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Incidenti stradali: dove si verificano con più frequenza, cause prevalenti e conseguenze


Nazionali (93)
Domenico Brancato

 
I dati statistici rivelano che nel 2021 si è registrato, per incidenti stradali che hanno interessato giovani fra i di 15 – 19 e 25 – 29 anni, un incremento di vittime, rispetto l’anno precedente, rispettivamente, del 41,7 e del 35%, e che nel 2022, detti incidenti, sono aumentati del 25%.
Situazione, la cui gravità non è sfuggita all’attenzione del Presidente della Repubblica Mattarella che, in occasione del messaggio di fine anno ha indirizzato loro il seguente messaggio: “Parlando dei giovani vorrei - per un momento – rivolgermi direttamente a loro: siamo tutti colpiti dalla tragedia dei tanti morti sulle strade. Troppi ragazzi perdono la vita di notte per incidenti d’auto, a causa della velocità, della leggerezza, del consumo di alcol o di stupefacenti. Quando guidate avete nelle vostra mani la vostra vita e quella degli altri. Non distruggetela per un momento di imprudenza, non cancellate il vostro futuro”.
 
Ed è proprio per la imprescindibile condivisione dalla summenzionata autorevole riflessione-esortazione sulla tendenza del preoccupante fenomeno, che si ritiene opportuno descrivere gli elementi più significativi riguardanti gli incidenti stradali. Al fine di fornire ai lettori utili riferimenti, che si spera possano contribuire a favorire l’adozione di accorgimenti e modalità di guida più consone alle varie caratteristiche di percorso. Per tentare di influire ad attenuare la sequela dei drammatici accadimenti. A tale scopo si riportano le seguenti precisazioni inerenti gli incidenti:
  • entità:
nel 2021, si sono verificati 151.875 incidenti stradali (+28,4%, rispetto l’anno precedente), per i quali hanno perso la vita 2.875 persone (+20%) e sono rimasti feriti 204.728 (+28,6%). Ed ancora, dall’ultimo rapporto Aci-Istat (Automobile Club d’Italia -Istituto Nazionale di statistica), riferito al semestre Gennaio-Giugno del 2022, emerge un andamento peggiorativo rispetto al 2021, che trova riscontro in: 81.437 incidenti stradali (+24,7%) , 108.996 feriti (+25,7%) e 1.450 morti (+15,3%). Incidenti che, rispetto i giorni della settimana, si verificano prevalentemente il Venerdì ed in particolare il sabato, quando si registra il più alto numero di vittime di età compresa fra i 18 – 24 anni;
  • sedi stradali urbane ed extraurbane dove si verificano più comunemente:
rettilinei 45,6 e 55,6%; in prossimità degli incroci 40,5 e 15,7%; in curva 5,2 e 23,1%;
  • cause prevalenti:
distrazione del conducente, spesso attribuibile all’utilizzo del cellulare durante la guida; mancato rispetto della segnaletica stradale: stop, semaforo e dare precedenza; velocità elevata e non rispetto dei limiti consentiti; guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti, che sul totale dei conducenti di 15-24 anni, riguarda il 20 ed il 27%, imputabile, rispettivamente, all’effetto di alcol e di droga. Anche se, in termini assoluti, il numero più alto di vittime nel 2021, si è registrato nelle fasce 45 – 59 e 20-24 anni per gli uomini; 70 – 84 e 20 – 24 per le donne. Mentre, l’aumento più consistente, rispetto il 2020, comprende i giovani tra i 15 - 19 e 25 - 29, seguiti da quelli di età fra i 40 e 49 anni, con le percentuali del: 41,7 - 34,9 e 31,5.
  • conseguenze di natura sanzionatoria:
dall’introduzione dalla patente a punti (art. 126 bis del Codice della Strada – C.d.S.), le infrazioni non solo vengono puniti con sanzioni amministrative, in genere di natura pecuniaria, consistente nell’obbligo di sborsare somme di denaro (o, meno frequentemente, interdittive che precludono l’esercizio di esercitare il diritto di conduzione del mezzo) spesso alquanto pesanti; ma anche con la non trascurabile detrazione di punti della patente, sui 20 iniziali.
 
Per cui, nel caso di più decurtazioni, si può arrivare con il saldo a zero, che determina la revisione (ovvero necessità di sostenere nuovamente l’esame patente a quiz e quello pratico) della licenza di guida o, nei casi di inottemperanza, anche la sospensione (cioè la revoca del documento e il fermo del veicolo, che comporta l’attesa di due anni per richiederne una nuova).
 
Per contro, a coloro che per ogni due anni di seguito non commettono infrazioni che comportino decurtazione del punteggio, ai 20 punti iniziali vengono aggiunti 2 punti, fino ad un massimo di altri 10 punti (30 in totale).
 
Considerato, quindi, gli inconvenienti ai quali si può incorrere in seguito a tali decurtazioni, si ritiene utile quantificarle:
  • 10 punti in caso di: superamento di oltre 60 Km/h i limiti massimi di velocità (ex art. 142, comma 9); circolazione contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di scarsa visibilità (ex art. 143, comma 2); non osservanza del divieto di sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle curve, dei dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità (art. 148 C.d.S.); trasporto di merci pericolose senza regolare autorizzazione, o non rispetto delle condizione imposte a tutela della sicurezza (ex art. 168); effettuazione di retromarcia in autostrada e sulle corsie di emergenza (art. 176 del C.d.S.); circolazione nelle corsie d’emergenza e in quelle per l’immissione ed uscita di autostrade e strade extraurbane; conducenti che non rispettano di oltre il 20% il periodo minimo di riposo giornaliero e di guida; fuga dopo un sinistro da cui sono derivati gravi danni ai veicoli o lesioni a persone; forzatura di un posto di blocco, a condizione che la condotta non comporti un reato penale; guida sotto l’influenza di alcool o stupefacenti e rifiuti di sottoporsi all’accertamento della Polizia (art. 186 del CdS); non ottemperanza all’obbligo, in caso di incidente, di fermarsi e prestare assistenza ad eventuali vittime (art. 189 del CdS); non fermarsi, nonostante l’ALT intimato, con idonei segnali, dagli agenti di Polizia stradale (art. 192 del CdS).
  • 8 punti in caso di: non rispetto delle distanze di sicurezza (ex art. 149 del C.d.S.); inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, delle curve e dei dossi (art. 191 del C.d.S.); non rispetto delle norme di precedenza nei confronti dei pedoni e di particolari categorie di essi (come invalidi o persone con ridotte capacità motorie) o quando il traffico non è regolato da agenti o semafori, il conducente non si ferma, nonostante il pedone stia transitando o si accinga ad attraversare sugli attraversamenti pedonali; condotta pericolosa sulle strade di montagna o nei passaggi ingombranti, se causa lesioni gravi alle persone.
Quanto fin qui descritto vorrebbe essere: - un promemoria di tutti i fattori di rischio ai quali si può andare incontro quando si è alla guida di un mezzo; - un’occasione per rinfrescare la memoria sulla tipologia dei pericoli in agguato; e uno stimolo a mettere in atto, caso per caso, il comportamento più coerente per evitare che detti pericoli si manifestino.
 
Dato che, non è assolutamente ammissibile che molti giovani, per l’euforia residua di momenti di svago, spesso accentuato dall’assunzione di sostanze alteranti l’equilibrio mentale, vadano incontro ad una incosciente autodistruzione o a gravi permanenti disabilità. Con indelebili ed irreversibili gravi conseguenze familiari e sociali.
 
Ed è proprio per richiamare l’attenzione, specialmente, delle fasce giovanili della popolazione sui tragici effetti degli incidenti stradali, e sul tema dei comportamenti da adottare prima di mettersi alla guida, con particolare riferimento alla necessità di astenersi dall’assunzione di alcool e di qualsiasi sostanza stupefacente, che il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con il Dipartimento Antidroga e il Ministero dell’Interno , hanno programmato, dal 25 Dicembre 2022 al 16 Gennaio 2023, sulle reti Rai (spot tv e radio), radio locali, sul web e sui social media, lo svolgimento della campagna “Chiediti perché”.
Campagna che consisteva e consiste, appunto, in un invito ed una sollecitazione rivolti, in special modo ai ragazzi, oltre che alle famiglie e alle Istituzioni che svolgono un ruolo attivo di orientamento, a chiedersi perché si verificano ancora tanti incidenti stradali, se tutti sanno che chi guida dopo aver fatto uso di alcool e droga diventa un pericolo per se stesso e per gli altri? Mentre basterebbe soltanto adottare comportamenti prudenti, prima di mettersi al volante, per evitare il verificarsi del 90% di tutti gli incidenti?
 
E poiché, considerato che a molte ricorrenti festose occasioni d’incontro fra giovani, seguono situazioni di profonda tristezza, derivante dalla accidentale morte di alcuni di loro sulle strade; la risposta agli interrogativi posti non può che essere quella che necessita, sia in ambito familiare che istituzionale e, particolarmente, in tutti le tipologie di gestione degli ambienti più abitualmente frequentati dai ragazzi (discoteche, associazioni sportive e ludico-ricreative, oratori ed occasionali luoghi di raduni di massa); adoperarsi per far inserire nei rispettivi programmi operativi specifici spazi e interventi di sensibilizzazione, finalizzati a fargli comprendere che la vita è un dono prezioso ed ineguagliabile. E come tale va sensatamente preservato e non dissennatamente esposto alla più deprecabile e irreparabile distruzione.
 
Come avvenuto nella notte del 27 gennaio nei pressi di Roma dove, a causa di un gravissimo incidente stradale attribuibile all’alta velocità, hanno perso la vita cinque giovani, di cui tre ragazzi di 21 anni e due ragazze di 18 e 17 anni. Mentre il sesto, di 21 anni, occupante l’auto (una 500 abilitata per il trasporto di 4 persone) sul quale viaggiavano è ricoverato in ospedale, in condizioni critiche.
 
E poiché trattasi dell’ennesima sconvolgente disgrazia che si aggiunge ad una serie interminabile di simili luttuose circostanze, ci si augura che almeno serva da severo monito affinché, all’in genere derivante effimero raccapricciante effetto emotivo subentri, specie in tutti coloro che nei fine settimana (week-end) si trasferiscono in auto in luoghi di “divertimento”, l’assunzione di un permanente atteggiamento di moderatezza, prudenza e di consapevolezza dei possibili incombenti pericoli. In modo di poter disporre della facoltà di valutare, diligentemente, l’adeguatezza della condizione psico-fisica, prima di porsi alla guida per intraprendere la strada del ritorno.

"Il Mago del Grano" in scena a S. Maria delle Mole


S. Maria delle Mole (127)
Eleonora Persichetti

 
Domenica 5 febbraio, alle ore 11, presso la Scuola Infanzia Cuore Immacolato in via Edmondo de Amicis a S. Maria delle Mole, la Compagnia Teatro Potlach porta in scena "Il Mago del Grano". Uno spettacolo adatto ai bambini dai 7 anni in su, realizzato con la collaborazione di Artemista E.T.S. e Marino Aperta A.P.S.
 
Il Potlach è una compagnia storica, da 40 anni riconosciuta dal Ministero. Già ospite della Sala Teatro Vittoria nel 2017, collabora con l'Odin Teatret di Eugenio Barba.
 
Lo spettacolo, di grande attualità, tratta delle scoperte agricole (di nuove ed antiche semenze) di Nazareno Strampelli, esperto di genetica dei primi del ‘900 e considerato padre della rivoluzione verde .

Ultime dal FORUM


Piste Ciclabili: Resta il fatto che sia qui che altrove (vedi fb) non leggo la stessa veemenza messa durante la realizzazione della pista ciclabile. Eppure la carreggiata per le auto è più utilizzata... Impressione mia?
Parco Lupini: Oggi ho constatato che al parco Lupini la modalità usata di potatura degli alberi corrisponde a quella definita Capitozzatura. Pratica che danneggia irrimediabilmente gli alberi. Speriamo che non sia così e che ci sbagliamo. isaitalia.org/gli-indispensabili/237-perche-la-capitozzatura-e-dannosa.html
Farmacia VIA DON E. TAZZOLI: Buongiorno, diversamente da quanto comunicato nel mio ultimo intervento, rettifico che l'apertura della farmacia comunale sita in via Don Enrico Tazzoli 4, è rinviata al 10 Novembre 2022.
Ufficio postale: Um ufficio postale pessimo, ml organizzato. Tanti anni fa feci reclamo alle poste per il loro disservizio ma a tutt'oggi non è cambiato nulla. Personale molto maleducato
Fognatura: Cortesemente rispondo e cortesemente le cose sono come è peggio di prima.. Le sistemiamo le fognature? Che a santa Maria siamo diventati 100 mila abitanti. Grazie
Miglioriamo l´aria a Santa Maria delle Mole: Infatti non stiamo messi male. Noi, a differenza di chi chiacchiera a vuoto, misuriamo costantemente la qualità dell'aria che respiriamo e rendiamo pubbliche le misurazioni. Sensori PM
RINGRAZIAMENTI: Queste semplici parole hanno distrutto un muro eretto a forza dalla solita cattiva ed inutile politica che in questo ultimo decennio ha immobilizzato la popolazione. Come è ben chiaro, serve veramente molto poco per rendere tutti felici. Chi non lo è deve solo mettere da parte questo odio politico che ha accumulato. L’ho sempre detto e continuerò a dirlo: PER AVERE BISOGNA DARE Infatti abbiamo notato che molte persone hanno assimilato questo insegnamento gratuito che ci è stato offerto dai volontari; lo abbiamo notato perché si stanno facendo avanti e chiedono come e cosa poter fare e come si diventa associati del Comitato di Quartiere. Questo la dice lunga! Tutte quelle arroganze pubblicate sui social vengono solo esposte con petulanza dai soliti 4 attivisti. Questi parlano, si lamentano e gridano … ma nulla di più! Per nostra fortuna ci sono cittadini che agiscono a proprie spese e per la collettività senza aprire bocca! Posso solo concludere con un vero GRAZIE ai nostri volontari, GRAZIE a Patrizio per aver trovato l’ariete che ha buttato giù questo brutto muro e già GRAZIE a tutti i nuovi volontari pronti a rimboccarsi le maniche per il proprio ambiente.
WebCam ad uso Turistico: Certo che si può! Fatto!!

 

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Un pantano chiamato Via Mameli

S. Maria delle Mole    (commenti:5) (442)
Antonio Calcagni

 
Siamo alla fine di gennaio 2023, e quindi ormai a 22 mesi dall’inizio dei lavori di via Mameli, che sono iniziati il 17/03/2021 e dopo un periodo di 6 mesi sarebbero dovuti terminare il 17/09/2021, ma della conclusione dei suddetti lavori non si ha nessuna traccia.
 
Con il risultato che ormai la strada è diventata una vero e proprio pantano, dove è diventato impossibile transitare, senza il rischio di un incidente.
 
A nulla sono serviti i nostri solleciti, in cui di seguito segnalo quelli più salienti, ovvero:
  • in data 22/11/2021, in occasione del nostro primo incontro con il Sindaco Cecchi;
  • in data 28/10/2022, attraverso una richiesta d’incontro tecnico, inviata al Presidente del Consiglio comunale, Avv. Eugenio Pisani;
  • in data 04/11/2022, durante l’Incontro tecnico tra il Comitato di Quartiere e, L’Assessore ai LL.PP., Giuseppe Toppi, il Presidente del Consiglio comunale, avv. Eugenio Pisani, l’ingegner Roberto Leto, ed il geometra comunale, Fabrizio del Grande;
  • In data 30/11/2022, durante un incontro con il Sindaco e con l’Assessore ai LL.PP. ;
  • In data 09/12/2022, durante un incontro con l’Assessore ai LL.PP..
In quest’ultima occasione, l’Assessore competente, ci aveva garantito che, a breve avrebbe risposto alle nostre, che poi sono le domande di tutti i Cittadini, sullo stato dell’arte dell’opera.
 
Di seguito troverete le nostre domande, prive, ancora per il momento, delle tanto attese risposte, che, se mai arriveranno, saremo ben felici di pubblicare.
 
  1. Assessore, come ben saprà, i lavori di ammodernamento di via Mameli, sono iniziati esattamente il 17/03/2021, il tempo previsto per il loro completamento era di 6 mesi, con conseguente termine lavori previsto per il 17/09/2021. Ora siamo a Dicembre 2022 a ben 21 mesi dall’inizio, ma i lavori non si sono ancora conclusi. Ci può, cortesemente, spiegare perché tutto questo ritardo?
  1. Cosa ancora manca, e soprattutto cosa state facendo per il completamento dell’opera?
  1. Ci potrebbe fare un crono-programma delle opere che mancano ancora dall’essere realizzate, e soprattutto, può darci una data di fine lavori?
  1. Come sicuramente saprà, diversi alberi, piantati a suo tempo, sono ormai secchi, a conclusione lavori è prevista la loro sostituzione?
Ad onor del vero, a questa ultima domanda abbiamo già ricevuto una risposta tangibile.
 
Abbiamo infatti notato che, nei giorni scorsi, gli alberi che avevamo segnalato essere ormai secchi, sono stati rimossi, ci immaginiamo per essere poi sostituiti, una conferma in tal senso l'abbiamo ricevuta dall’Assessore al Decoro Urbano.
 
Qualcuno mi ha fatto notare che in alcuni dei miei numerosi articoli sull’argomento ho scritto: “I ritardi sui lavori di completamento della suddetta strada, non potevano essere imputati alla posa della fibra, in quanto già installata”.
 
In realtà, la fibra già posata era solo quella che collegava gli uffici comunali di via Morosini.
 
La foto che pubblichiamo in copertina è stata presa da un post pubblicato su Facebook da Massimiliano Nanni Guiducci.

Come ottenere la Carta acquisti 2023

Nazionali (227)
Domenico Brancato

 
Il comunicato stampa numero 1 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - MEF - del 2 Gennaio 2023 ha reso noto la messa a disposizione dei moduli per presentare la domanda per il rilascio della Carta Acquisti, consistente in una misura adottata dal Governo per offrire, tramite l’INPS, un sostegno economico alle persone svantaggiate.
 
Trattasi di una Carta di pagamento elettronica, prepagata e gratuita, emessa da Poste Italiane, che viene ricaricata con 80 euro ogni 2 mesi e che può essere usata per fare acquisti presso: supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie e per pagare (presso Poste Italiane) le utenze per energia elettrica e gas, Inoltre, ai titolari della Carta i negozi convenzionati, riconoscibili dall’esposizione dell’etichetta adesiva con il logo della CA (Vedi foto allegata), possono praticare uno sconto del 5%, cumulabili con quelli applicabili a tutta la clientela.
 
Mentre le farmacie, oltre allo sconto di cui sopra (tranne che per l’acquisto di specialità medicinali e per il pagamento dei ticket) hanno l’obbligo di fornire il servizio gratuito di misurazione della pressione arteriosa e del peso corporeo.
 
Per il rilascio della Carta occorre presentare la Domanda presso gli Uffici Postali, previa compilazione degli appositi Moduli, scaricabili collegandosi con il sito del MEF: https://www.mef.gov.it e cliccando, in successione, sulle caselle riportanti le scritte: CARTA ACQUISTI, MAGGIORI di 65 ANNI o MINORI di 3 ANNI, MODULO di RICHIESTA e GUIDA ALLA COMPILAZIONE; o ritirandoli presso gli Uffici Postali stessi.
 
La Domanda non ha scadenza e può essere inoltrata in qualsiasi momento, a differenza dell’ISEE che ha scadenza annuale e che deve essere in corso di validità, per beneficiare del contributo.
 
Possono richiedere il rilascio delle Carta, come già precisato, i cittadini con almeno 65 anni di età e i genitori, o chi esercita la responsabilità genitoriale, di bambini di età inferiore a 3 anni che dispongono, rispettivamente, degli specifici requisiti di seguito elencati per:
 
  • Over 65:
  1. Aver compiuto 65 anni;
  2. essere cittadino italiano o di uno Stato membro UE, oppure essere: familiare di cittadino italiano o comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea; titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
  3. essere iscritto all’Anagrafe comunale della Popolazione Residente;
  4. essere titolare di trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati a redditi personali, risultino, nel 2023, pari o inferiori a 7.640,18 euro, con pari valore massimo ISEE. Mentre, se over 70, l’ISEE massimo rimane di 7.640,18 e i redditi percepiti non possono superare i 10.186,91 euro l’anno;
  5. avere un valore massimo dell’indicatore ISEE pari a 7.640,18 euro, se genitore di un bambino minore di 3 anni;
  6. non essere intestatario, singolarmente o insieme al coniuge, di più di una utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche o di più di una utenza del gas;
  7. non possedere, singolarmente o insieme al coniuge, più di un autoveicolo e più di un immobile ad uso abitativo con quota superiore o uguale al 25%, o immobili non ad uso abitativo o di categoria C7 (Tettoie chiuse o aperte e posti auto dotati di copertura) con una quota superiore o uguale al 10%;
  8. non disporre di un patrimonio mobiliare, insieme a quello del coniuge, la cui somma: in denaro contante, su conti correnti e da investimenti (azioni, buoni postali, titoli di stato), risulti superiore a 15.000 euro, in base a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE;
  9. non usufruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, in quanto ricoverato in Istituto di lunga degenza o detenuto.
  • Genitori di bambini con meno di 3 anni:
  1. esercitare la responsabilità genitoriale o essere il soggetto affidatario;
  2. essere cittadino italiano o di uno Stato membro UE, oppure essere: familiare di cittadino italiano o comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea; titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
  3. non essere intestatario, singolarmente o insieme al coniuge, di più di una utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche o di più di una utenza del gas;
  4. non possedere, singolarmente o insieme al coniuge, più di un autoveicolo e più di un immobile ad uso abitativo con quota superiore o uguale al 25%, o immobili non ad uso abitativo o di categoria C7 (Tettoie chiuse o aperte e posti auto dotati di copertura) con una quota superiore o uguale al 10%;
  5. non disporre di un patrimonio mobiliare, insieme a quello del coniuge, la cui somma: in denaro contante, su conti correnti e da investimenti (azioni, buoni postali, titoli di stato), risulti superiore a 15.000 euro, in base a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE.
  6. avere un ISEE in corso di validità inferiore a 7.640,18 euro per l’anno 2023.
Se la domanda verrà accolta verrà recapitata, presso l’indirizzo di residenza, una comunicazione per andare a ritirare la Carta, già caricata con l’importo per il bimestre in corso, presso l’ufficio postale abilitato.
 
Previa esibizione: dell’originale della comunicazione fatta pervenire da Poste Italiane; di una copia della richiesta; e di un documento di identità valido.
 
Successivamente, Poste Italiane, provvederà ad inviare il codice PIN (Codice identificativo personale). Codice del quale, in caso di mancata ricezione o di smarrimento, può essere richiesta una copia presentando, presso l’ufficio postale, il Modulo Richiesta Duplicato.
 
Una volta in possesso della Carta, per continuare a percepire il beneficio, entro la scadenza indicata sulla carta stessa, va richiesto il rinnovo all’INPS, .
 
Per conoscere il credito residuo disponibile è possibile attivare il servizio di “comunicazione saldo Carta Acquisti”, telefonando al numero gratuito da rete fissa 800666888, o al numero a pagamento da rete mobile 199100888, e seguire le istruzioni della voce guida, per registrare un numero di cellulare su cui verranno inviati SMS (Servizio di messaggi multimediali), con le comunicazioni relative all’importo di ogni nuovo accredito, o di ogni acquisto e del saldo disponibile.
 
Oppure scegliere di utilizzare il servizio di “lettura telefonica del saldo”, contattando, alle descritte condizioni, i numeri telefonici sopra riportati.
 
Infine, i negozianti interessati all’iniziativa possono aderire, contattando le seguenti Associazione di categoria che, al momento, hanno sottoscritto la convenzione con i Ministeri:
Confcommercio; Confdcooperative-Federconsumo; Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane; Cnfederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese; Confesercenti; Federdistribuzione; Lega Coop; Confartigianato Imprese Federma e Assofarm.

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- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

Ferrovia Roma - Velletri, croce e delizia di Santa Maria

S. Maria delle Mole    (commenti:5) (684)
Antonio Calcagni

 
La linea ferroviaria che molti di noi quotidianamente usano per raggiungere la Capitale oppure Velletri, non è una delle tante ferrovie disseminate sul territorio nazionale. Si tratta infatti dell’antica linea ferroviaria Papalina: Roma-Ceprano, inaugurata nel 1863 dal Papa Pio IX, primo tronco di un progetto più ampio, che prevedeva il collegamento ferroviario tra Roma e Napoli, una linea ferroviaria quindi di tutto rispetto.
 
E’ grazie anche ad essa se, negli ultimi decenni, la nostra Cittadina ha conosciuto un grande sviluppo, diventando ben presto una località particolarmente ambita per i tanti cittadini della Capitale desiderosi di vivere in un ambiente più a misura d’uomo.
 
Uno sviluppo che negli ultimi anni, grazie anche alla sempre maggiore frequenza dei treni, è diventato esponenziale.
 
Un servizio, quindi, che ha arricchito la nostra cittadina e di cui non possiamo che essere grati.
 
Il ritmo sempre più frenetico della vita moderna, purtroppo, non ha risparmiato la nostra Cittadina, quindi il passaggio a livello, già di per se motivo di disagio con le sempre più frequenti chiusure prolungate e causate dall’automobilista di turno rimasto bloccato nell’area dei binari, è diventato un vero e proprio dramma.
Una grave infrazione al codice stradale che il Capotreno è obbligato a segnalare alle autorità di Polizia e che porta a sanzioni amministrative molto pesanti, senza trascurare l’atteggiamento, non proprio benevolo, dei tanti cittadini verso il trasgressore di turno, perché coinvolti, loro malgrado, in queste situazioni.
 
Risultato: tra la segnalazione, l’arrivo e la stesura del verbale da parte delle autorità di polizia, spesso passano più di trenta minuti.
 
La conseguenza di tutto ciò è: il blocco della linea ferroviaria, con coinvolgimento a catena di tutti i treni in transito, disagio che si ripercuote sulle migliaia di pendolari che quotidianamente usano la suddetta linea, ma anche la paralisi del traffico nella nostra Cittadina, con ripercussioni negative anche sull’Appia Nuova, senza contare poi l’inquinamento, causato da tutte queste auto ferme.
 
Al fine di ridurre al minimo l’insorgenza di tali nefasti episodi a mio modesto parere, l’Amministrazione comunale dovrebbe intraprendere le seguenti azioni:
  • Istituire un servizio di vigilanza, che scoraggi i comportamenti poco consoni degli automobilisti;
  • Richiedere all’Ente Ferrovie dello Stato l’installazione di un’adeguata segnaletica che indichi chiaramente il comportamento da tenere in prossimità del P. a L., che nel contempo dovrà provvedere ad una rimodulazione dei tempi di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo brevi;
  • Reiterare la richiesta al suddetto Ente di spostamento della Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri e di conseguenza procedere al collegamento della stessa, attraverso uno scivolo, al grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Ai cittadini che quotidianamente attraversano il suddetto, mi sento invece di lanciare un accorato appello:
Quando davanti a voi trovate un automobilista che, diligentemente, è fermo prima dell’area dei binari e pronto a partire solo quando è certo di poter completare la procedura di transito, non pensate di trovarvi davanti al solito, rincoglio.... da superare o a cui indirizzare le vostre invettive ma ad una persona il cui comportamento, per il bene di tutti, andrà emulato.
 
Tutti questi accorgimenti ovviamente non possono e non sono la soluzione definitiva al problema.
 
La soluzione passa infatti attraverso il superamento del nodo causato dall’incrocio tra: Appia Nuova/Appia Antica/Ferrovia e Viale della Repubblica.
 
Un problema estremamente complesso che coinvolge numerosi Enti tra cui: l’ANAS, le Ferrovie dello Stato, Il parco Regionale, ma anche quello Nazionale dell’Appia Antica, l’Amministrazione comunale, ecc. ecc.
 
Un progetto che non sarà certamente né facile né immediato, ma proprio per questo, un’Amministrazione seria, lungimirante, che sappia andare ben oltre il proprio orizzonte amministrativo, e che abbia a cuore il bene dei propri Cittadini, dovrebbe affrontare al più presto.
 
A tal fine, ben venga quindi un confronto pubblico, tra tutte le forze politiche e le associazioni del territorio.
 
Non sarebbe certamente la soluzione all’annoso problema, ma almeno segnerebbe l’inizio di un percorso.
 
 
 

Buon Anno Nuovo dal Sito SMARIAMOLE.IT

S. Maria delle Mole    (commenti:2) (306)
Antonio Calcagni

 
Nato nel dicembre del 2017, quale organo d’informazione del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, il Sito si è ben presto affermato come punto di riferimento su tutti gli argomenti inerenti la nostra Cittadina e i territori limitrofi e poi, grazie ad una serie di articoli, su argomenti di carattere generale, ha assunto un respiro nazionale.
 
Basti pensare che attualmente il Sito annovera oltre 1.400 pagine attive considerendo solo gli ultimi tre mesi.
 
Pagine che a livello locale affrontano svariati argomenti, che vanno dalle notizie di cronaca ai vari eventi/manifestazioni e feste che si svolgono durante l’anno, con uno sguardo particolare alle problematiche del vivere quotidiano nella nostra cittadina.
A tal fine sono stati istituiti: “il forum” e le “segnalazioni ambientali” dove ogni Cittadino può evidenziarle, mentre con i sondaggi, che periodicamente proponiamo, riusciamo a rilevare lo stato di soddisfazione dei Cittadini riguardo alla gestione della cosa pubblica.
 
E poi ancora, info sui servizi di pubblica utilità, quali: orari delle farmacie, delle parrocchie e dei trasporti, oltre alle previsioni meteo con un servizio di allerta ed uno storico delle condizioni climatiche della nostra Cittadina.
 
Ma tra le sue pagine troverete anche, il controllo delle polveri sottili, la grande raccolta fotografica storica della nostra Cittadina e l’Archivio storico dell’andamento del Covid 19 nel nostro Comune, ecc.ecc. 
 
Inoltre, con l’ausilio di una Web Camera panoramica sulla piazza, che rispetta tutte le regole della privacy, promuoviamo l’immagine della nostra cittadina
 
Un servizio particolarmente apprezzato sia dai suoi ex abitanti sia dai suoi cittadini che, per vari motivi, si assentano momentaneamente.
 
Tra gli argomenti di interesse nazionale troviamo, invece, l’almanacco delle notizie da tutto il mondo in tempo reale, il monitoraggio dei terremoti in tutta l’Italia,  numerosi e variegati approfondimenti sulle normative nazionali ed Europee.
 
Nella rubrica compaiono contenuti sulla: cucina, questioni condominiali e legali, e poi ancora salute, benessere, sport ecc.
 
Da qui, un approccio che ha fatto presa su un pubblico sempre più numeroso e diffuso, che supera i confini cittadini.
 
Solo alcune cifre per rendere l’idea di che cosa è diventato il Sito oggi.
 
Una piattaforma visitata quest’anno da oltre 73.000 lettori, che hanno sfogliato complessivamente oltre 135.000 pagine, argomenti che spesso richiedono un’ attenta lettura.
 
Un trend in continua crescita in questi 5 anni e che ha portato a raggiungere la considerevole quota complessiva di 300.000 visitatori e ben 530.000 pagine lette.
 
Un volume di ascolto che evidentemente non è passato inosservato, visto che riceviamo sempre più richieste da tutt’Italia da parte di associazioni/Comitati, ecc.ecc. che chiedono di servirsi della nostra piattaforma per promuovere le loro iniziative.
 
Per comprendere poi quanto sia diffuso, esteso e capillare, a livello nazionale, l’interesse verso questo Sito, è bene sapere che il 43% dei nostri lettori provengono dalla Capitale, seguiti con il 15% da quelli provenienti dal Comune di Marino, per poi passare ai lettori di tutte le grandi città Italiane, quali: Firenze, Milano, Napoli, e Torino, fino a toccare l’intero territorio nazionale.
 
Altro dato significativo è la provenienza globale dei nostri lettori, un dato che ci dice che il 79% ci seguono dall’Italia, mentre al secondo posto con il 9% troviamo i lettori degli USA , a seguire troviamo, con il 4%, i lettori dell’Irlanda e poi ancora del: Canada, della Germania e della Francia e con percentuali inferiori da tutti i vari paesi Europei e non.
 
Un risultato che ci rende orgogliosi del lavoro fatto fino ad ora e che ci stimola a migliorarci sempre di più.
 
Un traguardo ottenuto grazie a tutti coloro che in questi anni, con i loro articoli, sia a carattere periodico, che saltuario , hanno contribuito a rendere il Sito quello che è ora.
 
Un particolare ringraziamento va al nostro amico, Francesco Raso, colui che ha ideato, realizzato il sito e che in questi anni non ha mai fatto mancare il suo prezioso ed insostituibile sostegno tecnico.
 
E grazie a tutte le nostre lettrici e a tutti i nostri lettori, presenti e futuri, a cui auguriamo Buon Anno Nuovo.
 
 
 
Eleonora Persichetti, Capo Redattrice del Sito 
 
Antonio Calcagni Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb
A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
Nuove case immerse nel verde.
Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.
Contattaci 3473488024
 
Viviamo in un momento storico dove la necessità di proteggere la nostra salute ha fatto emergere prepotentemente la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti salubri, in edifici antisismici e durevoli, che non producano emissioni di CO2, realizzati con materiali ecosostenibili e che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e quindi anche i costi di gestione.
 
Alle porte di Roma, vicino al parco dell’Appia Antica, un imprenditore edile alla terza generazione, già dall’anno 2019 ha iniziato ad investire per rispondere a queste esigenze iniziando a realizzare edifici a strutturale ligneo con elevati standard di sostenibilità e qualità.
 
 
 
Nel fare questa scelta la Brunedil, impresa di Tommaso Brunetti, si è affidata anche alle competenze ed esperienza della LignoAlp – Damiani Holz&Ko SpA, importante azienda di produzione dell’Alto Adige nel settore delle costruzioni a strutturale ligneo; attraverso una sinergia tra le due imprese il prodotto edile che è stato realizzato, ed in fase avanzata di realizzazione, permette di toccare con mano quelle che sono le valenze di un sistema edilizio virtuoso.
 
Appartamenti indipendenti con giardino o terrazze, case antisismiche, alta efficienza energetica, strutture sicure, durevoli ed ecosostenibili che permettono un comfort abitativo elevato; un valore aggiunto per la salute che si aggiunge ad un vantaggio economico per l’abbattimento dei costi di gestione e per il mantenimento del valore dell’investimento essendo edifici realizzati secondo i nuovi e più stringenti standard energetici.
 
 
 
Il legno è una materia prima eccellente e rinnovabile, ed è protagonista nelle costruzioni fin dall’antichità; esistono nel mondo costruzioni in legno in perfetta efficienza che hanno anche oltre 1.000 anni di vita.
 
Nel mondo, ed ora anche in Italia, l’edilizia in legno è sempre più presente, ora anche qui a Santa Maria delle Mole; visitando queste costruzioni, quello che offrono, quali peculiarità e vantaggi si possono avere, ciò che nell’immaginario poteva sembrare difficile da credere diventa improvvisamente una realtà che si tocca con mano.
 
Siamo alle porte di Roma, ottimi collegamenti con il centro città, in una zona vicina al lago, ai castelli romani, al mare, commercialmente bel sviluppata e dotata di tutti i servizi.
Le costruzioni del futuro per un vivere sano, rispettose dell’ambiente circostante, sicure, antisismiche, a bassi costi di gestione sono già il presente. Vedere per credere.
 
Appartamenti indipendenti in vendita; possibile affitto con riscatto.
VIVERE SANO

BASSI CONSUMI
ENERGIE RINNOVABILI
NIENTE GAS

 
SALUBRITA’ IN-DOOR
MASSIMO COMFORT ABITATIVO

 
MATERIALI DI QUALITA’ ELEVATA ED ECO-SOSTENIBILI
 
ABBATTIMENTO EMISSIONI DI CO2
 
Non aspettare a contattarci, venite a visitare il nostro cantiere, tratterete direttamente con Tommaso.
Per le prime richieste sono previste tariffe agevolate e sconti speciali.
Tutte le informazioni sul posto.
Contattaci 3473488024

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LA POLITICA SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di; Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APOLITICO 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APOLITICI ed ASCOLTATORI della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione politica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

La menomazione delle Piante forestali del Parco Ruggero Lupini

S. Maria delle Mole (272)
Domenico Brancato

 
La Natura si adopera a realizzare in decenni, con progressiva armonica crescita, magnifici soggetti, che l’uomo, contravvenendo alla sue leggi, con azione sconsiderata, avvalendosi di potenti mezzi meccani, in un batter d’occhio, riduce a tronchi sormontati da esigui segmenti di branche: residui di una inconcepibile asportazione di gran parte della struttura legnosa che supportava svettanti chiome.
 
Ciò, in adesione all’errata credenza che il ricorso ad una drastica potatura assicura la messa in sicurezza dell’albero e l’allungamento dei tempi di potatura.
 
Convinzione, in perfetta discordanza con le regole della razionale arboricoltura forestale, le quali stabiliscono che gli alberi non devono mai essere drasticamente potati e che occorre rispettare
scrupolosamente la loro forma e dimensione naturale, per evitare di arrecare loro compromettenti danni.
 
Regole che trovano rispondenza anche nei più accreditati recenti studi scientifici al riguardo, dai quali emerge la conclusione che la migliore potatura è quella che non si vede, cioè che si adegua alla struttura dell’albero, che tende a sfoltire il superfluo e ad eliminare il secco ed i rami danneggiati, per consentire l’ingresso della luce in ogni punto della chioma.
 
Accorgimenti, per il conseguimento dei quali si prevede, specie nel caso di esemplari di grosse dimensioni e di pregio paesaggistico, una riduzione della chioma, non oltre il 20 percento dell’intero volume. In considerazione che la sua integrità è di fondamentale importanza, oltre che per preservare l’effetto estetico, per fruire: della specifica insostituibile funzione antinquinamento (assicurato dall’intercettamento del particolato ad opera delle ramificazioni e della superficie fogliare); della produzione del prezioso ossigeno e dell’assorbimento della nociva anidride carbonica (CO2) in eccesso.
 
Ed anche perché l’esecuzione di tagli superiori a 5-10 cm, in alberi giovani, e di oltre 20 cm, in quelli adulti, comporta una carente cicatrizzazione degli stessi che, con il trascorrere degli anni diviene causa di: sviluppo di malattie fungine, carie del legno, attacchi parassitari, stress vegetativo, stentata crescita e conseguente produzione di ramificazioni strutturalmente inconsistenti e poco resistenti alle intemperie.
 
Infatti, in seguito alla sottrazione di buona parte dell’impalcatura, la pianta reagisce producendo numerosa nuova vegetazione, che richiede un notevole dispendio delle riserve energetiche necessarie per cercare di sopperire: alle carenze nutrizionali dovute alla mancanza di fogliame; alla necessità di ricostruire un immediato protettivo schermo solare ed a provvedere a stabilire un riequilibrio con l’apparato radicale.
 
Conseguentemente, una difettosa potatura obbliga, ogni 3-4 anni, interventi particolarmente laboriosi e costosi, finalizzati a reprimere la vigorosa e innaturale crescita della pianta e ristabilire, per quanto possibile, la sua forma spontanea. Per contro, una potatura razionale (consistente in annuali ordinari modesti interventi di mantenimento delle condizioni di efficienza dell’albero), oltre a non alterare la naturale conformazione e favorire la longevità dell’albero, risulta meno impegnativa e dispendiosa. Specie quando si tratta di essenze forestali, come quelle che popolano il Parco in questione: Cerri e Lecci, in particolare.
 
Nei confronti dei quali è ancor più valido il concetto che meno vengono alleggeriti e meglio si contribuisce a renderli stabili e gradevoli.
 
Condizioni per le quali, considerati gli incombenti rischi connessi ad un ormai subentrato sistematico andamento di cambiamenti ed eventi climatici estremi, non dovrebbe sfuggire all’attenzione delle Amministrazioni comunali, il rispetto del dovere di gestire al meglio la cura del patrimonio vegetale pubblico.
 
Al fine di provvedere alla sua difesa, per far sì di predisporlo a resistere, il più possibile, anche alle anomale sollecitazioni da tali eventi e, al contempo, di promuovere lo sviluppo delle condizioni più consone alla realizzazione di oasi naturalistiche e di pregevoli siti paesaggistici.
 
Ma poiché gli alberi sono creature molto complesse, per poter conseguire i summenzionati obiettivi è necessario riservare loro sistematiche cure, avvalendosi della specifica esperienza di figure professionali, atte ad individuare ogni loro caratteristica e condizione.
 
Allo scopo di poter dedurre, con cognizione di causa, tempi e tipologia di trattamenti da praticare.
 
Affinché, tutte le molteplici preziose funzioni che sono in grado di svolgere, vengano progressivamente potenziate e non decurtate, come quando la manutenzione viene affidata a personale che opera seguendo modalità d’interventi basate essenzialmente su consuetudini empiriche, prive di fondamenti tecnico-scientifici.
 
Nel concludere, si precisa che la presente nota, indotta da puro spirito di collaborazione, vuole essere una sollecitazione rivolta, a chi di competenza nell’ambito dell’Amministrazione comunale, per riscontrare la descritta realtà ed intervenire, come si conviene, per scongiurare il protrarsi di ulteriori inadeguati pregiudizievoli interventi su un bene inestimabile (di grande utilità per il soddisfacimento di non trascurabili esigenze dell’intera comunità); qual è quello arboreo-forestale.
 
Onde evitare che avvenga, anche in altri siti, la deprecabile trasformazione (già segnalata da altri cittadini), di visioni di pregevoli aspetti autunnali, in aree cosparse di alberi ridotti a sembianze di candelabri.

La ladra di alberi di Natale

S. Maria delle Mole (375)
Eleonora Persichetti

 
Questa storia che stiamo per raccontarvi ha dell’incredibile, sembra la scena di un film, per fortuna a lieto fine. È accaduta realmente nella nostra cittadina, a S. Maria delle Mole, in viale della Repubblica, lunedì 12 dicembre.
 
Il protagonista di questa vicenda è il negozio Idea Regalo di Romina e Francesca. Quella sera stessa, Romina Sforza, la titolare, avrebbe dovuto nominare i vincitori del concorso L'ALBERO DI NATALE. Non ha potuto farlo, perché è rimasta bloccata in Caserma dalle 18 alle 20!
 
Sapete perché? Una signora, proprio davanti al suo negozio, ha pensato bene di rubarle l’Albero di Natale! Romina ha iniziato a correre dietro a quell’auto ladra, ha gridato e, per fortuna, la gente che stava in piazza P. Togliatti in quel momento l’ha aiutata. L’albero è tornato nel suo negozio.
Certo, è stata un’avventura memorabile, ma tutto è bene quel che finisce bene!

Le padelle antiaderenti sono cancerogene?

Nazionali (192)
Domenico Brancato

 
 
In realtà non è scontato che tutte le padelle antiaderenti favoriscano l’insorgenza di tumori, poiché la sospetta pericolosità dipende, fondamentalmente, dalla composizione dei materiali utilizzati per l’antiaderenza ed dal modo in cui questi utensili vengono adoperati.
 
Perciò, si ritiene utile informare i lettori intenzionati ad effettuare un acquisto che, attualmente, il più sicuro rivestimento antiaderente sul mercato risulta essere quello a base di PTFE (politetrafluoroetilene), commercialmente denominato Teflon.
 
In quanto possiede le caratteristiche più rispondenti allo scopo, e cioè: non si scioglie in acqua o altri solventi, non reagisce con altre sostanze chimiche, non conduce elettricità, non è infiammabile, e rimane stabile fino ad una temperatura (di quasi 300 °C) superiore a quelle che generalmente si raggiungono per la cottura dei cibi.
 
Sicurezza avallata dall’autorevole parere di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), l’ACS ( Società Americana contro il Cancro), l’ FDA (Amministrazione di Cibo e Droga) e l’Istituto di Chimica e Tecnologia dei polimeri del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche ) di Napoli; che asseriscono: “nelle dosi con cui normalmente veniamo a contatto, il PTFE non è cancerogeno e non è rischioso per la salute”; e dall’FDA (Ente statunitense che si occupa della supervisione di alimenti e farmaci), secondo il quale il PTFE risulterebbe innocuo, anche in caso di eventuale ingestione di minuscoli residui di rivestimento.
 
Pertanto, una padella antiaderente rivestita con Teflon di qualità, ovvero: privo di metalli pesanti (Arsenico, Cadmio, Mercurio, Nichel, Piombo, Tallio e Vanadio) e PFOA (acido perfluoroottanoico), prodotta rispettando le normative europee e utilizzata correttamente, è certamente sicura per la salute degli utilizzatori.
 
Per contro, tale sicurezza viene a mancare, appunto, in presenza del PFOA, poiché trattasi di un componente classificato cancerogeno di tipo 2B da: EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale del governo federale degli Stati Uniti preposta alla protezione della salute umana e dell’ambiente), AIRC ( Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), ACGIH (Conferenza Americana degli Igienisti Industriali Governativi) e numerosi scienziati.
 
Ossia, possibile cancerogeno per l’uomo, nel quale, a seguito di una esposizione prolungata e a dosi elevate può produrre il rischio di tumori a: vescica, fegato, testicoli, pancreas e mammelle.
 
Oltre a poter procurare effetti negativi sul metabolismo dei lipidi, sull’equilibrio ormonale (riguardante, in particolare, la tiroide) e l’innalzamento del livello di colesterolo.
 
Motivo per cui L’EFSA (Autorità europea per la Sicurezza Alimentare), dopo le valutazioni scientifiche effettuate dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA); al fine di tutelare i consumatori, ha introdotto, a partire dal 4 Luglio 2020, pesanti restrizioni alla fabbricazione e alla vendita dei PFOA e degli altri PFAS (acido perfluoroottansolforico -PFOS-, acido perfluorononanoico –PFNA- e acido perfluoroesano sulfonico –PFHxS-), che non erano presenti solo nelle padelle, ma anche negli imballaggi alimentari, e potevano contaminare acqua e alimenti. Sostanze per le quali, sempre l’ EFSA, ha stabilito in 4,4 nanogrammi (1 ng = 0,000000001 g) per chilogrammo di peso corporeo alla settimana, i limiti massimi ritenuti sicuri per la salute umana.
 
Infatti, molte padelle di ultima generazione sono prodotte con esclusione delle descritte sostanze nocive.
 
Peculiarità che viene garantita dalla presenza della seguente Sigla (Vedi allegato) sull’Etichetta della padella: “ PFOA FREE” o “ PFSA FREE” (PFOA o PFSA esente).
 
Ciò, inevitabilmente comporta un maggior costo di produzione e prezzo di vendita, che però viene sicuramente e ampiamente compensato dalla sicurezza della qualità e della lunga durata dell’utensile. Qualità che trova riferimento in Marchi come: Tritania - The Healthiest Cookware (Le pentole più sane), Pentole Agnelli Professional Cookware (Pentole professionali), Zwilling Poletto, Lagostina Linea Rossa, Moneta Etnea, ecc.
 
Ma, per far sì che il rivestimento antiaderente possa mantenere, nel tempo, la sua integrità ed evitare la dispersione dei materiali che lo compongono nel cibo in cottura, l’AIRC ha Stilato la seguente lista di consigli inerenti la più appropriata modalità di utilizzazione:
  • Non scaldare mai la padella vuota, poiché i materiali sono sicuri fino alla temperatura di circa 250 °C, oltre la quale la loro stabilità potrebbe essere compromessa ed avviare la formazione di vapori nocivi, specie se la cucina non è ben areata;
  • Lasciare raffreddare la padella prima di riempirla con acqua fredda, per evitare di danneggiare il rivestimento, a causa del brusco cambio di temperatura;
  • Prima di inserire la padella nella lavastoviglie, accertarsi che sull’etichetta ci sia il simbolo che questo tipo di lavaggio sia possibile;
  • Per la pulizia della padella non usare mai utensili metallici o appuntiti e spugne abrasive o di metallo, onde evitare che il rivestimento si graffi;
  • Eliminare la padella se il rivestimento è particolarmente rovinato. Perché, in questo caso, il rischio non deriva tanto dal rilascio di particelle di rivestimento (che è sempre bene non ingerire), ma piuttosto del metallo sottostante, spesso non adatto a venire a contatto con gli alimenti.
 
Infine, considerato che le padelle e le pentole antiaderenti sono oggetti immancabili in moltissime cucine e che da anni si dibatte sui possibili rischi associati al tumore che il loro uso comporterebbe; si ritiene opportuno riportare un ulteriore chiarimento espresso dell’ AIRC in proposito: “Le padelle più moderne, realizzate nel rispetto delle normative vigenti, non sono pericolose per la salute, a patto che vengano utilizzate in modo adeguato”.

Aumento Pensioni  2022-2023

Nazionali    (allegati) (350)
Domenico Brancato

Provvedimenti che determinano l’aumento delle  Pensioni  2022-2023
 
L’aumento delle pensioni nel corrente mese è stato  maggiore, rispetto a quello percepito  ad Ottobre, grazie al cumulo dell’anticipo della rivalutazione  con il Bonus (riguardante i soggetti residenti in Italia dal 1° Novembre 2022 e che hanno avuto un reddito personale nel 2021 non superiore a 1.538 euro lordi mensili, e 20.000 euro lordi annui, escluso il reddito della casa di abitazione, il trattamento di fine rapporto e compensi arretrati soggetti a tassazione separata), una tantum, di 150 euro, di cui all’art. 19 del Decreto Aiuti ter.
 
Rivalutazione che decorrerà da Gennaio 2023, ma che il Governo, con il Decreto aiuti bis, ha deciso di anticipare, al fine di dare un qualche  sostegno economico contro il caro bollette.
 
Si tratta, in effetti,  di un piccolo anticipo  dell’adeguamento automatico delle pensioni al tasso di inflazione che avviene all’inizio di ogni anno, che è scattato, ( solo, però, per coloro che percepiscono una pensione mensile lorda non superiore a 2.692 euro (pari a 35.000 euro l’anno), ad Ottobre e si esaurirà il 31 Dicembre 2022. Tasso  al quale,  in virtù del Decreto  MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) sulla perequazione automatica delle pensioni (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 Novembre 2022), è stato/a attribuito/a il valore di 7,3%, salvo conguaglio, per il 2022,   e la percentuale  definitiva   dell’1,9 , per il 2021.
 
Così, al citato anticipo del 2%,  si aggiunge, a decorrere dal 1° Novembre 2022 (anziché dal 1° Gennaio 2023), in questo caso, per tutte le pensioni e pensionati, senza alcuna distinzione per limiti di reddito, un altro 0,2%: quale conguaglio di rivalutazione per il 2021. Poiché, come precisato,   l’inflazione definitiva è risultata pari a + 1,9%, invece dell’ 1,7%  provvisoriamente applicato dall’INPS per il  2022. 
 
Conguaglio che  trova riscontro nelle somme risultanti dall’applicazione delle  seguenti fasce di rivalutazione  alle relative entità di trattamento economico (vedi Allegato1):
Mentre il contributo dell’aumento della pensione derivante dall’IRPEF (Imposta diretta, personale e progressiva sul Reddito delle Persone Fisiche) è dovuto all’effetto delle novità previste dalla legge di bilancio 2022, in virtù della quale,  dal 1° Gennaio  2022,  sono entrate  in vigore le modifiche apportate alle preesistenti aliquote e scaglioni, come  indicato nell’Allegato2:
 
 
 
 
                                                     
 
Modifiche, alle quali si ritiene utile far seguire,  per un più concreto riscontro, la quantificazione della minore imposta  derivante dall’applicazione delle aliquote precedenti ed attuali sull’importo medio mensile (secondo l’ultima rilevazione del 2 Ottobre 2022 dell’Osservatorio dell’INPS) di E. 2.032 ( pari a 26.416 euro annui) percepito dai dipendenti statali e similari:
  • Calcolo in vigore fino al 31 Dicembre 2021
    (vedi Allegato 3)
 
 
Altro contributo che incide sul risparmio d’Imposta,  è dovuto all’aumento delle Detrazioni che, come stabilisce l’articolo 13, comma 3 del TUIR (Testo Unico delle Imposte  sui Redditi), sono rapportate al periodo di pensione nell’anno  e  alle  somme percepite. Fermo restando tale precisazione,  l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato, le seguenti novità, per i  redditi complessivi:
  • non superiore a 8.500 euro: la misura della detrazione passa da 1.880 a  1.955 euro, e comunque, in ogni caso, non inferiore a 713 euro. Infatti, anche se un pensionato va in pensione  il  1° Dicembre,  invece di  fruire di  31 giorni di detrazione, che in riferimento ad un importo di pensione di 8.500 annuo risulterebbe di  (euro 1.955 /365 giorni  dell’anno = 5,36 x 31 giorni del mese) 164,04 euro, per effetto dell’applicazione della nuova normativa fruirà della detrazione minima di  713 euro;
  • Da 8.500 a 28.000 euro: la detrazione si ottiene dalla risoluzione della  formula: 700 + 1.255 x (28.000 – reddito complessivo): 19.500. (Dove il Reddito complessivo rappresenta la base di reddito imponibile, derivante dalla somma di tutte le tipologie di reddito  percepite: lavoro dipendente, autonomo, da capitali, e da altre fonti). Per  tali  redditi, poi, la  detrazione  va aumentata di 50 euro;
  • Da oltre 28.000  e fino a 50.000 euro: la detrazione  si ottiene dalla risoluzione della formula: 700  x (50.000 – reddito complessivo) : 22.000;
  • Oltre 50.000 euro: nessuna detrazione.
In definitiva, per rendere più espliciti  ed immediati gli effetti  conseguenti  alla rivalutazione, alla revisione delle aliquote Irpef e all’aumento delle detrazioni  decretate dalle legge di Bilancio 2022,  si riporta il confronto  degli importi,  in euro,  riferiti agli anni 2021 - 2022.  Per il calcolo  dei quali non sono state considerate né addizionali  locali, né carichi di famiglia. Pertanto, a seconda delle specifiche situazioni, è possibile che il valore netto sia più alto o più basso di quanto indicato nella seguente Tabella che , comunque, consentirà di farsi un’idea su chi guadagnerà di più e chi di meno (vedi Allegato4):
 
 
Riepilogo dal quale si deduce che  il guadagno maggiore si avrà  per un  importo di pensione  annua lorda intorno a 50.000 euro,  al quale corrisponde un aumento mensile di (euro 935/mesi 12) euro 77,9. A fronte  degli aumenti  degli  importi delle più comuni  pensioni di 15.000 e 25.000, ai quali corrispondono rispettivamente incrementi di: (euro 414/12)  euro 34,5 e (euro 522/12)  euro  43,5.  
 
Mentre alle pensioni più basse, come già citato,  è riconosciuto un innalzamento  della no tax area (espressione che identifica un reddito imponibile che non è soggetto, al pagamento di imposte e tasse) da 8.125 a 8.500 euro e, dal 1° Gennaio 2023, della detrazione che, passa  dagli attuali 1.880  ai 1.955 euro.

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MANIFESTO ENERGETICO L.A.R.I. ONLUS

S. Maria delle Mole (225)
Francesco Raso

MANIFESTO ENERGETICO L.A.R.I. ONLUS
 
 
 
Cambio di Paradigma
 
 
Noi della L.A.R.I. onlus Libera Associazione Ricercatori Indipendenti, siamo convinti che sia indispensabile e urgente un cambio di paradigma!
Crediamo che alcune fonti energetiche vadano subito abbandonate in favore di fonti più opportune.
Quello che ha le sembianze di una rivoluzione energetica, è in realtà la logica più semplice, proficua ed immediata che una società scevra di altri interessi se non del benessere degli esseri e la loro casa, avrebbe da sempre dovuto adottare.
La nostra idea di fonte energetica si definisce in pochi punti.
Il primo punto che è cardine di una, forse, nuova, ma sicuramente più corretta visione, è:
  • L’energia è ovunque
perché motore e scopo di ogni Cosa ed Essere ed oltre ogni speculazione olistica, ciò è sperimentalmente provato e noto.
A noi saper cogliere i frutti senza recar danno alla pianta.
Abbiamo iniziato a capire che possiamo attingere dalla nostra stella una enorme quantità di energia e gradatamente ne cominciamo a far uso, come ancor prima avevamo iniziato ad usare l’acqua e il vento che essendo fonti antichissime, dovrebbero oggi, essere sviluppate alla perfezione.
L’energia è ovunque…
E’ nell’acqua (in moltissime forme), è nel vento, e ovunque vi sia una fonte di calore, ma non solo, è nell’aria, nelle piante, in noi, proprio ovunque c’è energia.
Perché vi sia vita è necessario ci sia energia, l’energia è l’elemento che permea ogni cosa, che sia animata o meno, ogni cosa ed essere partecipa a sistemi energetici.
Il paradigma si potrebbe, a questo punto, estremizzare ed asserire: se energia=vita, se tutto è partecipe di sistemi energetici, allora tutto è vivo.
In effetti, se prendiamo, ad esempio, un sasso (oggetto) privo di ogni barlume della Sacra Scintilla Vitale, possiamo appurare che questo partecipa di e con Sistemi Energetici, interagisce, scambia, prende e cede attivamente e passivamente energia in varie forme.
Questo primo punto scongiura tutte le energie artificiali che contrastano con i sistemi e le logiche di natura.
Se una fonte energetica non può essere simbiotica con tutti i biosistemi e in generale con la natura, non può in alcun modo essere considerata una fonte dalla quale attingere energia.
  • Raccogliere più che produrre
Questo secondo punto è prosecuzione e consolidamento del primo.
Se come abbiamo detto, l’energia è ovunque allora si può iniziare ad abbandonare il Modus Operandi fin qui usato: Uso energia per estrarre e raffinare elementi inquinanti in scarsa quantità per produrre un energia che a sua volta inquinerà nel normale consumo/funzionamento, il tutto con costi elevatissimi in ogni ottica la si consideri.
Non è nostra intenzione fare un’analisi socio-economica, ma di fatto, l’energia ha inevitabilmente un impatto sociale considerevole.
Di questi tempi, la questione è molto evidente, con aggravi che tendono sempre all’impennata.
Noi proponiamo di utilizzare le energie ampiamente presenti in ogni luogo in forme diverse.
Favoriti poi dalla conformazione del nostro Paese e della sua latitudine, ci sembra un vero scempio addirittura, importare l’energia.
Siamo per di più convinti che una vera transizione energetica debba consequentemente manifestarsi in una transizione sociale.
Vi sono tante di quelle energie che ci circondano ed aspettano solo di essere prese ed utilizzate che continuare a pianificare enormi produzioni energetiche forzando spesso la Natura, ci pare incauto e sconveniente.
  • Fabbisogno
In realtà, parlando di energia, la questione fabbisogno, doveva essere in prima analisi trattata, abbiamo ritenuto di trattarla ora ai fini di una migliore esposizione.
Usiamo tantissime energie quotidianamente: per spostarci, per lavarci, per nutrirci, per diletto ecc.
Crediamo nell’utilità dell’energia, che non deve mai essere sprecata.
Impiegare energia per far andare una macchina che produca è lecito, sprecarla per non fare due pedalate ci sembra sciocco, come altrettanto sciocco usarla per futili e costosi agi.
Questo punto è essenziale, se si abbassassero i consumi in generale, opportunamente aiutati dalle tecnologie (inverter/led/soft start ecc.) una buona parte del problema, sarebbe già risolta.
Opportuno, se non indispensabile, a nostro avviso, un sostanziale decremento dei consumi.
  • Autosufficienza
Questo punto si lega agli altri e forse ne è la sintesi.
Abbiamo detto che non è necessario fare enormi produzioni in posti remoti per poi dover trasportare l’energia dove serve con tutti i costi e perdite fisiologiche, ma qual è l’alternativa?
L’alternativa è l’autosufficienza!
Ogni casa, ogni contrada, ogni comunità deve essere indipendente energeticamente.
Ogni edificio sarà attrezzato in base alle peculiarità del luogo.
In un posto molto assolato si opterà per il foto voltaico, in presenza di vento l’eolico e se vi sono rivoli d’acqua l’idroelettrico, oppure il connubio di queste fonti.
Una civile abitazione non ha enormi esigenze e queste possono facilmente essere soddisfatte da piccoli impianti.
Un esempio pratico, solo considerando il fiume Tevere, si potrebbero alimentare tutti gli edifici limitrofi, senza sconvolgimenti del territorio né dei sistemi, tanto meno di flora e fauna, visto che oggi esistono le tecnologie adatte a ciò.
Per le grandi esigenze, si può attingere sempre dalle molte rinnovabili, oggi sul mercato.
Ci riserviamo di menzionare sistemi e tecnologie accennati in altra sede.
 
 
 
PERCHE' NASCE LA L.A.R.I. 
Come noto la ricerca ha bisogno di grandi mezzi e questo preclude a priori a molti di potervi accedere.
Nel nostro Paese in particolare, la condizione della ricerca e dei ricercatori è drammatica.
Questa associazione nasce dall'esigenza di diversi ricercatori, professionisti e non di avere: supporto, strutture, attrezzature, strumenti, permessi per lo svolgimento di alcune attività di ricerca, oppure un indispensabile e aperto confronto con altri, reperire fondi o semplicemente per avere un minimo di visibilità.
 
CHI SIAMO
Siamo un gruppo di persone (per ora, meno di cento) che fa ricerche varie, unite da idee e fini comuni.
Alcuni di noi lavorano da un pò di tempo insieme e collaborano, altri si sono aggiunti e speriamo molti se ne aggiungeranno.
Siamo ai primi vagiti, costituita l'associazione 01/03/2022.
Non abbiamo scopi di lucro.
Oltre l'impegno primario per la ricerca, non ci risparmiamo su quella che riteniamo una corretta divulgazione scientifica, una efficace sensibilizzazione ed una fattiva tutela ambientale.
La L.A.R.I. ed i suoi soci sostengono il rispetto della Natura in tutte le sue forme, accezioni e meccanismi, come patrimonio universale di tutti gli esseri.
Ogni ricerca ed ogni attività di questa associazione è volta al benessere del pianeta e dei suoi ospiti.
Non abbiamo appartenenze politiche o religiose, ogni socio è interprete del proprio pensiero.
 
COSA FACCIAMO
Lo scopo della L.A.R.I. è fornire supporto ai ricercatori, per far ciò, mettiamo a disposizione: laboratori, attrezzature, strumenti e una rete di persone esperte su diversi campi con i quali confrontarsi e/o formarsi.
Istituiamo dei premi e borse di studio per coloro che riteniamo particolarmente meritevoli o per corsi formativi interni.
I soci sono sparsi sul territorio nazionale e estero, è per noi, quindi, essenziale il "DATALA" un database accessibile ai soci dal quale attingere: documenti, prove di laboratorio, test, analisi, o altro e ovviamente inserirne.
Un socio potrà, tramite il sito, (in costruzione) richiedere un tipo di test, analisi, misura o altro, per cui sullo stesso sito, ha trovato il laboratorio attrezzato allo scopo, o lo strumento necessario, a scelta potrà partecipare all'intera procedura.
 
 
RICERCA
La ricerca rimane lo scopo primario; abbiamo varie ricerche in essere ed altre in attesa di essere approvate dalla commissione.
Le tipologie di ricerca che facciamo sono così inquadrate:
APPROFONDIMENTI ANOMALIE (AA)
REVISIONI SCIENTIFICHE (RS)
RICERCA ENERGIE (RE)
Ricerche in essere:
Scie Chimiche (AA)
SIGCA (RE)
Acqua Capillare (AA) condizioni>
Principio Corpi Galleggianti (RS)
Propulsore ad Idrogeno (RE)
Perendev (RE)
Nuova definizione del kg massa (RS)
Queste sono le ricerche che gia' portiamo avanti, altre se ne aggiungeranno presto.
Alcune di queste ricerche sono sviluppate personalmente e/o in collaborazione L.A.R.I.
Oltre la ricerca, facciamo formazione per tutti quei soci che ne abbiano interesse in tutti i campi di ricerca di laboratorio o attività.
 
SENSIBILIZZAZIONE E TUTELA AMBIENTALE
Il taglio dell'associazione è sicuramente molto "verde" da Statuto, attento alle tematiche ambientali.
Oltre ai dibattiti, conferenze, incontri vari, laboratori e produzione di materiale audiovisivo, che proponiamo a gruppi, associazioni, scuole o altri enti.
E' in corso il "progetto LAZZARO" con il quale intendiamo e stiamo raggiungendo due scopi:
- abbattimento delle emissioni nocive (dovute alla     produzione di nuovi oggetti)
- autofinanziare l'associazione.
Da fine marzo 2022 è infatti partito questo progetto, per cui chiunque può far pervenire all'associazione, elettroutensili non funzionanti o da riparare. L'associazione provvede al ripristino e a dare nuova vita (da cui il nome "LAZZARO")
agli oggetti, in cambio di un'offerta o di altri elettroutensili.
Nonostante sia partita da poco, questa attività ha già visto 94 elettroutensili (radio, TV, rasoi, phon) tornare alla vita e un introito per l'associazione di una modesta ma incoraggiante cifra e vari elettroutensili che saranno utilizzati per il ripristino di altri.
 
DIVULGAZIONE SCIENTIFICA
La divulgazione scientifica, o come teniamo a precisare, una corretta divulgazione scientifica, è a nostro avviso di cruciale importanza.
Capita, non di rado, che nell'ortodossia scientifica, si dimentichi di attenersi al concetto del vero…. alcune volte per pigrizia, altre per conflitti intestini o interessi degli stessi divulgatori.
Avviene così che chi ha voglia di informarsi, si trovi a studiare cose e concetti posticci. Un esempio per tutti, le Piramidi...
Si continua ad asserire che siano tombe (a scuola si studiano come tombe), quando tutte le evidenze dimostrano che non lo sono e quanto siano lontano da vero i dati di anni di costruzione e tempistiche varie.
Un nostro contributo sta crediamo già solo nel fatto di portare alternative, come in alcune revisioni scientifiche che proponiamo o in altre idee e/o progetti.
Abbiamo in essere l'iniziativa "ENERGEIA" con la quale abbiamo portato in due scuole elementari, la prima fase di questo progetto divulgativo.
La seconda fase, che ripartirà da settembre/ottobre prossimi, vedrà l'ampliamento della platea a cui ci rivolgiamo dalle scuole medie, gruppi e associazioni.
Inoltre, in questa seconda fase si tratteranno le energie alternative con la presentazione di alcuni nostri progetti.
Altra iniziativa che contiamo di far partire a ottobre/novembre prossimi è: "L.A.R.I. A CHE RESPIRIAMO"
Una iniziativa sia di divulgazione scientifica che di sensibilizzazione ambientale nella quale presenteremo alcune delle meraviglie della natura con laboratori, materiale audiovisivi e altro a cui tutti parteciperanno.
Da fine settembre dovrebbe essere operativo il nuovo sito, che sarà di rilevante importanza oltre che per i soci che avranno accesso dedicato e personalizzato, anche per tutti gli utenti e fruitori occasionali.
Per i fruitori occasionali saranno sul sito tutte le informazioni dell'associazione: le iniziative, i laboratori, alcune nostre ricerche e molto altro.
Per i soci ci saranno un mondo di opportunità, si potranno richiedere:
Consulenze
Analisi di Laboratorio
Test e Misure con strumenti
Formazione
 
Tutto sarà partecipato on line: verbali, assemblee, riunioni, commissioni ecc.
I soci hanno a disposizione il "DATALA" un Database dove trovare ricerche già eseguite, test, prove, ricerche in corso e ricercatori interessati, modelli, documenti ecc.
Ovviamente tutti i soci hanno libero accesso e utilizzo di tutte le sedi e laboratori.
E' intento della L.A.R.I. creare reti con altre associazioni, gruppi o enti che perseguano gli stessi scopi.
Con la ferma convinzione che il mondo associazionistico sia spesso in grado di sopperire alle molte mancanze istituzionali.
 
Per qualsiasi informazione su progetti di ricerca, LAZZARO o altre iniziative.
Per adesioni o altre informazioni: larionlus.info@gmail.com

Il Tuono nel deserto alla Sala Teatro Vittoria

Marino (152)
Eleonora Persichetti

 
Il progetto Il Tuono del Deserto, realizzato con il contributo della Regione Lazio, in partenariato con il Comune di Marino, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Velletri è iniziato ad Aprile 2022. “Dieci anni fa sembrava che si potesse cambiare ancora tutto (…) allora era un soffio …ora è diventato un tuono”: così recita Zahira, un giudice donna afghana che, dopo l’avvento dei talebani al potere, non può più esercitare ed è costretta chiusa in casa sotto la minaccia di condannati per reato di violenza di genere - ora rimessi in libertà -. Le verranno a fare visita altre due donne più giovani che prenderanno scelte diverse. Gli accadimenti internazionali dell’agosto 2021 hanno riproposto con violenza la drammatica attualità del tema. Dopo una prima fase di studio approfondito della questione femminile afghana, attraverso materiali letterari, narrativi e giornalistici, sono stati avviati i contatti con le rifugiate afghane. A questo proposito si ringrazia la Coop. Una Città Non Basta, che gestisce il Centro di Marino, per la preziosa collaborazione. Superando le difficoltà linguistiche, personali e psicologiche, con l’aiuto del personale addetto dei Centri di Accoglienza, si è raccolto materiale orale di storie e vissuto personale delle donne afgane rifugiate, oltre a quello inerente alla musica e alla danza tipica del paese di provenienza: tutto finalizzato alla rielaborazione per la messinscena finale.
 
La compagnia Artemista sta ora lavorando all’allestimento vero e proprio con lo staff artistico e tecnico. Giovedì 24 novembre alle ore 16:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Marino, alla presenza del Sindaco di Marino Stefano Cecchi e dell’Assessore alla Cultura Pamela Muccini, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto. Lo spettacolo debutterà sabato 3 dicembre alle ore 20:30 presso la Sala Teatro Vittoria nel Parco Villa Desideri di Marino. Seguiranno la replica di domenica 4 dicembre alle ore 18:30 e tre matinée dedicate alle scuole. Lo spettacolo, della durata di un’ora, andrà in tournèe presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté domenica 11 alle ore 18:30 seguirà replica il lunedì 12 per gli Istituti Superiori di Velletri. Si ringrazia il Comune di Velletri, Sindaco Orlando Pocci e Giulia Ciafrei – Ass. alle Politiche Sociali per la concessione del patrocinio nonché il direttore dell’Artemisio Giacomo Zito e il Presidente della Fondarc Tullio Sorrentino per la preziosa collaborazione. Sabato 17 lo spettacolo sarà ospite allo Spazio di Fara Sabina, gestito dalla compagnia Teatro Potlach riconosciuta da quarant’anni dal Ministero della Cultura. Martedì 20 dicembre Il Tuono del Deserto verrà replicato al Teatro Tor Bella Monaca di Roma alle ore 21:00. E’ prevista inoltre una matinée per il Liceo Scientifico Amaldi di Roma che ha aderito all’iniziativa con entusiasmo. Le repliche si concluderanno mercoledì 21 dicembre alle ore 20:30 presso l’Auditorium dei Castelli Romani di Cecchina (Albano). Anche il Comune di Albano nelle persone degli Assessori alla Pubblica Istruzione Alessandra Zeppieri e alle Pari Opportunità Enrica Cammarano si è dimostrato sensibile alla tematica e sta collaborando fattivamente. L’argomento è complesso, soprattutto perché gli occhi di noi occidentali, permeati della nostra cultura, rischiano di sovrapporre la nostra visione ad una realtà poco conosciuta. Si rischia di giudicare, di applicare le nostre convinzioni aprioristiche.
 
La Compagnia Artemista, insieme a Sabina Barzilai, che cura la regia nonché autrice del testo, ha studiato, provato a capire queste figure femminili lontane: l’importante è riportarle al centro dell’attenzione di tutti.
 
Per informazioni sulla conferenza stampa scrivere a segreteriasindaco
 
Per informazioni e prenotazioni spettacoli contattare: mail – per le repliche di Marino 340 982 7689; per le repliche di Albano e Velletri 329 848 5958, per Fara Sabina e Teatro Tor Bella Monaca, contattare direttamente le segreterie dei rispettivi teatri.

"Divieto ai minori non accompagnati" al centro commerciale La Nave

Frattocchie    (commenti:1) (357)
Eleonora Persichetti

 
 
Danni, vandalismi, incidenti, pericoli di ogni genere e bambini maleducati: tutto questo ha portato all’affisione di un cartello di divieto di cui si è parlato molto in questi giorni.
 
"A causa dei molti danneggiamenti subiti da gruppi di minori che girano da soli nel centro si fa espresso divieto ai minori di circolare nel centro commerciale se non accompagnati da un responsabile. Per tutti i bambini trovati soli verranno chiamate le forze dell'ordine per rintracciare i genitori che rischiano la denuncia d'ufficio per mancata custodia". Questo riporta l’avviso all’ingresso del centro commerciale La Nave, a Frattocchie.
 
Un cartello che ha attirato approvazioni e critiche, ma diventato necessario per il centro commerciale, frequentato anche da bambini e ragazzi incivili e irrispettosi delle regole. Il loro comportamento sta mettendo in pericolo la sicurezza del centro stesso, pertanto, affiggerlo è stato un atto doveroso da parte dell’amministratrice, Giada Basile.

A proposito di Via Mameli

S. Maria delle Mole    (commenti:2) (681)
Antonio Calcagni

 
Dopo i nostri numerosi solleciti, a cui seguivano incomprensibili silenzi, finalmente l’amministrazione comunale ha deciso di dare una risposta ai cittadini che ormai da 20 mesi attendono la conclusione dei lavori della suddetta strada.
 
Lo ha fatto, su sollecitazione del Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Pisani, organizzando un sopralluogo tecnico, a cui noi del Comitato siamo stati invitati.
 
All’incontro che si è svolto venerdì 4 novembre oltre al poc’anzi menzionato Presidente, erano presenti: l’Assessore ai lavori Pubblici, Giuseppe Toppi; Il Dirigente dei LL.PP. Roberto Leto; il Geometra comunale, Fabrizio del Grande; ed il sottoscritto.
 
L’occasione è stata propizia, per ribadire con forza che, i ritardi nella conclusione dei lavori, sono ormai da definire quantomeno imbarazzanti.
 
Il dirigente ha voluto sottolineare che molto tempo è stato perso per avviare e concludere gli all’allacci della fibra, che hanno richiesto un taglio dell’asfalto in corrispondenza delle vie, che intersecano la suddetta strada.
 
Mentre ora che finalmente anche questi lavori sono stati conclusi, ci è stato riferito che, procederanno speditamente nella realizzazione delle diverse caditoie per lo scolo dell’acqua, che soprattutto in corrispondenza delle strade che scendendo, si collegano a via Mameli, convogliando la massa di acqua, o sono insufficienti, oppure sono del tutto assenti.
 
Al termine della realizzazione di queste caditoie si procederà all’asfaltatura.
 
Abbiamo altresì segnalato che, nel frattempo qualche albero è ormai seccato e va quindi sostituito, oltre alla pericolosità di alcune panchina rotte.
 
Noi che fondamentalmente, e fino a prova contraria, crediamo alle promesse fatte, aspettiamo quindi fiduciosi, sperando che questa nostra apertura di credito sia contraccambiata da fatti concreti .
 

Tragedia a S. Maria delle Mole: si suicida un giovane uomo nel casolare di famiglia

S. Maria delle Mole    (commenti:1) (3.531)
Eleonora Persichetti

 
 
Giovedì mattina, un giovane uomo di 35 anni si è suicidato a S. Maria delle Mole, nel casolare di famiglia.
 
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che il ragazzo si sia tolto la vita impiccandosi con un tubo di gomma e che soffrisse di depressione, accentuatasi dopo la morte della madre.
 
Molto conosciuto a Marino, in quanto educatore cinofilo, con questo tragico gesto lascia sgomenta la cittadina e tutte le persone che lo conoscevano.
 
Aveva una compagna e un figlio di 8 anni.
 
 

Corso avanzato di inglese per cittadini marinesi

Marino (334)
Eleonora Persichetti

 
La Sezione di Marino di Italia Nostra organizza un corso di inglese avanzato dal nome
ENGLISH ADVANCED CONVERSATION, VOCABULARY and PRONUNCIATION COURSE
 
  • Il corso, introvabile in Italia (anche nelle scuole / università più prestigiose!), ha l'obiettivo di portare la conoscenza di inglese da un livello iniziale/intermedio A2/B1 ad uno avanzato C1, riconosciuto come standard soddisfacente dalle università e dalla comunità internazionale.
    Contrariamente a quanto pensano gli italiani, l’inglese è una delle lingue più complesse e difficili del mondo. La mancata consapevolezza di ciò è uno dei motivi per i quali gli italiani molto difficilmente ne hanno un’adeguata preparazione e pronuncia.

    • L’inglese infatti ha un numero di vocaboli nettamente superiore a tutte le altre lingue occidentali o caucasiche: circa 600.000.

    • Non ama seguire regole fisse, ma principi logici e convenzioni, che facilmente sono solo pragmatici o empirici, in cui vengono ammesse sempre miriadi di eccezioni e variazioni.

    • La sua pronuncia è uno degli aspetti più complessi e difficili: quasi tutte le parole non vengono pronunciate secondo la loro scrittura nell’alfabeto latino di 26 lettere, ma secondo l’alfabeto fonetico internazionale proprio dell’inglese, che ha 44 suoni di cui 21 di tipo vocale (fatto ignorato da quasi tutti coloro che si accingono a imparare la lingua!), per cui pronunciano quasi tutte le parole in modo errato. In aggiunta, la stessa parola può essere pronunciata in diversi modi all’interno di ciascuna variante nazionale della lingua, e nelle altre varianti numerose varianti nazionali. Viene richiesta quindi una grande attenzione e studio solo per questo aspetto.

    • Non demoralizzatevi! Armatevi di buona volontà, e vi spiegheremo i segreti per avere una conoscenza avanzata, in cui converserete e scriverete in modo naturale, essendo apprezzati a livello internazionale. Una conoscenza di livello avanzato è oggi un requisito indispensabile perché l’inglese viene parlato da 500 milioni di persone madre lingua, da altre 500 milioni quale seconda lingua, e da almeno un altro miliardo come lingua internazionale. In tutte le relazioni internazionali infine viene usato come lingua franca.

    • Perché è indispensabile questo livello di conoscenza? Perché l’inglese è la lingua dell’economia, commercio, scienze, medicina, turismo, cultura, musica, e di quasi ogni relazione tra persone di diversi Paesi. Perché ciò accade? Non solo per la sua importanza storico-politico-economica, ma perché è la lingua di una cultura che sin dall’inizio della sua storia è volta a capire e risolvere qualsiasi problematica e quesito, anche con nuove soluzioni. Per cui rende necessario creare vocaboli di qualsiasi tipo e per qualsiasi argomento. Se non avrete un’adeguata conoscenza della lingua, rimarrete indietro nella cultura internazionale che avanza, in ogni settore!
 
Alcuni aspetti salienti del corso:
  • Verrà condotto tramite piattaforma Zoom, dal video e audio perfetti, e possibilità di trasmissione di dati multimediale in diretta (scrittura su schermo, appunti, filmati ecc.).
  • Sarà tenuto esclusivamente in inglese, non in italiano (!) per catalizzare la vostra conoscenza, e aiutarvi a non solo a pensare in inglese, ma come un inglese (!!) requisito indispensabile per raggiungere un livello avanzato.
  • Verrà regolarmente fornito materiale didattico, assegnati compiti (soprattutto di seguire dei tutorial) tra le lezioni, e anche sarà possibile interloquire sempre con l’insegnante;
  • Ogni lezione verrà registrata e disponibile su YouTube, per ripassarla dopo il suo svolgimento;
  • Spiegazione, e continuo esercizio, dell’anzidetto alfabeto fonetico inglese, molto più complesso di quello italiano, e necessario per la corretta pronuncia di ogni parola.
  • Spiegazione di come si forma la pronuncia nelle due più importanti forme di inglese, quello britannico e quello americano;
  • Elenco approfondito delle parole inglesi usate e pronunciate in modo del tutto errato dagli italiani, anche giornalisti, intellettuali, politici (sarà per voi una sorpresa e un divertimento!);
  • Le innumerevoli parole con pronuncia difficile, complicata o eccentrica, ma di uso comune: come impararle facendole proprie (con molti esercizi verranno anche assegnati da compiersi a casa tra le lezioni).
  • Approfondimenti di molte tematiche di pronuncia: come si pronunciano ad es. la R e la T, diverse non solo dall’italiano ma anche nelle due più importanti forme di inglese; lettere o intere sillabe che non vanno pronunciate, la R intrusiva, la T/D dell’inglese americano, la S silente e quella sonora ecc.
  • Presentazione delle circa 10 forme nazionali della lingua, e delle sue varianti (almeno 34 nel solo Regno Unito), tutte di pari dignità.
  • Studio del vocabolario e della pronuncia di intere sezioni o parti della lingua, che sono le fondamenta per una conoscenza di più alto livello;
  • Sessioni di conversazione, e su come renderla facile, naturale;
  • La grammatica non sarà dimenticata, ma verrà capovolto il modo di applicarla: prima la conoscenza della lingua parlata e scritta, e poi gradualmente verranno fatte delle considerazioni di regole di grammatica: esattamente come avete fatto da bambini con l’italiano!
 
Il corso, condotto con modalità altamente professionali, ha finalità culturali e sociali.
Per accedere al corso è necessaria l’iscrizione all’associazione di volontariato “Italia Nostra”. Il costo complessivo è di soli 60 € a persona, che comprende la quota di iscrizione a Italia Nostra (35 €), mentre i restanti 25 € coprono le spese vive organizzative.
Per gli iscritti di Associazioni che difendono categorie svantaggiate (ad es. rifugiati, LGBT+, disabili ecc.) questa parte (cioè 25 €) verranno devoluti alle loro associazioni.
Farete quindi bene a voi e anche alla comunità a un costo molto ridotto (in campo commerciale il costo di un corso di questo livello è almeno di 400 €., considerazione comunque teorica, perché nessuno lo organizza, e noi operiamo solo con la suddetta modalità sociale).
 
Il corso è rivolto in particolare alle cittadine e ai cittadini di Marino, per le quali si renderanno sempre disponibili dei posti, ma è aperto a tutte le persone che vogliono raggiungere un livello avanzato di inglese.
  • La data di inizio del corso è giovedì 8 dicembre 2022.
  • Le data ultima di iscrizione è il 30 novembre.
  • Il corso si compone di 14 lezioni di 2 ore ciascuna, con frequenza settimanale, dalle 18 alle 20 ogni giovedì (o se la maggioranza degli iscritti lo vorrà, dalle 20:30 alle 22:30).
  • Ulteriori lezioni potranno essere aggiunte, di ripasso o di aiuto nei compiti e riguardo ai tutorial. Il loro giorno e orario verrà concordato con gli iscritti.
 
Per informazioni si prega di scrivere a italianostra, oppure italianostra.marino - Tel. (anche WhatsApp) 3332420210
 
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SOS crociato: Hilterapia® dalla prevenzione alla riabilitazione

Salute (183)
Alessandra Benassi

 
La rottura del legamento crociato anteriore (LCA) è il punto dolente su cui inciampano numerosi sportivi, calciatori in primis
 
 
Una ricerca commissionata della UEFA a Walden nel 2016, riporta infatti un’incidenza di 0,013 infortuni per 1.000 ore di allenamento e 0,309 infortuni per 1.000 ore di gioco soprattutto tra i professionisti del pallone. Ne deriva che una squadra di 25 giocatori delle serie più titolate possa ragionevolmente aspettarsi un infortunio al LCA di un suo atleta ogni due anni. La situazione non migliora tra chi lo pratica per diletto: tra i non professionisti il rischio di infortunarsi durante una partita del venerdì sera con gli amici è ancor più concreto, soprattutto se i muscoli sono un po’ arrugginiti.
Se ad accomunare atleti e appassionati sono i meccanismi di infortunio, solitamente legati a iper-rotazione, iper-estensione e iper-flessione del ginocchio, a distinguerli sono invece i tempi di recupero. Mentre il 90% dei calciatori professionisti torna ai livelli precedenti la dèbacle dell’articolazione entro 12 mesi, riuscendo a giocare la prima partita dopo 7-9 mesi, tra gli amatoriali la percentuale scende al 60% ed il rientro sul campo si allunga anche oltre i 12 mesi.
Per prevenire la possibilità di rompersi il legamento crociato anteriore bisogna giocare in anticipo seguendo un programma di allenamento specifico centrato sull’allungamento e il potenziamento muscolare degli arti inferiori per potenziarne la propriocezione. Studi e ricerche validati scientificamente sottolineano infatti come un’adeguata preparazione atletica, svolta almeno 1 volta alla settimana, riduca considerevolmente l’incidenza delle lesioni del legamento crociato anteriore.
 
Un ruolo da protagonista in ottica di prevenzione lo svolge la laserterapia.
Hilterapia®, in particolare, è utile anche in via preventiva in particolare quando si avvertono piccoli fastidi muscolari o articolari che possono essere campanelli d’allarme di patologie più serie, come ad esempio le lesioni muscolari. Indicative di una scarsa elasticità muscolare, queste problematiche, se non trattate correttamente, comportano un ulteriore accorciamento del gruppo muscolare in questione.
Se invece il crociato dovesse comunque rompersi non resta che agire affidandosi alla chirurgia o al trattamento conservativo. In ambedue i casi, però, la riabilitazione è determinante per permettere un valido recupero.
Hilterapia®, essendo una valida tecnologia per lo smaltimento dei liquidi e dell’edema che si possono generare nelle zone perichirurgiche, può essere impiegata con successo nella fase successiva all’intervento.
Il centro Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole ti aspetta in studio per impostare un protocollo personalizzato.
 
Fisioterapia Fisiologic Mira – Via Pietro Maroncelli 99 Santa Maria delle Mole, Marino.
 
Fonte: https://www.asalaser.com
 

1ª edizione "Corsa podistica sul circuito Cittadino di Santa Maria delle Mole"

Sport    (commenti:1) (607)
Antonio Calcagni

 
Sabato 10 settembre, in occasione dei festeggiamenti della Beata Maria Vergine, per le strade della nostra cittadina si è svolta la 1ª edizione del - speriamo - una lunga serie, torneo in oggetto.
 
Un percorso di 7 km, scorrevole, piuttosto tecnico, con un susseguirsi di perdite e guadagni di quota che, mettono alla prova le qualità dei corridori.
 
Nulla da invidiare a ben più note competizioni di Roma e provincia.
 
L’organizzazione a cura del Comitato Festeggiamenti, con il supporto tecnico del nostro amico Francesco Bosco, ha saputo soddisfare le aspettative dei concorrenti, concrete basi perché questo, diventi un appuntamento agonistico, del calendario podistico della nostra regione.
 
Questo è stato l’ordine di arrivo:
 
1° Classificato, il nostro concittadino, Francesco Bosco,con un tempo di 25’,15” e con in attivo un curriculum sportivo di tutto rispetto, ovvero:
  • Bronzo Italiano Master 2017 in maratona;
  • Argento regionale Master 2019 sui 10km;
  • Bronzo regionale Master 2019 sui 5000;
  • Presenza in nazionale Master 9º agli Europei;
  • Oro regionale Master 2021 sui 5000;
  • Oro regionale Master 2022 sui 5000.
2° Classificato, Gianluca Panella, già nostro Concittadino, con un tempo di 27’,07” e argento regionale Master35 nel 2022 sui 5000m, con una presenza in nazionale Master sui 10km , e 11º agli Europei;
 
3° Classificato, Francesco Lavecchia, con un tempo di, 27’,17” e buon corridore dell’Atletica Cecchina.
 
Tra le donne:
 
1ª Classificata, Simona Vittori tesserata per Atletica G.Scavo 2000 (Velletri), con un tempo di 30’,48” e con un passato di medio/alto livello;
 
2ª Classificata, Arianna Fregoli con un tempo di, 32’,26”e oro 2022 categoria Master 50 sui 5000, e con una presenza in nazionale Master;
 
3ª Classificata, Jessica Magnano, anch’essa nostra concittadina con un tempo di 40’,43”, ciclista per passione, e campionessa regionale 2016 di mountain bike, che ora per diletto esordisce (alla grande) in questa disciplina.
 
Appuntamento quindi per il prossimo anno per la 2^ edizione di questa splendida gara.

Igiene Posturale e Stretching per la salute e la prevenzione

Salute (256)
Alessandra Benassi

 
ll corpo è una sistema complesso: e come ogni meccanismo va trattato con cura. Per preservare la sua efficacia e la sua efficienza si ha la responsabilità di scegliere le adeguate fonti energetiche per la sua alimentazione e di realizzare una buona manutenzione di tutte le sue componenti.
Proprio per questo vogliamo parlarvi del “core” ovvero un gruppo di muscoli che circondano l’addome e la pelvi, e che risultano di fondamentale importanza in termini di salute e corretto movimento. Dedicarsi all’allenamento del core permette di raggiungere un migliore livello di controllo motorio e la possibilità di lavorare in un’ottica preventiva riducendo le possibilità di infortunio e l’insorgere di patologie muscolo scheletriche.
 
Insieme allo staff dello studio fisioterapico Fisiologic Mira abbiamo individuato alcuni semplici esercizi, da poter praticare in autonomia, per allenare i muscoli del core:
  1. Respirazione addominale: sdraiato a terra appoggia una mano all’altezza dell’ombelico, l’altra sopra il torace. Impara a distinguere e ad ascoltare le due differenti respirazioni toracica e addominale, alternandole per 8-10 respirazioni. Successivamente concentrati solo sulla respirazione addominale, inspirando con il naso ed espirando con la bocca. Eseguite un espirazione rilassata e naturale come se fosse un sospiro di sollievo.
  2. Attivazione del muscolo trasverso dell’addome: sdraiati a terra supino appoggia le dita sopra le creste iliache. Da questa posizione retrai l’ombelico e la parte inferiore dell’addome verso la colonna vertebrale. Ricordati di accompagnare l’esecuzione dell’esecrazione con la respirazione e di mantenere rilassata la parte toracica superiore. Ad ogni ripetizione mantieni la retrazione per 1-2 secondi. Esegui 2-3 serie per 10-12 ripetizioni.
  3. Contrazione del pavimento pelvico: esegui per 10-15 secondi la contrazione del pavimento pelvico, respirando regolarmente, poi rilascia. Inizialmente è consigliabile provare questo esercizio sdraiati supini con le ginocchia flesse, pianta dei piedi appoggiata a terra e le braccia distese lungo i fianchi.
  4. Quadruped Limb Raises: a terra in quadrupedia, poggiando il peso sulle ginocchia e i palmi delle mani, le braccia all’altezza delle spalle e le ginocchia all’altezza dei fianchi. Piega i gomiti, allarga bene le dita delle mani e premi verso terra assicurandoti sempre di avere l’addome contratto e di non formare un arco con la schiena. Anche le scapole devono restare lontane l’una dall’altra e le spalle sempre verso il basso e lontane dalle orecchie. Distendi il braccio sinistro in avanti e la gamba destra indietro allungando tutti i muscoli che vanno dal dito della mano sinistra fino al tallone della gamba destra. Tieni il piede flesso mentre esegui il movimento e mantieni la posizione per 2 secondi per poi tornare alla posizione iniziale. Non dimenticare di cambiare lato. ( esegui 3 serie da 8/12 ripetizioni)
Questi sono alcuni esempi di esercizi da svolgere in autonomia. Per un programma completo e personalizzato puoi rivolgerti all’ambulatorio Fisioterapico Fisiologic in Via Pietro Maroncelli 99, Santa Maria delle Mole o individuare il tuo professionista di zona.
 
Inoltre ricordati di praticare regolarmente esercizi di stretching. SI tratta di un’attività multifunzionale, ha finalità di prevenzione degli infortuni, di recupero dopo l’allenamento e permette di lavorare sulla postura e l’allungamento ed elasticità dei muscoli.
Attraverso lo stretching posturale globale attivo è possibile ottenere una serie di miglioramenti che interessano: l’ ampiezza dei movimenti, il risparmio energetico e la coordinazione nell’esecuzione dei movimenti. Tali risultati sono raggiungibili lavorando su un maggiore allungamento ed una maggiore elasticità muscolare.
Praticato con attenzione, senza mai superare la soglia del dolore e curando ogni singolo movimento permette di ridurre le tensioni muscolari, andando a diminuire la sensazione di fatica attraverso lo sviluppo parallelo di forza e flessibilità, lavorando in questo modo sulla prevenzione dei traumi muscolari e articolari.
Numerosi e notevoli sono i benefici che si possono trarre sulle articolazioni: consente infatti di migliorare l’elasticità dei muscoli e stimolare la “lubrificazione” articolare, contribuendo all’attenuazione delle malattie degenerative come l’artrosi. Inoltre praticando con costanza lo stretching posturale globale attivo è possibile rallentare le calcificazioni del tessuto connettivo, diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione e aumentare la capacità polmonare attraverso la respirazione.
Inoltre lo stretching può essere inserito in momenti in cui il corpo necessita di una pausa per ridurre tutte le tensioni quotidiane, andando così a lavorare sulla riduzione dei livelli di stress. Non a caso lo stretching è di origine orientale ed è strettamente connesso all’approccio olistico del benessere, tipico delle filosofie orientali che tendono a considerare mente e corpo come un insieme indissolubilmente legato.
In conclusione, per riassumere, individuiamo alcuni dei benefici dello stretching posturale globale attivo:
  • Aumenta l’afflusso di sangue ai muscoli
  • Aumenta l’efficienza motoria dei muscoli
  • Aumenta la capacità polmonare
  • Aumenta la mobilità delle articolazioni,
  • Rilassa i muscoli, garantendo un maggior senso di benessere psicologico
  • Provoca una rigenerazione più rapida dei muscoli dopo l’allenamento
  • Rinforza e rende più elastici i legamenti e i tendini,
  • Migliora la silhouette,
  • Riduce il rischio di infortuni
 
Lo staff del centro di Fisioterapia Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole ti aspetta per una valitazione posturale e intraprendere un percorso di salute e prevenzione, riscopri il piacere di sentirti in forma.
 
 

Contribuzione al mantenimento dei figli minori da parte di entrambi i genitori

L'avvocato Risponde (801)
Eugenio Pisani

Questo mese, approfittando della collaborazione delle esperte in diritto di famiglia dello studio legale Pisani, avv. Barbara Di Giovangiulio e avv. Noemi Agostini,  trattiamo di un argomento sempre di attualità come la contribuzione al mantenimento dei figli minori con particolare riferimento alla individuazione delle spese ordinarie e straordinarie alla luce sia delle ultime pronunce della Corte di Cassazione che delle linee guida del Tribunale di Velletri competente per il nostro territorio, all’atto pratico molto importanti.
 
Le linee guida, spesso concordate anche con gli organi professionali di riferimento,  sono divenute ormai una prassi operativa praticamente per tutti i Tribunali .
 
Con tale modalità si recepiscono gli orientamenti del Tribunale stesso, oltre che le esigenze degli operatori del diritto, e risultano utili al fine di determinare una uniformità di giudizio per casi analoghi.
Buona lettura
Avv. Eugenio Pisani
 
 
L’art. 30 della Costituzione sancisce il diritto/dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli.
 
Tale principio viene rafforzato ed attuato attraverso norme codicistiche e importanti riforme legislative, tra cui la L. n. 54/2006, la quale afferma il principio secondo il quale tutti i minori hanno diritto di conservare un rapporto continuativo ed equilibrato con entrambi i genitori e con i parenti di ciascun ramo genitoriale e la L. n. 219/2012 e D.lgs. n. 154/2013, in materia di riconoscimento ed uguaglianza dei figli legittimi e naturali.
 
Tanto in caso di affidamento condiviso di figli naturali o matrimoniali, quanto in quello di affido esclusivo, a norma dell’articolo 337-ter c.c., il giudice deve fissare “la misura e il modo con cui ciascuno dei genitori deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli”, sulla base del principio di proporzionalità e considerando le attuali esigenze del figlio, il tenore di vita goduto in costanza di convivenza con entrambi i genitori, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di entrambi i genitori, la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.
 
Il Legislatore, in caso di separazione, divorzio o cessazione della convivenza dei genitori, attraverso detta riforma, predilige il mantenimento diretto dei figli, tuttavia, nella prassi, solo raramente viene attuato tale forma di mantenimento, nella maggior parte dei casi, ancora oggi, viene disposto a carico del genitore non collocatario l’obbligo di corrispondere un assegno mensile per i figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti economicamente o portatori di handicap, che include le sole spese ordinarie e non anche quelle straordinarie.
 
Che sia disposto un assegno di mantenimento a carico del genitore non collocatario o che si tratti di mantenimento diretto, il pagamento delle spese straordinarie costituisce un’ulteriore modalità di contribuzione al mantenimento dei figli; dette spese dovranno seguire il criterio di proporzionalità sancito dall’art. 337 - tre c.c.; le stesse potranno essere poste a carico di ciascun genitore in proporzione del 50% o in una diversa quota in base alle capacità economiche dei genitori.  
 
Ma quali sono le spese che rientrano nell’”assegno di mantenimento” periodico per i figli e quali rientrano nelle spese “straordinarie”?
 
Con riguardo alla distinzione tra spese ordinarie e spese straordinarie, il Legislatore non ha formulato un compiuto elenco, conseguentemente la classificazione e la distinzione è rimessa alla casistica Giurisprudenziale e agli orientamenti delle varie Corti.
 
L’ordinanza del 15/12/2021 n. 40281 della Suprema Corte di Cassazione, ha ribadito che le spese straordinarie per il mantenimento dei figli sono quelle che, “per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita dei figli”.
 
Posto che i genitori in accordo tra loro possono decidere, nell’interesse dei figli, quale sia la suddivisione delle spese tra loro e decidere, altresì, di suddividere le spese straordinarie per “capitoli di spesa” senza attribuire una percentuale ciascuno, bensì una “tipologia di spesa”; tuttavia, al fine di non incorrere in conflitti riguardanti la qualificazione delle spese per i figli, i Tribunali si sono dotati di propri Protocolli d’intesa.
 
In detti “protocolli d’intesa”, salvo diverso accordo, vengono suddivise le spese per i minori tra:
le spese che rientrano nel mantenimento ordinario; le spese straordinarie obbligatorie e le spese straordinarie subordinate al consenso di entrambe i genitori.
 
Facendo riferimento al Protocollo d’intesa del Tribunale di Velletri si può notare come rientrano tra le spese ordinarie: le spese per vitto, abbigliamento, spese dell’abitazione, per tasse scolastiche (eccetto universitarie), spese per la mensa, materiale scolastico di cancelleria, medicinali da banco, spese di trasporto urbano, carburante, ricarica cellulare e trattamenti estetici, partecipazioni a compleanni ed a riunioni tra amici, ovvero aventi ad oggetto regali d’uso in occasione di ricorrenze.
 
Il Protocollo aggiunge una precisazione di chiusura per tutte le spese che, pur non potendosi considerare ordinarie per il loro carattere di prevedibilità, anche se occasionali e saltuarie, vengono considerate straordinarie obbligatorie qualora determinino un esborso superiore al 20% dell’assegno di mantenimento ordinario fissato per ciascun figlio.
 
Rientrano altresì nelle spese straordinarie obbligatorie: i libri scolastici, i farmaci prescritti (non da banco), spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie coperte dal SSN (in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato) e le spese per interventi chirurgici indifferibili coperti dal SSN.
 
Con riguardo a tutte le altre spese straordinarie, le stesse dovranno essere concordate tra i genitori. A tal fine sarà necessario inviare una richiesta scritta all’altro genitore (a mezzo mail, fax, lett. racc. a/r telegramma ecc.) e quest’ultimo dovrà riscontrare entro 10 giorni. In difetto di riscontro, il silenzio verrà inteso come consenso con susseguente dovere di divisione proporzionale della spesa.
 
I protocolli d’intesa dei vari Tribunali si differenziano su alcune voci ricomprese nelle spese ordinarie e sulle modalità di gestione delle spese straordinarie per le quali è necessario un preventivo accordo. Troviamo divergenze tali da condizionare in modo importante l’assegno di mantenimento mensile.
 
A titolo esemplificativo e non esaustivo basti pensare alle spese per baby sitter: nel Protocollo d’intesa del Tribunale di Velletri sono ricomprese nelle spese obbligatorie subordinate al consenso, mentre nel Protocollo d’intesa del Tribunale di Roma rientrano nelle spese ordinarie solo se già presenti nell’organizzazione familiare, altrimenti rientrerebbero nelle spese straordinarie subordinate al consenso di entrambi i genitori.
 

Obiettivo OMS 2030: eliminare nel mondo il tumore della cervice uterina

Salute (653)
Claudia Ciceroni

 
Il cancro della cervice uterina, che rappresenta la seconda causa di morte nel mondo per cancro nelle donne in età riproduttiva, è al centro di un progetto ambizioso da parte dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la sua eliminazione con azioni di prevenzione e cura a livello mondiale entro il 2030.
 
Questo terribile tumore ha una mortalità maggiore del 50% nei Paesi a basso e medio reddito dovuto alla mancanza di screening, oltre che di possibilità di trattamento.
 
Il 99% dei casi è legato all’infezione da parte del papillomavirus umano (HPV), un virus molto comune che si trasmette per via sessuale: nella maggior parte dei casi, però, le infezioni da HPV si risolvono spontaneamente, senza lasciare conseguenze: solo alcuni degli oltre 100 ceppi di HPV identificati sono associati allo sviluppo del tumore.
 
L’OMS, attraverso l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha fissato gli obiettivi per tentare di eliminare entro il 2030 questa tipologia di cancro in tutti i paesi arrivando ad un tasso di incidenza inferiore a 4 casi per 100.000 donne. A questo scopo occorre innanzitutto proporre la vaccinazione anti-HPV, considerata un intervento di prevenzione primaria efficace nell’evitare l’infezione e di conseguenza lo sviluppo del tumore, al 90% delle ragazze entro i 15 anni di età. In Italia da dicembre 2007 la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle ragazze nel corso del dodicesimo anno di età (dal 2017 anche ai ragazzi).
 
Il secondo obiettivo è garantire che il 70% delle donne sia sottoposto a screening per la diagnosi precoce delle lesioni precancerose prima dei 35 anni di età (e successivamente prima dei 45 anni di età) con test al alta precisione come il Pap Test e l’ HPV test (un esame per la ricerca del DNA del papillomavirus).
 
Anche in questo caso in Italia è possibile partecipare gratuitamente a questi programmi di screening, si parla di prevenzione secondaria, offerti, seppur con modalità diverse a seconda della regione, alle donne tra i 25 e i 64 anni.
 
L’ultima raccomandazione è che il 90% delle donne con pre-cancro riceva un trattamento e il 90% delle donne con cancro invasivo riceva cure adeguate.
90-70-90: i numeri per cancellare il tumore. Obiettivo ultimo, quello di poter arrivare ad eliminare il cancro della cervice uterina nel mondo.
 
Nessuna donna dovrebbe morire per il tumore della cervice uterinaDisponiamo degli strumenti tecnici, medici e politici per eliminarlo”, scrivono gli esperti dell’OMS, ricordando che maggiormente colpite da questa malattia sono oggi soprattutto le donne che non hanno accesso ai servizi sanitari, specie nei Paesi a basso e medio reddito.
 
Un modello matematico illustra i benefici che si potrebbero ottenere se venisse raggiunto il traguardo “90-70-90” nei Paesi a basso e medio reddito: l’incidenza si ridurrebbe del 42 per cento entro il 2045 e del 97 per cento entro il 2120, e potrebbero essere evitati 300.000 decessi entro il 2030, oltre 14 milioni entro il 2070 e oltre 62 milioni entro il 2120.
 
 
Dott.ssa Claudia Ciceroni –  Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia 2001, specializzazione in Chirurgia Generale 2007, Dirigente Medico Dip. Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza fino al 2021, Medico di Assistenza Primaria, Medico Estetico.
 

Separazione e divorzio, la Cassazione detta le condizioni per la validità dei trasferimenti immobiliari

L'avvocato Risponde (870)
Eugenio Pisani

Per il mese di gennaio, l’avv. Federica Sestini dello studio legale Pisani si concentra su un tema molto dibattuto in ambienti giudiziali e “familiari”: gli accordi, con il consenso di entrambi i coniugi, riguardanti i trasferimenti immobiliari, in particolare la problematica sulla possibilità che i coniugi, assistiti dai rispettivi legali, possano, dinanzi lo stesso giudice della separazione o del divorzio, effettuare il trasferimento dell’immobile a titolo di mantenimento senza dover necessariamente “passare” dal notaio.
 
Ebbene la Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che questo è possibile con notevole risparmio per le parti di tempo e denaro.
 
Buona lettura
 
Avv. Eugenio Pisani
 
 
SEPARAZIONE E DIVORZIO: LE SS.UU. DETTANO LE CONDIZIONI PER LA VALIDITÀ DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI
 
Risale alla scorsa estate una rilevante decisione della Suprema Corte, assunta a Sezioni Unite (Cass. Civ., SS.UU., 29 luglio 2021, n. 21761), con la quale i Giudici di Cassazione si sono pronunciati su una questione di pratico rilievo, in materia di validità dei trasferimenti immobiliari nell’ambito degli accordi di separazione consensuale o di divorzio a domanda congiunta, definitivamente affermando l’ammissibilità dei patti di trasferimento di diritti reali.
 
In tal senso, gli Ermellini hanno ribadito il proprio orientamento favorevole alla idoneità al trasferimento in capo alle clausole che riconoscano ad uno o ad entrambi i coniugi la proprietà esclusiva di beni mobili o immobili o di altri diritti reali ovvero ne operino il trasferimento a favore di uno di essi o dei figli, quale contributo al mantenimento, ancorché adottato nella forma della semplice scrittura privata.
 
In effetti, tale pronuncia era attesa da tempo: la normativa di settore, invero (art.29, co. 1 bis, L. 52/85), demanderebbe al Notaio, e non ad altri soggetti, il compito della individuazione e della verifica catastale, nella fase di stesura degli atti traslativi, in tal modo mostrando di voler concentrare, nell'alveo naturale del rogito notarile, il controllo indiretto statale sugli atti di trasferimento immobiliare, a tutela degli interessi ad essi sottesi.
 
Tuttavia, ritengono le Sezioni Unite che l'orientamento secondo il quale - in sede di divorzio congiunto e di separazione consensuale - siano ammissibili accordi tra le parti, che non si limitino all'assunzione di un mero obbligo preliminare ma attuino in via diretta ed immediata il vero e proprio trasferimento della proprietà di beni o di altro diritto reale sugli stessi, meriti di essere condiviso e confermato, con le precisazioni che si passa ad esporre.
 
Il percorso logico indicato dalle Sezioni Unite muove dal presupposto per cui tali accordi, in quanto inseriti in un verbale d'udienza redatto da un ausiliario del Giudice, pubblico ufficiale, e destinati a far fede di ciò che in essi viene attestato, assumano forma di atto pubblico ai sensi e per gli effetti dell'art. 2699 c.c. e, laddove implichino il trasferimento di diritti reali immobiliari, costituiscano, dopo la sentenza di divorzio o l'omologazione che li rende efficaci, valido titolo per la trascrizione a norma dell'art. 2657 c.c..
 
In tale contesto, si precisa come la validità dei trasferimenti immobiliari presupponga, ovviamente, una esatta e puntuale attestazione, da parte del cancelliere, sull’attività delle parti, onerate delle produzioni e dichiarazioni di cui all’art.29 della Legge n.52/85, comma 1-bis; al contrario, non produce nullità del trasferimento il mancato compimento, da parte dell'ausiliario, dell'ulteriore verifica circa l'intestatario catastale dei beni trasferiti né la sua conformità con le risultanze dei registri immobiliari.
 
La ratio sottesa a tale pronuncia deve certamente rinvenirsi nella circostanza per cui simili clausole, ancorché non costituenti una dichiarazione di scienza bensì un negozio attributivo, soddisfino - per i beni immobili - l'esigenza della forma scritta senza che si renda necessaria il profilo dell'atto pubblico, non configurando atti di liberalità né convenzioni matrimoniali ex art.162 cod.civ..
 
E’ evidente come tale pronuncia, altresì, rivenga il proprio fondamento nella centralità del consenso dei coniugi, i cui accordi - in una lettura costituzionalmente orientata ed ispirata al principio dell'autonomia privata (artt. 2, 3, 41 e 42 Cost.) - sono insindacabili da parte del Giudice, anche atteso l’intento degli stessi di regolare i propri rapporti patrimoniali a seguito di separazione personale o scioglimento del matrimonio.
 
Ebbene, si è aperta l’era dei c.d. “contratti della crisi coniugale; accogliamo con favore la pronuncia della Suprema Corte ponendosi questa, a nostro avviso, quale soluzione utile ad evitare il perpetrarsi di situazioni di crisi coniugale che invece impongono definizioni celeri e spedite, soprattutto in ordine alle questioni economiche.
 
Ci auguriamo, pertanto, che in tal modo vengano impediti momenti di dilatazione delle crisi coniugali, quantomeno durante la fase di gestione giudiziale noi affidata.
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