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Fase Lunare

Sito donato da
Francesco Raso

Santa Maria delle Mole

Santa Maria delle Mole

Il portale del cittadino

Particolato 21:45 ► PM10: 5.20 µg/m³ - PM2.5: 3.78 µg/m³

 

 

 

 

 

ULTERIORE RACCOLTA STRAORDINARIA VERDE E RIFIUTI INGOMBRANTI


S. Maria delle Mole (450)
Domenico Brancato

In considerazione delle molte esigenze di conferimento di rifiuti verdi derivanti dal contenimento della vegetazione di siepi e prati, (in questo periodo  in rapido accrescimento)  recepite successivamente alla data dell’ultima raccolta,avvenuta il 16 Maggio u.s. presso il Palaghiaccio di Cava dei Selci, si ritiene utile informare i concittadini  interessati che  la Multiservizi dei Castelli di Marino, per consentire il regolare proseguimento dello smaltimento, in data 22 Maggio c.m., ha comunicato che è possibile conferire, gratuitamente, il materiale di risulta degli sfalci ed i rifiuti ingombranti, presso le sedi, nei giorni e negli orari di seguito riportati:
 
Isola Ecologica di  viaFerentum, 1 (Marino centro)
 
Dal  Lunedìal Sabato dalle ore  7.30  alle ore 10.30
     Martedì e Venerdì dalle ore 14,00 alle ore 16.00
 
 
Piazza “Grande Torino”  (Frattocchie – Nave)
 
Maggio:    Sabato 23 e 30 dalle ore 7.00 alle ore 14.00
Giugno:    Sabato 13, 20 e 27 dalle ore 7.00 alle ore 14.00
 

INTERNET Mini Corso - Lezione 3

Focus    (commenti:1) (124)
Francesco Raso

Dove cliccare nelle pagine che visitiamo
 
Ormai ne siamo tutti consapevoli. I siti che visitiamo sono zeppi di pubblicità talmente invasive che ci impediscono di leggere i contenuti della pagina stessa.
Questo è ormai un sistema per far soldi.
 
Come funziona:
- Io ho un sito e voglio guadagnarci sopra.
- Mi affilio ad una o più agenzie pubblicitarie le quali mi pagheranno un tot ogni comparsa di uno spot, un tot ogni volta che un utente clicca sullo spot … ecc.
 
Servono molti spot e moltissimi utenti per poter vedere qualche decina di Euro.
Per giungere allo scopo devo creare pagine di interesse e meglio se con notizie false, dubbie, strane, divertenti, assurde; queste verranno facilmente condivise da tutti quegli utenti dei social a cui piace vedere e ridere o meravigliarsi. Il testo nella pagina è quasi un optional, lo scopo è di far venire gente e guadagnare.

Spesso un solo sito non basta, ne servono molti e sono tutti clone con gli stessi argomenti veri o falsi.
Il costo minimo di un sito (spazio web) è di euro 9,00 annuo ciò significa che posso spendere 90,00 euro l’anno per 10 siti che mi porteranno individualmente dei guadagni più o meno leciti.
Questa pratica ormai sta invadendo i risultati dei motori di ricerca impedendoci una navigazione fluida e senza rischi.
Si sfrutta l’ormai consolidata superficialità di attenzione sugli argomenti che si condividono.
Ovviamente chi fa ciò per guadagnare farà anche del tutto per prelevare i nostri dati sensibili e poi rivenderli. Anche per queste cose c’è un gran mercato in espansione.
 
Quindi se nel caso cercassimo una ricetta per una torta di melesi scatena il putiferio.
Immediatamente ci propongono immagini, video e ricette facili e miracolose. E’ quasi tutto scopiazzato qui e li.

Dove riusciamo a leggerle ci rendiamo conto che sono quasi sempre le stesse ricette, cambia solo la pubblicità.
Li dove ci obbligano ad accettare i cookie di terze parti (ovvero gli sponsor vogliono i nostri dati) senza riuscire a leggere la pagina sottostante, abbandonate il sito e cercatene uno meno invasivo. La stessa ricetta la trovate sicuramente altrove.

 
Se nella richiesta di accettazione dei cookie, oltre al bottone OK o Accetta è anche presente un Annulla o una X da cliccare, fatelo e in teoria nessuno chiederà i vostri dati di navigazione.
Una volta all’interno della pagina non siate impulsivi e leggete bene tutto prima di cliccare qualsiasi link presente.

Attenzione alle finestre che si aprono improvvisamente; potreste cliccarle per sbaglio e magari abbonarvi a qualche servizio a pagamento, specialmente se navigare con 3/4G, i soldi vi verranno detratti dal credito sulla SIM e non importa se avete credito insufficiente, appena ci sarà verrà prelevato. Su questo non tutti gli operatori telefonici sono attenti. Se invece state navigando in WiFi vi comparirà la richiesta di immettere la modalità di pagamento, qui possiamo sfuggire alla trappola ignorandola.
 
Abbiamo parlato semplicemente della ricerca di una ricetta ma l’argomento interessa ampliamente i social e le condivisioni che ci arrivano.
Non clicchiamo sulle condivisioni solo perchè vogliamo passare tempo o non abbiamo altro da fare.
Se è un argomento che non vi interessa o magari è solo un link di auguri, ignoratelo. Fare gli auguri in questo modo è troppo improprio e veramente da stupidi anche se bello.
Prima di condividere leggete bene tutto, non limitatevi al titolo; ne vale la vostra rispettabilità verso gli amici.

Il vostro computer o smartphone è un prezioso e costoso strumento di lavoro e non un giocattolo.
Non siete più in grado di farne a meno nella vita quotidiana. Tutto quello che prima tenevate a memoria oggi è archiviato qui.
Una volta danneggiato, oltre che aver regalato soldi navigando male dobbiamo mandarlo in assistenza spendendo soldi oppure, nel peggiore dei casi, acquistare un nuovo strumento ancor più costoso del precedente.
 
La prossima settimana parleremo dei Social così tanto amati e odiati.
 
 
Lezione 2 Lezione 4

CERCO LAVORO

Inserisci la tua richiesta

Salve. Cerco lavoro baby sitter o badante a ora o lungorario
Salve mi chiamo Roberto cerco lavoro come autista ho la patente ncc ma x ora sono disponibile anche x consegne
Salve, sono Giorgia ho 23 anni e 4 anni di esperienza nella mansione contabile e amministrativa aziendale. Cerco un impiego in quanto in piena emergenza Covid-19 sono stata licenziata. Disponibilità immediata.
Buon Giorno ,sono una signora cinquantenne italiana con esperienza in pulizie e stiro , cerco lavoro ad ore in appartamenti o uffici con max serietà In zone: Marino. Albano, Grottaferrata, Ciampino, Frascati

 

 

 

Ultime dal FORUM


Buongiorno, non ho incolpato il Comune, e non ho parlato di spazzatura, il mio intervento riguarda esclusivamente l'esigenza urgente in fase 2 di una ciclabile che come sta facendo Roma aiuti alla mobilità ed al distanziamento sociale. Poi in futuro ben venga una riqualificazione della via. Poi in merito al cartello a terra sono allibito che nessuno abbia mai fatto una richiesta in merito. Io feci una segnalazione persa nel vuoto.
Lunedì 24/2 in via Piergiorgio Frassati di fronte al civ 2-4 intorno alle 19.00 è stato aperto un furgone rompendo le serratura ,rubando un avvitatore un frullino a batteria marca WURTH ed un martello pneumatico ( attrezzature comprate con sudore e che facevano lavorare delle brave persone ) Chiunque abbia visto qualcosa di anomalo e pregato di scriverlo. Ogni indizio può essere di aiuto. Non dobbiamo permettere a questi ladri di creare brutte situazioni nella nostra bella cittadina e farci vivere nella paura e nel terrore Grazie a tutti
Mi auguro che tu lo possa ritrovare
Grazie di avermi risposto.cerco un monolocale.ho un appartamento che non supera €500,00 mensili

 

OBBLIGO SOSTITUZIONE GOMME INVERNALI ENTRO IL 15 DI GIUGNO

Nazionali (112)
Domenico Brancato

 
 
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – MIT –  a causa dell’emergenza Coronavirus e delle segnalazioni prodotte dalle Associazioni di categoria: Federpneus, Aniasa, AIRP, CNA Gommisti e CNA Confartigianato (che rappresentano chi produce, e chi vende  e monta pneumatici),relative all’impossibilità di rispettare il termine previsto del  15 Maggio (in riferimento alla Circolare n. 1049 del 17/01/2014 con la quale si è ritenuto opportuno l’uso di pneumatici invernali, contraddistinti dalle marcature aggiuntive: M+S, MS, M-S ovvero M&S, nel periodo compreso tra il  15 Ottobre e il 15 Maggio, anche con indice di velocità “Q”= 160 Km/h) per la sostituzione dei pneumatici da neve con quelli estivi, ha deciso con Decreto n. 12047 del 30/04/2020 e successiva Circolare, di pari data, con effetto immediato, difarlo slittare di un mese, consentendone l’uso fino al 15 di Giugno.
Lo slittamento, in pratica,  riguarda soltanto coloro che circolano con pneumatici invernali, con un codice di velocità inferiore a quello riportato sulla Carta di Circolazione. In quanto, chi monta coperture invernali con codice uguale o superiore a quello indicato in Libretto, volendo, può circolare tutto l’anno con gomme da neve.
 
In ogni caso, la sostituzione, quando prevista,  in riferimento ai parametri descritti,  è obbligatoria, altrimenti, si rischia di incorrere in sanzioni dell’importo da 422,00 a 1.695,00 euro e al ritiro del Libretto della vetture che, a sua volta, comporta la revisione presso il Dipartimento dei Trasporti Terrestri.
Considerati gli inconvenienti a cui si può andare incontro, in caso di mancata regolarità,  in prossimità dello scadere della proroga concessa, sarà bene riscontrare,per tempo, i dati riportati sul Libretto di Circolazione e stampigliati sulla spalla di ciascuna gomma o consultare il gommista di fiducia,per procedere, se necessario, tempestivamente agli adeguamenti prescritti.
Consultazione che è bene estendere anche alla verifica delle condizioni dei pneumatici, in quanto,  può risultare di vitale importanza, specie nel periodo estivo ed in occasione dei maxi  esodi alla volta delle località di vacanza, sia nei confronti della propria incolumità che per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Poiché dai risultati della campagna “Vacanze sicure 2019” risulta che, dei 39 milioni di autoveicoli in circolazione in Italia, 3.9 milioni montavano pneumatici lisci o non conformi alle prescrizioni della Carta di Circolazione.
 
A tal proposito il Codice della Strada -CdS- all’articolo 237 del Regolamento, per i sistemi  ruota e pneumatici, prescrive che debbano presentarsi in “Perfetta efficienza, privi di lesioni che possono compromettere la sicurezza ….” e precisa che la profondità degli intagli principali (scanalature più larghe situate nella zona centrale del battistrada che ricopre all’incirca i tre quarti della superficie dello stesso) dovrà essere di almeno 1.60, 1.00 e 0.5 mm, rispettivamente per  gli autoveicoli, i filoveicoli e rimorchi; motoveicoli e  ciclomotori. Limiti, a proposito  dei quali, è opportuno ricordare che più lo spessore del battistrada si assottiglia, minore sarà la tenuta specie sul bagnato o in caso di acquaplaning (slittamento degli pneumatici sull’asfalto bagnato quando l’autoveicolo procede ad alta velocità, dovuto all’interposizione di un velo d’acqua fra battistrada ed il manto stradale).
 
 
Circa l’usura dei pneumatici, poi, si ricorda che può essere di tipo:
 
  • Normale: quando il consumo del battistrada avviene in modo omogeneo, lungo l’intera circonferenza e larghezza della gomma;
  • Asimmetrica: dovuta a cause inerenti le sospensioni o ad un allineamento scorretto delle ruote;
  • Della spalla: causata soprattutto all’utilizzo di pneumatici con pressione bassa o dalla sistematica percorrenza di curve ad elevata velocità;
  • Centrale: provocata da pressione troppo elevata dei pneumatici o da uno stile di guida aggressivo;
  • A chiazze: cioè con parte dei battistrada più consumate di altre, a causa di frenate violente o ad errata equilibratura delle gomme;
  • A dente di sega: caratterizzata da un maggior consumo dei bordi di uscita dei tasselli del battistrada, rispetto e quelli di attacco, causato da errata pressione di gonfiaggio, a condizioni di sovraccarico, a problemi di sospensione  o  a stile di guida aggressivo.
Il che evidenzia che il consumo delle gomme, siano esse estive, invernali o 4 stagioni è connesso all’osservanza del rispetto di regole inerenti: - il mantenimento della corretta pressione; - l’esclusione di sovraccarichi del veicolo; - il mantenimento di uno stile di guida attento; - il controllo della struttura delle gomme e delle geometrie della vettura ( convergenza, efficacia delle sospensioni e degli organi di sterzo), specie  dopo un urto contro un ostacolo o essere andato a finire in una buca.
In linea di massima,  quindi,  non esistonoindicazioni precise sui tempi di sostituzione delle gomme, anche se, ferme restando le prescrizioni del CdS che richiedono, come precisato, almeno 1.6 mm di spessore di battistrada, un pneumatico si considera da sostituire  allorché detto spessore sia inferiore a 3 mm, per le gomme estive e 4 mm per quelle invernale e quattro stagioni.  Condizione che viene evidenziata da appositi “ indicatori di usura” presenti  in molti pneumatici.
 
Inoltre, ai fini della durata, è da tener presente che quella dei pneumatici invernali si stima, per via della differente mescola,  sia inferiore del 15%, rispetto a quella dei pneumatici estivi. Diminuzione che aumenta qualora le gomme invernali vengano abitualmente utilizzate oltre la stagione fredda.
Comunque, come per l’obbligo della sostituzione dei pneumatici allo scadere della stagione invernale, anche per quanto concerne la sostituzione per il raggiunto limite di spessore del battistrada, l’articolo 80, comma 1 del CdS  e l’Articolo 238 del Regolamento , prevedono  la sanzione amministrativa variabile da un minimo di 85 ad un massimo di 337 euro. Mentre l’articolo 175, sempre del CdS,  stabilisce la sanzione accessoria: consistente nella decurtazione di 2 punti dalla Patente di guida. Punti che diventano 3, secondo il disposto dell’articolo 192 CdS, che precisa la facoltàdi cui dispongono le forze di Polizia presenti sul territorio, di impedireil proseguimento della marcia ai conducenti di veicoli che presentino “ Difetti od irregolarità ai dispositivi di segnalazione visiva, di illuminazione o agli pneumatici “ tali da “ Determinare grave pericolo per la propria e altrui sicurezza, tenuto anche conto delle condizioni atmosferiche o della strada”.

"1, 2, 3… RESPIRA!": DAGLI STUDENTI ITALIANI

Nazionali (116)
Eleonora Persichetti

La seconda edizione del progetto di educazione ambientale di Liquigas si concluderà con un evento digitale in programma venerdì 29 maggio per premiare i progetti migliori
 
Sono circa 100 gli elaborati che Liquigas ha ricevuto dai giovani studenti che hanno partecipato a “1, 2, 3 … Respira!”, il progetto di educazione ambientale promosso dall’azienda leader in Italia nella distribuzione di GPL e GNL, e giunto alla fase finale della seconda edizione, estesa quest’anno a tutto il territorio nazionale. In un contesto completamente nuovo, marcato dalle difficoltà del Covid-19 ma proseguito grazie alla tecnologia e alla didattica a distanza, Liquigas ha fermamente voluto garantire la prosecuzione del progetto, permettendo a oltre 600 scuole partecipanti di poter presentare la propria proposta per un’aria più pulita.
 
L’importanza della qualità dell’aria e della sua tutela, necessaria per garantire condizioni di salute ottimali per tutti, è stato filo conduttore che ha unito gli studenti di tutta Italia in un percorso di formazione alla scoperta delle cause delle emissioni inquinanti e delle soluzioni disponibili per contrastare lo smog e assicurare un futuro più sostenibile.
 
I tre migliori elaborati, selezionati fra undici progetti, saranno premiati nel corso di un evento all-digital che si terrà venerdì 29 maggio dalle 10:30 a conclusione del progetto. Un evento che sarà l’occasione per riconoscere la creatività degli studenti e per riflettere sulle soluzioni che siamo tutti chiamati a considerare concretamente per costruire un futuro migliore.
 
 
Tra tutte le classi partecipanti, hanno raggiunto la selezione finale i dieci progetti inviati da:
 
  • 3C, Scuola secondaria di primo grado G. Giannone, Pulsano, Taranto
  • 3A 3D, Scuola secondaria di primo grado G. Giannone, Pulsano, Taranto
  • 3B, Scuola secondaria di primo grado Via Olmata, Nettuno, Roma
  • 2D 2E 3D 3E, Scuola secondaria di primo grado Guardì Piombino, Piombino, Livorno
  • 1H, Scuola secondaria di primo grado Tito Livio, Napoli
  • 1G, Scuola secondaria di primo grado Albio Tibullo, Zagarolo, Roma
  • 1E, Scuola secondaria di primo grado Via Terrazzano, Rho, Milano
  • 3B, Scuola secondaria di primo grado P. Ferrari, Pontremoli, Massa Carrara
  • 3D, Scuola secondaria di primo grado Giovanni Gozzadini, Castenaso, Bologna
  • 3E, Scuola secondaria di primo grado Giovanni Gozzadini, Castenaso, Bologna
  • 3C, Scuola secondaria di primo grado Giovanni Falcone, Trapani
 
 
 
Lavorando con determinazione, a distanza e con il supporto di kit digitali, gli studenti di “1, 2, 3… Respira!” si sono messi alla prova sul tema “Energia e sostenibilità: si può scegliere, si deve scegliere…” e hanno presentato le loro proposte creative per migliorare la qualità dell’aria e contenere gli effetti dell’azione dell’uomo nell’ambiente. I progetti vincitori si aggiudicheranno premi utili per l’acquisto di materiale scolastico e strumentazioni per i laboratori di Scienza e Tecnologia.
 
 
LIQUIGAS
Liquigas è il primo operatore sul mercato in Italia nella distribuzione di GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) e GNL (Gas Naturale Liquefatto). Con un fatturato di 473 milioni di euro nel 2019, Liquigas annovera circa 350.000 clienti in ambito domestico e industriale e detiene circa il 20% del mercato nazionale. L’azienda opera sul territorio attraverso 26 stabilimenti e depositi, circa 50 uffici vendita, 18 partecipate, una rete capillare di oltre 5.000 rivenditori bombole di GPL, una flotta di 200 autobotti di proprietà, 2 terminali marittimi e uno ferroviario.

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IL PACKAGING "TRICOLORE" FA CRESCERE LE VENDITE

Nazionali (132)
Eleonora Persichetti

IMPRESE: IL PACKAGING “TRICOLORE” FA CRESCERE LE VENDITE: +0,7% IN PRESENZA DELLA BANDIERA E +3,5% CON IL CLAIM “100% ITALIANO”
 
 
Riferimenti all’italianità sul packaging come la presenza del Tricolore e il claim “100% italiano”. Saranno queste alcune delle leve del successo dei prodotti nel post emergenza a detta degli esperti: da una ricerca dell’Osservatorio Immagino è infatti emerso come l’etichetta che evidenzi l’origine italiana aumenti le vendite (+0,7% in presenza del Tricolore e +3,5% con il claim “100% italiano”), sottolineando come questo fenomeno interessi un crescente giro d’affari che ha superato i 7 miliardi. Tesi avallata da Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor, e da Ercole Vagnozzi, professore di Business Intelligence presso l’Università “Alma Mater” di Bologna.
 
 
Il richiamo all’italianità nel mondo della GDO continua a essere una delle caratteristiche più apprezzate dai consumatori nella ricerca di prodotti alimentari. Lo ha dimostrato un’indagine condotta dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy su un campione di quasi 20mila referenze con l’etichetta caratterizzata da un richiamo all’italianità del prodotto, evidenziando come la presenza del tricolore sui prodotti avesse generato un aumento delle vendite del +0,7% rispetto all’anno precedente, toccando un giro d’affari che supera i 7 miliardi di euro. L’importanza dell’italianità dei beni alimentari appare di grande rilevanza anche in correlazione all’attuale emergenza sanitaria che ha visto numerosi esponenti del mondo produttivo chiedere un sostegno del made in Italy: l’italianità dei prodotti copre infatti il 25,2% delle referenze a scaffale e incide per il 24,4% sul fatturato del largo consumo. Ma non è tutto, perché la presenza della bandiera italiana sulle confezioni rappresenta un segmento che interessa il 14,5% del giro d’affari dei prodotti nostrani e il 15% di share sulle vendite a valore. Dati positivi che, secondo gli esperti del settore dei consumi e della produzione, devono essere presi in considerazione anche nel post epidemia per rilanciare le vendite. “Nonostante l’emergenza sanitaria abbia destabilizzato l’economia globale, siamo fortemente convinti del fatto che i beni alimentari nostrani vadano tutelati al 100% e stiamo lavorando in questa direzione, continuando a investire nella realizzazione di prodotti attenti alle nuove esigenze dei consumatori per il post epidemia – ha spiegato Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – La garanzia di italianità e la presenza del tricolore sul packaging dei prodotti saranno leve fondamentali per il successo della GDO nel post epidemia. Continuiamo a mostrare all’Europa e al mondo intero il frutto del sapere e dei valori tramandati dalla nostra famiglia, soprattutto dell’importanza del made in Italy, che ci hanno permesso di produrre 7 tonnellate di grissini al giorno, distribuiti in Italia e all’estero”.
 
Oltre all’importanza del tricolore sul packaging, grande risalto è dato al claim “100% italiano” che, sempre secondo la ricerca dell’Osservatorio Immagino, ha registrato una crescita del +0,4% dell’offerta e del +3,5% nel giro d’affari su base annua. Performance estremamente positive anche per i marchi Doc/Docg che coprono il 2% del fatturato del made in Italy alimentare, mettendo a segno un aumento del 3,4% rispetto al 2018. E ancora, il trend delle etichette Dop si è mantenuto stabile con un aumento dell’1,8%. Ma non è tutto, perché secondo un’indagine della Coldiretti, sempre basata sui dati dell’Osservatorio Immagino, due terzi degli italiani sarebbero disposti a pagare almeno il 20% in più rispetto al prezzo di partenza pur di garantirsi l’italianità del prodotto che devono consumare a tavola. La rilevanza del made in Italy sull’impulso all’acquisto da parte dei consumatori è un pensiero condiviso anche da Ercole Vagnozzi, professore di Business Intelligence & Customer Relationship Management presso l’Università “Alma Mater” di Bologna: “Non esiste più una vendita di prodotti, ma esclusivamente vendita di un servizio in cui il prodotto rappresenta parte del processo che ingloba preacquisto e post acquisto. Nell’omnicanalità della vendita del servizio sul prodotto made in Italy, pertanto, la presenza della bandiera sulle confezioni ne è l’emblema essenziale perché agevola gli scambi commerciali e rappresenta il biglietto da visita primaria per l’export. La comunità virtuale del mangiare italiano nel mondo è in continua crescita, e lo sarà anche nel post crisi, generando il cosiddetto glocalismo”. Un aspetto positivo che si contrappone ai grossi stravolgimenti del prodotto che favoriscono l’italian sounding, rappresentandone una mera imitazione. Nel futuro prossimo i produttori dovranno gestire attentamente la messa a valore di queste esperienze, determinando il vantaggio competitivo difficilmente imitabile”.

Le proposte di Italia Viva per la fase 2. Centrale ruolo Regione

Nazionali    (commenti:1) (73)
Eleonora Persichetti

Salute – Andreassi e Piazzoni: “Le proposte di Italia Viva per la fase 2. Centrale ruolo Regione”
 
“Siamo alla vigilia dell’avvio della nuova fase di gestione del contenimento del virus Sars-Cov-2, in cui, all’interno di una cornice di norme nazionali, le Regioni avranno un ruolo centrale nella gestione e programmazione della ripartenza”. E’ quanto dichiarano Luca Andreassi e Ileana Piazzoni, coordinatori di Italia Viva della Provincia di Roma. “Il ministero della Salute, tramite una cabina di regia che coinvolgerà le Regioni e l’Istituto Superiore di Sanità, raccoglierà le informazioni necessarie e realizzerà una classificazione settimanale del livello di rischio della trasmissione del Covid nelle Regioni, imponendo nuove chiusure o restrizioni nei luoghi dove il contagio ricominciasse a salire. Come potremo vivere, dunque, dipenderà da quanto sarà efficace il sistema sanitario regionale nella capacità di monitoraggio, di accertamento diagnostico, di indagine e gestione dei contatti”. Proseguono Andreassi e Piazzoni: “Per questo come Italia Viva della Provincia di Roma abbiamo realizzato, grazie al lavoro prezioso di professionisti del mondo della sanità e tanti amministratori locali, un documento di proposte, sintetizzato in 11 punti, basate sulla convinzione che la Seconda Fase debba fondarsi sulle tre T: “Testare, Tracciare, Trattare”. Dunque sorveglianza attiva, capacità di fare tamponi e test, indagini epidemiologiche, tracciatura e monitoraggio costante sul territorio dei cittadini più a rischio, per ridurre la gravità della malattia ma anche per diminuire la diffusione del contagio e continuare a garantire la tenuta del servizio sanitario regionale”.
 
Le proposte:
 
1) individuazione di un Covid Leader, in ogni azienda sanitaria della Regione, che prenda in carico ogni azione e ogni decisione legata alla epidemia;
2) sorveglianza attiva sul territorio, in tutti i comuni, negli ospedali, nelle RSA e nelle case di riposo o di comunità ed altri contesti individuati come a maggior rischio;
3) aumento del numero dei tamponi, accelerazione dei tempi per effettuarli e per avere il risultato, campagne a tappeto dei test sierologici per fotografare lo stato di salute al momento dell’esame e procedere con le terapie necessarie, nonché verificare lo stato di diffusione del virus;
4) tracciabilità, anche attraverso applicazioni informatiche, dei contatti dei contagiati, rapidità dei test e isolamento di coloro che risultino contagiati;
5) implementazione a tappeto delle Unità Speciali di assistenza Territoriale Regionali (USCAR) e aziendali (USCA);
6) costituzione, in ogni singolo comune, di una rete dei medici di base, promuovendo l’istituzione di un coordinamento territoriale comunale che permetta il monitoraggio della attività complessivamente svolta dagli stessi medici;
7) dare ai cittadini la possibilità di sottoporsi ai test autonomamente, posto che molti laboratori sul territorio si stanno organizzando per fare test sierologici disponendo l’obbligo informativo, a carico della struttura e previa acquisizione del consenso informato, in favore dei medici di base;
8) consentire ai singoli comuni di organizzare autonomamente, in aggiunta rispetto alla attività espletata dalla ASL, sempre nel pieno rispetto della privacy, iniziative di screening con condivisione degli esiti con la ASL, nella figura del Covid Leader;
9) terapia medica a domicilio, anche senza tampone positivo, se presenti febbre da più giorni e compromissione cardiorespiratoria, con controlli costanti per verificare eventuali aggravamenti della patologia;
10) valutazioni epidemiologiche con controllo continuo e costante del tasso di riproduzione del virus per modificare in base a determinati indicatori gli scenari successivi di intervento anche di eventuali nuove fasi mirate di lockdown;
11) divisione programmata, ed in sicurezza, degli ospedali Covid dai NON Covid per tornare ad assicurare la “normalità” nelle cure sanitarie su tutto il territorio regionale.
 
“Questo pacchetto di proposte – concludono Luca Andreassi ed Ileana Piazzoni – lo abbiamo consegnato ai Consiglieri Regionali di Italia Viva, Marietta Tidei ed Enrico Cavallari, affinchè sia sottoposto e discusso nelle sedi istituzionali preposte”.

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Deplorevole strumentalizzazione

S. Maria delle Mole (556)
Antonio Calcagni

 
Il Comitato di Quartiere, che mi onoro di rappresentare, nel 2016 ha contribuito attivamente alla stesura del Piano Emergenza Comunale, strumento dispensabile per affrontare nel migliore dei modi le varie emergenze in ambito Comunale, realizzato dopo un lungo e colpevole immobilismo.
 
 
Sulla scia di ciò, ha partecipato con entusiasmo ed abnegazione alla nascita del Gruppo Coordinato delle Associazioni e Comitati G.C.A.C., egregiamente coordinato dall’Ing. Marco Carbonelli, e condiviso tutte le iniziative atte ad alleviare i disagi di una grossa fetta di nostri Concittadini che, a causa della pandemia, si sono trovati da un giorno all’altro, in grosse difficoltà economiche.
 
Purtroppo però un video che è circolato nei giorni scorsi sui social, realizzato, quanto pare, a livello regionale dallo stesso Movimento che amministra questo Comune, ha palesemente strumentalizzato il lavoro delle tante realtà di volontariato locale per appuntarsi una medaglia al merito.
 
Un comportamento disdicevole che va contro la filosofia stessa del volontariato, quello vero, che si adopera per il bene di tutta la collettività.
 
A questo modo d’intendere il volontariato, noi del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, ci dissociamo completamente e chiediamo a questa Amministrazione di fare altrettanto.
 
 
Antonio Calcagni
 
Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

La Casa dei Bambini "Il Giardino"

!!! Appello Urgente !!!
Salviamo La Casa dei Bambini "Il Giardino"
 
 
 
A Causa del CORONAVIRUS La Casa dei Bambini "Il Giardino" rischia di chiudere.
Necessita di un immediato aiuto da tutti noi.
 
La Casa dei Bambini è una Casa Famiglia di eccellenza nel nostro territorio e si occupa, con ammirevoli risultati, della cura di quei bambini a cui la vita moderna ha detto NO.
 
Nella Casa Famiglia non è possibile mantenere un metro di distanza ed i bambini non possoni più vedere i propri genitori e tantomeno giocare come prima.
 
- Come si può accudire un neonato ad un metro di distanza?
- Come si può accudire un ragazzo disabile con bassissime difese immunitarie?
- Siamo senza strutture di supporto, nessun tampone effettuato, niente mascherine.
- Ci troviamo nelle identiche situazioni di Case di Cura per Anziani.
 
ABBIAMO BISOGNO DI VOI – CITTADINI DI MARINO AUITATECI A NON CHIUDERE
 
 
Per le donazioni
Cooperativa Sociale S. Saturnino Onlus
IBAN: IT64C0501803200000011333937
Causale: Per i Bambini del Giardino
 

GIRLS CODE IT BETTER 2020

Nazionali (169)
Eleonora Persichetti

OFFICINA FUTURO FONDAZIONE MAW:
GIRLS CODE IT BETTER 2020 SI CONCLUDE CON SUCCESSO E
RIPARTE CON SLANCIO VERSO IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
Candidature aperte fino al 30 maggio
 
 
Non si ferma Girls Code it Better, il progetto di punta di Officina Futuro Fondazione MAW nato per avvicinare alla tecnologia le alunne delle scuole secondarie di primo grado attraverso laboratori di progettazione, di programmazione informatica e fabbricazione digitale.
Con un grande successo inatteso si sta concludendo la sesta edizione nonostante la sospensione dei servizi scolastici nell’ambito dell’emergenza sanitaria Covid 19. Nel momento di fermo delle lezioni in aula sono state le stesse ragazze delle 36 scuole coinvolte (34 scuole secondarie di primo grado e 2 di secondo grado) a richiedere di proseguire con il progetto ponendo la Fondazione di fronte a un’importante sfida in termini di riorganizzazione rapida delle modalità di svolgimento dei laboratori.
 
Grazie all’eccezionale collaborazione e al coordinamento tra i coach di tutti gli istituti interessati, gli insegnanti e i Maker, che hanno seguito i lavori, hanno potuto individuare strumenti e metodi creativi per poter declinare il percorso online. Ciò ha garantito la consueta organizzazione del progetto e la condivisione di strategie che hanno generato buone pratiche e ottimi risultati sia dal punto di vista pedagogico che prettamente tecnologico. Una sfida non semplice, ma che è stata vinta ed è rintracciabile attraverso i lavori, i pensieri e le emozioni delle ragazze raccolti sul sito di Girls Code it Better: girlscodeitbetter
 
Ad aggiudicarsi i 6 Notebook, messi in palio per la sesta edizione da Women and Public Policy Program di Harvard University, è stata la Scuola Secondaria di Primo Grado “D. Chiesa” di Rovereto (TN) in qualità di scuola con il maggior numero di ragazze candidate.
Con questi presupposti il programma Girls Code it Better è pronto a raccogliere le candidature delle scuole che vorranno partecipare il prossimo anno scolastico, per il quale saranno resi disponibili i club GCIB online a distanza, qualora non fosse possibile (del tutto o in parte) realizzare i percorsi in uno spazio fisico. “Proprio attraverso l’ausilio del mezzo digitale , introdotto come parte integrante dello svolgimento del progetto, abbiamo riadattato alcuni aspetti che hanno consentito la realizzazione di lavori divertenti, utili e collaborativi - spiega Costanza Turrini, ideatrice e project manager di Girls Code it Better – Sono certa che questo approccio, necessario e innovativo al tempo stesso, ci darà l’opportunità di creare nuovi incontri virtuali facilitando ancor di più la condivisione e il confronto anche a distanza (quest’anno eravamo presenti in 10 regioni italiane) per la risoluzione di compiti autentici che i coach individueranno. Abbiamo inoltre in programma eventi online con la partecipazione di personalità importanti del mondo dell’innovazione e della creazione, donne e amiche che hanno fatto della tecnologia la loro passione e il loro lavoro”.
La settima edizione di Girls Code it Better, infine, vede un importante ingresso fra i suoi partner: per il prossimo anno scolastico la Fondazione potrà contare sulla collaborazione di SEW-EURODRIVE.
 
SEW-EURODRIVE Italia ha deciso di sostenere questo progetto al fine di favorire il superamento degli stereotipi di genere e di avvicinare le ragazze alle materie STEM: l’azienda vuole infatti contribuire attivamente in questa iniziativa finalizzata a prevenire una distorsione delle scelte scolastiche delle studentesse verso percorsi conformi agli stereotipi di genere presenti nella società, con possibili ricadute negative a livello di innovazione e produttività per il nostro Paese. SEW-EURODRIVE è impegnata infatti non solo nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l’automazione industriale, logistica e di processo per i principali settori industriali, ma anche nel creare un contesto creativo, di fiducia e di crescita delle persone per contribuire ad uno sviluppo sostenibile del contesto sociale.
 
Una responsabilità verso il contesto socio-economico alla quale SEW-EURODRIVE non vuole certamente sottrarsi: “Vogliamo assumere un ruolo operativo – osserva Giorgio Ferrandino, General Manager di SEW-EUORDRIVE Italia - nella creazione di un futuro sostenibile e costruire un contesto lavorativo in cui ogni forma di discriminazione è bandita: il rispetto dei diritti umani è un prerequisito essenziale per una società sostenibile.
Per candidarsi: girlscodeitbetter - nella pagina Candida la tua scuola.

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Puoi richiedere informazioni, tramite il nostro “Modulo”, ai seguenti contatti:
 

- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

Zecchino d’Oro Casting Tour riparte online

Nazionali (85)
Eleonora Persichetti

I piccoli cantanti potranno inviare i propri video tramite una piattaforma dedicata
 
 
Lo Zecchino d'Oro giunge alla 63ª edizione e torna anche Zecchino d'Oro Casting Tour, alla ricerca dei solisti che interpreteranno le canzoni della prossima edizione della trasmissione. Si partecipa con una modalità tutta nuova e divertente, per giocare in famiglia da casa, tramite il sito zecchinodoro. Date le disposizioni legate all'emergenza Covid-19 Antoniano ha messo in campo, infatti, una procedura online gratuita, rivolta a tutte le bambine e i bambini tra i 3 e i 10 anni, che si sviluppa in tre fasi distinte.
 
In un primo momento i bambini sono chiamati a inviare tramite una piattaforma online un video della durata di un minuto in cui eseguono una canzone del repertorio dello Zecchino d’Oro, da scegliere tra i brani inclusi nella playlist intitolata “Zecchino d'Oro Casting Tour 2020” sul canale YouTube ufficiale di Zecchino d'oro e accessibile anche dal sito alla sezione dedicata. Facoltativo l'invio di un ulteriore video di presentazione, sempre tramite il sistema sul web.
Le esibizioni raccolte verranno ulteriormente esaminate dallo staff dell’Antoniano in modo da riascoltare, in una seconda fase, le bambine e i bambini selezionati. La terza fase avverrà presso l’Antoniano di Bologna – da confermare in base alle disposizioni future legate all'emergenza - con lo scopo di individuare le voci più adatte a interpretare i 12 brani inediti in gara. Tutti dettagli relativi alla partecipazione e il regolamento saranno disponibili sul sito.
 
L’obiettivo dello Zecchino d’Oro Casting Tour non è quello di trovare vocalità straordinarie o piccoli talenti, ma gli interpreti per i 12 brani. Si cerca infatti la personalità, l’età e la voce che siano più corrispondenti alle canzoni dell’edizione in corso, ricordando con l’#èlamusicachevince che la sfida non è tra le bambine e i bambini, ma musicale.
Radio Rai Kids seguirà tutto il percorso che porterà alla selezione dei piccoli cantanti, con dei contenuti speciali e dedicati, in quanto partner ufficiale di Zecchino d'Oro Casting Tour 2020.
 
Insieme allo Zecchino d’Oro, in questi giorni di emergenza Covid-19, va avanti anche la missione solidale dell’Antoniano che, nel pieno rispetto di tutte le disposizioni delle autorità, continua a portare avanti le proprie attività a Bologna nei confronti dei più fragili, fronteggiando anche un aumento di richieste di aiuto. Kit alimentari distribuiti nel chiostro agli ospiti della mensa francescana, assistenza telefonica per gli utenti del Centro di Ascolto, videochiamate per i piccoli pazienti del “Centro terapeutico Antoniano Insieme” e maggiore presenza sui canali digitali per offrire sostegno a chi ha bisogno di aiuto e per essere vicini alle persone. Restano attivi online i Laboratori Migranti e continuano anche il servizio di accoglienza abitativa e le attività del Centro di Ascolto dell’Antoniano.
 
Per scaricare il video qui

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COVID-19: anosmia e logopedia

Salute (415)
Annalisa Muto

L’anosmia è un termine clinico che indica la perdita dell’olfatto; essa è spesso associata alla perdita del gusto, definita ageusia. Gli odori che percepiamo sono prodotti dalle molecole volatili che vengono in contatto con le cellule della mucosa olfattiva. Esiste un’altra via di accesso delle molecole volatili nella mucosa olfattiva: la bocca. L’informazione olfattiva, una volta raggiunta la mucosa olfattiva, raggiunge le zone del cervello responsabili dell’elaborazione dell’odore. La diminuzione (microsmia o iposmia) o l’assenza dell’olfatto (anosmia) può dipendere da cause ostruttive (le molecole odorose non riescono a raggiungere l’area olfattiva a causa di ostacoli meccanici) o cause neurosensoriali (le molecole odorose raggiungono la mucosa olfattiva ma l’informazione non viene elaborata nel cervello a causa di un danno ai neuroni olfattivi). Tra le cause neurosensoriali dell'anosmia possiamo trovare un danno permanente o temporaneo a livello del Sistema Nervoso Periferico, come nel caso di virus influenzali che danneggiano i recettori nervosi dell'olfatto causandone un ridotto funzionamento o un danno a livello del Sistema Nervoso Centrale; a tal proposito si pensi che nella malattia di Parkinson il deficit olfattivo (ipo o anosmia) è considerato tra i sintomi pre-motori più importanti. Spesso si riscontra anosmia anche nei traumi cranici, nella malattia di Alzheimer ed in alcune neoplasie cerebrali.
In questi ultimi mesi si è sentito spesso nominare questi due segni clinici in quanto frequentemente riscontrati in pazienti positivi al COVID-19. Stando ad alcuni report clinici relativi a dati preliminari accumulati su pazienti in diversi paesi del mondo, tra cui l’Italia, l’Inghilterra e l’America, infatti, l’anosmia e l’ageusia potrebbero essere due tra i primi sintomi di infezione da coronavirus.
Dallo studio coordinato dal virologo Prof. Massimo Galli, del Dipartimento di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, e accettato dalla rivista 'Clinical Infectious Diseases', emerge che i disturbi di gusto e dell’olfatto rappresentano manifestazioni cliniche frequenti in pazienti con infezione da Sars-CoV-2. A tal proposito il Prof. Galli ha chiarito che "disturbi di olfatto e gusto sono assai frequenti nel Covid, venendo ad interessare circa un paziente su tre e colpiscono particolarmente i giovani e il genere femminile. Sono spesso riportati già in fase precoce di malattia".
Ad aprire il dibattito sul tema sono stati due otorinolaringoiatri inglesi, Claire Hopkins del King’s College London, presidente della British Rhinological Society, e Nirmal Kumar, presidente di ENT UK che segnalano, su un articolo pubblicato sul British Medical Journal, che il 30% dei pazienti della Corea del Sud positivi al nuovo coronavirus non sentono gli odori.
Sulla scia di questi studi anche l’American Academy of Otorinolaringology – Head and Neck Surgery ha pubblicato una dichiarazione in cui propone di aggiungere questi sintomi fra le manifestazioni di cui tenere conto quando si fa diagnosi di COVID-19.
Discorso analogo in Germania, dove il virologo Dott. Hendrik Streeck, basandosi su prove aneddotiche, ha dichiarato che oltre i due terzi delle persone che ha visitato perché positive al virus pandemico hanno raccontato di aver sofferto di anosmia e ageusia.
A partire da questi studi è stata sollevata la questione di poter utilizzare la presenza di questi sintomi come strumento di screening per aiutare a identificare pazienti altrimenti asintomatici o perlomeno, a segnalare tempestivamente pazienti con questi sintomi, per contribuire a rallentare la trasmissione del virus e salvare vite umane. Ad oggi è stato avviato un progetto dell'associazione internazionale Global Consortium for Chemosensory Research, cui partecipa anche la Sissa (Scuola Internazionale superiore di studi avanzati) di Trieste, e le istituzioni di 50 Paesi nel mondo, il cui obiettivo è capire perché, come e quanto spesso i malati di Covid-19 perdono gusto e olfatto. La perdita del gusto nei pazienti COVID- si presenta in maniera del tutto peculiare e per tanto si vuole approfondire la conoscenza della situazione; conoscere in modo approfondito l’origine potrebbe aiutare a comprendere i diversi aspetti dell'azione del virus sull'organismo e del contagio. "Attraverso questo studio si lavorerà per capire meglio le origini della perdita dell'olfatto e del gusto, quanto siano frequenti nei pazienti Covid-19 e scoprire se possano essere dei potenziali segnali di allarme per identificare la malattia anche in assenza di altri sintomi, una caratteristica che, se verificata, sarebbe molto importante per identificare rapidamente la possibilità di contagio da parte del virus" annuncia la dott.ssa Anna Menini.
Tuttavia non c’è ancora evidenza di una connessione certa tra anosmia e Covid-19. Per tale ragione l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha ancora inserito l’anosmia nella lista dei sintomi comuni, che sono invece febbre, stanchezza e tosse secca. Fra gli altri sintomi, un po’ meno diffusi, respiro corto e difficoltà respiratoria anche grave, dolori muscolari, mal di gola, e in pochi casi diarrea, nausea e raffreddore.
Gli esperti, infatti, prima di pronunciarsi in modo definitivo devono capire quanto è comune il collegamento, in quale fase della malattia i pazienti affetti da Covid-19 perdono il loro senso dell’olfatto o se invece vi è semplicemente una casuale presenza di allergie, raffreddori o influenza stagionale, che possano causare anosmia o ageusia indipendentemente dal virus.
In attesa di ulteriori conferme, c’è da dire che l’ipotesi sembra abbastanza plausibile. I virus del raffreddore, com’è noto, danno luogo a perdita dell’olfatto, ed è stimato che oltre 200 virus possano avere effetti simili. Si sa che gli altri coronavirus portano a perdita dell’olfatto – e di conseguenza anche del gusto – in circa il 15% dei casi: non sarebbe quindi sorprendente scoprire che anche COVID-19 causai anosmia nei pazienti infetti.
Circa la durata della sintomatologia il Prof. Galli, così come gli altri esperti dichiarano di ‘’non essere ancora in grado di dire nulla sulla possibile durata di queste alterazioni’’ per presenza sia di perdite di breve durata sia di pazienti che ancora non hanno ripreso la funzionalità al 100%.
 
Logopedia e anosmia
Non esistono, ad oggi, protocolli riabilitativi validati a livello internazionale per la riacquisizione dell’olfatto; tuttavia esistono programmi logopedici mirati a stimolare le vie sensoriali olfattive, a stimolare la percezione degli odori e potenziare le abilità residue. Ad oggi questo tipo di riabilitazione si effettua nelle patologie neurologiche quali Malattia di Parkinson, Demenza di Alzheimer e patologie neurodegenerative ma nel futuro potrebbe estendersi anche ai pazienti anosmici da COVID-19.

INTERNET Mini Corso - Lezione 2

Focus (119)
Francesco Raso

Cosa non scrivere e come scegliere il sito da leggere
 
Oggi vediamo come cercare di evitare siti indesiderati/ingannevoli durante le nostre ricerche sui Motori.
Prima di tutto sappiate che se state cercando musica o programmi da scaricare, vi state infilando nella tana del lupo! Anche se cercate programmi gratuiti!
 
Ipotizziamo di voler installare SKYPE e quindi prima lo dovete scaricare.
Se nella ricerca scriviamo: download gratis skype (che è sempre ciò che quasi tutti scrivono)
La prima voce sarà, per questo caso, quasi sicuramente quella giusta (non metteteci la mano sul fuoco)
Tutte le altre voci offerte sono ASSOLUTAMENTE ingannevoli e vi obbligheranno ad installare altri software che voi non desiderate, a fornire una email, ad iscrivervi ecc. Poi non chiedetevi come mai si aprono le finestre da sole e vi arriva un mare di pubblicità sulla posta elettronica oppure non dite che questi strani programmi si sono installati da soli.
 
Se conosciamo il sito ufficiale del produttore (in questo esempio www.skype.com) digitatelo tranquillamente.

Diversamente cercate solo il nome del prodotto, in questo caso “SKYPE”, che è la parola chiave.
Tutti i siti ingannevoli se ne andranno nelle pagine successive perchè giocano tutto su altre parole chiave. Quindi evitiamo SEMPRE di scrivere le parole chiave GRATIS e DOWNOLAD.
Questo comunque non basta per essere tranquilli. Dobbiamo leggere il nome del dominio prima di cliccarci sopra. Questo per capire se stiamo entrando nel sito ufficiale. Il nome reale del sito è sempre la parola che precede .COM, .IT, .ORG ecc.
 
Alcuni esempi:
Skype - skype.com
Adobe Reader - adobe.com
Avast – avast.com
Avira – avira.com
Kaspersky – Kaspersky.it
Microsoft – microsoft.com
 
Cercate, sempre se è possibile, di evitare i siti che sono segnalati come “Annuncio
Questi siti stanno pagando per essere al primo posto nelle liste di ricerca e non è detto che siano quello che voi cercate.
 
Oggi la lettura è stata molto veloce e compressa.
La prossima settimana parleremo di dove cliccare nelle pagine che visitiamo.
 
 
Lezione 1 Lezione 3

Pasta al pesto di portulaca (porcacchia)

Cucina (199)
Nunzia Mele

Pasta al pesto di portulaca (porcacchia)
 
Ingredienti:
  • 100 gr. di foglioline di portulaca;
  • 120 gr. di olio extravergine d’oliva;
  • 20 gr. di parmigiano (pecorino) grattugiato;
  • 70 gr. di noci o mandorle o pinoli;
  • Pizzico di sale;
  • Uno spicchio d’aglio (facoltativo).
 
Procedimento
 
 
Staccare tutte le foglioline dai gambi e lavarle accuratamente, mettere a scolare su un panno asciutto e tamponare leggermente per farle asciugare.
Mettere le foglie di portulaca nel mix e aggiungere le noci, l’olio ed il parmigiano e frullare il tutto. Lessare la pasta e condirla con il pesto.
 
 
Buon appetito da Nunzia

INTERNET Mini Corso - Lezione 1

Focus (215)
Francesco Raso

Come Effettuare ricerche efficaci sui Motori di Ricerca
 
Molti di voi, i più smaliziati, già stanno storcendo il naso convinti di sapere tutto e già pronti a non leggere.
Vi invito a farlo perché scoprirete di saperne meno di quel che pensate.
 
Prima di tutto, per chi non lo sa, spieghiamo velocemente cos’è un Motore di Ricerca:
I Motori di Ricerca sono, all’apparenza, dei semplici siti che ci offrono dei risultati in base al testo che scriviamo per la ricerca. Google, Bing, Yahoo ecc. sono dei motori di ricerca. Attualmente Google è il motore più affidabile ma gli altri non sono da meno.
Vediamo come cercare quel che ci interessa.
Cosa non scrivere: Non dobbiamo assolutamente scrivere una bella frase più o meno corretta, ci servono unicamente delle parole chiave.
Facciamo l’esempio di voler cercare le informazioni della Battaglia di Velletri tra i Borboni e Giuseppe Garibaldi insieme a Luciano Manara.

Se scriviamo: Battaglia di Velletri con Giuseppe Garibaldi e Luciano Manara contro i Borboni
molto probabilmente il PRIMO SITO offerto ne parlerà ma subito dopo seguiranno siti di Velletri, racconti generici di Garibaldi, di Manara, dei bersaglieri …
In pratica la nostra ricerca non ha avuto l’effetto desiderato.
 
Se invece scriviamo le parole chiave: Velletri Garibaldi
la PRIMA PAGINA offertaci dal motore di ricerca parlerà solo della battaglia che ci interessa. A seguire verranno comunque mostrate quelle pagine di minore interesse che prima erano belle in mostra.
Nel frattempo scopriamo che la battaglia è avvenuta nel
1849.
 
Possiamo raffinare ancor di più la ricerca racchiudendo le parole chiave tra apici in questo modo:
“Velletri” “Garibaldi” “1849”
Questa struttura obbliga il motore di ricerca a fornirci solo e soltanto i siti che hanno tutte queste parole nella pagina da leggere. Se mancasse solo una delle parole indicate, il sito non verrà proposto nell’elenco.
 
Un altro esempio banale di ricerca, che sicuramente vi è capitato, di cercare qualcosa in Santa Maria delle Mole.
Nei siti il nome di S.Maria viene scritto: S. Maria delle Mole – Santa Maria – Santa Maria Mole …
Ora mettiamo di dover cercare le palestre di S. Maria e quindi cerchiamo con parole chiave e apici
“palestra” “maria” “mole”
In questo modo è
impossibile avere le palestre di S. Maria di Leuca o case in vendita in S. Maria delle Mole.
Usare PALESTRA e non PALESTRE

Per oggi terminiamo qui.
La prossima settimana parliamo sempre di ricerca ma di cosa non scrivere e di come scegliere i siti da leggere.
 
 
Introduzione Lezione 2
 

INTERNET Mini Corso per un utilizzo corretto

Focus (265)
Francesco Raso

Iniziamo un piccolo corso a puntate su come muoversi su Internet con tranquillità e sicurezza evitando gli errori di tutti i giorni.
Vuole essere un corso base dove non c’è da studiare, dove trattiamo argomenti che già conosciamo ma non usiamo o utilizziamo scorrettamente.
Gli argomenti saranno molto concisi, diretti e con poco da leggere.

Mi sono reso conto che oltre il 90% dei naviganti non amano leggere, preferiscono le figure e video. In pratica siamo tornati a quando avevamo 7 anni che, pur sapendo leggere si preferiva guardare le foto dei fumetti piuttosto che leggere le frasi nelle nuvolette.

Questo modo di vivere su Internet (colpa dei Social) ci sta rendendo incapaci di reagire e difenderci dalle tantissime trappole che ci attendono nelle pagine che visitiamo.
Ormai Internet è un vero campo minato e credo sia arrivato il momento di non attraversarlo più ad occhi bendati.
 
L’introduzione al corso finisce qui. Ogni settimana pubblicheremo un nuovo argomento.
La prossima settimana parleremo di come effettuare ricerche efficaci sui Motori di Ricerca
 
 
  Lezione 1

Sciatica: cause, sintomi e come trattarla

Salute (270)
Alessandra Benassi

Sciatica o sciatalgia, sono termini utilizzati comunemente per descrivere sintomi correlati all’infiammazione del nervo sciatico le cui radici originano dalle vertebre del tratto lombare.
 
Il nervo sciatico, è il più lungo del corpo, parte dal midollo spinale e si ramifica lungo ciascuna gamba. Controlla i muscoli dell’anca, della coscia, della parte inferiore della gamba e dei piedi. Per questo, nel caso d’infiammazione, attività comuni della vita quotidiana, come sedersi, camminare, stare in piedi, piegarsi e sollevarsi, possono essere compromesse.
 
Sintomatologia
 
Il sintomo più comune è il dolore che si irradia lungo la parte posteriore della coscia e nella parte inferiore della gamba. Tende a diffondersi fino al polpaccio coinvolgendo il piede. Inoltre può causare intorpidimento, formicolio e debolezza muscolare degli arti inferiori. Il paziente tipico tende a svegliarsi per il dolore durante la notte.
Generalmente si presenta solo su un lato, dando origine a un dolore di tipo asimmetrico con diversi livelli di intensità: sordo o acuto ed è possibile sentire tirare o bruciare.
 
Fattori di rischio
 
  1. Età: le persone con età compresa tra 30 e 60 anni sono maggiormente a rischio.
  2. Obesità: l’eccesso di tessuto adiposo provoca uno sforzo sulla colonna lombare con conseguente stress meccanico sulle vertebre.
  3. Stile di vita: fumo, sedentarietà e una dieta squilibrata sono rilevanti fattori di rischio. Le persone che conducono uno stile di vita attivo hanno meno probabilità di sviluppare la sciatica rispetto a coloro che conducono uno stile di vita sedentario. Attenzione anche gli atleti devono bilanciare le loro routine con adeguate sessioni di stretching e massaggio, così da evitare il mal di schiena associato alla sciatalgia.
Cause
 
La sciatalgia può essere correlata:
  • alla presenza di un’ernia del disco
  • alla presenza sulla colona vertebrale di artrosi
  • alla presenza di stenosi
  • ad abitudini posturali malsane
  • a circostanze casuali e sforzi (es: movimenti bruschi o esecuzione scorretta di un esercizio durante l’allenamento)
  • alla compressione del nervo sciatico causata dal muscolo piriforme.
  • a lesioni alla schiena e processi degenerativi
  • alla gravidanza
 
Come trattare la sciatalgia
 
In primo luogo ogni caso di sciatica, e in generale ogni patologia, è diverso come ogni persona è unica. Ad esempio alcuni pazienti avvertono un dolore lancinante e altri hanno solo sintomi lievi.
La buona notizia è che la sciatica può essere spesso trattata ricorrendo a metodi conservativi.
Come abbiamo appena visto le cause possono essere molteplici, dunque il primo passo è rivolgersi allo specialista o al fisioterapista e individuare cosa sta causando il dolore.
Inoltre potrebbero essere necessari test diagnostici quali: raggi X, risonanza magnetica, scansione TC e / o test elettrodiagnostici (elettromiografia o EMG e velocità di conduzione nervosa o NCV).
 
Terapia farmacologica
 
Il tuo medico può prescriverti un farmaco, soprattutto nella fase acuta del dolore. In questo modo il medico e il fisioterapista possono collaborare per creare la migliore strategia di trattamento.
 
Terapia fisica
 
La terapia fisica può essere la tua prima linea di difesa l’obiettivo sarà quello di ridurre il dolore muscolare e nervoso, aumentare la flessibilità, ripristinare la funzione e tornare a uno stile di vita privo di dolore. Il fisioterapista si occuperà di sviluppare un piano di trattamento totalmente personalizzato integrando molteplici risorse come: massaggi, terapia con trigger point, LaserHilt, Tecar terapia, rieducazione motoria e rieducazione posturale.
 
Per chi soffre di un dolore lieve, lo staff dello studio di Fisioterapia di Santa Maria delle Mole, Fisiologic Mira, ha selezionato alcuni esercizi di auto trattamento per alleviare i disagi legati alla sciatalgia:
 
NB: Assicurati di tenere ogni esercizio per 20-40 secondi ed esegui gli allungamenti su entrambi i lati. Inizia prima dal lato meno colpito poiché ciò garantirà un risultato migliore sul lato più doloroso.
  1. Ginocchio al petto: sdraiato sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi a terra (se possibile puoi tenere le gambe estese). Con entrambe le mani porta un ginocchio al petto per un allungamento confortevole della zona lombare e del gluteo. Mantieni la posizione per 20/40 secondi poi esegui l’esercizio dall’altro lato.
  2. Ginocchio al petto verso la spalla opposta: mantieni la posizione sdraiato sulla schiena, usa la mano sinistra e afferra il ginocchio destro portandolo al petto verso la spalla sinistra. Mantieni la posizione per 20/40 secondi poi esegui l’esercizio sull’altro lato.
  3. Ginocchia al petto: resta disteso a terra, porta entrambe le ginocchia al petto, mantieni la posizione per 20/40 secondi.
  4. Disteso sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi a terra. Posiziona la caviglia destra sopra il ginocchio sinistro, porta la mano destra sulla parte interna del ginocchio destro e mantenendo il bacino stabile e allineato spingo con la mano sul ginocchio per 20/40 secondi. Questo esercizio ti permetterà di allungare i muscoli rotatori esterni dell’anca compreso il piriforme.
  5. Sdraiato sulla schiena con le gambe estese o le ginocchia piegate e i piedi sul tappeto. Usando una cinghia elastica (una cintura o un asciugamano), afferra le sue estremità con le mani e posiziona il piede al centro dell’elastico e porta delicatamente la gamba verso il soffitto. All’inizio, tieni il ginocchio leggermente piegato. Lentamente raddrizzalo per proseguire nell’allungamento lungo la parte posteriore della gamba.
Nel caso di dolori in fase acuta contatta sempre uno specialista.

1/6/2016 Inaugurazione della galleria di base del San Gottardo, il tunnel ferroviario ad alta velocità più lungo del mondo.

1/6/193 Il Senato romano condanna a morte l'imperatore Didio Giuliano, permettendo a Settimio Severo di conquistare il trono latino.