processi aziendali.
Come abbiamo visto nelle teorie di Deming la produzione deve essere vista come un sistema che comprende tutti coloro che interagiscono nell’erogazione del servizio: operatori e utenti. In questo sistema il cliente-utente è la parte più importante del processo di erogazione del servizio, in quanto senza di lui non ha ragione di essere. Le organizzazioni devono instaurare rapporti di collaborazione sia con i clienti sia con i fornitori per il miglioramento continuo del servizio offerto e per la riduzione degli errori e degli insuccessi. La forza del PDCA risiede nella completezza del metodo scientifico, descritto come “ipotesi” – “esperimento” – “valutazione” o pianificare, fare, e controllare. Secondo lo statista Deming qualsiasi processo può essere visto dunque come il ciclo, sopra descritto, in cui le fasi susseguendosi costantemente consentono di avviare un processo continuo di miglioramento della qualità.
La qualità dell’assistenza si configura come il risultato finale di un complesso intreccio di fattori, quali la capacità di gestione, la razionalità dell’uso delle risorse disponibili, la capacità di governo dell’innovazione, di indirizzare i comportamenti professionali degli operatori e, non ultima, la gestione del rischio; è il risultato di specifiche scelte di politica sanitaria che intervengono sugli assetti organizzativi e sui meccanismi di trasferimento delle conoscenze scientifiche, nella pratica e sulla capacità del sistema di documentare i risultati ottenuti.
 
  • Il servizio sanitario verso l’umanizzazione delle cure mediche
Sulla base di tale riflessione possiamo affermare che Il sistema sanitario può dunque concorre al progresso della nostra salute ma al contempo l’inaccessibilità alle prestazioni mediche e alle cure, e l’inefficienza e inefficacia dei servizi erogati possono contribuire al suo regresso. Il valore dei servizi sanitari viene misurato in base alla salute e benessere che riescono ad apportare alla vita del paziente. Vittorio Mapelli[3], autore del libro “il sistema sanitario italiano” ha individuato i parametri principali secondo cui valutare il sistema sanitario:
• L’efficienza tecnica (definita come rapporto prestazioni-risorse o output-input), che riguarda l’impiego economico delle risorse nel processo produttivo, misura quante prestazioni sono state realizzate con un’unità di fattore produttivo.
• L’efficacia (salute-prestazioni o outcome/output), che misura invece il contributo dei servizi sanitari al miglioramento dello stato di salute. Si occupa di analizzare quanto migliora la salute in seguito al consumo di una prestazione sanitaria.
• Il rendimento (definito come rapporto salute/risorse o outcome/input), che si ottiene moltiplicando i due indici precedenti (output/input x outcome/output= outcome/input).
 
Il modello del 1985 GAP 5, Servqualm di Parasuraman, elaborato per la valutazione della customer satisfaction, è applicabile al settore dell’healthcare rilevando quella che prende il nome di patient satisfaction. In questo modello le organizzazioni sanitarie devono occuparsi di 5 dimensioni che interessano la soddisfazione del paziente, quali[4]:
 
  • la capacità di erogare il servizio in modo affidabile e preciso
  • la professionalità e la cortesia degli operatori e la loro capacità di sviluppare la fiducia nei pazienti
  • le variabili tangibili quali le attrezzature e la tecnologia, gli operatori e le risorse di comunicazione
  • l’empatia,
  • la reattività e l’entusiasmo.
 
Secondo tale modello la qualità del servizio è dunque caratterizzata dallo scostamento che si crea tra la propria aspettativa e ciò che viene effettivamente svolto. Tali aspettative tendono a formarsi in modo indipendente e fuori dal controllo del management, che riesce a intervenire solo in parte attraverso le attività di comunicazione, mentre circa la percezione è possibile intervenire direttamente lavorando su tre dimensioni della qualità: tecnica che viene definita come il prodotto delle interazioni tra i clienti e i fornitori di servizi; funzionale che si interessa delle strategie utilizzate per fornire la qualità tecnica; d’immagine che è caratterizzata dalla qualità tecnica e da quella funzionale, includendo fattori come le abitudini, il passaparola, i prezzi e le associazioni pubbliche[5]. Al fine di rilevare con precisione la soddisfazione degli utenti dei servizi alla persona è fondamentale indagare la soddisfazione degli stakeholder del settore, ovvero tutti gli operatori di settore che con il proprio lavoro incidono sulla patient satisfaction.
L’evoluzione storica del sistema sanitario nazionale ha portato attraverso le leggi di riforma alla sua aziendalizzazione. Al contempo Il paziente non si configura come un mero cliente e il personale sanitario si trova ad erogare servizi a persone che riversano in uno stato di particolare fragilità. Pertanto assicurare qualità richiede la capacità di conciliare un giusto equilibrio tra necessità economiche, burocratiche, gestionali e centralità della persona[6]. Emerge come assicurare qualità in sanità prevede un costante riferimento all’art.32 della costituzione, al fine di perseguire in modo condiviso il fine ultimo della Repubblica che: “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. L’Organizzazione mondiale della sanità parla della salute come di “Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità”. In questo quadro di riferimento occuparsi della qualità richiede a tutti i soggetti del SSN di porre l’attenzione sui processi di umanizzazione delle cure mediche.
 
 
Alessandra Benassi

  1. Olla G., Pavan A., “Il management nell’azienda sanitaria”, Giuffrè, 1996
  2. Manuali per l’accreditamento AGENAS: https://www.agenas.gov.it/primo-piano/manuali-per-accreditamento-istituzionale
[3] Mapelli V., Il sistema sanitario italiano, Il Mulino, Bologna, 2012
[4] Jain P., Aggarwal V., Service quality models: a review, BVIMSR’s journal of management research, 2015.
[5] Gronroos C., Voima P., Critical service logic: Making sense of value creation and co-creation, Journal of academy of marketing science, 2013.
[6] Tartaglia Filiberto, Estetica sanitaria: oltre il marketing sanitario, Libreria universitaria, Padova, 2009
 
22